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Le nostre origini sono eurasiatiche, Pitagora era uno sciamano, dobbiamo insegnare pratiche meditative a scuola”: dialogo con Angelo Tonelli, che ha scoperto il punto d’unione tra Oriente e Occidente
14th Ago, 2019 da Ananda Saraswati

Il libro è cerchiato da una bandella scoppiettante. “In anteprima il ritratto del ‘Mongolo di Taranto’ una rivoluzione negli studi sulle origini della nostra cultura”. Addirittura. Guardo. Pagina 15. “L’immagine realizzata nel V-IV secolo a.C. su ceramica vascolare protolucana”, proveniente dalla Magna Grecia e ora all’Università di Heidelberg, raffigura, in effetti, una specie di gran khan – barba aguzza, zigomi mongoli, occhi a mandorla – in lande platoniche. “Quando l’ho scoperto, ho ballato per tre giorni”, mi dice Angelo Tonelli, tra i grandi studiosi della sapienza greca antica. Tre giorni sono perfino pochi, dacché quel piccolo tassello, quel ritratto su vaso è la prova “inconfutabile di quanto dico da 30 anni”, cioè che “tra la Magna Grecia e l’estremo Nord Est dell’Europa e l’Asia, ovvero con lo sciamanesimo iperboreo” sussistevano relazioni “culturali, commerciali, spirituali”. Tali da denunciare le “radici eurasiatiche (altro che cristiane) della nostra civiltà”. Una rivoluzione culturale. Per chi conosce il lavoro di Tonelli, straordinario traduttore di Eschilo, Sofocle ed Euripide per Bompiani, e poi esegeta di Parmenide ed Empedocle, sempre per Bompiani, e di Eraclito e dei presocratici (come Le parole dei Sapienti) e indagatore dei misteri (nel fondamentale Eleusis e Orfismo) per Feltrinelli, la scoperta è la cima di una esplorazione intellettuale magistrale. “Il Sapiente è radicato nella sorgente delle cose… la Sapienza è un modo di essere non di pensare, ed è frutto del Sé mentre la filosofia lo è dell’ego… I Sapienti greci non erano uomini di scrivania, come forse amerebbero dipingerli a propria immagine e somiglianza gli esangui ermeneuti contemporanei, bensì individui che intraprendevano una via di continua ricerca di se stessi… e da questa ricerca spirituale venivano trasformati fin nelle intime midolla”, spiega Tonelli, tra i rari e acuti allievi di Giorgio Colli, in un libro che sistema il suo pensare, Attraverso Oltre (Moretti & Vitali, 2019). Alla prima parte, in cui Tonelli fa una panoramica dei punti salienti della sapienza greca – fondamentali le pagine su Parmenide, letto in sintonia con la Brhad-aranyaka Upanishad – fa seguito ‘l’azione’, l’incessante lotta dello studioso/sapiente con l’oggi. Allora Tonelli – supportato da studi che vengono anche dall’ambito delle scienze cognitive e dalle neuroscienze – mostra i limiti della ragione e le sconfinate potenzialità della mente, proponendo, ad esempio – così il titolo di un capitolo, di inattuale necessità –, “esercizi spirituali per aspiranti politici”. Almeno per uscire dalla finzione – funzionale al nulla – della democrazia recente (“la democrazia si sfalda perché non esiste più il démos – ovvero il popolo dotato di una propria identità – ma solo una sorta di óchlosfolla, insieme di individui mimetici – manipolata dai mass media consciamente o inconsciamente asserviti ai poteri e al dio denaro”). In questo modo – e anche qui tintinna, in oro, l’insegnamento di Colli – la sapienza non è scialba erudizione, astronomia libraria, ma si libra nel cuore del giorno, incide l’uomo, lo muta. (d.b.)

Parto dai fondamentali. Cosa intendi per “sciamanesimo greco”?

Parlare di sciamanesimo greco è già di per sé abbastanza rivoluzionario: a parte il mai sufficientemente lodato lavoro di Dodds su I Greci e l’irrazionale che già apriva in questa direzione, e gli studi di Colli, Eliade, Couliano, Burckert e Kingsley, la vulgata, accademica e non, proprio ignora questo vistoso fenomeno originario della nostra civiltà spirituale. Empedocle era dichiaratamente sciamano, anche se lo dichiarava:

Quanti sono i farmaci contro i mali e contro la vecchiaia
tu apprenderai, perché per te solo io voglio completare tutti questi insegnamenti.
E placherai la furia di venti infaticabili che levandosi sulla terra
devastano i campi con le loro folate, e se lo desideri,
a tua volta susciterai soffi benefici, e dalla pioggia scura
creerai siccità opportuna per gli umani, e dall’arsura estiva
farai scaturire correnti che nutrono gli alberi e †sgorgheranno nell’etere†
e trarrai fuori dall’Ade il vigore di un uomo estinto.

(fr. 110 DK)

E vistosamente sciamanico è anche il viaggio con cui si apre il proemio del Perì Phýseos di Parmenide:

Le cavalle che mi portano fin dove giunge il mio desiderio
mi scortarono, dopo avermi guidato sulla via
della Dea, che dice molte cose
e porta in ogni contrada l’uomo che sa.
Là fui condotto, perché fu là che mi portarono
le cavalle molto accorte, traendo il carro.
Fanciulle indicavano la via.
L’asse strideva nei mozzi, incandescente,
incalzato alle due estremità dai due cerchi rotanti,
ogni volta che le Figlie del Sole,
dopo avere lasciato la casa della Notte,
si affrettavano a scortarmi verso la luce,
distogliendo i veli dal capo con le mani.

Oltre alle Baccanti, sciamane al seguito del dio della trance, Dioniso, e alle  esperienze estatiche eleusine, per altro gestite istituzionalmente dalle famiglie sacerdotali degli Eumolpidi e dei Codridi, che presentano vistosi tratti in comune con le esperienze degli sciamani, esistono figure che si possono definire “sciamani” in senso stretto: il mitico Abaris iperboreo, che non mangiava mai, prevedeva il futuro e scacciava le malattie; Aristea, capace di sprofondare in lunghi  sonni, nel corso dei quali abbandonava il corpo fisico e si materializzava altrove; o ancora a Epimenide che a Creta, nella grotta sul monte Ida nella quale era nato Zeus stesso, incubò nell’estasi una sapienza “entusiastica” (vale a dire “pervasa dal dio”) e iniziatica; ma anche Hermotimo, Zalmoxis, Pitagora, Anacarsi possono venire annoverati, per certi tratti,  in questa schiera; e elementi sciamanici si trovano nelle catarsi dei Coribanti, nei Misteri di Samotracia, nell’oracolarità apollinea delle Sibille. Esiste uno sciamanesimo greco, a cui dedicherò un volume che Feltrinelli pubblicherà nel 2021-21, ed è bene prenderne atto, perché tutto ciò ha implicazioni profonde nella nostra formazione culturale e spirituale.

Il cosiddetto ‘Mongolo di Taranto’ sarebbe, per così dire, ‘l’anello evolutivo’ che spiega ciò che sostieni da sempre, cioè che tra Grecia e Oriente ci sono stati continui scambi, influenze, ‘adozioni’ che rompono lo schema dell’isolamento greco classico, della sua solatia unicità. Spiegaci meglio.

In generale gli studiosi di Filosofia Antica e gli intellettuali à la page rimangono arroccati alle Termopili a combattere i fantasmi di una influenza orientale sulla Sapienza e in generale la spiritualità greca, un po’ come quei guerrieri giapponesi che continuarono a restare nelle foreste armati fino ai denti per decine di anni dopo la fine della seconda Guerra Mondiale. I Sapienti e i filosofi sapienziali greci non erano Tarzan e Jane nella capanna dello zio Tom: viaggiavano (Pitagora in Egitto e Babilonia, Platone in Egitto, e così via), e esisteva una via della seta arcaica, per cui si trovava seta cinese nell’Atene del V a. C.; gli Sciti, barbarici e preziosi al contempo, erano trait d’union con le propaggini nordiche della Grecia e le steppe mongole, e soprattutto abbiamo testimonianze su Abaris, vissuto tra la fine del settimo  secolo e la metà del sesto,  sciamano, purificatore, aithrobátes ovvero viaggiatore  dell’etere, ministro di Apollo Iperboreo, portatore di poteri oltreumani come lo sarà il nostro Empedocle di Agrigento: in Abaris  saldamente si connettono Grecia arcaica, Siberia Orientale, Mongolia, Cina e Tibet. Come ha notato Peter Kingsley in uno studio provocatorio e fondamentale a lui dedicato, Abaris è nome collettivo: gli Ávari, popolo di arcieri e sciamani della Mongolia, Iperborei, agli estremi confini orientali dell’Europa con la Cina. Dalla remota landa iperborea Abaris viene chiamato in Grecia come sciamano purificatore – ambasciatore per contrastare la peste, e il Mongolo viene impugnando una freccia e senza mangiare nulla. Altre fonti ci informano che la freccia era molto grande e era fatta d’oro. La freccia d’oro di Abaris è lo strumento della sua estasi e concentrazione sciamanica nel segno di Apollo, il dio presso il quale andò a prestare opera quando scoppiò la carestia tra gli Iperborei. Ma la figura di Abaris si rivela ancora più significativa quando entra in contatto con Pitagora. Aristotele ci informa che quest’ultimo era una incarnazione di Apollo, e Giamblico aggiunge che il dio decise di incarnarsi per il beneficio degli umani. Altrove è Pitagora stesso a decidere di reincarnarsi per il beneficio degli esseri viventi, allo stesso modo dei bodhisattva buddhisti o del quṭh sufi. È proprio Abaris a riconoscere Pitagora come incarnazione di Apollo, e a consegnargli la freccia d’oro come segno di questa agnizione. E questo gesto sigilla una connessione tra spiriti e tradizioni sapienziali occidentali e orientali agli albori della nostra civiltà, perché la freccia, anche a prescindere dalla associazione al phurba tibetano, era simbolo sacro per le popolazioni iperboree. Questa analogia con le procedure di riconoscimento dei Lama reincarnati nella tradizione tibetana era troppo vistosa e inconfutabile – come anche l’interconnessione originaria Oriente-Occidente – per non sfuggire alle lenti miopi di accademici e razionalisti di ogni latitudine e longitudine, un po’ come accadde agli Indios d’America che non avvistavano le caravelle degli invasori semplicemente perché non avevano mai avuto esperienza di caravelle e non ne avevano lo schema mentale e percettivo. La fiducia nella reincarnazione è originaria, e ben viva sia nello sciamanesimo eurasiatico, e non solo. La troviamo nelle tribu del Nord della British Columbia, in America, e in generale nello sciamanesimo della Mongolia, della Siberia e dell’Asia Centrale, da dove si diffuse, con le migrazioni in epoca preistorica, sia a Est, attraverso il Pacifico, che a Ovest, in direzione del Mediterraneo, attraverso figure come Abaris. Acclarato che gli Iperborei e il loro Apollo, per il tramite di Abaris e Pitagora erano molto più vicini alla Grecia e alla Magna Grecia di quanto si sia sempre voluto credere, abbiamo reso giustizia all’Oriente che è nel nostro Occidente, specialmente magnogreco. Alla luce di tutto questo si capisce bene l’importanza del  ritratto di un guerriero vistosamente  Mongolo nel V-IV secolo a. C., nella Taranto del Pitagorico Archita: proprio mentre il volume stava  per andare in stampa, ho avuto il piacere (e ho ballato e brindato per tre giorni),  di ricevere l’immagine realizzata nel V-IV secolo a. C. su ceramica vascolare  protolucana, inclusa nel Corpus Vasorum Antiquorum Deutschland, custodito nella Heidelberg Universität, in cui si  ritrae realisticamente un guerriero vistosamente Mongolo. È un documento di eccezionale importanza per comprovare in maniera inconfutabile sia la relazione culturale, commerciale e come da almeno 30 anni vado sostenendo, spirituale, tra la Magna Grecia e l’estremo Nord Est dell’Europa e l’Asia, ovvero con lo sciamanesimo iperboreo, sia le origini eurasiatiche (altro che crisitiane) della nostra civiltà.

Orfeo mi pare il centro del tuo dire: parla agli animali e vaga tra i morti. Però non riesce a far risorgere alla vita Euridice. A un tratto scrivi, “la morte coincide con la rinascita”: cosa significa?

Intendo dire che la Sapienza orfica e eleusina (Orfeo che scende all’Ade, Persefone che viene rapita da Ades) si caratterizza come via catabatica e anabatica, di discesa agli inferi e risalita, che allude alla necessità, per la realizzazione spirituale, di conoscere il volto invisibile della psiche e della phýsis, come nell’opera al nero alchemica, o nel descensus ad inferos di Dante. La morte alla coscienza di veglia, ovvero egoica, coincide con la rinascita alla coscienza di risveglio, per dirla con Eraclito. Ma ho anche in mente la laminetta orfica che recita: “Ora moristi ora rinascesti, o tre volte beato, in questo giorno./ Di’ a Persefone che fu proprio Bacco a liberarti./ Toro ti slanciasti nel latte; capretto cadesti nel latte./Il vino hai in premio, o fortunato”. Morte è rinascita, in una simultaneità di opposti unificati: chi acquisisca la coscienza unitaria, oceanica, sigillata nell’esperienza dionisiaca, nella morte si connette con essa, e rinasce. Sia in vita che in morte (mi si conceda l’enigma) che vengono vanificate entrambe.

Nel tuo discorso, che luogo ha Cristo, come s’insinua l’esperienza dell’uomo di Nazareth?

Cristo è uno dei Sapienti sciamani, Grande iniziato portatore di una sapienza dell’amore. Non dissimile, mutatis mutandis, da Empedocle, o Pitagora, e quindi, a livello essoterico, un rivoluzionario della spiritualità che si riverbera nel rapporto tra gli esseri umani.

Continui a ribadire, con giustizia, la centralità ‘filosofica’ di Giorgio Colli, mi pare del tutto incompresa. Qual è l’insegnamento miliare di Colli?

Il mondo è espressione di una immediatezza, esteriorizzazione di un assoluto con il quale occorre ricongiungersi nell’esperienza mistica e misterica, e attraverso una ragione che sappia dissolversi a esso integrandolo: la conoscenza è salvezza e liberazione, e Apollo e Dioniso sono aspetti complementari della esperienza conoscitiva culminante nella riconnessione all’immediatezza stessa.

Il tuo scavo nella sapienza si traduce anche in una proposta ‘politica’: “Priva di una cultura della saggezza, dell’equilibrio e dell’illuminazione che la sostenga la democrazia si sfalda, perché non esiste più il dèmos (ovvero il popolo dotato di una propria identità) ma una sorta di òchlos (folla, insieme di individui mimetici), manipolata dai mass media”. Che fare, quindi?

Occorre sbrigarsi a recuperare il tesoro spirituale della Sapienza greca connessa con quella orientale, che ci autorizza a diffondere a livello di formazione scolastica e generale le pratiche meditative, come già le praticavano i Pitagorici, e dunque anche Parmenide, Empedocle, e che non sono eccessi di esotismo ma hanno radici nel nostro più autentico DNA culturale e spirituale: in tal modo si porrà rimedio al furto di organo perpetrato dal sistema controsapienziale, ovvero del nous, la coscienza unitaria o oceanica, e dello sguardo sapienziale, empatico e distaccato al tempo stesso, sulla vita, condizione unica per realizzare davvero l’homo sapiens, capace di trascendere i dati grezzi della istintualità cieca, senza decadere nel pessimismo ascetico-nichilistico, e dunque capace di relazionarsi da risvegliato a altri risvegliati. Questa paideía formerà, e già sta formando, cittadini, e dunque anche politici e governanti, consapevoli, solidali e capaci di agire in maniera consapevole e solidale. Hic Rhodus, hic salta!

Fonte:http://www.pangea.news/angelo-tonelli-intervista-sapienza-oriente-e-occidente/

Quanto conta l’opinione di un sonnanbulo
21st Lug, 2019 da Ananda Saraswati

https://telegra.ph/QUANTO-CONTA-LOPINIONE-DI-UN-SONNAMBULO-07-20

Corso Shakti-Mehendi
20th Lug, 2019 da Ananda Saraswati

Risveglia il Mistero Femminino!

Il corso teorico – pratico mensile per risvegliare la potente energia femminile, 21 luglio ore 20 30 presso Centro Nirvaira.
I testi taoisti e tantrici dicono che la Shakti o forza di Yin della donna è inesauribile, a patto che ella viva una vita armonica e naturale.
Il punto di vista metafisico del Taoismo e del Tantra sottolinea che la donna, essendo concepita come incarnazione della natura, è come essa multiforme. Ella cerca la sua proiezione nelle altre donne e nelle cose belle del mondo. Si sforza di esprimere il suo ruolo multiforme attraverso il potere della Shakti, che è miracoloso e potente ed in ultima istanza compassionevole. Il corpo di una donna è soffice, compiacente, recettivo; evoca la sensualità.
Cantare, danzare, disegnare, meditare, gioire , imparare gli insegnamenti degli antenati, imparare la creatività sul corpo dalle donne dell’Oriente.

La tematica di questo corso mensile per donne è Mehendi -l’arte di decorare il corpo.
Dalla Turchia al Marocco e all’India e poi nel mondo intero: le donne, ma anche gli uomini, di tutte le epoche hanno usato le foglie della lawsonia inermis per abbellire il proprio corpo. L’henné è una polvere di colore verdastro che si ottiene dall’essiccazione della pianta della Lawsonia Inermis molto diffusa in Nord Africa, Medio Oriente e India.
Al corso si aprenderanno le tecniche base.

Per info e prenotazioni:3290771388

Nuovo canale su Telegram:

Centro Nirvaira – Il Risveglio della Coscienza – Armonia e Benessere

https://t.me/nirvaira

Cerimonia Sacra di Cacao
12th Lug, 2019 da Ananda Saraswati



Cerimonia di Cacao e apertura del cuore

Domenica, 14 luglio 2019, ore 20 00, si terrà Cerimonia Sacra di Cacao presso il Centro Nirvaira.

Il nome scientifico di Cacao è Theobroma cacao che si traduce in “cibo per gli dei“. Storicamente, il cacao è stato usato in cerimonia dagli antenati dell’America Centrale e in seguito dagli Aztechi e dai Maya come medicina rituale. Nelle mitologie di queste persone, il cacao veniva spesso considerato dono dal cielo e regalato agli esseri umani.
Secondo i testi maya e gli amanti della cerimonia del cacao, fare una cerimonia sacra al cacao aiuta ad “aprire il cuore”.
Sebbene sia inteso come un concetto non scientifico, la ricerca moderna mostra che la teobromina è un vasodilatatore (allargatore dei vasi sanguigni) e uno stimolante per il cuore specificamente.

Oggi, il cacao cerimoniale è un cacao che è stato coltivato secondo i metodi tradizionali con l’intenzione di essere usato in cerimonia. Mentre la maggior parte del cacao è stato ibridato per l’industria del cioccolato e quindi ha perso molte delle sue proprietà benefiche, il cacao cerimoniale crudo conserva proprietà chimiche curative e lo spirito del cacao. Il processo mantiene gli enzimi viventi nel cacao e rimuove il grasso (burro di cacao). Ricco di antiossidanti, vitamine e minerali, il cacao può essere considerato un “supercibo”, ricco di sostanze nutritive, contenente una varietà di fitonutrienti unici come zolfo, magnesio e feniletilamina. È una grande fonte di grassi monoinsaturi, grassi saturi senza colesterolo, vitamine, minerali, fibre, carboidrati naturali e proteine.


Il cacao è ricco di:
Ferro a base vegetale: 7,3 mg per 100 g.
Antiossidanti: fino a 40 volte più antiossidanti dei mirtilli.
Magnesio: un nutriente importante per molti processi nel corpo, tra cui la regolazione della funzione muscolare e nervosa, i livelli di zucchero nel sangue e la pressione sanguigna. Può anche affinare il cervello mentre rilassa il tuo corpo.
Calcio: più che nel latte vaccino
Il cacao contiene anandamide, un neurotrasmettitore prodotto nel cervello che si lega ai recettori del THC. È anche conosciuta come la “molecola della beatitudine” (dal nome “ananda”, la parola sanscrita per “beatitudine”).
È così naturale che bramiamo il cioccolato quando proviamo stress o squilibrio fisico ed emotivo.

C’È CAFFEINA A CACAO?
La teobromina è una sostanza chimica che ha una struttura simile alla caffeina, ma la differenza è che invece di essere uno stimolante del sistema nervoso come il caffè, la teobromina dilata il sistema cardiovascolare che provoca l’apertura dei vasi sanguigni e un senso di prontezza e rilassamento allo stesso tempo tempo.
I due stimolanti sono correlati ma sono sostanze chimiche molto diverse con diverse proprietà, effetti e origini. Il cacao è una fonte povera di caffeina e, in effetti, è un ottimo sostituto per il tuo latte mattutino se vuoi ridurre l’assunzione di caffeina.


Molto prima che portasse Willie Wonka, il cacao era conosciuto dagli antichi Maya come il “cibo degli dei”, come già citato sopra, perché il cioccolato, o cacao, può agire come un potente afrodisiaco che risveglia gli “ormoni amorosi” nel corpo, come la serotonina e dopamina.
Ha il potere di fornire chiarezza mentale, di spostarti dalla tua testa al tuo cuore e di produrre una leggera euforia.
Nella giungla, alcuni uomini medicina (sciamani) usano il cacao nella sua forma pura e non adulterata per la guarigione. Ma qui nel mondo moderno, questo spirito vegetale – o l’energia dietro la forma chiamata cacao – viene spesso trascurato come rimedio sacro.
Ma se usato correttamente, il cacao sblocca la tua capacità di esplorare il tuo viaggio personale e mistico da una nuova prospettiva illuminante.

LO SPIRITO DEL CACAO
Alcune tradizioni (tra cui gli allevatori di cacao indigeni) credono che ogni pianta abbia uno spirito. Nei primi tempi, gli umani vivevano in armonia con il mondo naturale e vedevano le piante come esseri intelligenti e vivi e guaritori nella loro stessa luce. Al livello più semplice, è per questo che utilizziamo integratori, erbe, supercibo – come un modo per ricollegarci a questa saggezza primordiale che sta diventando sempre più disponibile.
Una volta che hai sperimentato una cerimonia di cacao di gruppo, è impossibile pensare che il cacao non abbia uno spirito. Si presenta in modo diverso per tutti, ma in generale, è conosciuto come una“rimedio” giocoso e gentile che ti connette alla tua saggezza profondamente radicata all’interno.

Cacao In Cerimonia
Una leggenda maya ci dice che ogni volta che c’è uno squilibrio tra gli umani e la natura, il cacao viene dalla foresta pluviale per aprire i cuori delle persone e riportare il pianeta in uno stato di armonia. Alcuni uomini medicina (sciamani ) considerano il cacao il “cibo per il cambiamento“. Rappresenta il nuovo ordine di amore e pace, che viene coltivato proprio ora.
Con tutti i cambiamenti del pianeta, il potere del cacao sta crescendo.

Durante la Cerimonia ci connettiamo con la nostra parte più profonda, liberando tutto ciò che non serve, accedendo alla elevazione energetica attraverso l’amore e l’estasi e manifestando gioia e felicità.
Durante le cerimonie di cacao, ci si può aspettare di impegnarsi in varie pratiche e tecniche antiche e metafisiche di centratura del cuore, tra cui la meditazione profonda, il collegamento con lo spirito sacro del cacao, i bagni sonori, tecniche yogiche per il risveglio della kundalini, Trance Dance, Alchimia tantrica altre tecniche sacre.

Uno degli ingredienti attivi del cacao è costituito da N-aciletanolamina, sono “composti trovati nel cioccolato che sono strutturalmente simili all’anandamina che produce stati di felicità ed euforia.

PER QUESTO CHE IN TANTI AMIAMO IL CIOCOLATO.

I vantaggi spirituale della Cerimonia del Cacao

Utilizzato cerimonialmente per almeno 5.000.000 anni da un certo numero di gruppi sudamericani, a livello metafisico il cacao serve come strumento per connettersi allo spazio energetico del tuo cuore, così come alle persone intorno a te.
Molti di noi beneficiano regolarmente di questa cosciente re-connessione con i nostri cuori.

Durante la Cerimonia si dara’ anche l’iniziazione per l’apertura del cuore.


L’alchimia di Cacao può essere sottile è un eccellente facilitatore sinergico, aiutando ognuno di noi a prendere coscienza del nostro subconscio. Se prestiamo attenzione a queste lezioni “più facili”, possiamo evitare quelle difficili.
Come ha spiegato lo psicologo Carl Jung, il linguaggio del subconscio è rappresentato da simboli, immagini e metafore. Ci ha incoraggiato a notare le immagini ripetitive e anche le risposte fisiologiche, come mal di testa o nausea – fenomeni apparentemente comuni che vengono spesso ignorati. Attraverso la meditazione profonda con la pianta, la sua energia può mostrare verità più profonde in questa esperienza.
Ecco alcuni dei benefici per la salute del cacao:
• Aumenta il flusso sanguigno.
• Contiene potenti antiossidanti, fino a 40 volte più dei mirtilli, che assorbono i radicali liberi.
• vanta la più alta fonte di ferro di origine vegetale, il doppio di quella degli spinaci.
• Pieno di magnesio per un cuore e un cervello sani.
• Agisce come un ascensore naturale dell’umore e antidepressivo.
• Contiene più calcio del latte vaccino per 100g.

Alcuni dei benefici spirituali riportati dal cacao includono:
• Agisce per aprire il chakra del cuore, consentendo connessioni più profonde e autentiche basate sull’amore e liberazione emotiva.
• Promuove il potente viaggio sciamanico.
• Crea una connessione più forte con il tuo sé superiore, per connetterti con il tuo potere e verità, e per rimuovere blocchi e creare una vita felice.
• Facilita la meditazione più profonda, fornendo chiarezza e consentendo di ricevere ispirazione e sperimentare la creatività consapevole.
• Aiuta ad acquisire consapevolezza per l’unità, l’amore e l’illuminazione.
• Bilancia lo yin e lo yang, il femminile e il maschile, le energie interiori.
• Migliora la pratica dello yoga e il risveglio di kundalini e aumenta il flusso di energia attraverso le pratiche orientali e Reiki.
• Consente la connessione a dimensioni superiori e la capacità di ricevere messaggi e aumenta le vibrazioni.
La bevanda di cacao crudo sarà preparata con diverse spezie, poi attraverso diverse tecniche (meditazione, musica, danza etc) e l’iniziazione per l’apertura del cuore, ci si connetterà al proprio cuore.

BENEFICI DELLA CEROMONIA DI CACAO

-apre il cuore

-espande la coscienza

-rilassa il corpo

-ispira creatività

-accresce la concentrazione

-aumenta la connessione


Se ti senti ispirato a ballare con lo Spirito del Cacao e condividere la sua bellezza, ti aspettiamo. Mantieniti curioso e col cuore aperto.

Per info e contatti:3290771388

Se sei interessato a organizzare la Cerimonia di Cacao nella tua città, contattaci.

Corso Reiki Usui, 1 livello
29th Giu, 2019 da Ananda Saraswati

L’Associazione di promozione sociale Nirvaira è lieta di annunciare il weekend di corso teorico/pratico di primo livello del sistema Reiki Usui con le inerenti iniziazioni.

Il corso è aperto a tutti e si terrà sabato 6 e  domenica 7 luglio 2019 a Vasto (CH), presso il Centro yoga, massaggi e terapie alternative Nirvaira. Il termine ultimo per prenotarsi è  5 luglio.

Programma dei 2 giorni di corso:

  • 10:00 – 11:25   –   Corso Reiki
  • 11:25 – 11:35   –   Pausa
  • 11:35 – 13:00   –   Corso Reiki
  • 13:00 – 14:00   –   Pausa pranzo
  • 14:00 – 15:55   –   Corso Reiki
  • 15:55 – 16:05   –   Pausa
  • 16:05 – 18:00   –   Corso Reiki

Argomenti trattati:

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Workshop teorico-pratico ” Il Risveglio del Potere Infinito della Shakti (Dea interiore)”
3rd Giu, 2019 da Ananda Saraswati


https://www.facebook.com/DeaShakti/
L’anteprima di questo non è disponibile nell’edit

Centro yoga, massaggi e terapie alternative Nirvaira organizza domenica 9 giugno  2019 – 10 00 -19 00
Workshop teorico-pratico ” Il Risveglio del Potere Infinito della Shakti (Dea interiore)”
Le tematiche che saranno discusse e praticate sono:
1.La Grande Madre (Mahashakti)
2.Benedizione del grembo (cerimonia sud americana)
3. Il mistero del ciclo
4. Tecniche orientali per risvegliare e armonizzare la Shakti (Dea interiore)
5. Fitoterapia per la donna (femminilità e salute)
6. I bagni sacri per la salute e bellezza della donna

7. Il potere della parola (shabda)

8.Tecniche e consigli ayurvedici per la salute e bellezza della dona
9. Meditazione guidata

10.Techniche di yoga tradizionale per il benessere della donna

11. Il cerchio Sacro delle Donne e la suo potere

12.Elementi di danza Nairatmya (L’estasi della Dea)
12. Canti, danze
Sarà consegnata la dispensa con le informazioni dell’workshop.
Per prenotare, entro 8 giugno: 3290771388

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L’insegnamento di Deunov e l’Era dell’Acquario La Fratellanza Bianca Universale e la missione di Michele Il Kali Yuga
10th Mag, 2019 da Ananda Saraswati


Omraam Mikhaël Aïvanhov - l'insegnamento della Fratellanza Bianca Universale

Deunov sosteneva, nel 1914, che aveva avuto inizio l’era dell’Acquario) l’epoca rappresentata simbolicamente da un vecchio Saggio che versa l’acqua e cioè una nuova saggezza, una nuova linfa vitale per l’umanità; durante questa epoca il Terzo Testamento (Feuerstein op.cit. pag.255) sarebbe stato rivelato all’umanità (“Voi siete dei”,Vangelo di Giovanni 10.34 – coll. sintesi).

La missione di Deunov doveva essere quella di aiutare la nascita di un nuovo ciclo spirituale nell’ambito del quale le verità di sempre, quelle dei Vangeli e di tutti i grandi Testi Sacri sarebbero state finalmente comprese e realizzate concretamente grazie alla diffusa conoscenza ed alla applicazione costante dei metodi impartiti dalla scienza iniziatica. Doveva, invece, essere compito di Aivanhov, approfondire ed esprimere compiutamente la nuova direzione spirituale ed incarnare tale finalità, estremamente concreta e nel contempo elevata: il suo Insegnamento si caratterizzerà, infatti, sia sul piano del linguaggio, particolarmente semplice e accessibile anche nel trattare le verità più elevate, sia sul piano dei metodi iniziatici innumerevoli e argomentati per venire incontro alle diverse caratteristiche soggettive dei singoli individui (La Nuovo Terra). Pertanto, l’ideale che anima Deunov e Aïvanhov è quello di aiutare l’umanità a realizzare sulla terra e nei comportamenti dei singoli, gli ideali divini affinchè possa al più presto realizzarsi una nuova età dell’Oro che tutti i profeti, i santi e gli uomini di buona volontà invocano da secoli!

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Registri akashici
25th Apr, 2019 da Ananda Saraswati

“Tutta la materia percettibile proviene da una sostanza primaria o essenzialità che va aldilà del concepimento, che riempie tutto lo spazio, l’Akasha o etere luminoso che è pieno di Prana che dà la vita, o forza creativa che chiama all’esistenza per cicli infiniti tutte le cose o i fenomeni” (Nikola Tesla)

Il termine “Akasha” è un termine sanscrito, il quale viene tradotto con il termine etere spaziale, il primo elemento di cui è formato l’Universo, è stata scelto da scienziati e filosofi delle antiche culture, tradizioni e religioni che risalgono a migliaia di anni.
L’akasha dunque è quella sostanza cosmica invisibile agli organi di senso umani nella quale ogni cosa esistente è immersa.
Prima dalla formazione dei 4 elementi, fuoco, aria, acqua e terra, l’etere o akasha è l’elemento primo, ovvero la prima sostanza cosmica.

l’akasha (etere) ha proprietà di memoria, poiché è la sostanza nella quale agiscono le funzioni spirituali dell’uomo come il pensiero, il sentimento e la volontà.
Per questo motivo nell’akasha rimangono registrate tutte le azioni volitive, sensazioni, emozioni e pensieri umani.
Durante la vita dell’essere umano tutti i suoi ricordi vengono impressi nel suo corpo eterico o vitale, i quali attraverso alcune tecniche, può andare a rileggerli sotto forma di immagini o di concetti.

E’ la base di tutte le cose del mondo materiale, e in varie filosofie è considerata la forza che impulsa dietro la creazione invisibile della materia. Secondo molti è la fonte di energia per la manifestazione materiale. “L’Aakaash non è distruttibile, è il substrato primordiale assoluto che crea la materia cosmica e pertanto le sue proprietà non si trovano nelle proprietà della materia che hanno un significato relativo.L’Aakaash è la realtà eterna superfluida esistente, a cui non è possibile applicare la creazione e la distruzione…I nostri occhi sono ciechi davanti alla realtà dello spirito; gli esperimenti scientifici non possono individuarla direttamente, in quanto i nostri esperimenti possono vedere solo le proprietà dei materiali che non sono gli attributi di Akasha.

Idham thadhakshare vyoman pará.Parame vyoman

Paramahamsa Tewari, ingegnere, fisico e inventore.

(Fondamenti spirituali)

I Registri Akashici

Secondo vari studi i Registri Akashici sono una Biblioteca Energetica Universale di dati, informazioni contenuti in un diario di viaggio dell’anima.

Akasha, termine sanscrito che significa «sostanza primaria», identifica l’ingrediente invisibile che costituisce i Registri. L’Akasha racchiude la presenza della vita stessa prima che venga a contatto con i nostri pensieri e sentimenti; è la materia primaria della forza della vita, caratterizzata da qualità essenziali per la sopravvivenza, come la vitalità, l’apertura, l’espansione e l’espressione.

I Registri Akashici sono identificabili come degli archivi in cui vengono conservate le memorie della nostra anima prima che diventi terrestre.Secondo alcuni ricercatori : “Il libro Akashico è come una lunghissima pellicola cinematografica che registra tutti i desideri e le esperienze della terra del nostro pianeta.”“…Uno dei principi cosmici e un contenitore plastico, creativo nella sua natura fisica, immutabile nei suoi principi superiori. E’ la quintessenza di tutte le forme possibili di energia materiale, psichica e spirituale e contiene in sé il germe della creazione universale che sorge poi sotto l’impulso dello Spirito Divino”.

Secondo Edgar Cayce (1877-1945)(mistico cristiano), i Registri Akashici si possono considerare come il super computer dell’universo, una istallazione di stoccaggio centralizzata di ogni informazione di tutte le persone che hanno vissuto in tutto il cosmo.

Oltre a registrare gli eventi che succedono nella vita, essi registrano ogni atto, azione parola, pensiero, sentimento, emozione, intenzione e motivo. Sembra che i “libri” contengano tutta la storia di ogni anima dagli albori della creazione.

Sono i libri portati da un’anima dal momento in cui esce dal suo punto di origine. “ l’Archivio Akashico o Il libro della vita può essere considerato l’equivalente di un super-computer dell’universo. È questo computer che funge da memoria centrale di tutte le informazioni di ogni individuo che abbia mai vissuto sulla Terra. Più che un semplice contenitore di eventi, l’Archivio Akashico contiene ogni azione, parola, sentimento, pensiero e intenzione che sia mai avvenuto in qualsiasi momento della storia mondiale. Al contrario di un semplice magazzino di memoria, questo Archivio Akashico è interattivo, poiché esercita una grandissima influenza sulla nostra vita di ogni giorno, le relazioni, i sentimenti, i sistemi di credenze e le realtà potenziali che attiriamo su di noi.”

L’Archivio Akashico contiene l’intera storia di ogni anima, sin dall’alba della Creazione. Questo archivio ci connette tutti gli uni agli altri, e contiene ogni simbolo archetipo o racconto mitologico che abbia mai influenzato profondamente il comportamento e le esperienze dell’uomo.

L’archivio Akashico ispira i sogni e le invenzioni, provoca l’attrazione o la repulsione tra gli esseri umani, modella e foggia i livelli della consapevolezza umana, costituisce una porzione della Mente Divina, è il giudice e la giuria imparziali che cercano di guidare, educare e trasformare ogni individuo per farlo evolvere al meglio delle sue possibilità, e infine incarna una matrice fluida e sempre mutevole di futuri possibili che diventano attuali quando noi esseri umani interagiamo e impariamo dai dati che si sono già accumulati.

Informazioni su questo Archivio Akashico – questo Libro della Vita – si possono trovare nel folklore, nei miti e in tutto l’Antico e Nuovo Testamento. Sono rintracciabili nelle popolazioni semitiche, negli Arabi, gli Assiri, i Fenici, i Babilonesi e gli Ebrei. In ognuna di queste popolazioni esisteva la credenza nell’esistenza di una sorta di tavole celesti contenenti la storia del genere umano e ogni tipo di nozione spirituale.

Nelle Scritture, il primo riferimento a un libro ultraterreno si trova in Esodo 32:33. Dopo che gli Israeliti avevano commesso un peccato gravissimo adorando il vitello d’oro, fu Mosè a intercedere per loro, giungendo a offrire la propria totale responsabilità e la cancellazione del proprio nome “dal tuo libro che hai scritto” a espiazione delle loro azioni. In seguito, nell’Antico Testamento, apprendiamo che non esiste nulla di un individuo che non sia riportato in questo stesso libro. Nel Salmo 139, Davide accenna al fatto che Dio ha scritto tutti i dettagli della sua vita, incluso ciò che è imperfetto e le azioni ancora da svolgere.Per molte persone, questo Libro della Vita è semplicemente un’immagine simbolica di coloro che sono destinati al paradiso; le sue radici sono gli archivi genealogici o forse i primi censimenti. La religione tradizionale suggerisce che questo libro – in forma letterale o simbolica – contiene i nomi di tutti coloro che sono degni di salvezza. Il Libro va aperto in relazione al giudizio divino (Dan. 7:10, Rev. 20:12). Nel Nuovo Testamento, i redenti dal Cristo sono contenuti nel Libro (Filippesi 4), mentre coloro che non si trovano nel Libro della Vita non entreranno nel Regno dei Cieli.(cit)

Discutendo del Libro della Vita, egli affermò che era “L’archivio di Dio, di te, della tua anima interiore e della conoscenza di essa” (281-33). In un’altra occasione (2533-8), fu chiesto a Cayce di spiegare la differenza tra il Libro della Vita e l’Archivio Akashico:

“Domanda: [Cosa si intende con] il Libro della Vita?
Risposta: L’archivio che l’entità stessa scrive pazientemente sopra la matassa del tempo e dello spazio. Esso viene aperto quando il sé è sintonizzato con l’infinito, e può essere letto da coloro che si stanno armonizzando con tale consapevolezza…
D: Il libro dei Ricordi di Dio?
R: Questo è il Libro della Vita.
D: L’Archivio Akashico?
R: Quelli creati dall’individuo, come appena indicato.
Lettura 2533-8

Avendo accesso alle informazioni dell’Archivio Akashico, il database dell’universo, molte cose potrebbero esserci rivelate. Il mondo, così come lo abbiamo collettivamente percepito, non è che una pallida ombra della realtà.

“Nel tempo e nello spazio sono scritti i pensieri, le azioni, le attività di un’entità: nella loro relazione all’ambiente, alla sua influenza ereditaria; e nel loro essere guidati, ovvero diretti dal giudizio o in accordo a ciò che l’entità ritiene ideale. Per questo, come spesso è stato definito, l’archivio è il libro dei ricordi di Dio; e ogni entità, ogni anima… Riguardo le sue attività quotidiane, ne compie alcune bene, altre male e altre ancora in modo neutro, a seconda dell’applicazione del sé dell’entità a quella che è la maniera ideale di utilizzare il tempo, l’opportunità e l’espressione di ciò per cui ogni anima entra in una manifestazione materiale.
L’interpretazione, come è stata formulata qui, viene data con il desiderio e la speranza che, nel rivelare questo all’entità, l’esperienza possa essere utile e promettente.”
(Edgar Cayce), lettura 1650-1

“Sì, abbiamo il corpo qui, e la documentazione come è stata prodotta e come potrebbe essere prodotta con l’esercizio della volontà, e la condizione – così come è stata creata – che prescinde dall’influenza o gli effetti della volontà. Abbiamo condizioni che potrebbero essere state, che sono e che potrebbero essere. Non mischiate le tre, e non incrociate i loro intenti.”
Lettura 340-5

Il Libro della Vita – o l’Archivio Akashico – è il magazzino di tutte le informazioni riguardanti ogni individuo mai vissuto sulla Terra: esso contiene ogni parola, azione, sentimento, pensiero e intenzione mai avvenuti. Apprendi in che modo hai il controllo del tuo destino e come puoi utilizzare il tuo archivio – le tue vite passate, le tue esperienze presenti e il tuo futuro non ancora dischiuso – per creare la vita che desideri.”

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Leggenda indiana
25th Apr, 2019 da Ananda Saraswati

<C’è un’antica storia indiana sul dio Brahma. Non esisteva nulla eccetto Brahma, il quale si annoiava. Voleva giocare, ma non c’era nessuno con cui farlo. Perciò creò Maya, una bellissima dea. Le spiegò il motivo per cui l’aveva creata, e Maya disse: “Va bene, faremo un gioco bellissimo, ma tu devi fare ciò che ti dirò”. Brahma acconsentì, e seguendo le istruzioni della dea creò il cielo, le stelle, la luna, i pianeti e l’intero universo. Poi creò la vita sulla terra: gli animali, l’atmosfera, gli oceani, tutto.

Maya disse: “Com’è bello questo mondo d’illusione. Ora dovresti creare un animale tanto intelligente e consapevole da poter apprezzare la tua creazione”. Allora Brahma creò gli esseri umani, e quando ebbe terminato chiese a Maya quando sarebbe iniziato il gioco.

“Inizieremo adesso”, rispose lei. Prese Brahma, lo tagliò in pezzettini minuscoli, e ne mise uno dentro ogni essere umano. Poi disse: “Ora comincia il gioco! Ti farò dimenticare chi sei e dovrai cercare di ritrovarti”. Maya creò il Sogno, e ancora oggi Brahma sta cercando di ricordare se stesso. Si trova dentro ciascuno di voi, e Maya vi impedisce di ricordare chi siete. Nel momento in cui una persona si risveglia dal Sogno, diventa nuovamente Brahma, e si riappropria della sua divinità. Poi forse dice: “Bene, io sono sveglio. Cosa posso fare per le altre parti di me?”. Se avete scoperto il trucco di Maya, potete condividerlo con gli altri. Due persone sobrie nel party possono divertirsi di più. Tre persone sobrie sono ancora meglio. Iniziate da voi stessi. Poi altri cominceranno a cambiare, finché tutti gli invitati del party saranno sobri.>

Don Miguel Ruiz

Amare…(Osho)
13th Apr, 2019 da Ananda Saraswati

” Amare è come respirare! L’amore è come il battito del tuo cuore, è come il sangue che circola nel tuo corpo.
L’amore è il tuo stesso essere… ma questo amore è diventato quasi impossibile. La società non lo permette. La società vi condiziona in modo tale da rendere l’amore impossibile e l’odio come l’unica possibilità. Pertanto l’odio è facile e l’amore è non soltanto difficile, ma impossibile. L’uomo è stato fuorviato. L’uomo non può essere ridotto in schiavitù se prima non viene fuorviato. I politici e i preti hanno cospirato in profondità nei secoli: hanno ridotto l’umanità a una folla di schiavi. Essi distruggono nell’uomo ogni possibilità di ribellione – e l’amore è ribellione, poiché l’amore ascolta soltanto il cuore e non si cura di nient’altro.
L’amore è pericoloso perché vi rende degli individui e lo stato e la chiesa non vogliono individui, non li vogliono proprio. Non vogliono degli esseri umani – vogliono delle pecore… Il modo migliore per distruggere l’uomo è distruggere la sua possibilità d’amare. Se l’uomo possedesse l’amore, le nazioni non potrebbero esistere, perché le nazioni si fondano sull’odio… Se apparisse l’amore, scomparirebbero i confini. Se apparisse l’amore, chi sarebbe più cristiano o ebreo? Se apparisse l’amore, scomparirebbero le religioni.
Se apparisse l’amore, chi andrebbe al tempio? A far cosa? Cercate Dio perché vi manca l’amore. Dio è soltanto il sostituto dell’amore che vi manca. Perché non siete colmi di beatitudine, perché non siete colmi di pace, perché non conoscete l’estasi, di conseguenza cercate Dio – altrimenti chi lo cercherebbe? Chi se ne occuperebbe? Se la vostra vita fosse una danza, avreste già raggiunto Dio. Il cuore che ama è colmo di Dio. Non ha bisogno di cercarlo, non ha bisogno di pregare, non ha bisogno di alcun tempio, né di alcun prete.
Di conseguenza, i preti e i politici sono nemici dell’umanità. E cospirano tra loro: perché il politico vuole comandare al tuo corpo e il prete vuole comandare alla tua anima. Hanno lo stesso segreto: distruggere l’amore. Così l’uomo non è altro che un essere fatuo, un essere vuoto che conduce un’esistenza priva di significato. Così essi possono fare quello che vogliono dell’umanità, nessuno si ribellerà, nessuno avrà sufficiente coraggio per ribellarsi.
L’amore infonde coraggio, l’amore porta via tutte le paure – e i vostri oppressori dipendono dalle vostre paure. Essi creano la paura in voi, mille e un tipo di paura. Siete circondati dalle paure, il vostro stato psicologico ne è colmo. In profondità remate di paura. In superficie conservate una facciata, ma dentro di voi avete strati su strati di paura.
Un uomo pieno di paura può soltanto odiare – l’odio è in frutto naturale della paura. Un uomo pieno di paura è anche pieno di collera, e un uomo pieno di paura è più contrario alla vita che favorevole a essa. A un uomo pieno di paura, la morte sembra uno stato di riposo. Un uomo pieno di paura è destinato al suicidio, è la negazione della vita. La vita gli sembra pericolosa, perché vivere significa che deve amare – come può vivere? Proprio come il corpo ha bisogno di respirare per vivere, l’anima ha bisogno di amare per vivere. E l’amore è stato completamente avvelenato.
Avvelenando la tua energia d’amore, hanno creato in te una scissione, hanno costruito dentro di te un nemico, ti hanno diviso in due. Hanno creato in te una guerra civile e tu sei sempre in conflitto. Nel conflitto dissipi la tua energia, di conseguenza la tua vita non conosce il brio, l’allegria. La tua vita non è straripante di energia, è una vita ottusa, insipida, priva di intelligenza. L’amore acuisce l’intelligenza, la paura la ottunde. Chi vuole che siate intelligenti? Non coloro che sono al potere. Come fanno a volere che voi siate intelligenti? Se lo foste, vedreste con chiarezza tutta la loro strategia, i loro giochi: essi vogliono che siate stupidi e mediocri. Certamente vogliono che siate efficienti nel vostro lavoro, ma non che siate intelligenti: di conseguenza l’umanità vive al livello più basso, al minimo del suo potenziale.
… Se l’uomo fosse lasciato a se stesso, non avvelenato, allora sarebbe semplice, molto semplice. Non ci sarebbero problemi. Proprio come l’acqua fluisce verso il basso e il vapore si eleva verso l’alto e gli alberi fioriscono e gli uccelli cantano: amare sarebbe così naturale e così spontaneo!
Ma l’uomo non è lasciato a se stesso. Come nasce un bambino, gli oppressori sono pronti a balzargli addosso, a frantumare le sue energie: a fuorviarle in modo tale, e a fuorviarle tanto in profondità, che la persona non diventerà mai consapevole di vivere una vita falsa, una pseudo-vita, di non vivere la vita che dovrebbe vivere, quella vita per la quale è nato, e di vivere invece una vita sintetica, di plastica, e che quella non è la sua vera anima. Ecco perché milioni di persone sono tanto infelici – perché in qualche modo sentono di essere state fuorviate, di non essere se stesse, che all’origine qualcosa non è andato per il verso giusto…
L’amore è semplice se si permette al bambino di crescere, se lo si aiuta a crescere in modo naturale – secondo il dhamma.
… L’odio non è naturale. L’amore è uno stato di salute, l’odio è uno stato di malattia e proprio come la malattia non è naturale. Accade soltanto quando ti sei allontanato dalle vie naturali, quando non sei più in sintonia con l’esistenza, quando non sei più in sintonia con il tuo essere, con la tua essenza più intima: allora sei ammalato, psicologicamente e spiritualmente ammalato. L’astio è soltanto un simbolo della malattia e l’amore è un simbolo di salute e interezza e di santità.
… Voi conoscete soltanto un modo di amare: cioè odiare gli altri. Potete dimostrare il vostro amore per il vostro Paese soltanto odiando le altre nazioni, potete dimostrare il vostro amore per la vostra chiesa soltanto odiando le altre chiese. Siete in un caos!
Le cosiddette religioni continuano a parlare d’amore e tutto ciò che fanno nel mondo è creare un odio sempre maggiore. I cristiani parlano d’amore e hanno creato le guerre di religione, le crociate. I maomettani parlano d’amore e hanno creato il jihad – le guerre di religione. Gli hindu parlano d’amore, ma potete leggere le loro sacre scritture – sono piene di odio per le altre religioni… E quelli sono ritenuti libri spirituali!
E noi accettiamo tutte queste insensatezze! Le accettiamo senza opporre resistenza, perché siamo stati condizionati ad accettarle, ci hanno insegnato che così stanno le cose. In questo modo, voi continuate a rinnegare la vostra stessa natura.
… Potete rinnegare la natura, ma non potete distruggerla. Rimane viva da qualche parte. Rimane viva da qualche parte nei profondi recessi del vostro essere. E per l’uomo questa è l’unica speranza. L’amore è stato avvelenato, ma non distrutto. Il veleno può essere espulso dal vostro organismo – potete ripulirvi. Potete vomitare tutto ciò che la società ha introdotto in voi con la forza. Potete abbandonare tutti i vostri credo e i vostri condizionamenti – potete essere liberi. La società non può tenervi per sempre in schiavitù, se decidete di essere liberi.
… L’odio è il polo opposto all’amore – così come la malattia è il polo opposto alla salute. Non avete bisogno di scegliere la malattia.
… La malattia ha alcuni vantaggi che la salute non può avere: non aggrappatevi a questi vantaggi. Anche l’odio ha alcuni vantaggi che l’amore non può avere: dovete stare molto attenti.
… Quando tu odii, il tuo ego è appagato: l’ego può esistere soltanto se odia, poiché odiando ti senti superiore, odiando sei separato, l’odio ti definisce, l’odio ti dà una certa identità. In amore l’ego deve scomparire, non sei più separato – l’amore ti aiuta a dissolverti con gli altri. È un incontro e una fusione.
Se sei troppo attaccato all’ego, per te è facile odiare e amare è difficilissimo. Sii attento, osserva. l’odio è l’ombra dell’ego e l’amore richiede un grande coraggio. Richiede un grande coraggio perché richiede il sacrificio dell’ego: soltanto coloro che sono pronti a essere nessuno sono capaci di amare. Soltanto coloro che sono capaci di diventare niente, completamente svuotati del proprio sé, sono capaci di ricevere il dono dell’amore dall’aldilà.
Se sarai attenta, Zareen [una sua discepola], l’amore diventerà molto semplice e l’odio diventerà impossibile. Il giorno in cui  l’odio diventerà impossibile e amare diventerà naturale, sarai arrivata a casa. Allora non dovrai andare più in alcun luogo – sarai arrivata a Dio.
Essere assolutamente naturali è aver trovato Dio. “

La silenziosa rivoluzione di Bodhidharma
5th Mar, 2019 da Ananda Saraswati

La teoria ‘delle due realtà’ e dell’interdipendenza causale

Il primo importante insegnamento del Buddha è che, nonostante i sensi ci suggeriscano il contrario, la realtà è solo vacuità (sunyata): non sostenuta da alcun nucleo essenziale, in essa non è rintracciabile alcunché di eterno, immutabile e autonomo. Anche all’anima (o all’idea del Sé) viene negato il caratteredi entità indipendente ed eterna. Il reale quindi non è altro che un divenire relazionale, un complesso di combinazioni mutevoli: in flusso costante, esso è il risultato sempre temporaneo di una rete di interdipendenze causali.

Il karma e la dottrina dell’‘insorgenza per nesso causale’

La negazione di una realtà eterna e immutabile all’anima (o al Sé) come nucleo essenziale dell’individuo psicofisico (namarupa) non impedì al Buddha di sostenere l’idea di una remunerazione karmica.La teoria del karma non va intesa come una sorta di legge morale basata su uno schema di premi e punizioni, quanto come la risultanza logica della convinzione che ogni azione genera delle conseguenze (concezione che prende il nome di pratityasamutpada, ‘produzione condizionata’), da cui deriva la negazione di una differenza sostanziale tra agente e azione.Il Sé (anch’esso aggregato in divenire relazionale) sopravvive alla trasformazione degli elementi ‘visibili’dell’individuo psicofisico (ossia alla morte del corpo) a causa degli impulsi di volontà espressi durante la vita precedente. Quando è la sete di esistenza a muovere le azioni dell’individuo, queste ultime si trasformano da conseguenze in cause, provocando lo spargimento dei semi karmici da cui germoglieranno (necessariamente) le vite e le ‘sofferenze’ future.

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Attivazione dei 12 filamenti del DNA. Il perfetto Umano.
10th Feb, 2019 da Ananda Saraswati

A. A. Michael.
Attivazione dei 12 filamenti del DNA. Il perfetto Umano.

http://micahangel.weebly.com/michaels-blog

( traduzione Ben Boux  www.lanuovaumanita.net)

2015/10/21

Per anni la scienza ha riconosciuto che ci sono due filamenti fisici attivi di DNA. Abbiamo anche altri dieci filamenti energetici di DNA che sono rimasti inutilizzati all’interno dell’essere umano per molti secoli. Questi filamenti dormienti di DNA sono stati scoperti dagli scienziati che, non conoscendone la funzione, li hanno identificati come DNA ‘spazzatura’. Questi dieci precedenti filamenti dormienti rappresentano la massa del cervello che non è stata accessibile.

L’acido desossiribonucleico (DNA) è un acido nucleico che contiene tutte le istruzioni genetiche utilizzate nello sviluppo e nel funzionamento di tutte le cose viventi conosciute. Il ruolo principale del DNA è la conservazione a lungo termine delle informazioni. Il DNA è spesso paragonato ad una serie di schemi in quanto contiene le istruzioni necessarie per costruire gli altri componenti delle cellule. I segmenti di DNA che portano le informazioni genetiche sono chiamati geni, ma altre sequenze di DNA hanno finalità strutturali o sono coinvolte nella regolazione dell’uso delle informazioni genetiche.

Il nostro DNA è quindi il nostro personale progetto stabilito dalla Prima Sorgente e dai 7 seminatori di mondi e contiene tutte le nostre informazioni fisiche, emotive, mentali e spirituali. Tutte queste informazioni sono fanno ricorso all’Akash, ovvero tutti i dati che comprende questo universo!

Per quasi 1/2 milioni di anni l’umanità è stata in grado di accedere solo ad una limitata frequenza (vibrazione) della realtà, utilizzando due connessioni tra i filamenti di DNA.

Il DNA è il mezzo olografico e multidimensionale per trasmettere e ricevere i dati dell’universo.

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Estratto dalla Consulenza Feng shui annuale e previsioni astrologiche
10th Feb, 2019 da Ananda Saraswati

In base alle relazioni tra gli elementi Terra, Acqua, Fuoco, Metallo e Legno si manifestano determinate energie e situazioni per cui è possibile prevedere e analizzare persone, periodi, anni e case.
• Colori fortunati: giallo, arancione, beige, rosso, viola, magenta, blu, dorato, bianco.
• Direzioni favorevoli per viaggiare: Est.

PREVISIONI PER IL 2019 SECONDO L’ASTROLOGIA OCCIDENTALE:
SARÀ TUTTO ACCELERATO
Esplosioni a sorpresa degli eventi nelle relazioni, sopratutto in famiglia, con gli amici, oppure negli ambienti in cui ci sentiamo bene.
Non dobbiamo colpevolizzare gli altri. Vedremo negli altri ciò che dobbiamo risolvere dentro di noi (lo specchio). Non dobbiamo arrabbiarci, ma agire, altrimenti soffriremo. Tutto è per il nostro
Risveglio e la nostra Evoluzione.
Saturno congiunto col Sole, il 1 gennaio, è un evento che si ripete ogni 28 anni. Porta con sé l’energia della Grande Forza Cosmica del Tempo (Kali) nella vita personale e socio-economica.
Dedichiamo troppo poco tempo al dharma (la nostra missione personale) e troppo tempo a cose perlopiù inutili.
Saremo “costretti” a dedicare più tempo alle questioni di valore: anima, dharma, comunione con Dio.
Se siamo o restiamo legati a degli schemi, gli anni a venire saranno duri: bisogna sostituire la quantità con la qualità, essendo e rimanendo molto focalizzati e presenti in tutto. Questa sarà la differenza tra chi soffrirà e chi inizierà invece a guardarsi dentro e ad evolvere.
Ci sarà un allineamento con Saturno, Nodo Lunare Sud, Plutone in Capricorno. Questa congiuntura porta alla conclusione ed alla chiusura di qualcosa: relazioni, situazioni lavorative.
Ma per tutto quello che si chiuderà dobbiamo essere grati al Divino, perché si aprirà qualcosa di nuovo e utile.
Siamo diventati dei “collezionisti” di ogni cosa, e quest’anno saremo costretti a mettere in pratica e a fare ordine in tutto.
Non è bene iniziare nuovi studi, ma studiare bene ed applicare le informazioni già in nostro possesso.
In alcuni paesi possono manifestarsi delle “rivoluzioni benefiche sul piano della Coscienza”.
Potranno esservi dei conflitti e dei cambiamenti sul piano religioso, con scandali e quant’altro.


Per la Consulenza Feng Shui annuale contattaci.

Uomini senza io
31st Gen, 2019 da Ananda Saraswati

Esistono uomini privi di ‘io’?

Uomini-locusta, come li definisce Rudolf Steiner, richiamandosi all’Apocalisse di Giovanni.

Un ‘tabu spirituale’, indubbiamente, qualcosa che si fa fatica ad accettare e persino a ipotizzare.

di Piero Cammerinesi (corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine e Altrainformazione)

Ma vediamo di che si tratta.

Dice dunque Steiner nella conferenza del 17 Settembre 1924, rivolta ai pastori della Christengemeinschaft:

“Nella nostra epoca s’incarnano una quantità innumerevole di persone prive di io, che in realtà non sono esseri umani. Questa è una verità terribile. Le vediamo intorno a noi ma non sono incarnazioni di un io, sono inserite nell’ereditarietà fisica, ricevono un corpo eterico e un corpo astrale, sono in un certo senso interiormente equipaggiate di una coscienza arimanica. Se non le si osserva con attenzione, dall’esterno sembrano esseri umani, ma non sono esseri umani nel vero senso della parola. Questa è una verità terribile, ma è qualcosa che esiste, è una realtà[1]”.

Ma da dove proviene questa realtà, quali ne sono le cause?

Nella visione di Steiner sarebbe stata la morsa del materialismo sull’umanità a provocare la morte spirituale di circa un terzo dell’umanità, non più in grado di sviluppare una piena spiritualità.

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A questa condizione umana si riferisce la piaga delle cavallette dell’epoca della quinta tromba dell’Apocalisse.

“Queste cavallette avevano l’aspetto di cavalli pronti per la guerra. Sulla testa avevano corone che sembravano d’oro e il loro aspetto era come quello degli uomini. Avevano capelli come capelli di donne e i loro denti erano come quelli dei leoni. Avevano il torace simile a corazze di ferro e il rombo delle loro ali era come rombo di carri trainati da molti cavalli lanciati all’assalto. Avevano code come gli scorpioni e aculei. Nelle loro code c’era il potere di far soffrire gli uomini per cinque mesi. Il loro re era l’angelo dell’Abisso, che in ebraico si chiama Abaddon, in greco Sterminatore[2]”.

Ora, questa piaga delle cavallette sarebbe già in atto oggi dal punto di vista della coscienza umana; osservando i loro corpi astrali, questi esseri appaiono proprio come vengono descritti dall’autore dell’Apocalisse; locuste eteriche con volti umani.

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Rudraksha è il seme della coscienza
26th Gen, 2019 da Ananda Saraswati

I rudraksha (dal sanscrito Rudra, ossia Shiva, e “aaksha,” lacrime) sono i semi di una pianta chiamata Elaeocarpus ganitrus, i quali, secondo molte correnti mistiche orientali hanno proprietà curative (medicina ayurvedica) e spirituali.

Shiva (Coscienza Maschile Universale) è il primo ardente e ammiratore di Rudraksha e li indossa.
Successivamente devoti e saggi iniziarono ad usare Rudraksha come benedizione da parte di Shiva stesso per proteggere l’umanità dalle sofferenze e dalle miserie mondane, si dice che colleghino chi cerca chi lo indossa alla fonte dell’esistenza e alla pura coscienza.

Secondo le antiche scritture Vediche, le Rudraksha erano indossate da yogi, santi, saggi e misticismo provenienti da India, Nepal, Cina e in tutta l’Asia per equilibrare la mente, creando l’ambiente giusto per la meditazione. I semi di Rudraksha sono noti per aiutare nella meditazione, per alleviare lo stress, per guarire il corpo e generare cambiamenti positivi.
Indossandolo si può notare un senso di pace, questo è estremamente benefico per la meditazione, lo studio e le aree che richiedono grande concentrazione o concentrazione. Idealmente Rudraksha deve essere indossato sempre, oppure mantenuto vicino alla pelle, è un seme sacro che emette una potente energia protettiva, che consente all’utilizzatore di raggiungere il loro potenziale maggiore. Protegge anche dalle radiazioni e dallo stress emesso dalla tecnologia moderna. Mantiene i corpi bioenergetici in equilibrio.
Con lo sviluppo della scienza moderna, molti scienziati sostengono l’evidenza dell’importanza di Rudraksha e hanno rassicurato e confermato il potere divino dei semi di Rudraksha.

La ricerca scientifica parla dei semi che agiscono come un condensatore, immagazzinando energia e possono inviare impulsi elettrici sottili e indurre vibrazioni. Ciò si traduce nell’aiutare il nostro sistema nervoso, abbassare la pressione sanguigna, aumentare la concentrazione e ridurre lo stress. Il Rudraksha è quindi un rimedio contro l’energia negativa e può essere indossato da chiunque, indipendentemente dalla razza, casta, dal credo, dalla religione, dalla nazionalità, dalla fede o dal sesso e offre benefici spirituali, fisici.


Scientificamente noto come Elaeocarpus ganitrus Roxb.
L’albero Rudraksha è un grande albero sempreverde a foglie larghe, che cresce ai piedi del grande Himalaya e nella zona centrale del Nepal.
Il tronco principale dell’albero Rudraksha è cilindrico e ha sezione circolare. L’albero di Rudraksha ha una corteccia bianca grigiastra e una trama ruvida con piccole lenticelle verticali e stretti solchi orizzontali.
I suoi rami si diffondono in tutte le direzioni. Le sue foglie sembrano verdi esternamente e opache coriacee internamente. Ha fiori ovoidi, conici e allungati, di diametro da 1 a 2 pollici. Il frutto è tondo e drupaceo con aspetto carnoso e di colore verde chiaro. I semi Rudraksha sono coperti da un guscio esterno di colore blu, duro e tubercolato all’interno. Su ogni seme Rudraksha si vedono linee verticali che scorrono lungo la sua superficie.
Queste linee sono chiamate mukhi o “le fessure o solchi sulla superficie” e determinano il tipo di mukhi rudraksha. Mukhi Rudraksha, quelli con due linee sono due mukhi e così via. I semi di Rudraksha contengono il 50,031% di carbonio, lo 0,95% di azoto, il 17,897% di idrogeno e il 30,53% di ossigeno.
Ci vogliono da 15 a 16 anni per Rudraksha per maturare e dare frutti. Rudraksha viene tolto dopo aver rimosso la polpa.

Mukhi
Originariamente c’erano 108 tipi sotto forma di volti diversi, noti come mukhis, questo può essere contato dalla serie di linee attraverso il seme, ma oggi ci sono solo 36 tipi. Ogni mukhi ha diversi impulsi elettrici. La maggior parte dei Rudraksha sono cinque. Il più raro ha un mukhi(faccia) simboleggia Shiva stesso. I Rudraksha possiedono proprietà mistiche e divine e creano protezione per chi li indossa. Più piccolo è il Rudraksha, più propizio. Hanno un diametro compreso tra 4 e 25 mm. La varietà più grande viene prodotta principalmente in Nepal, mentre i paesi asiatici producono più piccoli.

La 5 Mukhi Rudraksha e’ chiamata “Kaalagni”.

Rappresenta la ricchezza, in forma di apprendimento che guadagna l’uomo nel mondo, questa ricchezza dovrebbe essere evidente e permanente, solo allora è significativa. La 5 Mukhi Rudraksha è utile per questo scopo, con il tempo, perdiamo il nostro potere di riuscire a mantenere l’apprendimento che abbiamo acquisito e alla fine questo scompare, la Rudraksha a 5 Mukhi ti aiuta affinche’ questo non accada.

Agni (fuoco) purifica i metalli, allo stesso modo la Rudraksha a 5 facce corregge tutti i vizi e difetti di Jiva (Essere vivente individuale, Sè) rendendolo  puro. Cosi Jiva ottiene la forma di Pashupati (Signore di tutte le creature) dopo essersi liberato dagli istinti animali.

Indossando una mala con semi da 5 Mukhi, la mente entra e mantiene uno stato di quiete. Una mala,  con semi da 5 Mukhi, mantiene la pressione arteriosa in perfetto equilibrio e agisce su midollo osseo, fegato, reni, piedi, gambe, orecchie, controlla l’obesità e il diabete. Aumenta la memoria.

Portatore di Salute e Pace Interiore, fortuna. Sconfigge la paura della “morte prematura”. E’ molto indicata per coloro che soffrono di pressione alta. Interessa e agisce su tutti i principali punti Chakra..

Simbolo di: Shiva

Pianeta: Giove

Mantra: Om Namah Shivaya

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Consulenza/Conferenza annuale di Feng Shui Tradizionale 2019
19th Gen, 2019 da Ananda Saraswati

“La tua Casa è uno specchio che riflette la vita personale”

Il Centro Nirvaira offre Consulenza annuale Feng Shui Tradizionale sulle energie secondo le Stelle Fei Xing Pai  e le energie dell’anno di Cinghiale di Terra il 31 gennaio ore 20 30.

Considerando l’ormai assodata certezza scientifica che tutto (compreso ciò che i nostri sensi percepiscono come “materia solida”) è energia vibrante, è bene essere consapevoli che, così come l’essere umano dispone di sue energie proprie che si manifestano e variano a seconda delle circostanze, del livello evolutivo, degli stati d’animo e così via, anche le energie specifiche degli edifici hanno caratteristiche e livelli d’intensità variabili: la disarmonia di queste energie arreca problemi di diversa natura, così come la loro armonizzazione conduce a numerosi benefici per coloro che vivono, operano o comunque entrano in contatto con tali abitazioni.

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Curiosando si impara
3rd Nov, 2017 da Ananda Saraswati

Tavola delle faccende domestiche per i bambini a seconda dell’età

Un aspetto molto importante nell’educazione dei bambini è insegnargli ad assumersi delle responsabilità man man che crescono. Questo non li aiuterà solamente ad essere più disciplinati e ad imparare le regole, bensì contribuirà anche a fargli guadagnare autonomia ed indipendenza. Un modo molto semplice e pratico per inculcargli il senso della responsabilità consiste nel renderli partecipi nelle faccende domestiche.

 

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Perché togliersi le scarpe quando si entra in casa?
8th Set, 2017 da Ananda Saraswati

 
In strada le nostre scarpe entrano in contatto con tantissimi tipi di microorganismi. Se non ce le togliamo quando arriviamo a casa, potremmo contaminarla e causare malattie.

 
 

Togliersi le scarpe prima di entrare in casa è un’abitudine giapponese che milioni di persone hanno deciso di adottare per comodità e salute.

Anche se può sembrare una decisione un po’ strana ed esagerata, è stato dimostrato che potrebbe avere numerosi benefici per chi la mette in pratica.

Avete mai pensato a tutti i luoghi in cui camminate con le vostre scarpe durante la giornata? Sicuramente, se lo fate, troverete numerosi motivi per preoccuparvi.

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