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Bevanda ayurvedica – Golden Milk o Latte d’Oro
19th Feb, 2018 da Ananda Saraswati

Curcuma, cannella, miele, olio di mandorle, olio di sesamo oppure ghee, latte vegetale (nella ricetta  originale era latte vaccino), da non dimenticare che  in India le mucche sono sacre e il latte di una volta non è lo stesso con  il latte vaccino attuale in vendita è meglio evitarlo per salvaguardare la nostra salute. Sono gli ingredienti di quella che è considerata una delle medicine naturali più buone ed efficaci, il latte d’oro.
Anche sull’isola giapponese di Okinawa,  si usa. Forse questo aiuta a spiegare perché la gente di Okinawa ha una vita media più lunga del mondo: 81,2 anni.

La fama del latte d’oro, o Golden milk, bevanda ricchissima di antiossidanti naturali ha superato i confini dell’India e si è diffusa in tutto il mondo per le sue infinite proprietà benefiche. Il suo nome deriva dal colore che viene conferito al latte dalla curcuma, spezia della famiglia dello zenzero che è alla base di tutta la medicina popolare hawaiana e che da secoli viene utilizzata nella Ayurveda per le sue virtù preventive e terapeutiche.

La curcuma di per sé presenta numerose proprietà benefiche. Viene consigliata come rimedio naturale per la digestione difficile, in caso di disturbi epatici, per i disturbi mestruali, per i gonfiori addominali, ma anche per dolori comuni, come il mal di testa o il mal di denti, e per stimolare la secrezione della bile.

Soprattutto in caso di dolori articolari o muscolari e di stati infiammatori. E’ in India che è nata la ricetta del latte d’oro, dove i praticanti di yoga ne fanno uso quotidiano poiché migliora l’elasticità delle articolazioni e permette di mantenere più a lungo le posizioni.

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La Cannella
26th Nov, 2011 da Ananda Saraswati

La cannella è una delle più antiche spezie note fin dall’antichità. Questa  è stata un componente principale in terapia medica asiatica per migliaia di anni, constatando effetti in molti disturbi.

Il nome cannella deriva dal latino “canna” che sta appunto ad indicare la sua particolare forma arrotondata. La cannella è una spezia che fa parte dalla famiglia delle Lauracee, esistono due tipi di cannella: Cinnamomum zeylanicum – “Cannella regina”, e la Cinnamomum cassia  – “Cannella della Cina”, questa è meno pregiata.

La Storia

La cannella vanta una storia millenaria: era già citata nella Bibbia, nel libro dell’Esodo, era usata dagli antichi Egizi per le imbalsamazioni e citata anche nel mondo greco e latino. Importata in occidente con le carovane durante il medioevo, portò gli Olandesi a impiantare un traffico stabile con lo Sri Lanka nella prima metà del 1600, per divenirne i principali importatori d’Europa.

La pianta

La cannella Cinnamomum zeylanicum, è un piccolo albero sempreverde alto circa 10-15 m. La pianta è nativa dalla India e Sri Lanka.

La cannella Cinnamomum cassia, anch’essa della famiglia delle Lauraceae, ha un aroma più aspro, viene prodotta in Cina, Vietnam, Sumatra e in Indonesia.

Come si presenta

La cannella si ricava direttamente dai rami o dai piccoli fusti dell’albero; infatti si utilizza esclusivamente la parte interna della corteccia. Le parti di corteccia, una volta tagliate, vengono essiccate e mano a mano che seccano si elimina la parte esterna in eccedenza fino ad ottenere il classico aspetto a “tubo” che ben conosciamo.

La qualità della cannella dipende esclusivamente dall’età dei rami da cui si ricava; un’età più giovane corrisponde ad una migliore qualità.


Composizione

La cannella è composta per il 10% da acqua, da proteine, ceneri, zuccheri, fibre e grassi in minima quantità;  minerali: il calcio, il manganese, il magnesio, il ferro, il potassio, il fosforo, il sodio, il selenio e lo zinco.

Vitamine: la vitamina A, alcune vitamine del gruppo B – B1, B2, B3, B5, B6, l’acido ascorbico o vitamina C, vitamina E, K e J; gli aminoacidi: alanina, arginina, acido glutammico, leucina, lisina, valina, treonina, glicina e triptofano, acido aspartico.
Ha un aroma secco e pungente, che ricorda quello dei chiodi di garofano con una nota pepata. La cannella dello Sri Lanka ha un aroma ugualmente profumato, ma meno aspro e più dolce.

Nella corteccia  esiste un olio eterico (che da l’aroma) e mucillagini, tannini, cumarina e acidi organici (cinnamico, salicilico).

L’olio di cannella di Ceylon ha nella composizione aldehida cinnamica (70-85%), eugenolo e canfora e composti la natura terpenica. Quello di cannella dalla Cina ha una composizione diversa, essendo più ricca in aldeide metoxicinnamica e cumarina  ma più povera in eugenolo.

Le proprietà terapeutiche della corteccia  e dell’olio .

La cannella  è un antisettico naturale in grado di combattere ed eliminare funghi, virus e batteri, eccitante, disinfettante, carminativo, antispasmodico, vermifugo, antidiabetico, analgesico, antinfiammatorio. Usata tradizionalmente contro le infreddature e come antispastico, contribuisce  a alleviare i disturbi dell’ipertensione,  antiparassitario, antifermentativo e stimolante; a dosi elevate sviluppa proprietà antiulcerosa, utile per il sistema nervoso e stimola il sistema respiratorio.
Secondo recenti studi, è stato dimostrato come la cannella ha la capacità di abbassare il colesterolo e i trigliceridi nel sangue. Oltre a favorire il processo digestivo, rappresenta un ottimo strumento di prevenzione dei confronti della fermentazione addominale, ha un ruolo nella lotta contro il gonfiore, aerofagia, indigestione, diarrea e crampi al livello superiore dell’addome, nella secrezione  salivare e  gastrica. Essa è indicata anche  per astenia, cistite, febbre, bronchite, infezioni della pelle, micosi.

La medicina Ayurvedica e quella cinese la usano per i problemi mestruali, nel trattamento delle febbri, in alcuni disturbi intestinali e per i problemi legati al freddo in quanto ha un effetto riscaldante sul corpo.

Come si utilizza

La cannella è usata in molti modi differenti da secoli. In Occidente e usata: nei dolci di frutta, specie di mele, nella lavorazione del cioccolato, di caramelle e praline, come aroma in creme, nella panna montata, nella meringa, nei gelati, in Orientale  anche come aromatizzante del tè e come rimedio naturale.

La cannella sottoforma di bastoncini può essere conservata a lungo a condizione che la si conservi in recipienti di vetro ben chiusi e lontano da fonti di luce e di calore.

L’olio essenziale puro di cannella viene usato in aromaterapia per le sue proprietà antibatteriche, antifungine, ha una forte attività antimicotica e favorisce la circolazione periferica se frizionato sulla pelle nel massaggio.

 

 

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