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Io sono Maria Maddalena
1st Set, 2017 da Ananda Saraswati

Dalla prefazione del libro di Anna Maria Bona “Maddalena, l’altra metà di Cristo”.

“L’Entità che io rappresento vive nel Sole spirituale laddove esiste il “Logos Cristico”, e non ha un tempo definibile come voi umani lo concepite. Io sono l’espressione Femminile di Cristo che, in tutti i tempi della vostra storia, ha accompagnato l’energia del Maschile Divino. Cristo ed Io rappresentiamo un’antica sostanza secondo la visione dell’essere androgino da Dio plasmato, perfettamente bilanciato tra la polarità maschile e femminile. Siamo quindi due facce della stessa medaglia.L’energia che si sta esaurendo ora in Terra pone fine ad un tempo troppo caratterizzato nel maschile e fortemente squilibrato. Esso lascerà spazio all’essenza del potere della Dèa, che diventerà strumento per creare un rinnovato stato di coscienza. Nel momento in cui l’energia del Femmininio Divino sarà risvegliata, riconquisterete l’armonia e la saggezza, indispensabili elementi che porteranno linfa vitale per la costruzione del mondo che verrà.Certo vi chiedete, a livello concreto, quale sia il modo per far emergere dentro di voi il femmininio sacro, quando ancora le vostre anime subiscono gli effetti devastanti della separazione, causati da un dominio maschile prevaricante!Vedete, amati, avete dovuto incarnarvi molte volte, attraverso schemi evolutivi, ora maschili, ora femminili per bilanciare ciò che indelebilmente si è impresso nell’anima e che vi ha allontanato dalla coscienza del vostro essere eterno e Divino.

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I MAYA E IL TEMPO NATURALE: IL CODICE DI RITORNO A CASA
18th Lug, 2017 da Ananda Saraswati

Il tempo è un concetto astratto preso dalla misura di eventi che si susseguono. Originalmente veniva calcolato in base agli astri e il calendario più diffuso era quello delle 13 Lune, che considerava cicli di 28 giorni per 13 volte l’anno e che permetteva all’agricoltura di sintonizzarsi e utilizzare al meglio lo sviluppo naturale delle semine e dei raccolti.

Nel 1582, Papa Gregorio XIII introduce il calendario gregoriano, quello che usiamo oggi. Prima di questo, il calendario era quello giuliano, coniato da Giulio Cesare, il quale, a tavolino con suo figlio, aveva scelto la durata dei mesi (12) e dei minuti in un’ora (60), dando il suo nome al mese in cui era nato e quello del figlio a quello successivo (Luglio e Agosto), scegliendo la durata dei giorni a loro piacere, ma in base a ciò che serviva per pagare i conti (calendario significa libro di conti) e per gestire il loro esercito. Durante le conquiste dei villaggi, imponevano il loro calendario a tutti, eliminando quello delle 13 lune. Papa Gregorio XIII aggiunse alcuni giorni all’anno, facendolo diventare di 365 giorni, creando così il nostro modo di misurare il tempo attuale.

 

Il calendario e il metodo di misura del tempo che usiamo oggi, ha una frequenza di 12:60, così viene chiamata per le 12 ore e i 60 minuti. Questa è totalmente sconnessa dai veri cicli del cosmo e ci allontana dal flusso naturale che ha la natura, separandoci da noi stessi che siamo fatti di natura e, volenti o nolenti, siamo sincronizzati con lei in modo sottile.

 

I Maya, sono conosciuti come un popolo molto avanzato ed avevano creato il metodo di misurazione del tempo più preciso del Mondo. Ad oggi, questo metodo rimane il più esatto, con un margine di errore inferiore ai calcoli attuali. I Maya sono anche stati i primi a usare lo 0 che è sempre stata considerata la più grande scoperta degli Arabi, ma in realtà 900 anni prima, era già usato dai Maya come una frequenza molto importante per la loro cultura e per la misurazione del tempo.

 

Usavano più di 20 calendari ed erano stati capaci di misurare esattamente gli allineamenti planetari con Sirio, le Pleiadi e il centro della galassia che avevano identificato come “il Grande Utero” o “La Grande Madre” e chiamato HUNAB KU. Solo recentemente è stato identificato il centro della Galassia e confermato dai fisici, senza ancora sapere esattamente il suo funzionamento.

 

Il Calendario Maya che oggi viene diffuso e usato è quello chiamato TZOLKIN, Sacro Computo, nome coniato successivamente e riscattato da Josè Arguelles, riportando alla luce l’importanza di ritrovare la sincronia con il Tempo Naturale che ci permette di ritrovare anche noi stessi e l’appartenenza alle leggi universali che rendono tutto perfetto e più fluido. Il TZOLKIN è stato unito alle 13 Lune, ricavando un anno completo.

 

L’anno Maya inizia ogni 26 di Luglio quando il Sole, la Terra e Sirio si allineano. Ha una durata di 364 giorni+1,  il 25  Luglio. che viene chiamato “IL GIORNO FUORI DAL TEMPO”, dove si può ricapitolare e tirare le somme di ciò che è successo durante l’anno che se ne va e accogliere così il nuovo che viene. Ogni anno ha un’energia diversa che da una guida, un proposito, una frequenza che ci coinvolge  tutti e che ci permette di evolvere. La frequenza usata è quella di 13:20 che è la naturale, quella che ci riporta in sintonia con noi stessi. Per i Maya il 13 è un numero così sacro che non si poteva dire, quindi dicevano 12+1, poiché il 13 era per loro un codice di ritorno a casa, che hanno usato nel momento in cui hanno scelto di tornarci: 13 sono i toni galattici che definiscono l’energia e 20 sono i Glifi o nahuales che definiscono i tipi energetici considerati.

 

Maya è una stella delle Pleiadi che appartiene alla costellazione del Toro. la conoscenza dei Maya veniva da una connessione speciale che avevano con il Cosmo. Il vero ritorno a casa è quello che ci permette di ritrovare noi stessi, di ricordare chi siamo in quella connessione che abbiamo con gli Universi che abitiamo. Dentro di noi esiste già tutto e va riscoperto, ritrovando quella luce che arde dentro e che possiede molti talenti e doni. L’Anima che abita questo corpo ha con sé molto da dare, quando ricordiamo, stiamo aumentando il peso della nostra ANIMA che si manifesta e guarisce ogni ferita del passato, ritrovando un presente ricco e fiorito.

 

A proposito di fiorire, quest’anno 2017-2018, il 26 di luglio entriamo nella frequenza del Seme Giallo Cristallo, il nuovo anno maya che ci accompagna desidera far fiorire la nuova coscienza  siamo  dunque pronti per seminare il nuovo seme, con i nuovi propositi, il nuovo inizio.

 

Per questo, vi consiglio di fare una lista…il 25 di Luglio quando il tempo non viene calcolato, saremo in uno spazio a-dimensionale, dove fare una lista di ciò che abbiamo imparato, sperimentato, sentito nell’anno che se ne và…e quali nuovi propositi seminare nell’anno che viene…propositi su cui lavorare, da coltivare e far fiorire.

 

La frequenza che sta per entrare ha un tono Cristallo che significa il servizio al Pianeta. Ognuno di noi viene al servizio e lo fa’ prendendosi cura di se stesso, camminando verso una crescita personale, verso la comprensione di se stesso e l’espressione della propria unicità. Questo è il miglior servizio che diamo all’umanità poiché secondo il principio dell’entanglement, ogni cosa che pensiamo, facciamo, sentiamo manda un impulso, un’informazione al resto del Mondo…ogni volta che ci liberiamo stiamo aiutando a liberare l’umanità..quando maturiamo ed evolviamo facciamo lo stesso, stiamo immettendo una nuova informazione che aiuta altre anime a farlo. Prendere coscienza dell’importanza che ha il nostro processo, non solo per noi ma per tutti, è fondamentale!

 

E’ tempo di ricordare e ritornare a fluire con il Cosmo…. siamo fatti di stelle, di atomi che hanno capacità di luce propria, guarire le ferite dell’Anima ci permette di evolvere, liberarci ed essere persone felici…che aiutano altri a fare lo stesso! L’energia è a nostra disposizione, sintonizzarci con lei ci permette di far meno fatica a ritrovarci.

 

In Lak Ech….Io sono Te…. Hala Ken…Tu sei Me… i Maya sapevano già dell’entanglement e che siamo tutti unici ma uniti nel Tutto. La diversità è un grande dono nel tutto.

 

 

Francesca Ollin Vannini

Fonte : https://www.semidiluceblu.it/2017/07/16/i-maya-e-il-tempo-naturale-il-codice-di-ritorno-a-casa-ollin/

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Il ricordo di sé – Osho
19th Giu, 2017 da Ananda Saraswati

 
“L’altro consiste nel non pensare nulla riguardo al mondo, ma continuare soltanto a ricordarsi che tu sei. Gurdjieff usava questo secondo metodo, che deriva dalla tradizione sufì, dall’Islam. I sufì ci lavorarono sopra molto profondamente.
Ricorda: “Io sono”, qualsiasi cosa tu stia facendo. Stai bevendo dell’acqua, stai mangiando il tuo cibo, ricorda: “Io sono”. Continua a mangiare e continua a ricordare: “Io sono, io sono”. Non dimenticartene! E’ difficile perché tu pensi di sapere già di essere dunque che bisogno c’è di continuare a ricordarlo? Tu non te lo ricordi mai, ma è una tecnica molto, molto potente. Mentre stai camminando ricordati: “Io sono”. Lascia che ci sia il camminare, continua a camminare, ma sii costantemente centrato in questo ricordare a te stesso: “Io sono, io sono, io sono”. Non dimenticartene. Tu mi stai ascoltando: fallo qui. Mi stai ascoltando: non essere così immenso, coinvolto, identificato. Qualsiasi cosa io stia dicendo, ricordati, continua a ricordarti. C’è l’ascolto, ci sono le parole, qualcuno sta parlando, tu sei: “Io sono, io sono, io sono”. Fa che questo “io sono” sia un fattore costante di consapevolezza. E’ molto difficile. Tu non riesci a ricordartene neppure per un solo minuto. Provaci. Mettiti l’orologio davanti agli occhi, e fissa le lancette che si muovono: un secondo, due secondi, tre secondi, continua a guardarlo. Fa’ due cose, guarda il movimento della lancetta che segna i secondi e ricordati continuamente: “Io sono, io sono”. A ogni secondo continua a ricordarti: “Io sono”. Nel giro di cinque o sei secondi sentirai di averlo dimenticato. All’improvviso ti ricorderai:”Sono passati diversi secondi e non me ne sono ricordato”. Ricordarsene anche per un solo intero minuto è un miracolo, e se ci riesci, la tecnica fa per te. Allora praticala. Per suo tramite sarai in grado di andare al di là dei sogni e di sapere che i sogni sono sogni. Come funziona?
 

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STEINER SUL FUTURO UTILIZZO DEI VACCINI
21st Mag, 2017 da Ananda Saraswati

“Nel futuro si eliminerà l’anima per mezzo di farmaci.
Con il pretesto di un ‘punto di vista salutare’ si troverà un vaccino mediante il quale l’organismo umano verrà trattato – quanto prima possibile, eventualmente direttamente alla nascita – in modo tale che l’essere umano non possa sviluppare il pensiero dell’esistenza di anima e spirito.
Verrà affidato ai medici materialisti il compito di eliminare l’anima dall’Umanità.
Come oggi si vaccinano le persone contro questa o quella malattia, così in futuro si vaccineranno i bambini con una sostanza che potrà essere prodotta precisamente in modo tale che le persone, grazie a questa vaccinazione, saranno immuni dall’essere soggetti alla ‘follia’ della vita spirituale.
Esistono sostanze che, se si iniettassero nel bambino in età scolare, gli potrebbero consentire di non frequentare le elementari, solo che il suo pensiero diverrebbe quello di un automa.
Egli sarebbe estremamente intelligente ma non svilupperebbe una coscienza e questo è il vero obiettivo di determinati circoli materialisti.
Questo in effetti è possibile, ma ciò rende l’uomo un automa.
Con un tale vaccino si potrebbe facilmente far in modo che il corpo eterico si allenti all’interno del corpo fisico.
Una volta allentato il corpo eterico, il rapporto tra l’universo e il corpo eterico diverrebbe estremamente instabile e l’uomo diventerebbe un automa, in quanto il corpo fisico dell’uomo deve essere educato su questa terra per mezzo di una volontà spirituale.
Ad esempio la vaccinazione antivaiolosa non ha effetti negativi, se la persona viene educata antroposoficamente; fa male solo a chi cresce con pensieri materialistici.
Allora il vaccino diviene una specie di forza ahrimanica; l’uomo non può più liberarsi da un determinato sentire materialista. (…)
Egli diventa materialista di costituzione e non può più innalzarsi allo spirituale”.

Rudolph Steiner

WESAK
9th Mag, 2017 da Ananda Saraswati

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Meditazione per la pace mondiale alle 19 00 avere  se è possibile una bottiglia d’acqua.

“L’energia va dove è la mente” possiamo immaginarci di essere ai piedi della montagna Kailash (non è obbligatorio)

Recitare la Grande invocazione.

Meditare per la pace mondiale durata – 20 o 30 minuti

Il Wesak è una festa molto antica, originaria della tradizione buddista, ma il significato è molto vasto, non limitato ad una sola religione, poiché la sua grande Benedizione è destinata a tutta l’umanità.
Il suo significato profondo è in qualche modo simile a quello della Pasqua cristiana, del Pesach ebraico, del Ramadan, della festa della Luce Mazdea. Si celebra comunque il ritorno o l’avvento di una Grande Luce che ci libera dal buio e dalla paura dell’inverno dell’anima.
Secondo la tradizione il plenilunio del segno del Toro, giorno tre volte santo, si ricorda la nascita, l’illuminazione e la rinuncia al paradiso da parte di Gautama Buddha.

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Luna Piena in Leone e Eclisse lunare 10 -11 febbraio 2017
10th Feb, 2017 da Ananda Saraswati

 10-11 Febbraio, Luna Piena in Leone a 22:28 gradi in vicinanza con Nodo Nord in Vergine.

Questa Luna piena, è chiamata anche Luna di ghiaccio, Luna selvatica, Luna purificata, Luna immacolata. L’ Eclisse in Leone rappresenta l’apertura di un nuovo portale un punto di partenza nelle energie del 2017.
Le eclissi agiscono come porte in percorsi energetici differenti, e sono abbastanza potenti da trasformare, spostare e cambiare la direzione e il flusso della nostra vita.
Le eclissi lunari sono visti sempre in astrologia come momenti profondamente trasformativi che possono portare un cambiamento brusco e improvviso.
La Luna crea un pentagramma sacra con altri pianeti, è ‘molto raro che i corpi celesti si dispongono nella forma di un pentagramma o stella, ma questo indica fortuna, armonia e sincronicità Divina.
Con questa eclisse è come che l’Universo sta attirando l’attenzione su una particolare area della nostra vita per un motivo ben preciso.
Con la luna piena in leone, si apporta fuoco, se qualcosa deve essere portato via dalla nostra vita, l’eclissi farà pulizie. Il cambiamento avverrà in meglio.
L’energia di questo Eclisse lunare durerà fino ad agosto 2017 quando si aprirà un nuovo portale di energia positiva.
Il Leone rappresenta il re della giungla, per cui è probabile che questa energia d’ Eclisse vi permetterà di “alzarsi” e prendere la propria vita in modo da poter diventare la regina o il re della propria giungla.
Le eclissi sono insegnanti potenti che ci aiutano a liberare dalla nostra vita quello che non serve più, e a portare nella nostra vita quello che ci serve.
Luna in Leone in vicinanza al Nodo Nord in Vergine unisce dramma, il potere, l’ego con i blocchi nel percorso del cambiamento, nel senso di accettare un piano ben fatto, ad affrontare la vita in modo pratico, realistico rinunciare al comportamento di vittima; richiede che ci concentriamo sul presente, di fare progetti chiari che li rispettamo, di essere attivi, di concentrarsi sul qui e ora, di mettere ordine nel caos,  conquistare la fiducia degli altri non mentendo, ma per esperienza,  di essere molto attento ai dettagli.
Al livello dell’anima, la Luna parla tanto di buone abitudini quanto delle tendenze negative che devono essere elaborati superate sulla strada del progresso spirituale. Ora possiamo vedere una battaglia tra desideri egoistici, potere, dominio, affermando la volontà della propria intolleranza verso gli altri hanno bisogno di grande attenzione, difficoltà a capire l’autorità di ogni altro e la volontà rigida l’ inflessibilità, accettare l’altro cosi com’è.
Il più grande ostacolo manifestato da questa eclissi lunare è legata al potere, posizioni alte, l’amore per il prossimo, un’attenta pianificazione, attenzione ai dettagli, critica eccessiva. Non bisogna dimenticare che il Leone è regolato dal nostro sole splendente e l’energia solare in grado di creare o distruggere, il potere può collegare le persone e dividere le persone. Gli errori possono imporre un prezzo pesante da pagare.
L’eclisse lunare in Leone 10:28 grado attiva l’asse III-IX, un asse che si distinguono faccia a faccia la mente pratica, il aterialismo e la mente profonda, la conoscenza spirituale, la fede, la casa Dio.

Questa Eclisse è una guida incredibilmente potente e magica. Importante sapere che tutto è per uno scopo molto più elevato e dobbiamo avere fiducia nel Divino.

 

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La lamentela danneggia i neuroni
11th Gen, 2017 da Ananda Saraswati

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La lagnanza e la chiacchiera sono il frutto di un atteggiamento arcaico, una strategia di sopravvivenza, adottata dal nostro inconscio per liberarci di stati mentali ed emotivi aberranti, che purtroppo va a discapito di chi ne subisce l’influsso passivo. È stato scientificamente provato, che le onde magnetiche caratteristiche delle lamentele e delle chiacchiere, spengono letteralmente i neuroni dell’ippocampo, preposti tra l’altro alla risoluzione dei problemi. Rimanere esposti per più di trenta minuti a lagnanze, negatività e chiacchiere superflue provoca danni effettivi a livello cerebrale, sia che provengano da persone in carne ed ossa che dai media, in primis la televisione.

Cosa fare di fronte a manifestazioni di questo genere? I media si possono spegnere, escludere. Con le persone, si può invece cercare di dirottare la conversazione verso argomenti propositivi, o addirittura, suggerire molto diplomaticamente al “lamentoso”, di fare tre respiri profondi, espirando forte con la bocca. Naturalmente noi stessi dovremmo evitare di cadere in lagnanze e inutili chiacchiere, consapevoli del fatto che oltre a nuocere a chi ci sta intorno, stiamo letteralmente sprecando la nostra energia. Siamo così abituati a lamentarci e ad ascoltare le lamentele, da esserne perfino assuefatti. Ma se ascoltare le lamentele degli altri spegne i neuroni, quando siamo noi a farlo… cosa succede?
Fisiologicamente, le cellule del nostro cervello si specializzano con contenuti di basso livello, perdendo nel tempo in creatività e capacità di risolvere le situazioni critiche, uscire dalle difficoltà e mettere in moto l’inventiva, cosa che si sviluppa normalmente nelle persone che invece di scegliere la lamentela, trasformano le “crisi” in opportunità: un cervello in movimento, volto continuamente a creare, permette nell’insieme di essere più consapevoli.

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L’evoluzione secondo Gurdjieff
10th Dic, 2016 da Ananda Saraswati

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Georges Ivanovič Gurdjieff (Alexandropol, 13 gennaio 1872 – Neuilly, 29 ottobre 1949) è stato un filosofo, scrittore, mistico e “maestro di danze” armeno. L’eredità lasciataci da questo grande maestro è tra le più preziose a cui possiamo far riferimento e, mai come oggi, il suo insegnamento si dimostra appropriato e necessario per contrastare l’inconsapevolezza e l’intorpidimento tipici dell’uomo moderno. Gurdjieff sosteneva che oggi l’uomo non è più in grado di funzionare armoniosamente né tanto meno di comprendere il suo funzionamento. Lo studio di Gurdjieff contemplava domande di natura esistenziale cercando di definire lo scopo della vita, in particolare quella dell’essere umano. Dopo diversi anni di ricerche e di pratiche, decise di presentare quanto aveva appreso in una forma oggettiva e comprensibile per il mondo occidentale sintetizzandola in un metodo capace di produrre un livello superiore di vitalità e consapevolezza.

Il suo programma prevede il raggiungimento di uno stato di equilibrio che coinvolge simultaneamente tutti i centri preposti all’interpretazione del “mondo” con cui ci relazioniamo. Il suo insegnamento integra l’essenza di diverse tradizioni religiose in un sistema di tecniche psicofisiche che conduce al superamento degli automatismi psicologici ed esistenziali che rendono l’essere umano medio simile ad una macchina, automatismi normalmente alimentati da una moltitudine di influenze esterne. Gurdjieff ci rivela così come realizzare i potenziali di un individuo grazie al “lavoro su di sé” ed era solito esprimere i suoi insegnamenti in tre forme: scritti, musica e movimenti, corrispondenti ai nostri centri intellettuale, emozionale e fisico.

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“Stati di coscienza”- Gurdjieff
28th Nov, 2016 da Ananda Saraswati

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Le funzioni psichiche e le funzioni fisiche non possono essere comprese fintanto che non sia compreso che le une e le altre possono lavorare in differenti stati di coscienza.
Vi sono quattro stati di coscienza possibili per l’uomo. Ma l’uomo ordinario, in altri termini, l’uomo 1, 2 o 3 non vive che negli stati di coscienza più bassi. I due stati di coscienza superiori gli sono inaccessibili, e benché egli possa averne coscienza a sprazzi, è incapace di comprenderli e li giudica dal punto di vista dei due stati di coscienza inferiori che gli sono abituali.
Il primo, il sonno, è lo stato passivo nel quale gli uomini trascorrono un terzo e sovente anche la metà della loro vita.
Il secondo, nel quale passano l’altra metà della loro vita, è quello stato in cui camminano per le strade, scrivono libri, discutono di soggetti sublimi, si occupano di politica, si ammazzano a vicenda: è uno stato che considerano attivo e chiamano “coscienza lucida”, o “stato di veglia” della coscienza. Queste espressioni di “coscienza lucida” o “stato di veglia della coscienza” sembrano essere formulate per scherzo, specialmente se ci si rende conto di ciò che dovrebbe essere una “coscienza lucida” e di ciò che è in realtà lo stato nel quale l’uomo vive e agisce.

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Ai giovani
13th Ott, 2016 da Ananda Saraswati

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Vi siete mai chiesti quale sia il senso dell’educazione? Perché andiamo a scuola, perché impariamo varie materie, perché facciamo esami e gareggiamo fra di noi per avere i voti migliori? Qual è il significato della cosiddetta educazione, qual è la sua vera funzione? Si tratta di un interrogativo realmente importante, non solo per gli studenti, ma anche per i genitori, per gli insegnanti e per chiunque ami questo nostro pianeta. Perché affrontiamo la lotta che il ricevere un’educazione comporta? E’ semplicemente allo scopo di superare qualche esame e trovare lavoro? Oppure la funzione dell’educazione è di prepararci, quando siamo giovani, a comprendere il processo della vita nella sua interezza? Avere un lavoro e guadagnarsi da vivere è necessario – ma è davvero tutto lì? E’ solo per quello che veniamo educati? Di certo la vita non è fatta soltanto di un lavoro, di un’occupazione. La vita è qualcosa di straordinariamente ampio e profondo, è un grande mistero, un vasto regno in cui agiamo in quanto esseri umani. Se ci prepariamo semplicemente a guadagnarci da vivere, non riusciremo a cogliere il senso della vita; e comprendere la vita è molto più importante che prepararsi per un esame o ottenere ottimi risultati in matematica, fisica e così via.

Dunque, in quanto insegnanti o allievi, non è importante domandarci perché educhiamo o veniamo educati? E qual è il significato della vita? Non è forse la vita una cosa straordinaria? Gli uccelli, i fiori, gli alberi in fiore, il cielo, le stelle, i fiumi e i pesci che ci vivono – tutto questo è vita. La vita sono i poveri e i ricchi; la vita è la perenne battaglia fra gruppi, razze e nazioni; la vita è meditazione; la vita è ciò che chiamiamo religione, ed è anche gli aspetti inafferrabili, nascosti, della mente – le invidie, le ambizioni, le passioni, le paure, le gratificazioni, le angosce.

 

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Sintomi del risveglio spirituale e sintomi di ascensione: differenze
4th Set, 2016 da Ananda Saraswati

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Sintomi del Risveglio Spirituale e Sintomi dell’Ascensione:
Qual’è la differenza?

La prima riguarda un cambiamento nella coscienza individuale in seguito all’emergere del Sè Superiore o Anima, dovuto a fattori karmici ed evolutivi individuali; la seconda, cioè questa, riguarda i diversi modi in cui L’Ascensione planetaria viene recepita, assorbita e vissuta a livello del Corpo di Luce individuale.
Dal punto di vista dell’Anima, il risveglio spirituale è un fattore prevalentemente endogeno; questi sintomi dell’Ascensione sono invece dovuti ad un fattore prevalentemente esogeno, cioè dal rapporto che si instaura fra la mutazione energetica globale e il modo in cui questa influenza la vita delle coscienze che sono immerse nel campo globale durante la sua trasmutazione energetica.
La modalità e la velocità con cui i cambiamenti esterni sono recepiti dipende dal livello evolutivo individuale e questi due fattori (quello endogeno e quello esogeno) sono mutuamente correlati in un circolo virtuoso: infatti, da un lato, molti risvegli individuali stanno avvenendo sull’onda del cambiamento vibrazionale globale; dall’altro, i risvegli di massa contribuiscono a loro volta ad ancorare maggiormente l’energia in continuo aumento sulla Terra.
I sintomi dell’Ascensione (o sintomi del Corpo di Luce) sono le manifestazioni dei cambiamenti energetici che si stanno verificando nei nostri corpi mentre assorbiamo sempre più Luce spirituale all’interno del nostro Essere, a causa della trasformazione del campo energetico della Terra.
Il rapido intensificarsi delle frequenze di Luce sta creando cambiamenti alchemici all’interno delle strutture biologiche esistenti e sta velocemente modificando le basi materiche su cui si fondano il nostro Pianeta, il corpo umano, la nostra coscienza e il DNA. Questa infusione di Luce sta creando un processo di purificazione su larga scala che interessa e coinvolge tutto e tutti.
Quando noi esseri umani assorbiamo più Luce diventiamo meno densi e, nella nostra biologia, le attuali strutture molecolari a base di carbonio cominciano a trasmutare e a riorganizzarsi in strutture cristalline. Questo ci permette di accedere a dimensioni superiori della Creazione ed in particolare alla quinta dimensione, meta del viaggio evolutivo tuttora in corso.
Quando la luce penetra nei nostri corpi, si diffonde a livello cellulare catalizzando un processo di guarigione e purificazione: i tessuti sono indotti a rilasciare i vecchi modelli energetici, le credenze obsolete e tutti i concetti esistenti della 3D basati sulla paura. Mentre queste vecchie energie vengono rilasciate potrebbero verificarsi sofferenze, dolori, sentimenti o ricordi che affiorano alla nostra coscienza.
Molte persone stanno manifestando gli intensi cambiamenti in atto attraverso una vasta sintomatologia estesa su tutti i livelli dei loro corpi multidimensionali. Questi cambiamenti energetici stanno portando il Corpo di Luce in manifestazione radiante: le ripercussioni fisiche, emotive e mentali che derivano da queste mutazioni spirituali supercoscienti vengono chiamati appunto Sintomi del Corpo di Luce o Sintomi dell’Ascensione.
Alcuni sintomi del Corpo di Luce vanno e vengono rapidamente, altri sono invece più persistenti. Mentre la genetica dei nostri corpi si modifica, sperimentiamo un cambiamento nelle nostre strutture cellulari e molecolari: talora potranno insorgere nuovi e strani sintomi (a volte persino rapidamente o inaspettatamente), talora potranno invece ricomparire vecchi sintomi che avevamo ritenuto ormai passati e superati. Niente paura! Il nostro corpo li aveva memorizzati ed ora, manifestando il sintomo, li sta rilasciando definitivamente[*].
[*] Questo è uno dei motivi del fallimento della medicina sintomatica, cioè quella medicina che considera un sintomo equivalente ad una malattia, ed opera terapeuticamente con il fine di reprimerlo o rimuoverlo. Molti dei sintomi del corpo di luce sono invece sintomi di una profonda guarigione dell’essere, che vanno portati alla luce, ascoltati ed interpretati seconda una visione olistica.

Come riconoscere i sintomi dell’Ascensione
Non ci sono test medici o misure definitive che ci permettano di sapere quando una nostra malattia o disturbo è classificabile come un sintomo dell’ascensione.
Aspettatevi anche la possibilità che, dopo una visita di controllo, il vostro medico possa non trovare nulla di strano. Tutti gli esami potranno risultare normali, e anche dopo la richiesta di ulteriori pareri la medicina ortodossa potrebbe insistere nell’evidenza che tutto vada bene. Il nostro attuale sistema medico di 3D incontra oggi delle comprensibili difficoltà nel gestire questi strani sintomi, perchè essi vanno necessariamente inquadrati in un contesto molto più ampio che difficilmente sarà conosciuto e riconosciuto diffusamente a livello medico-scientifico in tempi brevi.
Viceversa, anche nel caso in cui il vostro disturbo fosse diagnosticato come patologia, gli effetti della Luce spirituale in espansione giocano comunque un ruolo chiave nella manifestazione dei sintomi, in qualità di con-cause. È estremamente importante prestare sempre attenzione alla vostra guida interiore e ricordarsi che, se state leggendo queste informazioni, è possibile che stiate già vivendo un’esperienza sintomatica nel vostro corpo di luce.
Anche se l’esperienza di vivificazione del proprio corpo di luce è unica per ogni persona, proviamo ad elencare i sintomi dell’ascensione più comuni.

Ripercussioni fisiche dell’attivazione del corpo di luce
Al tempo della Convergenza Armonica soltanto il 7% dei codici genetici degli esseri umani erano attivi. Il nostro DNA contiene i codici latenti per attivare la trasmutazione dal corpo fisico al corpo di luce. In questi tempi di cambiamento, l’attivazione progressiva del DNA e la vivificazione del corpo di luce stanno apportando modifiche apparentemente incredibili nel corpo fisico umano che, ad oggi, non ha ancora espresso e manifestato tutto il potenziale latente che la genetica gli conferisce. Solo per citare alcuni esempi:
• Finora abbiamo vissuto con ghiandole fortemente atrofizzate. L’epifisi (= la ghiandola pineale) e l’ipofisí (la ghiandola pituitaria) per esempio, avevano finora la grandezza di un pisello. Nel corso della trasmutazione crescono diventando grosse quanto una noce e assumendo le loro nuove funzioni di organi dì comando nel sistema endocrino umano. Assumono inoltre anche il ruolo di organi multidimensionali con molteplici funzioni nella comunicazione con altre dimensioni;
• La ghiandola del timo, che nei bambini cresceva fino alla pubertà per poi regredire notevolmente, ora riprende a crescere anche negli adulti;
• Anche il cervello, che finora era attivo soltanto fino al 10-15%, ora si attiva pienamente. Le connessioni elettromagnetiche e elettrochimiche del cervello si trasformano totalmente e inoltre la maggior parte degli umani mostrerà una crescita del cranio;
• Gli organi sensori sviluppano una crescente sensibilità, fino a raggiungere quella che noi chiamiamo la chiaroveggenza, la chiaroudienza, la sensitività dell’olfatto e del gusto;
• Gli organi digestivi perdono, con il progressivo sviluppo del corpo di luce, molte delle loro funzioni. Perché?


Alimentazione di luce
Troviamo la risposta nel concetto corpo di luce. Analogamente alle piante, il nostro corpo comincia infatti, ad usare la luce, la nostra luce solare, direttamente come fonte energetica e, dal punto di vista puramente fisiologico, possiamo misurare il grado di evoluzione del corpo di luce dal quantitativo di luce che le cellule riescono a metabolizzare direttamente. Ciò dipende a sua volta, – per gli interessati alla tecnica – dal quantitativo di adenosintrifosfato (ATP) presente nelle cellule. Nel vecchio corpo, l’energia necessaria alle funzioni cellulari proveniva unicamente da un sistema di produzione e accumulo di energia che operava con la trasformazione di adenosintrifosfato in adenosindifosfato (ATP → ADP e viceversa, scientificamente chiamata “respirazione cellulare“). Era un sistema energetico biologico a ciclo chiuso (Ciclo di Krebs) che provvedeva anche al processo di invecchiamento e morte.
Man mano che aumenta la capacità delle cellule di metabolizzare la luce, diminuisce sempe più il cibo di sostanza grossolana che il corpo deve assimilare. In altre parole: una persona ha bisogno di sempre meno cibo solido come sostanza nutritiva. Col tempo non avrà più bisogno di nutrirsi in senso tradizionale, poiché vivrà soltanto di luce[**]. Questo stato non rappresenta nulla di nuovo su questo pianeta. Da sempre sono esistite persone che senza cibarsi hanno vissuto assimilando unicamente pura luce ed erano conosciute per la loro otente emanazione energetica. Quando il corpo di luce si evolve completamente, il corpo fisico è infatti talmente spiritualizzato e vibra così velocemente che diviene qualcosa di poco pratico per la vita nella nostra dimensione 3D.

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I “DORMIENTI”: NON TENTARE DI SVEGLIARLI…DIVENTANO FEROCI
4th Set, 2016 da Ananda Saraswati

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La maggior parte delle persone sono ‘dormienti’ che non desiderano destarsi dal proprio sonno voluttuoso… e nemmeno dai propri incubi

Socrate credeva, ottimisticamente, che tutti gli uomini aspirino al bene e che, se compiono, invece, il male, ciò accade per ignoranza; ma basterebbe illuminarli sul loro errore, per consentirne il ravvedimento. Sarebbe molto bello, e inoltre molto semplice, se davvero le cose stessero in questo modo, ma, purtroppo, vi sono numerosi indizi che suggeriscono la fallacia di tale teoria.

La verità è che più si osserva il comportamento degli esseri umani, più si finisce per ammettere che la stragrande maggioranza di essi è formata da dormienti, che non desiderano destarsi dal proprio sonno voluttuoso, e nemmeno dai propri incubi; che vogliono continuare a dormire, a dispetto di tutti, anche se la casa in cui vivono sta prendendo fuoco; che non provano alcuna gratitudine nei confronti di coloro i quali cercano di destarli, ma al contrario, nutrono nei confronti di costoro un odio implacabile, come se fossero i loro peggiori nemici e nel contempo onorano ed applaudono i malvagi pifferai che favoriscono i loro sonni e il loro sognare.

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«Non instaurare amicizie inutili», gli 82 comandamenti di Alejandro Jodorowsky
16th Lug, 2016 da Ananda Saraswati

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«Non difendere le tue vecchie idee semplicemente perché sei colui che le ha espresse»

Reyna d’Assia. Se cercate informazioni su di lei nella grande enciclopedia che è il web, non troverete molte notizie, ma solo qualche dato confuso e parecchi dubbi. Si dice sia figlia del celebre filosofo e mistico armeno Georges Gurdjieff, ma Dushka Howarth, l’ultima nata, ancora in vita affermò di non averne mai sentito parlare (e Wikipedia non le dà torto).

Ciò in cui certamente vi imbatterete, cercando informazioni su Reyna d’Assia, sono 82 comandamenti che afferma esserle stati impartiti dal padre. Nessuno ha mai però trovato il modo di confermare l’attendibilità della leggenda narrata. Gli 82 comandamenti, infatti, appaiono nel libro The Spiritual Journey of Alejandro Jodorowsky.

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Il Vero Te ~ Alan Watts
5th Lug, 2016 da Ananda Saraswati

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Se sei pronto a svegliarti, ti sveglierai e, se non sei pronto, tu continuerai a presumere di essere solo un povero uomo.

E, dato che siete qui, e avete intrapreso questo tipo di ricerca e state ascoltando questo tipo di letture, posso assumere che siete tutti sulla strada per il risveglio. Oppure stai stuzzicando te stesso con una qualche sorta di flirt verso il risveglio al quale non sei veramente dedito. Ma assumo che forse tu, anche non essendo dedito, sei sincero, che sei pronto a svegliarti. Quindi, quando sei sulla via del risveglio e stai scroprendo chi sei realmente, ciò che fai è ciò che l’intero universo sta facendo nel posto che tu chiami “QUI E ORA”.
Tu sei qualcosa che l’intero universo sta facendo come l’onda è qualcosa che l’intero oceano sta facendo. Il vero Te non è un pupazzo comandato dalla vita; il vero, più profondo Te, è l’intero universo. Per cui, quando muori, non farai i conti con una non-esistenza eterna, perchè non è un’esperienza.
Tante persone hanno paura che quando muoiono, resteranno per sempre intrappolate in una stanza oscura e subiscono questo.
Ma una delle cose più interessanti in questo mondo; e questo è una specie di yoga, una via della realizzazione…prova e immagina come sarebbe andare a dormire e non svegliarsi più.
Pensa questo. I bambini pensano questo.
E’ una delle più grandi meraviglie della vita.
Come sarebbe andare a dormire e non svegliarsi più?
E se pensi abbastanza a questo qualcosa accadrà.
Scoprirai, fra le altre cose, che una nuova domanda nascerà in te:
Come è stato svegliarsi senza essere mai andati a dormire?
E’ ciò che è successo quando sei nato.
Vedi, non puoi avere un esperienza del nulla; la natura detesta il vacuo.

Per cui, una volta morto, l’unica cosa che può succedere è la stessa esperienza, o qualcosa di simile, di quando sei nato. In altre parole, noi tutti sappiamo molto bene che alcune persone muoiono e altre nascono; e loro sono tutti te, solamente che tu puoi sperimentare un’unica esperienza per volta.
Tutti sono Io, voi tutti sapete che siete voi, e dovunque esistano esseri attraverso tutte le galassie, questo non farebbe alcuna differenza, tu sei anche loro.
E quando loro diventano coscienti, anche tu lo diventi, lo sai molto bene; solo non devi ricordare il passato proprio come non pensi a come funziona la tua ghiandola tiroidea, o qualsiasi altra cosa nel tuo organismo; non hai bisogno di sapere come splende il sole.
Semplicemente lo fa, proprio come respiri.
Non sei realmente stupito di quanto tu sia meravigliosamente complesso e di come tu stia facendo tutto questo senza aver mai ricevuto nessuna educazione su come farlo?

Alan Watts, estratto da “Does it do you, or do you do it”

 

 

 

 

 

 

 

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Pensieri di O. Aivanhov
29th Giu, 2016 da Ananda Saraswati

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” Gli esseri umani, presi individualmente e isolatamente, sono deboli e senza forza. La loro forza si basa sull’unità, sull’armonia. Perciò pensate il più spesso possibile alla famiglia universale che dovete formare, malgrado le vostre differenze di carattere, di temperamento, di grado evolutivo, di condizione sociale, di attività… Mettete da parte questi dettagli, non sono importanti e non giocano nessun ruolo nella vita spirituale. Rafforzate nel vostro cuore la convinzione che, malgrado le divergenze, siete tutti membri della fratellanza universale, la cui origine non è sulla terra ma nel mondo divino. Nessuna impresa può dare risultati positivi, se gli esseri umani non hanno coscienza di agire non come individui separati, ma come membri di un unico corpo, la cui testa è in alto.”

“Se lasciate per qualche tempo un po’ di cibo in una stanza, presto arriveranno delle bestiole. Se avete lasciato un po’ di miele o di marmellata verranno le mosche o le vespe, se un po’ di formaggio, verranno i topi. Come fanno a sentire da lontano che c’è qualcosa proprio per loro? Basta però ripulire la stanza, perché gli animaletti spariscano. Questi dettagli della vita quotidiana, che tutti conoscete, vi permettono di capire meglio alcuni fenomeni dalla vita psichica. Se qualcuno si sofferma su certi pensieri, su certi desideri o sentimenti, che non sono né luminosi né puri, vedrà immediatamente
giungere le entità che amano le impurità, e che si stabiliranno presso di lui per nutrirsene. Se però si purifica e diventa ragionevole, quelle entità lo abbandoneranno per fare posto agli spiriti luminosi.
Pochissime persone sanno leggere il libro della natura che sta sempre davanti ai loro occhi. Direte che sono solo dei piccoli particolari, è vero, ma le loro applicazioni alla vita psichica sono immense.”
“Perché è importante avere un alto ideale di bellezza, di luce, di purezza, di potenza, d’amore?
Perché questo ideale produce un fenomeno magico:fra noi e il cielo si forma una rete di energie. L’idealemette in azione delle forze nascoste dentro di noi, le sveglia e le attira a sé. Si verifica una specie di polarità fra noi ed il nostro ideale che, non soltanto serve come termine di paragone, di misura, di modello, di campione, ma agisce anche come fattore
magico, mettendo in azione forze della nostra coscienza e del nostro super conscio. L’ideale agisce sul mentale, perché quest’ultimo impari a discernere e a riconoscere ciò che è perfetto; desta e risveglia il calore e l’amore nel cuore, stimola e dinamizza la volontà. Il nostro alto ideale mette, dunque, tutto il nostro essere in consonanza con Dio stesso.”
O. Aivanhov

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Frasi di Carlos Castaneda
15th Giu, 2016 da Ananda Saraswati

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Nel “Il lato attivo dell’infinito” sono contenute le rivelazioni più sconvolgenti che il nagual don Juan Matus fa al suo discepolo Carlos Castaneda: l’umanità è schiava di spietati esseri inorganici, i “Voladores”, che si cibano della sua consapevolezza.

 

Ogni essere umano possiede due menti: una è completamente nostra ed è simile ad una voce debole che ci porta sempre ordine, direzione e uno scopo preciso; l’altra è invece una installazione estranea che ci porta conflitti, arroganza dubbi e disperazione.

 

Le nostre meschinità e le nostre contraddizioni sono il risultato di un conflitto trascendentale che affligge tutti noi, ma di cui solo gli sciamani sono dolorosamente e disperatamente consapevoli: si tratta del conflitto delle nostre due menti.

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Jiddu Krishnamurti, pensieri
11th Giu, 2016 da Ananda Saraswati

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Non sono un lettore. Ma ho osservato intensamente per tutta la vita.
(Jiddu Krishnamurti)

Responsabilità e serietà

Vedendo tutto ciò, la confusione, la grande infelicità, il senso di enorme malessere, ogni serio indagatore direbbe che è possibile trasformare questa società solo se l’individuo trasforma realmente se stesso, ovvero se si rigenera dalle fondamenta. La responsabilità di questa trasformazione ricade sull’individuo, non sulle masse o sui preti, sui templi o le chiese, ma su ogni essere umano consapevole di questa spaventosa confusione politica, religiosa ed economica.
(Un modo diverso di Vivere)

Quando i vostri interessi provati sono presenti, non ci può essere amore, ma solo il processo di sfruttamento che nasce dalla paura.
(La ricerca della felicità)

La crescita è il fiorire della bontà
(Un modo diverso di vivere)

Il compito dell’educazione consiste proprio nel risvegliare l’individuo
(La ricerca della felicità)

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I 20 comandamenti di Gurdjeff
3rd Mag, 2016 da Ananda Saraswati

 

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Questo notevole quanto strano personaggio vissuto agli inizi del ‘900, fu un vero e proprio “terrorista psichico” negli scombussolati salotti dell’aristocrazia e della borghesia buonista di inizio secolo.
Diede inizio ad una vera e propria rivoluzione del punto di vista dell’essere, inteso come essere vivente risvegliato, partendo dal presupposto che tutti dormiamo incessantemente, ed attraverso una serie di esperienze in vita, si può costruire giorno dopo giorno un vero e proprio “corpo nuovo di luce” in cui non si è più una macchina guidata dagli eventi, e ci si prende la responsabilità delle proprie scelte e della propria vita, essendo infine “svegli”.
Originario dei monti del caucaso, figlio di un cantastorie, curioso ed instancabile viaggiatore, mise a punto un sistema d’insegnamento esoterico derivato in gran parte dal sufismo e dall’occultismo orientale.

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