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Don Miguel Ruiz -frasi e pensieri
27th Apr, 2016 da Ananda Saraswati

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Ignora le opinioni degli altri.
Qualunque cosa gli altri sentano,
pensino o dicano, non prenderla in modo personale.
Gli altri hanno le loro opinioni, in accordo al loro sistema di credenze,
quindi qualunque cosa pensino di te non riguarda te, riguarda loro.
Don Miguel Ruiz  – I Quattro Accordi

Camminare, Parlare, Lavorare, Giocare:
tutto cio’ che facciamo è un rituate d’amore.
Il semplice fatto di essere vivo mi rende profondamente felice perchè io non penso più, io sento.
Don Miguel Ruiz – Le carte della Voce della Conoscenza

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Aforismi – Sufi e Arabi
16th Apr, 2016 da Ananda Saraswati

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Tutti i maestri dicono che il tesoro spirituale
è una scoperta solitària.
Perché allora stiamo insieme?
Domandò uno dei discepoli al maestro sufi Nasrudin.
Voi state insieme perché un bosco
è sempre più forte di un albero solitario.
Rispose Nasrudin.
Il bosco mantiene l’umidità dell’aria,
resiste meglio alla tempesta,
aiuta il suolo a essere fertile,
ma ciò che rende forte un albero è la sua radice.
E la radice di una pianta non può aiutare
nessun’altra pianta a crescere.
Stare insieme nello stesso proposito,
e lasciare che ciascuno cresca alla propria maniera:
è questo il cammino di coloro che desiderano comunicare con Dio.
– Saggezza, Sufi

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Il ricordo di sé ed esercizi
5th Apr, 2016 da Ananda Saraswati

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“Esistono menti che si interrogano, che desiderano la verità del cuore, la cercano, si sforzano di risolvere i problemi generati dalla vita, cercano di penetrare l’essenza delle cose e dei fenomeni, e di penetrare in loro stesse. Se un uomo ragiona e pensa bene, non ha importanza quale cammino egli segua per risolvere questi problemi, deve inevitabilmente ritornare a se stesso, ed incominciare dalla soluzione del problema di che cosa egli stesso sia e di quale sia il suo posto nel mondo attorno a lui.”

G. I. Gurdjeff

PARTE I

Il primo passo verso l’acquisizione della liberazione e dell’immortalità consiste in un accurato lavoro di « risveglio »; l’individuo deve cioè rendersi pienamente conto che allo stato attuale sta dormendo.
Quando ci destiamo al mattino in realtà non ci svegliamo, ma passiamo da uno stato di sogno a un altro: è il sonno verticale; un sonno, cioè, che permette la posizione verticale, il movimento, il parlare, lo studiare… purtuttavia è ancora ben lungi dall’essere un reale stato di veglia. Si tratta di una condizione di perpetuo rintronamento nella quale non si pensa, ma si è pensati, non si provano emozioni, ma si è da esse trascinati, non si gestisce il proprio corpo, ma si subisce la sua fisiologia.
Se vogliamo lavorare per evadere dalla prigione è imperativo innanzitutto che sappiamo di essere all’interno di una prigione. Il più grande ostacolo al risveglio è che l’uomo pensa di essere già cosciente e pienamente libero! Per avere la certezza di essere in uno stato di prigionia è necessario vederlo con i propri occhi e, magari, rimanerne scioccati. L’ideale sarebbe riuscire a SENTIRE EMOTIVAMENTE l’addormentamento. Questo fornisce l’energia occorrente per iniziare a lavorare su di sé.

I SEGUENTI ESERCIZI, si basano sul « ricordo di sé ». Lo sforzo di ricordarci di noi stessi nell’arco della giornata ci permette di vedere come siamo fatti e in quale stato viviamo tutti i giorni; serve a farci comprendere che durante il giorno “dormiamo” e di conseguenza non siamo mai coscienti di noi. Viviamo dentro un’allucinazione; non vediamo la realtà e non possediamo alcun potere occulto in grado di modificarla semplicemente perché dormiamo. Il “ricordo di noi stessi” ci permette di evitare di lasciar scorrere nell’inconsapevolezza la nostra esistenza quotidiana, portando alla luce anche le zone più nascoste di noi.

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Dagli scritti di Yogananda
5th Apr, 2016 da Ananda Saraswati

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Dedica

(Tratta da: ‘Sussurri dall’Eternità’ di Paramahansa Yogananda)

Dedicato a

Cristiani, musulmani, buddhisti, ebrei,
induisti e ai seguaci di tutte le altre religioni,
in cui il Cuore Cosmico
batte sempre con lo stesso palpito,
alle lampade multicolori dei diversi
veri insegnamenti, in cui risplende la stessa pura fiamma di Dio, a
tutte le chiese, le moschee, i vishara, i tabernacoli,
le pagode e i templi del mondo,
in cui l’unico Padre dimora imparzialmente
nella pienezza della Sua gloria.

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Pensieri di J.Krishnamurti
30th Mar, 2016 da Ananda Saraswati

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Responsabilità e serietà

Vedendo tutto ciò, la confusione, la grande infelicità, il senso di enorme malessere, ogni serio indagatore direbbe che è possibile trasformare questa società solo se l’individuo trasforma realmente se stesso, ovvero se si rigenera dalle fondamenta. La responsabilità di questa trasformazione ricade sull’individuo, non sulle masse o sui preti, sui templi o le chiese, ma su ogni essere umano consapevole di questa spaventosa confusione politica, religiosa ed economica.
(Un modo diverso di Vivere)

Quando i vostri interessi provati sono presenti, non ci può essere amore, ma solo il processo di sfruttamento che nasce dalla paura.
(La ricerca della felicità)

La crescita è il fiorire della bontà
(Un modo diverso di vivere)

Il compito dell’educazione consiste proprio nel risvegliare l’individuo
(La ricerca della felicità)

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Pensieri per la Pasqua di O.M.Aivanhov
26th Mar, 2016 da Ananda Saraswati

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“In questo passaggio Gesu’ dice: “Quando risusciteranno dai morti, infatti, gli uomini non prenderanno moglie, ne’ le donne marito, ma saranno come angeli nei cieli”. E per diventare angeli, dove mai gli uomini sono potuti evolvere cosi’ magnificamente? Non nella tomba, in ogni caso. Nella tomba non c’e’ evoluzione, si rimane quelli di prima. Non e’ quindi dopo essere rimasti per anni in una tomba che gli uomini risusciteranno simili ad angeli. Come potrebbero? E comunque, se sono diventati angeli, perche’ giudicarli? Non si giudicano gli angeli. Occorre dunque comprendere che tra la morte e la resurrezione, vi e’ tutto un intervallo di tempo durante il quale gli esseri umani possono trasformarsi ed evolvere. Si’, perche’ si reincarnano. Per piu’ e piu’ volte partiranno, ritorneranno, ripartiranno… e riusciranno a perfezionarsi talmente tanto da diventare angeli. Ed e’ questa la resurrezione.
Tutti gli uomini sono dunque predestinati a risuscitare un giorno e a diventare come gli angeli, di una purezza perfetta. Ma questa resurrezione sottintende la reincarnazione. Volermi ora convincere che sara’ nella tomba che gli uomini diverranno angeli… Neanche per idea! Essi usciranno da li’, si reincarneranno, impareranno e si purificheranno fino a diventare perfetti. Ecco cos’e’ la resurrezione: e’ questo miglioramento che a poco a poco li condurra’ alla perfezione. Tutte le creature risusciteranno un giorno in questo modo, ma non i morti… Solo i vivi risusciteranno.”

Maestro Omraam Mikhael Aivanhov

Brano estratto da: Natale e Pasqua nella tradizione iniziatica, Coll. Izvor n. I209.

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Equinozio 2016 – Sole, il suo potere miracoloso
20th Mar, 2016 da Ananda Saraswati

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Con l’Equinozio di primavera, oggi siamo entrati in un altro ciclo.Mentre la giornata è uguale alla notte cosa che avviene oggi, si creano delle energie particolari che portano una trasformazione profonda della natura esteriore ed interiore. In questo periodo tutto si risveglia alla vita e tende a gioire delle energie profonde della primavera. Anticamente nelle diverse tradizioni spirituali, si affermava che ogni forma di evoluzione ha tre tappe: creazione, mantenimento e dissoluzione, a tutte si aggiunge il momento di apogeo a quelllo che si è creato. L’Equionozio di primavera rappresenta la creazione. Nelle diverse culture del Sud America, degli indiani d’America, Oriente si faceva la danza del Sole, si piantava un albero, cantavano e meditavano , celebravano questo giorno.
In sanscrito il Sole è chiamato, Surya, è importante oggi a connetersi con Surya attraverso la meditazione e chiedere che accenda la luce solare dentro di noi.

Buon inizio a tutti!

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Pensiero del giorno O.M.Aivanhov
12th Feb, 2016 da Ananda Saraswati

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” Spesso non temiamo tanto il pericolo quanto il panico che ci coglie davanti ad esso. Dunque, se vi trovate in una circostanza di questo tipo, prima di intraprendere qualsiasi azione, rimanete immobili per un istante. Non muovetevi, non parlate, chiudete a pugno la mano destra, respirate profondamente collegandovi con il cielo e riuscirete in tal modo a dominare le vostre cellule. Potrete quindi fare quello che è necessario per salvarvi, ma ricordatevi di non muovervi subito perché, se vi lasciate andare ad un movimento incontrollato, è come se faceste saltare una diga: l’acqua irromperebbe con irruenza e voi non potrete più riprendere in mano la situazione. È accaduto così che alcune persone si siano buttate da una finestra o si siano gettate nel fuoco. Davanti al pericolo rimanete immobili per un istante e legatevi alla Provvidenza. Sentirete allora nascere dentro di voi la pace, che è la prima condizione perché si destino in voi le forze che vi salveranno. Le sentirete, perché sono sempre presenti in voi, ma bisogna creare le condizioni adatte perché possano manifestarsi.”
(Omraam Mikhaël Aïvanhov)

“Ci vuole coraggio per alzarsi e parlare;ce ne vuole ancora più coraggio aprire la mente e ascoltare.”cit

Paramahansa Yogananda
4th Feb, 2016 da Ananda Saraswati

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BIOGRAFIA

Mukunda Lal Ghosh, meglio noto come Paramhansa Yogananda, nasce a Gorakhpur, in India, il 5 gennaio del 1893. Grande Maestro dell’India, guru, filosofo, mistico, è passato alla storia per aver diffuso i propri insegnamenti negli Stati Uniti d’America e, soprattutto, per aver unito la spiritualità occidentale e quella orientale attraverso la disciplina comunemente nota come yoga.

La famiglia a cui appartiene il piccolo Mukunda è di origine bengalese, ed è molto devota, oltre che agiata da un punto di vista economico. Il carisma del futuro predicatore e maestro indiano è evidente sin dai suoi primi anni di vita: la profondità della sua coscienza e una spiritualità non comune ai suoi coetanei, sono i due tratti che lo distinguono in modo particolare. Stando ai racconti, i suoi genitori, discepoli del maestro Lahiri Mahasaya, avrebbero ricevuto proprio dal guru una benedizione, il quale avrebbe detto loro che il piccolo Mukunda, all’epoca ancora in fasce, sarebbe diventato un gran maestro del Kriya Yoga, la sua disciplina spirituale.

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Nirvana
18th Gen, 2016 da Ananda Saraswati

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“Il raggiungimento del Nirvana mi proiettò all’ improvviso in una condizione al di sopra, senza pensiero e non contaminata da alcun movimento mentale o vitale; non c’era ego, né mondo reale; solo quando “si” guardava attraverso i sensi immobili, qualcosa percepiva o portava sul suo assoluto silenzio un mondo di forme vuote, di ombre materializzate prive di vera sostanza. Non c’era l’Uno e neppure il Molteplice, ma solo e assolutamente Quello, senza forma, senza relazioni, puro, indescrivibile, impensabile, assoluto, tuttavia supremamente reale e unicamente reale. Non si trattava di una realizzazione
mentale né di qualcosa intravisto lassù da qualche parte, non era un’astrazione, era positivo, l’unica realtà positiva (sebbene non fosse un mondo fisico spaziale) che pervadeva, occupava o piuttosto inondava e sommergeva questa sembianza
di mondo fisico, senza lasciar posto o spazio a qualunque realtà che non fosse se stessa, senza permettere in alcun modo ad altro di sembrare reale, positivo o sostanziale.

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La potenza del pensiero parte II
13th Dic, 2015 da Ananda Saraswati

 

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13.Pensiero primario e scienza moderna
Il pensiero è la forza più efficace che conosciamo ed è la più potente arma a disposizione dello Yogi. I pensieri costruttivi trasformano, rinnovano e costruiscono. Le possibilità incalcolabili di applicazione e di uso di questa forza a nostra disposizione vennero sfruttate fino al massimo grado dagli antichi. Poiché il pensiero è la forza primaria che agisce all’origine ed alla fine di tutta la creazione, la genesi dall’intero fenomeno della creazione è determinata e rappresentata dal pensiero che scaturì dalla mente cosmica. Il mondo è l’idea primaria che si è fatta manifesta. Questo primo pensiero si manifestò come una vibrazione, sorgente dalla quiete eterna dell’essenza dell’assoluto. Quello che nella terminologia classica viene chiamato iccha, desiderio dell’Hiranyagarbha, l’Anima Cosmica, ha origine allo stesso modo di una Spandan o vibrazione. Tale oscillazione non si può neppure lontanamente paragonare ad una oscillazione di particelle fisiche perché è qualcosa
d’infinitamente sottile, così sottile che una mente normale non può neppure concepirla. Tuttavia questo fatto ha posto in evidenza che tutte le forze sono nella loro essenza riducibili a stati di pura vibrazione. La scienza moderna è già arrivata a questa conclusione dopo lunghe e faticose ricerche nel mondo fisico esterno.

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L’accensione del fuoco
8th Dic, 2015 da Ananda Saraswati

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“Nel mondo esiste un solo principio che è l’amore, una sola espressione che è la saggezza e una sola salvezza o liberazione che deriva dalla verità. Principio, espressione e liberazione sono parole, il cui significato non può essere compreso che dopo un lungo periodo di studio. Non possiamo capire il principio vitale dell’amore se non attiviamo il fuoco sacro dentro di noi. Che cos’è il fuoco sacro? Nel passato esistevano scuole che trattavano questo argomento. Il fuoco sacro è in apparenza come quello normale, con l’unica differenza che la sua fiamma veniva alimentata costantemente. In molti hanno cercato il fuoco sacro nei santuari, considerandone però solo il lato esteriore. In realtà il fuoco sacro è dentro il nostro cuore. Questo è il suo lato interiore, più mistico. Quelli che non hanno studiato le leggi che lo governano si sono trovati di fronte a grosse sofferenze. Coloro invece che conoscevano queste leggi hanno affrontato gioia e felicità. Il fuoco sacro è un’arma contro il nemico nelle mani di chi va alla ricerca di Dio. Si può trovare, oltre che nel cuore umano, dappertutto nello spazio circostante, nella giusta misura ovunque lo cerchiate.

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La potenza del pensiero (I parte)
24th Nov, 2015 da Ananda Saraswati

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1.Il pensiero è più veloce della luce
Mentre la luce viaggia a velocità di trecentomila chilometri al secondo, il pensiero, praticamente, raggiunge istantaneamente infinite lontananze. Il pensiero è impercettibile, impalpabile, invisibile; è più sottile dell’etere, il mezzo dell’elettricità. Difatti, pur stando tranquillamente nella vostra casa, per mezzo di un sintonizzatore, potete ascoltare un cantante che canta in una lontana stazione radio. Tutti i messaggi lanciati nello spazio viaggiano tramite le onde e vengono ricevuti mediante un apparecchio radio. Anche la vostra mente è simile ad un apparecchio radio, ma più perfetta. Un santo che ha conquistato la pace, l’equilibrio e l’armonia, continuamente invia nell’universo pensieri e onde spirituali di armonia e di pace che, propagandosi in ogni direzione, raggiungono tutti i luoghi e penetrano nella mente delle persone, nelle quali provocano altri pensieri di armonia e di pace. Quando un uomo ha la mente colma di gelosia, di sentimenti di vendetta e di odio, invia sempre pensieri discordanti, che raggiungono la mente di migliaia di persone e provocano in queste altrettanti pensieri di odio, di gelosia e di discordia.

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Osho – I giochi dell’io, sono molto sottili
8th Nov, 2015 da Ananda Saraswati

Ramana Maharshi – Cinque versi sul Sé
23rd Ott, 2015 da Ananda Saraswati

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Quaderno Advaita & Vedanta N. 5 – 27 Luglio 2006
Commento a cura di Bodhananda

Questi sono gli ultimi versi composti da Sri Ramana Maharshi.
Furono scritti su richiesta di una devota, Suri Nagamma, autore del libro “Lettere dal Ramanasram”. Bhagavan li scrisse in Telegu, usando però una forma metrica Tamil, chiamata venba, e quindi li tradusse in Tamil. Poiché già esisteva una composizione di Shankara chiamata ‘Atma Paanchakam’, Bhagavan decise di chiamare la sua composizione ‘Ekatma Panchakam’.

 

1. When, forgetting the Self, one thinks that the body is oneself and goes through innumerable births and in the end remembers and becomes the Self, know this is only like awaking from a dream wherein one has wandered over all the world.

1. «Quando, dimenticando il Sé, si pensa di essere il corpo… Quando si è errato fra innumerevoli nascite… Quando, alla fine, ricordando si diviene il Sé… Sappi che è solo come svegliarsi da un sogno, in cui si è vagato in tutto il mondo.»

 

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Pensieri di O.M. Aivanhov
2nd Ott, 2015 da Ananda Saraswati

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“Vi sono giorni in cui sentite che la vostra voce è calda, piena, espressiva, vivificante, e altri in cui è piatta, spenta, rauca, gracchiante. Se il vostro timbro di voce può subire simili cambiamenti è perché dipende dallo stato in cui vi trovate. Per questo dovete sforzarvi di risvegliare in voi stati di coscienza armoniosi, al fine di agire sulle vostre corde vocali.
Più raggiungete le regioni superiori della coscienza, più i suoni che escono della vostra gola saranno armoniosi, vivi, potenti, e agiranno favorevolmente su tutte le creature.
Quando saprete mettere la vostra voce al servizio delle forze della Luce, contribuirete a disgregare le tenebre che pesano sul mondo. I figli di Dio devono conoscere queste grandi leggi per poter fare il bene.”
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Deepak Chopra – Aforismi
22nd Set, 2015 da Ananda Saraswati

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Non farti imprigionare mai dai ruoli che ti hanno (o che ti sei) dato: figlio, fratello, sorella, maschio o femmina, medico, avvocato, prete. Cerca di essere fedele solo a te stesso.
***
Le coincidenze sono qualcosa di più di un avvenimento divertente. Una coincidenza è un indizio che rivela le intenzioni dello spirito universale, e per questo è colma di significato. Leggi il resto… »

P. D. Ouspensky – Il nome dell’uomo è legione – G. I. Gurdjieff
22nd Set, 2015 da Ananda Saraswati

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