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Un Buddha sarà sempre frainteso? – (Osho)
8th Ott, 2018 da Ananda Saraswati

È assolutamente inevitabile che un Buddha venga sempre frainteso?

– Prem Mandira, sì, è assolutamente inevitabile; non può essere altrimenti: è inevitabile che un Buddha sia frainteso. Se un Buddha non fosse frainteso, non sarebbe affatto un Buddha. Come mai accade? Perché il Buddha vive in uno stato che è oltre la mente, e noi viviamo nella mente: tradurre alla mente qualcosa di trascendente è la cosa più impossibile al mondo. Non può essere fatto, sebbene ogni Buddha ci abbia provato. Anche questo è inevitabile: nessun Buddha lo può evitare.

Il Buddha deve dire l’indicibile, deve esprimere l’inesprimibile, deve definire l’indefinibile. Deve compiere questo atto assurdo, perché nel momento in cui raggiunge ciò che è oltre la mente affiora una compassione immensa. È in grado di vedere persone che brancolano nel buio, può vedere persone soffrire inutilmente: si creano i propri incubi, si creano il proprio inferno e affogano negli inferni da loro stessi generati. Come può non sentirsi compassionevole? E nel momento in cui nasce la compassione, vuole comunicare loro: che questo è il frutto del loro agire, che possono venirne fuori, esiste una via d’uscita, esiste uno stato che trascende tutto questo; la vita non è ciò che pensi il tuo pensare la vita è simile a un cieco che pensa la luce. Il cieco può continuare a pensare la luce, ma non riuscirà mai ad arrivare a una conclusione certa. La sua conclusione può essere estremamente logica, ma comunque gli mancherà l’esperienza. La luce è un’esperienza; non ti serve la logica per comprenderla, ti occorrono gli occhi!

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I Quattro Accordi di Don Miguel Ruiz
26th Giu, 2018 da Ananda Saraswati

“Tutto ciò che facciamo si basa su accordi che abbiamo fatto: Accordi con noi stessi, con gli altri, con Dio, con la vita, ma gli accordi più importanti sono quelle che facciamo con noi stessi.

In questi accordi diciamo a noi stessi chi siamo, in che modo comportarsi, ciò che è possibile, ciò che è impossibile.

Un unico accordo non è un problema, ma abbiamo molti accordi che provengono dalla paura, che esauriscono la nostra energia, e diminuiscono la nostra autostima.”

Accordo 1: Sii Impeccabile con la Parola!

1. Sii impeccabile con la parola: La parola è il potere con cui creiamo, la parola è una forza, è il potere di esprimere e comunicare, di pensare e quindi di creare gli eventi della nostra vita.

Come una spada a doppio taglio può creare un sogno magnifico, oppure distruggere tutto.

La parola impeccabile crea bellezza, armonia, comunione.

A seconda di come la usiamo la parola ci renderà liberi o schiavi.

Se ci abbandoniamo all’ira e con le nostre parole inviamo veleno emozionale verso altre persone, stiamo usando la nostra parola contro di noi.

Se invece le nostre parole esprimono rispetto ed amore creeremo attorno a noi armonia e serenità.

Principalmente ci serviamo della parola per diffondere i nostri veleni personali: ira, gelosia, invidia ed odio.

La parola è magia pura è il dono più potente che abbiamo.

L’impeccabilità della parola può guidarci verso la libertà personale, verso il successo e l’abbondanza , può toglierci la paura e trasformarla in gioia ed amore.

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La fioritura dell’anima
25th Mag, 2018 da Ananda Saraswati

   

Ricorda che la meditazione ti porterà sempre più intelligenza, infinita, intelligenza radiale, ti renderà più vivo e più sensitivo: la tua vita diventerà più ricca.

“Se guardi l’asceta, puoi notare che la sua vita è diventata quasi come una non-vita, non è un meditatore. Gli asceti forse sono masochisti, si torturano godendo della tortura stessa. La mente è molto astuta, continua a fare cose razionalizzandole.

“Ordinariamente siete violenti verso gli altri ma la mente è scaltra – può imparare la non-violenza, predicare la non-violenza, e poi diventare violenta nei confronti di se stessa. E la violenza che fai contro te stesso viene rispettata dagli altri in quanto hanno l’idea che essere ascetico è essere religioso. Ma questo è un puro nonsenso. Dio non è ascetico – non ci sarebbero fiori altrimenti, né alberi verdi, solo deserto. Dio non è ascetico altrimenti non ci sarebbero canzoni nella vita, né danza – solo cimiteri e cimiteri. Dio non è ascetico, Dio gioisce della vita, è più un Epicureo di quanto tu possa immaginare. Se pensi a Dio, pensalo nei termini di Epicuro. Dio è in una costante ricerca di sempre più felicità, gioia, estasi. Ricordalo.

“Ma la mente è molto astuta, può razionalizzare la paralisi come meditazione, può razionalizzare l’indolenza come trascendenza, può razionalizzare l’essere spenti e morti come rinuncia. Stai attento e ricorda sempre che se ti muovi nella giusta direzione, continuerai a fiorire”.

(Osho)

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MOOJI: DEVI ESSERE FORTE
24th Mag, 2018 da Ananda Saraswati


MOOJI: DEVI ESSERE FORTE (Ritiro di silenzio a Zmar 19 settembre 2012 – Seconda sessione)

[Mooji]
« Qualcosa deve essere più grande della minaccia.
Alcune persone pensano: “No, se mi dedico alla verità allora nessuno mi vorrà, non mi sposerò mai. Chi sposa un santo?”, [risate] oppure un monaco o qualcosa del genere e allora tu fai: “Solo un minuto”, e continui a posporre.
Qualcosa all’interno è più grande di quello e la minaccia è grande solo quando sei spaventato, ma quando dici: “Sì”, tutto se ne va. Tutto se ne va!
Ero solito insegnare, ero un professore d’arte all’università locale e di solito invitavo alcuni dei miei studenti: “Venite a casa mia a dipingere”, ma in seguito la vita cambiava così fortemente che a un certo punto ho pensato: “Non voglio più questo! Tutti questi studenti: non va più bene. Arrivano, bevono birra, dipingono, ridono facendo molto rumore. Non va più bene; non voglio più che sia così”.
Ricordo esattamente il giorno nel parco quando questo si è presentato così chiaro e ho pregato: “Signore, non lo voglio più, so che questa cosa deve smettere e, per favore, dammi la forza di dire a ciascuno di loro (erano circa nove): ‘ragazzi per favore, in questo momento non va bene che veniate'”.
Era una cosa notevole per me, perché sarebbe stato come rifiutarli. Avevo molte cose di questo tipo. Ma in quel momento la scelta è stata: “Sì, va bene, mostrami solo come, dammi la forza di parlare con loro. Sì, va bene”.
E sapete cos’è successo? Da quel giorno, nessuno è venuto a casa mia, nessuno dei miei studenti è arrivato! Non sono mai andato da nessuno di loro a dirgli: “Guarda, (iniziando dal più calmo) [risate], non sta funzionando”.
Non ho mai detto niente! Non è più successo e basta. E fino a oggi non ho mai chiesto: “Perché non venite più?”. Semplicemente ho lasciato la cosa e ho capito che è la grazia.
Ma tu devi scegliere la libertà! Non fingere: “Be’, vediamo se funziona”, no, devi scegliere! Non: “Io voglio”, no! “Io scelgo! Scelgo questo!” e lascia che arrivino le conseguenze, perché quella è la verità; è fede, è fiducia, e tu cammina con essa.
Dunque, proprio per questo dico esattamente la stessa cosa a ciascuno di voi: non tiratevi indietro, non fuggite, non date questa possibilità alla mente, non fatele avere la meglio, non rispettatela, non è vostra amica, non lo è ancora; non è il vostro guru, non ascoltatela.

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Frasi di Osho
9th Mag, 2018 da Ananda Saraswati

La vita in se stessa è una tela vuota; diventa ciò che tu dipingi su di essa. Puoi dipingere infelicità, puoi dipingere estasi. Questa è la tua gloria.

Guardati dalla maggioranza. Se tante persone seguono qualcosa, potrebbe essere una prova sufficiente che è una cosa sbagliata. La verità accade agli individui, non alle masse.

Accetta te stesso così come sei. E questa è la cosa più difficile al mondo, perché va contro la tua formazione, istruzione, cultura.
Fin dall’inizio ti è stato detto come dovresti essere. Nessuno ti ha mai detto che vai bene così come sei.

La vera questione non è se esiste la vita dopo la morte. La vera domanda è se sei vivo prima della morte.

L’uomo libero è come una nuvola bianca. Una nuvola bianca è un mistero; si lascia trasportare dal vento, non resiste, non lotta, e si libra al di sopra di ogni cosa. Tutte le dimensioni e tutte le direzioni le appartengono. Le nuvole bianche non hanno una provenienza precisa e non hanno una meta; il loro semplice essere in questo momento è perfezione.

L’amore è un uccello e ama essere libero. Ha bisogno di tutto il cielo per crescere.

E’ tempo che tu smetta di cercare fuori di te, tutto quello che a tuo avviso potrebbe renderti felice. Guarda in te, torna a casa.

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Il ricordo di sé – Osho
13th Apr, 2018 da Ananda Saraswati

 
L’altro consiste nel non pensare nulla riguardo al mondo, ma continuare soltanto a ricordarsi che tu sei. Gurdjieff usava questo secondo metodo, che deriva dalla tradizione sufì, dall’Islam. I sufì ci lavorarono sopra molto profondamente.
Ricorda: “Io sono”, qualsiasi cosa tu stia facendo. Stai bevendo dell’acqua, stai mangiando il tuo cibo, ricorda: “Io sono”. Continua a mangiare e continua a ricordare: “Io sono, io sono”. Non dimenticartene! E’ difficile perché tu pensi di sapere già di essere dunque che bisogno c’è di continuare a ricordarlo? Tu non te lo ricordi mai, ma è una tecnica molto, molto potente. Mentre stai camminando ricordati: “Io sono”. Lascia che ci sia il camminare, continua a camminare, ma sii costantemente centrato in questo ricordare a te stesso: “Io sono, io sono, io sono”. Non dimenticartene. Tu mi stai ascoltando: fallo qui. Mi stai ascoltando: non essere così immenso, coinvolto, identificato. Qualsiasi cosa io stia dicendo, ricordati, continua a ricordarti. C’è l’ascolto, ci sono le parole, qualcuno sta parlando, tu sei: “Io sono, io sono, io sono”. Fa che questo “io sono” sia un fattore costante di consapevolezza. E’ molto difficile. Tu non riesci a ricordartene neppure per un solo minuto. Provaci. Mettiti l’orologio davanti agli occhi, e fissa le lancette che si muovono: un secondo, due secondi, tre secondi, continua a guardarlo. Fa’ due cose, guarda il movimento della lancetta che segna i secondi e ricordati continuamente: “Io sono, io sono”. A ogni secondo continua a ricordarti: “Io sono”. Nel giro di cinque o sei secondi sentirai di averlo dimenticato. All’improvviso ti ricorderai:”Sono passati diversi secondi e non me ne sono ricordato”. Ricordarsene anche per un solo intero minuto è un miracolo, e se ci riesci, la tecnica fa per te. Allora praticala. Per suo tramite sarai in grado di andare al di là dei sogni e di sapere che i sogni sono sogni. Come funziona? Se per tutto il giorno riesci a ricordarti: “Io sono”, questo penetrerà anche il tuo sonno. E quando starai sognando, ti ricorderai continuamente: “Io sono”. Se riuscirai a farlo, all’improvviso il sogno diventerà solo un sogno. Allora non potrà più ingannarti, non potrà più essere percepito come realtà. Il meccanismo è questo: il sogno è percepito come realtà perché ti manca il ricordo di te stesso: ti manca l’”io sono”. Se non c’è alcun ricordo del sé, il sogno diventa realtà. Se non ti ricordi di te stesso, anche la realtà, la cosiddetta realtà diventa solo un sogno. Questa è la differenza tra sogno e realtà. Per una mente meditativa, o per la scienza della meditazione, questa è l’unica differenza. Se tu sei, l’intera realtà è solo un sogno. Se tu non sei, sognare diventa la realtà. Nagarjuna dice: Ora io sono, perché il mondo non è. Mentre non ero, il mondo era. Solo uno può esistere”. Ciò non significa che il mondo sia scomparso. Nagarjuna non sta parlando di questo mondo, sta parlando del mondo del sognare. Puoi esistere tu o possono esistere i sogni non possono esistere entrambi. Il primo passo sarà quindi continuare a ricordare: “Io sono” costantemente, semplicemente: “Io sono”. Non dire: “Rama”, non dire: “Shyam”. Non usare alcun nome, perché tu non sei quello. Usa semplicemente: “Io sono”. Provalo in qualsiasi attività e poi sentilo. Più diventi reale dentro, più il mondo circostante diventa irreale. La realtà diventa “io”, e il mondo diventa irreale. E’ reale il mondo o è reale l’io”: non possono esserlo entrambi. Ora tu senti di essere solo un sogno, quindi il mondo è reale.
 

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Pasqua e la Resurrezione
31st Mar, 2018 da Ananda Saraswati

Pasqua e la Resurrezione

“Per farvi comprendere meglio il fenomeno della resurrezione, vi darò un’immagine, quella del seme. Un seme che è stato interrato, è paragonabile esattamente a una creatura che è stata deposta nel sepolcro; e quando viene l’Angelo del calore, questi lo sveglia, lo accarezza e gli dice: «Ora, dunque, esci da questa tomba!» Ed ecco che quella vita che era sepolta, comincia ad animarsi: un piccolo stelo divide in due il seme, e sbuca dalla terra dando origine a un germoglio che diventerà un giorno un albero straordinario. È questa la resurrezione. Ma per resuscitare, è necessario aprire il sepolcro, e solo il calore apre i sepolcri. E “il calore” vuol dire “l’amore”. Chi ha molto amore nel suo cuore – un amore disinteressato, spirituale – apre la tomba delle proprie cellule.
Vi sono nell’uomo tantissime cellule che stanno fermentando e si disgregano! Se sapeste quanti sepolcri ognuno di voi porta in sé! Migliaia di piccoli sepolcri che occorre aprire. Finché quelle cellule non saranno vivificate, rimarranno inattive e voi non potrete conoscere tutte le ricchezze interiori che possedete. Ma dopo quella resurrezione, dopo il risveglio delle vostre cellule, la vostra coscienza si espanderà e voi non sarete più gli stessi: in tutto ciò che sentirete, in tutto ciò che vivrete, vi muoverete in un’altra dimensione, più spirituale. Questo rinnovamento è possibile solo grazie al calore e all’umidità, all’acqua; poiché l’acqua è la sostanza che serve da veicolo alla vita. Il calore dà l’impulso, mentre l’umidità dà la vita.

Ancora una volta abbiamo quindi un esempio dell’azione dei due principi, maschile e femminile, che lavorano entrambi per scuotere il seme dal suo sonno: allora, il sepolcro si apre e il Cristo, ossia quella piccola anima, quella creatura che in apparenza era morta ma che in realtà sonnecchiava, esce. È un fenomeno che si osserva un po’ dovunque in natura. L’immagine del sepolcro aperto da cui esce Gesù resuscitato è un simbolo universale; non si limita a Gesù o ai cristiani. Anche un seme, un piccolissimo seme, è un sepolcro in cui la vita rimane sepolta, fino al momento in cui l’Angelo della primavera verrà a bussare per farla uscire. E il pulcino chiuso nell’uovo, come potrà uscire se la chioccia non viene a rompere il guscio con un colpo di becco per aprire quel sepolcro?… Del resto, per quale ragione pensate vi sia l’usanza di offrire uova pasquali? Proprio perché l’uovo simboleggia la nascita della vita.

Posso darvi ancora un’immagine, quella della farfalla. Che cos’è una farfalla? È una creatura che è resuscitata. Prima era un bruco senza grazia né bellezza; poi un giorno quel bruco ha tessuto il suo bozzolo, si è addormentato e qualche tempo dopo ne è uscita una farfalla. Cosa dunque è accaduto durante il sonno della crisalide? Se si è trasformata in farfalla, è perché la crisalide aveva già avviato dentro di sé un certo numero di processi che sono sfociati in quella metamorfosi. Ebbene, gli stessi fenomeni si verificano nel discepolo: per il momento egli è un bruco, ossia una creatura non molto bella che striscia sul terreno e soprattutto che mangia le foglie degli alberi. Essendo dunque dannoso, il poveretto viene perseguitato fino al giorno in cui si trasformerà in farfalla.

La natura ha messo ovunque dei segni, degli indizi per istruirci, per insegnarci come la resurrezione può avvenire in noi. Quando meditate, che cosa fate? Siete come una crisalide racchiusa nel suo bozzolo, intenta a preparare la sua metamorfosi. Se non siete ancora diventati una farfalla, è segno che il vostro lavoro non è sufficiente: siete tornati alle vostre occupazioni e siete rimasti come il bruco che striscia e mangia le foglie… Il giorno seguente vi chiudete nel vostro bozzolo, tessete alcuni fili spirituali, ma di nuovo le vostre occupazioni vi chiamano e interrompete nuovamente il lavoro… L’indomani lo riprendete… e così via fino al giorno in cui, finalmente, uscirete dal bozzolo simile a una farfalla! A quel punto non avrete più bisogno di distruggere le foglie: vi nutrirete del nettare dei fiori, ossia attingerete ciò che vi è di più sottile nel cuore e nell’anima di tutte le donne e di tutti gli uomini, senza volerli mangiare e sciupare. Ogni essere possiede in sé qualcosa di delizioso, un po’ di nettare… e se potrete raccogliere quel nettare, vi sentirete felici e volerete nella luce.”

Tutti i brani sono tratti da: Natale e Pasqua nella tradizione iniziatica, Coll. Izvor n° 209

 

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L’uomo vive nel sonno, Maya,illusione cosmica
14th Feb, 2018 da Ananda Saraswati

La materia non esiste nel modo in cui solitamente noi ce la raffiguriamo; essa esiste, tuttavia, come illusione cosmica. Per liberarsi dell’illusione e necessario conoscere un metodo ben preciso. Non si può curare un drogato in un batter d’occhio. La coscienza materiale si impadronisce dell’uomo attraverso la legge dell’inganno, legge che l’uomo non puo superare se non apprendendo e seguendo la legge opposta, quella della verità.
Lo Spirito è divenuto materia attraverso una serie di processi di materializzazione: la materia dunque procede dallo Spirito e non può essere differente da esso che ne e la causa. La materia e una espressione parziale dello Spirito; e l’Infinito che ha l’apparenza del finito, l’Illimitato che appare limitato. Ma poiché la materia non e che Spirito in una sua ingannevole manifestazione, la materia non esiste di per sé.

Coscienza e materia
All’inizio della creazione lo Spirito, fino allora immanifesto, proiettò due nature: coscienza e materia. Esse sono le sue due espressioni vibratorie. La coscienza è una vibrazione più sottile e la materia e una vibrazione più densa dell’unico Spirito trascendente.
La coscienza è la vibrazione dell’aspetto soggettivo dello Spirito e la materia lo è del suo aspetto oggettivo. Lo Spirito, quale Coscienza Cosmica, è potenzialmente immanente nella materia vibratoria oggettiva e si manifesta soggettivamente, come coscienza presente in tutte le forme create. Questa coscienza raggiunge la sua più alta espressione nella mente umana, con Le sue innumerevoli ramificazioni di pensiero, sentimento, volontà e immaginazione.
La differenza fra materia e Spirito consiste nel diverso ritmo vibratorio: si tratta di una differenza di grado, quindi, e non di sostanza. Questo punto potrà essere chiarito dall’esempio seguente. Benché tutte Le vibrazioni siano qualitativamente uguali, le vibrazioni che vanno dai 16 ai 20.000 cicli al secondo sono abbastanza dense da poter essere percepite dall’udito umano; le vibrazioni al di sotto dei 16 e al di sopra dei 20.000 cicli sono invece generalmente inudibili. Tra le vibrazioni udibili e quelle inudibili non c’è nessuna differenza essenziale, sebbene esista una differenza relativa.
Mediante il potere di maya, l’illusione cosmica, il Creatore fece apparire le manifestazioni della materia talmente distinte e dettagliate, da spingere la mente umana a credere che esse non abbiano alcun rapporto con lo Spirito.

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Pensieri di Omraam Mikhaël Aïvanhov
29th Gen, 2018 da Ananda Saraswati

 

« Nella vita, prima o poi sarete vittima di ingiustizie: accuse senza fondamento, giudizi errati da parte di persone che vogliono nuocervi o estromettervi. Sappiatelo, e preparatevi ad affrontare tali situazioni per non lasciare che, quando arriverà il momento, il turbamento, il dispiacere o il desiderio di vendetta prendano il sopravvento. L’unico atteggiamento corretto da avere in questi casi è continuare a lavorare su voi stessi. Ditevi che tutto ciò che è ispirato dal mondo divino rimarrà e un giorno brillerà in tutto il suo splendore, mentre invece i calcoli, gli intrighi e i complotti, anche se per un certo tempo funzionano, sono destinati a fallire.
Lasciate dunque che le persone ingiuste e malvagie sprofondino nella loro palude, se è questo che vogliono: si impoveriranno e si indeboliranno perché ignorano quanto sono terribili le leggi verso chi si è reso servitore della gelosia, della menzogna e dell’odio. La potenza del Cielo è infinita: impercettibilmente, ma instancabilmente, esso lavora, e alla fine tutto si trasforma nel bene per coloro che hanno riposto nella propria vita un ideale di bellezza e di amore per la venuta del Regno di Dio e per la fratellanza nel mondo. »

 

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25 lezioni che cambieranno la tua vita da M. Rumi
14th Gen, 2018 da Ananda Saraswati

“Studiami come più ti piace, non mi conoscerai,
perché io mi differenzio in un centinaio di modi da ciò che ti sembra io sia.
Mettiti nei miei panni per vedere come vedo io,
perché ho scelto di abitare in un luogo che non puoi vedere”
Rumi

 Jalal ad-Din Muhammad Balkhi, noto anche come Rumi, è un poeta persiano, teologo e mistico del 13esimo secolo, che, a mio parere personale, ha scritto alcune delle più belle e più profonde parole che sono mai state scritte. Non crederete a quanta saggezza e a quanto potere ci sia nelle sue parole. E’ incredibile.

1. Smettere di agire così in piccolo . Tu sei l’universo in movimento estasiante.
“Sei nato con un potenziale. Sei nato con la bontà e con la fiducia. Sei nato con ideali e ogni. Sei nato con la grandezza. Sei nato con le ali. Non sei stato concepito per strisciare, quindi non farlo. Hai le ali.  Impara a usarle e volare.”
“Ti siedi qui per giorni dicendo ” questo strano commercio”. Sei tu lo strano commercio. Hai l’energia del Sole in te, ma la tieni annodata alla base della spina dorsale. Sei uno strano tipo di oro che vuole rimanere sciolto nel forno, in modo da non dover diventare denaro”
“Perché dovrei stare in fondo a un pozzo quando ho nella mia mano una corda forte?”
“Diventa cielo. Prendi un’ascia e rompi le pareti della tua prigione. Fuggi”
” Sai che cosa sei? Sei un manoscritto di una lettera divina. Sei uno specchio che riflette un volto nobile. Questo universo non è al di fuori di te. Guarda dentro te stesso, tutto ciò che desideri  è già lì.”

2. Il tuo compito è quello di vivere la vita in un modo che abbia senso per te, non per gli altri
” Inizia un enorme, insensato progetto, come Noè… non fa assolutamente alcuna differenza quello che la gente pensa di te

3. Mai rinunciare a se stessi.
” Quando si attraversa un periodo difficile, quando tutto sembra opporsi a te… quando senti che non potresti sopportare un altro minuto, non mollare! Perché è quello  il momento e il luogo in cui il destino cambierà.”
“Il dolore ti prepara alla gioia. E spazza via con violenza tutto quanto fuori dalla vostra casa, in modo che una nuova gioia riesca a trovare spazio per entrare. Scuote via le foglie gialle dal ramo del tuo cuore, in modo che nuove foglie verdi possano crescere al loro posto. Strappa le radici marce, in modo che nuove radici nascoste al di sotto abbiano spazio per crescere. Qualunque sia il dolore che scuote il tuo cuore, cose di gran lunga migliori prenderanno il suo posto.”
” Danza, quando sei distrutto. Danza, se hai strappato le bende. Danza nel bel mezzo del combattimento. Danza nel tuo sangue. Danza quando sei perfettamente libero.”

4. L’ignoranza è la prigione di Dio
” L’ignoranza è la prigione di Dio. La conoscenza è il palazzo di Dio.”

5. I tesori che puoi trovare al di fuori, non si possono nemmeno confrontare con quelli che puoi trovare dentro di te.
“Vaghi da stanza a stanza alla ricerca di una collana di diamanti che è già intorno al tuo collo.”
“Se ti conoscessi anche solo per un momento, se potessi solo intravedere il tuo volto più bello, forse non sonnecchieresti così profondamente in quella casa di argilla. Perché non entri nella tua casa di gioia e non brilli attraverso ogni fessura! Per te sono i segreti del cercatore del tesoro , e lo sono sempre stati. Non lo sapevi?”
” Tutto l’universo è dentro di te. Chiedi tutto da te stesso”
“Perché sei cosi incantato da questo mondo, quando dentro di te hai una miniera d’oro?”
” Vaghi da villaggio in villaggio sul tuo cavallo, chiedendo a tutti “qualcuno ha visto il mio cavallo?”
” Non bussare a ogni porta come un mendicante. Allunga il tuo braccio verso un’altra porta, al di là di quella strada dove tutti chiedono ” come stai?” e nessuno chiede ” come non stai?”
” C’è una fontana dentro di te , non andare in giro con un secchio vuoto”

6. Quando lasci andare chi sei, diventi chi potresti essere.
“Bussate e vi aprirà la porta Vanish, egli ti farà brillare come la Caduta del sole, e ti farà innalzare al cielo. Diventa nulla, e lui ti trasformerà in tutto”
” Dimentica la sicurezza. Vivi dove temi di vivere. Distruggi la tua reputazione. Sii famoso”
” Non soddisfarti con le storie, di come sono andate le cose con gli altri. Apri il tuo mito”
” Imposta la tua vita in fiamme. Cerca coloro che alimentano le tue fiamme.”
” Sii neve che si scioglie. Lava te stesso di te stesso.”

7. C’è qualcosa che puoi fare meglio di chiunque altro.
” Ognuno è stato creato per qualche lavoro particolare, e il desiderio di quel lavoro è stato messo in ogni cuore.”
” Sii una lampada, o una scialuppa di salvataggio o una scala. Aiuta l’anima di qualcuno a guarire. Cammina a piedi fuori da casa tua come un pastore.”

8. Non è necessario vedere tutta la scala, basta iniziare il primo scalino.
” Dal momento che inizi a camminare su una strada, essa appare.”

9. Quando ti impegni in qualcosa, fallo con tutto il cuore.
” La metà di un cuore non raggiunge la maestosità. Inizi a cercare Dio, ma poi ti fermi per lunghi periodi in luoghi di ristoro meschini.”
” Quando fai le cose dalla tua anima, senti un fiume in movimento dentro di te, una gioia. Quando l’azione proviene da un’altra parte del corpo, la sensazione scompare.”
” Ovunque tu sia, e qualsiasi cosa tu faccia, sii innamorato.”

10. Le cose buone arrivano alla fine, in modo che le cose migliori possano accadere insieme.
” Non piangere. Tutto ciò che viene perso, ritorna sotto un’altra forma.”

11. La ferita è il luogo da dove entra la luce.
“Quello che fa male, ti benedice. L’oscurità è la tua candela.”
” Dove c’è la rovina, c’è speranza per un tesoro.”
” Non allontanarti. Mantieni il tuo sguardo su quel posto fasciato. E’ lì che entra la luce dentro di te”
” ll dolore può essere il giardino della compassione. Se mantieni il tuo cuore aperto a tutto ciò, il dolore può diventare il tuo più grande alleato nella ricerca di amore e saggezza.”
“Continua a rompere il tuo cuore, fin quando non si aprirà”

12. Fai ciò che ami e fallo con amore.
” Lascia che la bellezza che amiamo  sia ciò che facciamo.”
“Lasciati silenziosamente attrarre dalla forza di quello che ami davvero”
” Sii occupato, poi, con quello che ha realmente valore per te e lascia che il ladro prenda qualcos’altro.”

13. Pensa di meno. Senti di più
” La ragione è impotente di fronte all’espressione dell’Amore”
” Metti i pensieri a dormire, non lasciare che gettino ombra sulla luna del tuo cuore. Smettila di pensare”
” Solo con il cuore puoi toccare il cielo.”
” Vi è una candela nel tuo cuore, pronta per essere accesa. C’è un vuoto nella tua anima, pronto per essere riempito. Lo senti, non è vero?”
“Svuotati dalle preoccupazioni. Pensa a chi ha creato il pensiero! Perché stare in prigione quando la porta  è così spalancata?”

14. L’amore vale la pena per tutto.
” Scommetti tutto per amore, se sei un vero essere umano. In caso contrario, lascia questa riunione.”
” Lascia che l’amante sia vergognoso, pazzo, distratto.
“Ho bisogno di un amante che, ogni qual volta si levi, produca finimondi di fuoco da ogni parte del mondo! Voglio un cuore come inferno che soffochi il fuoco dell’inferno sconvolga duecento mari e non rifugga dall’onde! Un Amante che avvolga i cieli come lini attorno alla mano e appenda, come lampadario, il Cero dell’Eternità. Lascia che l’amante sia.”

15. Apprezza sia il bene sia il male nella tua vita.
” Sii grato per chi viene perché ognuno è stato inviato come una guida”
” Se sei irritato per ogni sfregamento, come diventerai lucido?”
” Quando qualcuno batte un tappeto, i colpi non sono contro il tappeto, ma contro ala polvere su di esso.”

16. Cambia il tuo mondo cambiando te stesso.
” Ieri ero intelligente, così ho voluto cambiare il mondo. Oggi sono saggio, così sto cambiando me stesso.”

17. Siamo fatti di Amore e per Amare.
“Siamo nati per amore, l’Amore  è la nostra madre”
” Il tuo compito non è quello di cercare l’amore, ma solo di cercare e trovare tutte le barriere che hai costruito dentro di te contro di esso”
” Attraverso l’amore tutto ciò che è amaro sarà dolce, attraverso l’amore tutto ciò che è di rame diventerà d’oro, tutte le scorie saranno vino, tutto il dolore diventerà una medicina”
” Non ho alcun compagno, ma Amore, senza inizio né fine, senza un’alba. L’Anima chiama da dentro di me: ‘Tu, ignorante della via dell’Amore, mi hai  liberato’.
“Ciò che è falso addolora il cuore, ma la verità porta gioiosa tranquillità”

18. La tua Anima non è di questo mondo, il tuo corpo si.
” Per tutto il giorno ci penso, poi la notte lo dico. Da dove vengo e che cosa dovrei fare? Non ne ho idea. La mia anima proviene da altrove, sono sicuro di questo, e ho intenzione di arrivare lì.”
“Quando morirò, salirò con gli angeli e quello che diventerò non si può immaginare.”

19. A livello di Anima, siamo tutti UNO.
” Tutte le religioni, tutte queste canzoni, sono un’unica cosa. Le differenze sono solo illusioni e vanità. La luce del sole sembra un po’ diversa su questo muro, di quanto non sia su un altro muro, ed è molto diversa ancora da un altro muro, ma è comunque luce.”
” Che cosa devo dire, o Musulmani, io non mi conosco, io non sono né cristiano, né ebreo, né un zoroastriano e né un musulmano.”
“Io non sono né di Oriente né d’Occidente, non esistono confini.”

20. La vostra anima è più preziosa di ogni altra cosa.
“Sai il valore di ogni articolo in vendita, ma se non conosci il valore della tua anima, è tutto una follia.”

21. Scegli il compagno di vita con saggezza.
” Scegli qualcuno che non sta tenendo un punteggio, che non sta cercando di essere più ricco, o che abbia paura di perdere, che non ha il minimo interesse della sua personalità: è libero.”

22. Il vero amore trascende il piano materiale e non si cura se i vostri corpi sono a pezzi, le vostre anime saranno collegate per sempre.
” Gli addii sono solo per coloro che amano con gli occhi. Per chi ama con il cuore e con l’anima, non esiste separazione.”

23. Innalza le tue parole, non la voce.
” Innalza le tue parole, non la voce. E’ la pioggia che cresce i fiori, non il tuono.”

24. Il silenzio è il linguaggio di Dio.
” Il silenzio è il linguaggio di Dio, tutto il resto è misera traduzione.”
” Le parole sono un pretesto. E’ il legame interiore che attira una persona ad un’altra, non le parole.”
“Nel silenzio c’è eloquenza. Smettila di tessere e vedrai come il modello migliora.”

25. Non è sufficiente essere semplicemente vivi.
” Tu pensi di essere vivo, perché respiri? Vergognati, sei vivo in un modo così limitato. Non vivere senza Amore, cosi non ti sentirai morto. Muori per Amore e rimani in vita per sempre.”

Fonte: www.spaziosacro.it

Afforismi e poesie di Rumi
14th Gen, 2018 da Ananda Saraswati

“Veicola luce, vivi la luce, spriggiona la luce SII LUCE.”

Biografia

Gialal al-Din Rumi fu un ulema, teologo musulmano sunnita e poeta mistico di origini persiane. Il suo nome è indicato anche come Jalāl al-Dīn Rūmī o Jalaluddin Rumi. E’ conosciuto come Mevlānā in Turchia e come Mawlānā in Iran e Afghanistan. Fondatore della confraternita sufi dei “dervisci rotanti“, Rumi è considerato il massimo poeta mistico della letteratura persiana.

Nasce il 30 settembre del 1207 in Afghanistan, probabilmente nella regione del Khorasan, a Balkh, da genitori di lingua persiana (secondo altre fonti, però, il suo luogo di nascita sarebbe Wakhsh, nel Tagikistan). Il padre è Baha ud-Din Walad, giurista, mistico e teologo musulmano.

Nel 1217, all’età di otto anni, partendo dal Khorasan Rumi compie, in compagnia della famiglia, il pellegrinaggio alla Mecca, mentre nel 1219 si trasferisce – sempre con il resto della famiglia – nella zona nord-orientale dell’Iran in seguito all’invasione mongola.

Con la famiglia passa, secondo la tradizione, attraverso Neishabur, dove incontra Farid al-Din Attar, vecchio poeta che gli profetizza uno splendido futuro e gli regala un esemplare de “Il libro dei segreti“, il suo poema epico, per poi nominarlo ideale continuatore della sua opera.

Gialal al-Din Rumi, quindi, si stabilisce con i genitori in Asia Minore, a Konya, dove viene introdotto alle scienze teologiche approfittando della fama di predicatore del padre. In seguito alla morte del genitore si avvicina anche alla mistica, diventando – così – una celebre guida spirituale sia per la dottrina che per le prediche. Comincia a radunare attorno a sé un gruppo di studiosi con lo scopo di redigere una teoria di scritti teologici.

Per ben sette anni Rumi rimane in Siria per approfondire lo studio delle scienze giuridiche e teologiche islamiche, tra Damasco e Aleppo. Il suo padrino Sayyid Burhan al-Din Muhaqqiq prende il posto di suo padre, prendendosi cura anche di lui e diventando lo shaykh dei discepoli lasciati da Baha ud-Din Walad.

Intorno al 1241, anno in cui Sayyid si ritira a Kayseri, Rumi lo sostituisce. Tre anni più tardi è protagonista di un incontro che gli cambierà la vita, quello con Shams-i Tabriz, personaggio misterioso che diventa il suo maestro spirituale trasmettendogli i suoi insegnamenti in tema di scienze legali e teologiche islamiche.

Con l’aiuto di Tabriz, esperto della scuola Shafi i, Rumi si dedica a una profonda e prolungata ricerca spirituale in seguito alla quale Tabriz sparisce in circostanze misteriose: un evento che crea scandalo.

Dopo la morte del maestro, Rumi è protagonista di una fase di eccezionale capacità creativa, grazie alla quale compone poesie per una raccolta che contiene qualcosa come 30mila versi.

Pochi anni più tardi egli ha modo di conoscere, nella città di Damasco, il grande mistico islamico Ibn Arabi, uno dei teorizzatori più importanti dell’unità dell’essere. Si dedica, quindi, alla realizzazione delle sue due opere principali: una è “Divan-i Shams-i Tabriz“, il canzoniere che raccoglie odi di vario genere. Mentre l’altra è “Masnavi-yi Manavi“, un lungo poema a rime baciate che da più parti è stato considerato un Corano in lingua persiana, suddiviso in sei quaderni ognuno dei quali anticipato da una prefazione in arabo in prosa.

Gialal al-Din Rumi muore il 17 dicembre del 1273 a Konya, in Turchia. Dopo la sua scomparsa i suoi discepoli faranno riferimento all’ordine Mevlevi, i cui riti sono finalizzati al raggiungimento della meditazione attraverso danze rituali. Quella dei dervisci rotanti è una pratica celebre: essi compiono una danza turbinante come metodo per raggiungere l’estasi mistica.

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Quando la Musica e il Mantra Risvegliano l’Anima
12th Dic, 2017 da Ananda Saraswati

Gayatri Mantra, Radical Devotion with Sri Mooji

Il Potenziale dell’uomo-P.Yogananda
23rd Nov, 2017 da Ananda Saraswati

Maestro dello yoga, Paramhansa Yogananda, dice:

 

«Se copri un’immagine d’oro con un telo nero, potrai dire che l’immagine si è annerita? Certo che no! Sai bene

che, dietro quel velo, l’immagine è ancora dorata. E così sarà quando strapperai il velo nero dell’ignoranza che

ora nasconde la tua anima: contemplerai, ancora una volta, l’immutabile bellezza della tua natura divina».

«Tu sei divino, devi solo averne consapevolezza. Devi guardare dentro di te. Dietro l’onda della tua consapevolezza c’è il mare della presenza di Dio. Rivendica il tuo diritto di nascita divino. Dèstati, e contemplerai la

gloria di Dio».

Il messaggio fondamentale di Yogananda – tutto il suo insegnamento – è, infatti, la “realizzazione del Sé”

Il nostro vero Sé contiene infinite potenzialità e capacità, e ancora di più: è divino. Ognuno di noi, in altre parole, è un essere divino, radioso, libero, pieno di doti, di amore, di gioia, di innata grandezza. In termini biblici, l’essere umano è stato creato «a immagine e somiglianza di Dio».

Yogananda si rivolge a tutte le anime che si sentono pronte a fare il prossimo passo verso la loro vera natura, che è colma di tesori nascosti. Con la sua eterna saggezza, ci insegna a far tacere la voce delle abitudini limitanti, dei dubbi e

delle paure, e ad ascoltare e manifestare in ogni istante della nostra vita il potere della nostra mente e la più profonda – e vera – voce della nostra anima.

Yogananda spesso parla:

Nel nostro CORPO esiste la potenzialità di vivere in piena salute; di sviluppare la forza di

autoguarigione; di esprimere una naturale vitalità, armonia e benessere fisico.

Nella nostra MENTE si nascondono variopinti colori di creatività, di saggezza e comprensione, di gioia incrollabile, nonostante tutte le difficoltà della vita. C’è la capacità di amore incondizionato, di perdono in situazioni estreme, di una pace che nessuno ci può rubare.

A livello dell’ANIMA le nostre potenzialità sono infinite, letteralmente: l’anima, secondo Yogananda, ha la capacità di unirsi all’intero cosmo e alla Coscienza Assoluta, Dio, che ha creato ogni cosa.

Come ci ricorda Yogananda: «Tu sei più forte di tutte le tue tribolazioni … Dio ti ha dato il potere di controllare la tua mente e il tuo corpo, e così essere libero dal dolore e dal dispiacere». Tutti noi soffriamo… ma solo perché non abbiamo ancora risvegliato il nostro potenziale divino.

 Yogananda dice «Svegliati! Riscuotiti dai sogni di piccolezza e realizza l’immensità dentro di te … Ammirerai, senza alcuna distorsione, la tua perfetta abilità di conquistare ogni cosa».

(cit)

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Frasi e riflessioni di W.Dayer
8th Set, 2017 da Ananda Saraswati

Prospettive, ostacoli ed opportunità

  1. “Le circostanze non fanno un uomo, lo rivelano.”
  2. “Se credi che tutto si risolverà, vedrai opportunità. Se credi di no, vedrai ostacoli.”
  3. “Cambia il modo di guardare le cose e le cose che guardi cambiano.”
  4. “Ogni ostacolo è un’opportunità. Ogni ostacolo è una prova.”
    da Wayne Dyer, Te stesso al cento per cento

Atteggiamento

  1. “Smetti di agire come se la vita fosse una prova generale. Vivi questo giorno come se fosse l’ultimo. Il passato è passato e andato. Il futuro non è garantito.”
  2. “Soltanto un fantasma volteggia attorno al proprio passato e spiega se stesso con la vita che
    ha già vissuto. Tu non sei quale in precedenza hai deciso di essere, ma quale oggi scegli di essere.”
  3. “Quando giudichi gli altri, non definisci loro, ma definisci te stesso.”
  4. “Quando sei preso da senso di colpa, metti a fuoco un evento passato, ti senti abbattuto o irritato per qualcosa che hai detto o fatto e, assorbito dallo stato d’animo suscitato da quel tuo comportamento, vai consumando il presente. Quando sei preoccupato e inquieto, passi il tuo tempo, che è prezioso, a lasciarti ossessionare da un evento futuro. Che tu guardi indietro o avanti, il risultato è il medesimo: butti via il presente.”
    da Wayne W. Dyer, Le vostre zone erronee guida all’indipendenza dello spirito
  5. “Il senso di colpa è un piccolo strumento di precisione che puoi usare quando non vuoi assumerti le responsabilità della tua vita. Usalo ed eviterai ogni rischio, ma impedirai a te stesso di crescere.”
    da Wayne Dyer, Prendi la vita nelle tue mani
  6. “Ogni tuo comportamento è risultato dei pensieri che lo precedono.”
    da Wayne Dyer, Prendi al vita nelle tue mani
  7. “Ciò che pensiamo determina ciò che ci accade,
    quindi se vogliamo cambiare la nostra vita, dobbiamo allargare la nostra mente.
  8. “Rispetto a ogni cosa che ti è successa puoi sentirti dispiaciuto per te stesso o trattare ciò che è accaduto come un dono. Tutto è sia un’opportunità per crescere, sia un ostacolo per impedirti di crescere. Devi scegliere.”
  9. “Tu sei il risultato di tutte le immagini che hai dipinto di te stesso… e ne puoi sempre dipingere di nuove.”
    da Wayne W. Dyer, Le vostre zone erronee guida all’indipendenza dello spirito
  10. “Non puoi controllare quello che succede intorno a te, ma sei sempre in controllo di ciò che succede dentro di te.”
  11. “Anche se sei in prigione, il tuo angolo di libertà sta nel modo in cui scegli di pensare.
    Nessuno potrà mai sottrartelo!”
    da Wayne Dyer, Te stesso al cento per cento

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Carlos Castaneda – Gli insegnamenti di don Juan
4th Set, 2017 da Ananda Saraswati


Ogni strada è soltanto una tra un milione di strade possibili. Perciò dovete sempre tenere presente che una via è soltanto una via. Se sentite di non doverla seguire, non siete obbligati a farlo in nessun caso. Ogni via è soltanto una via. Non è un affronto a voi stessi o ad altri abbandonarla, se è questo che vi suggerisce il cuore. Ma la decisione di continuare per quella strada, o di lasciarla non deve essere provocata dalla paura o dall’ambizione. Vi avverto: osservate ogni strada attentamente e con calma. Provate a percorrerla tutte le volte che lo ritenete necessario. Poi rivolgete una domanda a voi stessi, e soltanto a voi stessi. Questa strada ha un cuore? Tutte le strade sono eguali. Non conducono in nessun posto. Ci sono vie che passano attraverso la boscaglia, o sotto la boscaglia. Questa strada ha un cuore? E’ l’unico interrogativo che conta. Se ce l’ha è una buona strada. Se non ce l’ha, è da scartare…

Aprire gli occhi su qualcosa è sempre una faccenda molto personale.
 

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Il gioiello che già possiedi in tasca – Adyashanti
4th Set, 2017 da Ananda Saraswati

“Cosa accadrebbe se tu abbandonassi ogni frammento e ogni desiderio di controllo, fino al più infinitesimo impulso a controllare qualsiasi cosa, ovunque, compreso tutto ciò che potrebbe accaderti in questo stesso istante? Immagina di poter rinunciare completamente e definitivamente al controllo, a qualsiasi livello. Se tu fossi in grado di rinunciarvi in modo totale e assoluto, saresti allora un essere spiritualmente libero. 

Molti sostengono che quando togli via, scavando, fino all’ultimo strato della maschera emozionale umana, l’emozione primaria che mantiene gli esseri umani nella separazione è la paura. Non è quanto ho riscontrato personalmente. Ho constatato che il problema essenziale che costringe le persone a sperimentare se stesse come esseri separati è il desiderio e la volontà di controllo. La paura sorge quando credi di non aver alcun controllo. […]

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Il ricordo di sé – Osho
19th Giu, 2017 da Ananda Saraswati

 
“L’altro consiste nel non pensare nulla riguardo al mondo, ma continuare soltanto a ricordarsi che tu sei. Gurdjieff usava questo secondo metodo, che deriva dalla tradizione sufì, dall’Islam. I sufì ci lavorarono sopra molto profondamente.
Ricorda: “Io sono”, qualsiasi cosa tu stia facendo. Stai bevendo dell’acqua, stai mangiando il tuo cibo, ricorda: “Io sono”. Continua a mangiare e continua a ricordare: “Io sono, io sono”. Non dimenticartene! E’ difficile perché tu pensi di sapere già di essere dunque che bisogno c’è di continuare a ricordarlo? Tu non te lo ricordi mai, ma è una tecnica molto, molto potente. Mentre stai camminando ricordati: “Io sono”. Lascia che ci sia il camminare, continua a camminare, ma sii costantemente centrato in questo ricordare a te stesso: “Io sono, io sono, io sono”. Non dimenticartene. Tu mi stai ascoltando: fallo qui. Mi stai ascoltando: non essere così immenso, coinvolto, identificato. Qualsiasi cosa io stia dicendo, ricordati, continua a ricordarti. C’è l’ascolto, ci sono le parole, qualcuno sta parlando, tu sei: “Io sono, io sono, io sono”. Fa che questo “io sono” sia un fattore costante di consapevolezza. E’ molto difficile. Tu non riesci a ricordartene neppure per un solo minuto. Provaci. Mettiti l’orologio davanti agli occhi, e fissa le lancette che si muovono: un secondo, due secondi, tre secondi, continua a guardarlo. Fa’ due cose, guarda il movimento della lancetta che segna i secondi e ricordati continuamente: “Io sono, io sono”. A ogni secondo continua a ricordarti: “Io sono”. Nel giro di cinque o sei secondi sentirai di averlo dimenticato. All’improvviso ti ricorderai:”Sono passati diversi secondi e non me ne sono ricordato”. Ricordarsene anche per un solo intero minuto è un miracolo, e se ci riesci, la tecnica fa per te. Allora praticala. Per suo tramite sarai in grado di andare al di là dei sogni e di sapere che i sogni sono sogni. Come funziona?
 

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La strada del cuore – Omraam Mikhaël Aïvanhov
17th Giu, 2017 da Ananda Saraswati

Avete la sensazione profonda di aver trovato la strada giusta?
Allora,  seguitela senza chiedere l’opinione di nessuno. Se volete assolutamente porre delle domande, ponetele alla vostra anima, al vostro spirito, al vostro Dio interiore. Obietterete che non avete mai ricevuto la minima risposta da loro: ebbene, vi sbagliate. Ogni volta che interrogate il principio divino che è in voi, ricevete una risposta. Se non la sentite, significa che i muri della vostra coscienza sono troppo spessi. Diminuite lo spessore di quei muri, e constaterete che ogni volta vi viene data una risposta. Quando avete bisogno di essere guidati, rivolgete la vostra domanda al Cielo: fatelo sinceramente, intensamente. Una volta espressa la domanda, non pensateci più: la risposta verrà, entro un lasso di tempo più o meno lungo, tramite un animale, un oggetto, una frase letta o ascoltata, l’incontro con una persona, un sogno. Naturalmente, per riconoscerla bisogna saper essere attenti. Se ci riuscirete, sarete stupiti nel vedere il modo in cui il mondo invisibile vi dà le sue risposte.
(Omraam Mikhaël Aïvanhov)

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