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CARLOS CASTANEDA RIVELA LOS VOLADORES LE OSCURE ENTITA’ PARASSITE
4th Set, 2017 da Ananda Saraswati

Quelli che volano, oscure #ombre di fango parassite, #predatori alieni

Gli sciamani toltechi scoprirono la presenza di esseri oscuriposti direttamente sullo sfondo del campo energetico umano e per questo difficilmente individuabili. Gli stregoni videro che questi esseri oscuri si cibavano della lucentezza della consapevolezza di ogni individuo, riducendone sempre di più la patina luminosa. Le entità oscure sono particolari esseri inorganici, coscienti e molto evoluti e poiché si muovono saltellando o volando come spaventose ombre vampire furono chiamati los Voladores, ovvero quelli che volano.

Don Juan: «Sei arrivato, e con le tue sole forze, a ciò che per gli sciamani dell’antico Messico era la questione suprema. Per tutto questo tempo non ho fatto che menare il can per l’aia,insinuando in te l’idea di un qualcosa che ci tiene prigionieri. Ed è davvero così!» Carlos: «Perché questo predatore ci avrebbesottomessi nel modo che stai descrivendo, don Juan? Dev’esserci unaspiegazione logica.» Don Juan: «Una spiegazione c’è ed è la piùsemplice che si possa immaginare. I predatori hanno preso il sopravvento perché siamo il loro cibo, la loro fonte di sostentamento. Ecco perché ci spremono senza pietà. Proprio come noi alleviamo i polli nelle stie…» (1)

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Inizio corso “Un corso in miracoli”
8th Set, 2016 da Ananda Saraswati

un corso in miracoli vasto

“I miracoli, nel senso di fenomeni che non possiamo spiegare, ci circondano da ogni parte: la vita stessa è il miracolo dei miracoli.” – George Bernard Shaw

DIO, ESSENDO AMORE, E’ ANCHE FELICITA’
“La felicità è un attributo dell’amore. Non può essere separata da esso. E non si può provare dove non c’è amore. L’amore non ha limiti, essendo ovunque. E pertanto anche la gioia è ovunque. Tuttavia la mente può negare che sia così, credendo che nell’amore vi siano degli spazi vuoti nei quali può entrare il peccato, portando dolore anziché gioia. Questa strana credenza limita la felicità ridefinendo l’amore come limitato, e introducendo opposizione in ciò che non ha limiti né opposti.

La paura viene dunque associata all’amore, e i suoi risultati divengono retaggio delle menti che pensano che ciò che hanno fatto sia reale. Queste immagini, in verità non reali, testimoniano la paura di Dio, dimenticando che essendo Amore Egli deve essere gioia. Oggi cercheremo nuovamente di portare alla verità questo errore fondamentale, e di insegnare a noi stessi:

Dio, essendo Amore, è anche felicità.

TemerLo è avere paura della gioia.

Inizia oggi i tuoi periodi di pratica con quest’associazione, che corregge la falsa credenza che Dio sia paura. Essa pone anche l’accento sul fatto che la felicità ti appartiene, grazie a ciò che Egli è.

Permetti che questa singola correzione venga posta oggi nella tua mente in ogni ora di veglia. Poi dai il benvenuto a tutta la felicità che porta, man mano che la verità sostituisce la paura, e la gioia diventa ciò che ti aspetti prenda il posto del dolore. Dal momento che Dio è Amore, essa ti verrà data. Sostieni frequentemente questa aspettativa durante il giorno, e placa tutte le tue paure con questa certezza, dolce ed assolutamente vera:

Dio, essendo Amore, è anche felicità.

Ed è la felicità che cerco oggi.

Non posso fallire, perché cerco la verità.”

Tratto da Un corso in miracoli

Il 9 settembre 2016 alle 20 30 al Centro Nirvaira inzia il corso settimanale “Un corso in miracoli”

Per info:3290771388

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Jiddu Krishnamurti, pensieri
11th Giu, 2016 da Ananda Saraswati

risveglio

Non sono un lettore. Ma ho osservato intensamente per tutta la vita.
(Jiddu Krishnamurti)

Responsabilità e serietà

Vedendo tutto ciò, la confusione, la grande infelicità, il senso di enorme malessere, ogni serio indagatore direbbe che è possibile trasformare questa società solo se l’individuo trasforma realmente se stesso, ovvero se si rigenera dalle fondamenta. La responsabilità di questa trasformazione ricade sull’individuo, non sulle masse o sui preti, sui templi o le chiese, ma su ogni essere umano consapevole di questa spaventosa confusione politica, religiosa ed economica.
(Un modo diverso di Vivere)

Quando i vostri interessi provati sono presenti, non ci può essere amore, ma solo il processo di sfruttamento che nasce dalla paura.
(La ricerca della felicità)

La crescita è il fiorire della bontà
(Un modo diverso di vivere)

Il compito dell’educazione consiste proprio nel risvegliare l’individuo
(La ricerca della felicità)

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Il pianeta verde (film)
1st Dic, 2015 da Ananda Saraswati

il_pianeta_verde

Trama:La storia comincia, appunto, sul “Pianeta verde”: un pianeta lontano e sconosciuto ai terrestri, dove le persone che lo abitano vivono la loro esistenza in armonia con sé stessi e con la natura. Anche gli abitanti di questo pianeta sono passati per l’era industriale (nel film è definita preistoria), ma dopo averne saggiato la decadenza, hanno preferito abbattere gerarchie, industrie e tutto ciò che rappresentava l’epoca dello sfruttamento.

Come ogni anno, sul pianeta viene convocata un’assemblea plenaria; ordine del giorno: inviare qualcuno sulla Terra per controllare a che punto sia arrivato il processo evolutivo. I racconti dei più anziani (sul pianeta si vive ben oltre i 250 anni) parlano dell’era napoleonica, caratterizzata da guerre e da manie espansionistiche e nessuno sembra volersi offrire volontario per la spedizione sul pianeta azzurro.

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Ashtavakra Samhita
13th Mar, 2014 da Ananda Saraswati

ashtavakra_gita

L’Ashtavakra Samhita, o Ashtavakra Gita, è un testo classico dell’Advaita Vedanta, che espone l’immediata esperienza della consapevolezza spirituale.   La formula del testo è quella del dialogo d’istruzione, tra il giovane saggio Ashtavakra e il suo discepolo Janaka. Ashtavakra parla con grande semplicità, senza usare concetti astratti, direttamente di Sé, e la sua immediatezza risulta sconvolgente a tratti, irriverente, senza appigli. Non è ragione distruttiva, la sua, ma la limpida consapevolezza di un’esperienza vissuta, che ha sciolto ogni legame e ogni attaccamento con le cose del mondo, del merito, della conquista, del futuro. E’ perciò una ascesi, la più alta ascesi concepibile, quella della mente e del cuore, che sceglie e realizza la povertà radicale e quindi la Conoscenza perfetta della realtà. L’amore di Conoscenza guida sempre i passi del ricercatore, è più forte e reale dei sentimenti di piacere e di dolore, di qualunque ipotesi di vita beata, di qualunque altro ottenimento. Leggi il resto… »

L’unica fonte di sapere che possediamo.
16th Set, 2013 da Nirvaira

Swami Vivekananda

< Ecco che cosa vi diranno i saggi di tutti i paesi, di tutti tempi, uomini puri e disinteressati, con l’unico scopo di fare del bene. Tutti dichiarano di aver trovato qualche verità più alta di ciò che i sensi possono rivelarci e ci chiedono di verificarla. “Provate il mio metodo, dicono, e applicatelo coscienziosamente, e se, allora, non scoprirete la verità superiore che vi annuncio, siete liberi di dire che non esiste; prima di aver provato su voi stessi, non avrete le basi per negare la verità delle mie asserzioni”. Lavoriamo con tutta la nostra anima secondo i metodi prescritti e la luce si farà.
Per acquisire una scienza ci servono delle generalizzazioni che sono basate sull’osservazione. La nostra attenzione si focalizza inizialmente su dei fatti; in seguito li generalizziamo, poi tiriamo le nostre conclusioni, i nostri principi. E’ impossibile arrivare a conoscere l’anima, che è la natura nascosta dell’uomo, o il processo del pensiero, senza aver avuto prima la forza di osservare ciò che accade in noi.
Gli accadimenti della vita esteriore sono facili da osservare, sono stati inventati mille strumenti per questo; ma nessuno che ci aiuti a studiare il mondo interiore. Pertanto sappiamo di dover osservare, se bramiamo una scienza autentica. Senza analisi appropriate, tutta la scienza sarà senza risultati, essa resterà pura teoria; ecco perché da sempre gli psicologi non smettono di disputare tra loro, con l’eccezione del piccolo numero di coloro che hanno saputo osservare. La scienza del Raja Yoga vuole fornire agli uomini il mezzo per studiare ciò che accade dentro di loro. Essa indica uno strumento che è l’intelligenza stessa. La forza dell’attenzione, convenientemente guidata e diretta verso la vita interiore, ci permetterà di analizzare la nostra anima e chiarirà bene i fatti. Le forze dello spirito somigliano a dei raggi sparsi; se le si concentra, esse illuminano tutto. E’ lì l’unica fonte di sapere che possediamo.
[…]
Ci insegnano, dall’infanzia, a non prestare attenzione che alle cose esteriori, mai alle cose interiori, e quasi tutti abbiamo perduto la facoltà di osservare questo meccanismo interiore. >

(Swami Vivekananda)

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