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Frasi e riflessioni di W.Dayer
8th Set, 2017 da Ananda Saraswati

Prospettive, ostacoli ed opportunità

  1. “Le circostanze non fanno un uomo, lo rivelano.”
  2. “Se credi che tutto si risolverà, vedrai opportunità. Se credi di no, vedrai ostacoli.”
  3. “Cambia il modo di guardare le cose e le cose che guardi cambiano.”
  4. “Ogni ostacolo è un’opportunità. Ogni ostacolo è una prova.”
    da Wayne Dyer, Te stesso al cento per cento

Atteggiamento

  1. “Smetti di agire come se la vita fosse una prova generale. Vivi questo giorno come se fosse l’ultimo. Il passato è passato e andato. Il futuro non è garantito.”
  2. “Soltanto un fantasma volteggia attorno al proprio passato e spiega se stesso con la vita che
    ha già vissuto. Tu non sei quale in precedenza hai deciso di essere, ma quale oggi scegli di essere.”
  3. “Quando giudichi gli altri, non definisci loro, ma definisci te stesso.”
  4. “Quando sei preso da senso di colpa, metti a fuoco un evento passato, ti senti abbattuto o irritato per qualcosa che hai detto o fatto e, assorbito dallo stato d’animo suscitato da quel tuo comportamento, vai consumando il presente. Quando sei preoccupato e inquieto, passi il tuo tempo, che è prezioso, a lasciarti ossessionare da un evento futuro. Che tu guardi indietro o avanti, il risultato è il medesimo: butti via il presente.”
    da Wayne W. Dyer, Le vostre zone erronee guida all’indipendenza dello spirito
  5. “Il senso di colpa è un piccolo strumento di precisione che puoi usare quando non vuoi assumerti le responsabilità della tua vita. Usalo ed eviterai ogni rischio, ma impedirai a te stesso di crescere.”
    da Wayne Dyer, Prendi la vita nelle tue mani
  6. “Ogni tuo comportamento è risultato dei pensieri che lo precedono.”
    da Wayne Dyer, Prendi al vita nelle tue mani
  7. “Ciò che pensiamo determina ciò che ci accade,
    quindi se vogliamo cambiare la nostra vita, dobbiamo allargare la nostra mente.
  8. “Rispetto a ogni cosa che ti è successa puoi sentirti dispiaciuto per te stesso o trattare ciò che è accaduto come un dono. Tutto è sia un’opportunità per crescere, sia un ostacolo per impedirti di crescere. Devi scegliere.”
  9. “Tu sei il risultato di tutte le immagini che hai dipinto di te stesso… e ne puoi sempre dipingere di nuove.”
    da Wayne W. Dyer, Le vostre zone erronee guida all’indipendenza dello spirito
  10. “Non puoi controllare quello che succede intorno a te, ma sei sempre in controllo di ciò che succede dentro di te.”
  11. “Anche se sei in prigione, il tuo angolo di libertà sta nel modo in cui scegli di pensare.
    Nessuno potrà mai sottrartelo!”
    da Wayne Dyer, Te stesso al cento per cento

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CARLOS CASTANEDA RIVELA LOS VOLADORES LE OSCURE ENTITA’ PARASSITE
4th Set, 2017 da Ananda Saraswati

Quelli che volano, oscure #ombre di fango parassite, #predatori alieni

Gli sciamani toltechi scoprirono la presenza di esseri oscuriposti direttamente sullo sfondo del campo energetico umano e per questo difficilmente individuabili. Gli stregoni videro che questi esseri oscuri si cibavano della lucentezza della consapevolezza di ogni individuo, riducendone sempre di più la patina luminosa. Le entità oscure sono particolari esseri inorganici, coscienti e molto evoluti e poiché si muovono saltellando o volando come spaventose ombre vampire furono chiamati los Voladores, ovvero quelli che volano.

Don Juan: «Sei arrivato, e con le tue sole forze, a ciò che per gli sciamani dell’antico Messico era la questione suprema. Per tutto questo tempo non ho fatto che menare il can per l’aia,insinuando in te l’idea di un qualcosa che ci tiene prigionieri. Ed è davvero così!» Carlos: «Perché questo predatore ci avrebbesottomessi nel modo che stai descrivendo, don Juan? Dev’esserci unaspiegazione logica.» Don Juan: «Una spiegazione c’è ed è la piùsemplice che si possa immaginare. I predatori hanno preso il sopravvento perché siamo il loro cibo, la loro fonte di sostentamento. Ecco perché ci spremono senza pietà. Proprio come noi alleviamo i polli nelle stie…» (1)

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Il potere delle affermazioni, Louise Hay
4th Set, 2017 da Ananda Saraswati

La leggenda del colibrì
13th Lug, 2017 da Ananda Saraswati

Un’antica leggenda africana racconta che un giorno, nella foresta dei grandi ALBERI, scoppia un incendio. Le fiamme divampano alte verso il cielo e il vento propaga il fuoco.
Spaventati tutti gli animali cominciano a fuggire cercando di mettersi in salvo verso la cima della MONTAGNA innevata.
Tutti tranne uno: il piccolo colibrì.
Il colibrì è un UCCELLINO minuscolo e delicato, dal veloce battito d’ali che, mentre gli altri cercano rifugio, si dirige verso il lago. È qui riempie il suo becco d’acqua e comicia ad andare avanti e indietro. Vola rapido dal fiume verso l’incendio su cui lascia cadere ogni volta una piccola goccia per poi ripartire veloce verso il lago.
Tutti gli animali sono stupiti dall’ostinata energia del piccolo colibrì e il LEONE, re della foresta, gli domanda:
“Ma cosa pensi di fare tu con una goccia?”
“Sono la goccia d’acqua che porto in dono”
risponde serio il colibrì.
“Ma non riuscirai mai con una goccia d’acqua”,
dice il leone incredulo.
Il colibrì senza fermarsi replica deciso:
“forse, ma intanto faccio la mia parte”.

La #Terra ha bisogno di #sostegno: ci sono zone che bruciano in #Italia e nel #mondo.
Preghiamo per la pioggia, ognuno come può e sa.
– Invochiamo l’Arcangelo #Uriele e accendiamo una #candela per una pioggia sana ed armoniosa.
– Visualizziamo che piove, sentiamo il profumo ed il suono della pioggia. Qui in Italia, visualizziamo soprattutto la zona del #Vesuvio e dintorni, #Calabria, #Sicilia, altre zone che sapete averne bisogno e la zona in cui abitate.
– Chi vuole e così sente può dire: “Chiedo a Dio e ai suoi #Angeli Divini di riversare la sua Grazia e di far piovere nelle zone colpite da siccità e incendi su tutta la Terra, così sia e così è, Grazie, Grazie, Grazie, Amen!”
– Facciamo delle benedizioni per una pioggia sana ed armoniosa sulla #Terra.
– Ripetiamo per 3 volte (sempre chi vuole e così sente): “Mamma Acqua, cura la sete della Terra con la #pioggia sana dal #Cielo. Mamma Acqua, cura la Terra da siccità e incendi, #guarisci la Natura con la tua #acqua cristallina!
Grazie, Grazie, Grazie!
Così sia e cosi è.
Ti prego di accettare questa mia offerta d’acqua”
(e versiamo una tazza d’acqua sulla terra).
Anche senza fare l’offerta d’acqua, possiamo comunque fare l’invocazione.

N.B.
Niente di tutto ciò è imperativo, si tratta di semplici suggerimenti, ma ognuno si senta libero di fare la propria parte come meglio crede.

STEINER SUL FUTURO UTILIZZO DEI VACCINI
21st Mag, 2017 da Ananda Saraswati

“Nel futuro si eliminerà l’anima per mezzo di farmaci.
Con il pretesto di un ‘punto di vista salutare’ si troverà un vaccino mediante il quale l’organismo umano verrà trattato – quanto prima possibile, eventualmente direttamente alla nascita – in modo tale che l’essere umano non possa sviluppare il pensiero dell’esistenza di anima e spirito.
Verrà affidato ai medici materialisti il compito di eliminare l’anima dall’Umanità.
Come oggi si vaccinano le persone contro questa o quella malattia, così in futuro si vaccineranno i bambini con una sostanza che potrà essere prodotta precisamente in modo tale che le persone, grazie a questa vaccinazione, saranno immuni dall’essere soggetti alla ‘follia’ della vita spirituale.
Esistono sostanze che, se si iniettassero nel bambino in età scolare, gli potrebbero consentire di non frequentare le elementari, solo che il suo pensiero diverrebbe quello di un automa.
Egli sarebbe estremamente intelligente ma non svilupperebbe una coscienza e questo è il vero obiettivo di determinati circoli materialisti.
Questo in effetti è possibile, ma ciò rende l’uomo un automa.
Con un tale vaccino si potrebbe facilmente far in modo che il corpo eterico si allenti all’interno del corpo fisico.
Una volta allentato il corpo eterico, il rapporto tra l’universo e il corpo eterico diverrebbe estremamente instabile e l’uomo diventerebbe un automa, in quanto il corpo fisico dell’uomo deve essere educato su questa terra per mezzo di una volontà spirituale.
Ad esempio la vaccinazione antivaiolosa non ha effetti negativi, se la persona viene educata antroposoficamente; fa male solo a chi cresce con pensieri materialistici.
Allora il vaccino diviene una specie di forza ahrimanica; l’uomo non può più liberarsi da un determinato sentire materialista. (…)
Egli diventa materialista di costituzione e non può più innalzarsi allo spirituale”.

Rudolph Steiner

Un uomo identificato diventa una cosa, un pezzo di carne
6th Mag, 2017 da Ananda Saraswati

L’identificazione è il nostro nemico più terribile, perché penetra ovunque e ci inganna proprio nel momento in cui crediamo di lottare contro di essa.

Se ci è tanto difficile liberarci dall’identificazione, è perché ci identifichiamo più facilmente con le cose a cui siamo maggiormente interessati, quelle alle quali diamo tutto il nostro tempo, il nostro lavoro e la nostra attenzione. Per liberarsi dall’identificazione, l’uomo deve stare costantemente in guardia ed essere inflessibile verso sé stesso: non deve aver paura di smascherare tutte le sue forme più sottili e nascoste.

È indispensabile vedere, studiare l’identificazione, al fine di scoprirne in noi stessi le radici più profonde. Ma la difficoltà della lotta contro l’identificazione è accresciuta ulteriormente dal fatto che, quando le persone la riconoscono, la considerano una qualità eccellente e le attribuiscono nomi quali ‘entusiasmo’, ‘zelo’, ‘passione’, ‘spontaneità’, ‘ispirazione’, ecc. Ritengono che non si possa fare realmente un buon lavoro, in qualsiasi campo, se non in stato di identificazione. In realtà, è un’illusione. In tale stato l’uomo non può fare nulla di sensato. E se la gente potesse vedere ciò che lo stato di identificazione significa, cambierebbe d’avviso. Un uomo identificato diventa una cosa, un pezzo di carne; perde anche quella minima somiglianza che aveva con un essere umano.

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L’evoluzione secondo Gurdjieff
10th Dic, 2016 da Ananda Saraswati

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Georges Ivanovič Gurdjieff (Alexandropol, 13 gennaio 1872 – Neuilly, 29 ottobre 1949) è stato un filosofo, scrittore, mistico e “maestro di danze” armeno. L’eredità lasciataci da questo grande maestro è tra le più preziose a cui possiamo far riferimento e, mai come oggi, il suo insegnamento si dimostra appropriato e necessario per contrastare l’inconsapevolezza e l’intorpidimento tipici dell’uomo moderno. Gurdjieff sosteneva che oggi l’uomo non è più in grado di funzionare armoniosamente né tanto meno di comprendere il suo funzionamento. Lo studio di Gurdjieff contemplava domande di natura esistenziale cercando di definire lo scopo della vita, in particolare quella dell’essere umano. Dopo diversi anni di ricerche e di pratiche, decise di presentare quanto aveva appreso in una forma oggettiva e comprensibile per il mondo occidentale sintetizzandola in un metodo capace di produrre un livello superiore di vitalità e consapevolezza.

Il suo programma prevede il raggiungimento di uno stato di equilibrio che coinvolge simultaneamente tutti i centri preposti all’interpretazione del “mondo” con cui ci relazioniamo. Il suo insegnamento integra l’essenza di diverse tradizioni religiose in un sistema di tecniche psicofisiche che conduce al superamento degli automatismi psicologici ed esistenziali che rendono l’essere umano medio simile ad una macchina, automatismi normalmente alimentati da una moltitudine di influenze esterne. Gurdjieff ci rivela così come realizzare i potenziali di un individuo grazie al “lavoro su di sé” ed era solito esprimere i suoi insegnamenti in tre forme: scritti, musica e movimenti, corrispondenti ai nostri centri intellettuale, emozionale e fisico.

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Gli Indiani e la Conoscenza perduta sulle origini dell’uomo a causa dei colonizzatori criminali europei
11th Giu, 2016 da Ananda Saraswati

SendingPrayers
I Cherokee (Ani Yonwiyah) ovvero “Il popolo capo” è antico come le pietre.

“Ne ho conosciuti alcuni – biondi e con gli occhi azzurri – durante la ‘Danza del Sole’ del 1998, nella Riserva dei Lakota Sicangu di Rosebud, in Sud Dakota. Erano un padre e due figli”.

“Sembrate inglesi, scozzesi, non so… ” dissi, “ma non Cherokee”.

I tre risero: “Veniamo da Atlantide, e prima ancora dalle Pleiadi.”

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Il Potere è in Te
17th Mar, 2016 da Ananda Saraswati

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“Dico alle donne di mettere dei fiori davanti ad una loro foto! E’ per offrire dei fiori al Grande Spirito che c’è dentro ognuno di noi! Se tu vedi la Dea in te, ti stai valorizzando e quando gli altri non ti rispettano il tuo compito è di vedere la Dea in loro.”
Abuela Margarita

Intervista con la Abuela Margarita

Abuela-300x283-201x124Doña Margarita Nuñez, più comunemente conosciuta come la Abuela (Nonna) Margarita è depositaria di antiche tradizioni sciamaniche.
Messicana, donna medicina, portatrice della Sacra Pipa e conduttrice di Temazcales (capanne di sudore), ha dedicato la sua vita a mantenere viva l’eredità della cultura degli Antenati e a insegnare alle persone il rispetto per la Madre Terra, per tutte le forme esistenti e per sé stessi.

D: Abuela Margarita, sei qui per condividere con noi il tuo messaggio. Vuoi raccontarci di te, della tua conoscenza?
R: Io sono nata in Messico. La mia formazione viene dalla conoscenza degli antenati e degli anziani di tradizione indigena. Questa “conoscenza” è presente ovunque nel pianeta. In America, con la conquista, sembrava essersi persa, ma ha continuato a tramandarsi oralmente e passando da labbra a udito è giunta fino ad oggi. Noi siamo qui per ricordarla.
Quella conoscenza è dentro di noi. Quando parlo con la gente spiego che tutti gli esseri umani, dal momento in cui sono stati generati, nell’attimo in cui nostra madre offrì un ovulo maturo e nostro padre mise uno sperma, da quel momento il Grande Spirito entrò dentro di noi. Il feto, in ogni sua cellula, si impregnò della sua presenza e le cellule incominciarono a moltiplicarsi fino a formare un bambino o una bambina e a nove mesi.. ecco il primo respiro fuori dal seno materno. Dal primo momento, il Grande Spirito non se ne è mai andato da noi, la sua presenza non ci ha mai abbandonato. Valorizzando ogni parte del nostro corpo, dico che la presenza del Grande Spirito si stabilisce fondamentalmente dentro al cuore, perché il cuore manda il sangue a ogni parte del corpo. Il sangue in questo modo ci porta tutto ciò di cui abbiamo bisogno e ci purifica da quello di cui non abbiamo bisogno, per mantenere il nostro corpo in perfetta condizione. Siamo qui soprattutto grazie agli alimenti che la Madre Terra ha offerto al nostro corpo.
In verità chi è la madre di questo corpo? La Madre Terra. E grazie al Sole, che la feconda tutti i giorni, essa può darci i suoi sacri alimenti. Chi è nostro padre? Il Sole. E tutte le nostre relazioni famigliari sono le Stelle. Ecco perché siamo esseri cosmici. Partendo da questo concetto è facile viverci nella nostra cosmicità.

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Esisto
25th Gen, 2016 da Ananda Saraswati

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Appartengo all’Illimitata Luce Divina che Tutto Crea, Tutto Contempla e Tutto Ama.
Sono una Goccia Scintillante dell’Infinito Oceano di Beatitudine del Tutto che trascende il Tutto.
In me Vibra Possente il Sublime e Struggente Canto della Creazione.
In me Riposa la Suprema Quiete dell’Eterna Imperturbabilità.
Nel mio Cuore si Cela il Cuore dell’Amore stesso.
Al di là dell’ombra dell’apparenza,
al di là della finzione della separazione,
al di là della nebbia dell’inconsapevolezza,
al di là del gioco della dualità,
manifesto l’Amore Sconfinato del Padre e della Madre di Tutto ciò che È,
che È Tutto ciò che È, Tutto ciò che è Stato e Tutto ciò che Sarà.
Sono Figli@ della Grazia Infinita,
della Luce Infinita,
della Consapevolezza Infinita,
del Perdono Infinito,
della Beatitudine Infinita,
della Compassione Infinita
e dell’Amore Infinito
e ne reclamo, Qui e Ora, il pieno Diritto
e ne proclamo, Qui e Ora, la piena Appartenenza.
Esisto per Essere Testimone di ciò che Sono: di ciò che È.
Esisto per Rendere Manifesta la Potenza della Vita Infinita.
Esisto per Assaporare i Frutti della Creazione.
Esisto per Ascoltare l’Armoniosa Sinfonia dell’Esistenza stessa.
Esisto per Vedere, al di là del guardare.
Esisto per Comprendere, al di là del sapere.
Esisto per Condividere, al di là dell’avere.
Esisto per Fluire, al di là del trattenere.
Esisto per Proteggere, al di là del conquistare.
Esisto per Adorare, al di là del desiderare.
Esisto per Scoprire, al di là del conoscere.
Esisto per Esistere, al di là del nascere e morire.
Sia fatta la Volontà Divina.

(Hiranya Loka)

SE…
25th Nov, 2015 da Nirvaira

Atman

Se riuscirai a non perdere la testa quando tutti intorno a te
la perdono e te ne attribuiscono la colpa.
Se riuscirai ad aver fede in te stesso quando tutti dubitano di te,
pur tenendo in conto anche il loro dubitare.
Se saprai attendere, senza stancarti di attendere,
o, essendo calunniato, non rispondere con le calunnie,
o, essendo odiato, non dare spazio all’odio,
senza però apparire troppo buono, né parlare troppo saggio.
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Frasi di Tagore
12th Ott, 2015 da Nirvaira

Non confonderti: il risveglio è un processo distruttivo che fa sgretolare la non verità
24th Set, 2015 da Ananda Saraswati

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L’illuminazione è un processo distruttivo, che non ha niente a che fare con il diventare migliore o piu’ felice. L’illuminazione è sgretolare via la non verità. E’ vedere attraverso la facciata della finzione. E’ sradicare completamente tutto cio’ che immaginavamo essere vero”. (Adyashanti)

Non farti illusioni: il risveglio non è una passeggiata nel parco. E’ un passaggio attraverso l’inferno. E’ strappare via tutte le credenze a te care e tutto cio’ che pensavi di te. E’ dover entrare nelle terre dell’ombra e confrontarci faccia a faccia con le nostre ombre. E li’ che vegono fatte a pezzi le nostre false idee di chi siamo. E’ li che vengono distrutte le nostre false credenze. Dobbiamo affrontare le false nozioni e vederle per cio’ che sono. Questo è l’unico modo per guarire, per tornare ad essere integri e vivere in integrità. Leggi il resto… »

Aforismi per la consapevolezza
23rd Set, 2015 da Ananda Saraswati

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“Il tempo impiegato per pulire accuratamente ogni angolo del tempio interiore è qualcosa che arricchisce l’anima. Condurre una vita semplice, scrutando dentro noi stessi, ci permette di assaporare ogni attimo.”
(Keisuke Matsumoto)

“Tutto cio’ che hai da perdere non e’ che il tuo piccolo ego. Non e’ molto cio’ che ti si chiede di perdere. E’ immondizia! E’ falso, e’ solo un’idea! E se sei capace di lasciarlo andare, tutto lo splendore dell’esistenza sara’ tuo.”
(Osho)

“Possiedi tante cose, ma non possiedi te stesso.
Hai tutto ciò che ti può rendere felice ma non sei felice, perchè la felicità non potrà mai essere frutto dei possessi. La felicità è un tuo affiorare interiore, è un risveglio delle tue energie, è un risveglio della tua anima.” Leggi il resto… »

LA PROFEZIA HOPI. GLI UMANI CONSAPEVOLI E RISVEGLIATI COSTRUIRANNO IL NUOVO MONDO.
18th Set, 2015 da Ananda Saraswati

“Considera il Cielo come tuo padre, la Terra come tua madre e tutte le cose come vostri fratelli e sorelle.”
Proverbio Lakota

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“Ci sarà un giorno in cui gli uccelli cadranno dal cielo, gli animali che popolano i boschi moriranno, il mare diventerà nero e i fiumi scorreranno avvelenati. Quel giorno, uomini di ogni razza si uniranno come guerrieri dell’arcobaleno per lottare contro la distruzione della Terra” (Profezia degli Indiani Hopi).

“Ho studiato personalmente questi temi in maniera estremamente approfondita, e sono preoccupato da quello che vedo. Io credo che buona parte di questi fenomeni legati alla morte di cetacei, di questi spiaggiamenti di balene, di questi spiaggiamenti di focene, di questi, potremmo dire, improvvisi e diffusi fenomeni di cetacei che perdono il senso dell’orientamento, di questi episodi legati alla morte di cetacei. Abbiamo la grande questione delle api, che nel tempo si è dimostrata in parte fasulla, in ogni caso, noi tutti sappiamo che esistono dei problemi nel caso delle rane, insomma, tutti sappiamo che esiste effettivamente un problema. Ma tutto questo è molto semplice da comprendere quando ci si rende conto che esiste un griglia terrestre, e che quella griglia terrestre sia assolutamente un’estensione della coscienza umana.”
Michael Tsarion Leggi il resto… »

LA PROFEZIA DI CELESTINO
21st Feb, 2015 da Ananda Saraswati

profezia di Celestino

Non guardare con gli occhi della mente
Ma con quelli dell’anima.
Poiché la vita che verrà è già davanti a noi,
in attesa di svelarci la natura del mondo.
Guarda con attenzione. Trova gli occhi per vedere.
Dalla prima illuminazione.

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IL CAMMINO DI SHIVA (SHIVAMARGA)
1st Feb, 2015 da Nirvaira Shanti

Nataraja (Dancing form of Lord Shiva)

QUATTRO FINI E UN CAMMINO ACCESSIBILE

Quattro, si dice in India, sono i fini principali dell’esistenza umana: kama, il piacere; artha, l’utile; dharma, la rettitudine; moksha, la liberazione. Tutti gli uomini propenderebbero per uno di questi: i più passivi (shudra, pashu) per il solo piacere; quelli con un po’ più d’iniziativa (vaishya) per l’utile; i nobili (kshatriya) per la rettitudine; i saggi (brahmana) per la liberazione.

Siamo, si dice poi, nel kaliyuga: età oscura, età del ferro, in cui predominano i temperamenti peggiori, la vita umana è più breve, le tentazioni più forti.

È dunque possibile, nonostante ciò, raggiungere la liberazione?

Non rinunciamo subito, ragioniamone un attimo.

Non possiamo confidare eccessivamente nella tradizione: quel che ne comprendiamo non ci è finora servito a molto, e di quel che non abbiamo compreso ignoriamo la natura.

Non possiamo contare neppure sui maestri: c’è in giro troppo oro falso, e non siamo orefici esperti per saggiare l’autenticità di quello che ci passa per le mani.

E infine non possiamo chiedere troppo a noi stessi; non sappiamo quale sia la nostra forza, quali i nostri limiti, quanta tensione possiamo sopportare.

Dobbiamo dunque attenerci a ciò che di volta in volta possiamo constatare direttamente, cercando di essere sinceri con noi stessi ma senza strafare (strafare è infatti un ottimo sistema per non fare).

Non dobbiamo quindi pretendere, perché altri ce lo tramandano o ingiungono, di abbandonare il piacere (kama) e l’utile (artha), bensì dobbiamo, pur godendone, mantenerci nei limiti della rettitudine (dharma), rafforzando contemporaneamente il nostro intento di liberazione (moksha).

Tale posizione ci è accessibile e ci permetterà un certo equilibrio, evitandoci di sopravvalutare o sottovalutare le nostre capacità.

Detto così, sembra semplice; ma quando ci guardiamo intorno (e magari dentro) cosa vediamo? Incapacità di godere, inettitudine a trarre vantaggio, incoscienza etica, fantasticherie di liberazione senza reali possibilità di giungervi.

Perché?

 

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SE VUOI CAMBIARE IL MONDO, AMA LA DONNA
30th Nov, 2014 da Ananda Saraswati

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Se vuoi cambiare il mondo
Ama una donna, ma amala davvero.
Trova colei che chiama la tua anima,senza una ragione razionale.
Butta via il controllo e metti l’orecchio sul tuo cuore e ascolta.
Ascolta i nomi, le preghiere, i canti di ogni essere vivente – ogni essere alato, ogni essere peloso, ogni essere verde o fiorito, quelli non ancora nati e quelli che muoiono.
Ascolta le loro voci e torna a Colui/Colei che dona la vita.
Se non hai ancora sentito il suo nome, non hai ascoltato abbastanza a lungo.
Se i tuoi occhi non sono pieni di lacrime, se non ti stai inchinando ai suoi piedi, se non ti sei sentito distrutto per averla quasi persa
non hai ascoltato abbastanza a lungo. Leggi il resto… »

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