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Samadhi Pada (Jnana marga)
30th Set, 2016 da Ananda Saraswati

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Il mito primordiale racconta che la creazione è lo smembramento di Prajapati durante un atto sacrificale.
Patanjali riprende nel suo trattato le tematiche del Samkhya e la contrapposizione fondamentale tra un polo Essenziale-Spirituale (Purusha) ed uno Sostanziale/ Materiale (Prakriti).
Citta (coscienza) percepisce (conosce) un oggetto modificandosi in relazione all’oggetto stesso, la coscienza continua perciò a modificarsi senza posa.
Nella persona Citta rappresenta Prakriti , la quale, quando le sue componenti sono in equilibrio, riposa nell’immobilità, riflettendo, come uno specchio limpido, l’immagine di Purusha, lo Spirito. Quando tale equilibrio si altera la persona, per una sorta di illusione (Maya) tende ad identificarsi con le modificazioni della coscienza (citta).
Lo Yoga consiste nell’arresto di questo processo di cambiamento, allora la persona smetterà di identificarsi con le modificazioni della mente, scoprendo invece la propria realtà spirituale Patanjali ammette una unica eccezione: L’assorbimento della mente in un solo e determinato oggetto.
Il samadhi con seme consiste nel predominio di una sola modificazione della coscienza.
Nel samadhi senza seme tutte le modificazioni della coscienza sono inibite.
(Lo stato di Samadhi è il culmine dello stato meditativo, detto anche stato di Unità, dove meditante, meditazione e oggetto di meditazione si unificano)

(Patanjali)

La vera guerra
18th Nov, 2015 da Ananda Saraswati

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Cari Fratelli e Sorelle, è tempo di uscire dall’oblio e dalla manipolazione, siamo fratelli e sorelle indifferentemente dalla razza, siamo figli e figlie discendenti dalla stessa Sorgente che è Pura Consapevolezza, Pura Beatitudine, Estasi Divina e Amore Infinito.
L’odio, la paura, l’aggressività e la violenza non miglioreranno né risolveranno le cose, come qualcuno vorrebbe indurci a credere.
Svegliamoci e lavoriamo per co-creare una Realtà piena di gioia, amore, fratellanza e armonia, che sono le autentiche peculiarità dell’essere Umano.
Basta dormire! Basta ascoltare i media che ci manipolano e giocano sulla nostra sensibilità, sulla nostra emotività, per indurci a odiarci e farci la guerra tra noi: è l’antico “gioco sporco” di forze insidiose, astute e ben nascoste.
Non c’è più tempo da dilapidare in cieca stupidità, vana ricerca di capri espiatori e ottusa violenza: svegliamoci e alimentiamo coscientemente l’Armonia e l’Amore. Leggi il resto… »

IL CAMMINO DI SHIVA (SHIVAMARGA)
1st Feb, 2015 da Nirvaira Shanti

Nataraja (Dancing form of Lord Shiva)

QUATTRO FINI E UN CAMMINO ACCESSIBILE

Quattro, si dice in India, sono i fini principali dell’esistenza umana: kama, il piacere; artha, l’utile; dharma, la rettitudine; moksha, la liberazione. Tutti gli uomini propenderebbero per uno di questi: i più passivi (shudra, pashu) per il solo piacere; quelli con un po’ più d’iniziativa (vaishya) per l’utile; i nobili (kshatriya) per la rettitudine; i saggi (brahmana) per la liberazione.

Siamo, si dice poi, nel kaliyuga: età oscura, età del ferro, in cui predominano i temperamenti peggiori, la vita umana è più breve, le tentazioni più forti.

È dunque possibile, nonostante ciò, raggiungere la liberazione?

Non rinunciamo subito, ragioniamone un attimo.

Non possiamo confidare eccessivamente nella tradizione: quel che ne comprendiamo non ci è finora servito a molto, e di quel che non abbiamo compreso ignoriamo la natura.

Non possiamo contare neppure sui maestri: c’è in giro troppo oro falso, e non siamo orefici esperti per saggiare l’autenticità di quello che ci passa per le mani.

E infine non possiamo chiedere troppo a noi stessi; non sappiamo quale sia la nostra forza, quali i nostri limiti, quanta tensione possiamo sopportare.

Dobbiamo dunque attenerci a ciò che di volta in volta possiamo constatare direttamente, cercando di essere sinceri con noi stessi ma senza strafare (strafare è infatti un ottimo sistema per non fare).

Non dobbiamo quindi pretendere, perché altri ce lo tramandano o ingiungono, di abbandonare il piacere (kama) e l’utile (artha), bensì dobbiamo, pur godendone, mantenerci nei limiti della rettitudine (dharma), rafforzando contemporaneamente il nostro intento di liberazione (moksha).

Tale posizione ci è accessibile e ci permetterà un certo equilibrio, evitandoci di sopravvalutare o sottovalutare le nostre capacità.

Detto così, sembra semplice; ma quando ci guardiamo intorno (e magari dentro) cosa vediamo? Incapacità di godere, inettitudine a trarre vantaggio, incoscienza etica, fantasticherie di liberazione senza reali possibilità di giungervi.

Perché?

 

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Presentazione corsi e attività A.P.S Nirvaira- Yoga (armonia per mente, corpo e anima)
21st Set, 2014 da Nirvaira

L’Associazione di Promozione Sociale “Nirvaira” di Vasto (CH) invita tutti coloro che cercano soluzioni concrete ai mali del nostro tempo e sono ancora consapevoli di avere diritto a una vita all’insegna della serenità, dell’integrità, dell’armonia interiore e del benessere psicofisico, sia per sé che per i propri cari, a partecipare alla conferenza introduttiva che si terrà in occasione dell’apertura dei nuovi corsi di Yoga a Vasto (CH) e a San Salvo (CH) e della ripresa delle attività dell’omonimo Centro Yoga, massaggi e terapie alternative.

La conferenza, tenuta dagli insegnanti del Centro Nirvaira, è finalizzata a fornire le prime informazioni essenziali, ed eventuali chiarimenti, su:

  • che cos’è lo Yoga;
  • quali sono i principi alla base della sua incomparabile e dimostrata efficacia;
  • quali e quanti benefici si possono ottenere tramite la conoscenza e l’applicazione pratica di questa scienza millenaria;
  • quali sono le forme di Yoga tradizionale autentico e in cosa differiscono dalle innumerevoli versioni “moderne” in circolazione;
  • come orientarsi verso una forma di Yoga piuttosto che un’altra, in base alle proprie attitudini e preferenze;
  • cosa verrà insegnato nei nostri corsi e come sono strutturati e cadenzati; Leggi il resto… »
Aura
29th Dic, 2013 da Ananda Saraswati

 

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L’aura è un campo energetico pieno di colori che circonda il corpo fisico umano.

L’aura per gli scienziati – è realmente un campo di energia che circonda gli esseri viventi. E’ una emissione di luce invisibile del corpo umano. Questa radiazione può essere evidente per le persone con abilità psichiche. Ogni colore indica l’energia di una certa frequenza .

Il colore e la densità dell’aura dipende l’attività dei chakra ( chakra in sanscrito significa “ruota di energia” ). L’aura definisce lo stato individuale di coscienza. In base al colore dell’aura otteniamo le informazioni sulla qualità della coscienza, emozioni  pensieri e vitalità umana.

 

 

Si suddivide in quattro campi energetici principali detti corpi sottili e cioè:

corpo eterico

corpo emozionale

corpo mentale

corpo spirituale

L’aura c’è anche intorno alle piante, animali, cristalli, cosa scoperta dai coniugi russi Kirlian. Leggi il resto… »

GLI YOGA SUTRA DI PATANJALI
12th Dic, 2013 da Ananda Saraswati

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Gli Yoga Sutra di Patanjali rappresentano il testo base sullo Yoga. Essi risalgono ad un periodo compreso tra il 200 a.C. e il 200 d.C. e costituiscono lo Yoga Integrale, anche definito Ashtanga Yoga (lo yoga degli otto passi: yama, niyama, asana, pranayama, pratyahara, dharana, dhyana e samadhi) o Raja Yoga (lo yoga regale, lo yoga superiore meditativo che corrisponde agli ultimi 4 gradini e postula i 4 gradini precedenti dell’Hatha Yoga).

Si compongono di 195 aforismi (sutra) divisi in 4 capitoli (pada):
Samadhi (Coscienza cosmica)
Sadhana (Pratica spirituale)
Vibhuti (Poteri soprannaturali)
Kaivalya (Liberazione). Leggi il resto… »

Benefici dello Yoga
20th Set, 2012 da Ananda Saraswati

La filosofia Yoga, di origine antichissima, venne trattata per la prima volta in un’opera che costituisce tuttora il testo fondamentale della dottrina: gli Yogasutra del saggio Patanjali (seconda metà del II secolo a.C.), 195 brevi aforismi che per la prima volta codificavano per iscritto ciò che fino allora era stato tramandato solo oralmente, per millenni, da saggi e Maestri. Per questo Patanjali è a tutt’oggi una delle più grandi figure della storia della filosofia indiana e dell’intera umanità.
Lo Yoga è principalmente l’allenamento della mente al controllo del proprio corpo e viceversa. Accostandosi a questa disciplina si inizia subito ad apprezzarne gli immensi benefici derivanti dalle tecniche posturali e dagli esercizi di respirazione, che accrescono, con la pratica regolare, energia, resistenza, concentrazione, capacità di recupero e gioia di vivere; proseguendo nella pratica si impara (o si ritrova) il senso della ricerca di una vita straordinaria – dal punto di vista fisico, mentale e spirituale – implicito in questa tradizione di saggezza. I primi yogi infatti si chiesero in cosa consistesse la vita ottimale, come essere felici anche nei momenti difficili, quali fossero le radici profonde della sofferenza, scoprendo che essa si può estinguere. Leggi il resto… »

I kosha (corpi sottili)
26th Nov, 2011 da Ananda Saraswati


Secondo la fisiologia sottile studiata dalla scienza dello Yoga, l’essere umano è costituito da 5 involucri:

1.     Anna maya kosha, l’involucro fatto di cibo, o corpo grossolano. Il corpo grossolano non è altro che il corpo fisico, soggetto a nascita e morte. Esso è ovviamente il corpo più denso in assoluto, può essere percepito con i normali organi di senso.

2.     Prana maya kosha, l’involucro fatto di Prana, o corpo pranico. Presso la filosofia orientale, il corpo sottile indica il campo di energia composto dai chakra e dai flussi di energia vitale (prana). Questi corpi formano i vari strati dell’aura, legati tra di loro in modo tale che ogni cambiamento a livello fisico si manifesti dapprima nel corpo eterico, poi in quello astrale poi in quello mentale e infine in quello causale; viceversa i cambiamenti del corpo fisico vengono avvertiti come cambiamenti di colore negli strati dell’aura prima di arrivare agli strati interni del corpo fisico.

3.     Mano maya kosha, l’involucro fatto di mente, o corpo mentale. È costituito dall’unione della mente con gli organi di percezione, ed è il corpo adibito alla formulazione del pensiero.

4.     Vijnana maya kosha, l’involucro fatto di Intelletto discriminante, capace di percepire i mondi Superiori. Prana maya kosha, Mano maya kosha e Vijnana maya kosha formano il corpo astrale.

5.     Ananda maya kosha, l’involucro fatto di Beatitudine che presiede alla Visione beatifica dell’Assoluto (corpo causale).

 

 

 

 

Lo Yoga in gravidanza
4th Ott, 2011 da Ananda Saraswati

Quando si pensa allo Yoga, nell’immaginario collettivo e mediatico si tende alla rappresentazione di individui calmi e tranquilli seduti a gambe incrociate, o di persone snodatissime che realizzano acrobazie e contorsionismi per mantenersi “in forma”; in realtà lo Yoga va ben oltre queste semplicistiche e riduttive immagini essendo, da secoli, un vasto e profondo sistema scientifico, dal quale attingere conoscenze pratiche, di inestimabile utilità per l’armonizzazione di corpo, mente e anima e per la riconnessione dell’essere umano con la propria essenza e sorgente.

La gravidanza è il simbolo della coscienza creativa della potenza divina. L’armonia psico-fisica della gestante è fondamentale per lo sviluppo emotivo, fisico e spirituale del nascituro. La pratica regolare delle tecniche Yoga sia prima che dopo il concepimento è una preparazione ideale per la gravidanza.

Grazie a tale pratica, oltre che aumentare flessibilità, elasticità e tonicità del proprio corpo, la futura mamma può:

  • armonizzare il proprio essere su tutti i livelli grazie alle posizioni dell’Hatha Yoga (asana),
  • purificare e amplificare le proprie energie interiori tramite opportune tecniche di respirazione (pranayama),
  • rasserenarsi e arricchirsi spiritualmente mediante l’introspezione, la focalizzazione della mente e la meditazione.

Lo Yoga prenatale amplifica la forza, la fiducia e la resistenza nell’affrontare i disagi tipici della gravidanza e favorisce altresì l’eliminazione dei dolori di sciatica e il mal di schiena. Al di là degli aspetti “fisici”, la pratica dello Yoga aiuta la futura madre a essere o a diventare un buon canale per l’arrivo della nuova anima: la consapevolezza di Sé e del proprio ruolo durante la gravidanza è essenziale per la floridezza della nuova vita nascente.

  • Effetti dello Yoga Nidra durante la gravidanza

La pratica dei metodi di Yoga Nidra aiuta ad alleviare la paura e l’ansia dei processi connessi alla nascita del bambino: è una serie di tecniche di sogno cosciente e di raffinamento della propria presa di coscienza, che favorisce il rilassamento, la pace mentale e la calma nella madre e lo sviluppo armonioso del nascituro, migliorando anche il loro legame  emotivo.

  • Effetti del Pranayama durante la gravidanza

Il Pranayama (letteralmente: la padronanza del prana, ossia il controllo delle forze vitali sottili tramite il controllo della respirazione o soffio), se praticato correttamente, dopo un’adeguata preparazione con le tecniche peculiari dell’Hatha Yoga e con la supervisione di un insegnante esperto, consente di apportare una maggior quantità di energia vitale e di ossigeno a beneficio della madre e del bambino, che ne risultano nutriti e purificati; favorisce l’eliminazione dei rifiuti metabolici del corpo e aiuta a rilassare il sistema nervoso. A livello fisico, la ritmica sequenza di contrazione e rilassamento del diaframma migliora anche la circolazione sanguigna e le capacità respiratorie, cosa che tornerà particolarmente utile durante la nascita del bambino.

  • Effetti di specifiche vibrazioni sonore durante la gravidanza

L’emissione prolungata di alcune vocali, o la ripetizione continua di certe sillabe (mantra) dalle particolari caratteristiche sonore, aiutano ad abbassare la pressione sanguigna e a ridurre lo stress e la tensione mentale. Aiutano anche a migliorare la funzione del cuore massaggiandolo delicatamente e favoriscono lo sviluppo spirituale del bambino grazie alle vibrazioni sonore positive. Anche l’ascolto di brani musicali particolarmente rilassanti e armoniosi favorisce tali processi.

Preparazione fisica prima e durante la gravidanza

  • Muscoli addominali

È importante fortificare questi muscoli perché devono sostenere la dimensione e il peso crescenti dell’utero. Una muscolatura addominale tonica e forte è importante anche per favorire l’uscita del bambino durante il parto. Lo Hatha Yoga aiuta anche a prevenire le smagliature, successivamente alla nascita del bambino.

  • Colonna vertebrale e muscoli della schiena

La forza dei muscoli della schiena impedisce la deformità posturale durante la gravidanza. La postura corretta, mentre si cammina è molto importante. In generale la flessibilità del corpo dipende dalla flessibilità della schiena. Un funzionamento efficiente del midollo spinale dipende dalla corretta postura della colonna vertebrale.

  • Pavimento pelvico

I muscoli del pavimento pelvico dovrebbero essere forti e flessibili allo stesso tempo. Essi devono essere sufficientemente forti per mantenere l’utero e il bambino in posizione corretta e hanno bisogno della massima flessibilità  durante il parto.

 

La pratica dello Yoga è estremamente benefica per le gestanti, sia durante la gravidanza, per prepararle al parto nel migliore dei modi a livello di corpo, mente e spirito (loro e dei propri bambini), sia post-partum, per una rapida armonizzazione delle trasformazioni fisiche ed interiori successive al parto.

Yoga e mal di schiena
27th Set, 2011 da Ananda Saraswati

Uno dei problemi di salute più diffusi, attualmente, è il mal di schiena. Causato principalmente da stress, vita sedentaria, scoliosi, errori posturali, tensioni e sovraccarichi muscolari, esso colpisce quando i muscoli sono affaticati, in particolare nella zona del collo o nella regione lombare.

Come molti altri mali più o meno “moderni”, il mal di schiena può essere trattato con successo grazie alla conoscenza e alla pratica di tecniche appartenenti all’antica disciplina dello Yoga, dimostratesi da millenni un sistema sicuro ed efficace per prevenire o alleviare molte malattie: tra i loro innumerevoli benefici, le asana (le posture specifiche dell’Hatha Yoga), se praticate regolarmente, ci consentono di trovare sollievo anche dai dolori di schiena.

La colonna vertebrale

Per comprendere meglio le cause dei dolori di schiena, abbiamo bisogno di conoscere un pò la struttura della nostra spina dorsale. La spina dorsale, considerata dagli yogi l’asse portante dell’essere, sostiene il nostro corpo fisico e lo mantiene eretto. Essa è costituita da 33 o 34 vertebre. Queste vertebre sono ulteriormente divise in 5 sezioni:

  • Regione cervicale – 7 vertebre
  • Regione toracica – 12 vertebre
  • Regione lombare – 5 vertebre
  • Regione sacrale – 5 vertebre
  • Regione del coccige – 4/5 vertebre

Alcune cause del mal di schiena

–  Eccessivo stiramento dei muscoli a causa di traumi o lesioni.  I danni si possono produrre al livello di: muscoli,  articolazioni, legamenti o vertebre.

–  Tensione cronica, che è solitamente il risultato di un uso improprio o eccessivo di muscoli e tendini o di un loro prolungato ripetitivo movimento. Le asana dell’Hatha Yoga contribuiscono a far circolare il sangue, distendere i muscoli, elasticizzare  i legamenti e alleviare il dolore.

–  Sciatica: implica l’infiammazione del nervo sciatico.  Il dolore si fa sentire lungo il nervo sciatico, dalla parte bassa della schiena fino alla parte posteriore della gamba.

–  Tumore spinale: comprimendo le radici nervose della colonna vertebrale causa dolore.

–  Ernia del disco: è data dalla fuoriuscita del nucleo del disco intervertebrale dal proprio naturale contenitore, il cosiddetto anulus, ossia la parte esterna del disco stesso, che è quel cuscinetto che ha il compito di ammortizzare le forze che si sviluppano all’interno della colonna tra una vertebra e l’altra, la risultante compressione del nervo causa dolore.

–  Difetto congenito o frattura: può portare a spondilolistesi che si verifica a causa dello scivolamento di una vertebra superiore  su quella sottostante.  Di solito colpisce la parte bassa della schiena.  Questo può portare a compressione della radice nervosa, mal di schiena e intorpidimento o debolezza nelle gambe.

Gli effetti curativi dell’Hatha Yoga

Senza ignorare gli effetti su tutto il sistema corpo-mente-spirito e lo scopo ultimo dello Yoga, che va ben oltre il semplice ripristino di un perfetto stato di salute, è bene considerare che una piccola parte di questa meravigliosa scienza si rivela di grande utilità terapeutica anche per la guarigione dei muscoli della schiena danneggiata e dolorante, accelerando i tempi di recupero dagli infortuni e la prevenzione degli infortuni stessi, riducendo così anche i rischi delle invalidità dovute al mal di schiena.

Lo Hatha Yoga aumenta la consapevolezza del corpo e lo mantiene sano, flessibile e armonioso. Uno degli “effetti collaterali” della pratica regolare dell’Hatha Yoga è proprio l’aumento di tono ed elasticità dei gruppi muscolari. Svariate posture e tecniche yogiche tonificano i muscoli di sostegno della colonna vertebrale, rafforzano la muscolatura dorsale e addominale, contribuiscono al mantenimento della forza e della flessibilità della colonna stessa e aiutano il corpo a correggere e mantenere eretta la propria postura, inoltre, la corretta pratica delle asana e il successivo rilassamento, riducono lo stress e allentano anche quelle tensioni che contribuiscono al mal di schiena.

Grazie a tale pratica si allevia il dolore lombare, si tonificano e si allungano i muscoli della parte bassa della schiena e si produce un salutare aumento della circolazione sanguigna che contribuisce così alla rigenerazione dei tessuti danneggiati. La pratica delle asana aiuta anche a mantenere una curvatura naturale della colonna vertebrale che è cruciale per evitare i dolori lombari.

L’aspetto posturale dello Yoga è utile dunque anche per: cifosi, scoliosi, lordosi, stenosi, affezioni dei dischi  intervertebrali.

Molte persone credono che il riposo  sia utile in caso di  dolori alla schiena. Al di là dei momenti di crisi acuta, in cui è doveroso riposare,  è invece fondamentale un regolare esercizio fisico.  La pratica di specifiche tecniche yogiche aiuta ad alleviare lo stress e le tensioni che causano  il mal di schiena. Le asana conferiscono stabilità e sensazioni di benessere. E’ importante  che queste siano eseguite senza forzare il proprio corpo, con la mente concentrata verso le sensazioni interiori, affinché la  consapevolezza del corpo aumenti, migliorando notevolmente la capacità di affrontare  e superare anche il  mal di schiena.

Va comunque sottolineato che non tutte le posizioni  dell’Hatha Yoga alleviano il dolore di schiena, anzi, alcune asana  sono  rigorosamente controindicate in certi casi, pertanto è necessario praticare queste tecniche con la supervisione di un insegnante di Yoga esperto. Come regola generale, in caso di dolore acuto, la pratica posturale dovrebbe essere sospesa per almeno 48 ore (o fino a quando il periodo di crisi non si sia attenuato), inoltre  è bene evitare tutti quei movimenti che amplifichino le sensazioni dolorose.

Lo Yoga calma la mente di  colui che lo pratica. La meditazione aiuta a eliminare la percezione del dolore: una vera manna per chi soffre di mal di schiena. Lo stress e le emozioni negative amplificano il dolore.  Lo Yoga inoltre aiuta le persone a concentrare la propria energia su: respirazione,  postura e consapevolezza.  Il controllo della respirazione, caratteristico del Pranayama, aumenta il flusso di ossigeno al cervello e armonizza la relazione tra mente e corpo (psiche e soma). In questo modo, dissipando ansia e stress, si  alleviano anche  i dolori alla schiena causati da fattori psicologici ed emotivi.

La pratica dello Yoga implica

  • Tecniche di purificazione
  • Posizioni o asana
  • Tecniche di respirazione o pranayama
  • Tecniche di introspezione
  • Meditazione
Cosa rappresentano i chakra
13th Set, 2011 da Ananda Saraswati

CHAKRA in sanscrito significa letteralmente: “ruota”, “cerchio”; termine che designa i centri segreti di forza tramite i quali passa l’energia sottile, prana, e kundalini, allorquando viene risvegliata; tali centri influenzano il corpo fisico, il corpo astrale e il corpo causale dell’essere umano. Questi centri fondamentali accumulano, trasformano e ridistribuiscono l’energia sottile, modulata, che li attraversa. Anche se i chakra influenzano in modo certo le ghiandole endocrine e alcuni organi fisici (ad esempio il cuore o il plesso solare), è bene non confonderli con questi, in quanto appartengono ad un altro livello della realtà fenomenica. I chakra sono punti focolai di incontro ed interpenetrazione del fisico con lo psichico, il mentale e il causale. I sei chakra principali, insieme al settimo centro SUPREMO (Sahasrara) del Kundalini Yoga (questi centri fondamentali sono noti anche in altre culture, con altri nomi) si trovano posizionati lungo sushumna nadi, il canale principale di forza che trasporta l’energia sottile lungo la colonna vertebrale. Sushumna nadi è il canale attraverso il quale sale kundalini al momento del risveglio superiore: psichico, mentale e spirituale dell’essere umano.

Ognuno dei primi sei chakra si situa all’interno del corpo grossolano, mentre il settimo, che non è propriamente un chakra ma un CENTRO SUPREMO DI COLLEGAMENTO CON DIO, si trova sopra la cima della testa (Sahasrara). Durante il risveglio di kundalini (fenomeno che, generalmente, si produce in seguito ad alcuni esercizi di Kundalini Yoga realizzati correttamente e con perseveranza, che permettono il risveglio e il controllo di tale processo), l’energia sottile cosmica sale dal primo chakra (muladhara), situato sul piano sottile a livello della zona tra l’ano e il sesso, fino a Sahasrara, attivandoli gradualmente tutti, l’uno dopo l’altro. A livello di ogni chakra, che kundalini raggiunge ed energizza straordinariamente, lo yogi vive una specie di felicità intensa a sé (Ananda) e, contemporaneamente, ottiene alcuni poteri psichici (siddhi) che gli permettono di arrivare ad una forma molto più ampia e raffinata di conoscenza; da qui proviene, tra l’altro, anche il nome di Centri di Coscienza (chaitanya), che a volte viene assegnato ai chakra.

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Yoga per bambini
16th Ago, 2011 da Ananda Saraswati

 

Lo Yoga offre benefici notevoli nella crescita di un bambino.

Fisicamente, lo Yoga sviluppa nei bimbi la forza, la resistenza, la flessibilità e la coordinazione, allevia inoltre lo stress corporeo e contribuisce a ridurre il rischio di lesioni. In generale lo Yoga sviluppa un corpo più sano e più armonioso, migliorando nel contempo la personalità del bambino. Aumenta la resistenza fisica, sviluppa l’autostima, la fiducia, la creatività, l’immaginazione e aiuta a combattere i disturbi da mancanza di attenzione.

Lo Yoga consente ai bambini di prosperare e di eccellere in un ambiente non competitivo e spensierato. Uno degli aspetti della pratica Yoga per bambini prevede esercizi di visualizzazione che richiedono ai ragazzi di imitare le cose viventi. Tale identificazione con piante e animali, favorisce una migliore comprensione dell’unità della natura e delle qualità che accomunano tutti gli esseri viventi.

Oltre all’efficacia contro lo stress e i disturbi dell’attenzione, lo Yoga è un grande esercizio per i bambini poiché sviluppa il loro rispetto di sé e insegna loro come trovare equilibrio nella propria vita.

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