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È giunto il momento di ripristinare la statura originale delle forme di danza del tempio.
9th Feb, 2018 da Ananda Saraswati

È giunto il momento di ripristinare la statura originale delle forme di danza del tempio.
(Articolo della Dott.ssa Padmaja Venkatesh Suresh)

Nel corso degli anni, si può osservare la deriva da una base forte in Shaivagāmas (i testi di culto ritualistici) alla forma presente di danze classiche, specialmente il Bharatanātyam. Questo divario si sta allargando di giorno in giorno a causa del mondo virtuale globale in cui il consenso e l’accettazione internazionale vengono perseguiti senza sosta. Il passaggio dai templi e dalle corti reali ha lasciato un vuoto in tutte le nostre arti tradizionali.

La storia

La rievocazione storica della danza ha portato a cambiamenti evidenti nelle presentazioni di danza classica che arrivavano ai prosceni dei moderni teatri, abbattendo i tratti tipici delle esibizioni delle Devadasi. L’attenzione si è spostata da un’esaltata unione con la divinità come consorte “sringāra“ a una devozione supplicata la “bhakti”. Rasarāja sringāra che indicava l’intera celebrazione della vita attraverso l’arte era ridotta dal sacro al profano. Tuttavia, l’elemento sringāra in Sadir, il precursore del Bharatanātyam, non fu mai osceno, ma fu un’espressione dell’amore incondizionato nell’arrendersi alla divinità. Tuttavia lo scopo dei riformatori era quello di ridare dignità ad un’arte morente. I più profondi elementi shaivāgamici e tāntrici dovettero essere nascosti in sottofondo quando il tantra, la scienza esoterica che stava dietro a tante tradizioni, venne diffamato a causa di alcuni ciarlatani che avevano affascinato un mondo consumista e materialista.
La danza tra le altre arti del tempio doveva ora essere esaltata come un’arte divina (cosa che già era comunque). Il colonialismo “puritano” era rimasto sconvolto dalla rappresentazione dell’amore erotico. L’espressione fisica dell’amore, sia in kāvya che in nātya, era agli occhi dell’India, ugualmente divina e non isolata dal principio assoluto di Dio. Da un lato c’erano i nostri sistemi di gurukula in cui la conoscenza trascendentale – parā vidyā (comprese le nostre arti) e la conoscenza concettuale – aparā vidyā sono stati trasmessi e trasferiti dal guru allo shishya attraverso la tradizione orale e la profonda comprensione reciproca. D’altra parte c’era l’apprendimento altamente meccanizzato con un debole per la filosofia sperimentale e la storia registrata. In ogni caso, è emerso in seguito che le intenzioni dei governanti erano molto più profonde. La politica deliberatamente interpretava erroneamente il rituale e l’arte con motivi mascherati e lungimiranti. Il samskritam che è l’ethos di Bharat e del Sanscrito, così come tutti gli antichi bhasha, dovevano ora essere emarginati mentre la cultura inglese, l’educazione e una “pedagogia battezzata” (cristiano-cattolica) montavano sul piedistallo.

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Presentazione e apertura corso di Danza Nairatmya l’estasi della Shakti/Dea
29th Gen, 2018 da Ananda Saraswati

Centro Nirvaira propone il corso di Danza  femminile Nairatmya il giovedì 29 marzo, dalle 17 30-18 30, corso aperto a tutte le donne da 13 anni in su.

La danza Nairatmya ( l’estasi della Dea) è  una danza meditativa ed estatica che ha lo scopo di ribilanciare corpo e mente e metterci in risonanza con le energie sottili ed elevate delle forze cosmiche dell’Universo lavorando con alcune posture, tecniche e Mudra (gestualità sacre) e portando l’energia ad espandersi attraverso il respiro; si usano movimenti del bacino, braccia, piedi, lo sguardo e le mani che fanno dei mudra.

E’ la Danza della Dea interiore. L’universo femminile è governato dalla Luna e essere consapevoli  eusare la sua energia, metteresi in risonanza con essa aiuta la donna amplificare la sua femminilità.

Alla base di questa danza  c’è lo yoga delle dee, la danza tibetana, la gestualità dei Mudra, la danza indiana, bharatanathyam, la danza orientale, la danza meditativa del Tantra, la passione del flamenco. Tramite questa danza si sperimenta la connessione con i 5 elementi che creano l’universo – TERRA, ACQUA, FUOCO, ARIA, ETERE – attraverso l’uso di oggetti simbolici come veli di seta, gonne colorate, cavigliere, cinture tintinnanti. In generale, questa danza è caratterizzata dalla sinuosità e dalla sensualità dei movimenti: è di effetto sia con musiche ritmate che lente. Danzando la danza Nairatmya si entra in uno stato di coscienza superiore e ci si connette con la propria “divinità”, si amplifica la femminilità, si agisce sull’armonizzazione fisica-psichica e mentale.

Sulla punta delle dita delle mani terminano i meridiani principali, determinate pressioni delle dita hanno un effetto psicocorporeo, queste posizioni delle mani si chiamano Mudra e fanno parte di un’antichissima tradizione. Sono state tramandate da scritture antichissime quali l’Abhinaya Darpana o il Natya Shastra. Il termine sanscrito Mudra significa “sigillo” in quanto è un vero e proprio sigillo energetico. E’ presente nella tradizione indiana dello yoga, nel buddismo. Nella tradizione tantrica l’origine del termine viene indicata in un termine, Mud, che sta ad indicare la beatitudine. Come ci sono mantra che purificano, energizzano, guariscono, proteggono, allo stesso modo ci sono mudra che hanno questi particolari effetti.

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Danza Nairatmya l’estasi della Shakti/Dea
29th Set, 2017 da Ananda Saraswati

(foto web)

La danza Nairatmya ( l’estasi della Dea) è  una danza meditativa ed estatica che ha lo scopo di ribilanciare corpo e mente e metterci in risonanza con le energie sottili ed elevate delle forze cosmiche dell’Universo lavorando con alcune posture, tecniche e Mudra (gestualità sacre) e portando l’energia ad espandersi attraverso il respiro; si usano movimenti del bacino, braccia, piedi, lo sguardo e le mani che fanno dei mudra.

E’ la Danza della Dea interiore. L’universo femminile è governato dalla Luna e prendere coscienza della saggezza che essa porta con sé significa per la donna incontrare una parte preziosa della sua femminilità.

Alla base di questa danza  c’è lo yoga delle dee, la danza tibetana, la gestualità dei Mudra, la danza indiana, bharatanathyam, la danza orientale, la danza meditativa del Tantra, la passione del flamenco. Tramite questa danza si sperimenta la connessione con i 5 elementi che creano l’universo – TERRA, ACQUA, FUOCO, ARIA, ETERE – attraverso l’uso di oggetti simbolici come veli di seta, gonne colorate, cavigliere, cinture tintinnanti. In generale, questa danza è caratterizzata dalla sinuosità e dalla sensualità dei movimenti: è di effetto sia con musiche ritmate che lente. Danzando la danza Nairatmya si entra in uno stato di coscienza superiore e ci si connette con la propria “divinità”, si amplifica la femminilità, si agisce sull’armonizzazione fisica-psichica e mentale.

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Roots.The Return to the Inner Temple (Radici. Il Ritorno al Tempio interiore)
30th Ago, 2017 da Ananda Saraswati

 

“Nella nostra anima siamo tutti danzatori, guaritori, cantanti e creatori. Abbiamo tutti qualcosa di potente da dire, da dare. Quando siamo in armonia con i ritmi della natura, con il nostro ritmo interiore, sappiamo come camminare sulla soglia del tempo e dei mondi.

Terra, Madre, il profondo supporto sotto i nostri piedi.

La Donna, la forza mistica, da dove veniamo tutti.

Terra ci nutre, ci accoglie incondizionatamente.

Donna, colei che dona la vita, colei che porta la pace. Colei che è portale per l’altra vita.

Care creature attraverso tempo e i mondi è il tempo per tutti noi di ritornare al tempio, nel tempio degli dei, profeti, divinità e leggi, ma il tempo dell’umanità, il tempio del cuore. E’ nostra responsabilità vedere oltre le storie, e manifestare il cambiamento, e questo viaggio comincia dentro ognuno di noi, ogni donna, e ogni uomo.

E’ tempo di ricordare.”

Testo:Zola Dubnikova

Musica:Estas Tonne

Corso Shakti, il Risveglio della Dea Interiore

(Cerchio sacro delle Donne,  ogni penultimo  mercoledì del mese)

Contatti

Poesie sulle donne..
23rd Gen, 2016 da Ananda Saraswati

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“Rispetta quella bambina dentro di te.
Ricorda chi eri prima di preoccuparti di come apparivi.
Prima di conoscere la ferita del rifiuto. Prima che ti venisse detto che non avresti potuto, o non saresti stata o che non avresti avuto.
Sei ancora quella bambina; prima dei ruoli, delle etichette e dei dolori, quella bambina continua a vivere.
Lei e’ la dea in te.”

(S. C. Lourie, “Tender to my soul”)

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Corso teorico – pratico sul Risveglio dell’Eterno femmino, Shakti.
13th Dic, 2015 da Ananda Saraswati

corso shakti-nirvaira

Questo corso si propone attraverso la teoria e pratica di risvegliare le energie interiori e lo stato di Shakti, di risvegliare la sua saggezza, energia femminile, dolcezza, consapevolezza, bellezza, intelligenza, sensualità, sorellanza etc.. La donna risveglia la sua vera natura per poter manifestare ciò per cui è stata creata e affinché essa possa aiutare se stessa, l’uomo e la Madre Terra.

“Shakti [la dea] è il creatore dell’universo,
E l’universo è il suo corpo affascinante;
Shakti è alla base dell’intero mondo;
Lei è la sostanza intima di ogni corpo.”
(Shaktisangama Tantra)

“Le donne in cui si è risvegliato lo stato di SHAKTI non sono altro che le ombre della Grande Madre (Mahashakti), e la Grande Mamma (Mahashakti) è per l’eternità l’ombra misteriosa di DIO Padre (BRAHMAN)”
( YONI TANTRA)

“Secondo un’antica profezia, giungerà il giorno in cui lo spirito femminile si risveglierà dal lungo letargo e lotterà per cancellare odio e distruzione e dare infine origine ad un mondo di pace e armonia.”
(Hernan Huarache Mamani)

Calendario eventi

Qui la pagina facebook:

https://www.facebook.com/Il-Risveglio-dellEterno-Femminino-Shakti-1588348918046645/?fref=ts

Per info e prenotazioni:329 077 13 88

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