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Virabhadrasana
22nd Nov, 2015 da Ananda Saraswati

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Dietro i nomi e le posizioni (asana) delloYoga, si nascondono leggende di eroi ed eroine della mitologia indù. Queste storie si ritrovano scritte negli antichi testi induisti come il “Mahabharata”, il “Ramayana” e il “Purana”.Un grande Maestro Yogi disse:”Meditando su questi personaggi speriamo di poter assumere alcune delle loro caratteristiche”

T.K:V: Krishnamacharya.

Una di questa è Virabhadrasana ( ci sono 3 varianti), nella foto è una delle varianti. Leggi il resto… »

Lo stile Hung Gar
28th Set, 2011 da Ananda Saraswati

L’Hung Gar Kuen è uno dei più popolari sistemi di Kung Fu. Famoso per la sua potenza, si distingue soprattutto per le posizioni molto basse, e di conseguenza molto stabili e forti, e per le potenti tecniche di braccia.

I movimenti dell’Hung Gar Kung Fu derivano dai cinque stili di combattimento del tempio Siulam, ognuno dei quali è legato ad un diverso animale, del quale sono stati ripresi i movimenti e gli atteggiamenti assunti durante le fasi della caccia, del gioco e del combattimento. Ogni animale ha una propria caratteristica ed una propria funzione: il drago (loong), che è contraddistinto dalla vivacità e dalla concentrazione e implica il miglioramento spirituale; la tigre (fu), che rappresenta la determinazione e la forza fisica, ed i suoi movimenti permettono di sviluppare e fortificare le ossa; il leopardo (pao), caratterizzato dall’agilità e dalla velocità, che porta allo sviluppo della potenza; il serpente (see), legato allo sviluppo dell’energia interna; la gru (hok), che con i suoi movimenti favorisce l’allenamento dei nervi e dei tendini, oltre che dell’equilibrio.

Oltre ai cinque animali, i movimenti dell’Hung Gar sono connessi anche ai cinque elementi taoisti, formando in questo modo i “dieci modelli del Siulam Hung Gar Kung Fu”. Anche i cinque elementi hanno una propria caratteristica ed una propria funzione: il legno (mok), che, grazie alla sua flessibilità, rappresenta l’attacco che si insinua nella difesa avversaria; l’acqua (sui), caratterizzata da movimenti fluidi e veloci; la terra (tow), che è l’immagine delle posizioni stabili, potenti e forti; il fuoco (fone), che rappresenta l’attacco che devia il colpo avversario e colpisce circolarmente; il metallo (gum), che riproduce l’attacco potente e rettilineo, che sfonda ogni difesa.

L’allenamento dell’Hung Gar Kuen è caratterizzato dal prolungato esercizio delle posizioni, durante il quale la tensione dinamica, i movimenti isometrici e l’attenzione posta alle tecniche di respirazione e di concentrazione, permettono di giungere ad un notevole sviluppo dell’energia interna, oltre che, naturalmente, di quella esterna.

L’allenamento viene svolto attraverso lo sviluppo dei Kuen-lo, ovvero di esercizi preordinati eseguiti sia singolarmente che a coppie, tipici dello stile Hung, molti dei quali derivano direttamente dal tempio di Siulam, essendo stati tramandati di sifu in sifu fino ai nostri giorni. Attraverso la pratica dei Kuen-lo si valorizzano e si sviluppano diversi principi; in particolar modo, oltre ad aumentare la velocità e ad allenare tutto l’apparato locomotore (muscoli, ossa e tendini), attraverso l’allenamento si impara a controllare la respirazione e ad aumentare la propria concentrazione, giungendo così a dominare la mobilità dell’energia fisica (hei lek) e psichica (gin lek), imparando a far fluire ed a trasmettere l’energia interna (chi kung), la forza addominale (chi hai) e la forza penetrante (dun keng).

Per sviluppare il flusso dell’energia interna, la pratica dei Kuen-lo viene svolta alternando movimenti fluidi a movimenti più duri e contratti. Questa combinazione di tecniche e di movimenti fluidi e contratti si fonda sul principio taoista della contrapposizione e della compenetrazione di Yin e Yang, in perfetta armonia tra di loro, ed hanno conferito all’Hung Gar Kuen la definizione di “duro come l’acciaio – morbido come la seta”.

Oltre ai Kuen-lo, la pratica dell’Hung Gar Kuen prevede anche lo studio dei punti vitali (dim mak) e l’utilizzo delle armi tradizionali, tra cui la sciabola (do), i coltelli farfalla (wu dip do), il bastone (pa kwa kwan), l’alabarda (kwan do), ecc.

Tutti questi elementi fanno dello stile Hung un’eccezionale arte marziale. Ma l’Hung Gar Kung Fu si è sempre distinto nel mondo delle arti marziali, soprattutto, per la sua correttezza e per i suoi principi morali, a cui hanno sempre tenuto fede le scuole di Hung Gar tradizionale. L’importanza attribuita a questa filosofia, basata su onestà, lealtà e rettitudine, da sempre trasmessa da sifu a sidai, è dimostrata dal fatto che essa veniva anche enunciata, attraverso ideogrammi cinesi, in un’insegna posta all’esterno delle scuole di Hung Gar Kuen.

 

 

La Meditazione
22nd Set, 2011 da Ananda Saraswati

La meditazione è una pratica che porta a conoscere se stessi,elimina l’agitazione mentale e le tensioni interiori.

I momenti più propizi per la pratica della meditazione sono prima dell’alba e la sera, prima di addormentarsi.

Tenendo conto però dei ritmi della vita moderna, possiamo dire che ogni momento è quello giusto.

La durata minima di una meditazione è di 20 minuti, due volte al giorno.

E’ importante evitare di praticare la meditazione se si è stanchi o esausti. Leggi il resto… »

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