LA SCENEGGIATURA – IL COPIONE – LO SCRIPT (Co-Creazione)


Ancora e ancora, buongiorno , mie inutili creature!
Sai perché sei così inutile e meschino? Perché tu tendi a vedere il male in tutto piuttosto che il bene. (Il Beneficio)
Ma tutto si sistemerà. Chi cerca il beneficio lo troverà, ed egli stesso ne trarrà beneficio.
– Chiedere un copione e conoscere la risposta alla domanda “in che modo” non è affar tuo.
– Il tuo compito è sapere cosa vuoi ottenere e impostare il risultato – il target frame. Il fotogramma di destinazione
– Quando a te sembra che “tutto vada in cenere”, questo è un vantaggio, perché la realtà viene “ripulita”.
– Cammini in un film quando sei presente con l’Attenzione e ti muovi con l’Intenzione.
– Concedere il Permesso è il lavoro dell’Intenzione Esterna, e tu non hai nulla a che fare con questo.
– Svegliarsi, vedere, impostare. Non appena qualcosa va storto, ricordati trova il “Vantaggio!(Beneficio)”
Se non ti sveglierai per tempo e non ne approfitterai, in molti casi capirai quale sia stato il beneficio, ma con troppo ritardo. Capirai quando ricorderai a cosa e come hai resistito, e poi hai perso l’opportunità o sei stato “sbattuto fuori”.
Sì, sì, sì, sì, lo farai, lo dimenticherai e lo ricorderai con un certo ritardo, molte, molte altre volte ancora, fino a quando la vigilanza sull’Attenzione non sarà diventata una tua abitudine.
E per quale motivo ti dimentichi costantemente della tua attenzione?
Ecco un mistero: qual è la domanda più semplice e al tempo stesso la più importante che tormenta le lumache, anche se esse non si rendono nemmeno conto che le tormenta? Non corrugare la fronte inutilmente, non indovinerai mai.
La domanda è < Perché non è come voglio che sia? >. E qual è la risposta? Perché si è guidati dal copione, perché non lo si sa (perché non ne sei la corrente), perché non si chiede la realtà, ma ci si vive dentro come i pesci in un acquario. Come le lumache, per l’esattezza.
Il fatto che sei costantemente in uno stato di non lucidità , e solo occasionalmente ti svegli , e ti rendi conto di aver dormito, dimostra perfettamente che sei guidato dal copione.
E hai pensato : Perché ho dimenticato di vigilare sull’attenzione? Per distrazione? No, è proprio perché è il copione che ti guida.
Credi di agire autonomamente, di agire con la tua mente e fare quello che vuoi, ma è un’illusione. L’illusione dell’azione, ti ricordo, è che la realtà ti cattura così tanto, che non ti accorgi di questa illusione e non ti rendi conto di essere un personaggio forzato a interpretare la parte nella recita.
È letteralmente come succede nei film. Anche i personaggi del film non sono consapevoli della loro posizione. Non sto parlando di attori, sto parlando di personaggi del cinema. Gli attori possono essere morti da tempo, ma i loro personaggi di ruolo prendono vita ogni volta che il film viene guardato.
Non lo trovi strano? Tecnicamente, non c’è niente di strano: le scene della vita sono state riprese su pellicola. Eppure, è molto strano, non è vero?
Tu hai inventato il cinema non perché l’hai ideato proprio tu, ma perché questo aspetto della realtà esiste proprio. Non si può escogitare nulla che non sia nella realtà invisibile o in quella non ancora manifesta. L’unico motivo per cui hai il cinema è perché tu stesso vivi nel film. Il cinema è un modello della realtà.
Altrettanto strana è la contraddizione che tu, in quanto personaggio, a differenza degli altri personaggi del film, sei dotato di autocoscienza. È un paradosso. E’ la realtà che ti beffa. E allo stesso tempo, è una possibilità per te. Tuttavia, ci si rende conto di sé stessi solo quando ci si pone questa domanda. (< Perché non è come voglio che sia? >) Il resto del tempo la tua coscienza dorme ed è assoggettata ad uno scenario esterno.
È anche sorprendente che non si rimanga sconvolti dal pensiero dell’esistenza di uno scenario in cui si è solo personaggi addormentati. Beh, dovresti. Non è scioccante perché non si riesce a riconoscere l’illusione dell’azione, l’illusione è molto forte. Semplicemente tu non prendi sul serio queste parole ….”sei guidato dal copione”, come se fosse una specie di scherzo o una trovata esoterica.
E anche credendo a quanto ti dico, non ti rendi ancora pienamente conto di te stesso come gli eroi dei film non se ne rendono conto .
Ma forse un giorno, dopo tutti i tuoi esperimenti con la realtà, ci sarà un momento in cui ne sarai chiaramente consapevole. Ed è in quel momento che rimarrai davvero scioccato.
E nel frattempo… Tutto ciò che si ha è solo un vago sospetto dell’esistenza del copione, un fenomeno del destino. Ma il destino è solo una direzione generale. Il destino può essere scelto come scegli una strada, ma tu sei così opprimente che lo fai nella direzione dell’aggravamento, perché vedi il danno, non il beneficio. E anche perché non scegli , ma cerchi di controllare tutto, aggiungendo così ancora più danno.

Vladimir Zeland

Fonte:web

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