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Felicita’
15th Nov, 2018 da Ananda Saraswati

 

Ogni uomo cerca la felicita’, ma la maggior parte di loro confonde il piacere con la felicita’.

Dove e’ la differenza? La vera felicita’ e’ permanente, mentre il piacere non lo e’.

Se una persona ritiene che la sua felicita’ sia dovuta a cause esterne e a quello che possiede, e’ ragionevole concludere che la sua felicita’ debba aumentare con l’aumentare dei possessi e diminuire in proporzione alla loro diminuzione. Dunque se e’ priva di possessi, la sua felicita’ dovrebbe essere nulla Nel sonno profondo l’uomo e’ privo di qualsiasi possesso, incluso il suo corpo. Tuttavia, invece di essere infelice, e’ felice. Tutti desiderano dormire profondamente. La conclusione e’ che la felicita’ e’ inerente all’uomo e non e’ dovuta a cause esterne. Uno deve realizzare il proprio Sé per aprire il magazzino della felicita’ assoluta.

C’e’ felicita’ alla vista di bei paesaggi, nella musica, nella poesia, ecc., E’ la felicita’ inerente nel Sé. Quella felicita’ non e’ aliena o lontana. Ti stai immergendo nel Puro Sé in quelle occasioni che consideri piacevoli. Quell’immersione l’ auto-esistente Beatitudine. Ma l’associazione di idee e’ responsabile per il proiettare questa beatitudine su altre cose o avvenimenti. In realta’, e’ dentro di te. In queste occasioni ti stai immergendo nel Sé, sebbene inconsciamente. Se lo fai consciamente, lo chiami Realizzazione. Immergiti consciamente nel Sé. 

 

 

 

 

 

Alla ricerca del proprio IO diviso e frammentato da Internet e dalla tecnologia
27th Ott, 2018 da Ananda Saraswati

Una recensione del libro ‘L’io diviso’ di Ivo Quartiroli. Mentre la tecnologia è scandita dal tic-tac dell’orologio digitale che la governa, la vita umana scorre tra i due battiti arricchendosi di esperienze che non si possono rinchiudere in un click. Ciò nonostante facciamo click a miliardi sugli stessi link di Google, icone, immagini e lo facciamo sempre in compagnia di milioni di altre persone, come se tutti agissimo con la stessa mente globalizzata e agita tecnologicamente e cognitivamente.

Ivo Quartiroli è stato tra i fondatori delle case editrici Apogeo e Urra. Da sempre osservatore attento e studioso della Rete e dei suoi effetti psicologici e sociali, scrive su www.indranet.org, affiancando le sue competenze informatiche alle sue ricerche spirituali e descrivendo la relazione tra tecnologie, psiche e società.

È editore di www.innernet.it, rivista online sui percorsi di consapevolezza, maestri spirituali, nuova scienza e ambiente. Ha pubblicato numerosi titoli di informatica e di analisi dei media. Una versione precedente di Internet e l’Io diviso, accolta da molte recensioni favorevoli, è apparsa in inglese, in formato digitale, nel 2011. È membro del comitato scientifico italiano del Club di Budapest.

Internet e l’Io diviso è pubblicato in Italia da Bollati Boringhieri


 

Il libro è l’ultimo pubblicato da un autore che da tempo studia e scrive di Internet cercando di evidenziarne, con un approccio che potrebbe essere definito antropo-tecnologico le conseguenze culturali e gli effetti sulla vita delle persone. Più che una riflessione speculativa la sua è una ricerca spirituale vissuta con trasparenza e condivisa nelle sue componenti esistenziali. Quartiroli continua a ritenere le tecnologie della rete come una forza propulsiva e capace di fornire immense opportunità di informazione, comunicazione e socialità ma ne sottolinea al tempo stesso i limiti e i rischi per la nostra libertà individuale e per il nostro futuro di esseri umani che tali vogliono rimanere.

 

 

“Gran parte del fascino della tecnologia risiede nella sua capacità di suscitare in noi una sensazione di urgenza e meraviglia.I trucchi di magia sono efficaci quando la nostra consapevolezza è dirottata o catturata dal mago.Gli strumenti tecnologici sono come scatole magiche: riducono la consapevolezza sul loro significato più ampio e riorientando l’attenzione verso il loro seducente bagliore, creano così la società dell’intrattenimento totalitario.”

Per superare questi limiti è necessario adottare un atteggiamento proattivo di riflessione critica perché la tecnologia è in costante evoluzione e tende a suggerire e imporre nuovi comportamenti e modelli di vita che non conviene accettare passivamente o ideologicamente come un dato di fatto, immodificabile e inevitabile. Il suggerimento di Quartiroli al confronto e alla riflessione è tanto più puntuale quanto pressante è la competizione della tecnologia nei confronti di una realtà umana che sembra avere delegato ad altri ogni utopia futura nella ricerca spasmodica del tempo reale e del qui e ora tecnologico.

Mentre la tecnologia è scandita dal tic-tac dell’orologio digitale che la governa, la vita umana scorre tra i due battiti arricchendosi di esperienze che non si possono rinchiudere in un click. Ciò nonostante facciamo click a miliardi sugli stessi link di Google, icone, immagini e lo facciamo sempre in compagnia di milioni di altre persone, come se tutti agissimo con la stessa mente globalizzata e agita tecnologicamente e cognitivamente.

Il libro è stato catalogato nella categoria dei tecnofobi unitamente ad altri autori come Nicholas Carr ed Eli Pariser. Il primo nel suo libro Internet ci rende stupidi? Come la rete sta cambiando il nostro cervello (Raffaello Cortina, Milano 2011) ha richiamato l’attenzione sugli effetti derivanti da un uso eccessivo di Internet come strumento di navigazione e informazione e cognitivo. Il secondo con il suo libro Il filtro: quello che Internet ci nasconde (Il Saggiatore, Milano 2012) ha reso noto quello che non tutti sembrano voler comprendere, la logica perversa che domina il motore di ricerca più famoso della rete e la sua tendenza a personalizzare i risultati sulla base della percezione del profilo dell’utente che si è fatto online, una logica che restringe le possibilità di conoscenza collegate alle ricerche online. Quartiroli, pur partendo dalle stesse conoscenze tecnologiche di Carr e Pariser, sembra prestare maggiore attenzione a studi scientifici come quelli di psicologi e neurofisiologi attenti alle conseguenze di fenomeni e pratiche collegate all’uso della tecnologia come il multitasking. Non è un caso che l’attenzione sia rivolta alle influenze della tecnologia sulla nostra mente e sui nostri stati di coscienza.

 

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Un Buddha sarà sempre frainteso? – (Osho)
8th Ott, 2018 da Ananda Saraswati

È assolutamente inevitabile che un Buddha venga sempre frainteso?

– Prem Mandira, sì, è assolutamente inevitabile; non può essere altrimenti: è inevitabile che un Buddha sia frainteso. Se un Buddha non fosse frainteso, non sarebbe affatto un Buddha. Come mai accade? Perché il Buddha vive in uno stato che è oltre la mente, e noi viviamo nella mente: tradurre alla mente qualcosa di trascendente è la cosa più impossibile al mondo. Non può essere fatto, sebbene ogni Buddha ci abbia provato. Anche questo è inevitabile: nessun Buddha lo può evitare.

Il Buddha deve dire l’indicibile, deve esprimere l’inesprimibile, deve definire l’indefinibile. Deve compiere questo atto assurdo, perché nel momento in cui raggiunge ciò che è oltre la mente affiora una compassione immensa. È in grado di vedere persone che brancolano nel buio, può vedere persone soffrire inutilmente: si creano i propri incubi, si creano il proprio inferno e affogano negli inferni da loro stessi generati. Come può non sentirsi compassionevole? E nel momento in cui nasce la compassione, vuole comunicare loro: che questo è il frutto del loro agire, che possono venirne fuori, esiste una via d’uscita, esiste uno stato che trascende tutto questo; la vita non è ciò che pensi il tuo pensare la vita è simile a un cieco che pensa la luce. Il cieco può continuare a pensare la luce, ma non riuscirà mai ad arrivare a una conclusione certa. La sua conclusione può essere estremamente logica, ma comunque gli mancherà l’esperienza. La luce è un’esperienza; non ti serve la logica per comprenderla, ti occorrono gli occhi!

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Conferenza di inzio corsi e attività 2018-2019 al Centro Nirvaira
30th Ago, 2018 da Ananda Saraswati

 

A partire dal 23 settembre 2018 il Centro Nirvaira apre le iscrizioni ai nuovi corsi di Yoga tradizionale ed alle altre attività destinate agli associati (corsi Shakti per Risveglio e l’armonizzazione del Femminile, corsi di Alchimia Tantrica, corsi per la Rivelazione del Sé, oltre a conferenze, workshops, seminari  e quant’altro).

I corsi di Yoga si terranno a Vasto e San Salvo.

Il 29 settembre, ore 18 30 si terrà presso il Centro Nirvaira Conferenza d’appertura dei corsi Yoga tradizionale e altre attività, ingresso gratuito.

Vi aspettiamo tutti coloro chi hanno interesse e desiderio a prendersi cura del proprio corpo, mente e anima!

A.P.S. Nirvaira

Per info : http://nirvaira.org/contatti/

 

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Cos’è la Realtà che Vediamo? Fisica e Coscienza – Pier Giorgio Caselli
28th Ago, 2018 da Ananda Saraswati

I Quattro Accordi di Don Miguel Ruiz
26th Giu, 2018 da Ananda Saraswati

“Tutto ciò che facciamo si basa su accordi che abbiamo fatto: Accordi con noi stessi, con gli altri, con Dio, con la vita, ma gli accordi più importanti sono quelle che facciamo con noi stessi.

In questi accordi diciamo a noi stessi chi siamo, in che modo comportarsi, ciò che è possibile, ciò che è impossibile.

Un unico accordo non è un problema, ma abbiamo molti accordi che provengono dalla paura, che esauriscono la nostra energia, e diminuiscono la nostra autostima.”

Accordo 1: Sii Impeccabile con la Parola!

1. Sii impeccabile con la parola: La parola è il potere con cui creiamo, la parola è una forza, è il potere di esprimere e comunicare, di pensare e quindi di creare gli eventi della nostra vita.

Come una spada a doppio taglio può creare un sogno magnifico, oppure distruggere tutto.

La parola impeccabile crea bellezza, armonia, comunione.

A seconda di come la usiamo la parola ci renderà liberi o schiavi.

Se ci abbandoniamo all’ira e con le nostre parole inviamo veleno emozionale verso altre persone, stiamo usando la nostra parola contro di noi.

Se invece le nostre parole esprimono rispetto ed amore creeremo attorno a noi armonia e serenità.

Principalmente ci serviamo della parola per diffondere i nostri veleni personali: ira, gelosia, invidia ed odio.

La parola è magia pura è il dono più potente che abbiamo.

L’impeccabilità della parola può guidarci verso la libertà personale, verso il successo e l’abbondanza , può toglierci la paura e trasformarla in gioia ed amore.

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Conferenza “Karma e Reincarnazione, strumenti per migliorarla”
7th Giu, 2018 da Ananda Saraswati

Centro yoga, massaggi e trattamenti naturali Nirvaira, presenta il sabato, 28 luglio ore 18 00-20 30, conferenza :

“Karma e Reincarnazione, strumenti per migliorarla.”

Per info e prenotazione:3290771388

 

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Workshop teorico-pratico ” Il Risveglio del Potere Infinito della Shakti (Dea interiore)”
6th Giu, 2018 da Ananda Saraswati

(foto web)

Centro yoga, massaggi e terapie alternative Nirvaira organizza domenica 15 luglio 10 00-19 00
Workshop teorico-pratico ” Il Risveglio del Potere Infinito della Shakti (Dea interiore)”
Le tematiche che saranno discusse e praticate sono:
1.La Grande Madre (Mahashakti)
2.Benedizione del grembo (cerimonia sud americana)
3. Il mistero del ciclo
4. Tecniche orientali per risvegliare e armonizzare la Shakti (Dea interiore)
5. Fitoterapia per la donna (femminilità e salute)
6. I bagni sacri per la salute e bellezza della donna

7. Il potere della parola (shabda)

8.Tecniche e consigli ayurvedici per la salute e bellezza della dona
9. Meditazione guidata

10.Techniche di yoga tradizionale per il benessere della donna

11. Il cerchio Sacro delle Donne e la suo potere

12.Elementi di danza Nairatmya (L’estasi della Dea)
12. Canti, danze
Sarà consegnata la dispensa con le informazioni dell’workshop.
Per prenotare, entro 9 luglio: 3290771388

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La fioritura dell’anima
25th Mag, 2018 da Ananda Saraswati

   

Ricorda che la meditazione ti porterà sempre più intelligenza, infinita, intelligenza radiale, ti renderà più vivo e più sensitivo: la tua vita diventerà più ricca.

“Se guardi l’asceta, puoi notare che la sua vita è diventata quasi come una non-vita, non è un meditatore. Gli asceti forse sono masochisti, si torturano godendo della tortura stessa. La mente è molto astuta, continua a fare cose razionalizzandole.

“Ordinariamente siete violenti verso gli altri ma la mente è scaltra – può imparare la non-violenza, predicare la non-violenza, e poi diventare violenta nei confronti di se stessa. E la violenza che fai contro te stesso viene rispettata dagli altri in quanto hanno l’idea che essere ascetico è essere religioso. Ma questo è un puro nonsenso. Dio non è ascetico – non ci sarebbero fiori altrimenti, né alberi verdi, solo deserto. Dio non è ascetico altrimenti non ci sarebbero canzoni nella vita, né danza – solo cimiteri e cimiteri. Dio non è ascetico, Dio gioisce della vita, è più un Epicureo di quanto tu possa immaginare. Se pensi a Dio, pensalo nei termini di Epicuro. Dio è in una costante ricerca di sempre più felicità, gioia, estasi. Ricordalo.

“Ma la mente è molto astuta, può razionalizzare la paralisi come meditazione, può razionalizzare l’indolenza come trascendenza, può razionalizzare l’essere spenti e morti come rinuncia. Stai attento e ricorda sempre che se ti muovi nella giusta direzione, continuerai a fiorire”.

(Osho)

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MOOJI: DEVI ESSERE FORTE
24th Mag, 2018 da Ananda Saraswati


MOOJI: DEVI ESSERE FORTE (Ritiro di silenzio a Zmar 19 settembre 2012 – Seconda sessione)

[Mooji]
« Qualcosa deve essere più grande della minaccia.
Alcune persone pensano: “No, se mi dedico alla verità allora nessuno mi vorrà, non mi sposerò mai. Chi sposa un santo?”, [risate] oppure un monaco o qualcosa del genere e allora tu fai: “Solo un minuto”, e continui a posporre.
Qualcosa all’interno è più grande di quello e la minaccia è grande solo quando sei spaventato, ma quando dici: “Sì”, tutto se ne va. Tutto se ne va!
Ero solito insegnare, ero un professore d’arte all’università locale e di solito invitavo alcuni dei miei studenti: “Venite a casa mia a dipingere”, ma in seguito la vita cambiava così fortemente che a un certo punto ho pensato: “Non voglio più questo! Tutti questi studenti: non va più bene. Arrivano, bevono birra, dipingono, ridono facendo molto rumore. Non va più bene; non voglio più che sia così”.
Ricordo esattamente il giorno nel parco quando questo si è presentato così chiaro e ho pregato: “Signore, non lo voglio più, so che questa cosa deve smettere e, per favore, dammi la forza di dire a ciascuno di loro (erano circa nove): ‘ragazzi per favore, in questo momento non va bene che veniate'”.
Era una cosa notevole per me, perché sarebbe stato come rifiutarli. Avevo molte cose di questo tipo. Ma in quel momento la scelta è stata: “Sì, va bene, mostrami solo come, dammi la forza di parlare con loro. Sì, va bene”.
E sapete cos’è successo? Da quel giorno, nessuno è venuto a casa mia, nessuno dei miei studenti è arrivato! Non sono mai andato da nessuno di loro a dirgli: “Guarda, (iniziando dal più calmo) [risate], non sta funzionando”.
Non ho mai detto niente! Non è più successo e basta. E fino a oggi non ho mai chiesto: “Perché non venite più?”. Semplicemente ho lasciato la cosa e ho capito che è la grazia.
Ma tu devi scegliere la libertà! Non fingere: “Be’, vediamo se funziona”, no, devi scegliere! Non: “Io voglio”, no! “Io scelgo! Scelgo questo!” e lascia che arrivino le conseguenze, perché quella è la verità; è fede, è fiducia, e tu cammina con essa.
Dunque, proprio per questo dico esattamente la stessa cosa a ciascuno di voi: non tiratevi indietro, non fuggite, non date questa possibilità alla mente, non fatele avere la meglio, non rispettatela, non è vostra amica, non lo è ancora; non è il vostro guru, non ascoltatela.

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I Sette Specchi Esseni
22nd Mag, 2018 da Ananda Saraswati

 

Chi sono gli Esseni?

L’origine degli esseni, detti anche nazareni, risale intorno al II secolo a.c.

Era un popolo di contadini,  vegetariani e con una teoria molto interessante su come il comportamento consapevole o inconsapevole di ognuno di noi sia riflesso dalle situazioni e dai modi di essere degli altri nei nostri confronti, era un loro presidio molto importante – è il popolo da cui discende Gesù Cristo e che si presume vivesse vicino a Masada. Gli Esseni erano contadini, frutticoltori e profondi conoscitori delle proprietà delle erbe, dei cristalli e del colore con i quali curavano tutti coloro che richiedevano il loro aiuto, erano medici e guaritori.
Detenevano quindi un’antica conoscenza (forse tramandata da Atlantide) portata in Palestina da Mosè e dal suo popolo (gli esseni) e divulgata successivamente in Europa dagli Egizi. Medici e guaritori, con leggi e tradizioni ortodosse, imponevano a chi desiderava entrare nella loro comunità delle iniziazioni che duravano fino a sette anni.
La loro era una stirpe reale, proveniente da una razza e cultura diversa da quella dei rabbini e farisei del Tempio di Gerusalemme. Convinti vegetariani, il cibo degli Esseni non poteva essere alterato (con la cottura ad esempio); non facevano sacrifici a Dio e dedicavano molto del proprio tempo a ringraziarlo, attraverso le preghiere che rivolgevano anche agli Angeli, a cui erano particolarmente devoti. Si dice che si alzassero all’alba e andassero nei boschi a chiamare le energie angeliche, con le quali si intrattenevano in modo molto naturale. Abbandonate le vanità del mondo, si erano ritirati ad una vita semplice che consentiva di avvicinarsi allo spirito per viverlo nella materia come successivamente Gesù il Cristo  ci ha ampiamente raccomandato. Avevano usanze e osservanze come la proprietà collettiva, eleggevano un capo che attendesse agli interessi di tutti e i cui ordini venivano obbediti, era loro vietato prestare giuramento, controllavano la loro collera e fungevano da canali di pace, portavano armi solo per protezione contro i rapinatori, non avevano schiavi ma si servivano a vicenda e, come conseguenza della proprietà comune, non erano dediti ai commerci. Dopo un totale di tre anni si entrava a far parte del gruppo con un pasto comune, i membri appena unitisi prestavano un giuramento solenne davanti alla comunità che comprendeva l’impegno a praticare la pietà verso la divinità e l’aderenza a principi morali verso l’umanità, per mantenere uno stile di vita puro, di astenersi da attività criminose e immorali, di trasmettere intatte le loro leggi e di preservare il libro degli Esseni e il nome degli Angeli, con questo atto i neofiti assumevano l’impegno di essere totalmente leali e di non rivelare nulla ai profani, neppure se torturati a morte. Gli iniziati dovevano tacere soprattutto sulle dottrine esoteriche dei libri antichi e sui nomi degli angeli, oggetto di speculazione mistico-teologica. L’ammissione era peraltro selettiva. La struttura del gruppo esseno era gerarchica e comprendeva i gradi di postulante, di novizio e di iniziato. Sotto il profilo dottrinale gli Esseni sostenevano l’immortalità dell’anima e professavano un’escatologia di retribuzione per buoni e malvagi. Ammettevano pure la resurrezione, il giudizio finale e la fine del mondo. Tra loro, dice Giuseppe Flavio, vi furono veggenti e profeti.
Si dice che il loro nome abbia una radice ebraica hasidim (“Pii”); altri sostengono che esseni derivi dall’aramaico asya (“medico”). Ciò che di “ufficiale” si sa di loro ci viene tramandato dagli scritti di Plinio il Vecchio, Flavio Giuseppe, Filone Alessandrino e dai Rotoli di Qumran ritrovati intorno al 1947, in una zona desertica a 30 km da Gerusalemme, vicino al mar Morto grazie a una scoperta fortuita da parte di un pastorello di nome Mohammed Adh Dhib (giare contenenti dei rotoli di pelle avvolti in brandelli di tela). Il materiale in larga parte venne rivenduto a un trafficante di nome Kando che a sua volta lo rivendette al governo israeliano. Negli anni seguenti sono stati rinvenuti, in undici grotte della zona, circa 900 rotoli, alcuni ridotti in frammenti altri in discreta condizione di integrità. Ben 200 di essi riguardavano libri o parti di libri dell’antico Testamento. In particolare l’intero rotolo di Isaia, oggi conservato nel Museo detto Scrigno del Libro a Gerusalemme. Vennero ritrovati anche i rotoli con le regole della comunità e tanti altri che permisero di far luce sulla misteriosa comunità essena. Un team di studiosi internazionale presieduto da padre De Vaux, un domenicano residente in Giordania, ma costituito da studiosi anche acattolici ed ebrei cominciò a studiare i reperti sin dalla metà degli anni cinquanta. Lo studio, non sappiamo se volutamente o meno, è stato piuttosto lungo e laborioso.

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Film spirituali ed iniziatici per il Risveglio della Consapevolezza
12th Mag, 2018 da Ananda Saraswati

L’arte è il miglior modo per dire la verità. Diverse persone ispirate hanno creato film per dare messaggi per che ha occhi per vedere e orechie per sentire.

I film possono ispirarci attraverso i messaggi, farci  “viaggiare” e visitare mondi diversi, possono aiutarci ad uscire da un momento di tristezza etc.I film elencati, che sono alcuni tra i tanti interessanti e utili da vedere, sono di diversi generi.

Buona visione e Risveglio!

Matrix

Lo sfidante

Cloud atlas

Jupiter- Il Destino dell’Universo

Avatar

Humano

Gesù di Nazareth

El abrazo del serpente

Incontri con uomini straordinari

Conversazione con Dio

La forza del campione

Samsara

Piccolo Buddha

Lucy

Milarepa

Meet Joe Black

Mr.Nobody

Patch Adams

Nosso Lar

Il Sesto senso

Passangers

La Profezia i Celestino

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“Mooji, come può una relazione non essere personale?”
12th Mag, 2018 da Ananda Saraswati

Frasi di Osho
9th Mag, 2018 da Ananda Saraswati

La vita in se stessa è una tela vuota; diventa ciò che tu dipingi su di essa. Puoi dipingere infelicità, puoi dipingere estasi. Questa è la tua gloria.

Guardati dalla maggioranza. Se tante persone seguono qualcosa, potrebbe essere una prova sufficiente che è una cosa sbagliata. La verità accade agli individui, non alle masse.

Accetta te stesso così come sei. E questa è la cosa più difficile al mondo, perché va contro la tua formazione, istruzione, cultura.
Fin dall’inizio ti è stato detto come dovresti essere. Nessuno ti ha mai detto che vai bene così come sei.

La vera questione non è se esiste la vita dopo la morte. La vera domanda è se sei vivo prima della morte.

L’uomo libero è come una nuvola bianca. Una nuvola bianca è un mistero; si lascia trasportare dal vento, non resiste, non lotta, e si libra al di sopra di ogni cosa. Tutte le dimensioni e tutte le direzioni le appartengono. Le nuvole bianche non hanno una provenienza precisa e non hanno una meta; il loro semplice essere in questo momento è perfezione.

L’amore è un uccello e ama essere libero. Ha bisogno di tutto il cielo per crescere.

E’ tempo che tu smetta di cercare fuori di te, tutto quello che a tuo avviso potrebbe renderti felice. Guarda in te, torna a casa.

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Henri Bergson sul Risveglio
9th Mag, 2018 da Ananda Saraswati

” Fortunatamente, alcuni nascono con un sistema immunitario #spirituale che prima o poi fa in modo che loro rifiutino di vedere le #illusioni innestate in loro sin dalla nascita attraverso il condizionamento sociale.

Sentono che qualche cosa manca, ed iniziano a cercare delle risposte. La loro innata conoscenza e esperienze esterne anomale mostrano loro un aspetto della realtà di cui gli altri sono all’oscuro, e lì incominciano il loro viaggio nel #risveglio.

Ogni passo di questo viaggio viene fatto seguendo il proprio cuore e non seguendo le folle e scegliendo la conoscenza al posto dell’#ignoranza.”
(Henri Bergson)

Ritiro spirituale “Il Loto dai mille petali”
18th Apr, 2018 da Ananda Saraswati

Tre giorni da trascorrere nell’ambiente ideale per riconnettersi alla propria natura essenziale, in cui approfondire l’esperienza del puro e semplice esistere.
Una visione panoramica dello stile di vita yogico e dei profondi insegnamenti della scienza più antica del mondo, per “toccare con mano” quanto questi, laddove applicati, possano condurre, tramite autoconoscenza, introspezione, purificazione e un consapevole e imperturbabile abbandono al fluire universale, a semplificare e armonizzare la propria esistenza.
La sapienza pratica della filosofia Yoga; la realizzazione di: asana, pranayama, meditazioni e tecniche di concentrazione e rilassamento; le informazioni essenziali sulla scienza Ayurvedica e sui numerosi metodi per il recupero e il mantenimento del proprio equilibrio psico-fisico, consentono di porre solide basi per l’edificazione di un’esistenza serena, in salute, pacifica e appagante.
Una “finestra” su un mondo e un futuro non lontani, in cui l’approccio spirituale all’esistenza costituisce la base della vita quotidiana.
Il ricco programma include altresì informazioni essenziali sia sull’antica filosofia tramandata dai principali testi Tantrici sull’Alchimia Tantrica, sullo  Sciamanesimo e Cerchio degli uomini e delle donne, oltre a sessioni di meditazione e rilassamento guidato, prevedendo dei momenti liberi per le proprie attività personali, per usufruire di massaggi o trattamenti Reiki, per porre ulteriori domande agli insegnanti, o per il puro godimento del paesaggio circostante.

I pasti, deliziosi e bilanciati, basati su un regime alimentare biologico, purificante, energizzante e rigorosamente nonviolento, rappresentano un esempio (che incoraggiamo a imitare) di come l’alimentazione yogica possa essere allo stesso tempo gratificante, gustosa, nutriente e pienamente confacente al naturale nutrimento di corpo, mente e spirito.
Uno degli obiettivi essenziali del workshop è la condivisione di conoscenze, subito riscontrabili mediante sperimentazione pratica, da poter poi riportare e applicare nella vita di tutti i giorni in modo tangibile e significativo.
 
 
(foto web)
 
Massaggi e Trattamenti Reiki, Radiestesia
E’ possibile agevolare i processi di rilassamento, purificazione, bilanciamento energetico, e integrazione delle pratiche, tramite massaggi, a scelta e trattamenti Reiki, Radiestesia. Le sessioni sono disponibili tutti i giorni, prenotandosi per tempo.
SI OFFRE
  • Un weekend straordinario in un luogo d’eccezione, dall’atmosfera silente e rigenerante, il cui rispetto dei ritmi naturali è in perfetta sintonia con l’intento di “accarezzarsi l’anima”.
  • Una full immersion nei suoni della natura, nei colori, nei profumi e nei sapori.
  • Una breve ma intensa “vacanza-studio”, da assaporare istante per istante, dedicata tanto alla teoria e pratica della scienza millenaria dello Yoga tradizionale, Ayurveda, Viaggio scimanico, Alchimia Tantrica, Cerchio Sacro delle donne e degli uomini  (e di altri efficaci metodi di armonizzazione e rigenerazione psico-fisica), quanto al recupero del rapporto con la natura, quale potente motore di risveglio e trasformazione interiore.
  • La scoperta di una terra generosa, antica, materna; un modo inconsueto di vivere il territorio che ci ospiterà e le sue risorse rispettandone la natura, la storia e l’anima più profonda e originale.
SI APPRENDONO E SI APPLICANO
  • Meditazione
  • Principi di Anatomia e Fisiologia Sottile
  • Principi di Yoga e Ayurveda
  • alizzazione
  • Tecniche di Visualizzazione
  • Tecniche di Purificazione Fisica ed Energetica
  • Tecniche di Hatha Yoga
  • Tecniche di Kundalini Yoga
  • Tecniche di Padronanza del Respiro (Pranayama)
  • Tecniche di Rilassamento
  • Elementi di Alchimia Tantrica
  • Corso per il risveglio del potere infinito femminile
  • Il Saluto al Sole (Surya Namaskar)
  • I Cinque Tibetani
  • Il Potere Curativo del Ridere
  • Il Potere Curativo del Suono
  • Il Cerchio Sacro  delle donne e i degli uomini(il Risveglio del potere femminile e maschile infinito)

                                                                         Il tutto in una cornica naturale mozzafiato

SI RACCOMANDA
  • Abbigliamento comodo e confortevole, si consiglia anche di prevedere di vestirsi “a strati”.
  • Un tappetino personale da palestra e uno o due plaids (o teli da mare) per la pratica Yoga.
  • Scarpe e abbigliamento adeguati per chi vuole approfittare dei momenti liberi per esplorare i dintorni.
  • Costume, cuffia e telo da mare.
  • Copricapo e/o adeguate protezioni da Sole e agenti atmosferici (gran parte delle attività si svolgerà all’aperto).
  • Curiosità e sense of wonder (*).

Per info e contatti:3290771388

 
(*)il “senso del meraviglioso”: la qualità che è propria di tutto ciò che ci fa sognare, che risveglia il nostro entusiasmo, che acuisce il nostro sentire, oltre a costituire un irrinunciabile stimolo intellettuale; la capacità di entrare in mondi misteriosi, sospendendo momentaneamente la cosiddetta “razionalità” e di accantonare per un po’ le trite realtà quotidiane per scoprire dimensioni ignote e sorprendenti da esplorare in piena libertà, svincolati dai limiti del nostro “maturo scetticismo” e guidati, sostenuti e incoraggiati dalla parte più pura, integra e profonda di noi stessi.

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Il ricordo di sé – Osho
13th Apr, 2018 da Ananda Saraswati

 
L’altro consiste nel non pensare nulla riguardo al mondo, ma continuare soltanto a ricordarsi che tu sei. Gurdjieff usava questo secondo metodo, che deriva dalla tradizione sufì, dall’Islam. I sufì ci lavorarono sopra molto profondamente.
Ricorda: “Io sono”, qualsiasi cosa tu stia facendo. Stai bevendo dell’acqua, stai mangiando il tuo cibo, ricorda: “Io sono”. Continua a mangiare e continua a ricordare: “Io sono, io sono”. Non dimenticartene! E’ difficile perché tu pensi di sapere già di essere dunque che bisogno c’è di continuare a ricordarlo? Tu non te lo ricordi mai, ma è una tecnica molto, molto potente. Mentre stai camminando ricordati: “Io sono”. Lascia che ci sia il camminare, continua a camminare, ma sii costantemente centrato in questo ricordare a te stesso: “Io sono, io sono, io sono”. Non dimenticartene. Tu mi stai ascoltando: fallo qui. Mi stai ascoltando: non essere così immenso, coinvolto, identificato. Qualsiasi cosa io stia dicendo, ricordati, continua a ricordarti. C’è l’ascolto, ci sono le parole, qualcuno sta parlando, tu sei: “Io sono, io sono, io sono”. Fa che questo “io sono” sia un fattore costante di consapevolezza. E’ molto difficile. Tu non riesci a ricordartene neppure per un solo minuto. Provaci. Mettiti l’orologio davanti agli occhi, e fissa le lancette che si muovono: un secondo, due secondi, tre secondi, continua a guardarlo. Fa’ due cose, guarda il movimento della lancetta che segna i secondi e ricordati continuamente: “Io sono, io sono”. A ogni secondo continua a ricordarti: “Io sono”. Nel giro di cinque o sei secondi sentirai di averlo dimenticato. All’improvviso ti ricorderai:”Sono passati diversi secondi e non me ne sono ricordato”. Ricordarsene anche per un solo intero minuto è un miracolo, e se ci riesci, la tecnica fa per te. Allora praticala. Per suo tramite sarai in grado di andare al di là dei sogni e di sapere che i sogni sono sogni. Come funziona? Se per tutto il giorno riesci a ricordarti: “Io sono”, questo penetrerà anche il tuo sonno. E quando starai sognando, ti ricorderai continuamente: “Io sono”. Se riuscirai a farlo, all’improvviso il sogno diventerà solo un sogno. Allora non potrà più ingannarti, non potrà più essere percepito come realtà. Il meccanismo è questo: il sogno è percepito come realtà perché ti manca il ricordo di te stesso: ti manca l’”io sono”. Se non c’è alcun ricordo del sé, il sogno diventa realtà. Se non ti ricordi di te stesso, anche la realtà, la cosiddetta realtà diventa solo un sogno. Questa è la differenza tra sogno e realtà. Per una mente meditativa, o per la scienza della meditazione, questa è l’unica differenza. Se tu sei, l’intera realtà è solo un sogno. Se tu non sei, sognare diventa la realtà. Nagarjuna dice: Ora io sono, perché il mondo non è. Mentre non ero, il mondo era. Solo uno può esistere”. Ciò non significa che il mondo sia scomparso. Nagarjuna non sta parlando di questo mondo, sta parlando del mondo del sognare. Puoi esistere tu o possono esistere i sogni non possono esistere entrambi. Il primo passo sarà quindi continuare a ricordare: “Io sono” costantemente, semplicemente: “Io sono”. Non dire: “Rama”, non dire: “Shyam”. Non usare alcun nome, perché tu non sei quello. Usa semplicemente: “Io sono”. Provalo in qualsiasi attività e poi sentilo. Più diventi reale dentro, più il mondo circostante diventa irreale. La realtà diventa “io”, e il mondo diventa irreale. E’ reale il mondo o è reale l’io”: non possono esserlo entrambi. Ora tu senti di essere solo un sogno, quindi il mondo è reale.
 

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Gli esseri inorganici, nel sistema di conoscenza Tolteco.Chi usa la tua mente?
7th Apr, 2018 da Ananda Saraswati

“Gli antichi sciamani lo chiamavano
Silenzio Interiore
perchè è uno stato in cui la percezione
non dipende dai sensi,
ma da un’altra facoltà dell’essere umano,
la facoltà che lo rende un essere magico
che è stata depotenziata
non dall’essere umano stesso,
ma da qualche influenza estranea.”
Carlos Castaneda

 

 

Vedi anche:

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“Per ora è sufficiente che io ti ripeta
ciò che ti ho già detto
in merito alle due menti.
Una è la nostra vera mente,
il prodotto delle nostre esperienze di vita,
quella che parla di rado
perchè è stata sconfitta
e relegata nell’oscurità.
L’altra, quella che usiamo ogni giorno
per qualunque attività quotidiana,
è una installazione estranea.”
John Michael Abelar

“Parliamo incessantemente a noi stessi
del nostro mondo
ed è proprio grazie a questo dialogo interiore
che lo preserviamo, lo rinnoviamo
gli infondiamo vita, energia.
E’ mentre parliamo a noi stessi
che scegliamo le nostre strade,
e così ripetiamo le stesse scelte
e le stesse strade
fino al giorno della Morte,
perchè fino a quel giorno
continuiamo a ripeterci le stesse cose.”
John Michael Abelar
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