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Workshop teorico-pratico ” Il Risveglio del Potere Infinito della Shakti (Dea interiore)”
30th Lug, 2018 da Ananda Saraswati

Centro yoga, massaggi e terapie alternative Nirvaira organizza domenica 21 ottobre 10 00-19 00
Workshop teorico-pratico ” Il Risveglio del Potere Infinito della Shakti (Dea interiore)”
Le tematiche che saranno discusse e praticate sono:

Cos’è Shakti è il suo potere infinito

Gli archetipi femminili sacri

Consigli orientali per la bellezza interiore ed esteriore

Secerdotessa e iniziatrice

La donna come sacerdotessa

Le vie della bellezza

La luna e le sue influenze

Benedizone del grembo (tecnica sud americana)

Iniziazione per donne “Il Risveglio della Shakti”(tecnica orientale)

 Canti, danze


Sarà consegnata la dispensa con le informazioni dell’workshop.
Per prenotare, entro 9 luglio: 3290771388

Workshop teorico-pratico ” Il Risveglio del Potere Infinito della Shakti (Dea interiore)”
6th Giu, 2018 da Ananda Saraswati

(foto web)

Centro yoga, massaggi e terapie alternative Nirvaira organizza domenica 15 luglio 10 00-19 00
Workshop teorico-pratico ” Il Risveglio del Potere Infinito della Shakti (Dea interiore)”
Le tematiche che saranno discusse e praticate sono:
1.La Grande Madre (Mahashakti)
2.Benedizione del grembo (cerimonia sud americana)
3. Il mistero del ciclo
4. Tecniche orientali per risvegliare e armonizzare la Shakti (Dea interiore)
5. Fitoterapia per la donna (femminilità e salute)
6. I bagni sacri per la salute e bellezza della donna

7. Il potere della parola (shabda)

8.Tecniche e consigli ayurvedici per la salute e bellezza della dona
9. Meditazione guidata

10.Techniche di yoga tradizionale per il benessere della donna

11. Il cerchio Sacro delle Donne e la suo potere

12.Elementi di danza Nairatmya (L’estasi della Dea)
12. Canti, danze
Sarà consegnata la dispensa con le informazioni dell’workshop.
Per prenotare, entro 9 luglio: 3290771388

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“Il Risveglio della Shakti e la salute del grembo sacro”(corso mensile per donne)
6th Giu, 2018 da Ananda Saraswati

 

Il 20 giugno  2018 presso il Centro yoga, massaggi,  e trattamenti naturali Nirvaira si terrà il corso mensile per donne, “Il Risveglio della Shakti e la salute del grembo sacro” nel  Cerchio Sacro delle Donne dalle 18 00 alle 20 00.

Il corso è apperto a ragazze e donne, a partire da 15 anni.

Shakti [la dea] è il creatore dell’universo,
E l’universo è il suo corpo affascinante;
Shakti è alla base dell’intero mondo;
Lei è la sostanza intima di ogni corpo.
(Shaktisangama Tantra)

Le donne in cui si è risvegliato lo stato di SHAKTI non sono altro che le ombre della Grande Madre (Mahashakti), e la Grande Mamma (Mahashakti) è per l’eternità l’ombra misteriosa di DIO Padre (BRAHMAN)
( YONI TANTRA)

Secondo un’antica profezia, giungerà il giorno in cui lo spirito femminile si risveglierà dal lungo letargo e lotterà per cancellare odio e distruzione e dare infine origine ad un mondo di pace e armonia.
(Hernan Huarache Mamani)

Il nostro grembo fa nascere la nostra realtà

Il grembo è un portale che fa nascere la nostra realtà personale e collettiva.  L’Utero è il punto di creazione di tutte le cose. Si lavora per ripristinare, purificare e nutrire i nostri grembi, dai blocchi energetici, condizionamenti , etc. E’ stato portato nel grembo: vergogna, abuso, paura, colpa, giudizio, disgusto di sé attraverso un sistema patriarcale e disarmonioso e ci ha influenzato su molti livelli. Si lavora con le tecniche antiche per curare, armonizzare, purificare il grembo e swadhistana chakra(il secondo centro energetico della procreazione, creatività e sessualità), lavoriamo per eliminare le  ferite, sia della nostra linea ancestrale, sia quelle create in seguito ai rapporti avuti.Tutto è energia, durante la fusione amorosa, accade uno scambio energetico, e informazionale, nel tempo, in base alle informazioni depositate nel grembo, ci sono possibilità che la donna si ammali, e non solo, lei stessa crea blocchi con pensieri ed emozioni negative. Stiamo dando vita a una nuova realtà. Connettersi con il proprio grembo apre tutti i tuoi sensi, e ci  porta nel nostro vero potere. Risveglia la gioia  della vita, si armonizzano corpo e anima  per sperimentare la pienezza delle sue profondità.

Anticamente in momenti particolari le donne si riunivano per stare insieme. Nel cerchio l’energia femminile fluisce e si amplifica l’intuizione, creatività, aiuta al risveglio. Nel cerchio sacro alimentiamo e fortifichiamo, la comprensione, cooperazione, condivisione, sorellanza.
Nel cerchio sacro delle donne possiamo gioire, risanare, aiutare, danzare, cantare, amare, creare, crescere, curare, risvegliare lo stato di shakti, connettersi con la Madre Terra, connettersi con altre sorelle e vivere l’evoluzione spirituale ed elevazione della coscienza.
Il cerchio sacro delle shakti è un mandala colorato di emozioni e vissuti elevati.

Avete osservato che tutto ciò che un indiano fa è in un circolo, e questo perché il potere del mondo sempre lavora in circoli, e tutto cerca di essere rotondo. Nei tempi andati, quando eravamo un popolo forte e felice, tutto il nostro potere ci veniva dal cerchio sacro della nazione e finchè quel cerchio non fu spezzato, il popolo fiorì. L’albero fiorente era il centro vivente del cerchio, e il circolo dei quattro quadranti lo nutriva. L’est dava pace e luce, il sud dava calore, l’ovest la pioggia, il nord con il suo vento freddo e potente dava forza e resistenza. Tutto ciò che il potere del mondo fa, lo fa in un circolo. Il cielo è rotondo, e ho sentito dire che la terra è rotonda come una palla, e così sono anche le stelle. Il vento quando è potente soffia in turbini. Gli uccelli fanno i loro nidi circolari, perché la loro religione è la stessa nostra. Il sole sorge e tramonta sempre in circolo. La luna fa lo stesso e tutte due sono rotondi. Perfino le stagioni sono un grande circolo nel loro mutamento, e sempre ritornano al punto di prima. La vita dell’uomo è un circolo, dall’infanzia all’infanzia, e lo stesso accade con ogni cosa dove un potere si muove. Le nostre tende erano rotonde, come i nidi degli uccelli, e inoltre erano sempre disposte in circolo, il cerchio della nazione, un nido di molti nidi dove Wakan Tanka (il grande spirito) voleva che noi covassimo i nostri piccoli.”( Alce Nero)

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Il potere della parola e l’educazione dei figli
22nd Feb, 2018 da Ananda Saraswati

Essere genitore è un arte, non tutti hanno nel dharma(missione personale in sanscrito) di essere genitore. Non basta essere genitore biologico. I figli hanno bisogno di attenzione, amore, apprezzamento e tempo, insegnamento. E’ importante insegnare ai figli come pensare, essere positivi e consapevoli. La parola è magica, Giovanni 1,1-18. ” In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.”

In sanscrito Lila significa “gioco divino”. Noi viviamo nel Maya,”illusione cosmica” che è Lila “gioco di Dio.” Ma siccome siamo scintille divine, siamo Co-Creatori della nostra Realtà attraverso :Pensiero Elevato, Fede, Parola Magica, Immaginazione, Intensità, Gratitudine, Concentrazione, Emozione.Tu non sei la maschera che indossi. Ogni giorno, Sii consapevole di come spendi i tuoi minuti della vita.

E’ importante che impariamo noi stessi ed insegnamo ai figli come pensare e come usare la parola.Usare affermazioni al presente, positive.

Se vogliamo che gli adulti della nostra società futura si trattino l’un l’altro con rispetto, dobbiamo crescere i nostri figli in modo che siano gentili e corretti. Solo così i due sessi si rispetteranno a vicenda. Se sei genitore, hai l’opportunità di essere un esempio. Puoi insegnare ai tuoi figli le frasi e gli esercizi con lo specchio. Lavorate insieme, facendo delle affermazioni l’uno per l’altro. Aiutatevi reciprocamente a creare esperienze positive. La famiglia che dedica del tempo alle affermazioni ha una vita meravigliosa. Fai sapere ai tuoi figli quanto contano i loro pensieri, così impareranno che sono parzialmente responsabili di ciò che accade nella loro vita; sono co-creatori, il che conferisce loro il potere di determinare dei cambiamenti. I genitori tendono a reprimere molte emozioni. Solitamente, in tutti i matrimoni ci sono problemi taciuti/non comunicati che non sono stati mai affrontati. I bambini li notano e agiscono manifestandoli. Quelli che chiamiamo i “terribili primi due anni” sono tali quando i bambini iniziamo a riflettere i sentimenti repressi dei genitori. Gli anni dell’adolescenza sono un’escalation di questo schema comportamentale. I genitori hanno la tendenza a incolpare i figli invece che risolvere i propri problemi. Il loro comportamento, invece, potrebbe rispecchiare le tue questioni emotive irrisolte Quando lasci andare il risentimento e concedi il perdono, scopri che i tuoi figli cambiano miracolosamente in meglio.

Nella vita, spesso confondiamo il messaggero con il messaggio e ci perdiamo la lezione. Quando i nostri figli, o gli altri, fanno qualcosa con l’intento di infastidirci, di solito ci arrabbiamo e li biasimiamo.  Quello che non capiamo è che queste persone stanno solo recitando un ruolo nella nostra commedia. Riflettono qualche convinzione o schema o questione repressa dentro di noi. Ci mostrano qualcosa che ora abbiamo la possibilità di liberare. La prossima volta che ti arrabbi sul serio con qualcuno, cerca di fare un passo indietro e chiediti: “Quale lezione devo imparare in questa circostanza? In che modo questo avvenimento mi rimanda a qualcosa della mia infanzia? Qual è lo schema da individuare? Sono disposto a perdonare me stesso e le altre persone coinvolte nell’episodio originario?”. I nostri figli e gli amici spesso ci mostrano aspetti di noi che non vogliamo vedere o affrontare. Adoriamo fuggire dalle nostre lezioni” (L.Hay)

Esempi di affermazioni da usare:”Sono perfettamente sano(a), armonioso(a), raggiante, intelligente, forte, saggio(a), felice, compassionevole, amorevole, volitivo(a).” “La mia Vita è sacra e meravigliosa.”etc

Tratto dal corso per le donne :”IL GIOCO DIVINO DELLA VITA, RIPROGRAMMARE IL SUBCONSCIO, RIPROGRAMMARE LA REALTA”

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È giunto il momento di ripristinare la statura originale delle forme di danza del tempio.
9th Feb, 2018 da Ananda Saraswati

È giunto il momento di ripristinare la statura originale delle forme di danza del tempio.
(Articolo della Dott.ssa Padmaja Venkatesh Suresh)

Nel corso degli anni, si può osservare la deriva da una base forte in Shaivagāmas (i testi di culto ritualistici) alla forma presente di danze classiche, specialmente il Bharatanātyam. Questo divario si sta allargando di giorno in giorno a causa del mondo virtuale globale in cui il consenso e l’accettazione internazionale vengono perseguiti senza sosta. Il passaggio dai templi e dalle corti reali ha lasciato un vuoto in tutte le nostre arti tradizionali.

La storia

La rievocazione storica della danza ha portato a cambiamenti evidenti nelle presentazioni di danza classica che arrivavano ai prosceni dei moderni teatri, abbattendo i tratti tipici delle esibizioni delle Devadasi. L’attenzione si è spostata da un’esaltata unione con la divinità come consorte “sringāra“ a una devozione supplicata la “bhakti”. Rasarāja sringāra che indicava l’intera celebrazione della vita attraverso l’arte era ridotta dal sacro al profano. Tuttavia, l’elemento sringāra in Sadir, il precursore del Bharatanātyam, non fu mai osceno, ma fu un’espressione dell’amore incondizionato nell’arrendersi alla divinità. Tuttavia lo scopo dei riformatori era quello di ridare dignità ad un’arte morente. I più profondi elementi shaivāgamici e tāntrici dovettero essere nascosti in sottofondo quando il tantra, la scienza esoterica che stava dietro a tante tradizioni, venne diffamato a causa di alcuni ciarlatani che avevano affascinato un mondo consumista e materialista.
La danza tra le altre arti del tempio doveva ora essere esaltata come un’arte divina (cosa che già era comunque). Il colonialismo “puritano” era rimasto sconvolto dalla rappresentazione dell’amore erotico. L’espressione fisica dell’amore, sia in kāvya che in nātya, era agli occhi dell’India, ugualmente divina e non isolata dal principio assoluto di Dio. Da un lato c’erano i nostri sistemi di gurukula in cui la conoscenza trascendentale – parā vidyā (comprese le nostre arti) e la conoscenza concettuale – aparā vidyā sono stati trasmessi e trasferiti dal guru allo shishya attraverso la tradizione orale e la profonda comprensione reciproca. D’altra parte c’era l’apprendimento altamente meccanizzato con un debole per la filosofia sperimentale e la storia registrata. In ogni caso, è emerso in seguito che le intenzioni dei governanti erano molto più profonde. La politica deliberatamente interpretava erroneamente il rituale e l’arte con motivi mascherati e lungimiranti. Il samskritam che è l’ethos di Bharat e del Sanscrito, così come tutti gli antichi bhasha, dovevano ora essere emarginati mentre la cultura inglese, l’educazione e una “pedagogia battezzata” (cristiano-cattolica) montavano sul piedistallo.

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Presentazione e apertura corso di Danza Nairatmya l’estasi della Shakti/Dea
29th Gen, 2018 da Ananda Saraswati

Centro Nirvaira propone il corso di Danza  femminile Nairatmya il giovedì 29 marzo, dalle 17 30-18 30, corso aperto a tutte le donne da 13 anni in su.

La danza Nairatmya ( l’estasi della Dea) è  una danza meditativa ed estatica che ha lo scopo di ribilanciare corpo e mente e metterci in risonanza con le energie sottili ed elevate delle forze cosmiche dell’Universo lavorando con alcune posture, tecniche e Mudra (gestualità sacre) e portando l’energia ad espandersi attraverso il respiro; si usano movimenti del bacino, braccia, piedi, lo sguardo e le mani che fanno dei mudra.

E’ la Danza della Dea interiore. L’universo femminile è governato dalla Luna e essere consapevoli  eusare la sua energia, metteresi in risonanza con essa aiuta la donna amplificare la sua femminilità.

Alla base di questa danza  c’è lo yoga delle dee, la danza tibetana, la gestualità dei Mudra, la danza indiana, bharatanathyam, la danza orientale, la danza meditativa del Tantra, la passione del flamenco. Tramite questa danza si sperimenta la connessione con i 5 elementi che creano l’universo – TERRA, ACQUA, FUOCO, ARIA, ETERE – attraverso l’uso di oggetti simbolici come veli di seta, gonne colorate, cavigliere, cinture tintinnanti. In generale, questa danza è caratterizzata dalla sinuosità e dalla sensualità dei movimenti: è di effetto sia con musiche ritmate che lente. Danzando la danza Nairatmya si entra in uno stato di coscienza superiore e ci si connette con la propria “divinità”, si amplifica la femminilità, si agisce sull’armonizzazione fisica-psichica e mentale.

Sulla punta delle dita delle mani terminano i meridiani principali, determinate pressioni delle dita hanno un effetto psicocorporeo, queste posizioni delle mani si chiamano Mudra e fanno parte di un’antichissima tradizione. Sono state tramandate da scritture antichissime quali l’Abhinaya Darpana o il Natya Shastra. Il termine sanscrito Mudra significa “sigillo” in quanto è un vero e proprio sigillo energetico. E’ presente nella tradizione indiana dello yoga, nel buddismo. Nella tradizione tantrica l’origine del termine viene indicata in un termine, Mud, che sta ad indicare la beatitudine. Come ci sono mantra che purificano, energizzano, guariscono, proteggono, allo stesso modo ci sono mudra che hanno questi particolari effetti.

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L’influenza della Luna sulla bellezza, capelli e salute nel 11-esimo giorno lunare
26th Gen, 2018 da Ananda Saraswati

Anticamente le donne  eranno molto più connesse con la natura e la Luna. Usavano con consapevolezza e saggezza la sua influenza  per la:bellezza, salute, coltivazione della terra, concepimento, uso delle piante, cristalli, etc. La Conoscenza aporta Sattva Guna (virtuosità, purezza, luminosità, saggezza), apporta ” Luce” secondo l’Astrologia vedica e lo Yoga Tradizionale. Se usiamo la Conoscenza fluiamo in armonia nell’Universo, la conoscenza serve per uscire dall’ignoranza che crea karma.

Vediamo come possiamo usare l’energia della luna in questo giorno.

Il 27 gennaio, 2018 è 11 -esimo giorno lunare, Luna Crescente nel segno del Toro

Taglio di capelli: in questo giorno lunare avrà un effetto benefico sullo stato di salute, oltre a ridurre la probabilità di risentimento. La luna crescente promette una rapida crescita dei capelli dopo un taglio di capelli in questo giorno. Meglio fare il taglio dopo ore 14 00
Tinta: cambiare il colore dei capelli fa bene a coloro che hanno difficoltà a risolvere i problemi legati al commercio.
Cosa fare con i capelli: i capelli devono essere sistemati perfettamente, in modo che lo scambio energetico non si fermi. L’undicesimo giorno nel calendario lunare è il picco dal punto di vista dell’accumulo di energia, quindi possono manifestarsi esplosioni incontrollabili di emozioni sia positive che negative.

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Una Dea /A Goddess
17th Dic, 2017 da Ananda Saraswati

 

Foto by Ashish Chawla

“Una Dea è una donna che emerge dal profondo di se stessa. È una donna che ha onestamente esplorato la sua #oscurità e ha imparato a celebrare la sua #luce. È una donna che è in grado di innamorarsi delle magnifiche possibilità che ha dentro di lei. È una donna che conosce i luoghi magici e misteriosi dentro di lei, i luoghi sacri che possono coltivare la sua anima e farla intera. Lei è una donna che irradia #luce. Lei è magnetica. Cammina in una stanza e sia il maschio che la femmina sentono la sua presenza. Ha potenza e morbidezza allo stesso tempo. Ha una potente energia sessuale che non dipende dall’aspetto fisico. Ha un #corpo che adora e mostra dal modo in cui vive e si muove confortevolmente. Ama la #bellezza, la luce e l’amore. Lei è una #madre per tutti i #bambini. Lei scorre con la vita in #grazia senza sforzo. Può guarire con uno #sguardo o un #tocco della mano. È ferocemente sensuale e senza paura #erotica e si impegna nel #sesso come viadi condividere con un altro la comunione con il #divino. Lei è #compassione e #saggezza. È ricercatrice della #verità e si preoccupa profondamente di qualcosa di più grande di lei. È una donna che sa che il suo scopo nella vita è di arrivare più in alto e regnare con amore. Lei è una donna innamorata dell’#amore. Lei sa che la #gioia è il suo #destino e abbracciandola e condividendola con gli altri, le #ferite sono guarite. È una donna che è venuta a sapere che il suo compagno è tenero, perso e spaventato come è stata lei a volte. Lei è arrivata a capire le cicatrici del #ragazzo e sa che insieme, l’amore può essere il sollievo, la guarigione delle loro ferite. È una donna che può accettare se stessa così com’è. Lei può accettare gli altri così come sono. È in grado di perdonare i suoi errori e non sentirsi minacciata dagli altri anche se attaccata. È una donna che può chiedere aiuto quando ne ha bisogno o dare aiuto quando richiesto. Rispetta i suoi confini, e quelli degli altri. Lei può vedere Dio negli occhi di altri. Lei può vedere Dio dentro di se. Lei può vedere #Dio in ogni situazione di vita. È una donna che si assume la #responsabilità di tutto ciò che crea nella sua vita. È una #donna che è totalmente solidale e generosa. È una #Dea. ”
(Heather Fraser)

 
“A goddess is a woman who emerges from deep within herself. She is a woman who has honestly explored her darkness and learned to celebrate her light. She is a woman who is able to fall in love with the magnificent possibilities within her. She is a woman who knows of the magic and mysterious places inside her, the sacred places that can nurture her soul and make her whole. She is a woman who radiates light. She is magnetic. She walks into a room and male and female alike feel her presence. She has power and softness at the same time. She has powerful sexual energy that’s not dependent on physical looks. She has a body that she adores and it shows by the way she comfortably lives and moves in it. She cherishes beauty, light and love. She is a mother to all children. She flows with life in effortless grace. She can heal with a look or a touch of the hand. She is fiercely sensual and fearlessly erotic and engages in sex as her way to share with another in touching the divine. She is compassion and wisdom. She is seeker of truth and cares deeply about something bigger than herself. She is a woman who knows that her purpose in life is to reach higher and rule with love. She is woman in love with love. She knows that joy is her destiny and by embracing it and sharing it with others, wounds are healed. She is a woman who has come to know that her partner is as tender, lost, and frightened as she has been at times. She has come to understand the scars of the boy in him and knows that together, love can be the relief, the healing of their wounds. She is a woman who can accept herself as she is. She can accept another as they are. She is able to forgive her mistakes and not feel threatened by another’s even when attacked. She is a woman who can ask for help when she needs it or give help when asked. She respects boundaries, hers and another’s. She can see God in another’s eyes. She can see God in her own. She can see God in every life situation. She is woman who takes responsibility for everything she creates in her life. She is a #woman who is totally supportive and giving. She is a #Goddess.”
(Heather Fraser)

 

 

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Danza Nairatmya l’estasi della Shakti/Dea
29th Set, 2017 da Ananda Saraswati

(foto web)

La danza Nairatmya ( l’estasi della Dea) è  una danza meditativa ed estatica che ha lo scopo di ribilanciare corpo e mente e metterci in risonanza con le energie sottili ed elevate delle forze cosmiche dell’Universo lavorando con alcune posture, tecniche e Mudra (gestualità sacre) e portando l’energia ad espandersi attraverso il respiro; si usano movimenti del bacino, braccia, piedi, lo sguardo e le mani che fanno dei mudra.

E’ la Danza della Dea interiore. L’universo femminile è governato dalla Luna e prendere coscienza della saggezza che essa porta con sé significa per la donna incontrare una parte preziosa della sua femminilità.

Alla base di questa danza  c’è lo yoga delle dee, la danza tibetana, la gestualità dei Mudra, la danza indiana, bharatanathyam, la danza orientale, la danza meditativa del Tantra, la passione del flamenco. Tramite questa danza si sperimenta la connessione con i 5 elementi che creano l’universo – TERRA, ACQUA, FUOCO, ARIA, ETERE – attraverso l’uso di oggetti simbolici come veli di seta, gonne colorate, cavigliere, cinture tintinnanti. In generale, questa danza è caratterizzata dalla sinuosità e dalla sensualità dei movimenti: è di effetto sia con musiche ritmate che lente. Danzando la danza Nairatmya si entra in uno stato di coscienza superiore e ci si connette con la propria “divinità”, si amplifica la femminilità, si agisce sull’armonizzazione fisica-psichica e mentale.

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Equinozio d’autunno 2017
22nd Set, 2017 da Ananda Saraswati

L’Equinozio d’Autunno è la penultima porta dell’anno agricolo, quella che indica la chiusura della stagione dei frutti e l’imminente avvicinarsi della stagione della morte, l’Inverno.
E’ un momento di preparazione, dove si fanno i conti: sopratutto i conti di ciò che si è seminato durante l’anno. I frutti sono oramai maturi e quello che si è raccolto servirà a tenerci vivi durante la stagione fredda.

A scandire l’inizio della stagione è l’Equinozio autunnale, momento astrologico che si situa tra il 21 e il 23 di settembre, quando il Sole entra nella costellazione della Bilancia e quindi collocato in una delle porte Cardinali dell’anno e precisamente ad Ovest.

Durante l’Equinozio di Autunno, il sole incrocia l’equatore celeste e, ancora una volta nel corso dell’anno, giorno e notte si equivalgono. Il sole scende negl’Inferi e le tenebre cominciano a prevalere sulla Luce.

I druidi chiamavano l’Equinozio autunnale Alban Elued, “Luce dell’Acqua”, dove l’acqua rappresenta l’oceano cosmico in cui il Sole si immerge, scendendo nelle profondità che diventano sempre più oscure, come le giornate che verranno. É un momento di passaggio, dove la barriera tra il mondo visibile e quello invisibile si fa più sottile.
Alban Elved è il momento in cui il dio Sole inizia a declinare per fare posto alle divinità femminili, lunari. Il ciclo produttivo e riproduttivo è concluso, le foglie cominciano a ingiallire e gli animali iniziano a fare provviste in previsione dell’arrivo dei mesi freddi.
Si celebra il mistero della vita eterna. Il Sole diventa il seme che sosterrà la vita attraverso l’oscurità dei mesi invernali, gli ultimi raccolti dati dalla generosità della Dea.

Sabato 23 settembre, ore 17 00 si festeggia l’Equinozio per beneficiare delle energie forti.

Per info e dettagli :3290771388

BHARATANATYAM WORKSHOP
14th Set, 2017 da Ananda Saraswati

Centro Nirvaira presenta a Vasto (Italia)

BHARATANATYAM WORKSHOP

 

PADMAJA VENKATESH SURESH

Esperta e nota artista di Bharatanatyam, insegnante, ricercatrice, la dott.ssa Padmaja si è formata presso maestri prominenti, il suo mentore è stato il grande Maestro K.Kalyanasundaram. Ha conseguito la laurea in Commercio, Diritto, diplomata in coreografia, ha un Master in Filosofia e un dottorato presso l’Università di Mysore. Ha partecipato a importanti festival di danza in tutto il paese e alle grandi organizzazioni, Rashtrapati Bhavan e Raj Bhavans. L’ICCR ha delegato Padmaja per un tour di spettacoli come ambasciatore culturale, oltre ad aver svolto numerose attività in oltre 25 nazioni.

La sua istituzione Aatmalaya ha anche una sezione caritatevole Kalachaitanya di divulgazione delle arti per bambini meno privilegiati delle aree rurali. Opera in un gruppo di esaminatori presso l’Accademia di Stato, Università Jain per M.A, MPhil e Phd, CCRT e ha contribuito al progetto UGC Pathshala. Scrive e presenta articoli in grandi conferenze internazionali. Profondamente spirituale e intellettuale, i suoi libri “La Scienza del Tantra” e “Natya Art-Two Faceted Reality” e la “Liberating Dance Natya Tantra” sono stati molto apprezzati per lo studio esoterico della danza. Ha ideato, diretto, presentato da sola e con molti altri artisti una serie televisiva NATYA TANTRA, in onda su SRI SANKARA TV con un ampio pubblico in tutto il mondo ed è un programma tuttora in corso.

Titoli e premi – Karamveer Chakra, Rex Global Fellow, Bharatakala Sreshtha, Nartana Nipuna, Singara Mani, Kiran Achiever per l’eccellenza nazionale femminile, cittadina indiano e straordinario ispirato della città. Aatmalaya tiene un festival culturale nazionale, con l’accento sulle performance classiche di ballo di valore e premi per artisti rurali più anziani.

 

‘La danza liberatrice del Natya Tantra’

Prospettiva e pratica delle danze classiche indiana

27 Ottobre 2017

ore 10-13/ 15-18

3 ore (50 Euro); 6 ore (90 Euro)

posti limitati (max15 partecipanti)

Data limite per l’iscrizione 20 ottobre

Info +393290771388 info@nirvaira.org

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Io sono Maria Maddalena
1st Set, 2017 da Ananda Saraswati

Dalla prefazione del libro di Anna Maria Bona “Maddalena, l’altra metà di Cristo”.

“L’Entità che io rappresento vive nel Sole spirituale laddove esiste il “Logos Cristico”, e non ha un tempo definibile come voi umani lo concepite. Io sono l’espressione Femminile di Cristo che, in tutti i tempi della vostra storia, ha accompagnato l’energia del Maschile Divino. Cristo ed Io rappresentiamo un’antica sostanza secondo la visione dell’essere androgino da Dio plasmato, perfettamente bilanciato tra la polarità maschile e femminile. Siamo quindi due facce della stessa medaglia.L’energia che si sta esaurendo ora in Terra pone fine ad un tempo troppo caratterizzato nel maschile e fortemente squilibrato. Esso lascerà spazio all’essenza del potere della Dèa, che diventerà strumento per creare un rinnovato stato di coscienza. Nel momento in cui l’energia del Femmininio Divino sarà risvegliata, riconquisterete l’armonia e la saggezza, indispensabili elementi che porteranno linfa vitale per la costruzione del mondo che verrà.Certo vi chiedete, a livello concreto, quale sia il modo per far emergere dentro di voi il femmininio sacro, quando ancora le vostre anime subiscono gli effetti devastanti della separazione, causati da un dominio maschile prevaricante!Vedete, amati, avete dovuto incarnarvi molte volte, attraverso schemi evolutivi, ora maschili, ora femminili per bilanciare ciò che indelebilmente si è impresso nell’anima e che vi ha allontanato dalla coscienza del vostro essere eterno e Divino.

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Roots.The Return to the Inner Temple (Radici. Il Ritorno al Tempio interiore)
30th Ago, 2017 da Ananda Saraswati

 

“Nella nostra anima siamo tutti danzatori, guaritori, cantanti e creatori. Abbiamo tutti qualcosa di potente da dire, da dare. Quando siamo in armonia con i ritmi della natura, con il nostro ritmo interiore, sappiamo come camminare sulla soglia del tempo e dei mondi.

Terra, Madre, il profondo supporto sotto i nostri piedi.

La Donna, la forza mistica, da dove veniamo tutti.

Terra ci nutre, ci accoglie incondizionatamente.

Donna, colei che dona la vita, colei che porta la pace. Colei che è portale per l’altra vita.

Care creature attraverso tempo e i mondi è il tempo per tutti noi di ritornare al tempio, nel tempio degli dei, profeti, divinità e leggi, ma il tempo dell’umanità, il tempio del cuore. E’ nostra responsabilità vedere oltre le storie, e manifestare il cambiamento, e questo viaggio comincia dentro ognuno di noi, ogni donna, e ogni uomo.

E’ tempo di ricordare.”

Testo:Zola Dubnikova

Musica:Estas Tonne

Corso Shakti, il Risveglio della Dea Interiore

(Cerchio sacro delle Donne,  ogni penultimo  mercoledì del mese)

Contatti

“L’educazione della vera donna” di Mamani
1st Ago, 2017 da Ananda Saraswati

“In cosa consisteva, nel passato, l’educazione della vera donna?” domandò Kantu.
Osservando il suo volto, Mama Maru prese a spiegarle:
“Anticamente per imparare ad essere una vera donna si doveva ricevere un’iniziazione. La donna entrava da sola nel Tempio del Puma dove vi rimaneva per sette giorni e otto notti. Adagiata su una pietra del tempio assaporava la vera solitudine. Nell’oscurità più assoluta affrontava la sua paura dell’ignoto e, immersa nel silenzio più impenetrabile, cercava di conoscere la sua vera natura; e ti assicuro che è una battaglia difficilissima.
La lotta più dura da sostenere non è quella combattuta contro un avversario, uomo o donna che sia, ma quella sostenuta contro se stessi.
Lì, dove non percepiva il benché minimo rumore, la donna cominciava a udire i suoni emessi dal suo stesso corpo: il battito del cuore, i suoni sordi dei polmoni, del fegato, del pancreas, dell’intestino, dello stomaco, delle ovaie.
Ogni organo cominciava a intonare la propria musica: suoni mai uditi, mai ascoltati.
In quel ritiro assoluto, attraverso la meditazione, la riflessione e l’analisi di tutta la sua vita, la donna vinceva i propri timori, le proprie paure, fino a scoprire chi fosse realmente e che cosa fosse venuta a fare sulla terra. Colei che entrava nel Tempio del Puma ne usciva preparata, consapevole del proprio potere e della propria forza.
Così, persino la donna sterile poteva uscire in grado di concepire dei figli”.
Kantu ascoltava le parole dell’anziana curandera, cercava di cogliere il significato di ogni parola, di ogni gesto di quella donna, che aveva già percorso una parte del proprio cammino.
Con lo sguardo rivolto verso il fuoco, Mama Maru continuò:
“Ma per poter cominciare la sua iniziazione, la donna doveva prima superare una serie di prove che mitigassero il suo carattere per poter quindi imparare, nel Tempio, a controllare a poco a poco il proprio corpo e la propria mente.
Di tutto quel percorso, la lotta più grande che doveva affrontare era quella del controllo della mente. Lì dentro era continuamente assalita da paure e dubbi: doveva imparare ad avere fede, perché chi non ha fede in se stesso è perduto. Concentrata su se stessa, la donna ripercorreva con il ricordo tutto ciò che aveva fatto da quando era venuta al mondo. Per la prima volta in vita sua affrontava e giudicava se stessa. Rinchiusa in quel recinto la donna doveva imparare ad attraversare la porta dell’eternità senza timore. E se lo voleva davvero, ce la poteva fare.
Tutte le donne possono, è solo questione di volontà.
Una volta che avrai compreso la potenza che risiede dentro di te, potrai alzare la testa, guardare gli altri con amore e dolcezza e agire con serenità e determinazione”.
(Hernan Huarache Mamani, La profezia della curandera)

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I MAYA E IL TEMPO NATURALE: IL CODICE DI RITORNO A CASA
18th Lug, 2017 da Ananda Saraswati

Il tempo è un concetto astratto preso dalla misura di eventi che si susseguono. Originalmente veniva calcolato in base agli astri e il calendario più diffuso era quello delle 13 Lune, che considerava cicli di 28 giorni per 13 volte l’anno e che permetteva all’agricoltura di sintonizzarsi e utilizzare al meglio lo sviluppo naturale delle semine e dei raccolti.

Nel 1582, Papa Gregorio XIII introduce il calendario gregoriano, quello che usiamo oggi. Prima di questo, il calendario era quello giuliano, coniato da Giulio Cesare, il quale, a tavolino con suo figlio, aveva scelto la durata dei mesi (12) e dei minuti in un’ora (60), dando il suo nome al mese in cui era nato e quello del figlio a quello successivo (Luglio e Agosto), scegliendo la durata dei giorni a loro piacere, ma in base a ciò che serviva per pagare i conti (calendario significa libro di conti) e per gestire il loro esercito. Durante le conquiste dei villaggi, imponevano il loro calendario a tutti, eliminando quello delle 13 lune. Papa Gregorio XIII aggiunse alcuni giorni all’anno, facendolo diventare di 365 giorni, creando così il nostro modo di misurare il tempo attuale.

 

Il calendario e il metodo di misura del tempo che usiamo oggi, ha una frequenza di 12:60, così viene chiamata per le 12 ore e i 60 minuti. Questa è totalmente sconnessa dai veri cicli del cosmo e ci allontana dal flusso naturale che ha la natura, separandoci da noi stessi che siamo fatti di natura e, volenti o nolenti, siamo sincronizzati con lei in modo sottile.

 

I Maya, sono conosciuti come un popolo molto avanzato ed avevano creato il metodo di misurazione del tempo più preciso del Mondo. Ad oggi, questo metodo rimane il più esatto, con un margine di errore inferiore ai calcoli attuali. I Maya sono anche stati i primi a usare lo 0 che è sempre stata considerata la più grande scoperta degli Arabi, ma in realtà 900 anni prima, era già usato dai Maya come una frequenza molto importante per la loro cultura e per la misurazione del tempo.

 

Usavano più di 20 calendari ed erano stati capaci di misurare esattamente gli allineamenti planetari con Sirio, le Pleiadi e il centro della galassia che avevano identificato come “il Grande Utero” o “La Grande Madre” e chiamato HUNAB KU. Solo recentemente è stato identificato il centro della Galassia e confermato dai fisici, senza ancora sapere esattamente il suo funzionamento.

 

Il Calendario Maya che oggi viene diffuso e usato è quello chiamato TZOLKIN, Sacro Computo, nome coniato successivamente e riscattato da Josè Arguelles, riportando alla luce l’importanza di ritrovare la sincronia con il Tempo Naturale che ci permette di ritrovare anche noi stessi e l’appartenenza alle leggi universali che rendono tutto perfetto e più fluido. Il TZOLKIN è stato unito alle 13 Lune, ricavando un anno completo.

 

L’anno Maya inizia ogni 26 di Luglio quando il Sole, la Terra e Sirio si allineano. Ha una durata di 364 giorni+1,  il 25  Luglio. che viene chiamato “IL GIORNO FUORI DAL TEMPO”, dove si può ricapitolare e tirare le somme di ciò che è successo durante l’anno che se ne va e accogliere così il nuovo che viene. Ogni anno ha un’energia diversa che da una guida, un proposito, una frequenza che ci coinvolge  tutti e che ci permette di evolvere. La frequenza usata è quella di 13:20 che è la naturale, quella che ci riporta in sintonia con noi stessi. Per i Maya il 13 è un numero così sacro che non si poteva dire, quindi dicevano 12+1, poiché il 13 era per loro un codice di ritorno a casa, che hanno usato nel momento in cui hanno scelto di tornarci: 13 sono i toni galattici che definiscono l’energia e 20 sono i Glifi o nahuales che definiscono i tipi energetici considerati.

 

Maya è una stella delle Pleiadi che appartiene alla costellazione del Toro. la conoscenza dei Maya veniva da una connessione speciale che avevano con il Cosmo. Il vero ritorno a casa è quello che ci permette di ritrovare noi stessi, di ricordare chi siamo in quella connessione che abbiamo con gli Universi che abitiamo. Dentro di noi esiste già tutto e va riscoperto, ritrovando quella luce che arde dentro e che possiede molti talenti e doni. L’Anima che abita questo corpo ha con sé molto da dare, quando ricordiamo, stiamo aumentando il peso della nostra ANIMA che si manifesta e guarisce ogni ferita del passato, ritrovando un presente ricco e fiorito.

 

A proposito di fiorire, quest’anno 2017-2018, il 26 di luglio entriamo nella frequenza del Seme Giallo Cristallo, il nuovo anno maya che ci accompagna desidera far fiorire la nuova coscienza  siamo  dunque pronti per seminare il nuovo seme, con i nuovi propositi, il nuovo inizio.

 

Per questo, vi consiglio di fare una lista…il 25 di Luglio quando il tempo non viene calcolato, saremo in uno spazio a-dimensionale, dove fare una lista di ciò che abbiamo imparato, sperimentato, sentito nell’anno che se ne và…e quali nuovi propositi seminare nell’anno che viene…propositi su cui lavorare, da coltivare e far fiorire.

 

La frequenza che sta per entrare ha un tono Cristallo che significa il servizio al Pianeta. Ognuno di noi viene al servizio e lo fa’ prendendosi cura di se stesso, camminando verso una crescita personale, verso la comprensione di se stesso e l’espressione della propria unicità. Questo è il miglior servizio che diamo all’umanità poiché secondo il principio dell’entanglement, ogni cosa che pensiamo, facciamo, sentiamo manda un impulso, un’informazione al resto del Mondo…ogni volta che ci liberiamo stiamo aiutando a liberare l’umanità..quando maturiamo ed evolviamo facciamo lo stesso, stiamo immettendo una nuova informazione che aiuta altre anime a farlo. Prendere coscienza dell’importanza che ha il nostro processo, non solo per noi ma per tutti, è fondamentale!

 

E’ tempo di ricordare e ritornare a fluire con il Cosmo…. siamo fatti di stelle, di atomi che hanno capacità di luce propria, guarire le ferite dell’Anima ci permette di evolvere, liberarci ed essere persone felici…che aiutano altri a fare lo stesso! L’energia è a nostra disposizione, sintonizzarci con lei ci permette di far meno fatica a ritrovarci.

 

In Lak Ech….Io sono Te…. Hala Ken…Tu sei Me… i Maya sapevano già dell’entanglement e che siamo tutti unici ma uniti nel Tutto. La diversità è un grande dono nel tutto.

 

 

Francesca Ollin Vannini

Fonte : https://www.semidiluceblu.it/2017/07/16/i-maya-e-il-tempo-naturale-il-codice-di-ritorno-a-casa-ollin/

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Cerchio Sacro Donne Sundari
6th Lug, 2017 da Ananda Saraswati

“Secondo un’antica profezia, giungerà il giorno in cui lo spirito femminile si risveglierà dal lungo letargo e lotterà per cancellare odio e distruzione e dare infine origine ad un mondo di pace e armonia.”
(Hernan Huarache Mamani)
Ogni mese al Centro Nirvaira si tiene il corso sul risvgelia della Shakti, Dea interiore e cerchio sacro delle donne con tematiche diverse.
La tematica di questo mese è “FITOTERAPIA PER LA SALUTE E BELLEZZA DELLA DONNA”
Il cerchio delle donne è uno spazio per mostrarci la nostra natura femminile, permettendo così di manifestare la nostra creatività, l’intuizione, la danza, i canti, la meditazione… tutto quello che dentro di noi non è ancora sbocciato. Uno spazio di ascolto a se stesse e ad altre donne che ci accompagnano per celebrare e risvegliare lo stato di Shakti, dea interiore e entrare in risonanza con la luna. Dai tempi antichi le donne si riunivano per gioire, condividere, crescere, aumentare la creatività, intuizione, consapevolezza, femminilità. Condividevano la loro saggezza, vitalità e l’innocenza, la misteriosa esperienza di essere una donna, trasmettendo la loro ricchezza in tutte le generazioni. Oggi, dopo migliaia di anni le donne si incontrano di nuovo nei cerchi per onorare la saggezza del passato. La spiritualità femminile riconosce e celebra i loro diritti come donne, attraverso le tradizioni sacre e ancestrali delle dee, miti, riti, meditazioni, visioni e saggezza, ci aiuta a mantenere la consapevolezza sul nostro potere interiore e la connessione al mondo transpersonale del Divino Femminile. Nel cerchio sacro delle donne abbracciamo le nostre differenze e gioiamo nella risveglio del nostro potere interiore.

“Shakti [la dea] è il creatore dell’universo,
E l’universo è il suo corpo affascinante;
Shakti è alla base dell’intero mondo;
Lei è la sostanza intima di ogni corpo.”
(Shaktisangama Tantra)
Per prenotare:3290771388

Workshop” Il Risveglio del Potere Infinito della Shakti (Dea )
6th Lug, 2017 da Ananda Saraswati

Centro yoga, massaggi e terapie alternative Nirvaira organizza
Workshop teorico-pratico ” Il Risveglio del Potere Infinito della Shakti (Dea interiore).
Le tematiche che saranno discusse e praticate sono:
1.La Grande Madre (Mahashakti)
2.Benedizione del grembo (cerimonia sud americana)
3. Il mistero del ciclo
4. Tecniche orientali per risvegliare e armonizzare la shakti (dea interiore)
5. Fitoterapia per la donna (femminilità e salute)
6. I bagni sacri per la salute e bellezza della donna
7. meditazione guidata
8. Canti, danze
Sarà consegnata un dispensa con le inormazioni dell’workshop.
Per prenotare entro 12 luglio:3290771388

Messaggio per le donne(Peter Deunov)
8th Mar, 2017 da Ananda Saraswati

Oggi si considera la donna un essere che ha bisogno dell’uomo che si prende cura di lei. Allora dico: ‘non è una donna, è un essere svantaggiato.’ Secondo me, la vera donna è colei che salva il mondo, che possiede le chiavi della vita e attraverso la quale si manifesta la nobile e potente forza dell’amore, colei  che porta la vita. Quindi, la salvezza del mondo dipenderà dalla donna e non dall’uomo. L’uomo deve osservare nella sua vita due leggi principali. La prima legge – l’amore verso Dio – rappresenta l’uomo; la seconda legge – l’amore per il suo prossimo – rappresenta la donna. L’uomo lavora con la prima legge; la donna con la seconda. Tuttavia, l’uomo deve utilizzare le due leggi. La seconda legge – l’amore per il suo prossimo – con la quale la donna lavora, crea le istituzioni e la società. Di conseguenza, la società contemporanea, come tutto ciò che essa comporta, è dipeso in particolar modo da questa donna umiliata. Allora, quale dovrebbe essere il fine a cui devono mirare la società contemporanea e gli Stati contemporanei? E’ quello di elevare la donna. Elevate la donna al rango che occupava prima! Mettetela al livello in cui era all’origine e vedrete che in 25 anni il mondo migliorerà. La salvezza del mondo è nell’elevazione della donna. Se non elevate la donna, o se lei non eleva se stessa, non si avrà la salvezza. Quando parlo di elevazione della donna, penso che questa idea debba impregnare la vita stessa, diffondersi non soltanto tra gli uomini, ma anche tra gli animali, le piante ed i minerali e conquistare completamente il cuore umano…

Peter Deunov

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