Aforismi di Gialal-ad-din Rumì

Molana

L’albero della vita affonda le sue radici nel tuo stesso cuore.

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Tu sei il tuo pensiero

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Se pensi alle rose, sei un giardino di rose

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La verità era uno specchio che cadendo dal cielo si ruppe…

Ciascuno ne prese un pezzo e vedendo riflessa in esso la propria immagine, credette di possedere l’intera verità…

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L’amore è una forza immane che può soggiogarti oppure estasiarti con il suo fascino lieve e sottile

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L’ESSENZIALE SI CELA OLTRE LE PAROLE !

Non tutte le cose si possono rivelare, la maggior parte resta nel non detto.

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Al di là delle idee di giusto e sbagliato,

vi è un vasto campo.

Come vorrei incontrarvi là!

Quando colui che cerca raggiunge quel campo,

si stende e si rilassa:

là non esiste credere o non credere …

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Le vie sono diverse, la meta e’ unica.

Non sai che molte vie conducono a una sola meta?

La meta non appartiene ne’ alla miscredenza ne’ alla fede; li’ non sussiste contraddizione alcuna.

Quando la gente vi giunge le dispute e le controversie che sorsero durante il cammino si appianano; e chi si diceva l’un l’altro durante la strada “tu sei un empio” dimentica allora il litigio, poiche’ la meta e’ unica.

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Hanno detto: “Da ogni parte c’è la luce di Dio“.

Ma gridano gli uomini tutti: “Dov’è quella luce?“

L’ignaro guarda a ogni parte, a destra, a sinistra; ma dice una Voce:

“Guarda soltanto, senza destra e sinistra!“.

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Rumi, rivolto allo scolastico, al teologo e al seguace dei falsi maestri:

“Quando smetterai di adorare e amare la brocca? Quando comincerai a cercare l’acqua?“

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Certi Poteri e certe Conoscenze sono solo un preludio: uno strumento, non un fine.

Non applicarle mai per esaltare il tuo orgoglio, dominare gli altri o metterti in mostra di fronte al mondo!

Sappi che se non terrai a bada la tua cupidigia, sarà necessario che alcuni Guardiani (molto più potenti di te) attuino delle manovre per farti desistere dai tuoi proponimenti ed eventualmente privarti di alcune facoltà.

Man mano che manipolerai l’energia per l’avidità dei tuoi loschi fini, perderai sempre più forze, ti saranno inflitte pene che inizialmente non potrai comprendere e quindi le sottovaluterai.

Ma a un certo punto, non avendo messo a frutto le conoscenze che ti sono state impartite o i poteri che hai potuto acquisire, sarai costretto ad ammettere che il tuo accecamento è stato il risultato della tua incessante brama.

Se ti ravvederai – e sarai fortunato – potrai comunque trovare la pace in altri luoghi, altrimenti dovrai rimpiangere te stesso per la tua cattiva disposizione d’animo.

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Le cose hanno molti Nomi, ed essi, dopotutto, sono solo invenzioni dell’uomo.

Se ti attieni ai nomi, perdi di vista l’Uno. I nomi sono tanti, mentre l’Uno è unico. E’ questo l’albero della vita che stavi cercando.

Avendo preso il tuo compito alla lettera sei stato fuorviato dall’attaccamento ai nomi e hai quindi fallito la tua ricerca.

L’albero della vita è ovunque; talvolta viene chiamato “sole”, o anche lago, nuvola. Ma puoi denominarlo anche mare, sabbia o vento… oppure Eternità.

In ognuno di esso trovi l’albero della vita.

Ciò che chiami Padre è, per un altro, il Figlio.

Ti do un indizio: se frugherai nel tuo stesso cuore potrai scoprire le radici dell’albero della vita.

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Finora hai tirato male le tue frecce. Ti sei prodigato per lanciare lontano, trascurando ciò che ti era vicino.

Più lontano tiri, più il tesoro ti sfugge!

Credimi, è lo sforzo che ti fa fallire.

Perciò, tira la freccia dolcemente e cerca il tesoro con umiltà. Esso ti è vicino, e non può sfuggirti.

L’uomo evita di osservare le cose semplici, quelle di ogni giorno. Così, però, perde di vista i suoi tesori spirituali, quelli più consistenti.

Il filosofo si suicida col pensiero, mentre, se lo abbandonasse almeno per un attimo, scoprirebbe ciò di cui va in cerca.

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