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Felicita’
15th Nov, 2018 da Ananda Saraswati

 

Ogni uomo cerca la felicita’, ma la maggior parte di loro confonde il piacere con la felicita’.

Dove e’ la differenza? La vera felicita’ e’ permanente, mentre il piacere non lo e’.

Se una persona ritiene che la sua felicita’ sia dovuta a cause esterne e a quello che possiede, e’ ragionevole concludere che la sua felicita’ debba aumentare con l’aumentare dei possessi e diminuire in proporzione alla loro diminuzione. Dunque se e’ priva di possessi, la sua felicita’ dovrebbe essere nulla Nel sonno profondo l’uomo e’ privo di qualsiasi possesso, incluso il suo corpo. Tuttavia, invece di essere infelice, e’ felice. Tutti desiderano dormire profondamente. La conclusione e’ che la felicita’ e’ inerente all’uomo e non e’ dovuta a cause esterne. Uno deve realizzare il proprio Sé per aprire il magazzino della felicita’ assoluta.

C’e’ felicita’ alla vista di bei paesaggi, nella musica, nella poesia, ecc., E’ la felicita’ inerente nel Sé. Quella felicita’ non e’ aliena o lontana. Ti stai immergendo nel Puro Sé in quelle occasioni che consideri piacevoli. Quell’immersione l’ auto-esistente Beatitudine. Ma l’associazione di idee e’ responsabile per il proiettare questa beatitudine su altre cose o avvenimenti. In realta’, e’ dentro di te. In queste occasioni ti stai immergendo nel Sé, sebbene inconsciamente. Se lo fai consciamente, lo chiami Realizzazione. Immergiti consciamente nel Sé. 

 

 

 

 

 

La fioritura dell’anima
25th Mag, 2018 da Ananda Saraswati

   

Ricorda che la meditazione ti porterà sempre più intelligenza, infinita, intelligenza radiale, ti renderà più vivo e più sensitivo: la tua vita diventerà più ricca.

“Se guardi l’asceta, puoi notare che la sua vita è diventata quasi come una non-vita, non è un meditatore. Gli asceti forse sono masochisti, si torturano godendo della tortura stessa. La mente è molto astuta, continua a fare cose razionalizzandole.

“Ordinariamente siete violenti verso gli altri ma la mente è scaltra – può imparare la non-violenza, predicare la non-violenza, e poi diventare violenta nei confronti di se stessa. E la violenza che fai contro te stesso viene rispettata dagli altri in quanto hanno l’idea che essere ascetico è essere religioso. Ma questo è un puro nonsenso. Dio non è ascetico – non ci sarebbero fiori altrimenti, né alberi verdi, solo deserto. Dio non è ascetico altrimenti non ci sarebbero canzoni nella vita, né danza – solo cimiteri e cimiteri. Dio non è ascetico, Dio gioisce della vita, è più un Epicureo di quanto tu possa immaginare. Se pensi a Dio, pensalo nei termini di Epicuro. Dio è in una costante ricerca di sempre più felicità, gioia, estasi. Ricordalo.

“Ma la mente è molto astuta, può razionalizzare la paralisi come meditazione, può razionalizzare l’indolenza come trascendenza, può razionalizzare l’essere spenti e morti come rinuncia. Stai attento e ricorda sempre che se ti muovi nella giusta direzione, continuerai a fiorire”.

(Osho)

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Le virtù veggenti e spirituali del Terzo Occhio
2nd Ott, 2014 da Ananda Saraswati

www.nirvaira.org
I Maestri indù hanno insegnato che, per conquistare la più profonda conoscenza, bisogna focalizzare lo sguardo attraverso l’onnisciente occhio spirituale. Ci si concentra fortemente nel punto fra le sopracciglia: il centro della concentrazione e dello sferico occhio spirituale, sede dell’intuizione dell’anima. Questa è la vera “sfera di cristallo” in cui guarda lo yoghi per apprendere i segreti dell’universo.
Durante la meditazione profonda, l’occhio singolo o spirituale diviene visibile come una splendente stella circondata da una sfera di luce azzurra che, a sua volta, è circondata da un alone brillante di luce dorata. Quest’occhio onnisciente è nominato variamente nelle Scritture come terzo occhio, stella d’Oriente, occhio interiore, colomba che discende dal cielo, occhio di Shiva, occhio dell’intuito. Leggi il resto… »

La meditazione può combattere la malattia infiammatoria a livello genetico
10th Apr, 2014 da Ananda Saraswati

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Recenti ricerche scientifiche hanno dimostrato negli anni come la meditazione possa avere notevoli effetti benefici sulla psicologia e sulla fisiologia umana, ma oltre a questo innesca anche importanti cambiamenti genetici e fisiologici del corpo.
Al di là del regno della psicologia , prove emergenti dimostrano che la meditazione può effettivamente avere un profondo impatto positivo sul livello molecolare e cellulare . Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Psychoneuroendocrinology nel 2011 , la meditazione aumenta la produzione di telomerasi nel corpo umano . Questo enzima è responsabile per l’allungamento dei telomeri , i cappucci di protezione alla fine di ciascun cromosoma , che tendono ad abbreviare in ogni ciclo di replica fino a raggiungere una lunghezza critica , vietando ulteriori repliche . La lunghezza dei telomeri è considerato un marcatore affidabile di invecchiamento e di livelli di funzioni immunitarie cellulari e rivelano malattie preesistenti o che si presenteranno nell’immediato, questo perchè quanto più i telomeri sono corti , e più è probabile che si manifesti una data condizione patologica. La telomerasi è l’unico modo per i telomeri di rimanere a lungo , ma purtroppo , l’enzima è praticamente inattivo negli adulti . Leggi il resto… »

Boston, la meditazione viene prescritta in ospedale
18th Apr, 2013 da Ananda Saraswati

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La meditazione fa bene, a tal punto da rientrare tra le prescrizioni dei medici del Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston.
Recenti ricerche hanno dimostrato che la meditazione abbassa la pressione e aiuta i pazienti con dolore cronico o depressione. Può ridurre anche il rischio di infarto e di ictus tra gli afro-americani cardiopatici.

La dottoressa Aditi Nerurkar, medico e assistente di direzione al Cheng & Tsui Center for Integrative Care, consiglia ai pazienti di fino a 20 minuti di meditazione, due volte al giorno, per curare disturbi quali l’insonnia e la sindrome da intestino irritabile.

Il Dr. Doraiswamy raccomanda la meditazione per le persone che soffrono di depressione, attacchi di panico o ansia, stress e per il generale mantenimento della lucidità mentale e della salute cardiovascolare.

Alcuni studi a breve termine hanno dimostrato che la meditazione migliora la capacità cognitiva, memoria ed attenzione agendo sulla funzionalità di circuiti specifici nel cervello e rallentandone l’invecchiamento. In uno studio pubblicato l’anno scorso sulla rivista Circulation dell’American Heart Association, è emerso che chi praticava la meditazione trascendentale aveva il 48% in meno di rischio di infarto e ictus, o di morte, rispetto a chi aveva assistito a lezioni di educazione alla salute.

Da un altro studio è poi emerso che la meditazione può indurre modifiche molecolari che influenzano la lunghezza dei telomeri, struttura protettiva che si trova alla fine dei cromosomi e che si accorcia con l’invecchiamento.
Attualmente in Italia l’Ausl di Bologna ha avviato una sperimentazione che osserverà gli effetti della meditazione sui malati di cancro.

Fonte :http://www.informasalus.it/it/articoli/boston-meditazione-ospedale.php

La meditazione ha effetti duraturi sul cervello
17th Nov, 2012 da Ananda Saraswati

Meditation appears to produce enduring changes in emotional processing in the brain

Un nuovo studio statunitense ha dimostrato che partecipare a un programma di meditazione di otto settimane può avere effetti misurabili sul cervello anche quando non si è più attivamente coinvolti nella meditazione. La ricerca è stata promossa dal Massachusetts General Hospital e dalla Boston University e pubblicata sulla rivista “Frontiers in Human Neuroscience”. I test effettuati hanno dimostrato che due differenti tipologie di pratiche meditative sono in grado di produrre diverse risposte di lunga durata nell’amigdala, relativa alle emozioni. Si tratta della prima volta che uno studio sugli effetti della meditazione dimostra che la pratica riesce ad influenzare l’elaborazione emotiva nel cervello al di fuori dello stato  meditativo. Le pratiche testate sono state la meditazione compassionevole e la meditazione da attenzione consapevole e i loro effetti sulle persone sono stati rilevati attraverso le risonanze magnetiche cerebrali. La prima pratica ha aumentato le risposte dell’amigdala agli stimoli negativi, aumentando la capacità di provare compassione per gli altri. La seconda pratica ha, invece, mostrato una diminuzione delle attività dell’amigdala destra in risposta a stimoli negativi e positivi, supportando l’ipotesi che la meditazione può aumentare la stabilità emotiva e migliorare le risposte allo stress. “Entrambe le pratiche – ha spiegato il responsabile della ricerca – hanno dimostrato di migliorare le prestazioni emotive delle persone in relazione a stimolazioni positive o negative”.

Clicca qui per leggere lo studio (in inglese)

Articolo di Alexis Myriel – Fonte: Terra Nuova

La Meditazione
22nd Set, 2011 da Ananda Saraswati

La meditazione è una pratica che porta a conoscere se stessi,elimina l’agitazione mentale e le tensioni interiori.

I momenti più propizi per la pratica della meditazione sono prima dell’alba e la sera, prima di addormentarsi.

Tenendo conto però dei ritmi della vita moderna, possiamo dire che ogni momento è quello giusto.

La durata minima di una meditazione è di 20 minuti, due volte al giorno.

E’ importante evitare di praticare la meditazione se si è stanchi o esausti. Leggi il resto… »

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