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L’Amore tra Shiva e Shakti
5th Set, 2017 da Ananda Saraswati

L’Amore tra Shiva e Shakti è la Realtà.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Semplicità e la Quintessenza.
L’Amore tra Shiva e Shakti è il Risveglio dell’Anima.
L’Amore tra Shiva e Shakti è lo Sbocciare dei fiori.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Vita che celebra se stessa.
L’Amore tra Shiva e Shakti è il Coraggio di fronteggiare e vincere ogni paura.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Legge.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Cura e la Guarigione.
L’Amore tra Shiva e Shakti è l’Energia che acquista Intento e Direzione.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Coscienza che diviene Azione Consapevole.
L’Amore tra Shiva e Shakti è il Risveglio dei Sensi e la Guarigione dei Corpi.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la più profonda Meditazione.
L’Amore tra Shiva e Shakti è il più potente Esorcismo che esista.
L’Amore tra Shiva e Shakti è il Canto più sublime che sia dato sentire e cantare a quegli Spiriti che non mollano, che non recedono di un passo dall’Eterna Fusione Amorosa.
L’Amore tra Shiva e Shakti è il Premio Supremo di chi osa Amare oltre il proprio piccolo orticello di possedimenti e di convinzioni personali.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Piena e Completa Centratura.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Trascendenza dell’umano.
L’Amore tra Shiva e Shakti è il Potere Infinito.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Medicina più Sacra.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Vittoria sull’egoismo, sull’opportunismo e sulla vigliaccheria.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Rivelazione del Sé.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Libertà Suprema.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Danza degli Atomi e delle Galassie.
L’Amore tra Shiva e Shakti è il Motivo stesso per cui tu, io e tutto ciò che è siamo Manifesti.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Morte dell’effimero.
L’Amore tra Shiva e Shakti è il Ritorno a Casa.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Suprema Beatitudine.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Suprema Consapevolezza.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Suprema Gioia.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Suprema Dedizione.
L’Amore tra Shiva e Shakti è l’Intento più Nobile.
L’Amore tra Shiva e Shakti è ciò che davvero Siamo.
L’Amore tra Shiva e Shakti è ciò che Sempre va onorato, ambito, auspicato e augurato, ma Shiva e Shakti non scendono a compromessi con la menzogna, con la paura e con i limiti umani.
Per sentire Dio occorre essere Dio.
Questa è la Via che ho scelto e da cui non indietreggerò mai.
Il resto sono chiacchiere da salotto.

(Hiranya Loka)

Foto: Alex Grey

Io sono Maria Maddalena
1st Set, 2017 da Ananda Saraswati

Dalla prefazione del libro di Anna Maria Bona “Maddalena, l’altra metà di Cristo”.

“L’Entità che io rappresento vive nel Sole spirituale laddove esiste il “Logos Cristico”, e non ha un tempo definibile come voi umani lo concepite. Io sono l’espressione Femminile di Cristo che, in tutti i tempi della vostra storia, ha accompagnato l’energia del Maschile Divino. Cristo ed Io rappresentiamo un’antica sostanza secondo la visione dell’essere androgino da Dio plasmato, perfettamente bilanciato tra la polarità maschile e femminile. Siamo quindi due facce della stessa medaglia.L’energia che si sta esaurendo ora in Terra pone fine ad un tempo troppo caratterizzato nel maschile e fortemente squilibrato. Esso lascerà spazio all’essenza del potere della Dèa, che diventerà strumento per creare un rinnovato stato di coscienza. Nel momento in cui l’energia del Femmininio Divino sarà risvegliata, riconquisterete l’armonia e la saggezza, indispensabili elementi che porteranno linfa vitale per la costruzione del mondo che verrà.Certo vi chiedete, a livello concreto, quale sia il modo per far emergere dentro di voi il femmininio sacro, quando ancora le vostre anime subiscono gli effetti devastanti della separazione, causati da un dominio maschile prevaricante!Vedete, amati, avete dovuto incarnarvi molte volte, attraverso schemi evolutivi, ora maschili, ora femminili per bilanciare ciò che indelebilmente si è impresso nell’anima e che vi ha allontanato dalla coscienza del vostro essere eterno e Divino.

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Yoga Sutra di Patanjali (Samadhi)
1st Ago, 2017 da Ananda Saraswati


 
Parte 1
 
Samadhi: sulle Contemplazioni e Unione
1.1. Ora verrà esposta la disciplina dell’Unione (Yoga).
1.2. Unione è frenare i naturali flussi di pensiero della mente.
1.3. Così il testimone dimora nella sua propria natura.
1.4. In caso contrario, egli si identifica con i flussi di pensiero.
1.5. I flussi di pensiero sono cinque. Possono essere dolorosi o non dolorosi.
1.6. Essi sono: giusta conoscenza, falso sapere, immaginazione, sonno e memoria.
 

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Inizio corso “Un corso in miracoli”
8th Set, 2016 da Ananda Saraswati

un corso in miracoli vasto

“I miracoli, nel senso di fenomeni che non possiamo spiegare, ci circondano da ogni parte: la vita stessa è il miracolo dei miracoli.” – George Bernard Shaw

DIO, ESSENDO AMORE, E’ ANCHE FELICITA’
“La felicità è un attributo dell’amore. Non può essere separata da esso. E non si può provare dove non c’è amore. L’amore non ha limiti, essendo ovunque. E pertanto anche la gioia è ovunque. Tuttavia la mente può negare che sia così, credendo che nell’amore vi siano degli spazi vuoti nei quali può entrare il peccato, portando dolore anziché gioia. Questa strana credenza limita la felicità ridefinendo l’amore come limitato, e introducendo opposizione in ciò che non ha limiti né opposti.

La paura viene dunque associata all’amore, e i suoi risultati divengono retaggio delle menti che pensano che ciò che hanno fatto sia reale. Queste immagini, in verità non reali, testimoniano la paura di Dio, dimenticando che essendo Amore Egli deve essere gioia. Oggi cercheremo nuovamente di portare alla verità questo errore fondamentale, e di insegnare a noi stessi:

Dio, essendo Amore, è anche felicità.

TemerLo è avere paura della gioia.

Inizia oggi i tuoi periodi di pratica con quest’associazione, che corregge la falsa credenza che Dio sia paura. Essa pone anche l’accento sul fatto che la felicità ti appartiene, grazie a ciò che Egli è.

Permetti che questa singola correzione venga posta oggi nella tua mente in ogni ora di veglia. Poi dai il benvenuto a tutta la felicità che porta, man mano che la verità sostituisce la paura, e la gioia diventa ciò che ti aspetti prenda il posto del dolore. Dal momento che Dio è Amore, essa ti verrà data. Sostieni frequentemente questa aspettativa durante il giorno, e placa tutte le tue paure con questa certezza, dolce ed assolutamente vera:

Dio, essendo Amore, è anche felicità.

Ed è la felicità che cerco oggi.

Non posso fallire, perché cerco la verità.”

Tratto da Un corso in miracoli

Il 9 settembre 2016 alle 20 30 al Centro Nirvaira inzia il corso settimanale “Un corso in miracoli”

Per info:3290771388

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Pensieri di O. Aivanhov
29th Giu, 2016 da Ananda Saraswati

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” Gli esseri umani, presi individualmente e isolatamente, sono deboli e senza forza. La loro forza si basa sull’unità, sull’armonia. Perciò pensate il più spesso possibile alla famiglia universale che dovete formare, malgrado le vostre differenze di carattere, di temperamento, di grado evolutivo, di condizione sociale, di attività… Mettete da parte questi dettagli, non sono importanti e non giocano nessun ruolo nella vita spirituale. Rafforzate nel vostro cuore la convinzione che, malgrado le divergenze, siete tutti membri della fratellanza universale, la cui origine non è sulla terra ma nel mondo divino. Nessuna impresa può dare risultati positivi, se gli esseri umani non hanno coscienza di agire non come individui separati, ma come membri di un unico corpo, la cui testa è in alto.”

“Se lasciate per qualche tempo un po’ di cibo in una stanza, presto arriveranno delle bestiole. Se avete lasciato un po’ di miele o di marmellata verranno le mosche o le vespe, se un po’ di formaggio, verranno i topi. Come fanno a sentire da lontano che c’è qualcosa proprio per loro? Basta però ripulire la stanza, perché gli animaletti spariscano. Questi dettagli della vita quotidiana, che tutti conoscete, vi permettono di capire meglio alcuni fenomeni dalla vita psichica. Se qualcuno si sofferma su certi pensieri, su certi desideri o sentimenti, che non sono né luminosi né puri, vedrà immediatamente
giungere le entità che amano le impurità, e che si stabiliranno presso di lui per nutrirsene. Se però si purifica e diventa ragionevole, quelle entità lo abbandoneranno per fare posto agli spiriti luminosi.
Pochissime persone sanno leggere il libro della natura che sta sempre davanti ai loro occhi. Direte che sono solo dei piccoli particolari, è vero, ma le loro applicazioni alla vita psichica sono immense.”
“Perché è importante avere un alto ideale di bellezza, di luce, di purezza, di potenza, d’amore?
Perché questo ideale produce un fenomeno magico:fra noi e il cielo si forma una rete di energie. L’idealemette in azione delle forze nascoste dentro di noi, le sveglia e le attira a sé. Si verifica una specie di polarità fra noi ed il nostro ideale che, non soltanto serve come termine di paragone, di misura, di modello, di campione, ma agisce anche come fattore
magico, mettendo in azione forze della nostra coscienza e del nostro super conscio. L’ideale agisce sul mentale, perché quest’ultimo impari a discernere e a riconoscere ciò che è perfetto; desta e risveglia il calore e l’amore nel cuore, stimola e dinamizza la volontà. Il nostro alto ideale mette, dunque, tutto il nostro essere in consonanza con Dio stesso.”
O. Aivanhov

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Mahatma Gandhi
19th Mag, 2016 da Ananda Saraswati

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Mito del pacifismo del ventesimo secolo e formulatore della dottrina della nonviolenza, Gandhi ha condotto il processo di indipendenza dell’India.
Anche se fu l’architetto dell’indipendenza dell’India (1947), Mahatma Gandhi è raramente evocata da quello successo. In primo luogo, perché la figura più stimolante non risiede così tanto in quanto breve come i media, cioè nella sua quasi tre decenni di perseveranza in un attivismo Pacifico basato sulla non-violenza e la forza delle convinzioni. E in secondo luogo, perché i loro obiettivi sempre erano molto più ampi e comprendeva l’abolizione delle caste, giustizia sociale, la trasformazione delle strutture economiche e armonia tra le religioni, si propone che convergevano sull’ideale di un profondo rinnovamento etico e spirituale umano.

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Paramahansa Yogananda
4th Feb, 2016 da Ananda Saraswati

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BIOGRAFIA

Mukunda Lal Ghosh, meglio noto come Paramhansa Yogananda, nasce a Gorakhpur, in India, il 5 gennaio del 1893. Grande Maestro dell’India, guru, filosofo, mistico, è passato alla storia per aver diffuso i propri insegnamenti negli Stati Uniti d’America e, soprattutto, per aver unito la spiritualità occidentale e quella orientale attraverso la disciplina comunemente nota come yoga.

La famiglia a cui appartiene il piccolo Mukunda è di origine bengalese, ed è molto devota, oltre che agiata da un punto di vista economico. Il carisma del futuro predicatore e maestro indiano è evidente sin dai suoi primi anni di vita: la profondità della sua coscienza e una spiritualità non comune ai suoi coetanei, sono i due tratti che lo distinguono in modo particolare. Stando ai racconti, i suoi genitori, discepoli del maestro Lahiri Mahasaya, avrebbero ricevuto proprio dal guru una benedizione, il quale avrebbe detto loro che il piccolo Mukunda, all’epoca ancora in fasce, sarebbe diventato un gran maestro del Kriya Yoga, la sua disciplina spirituale.

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Frasi di Tagore
12th Ott, 2015 da Nirvaira

SULL’AMORE…
16th Gen, 2015 da Ananda Saraswati

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“La prima cosa della quale vi preoccupate dopo aver pronunciato le parole «Ti amo» è di domandarvi se ve le sentirete ripetere in risposta. E se ve le sentite ripetere, cominciate allora subito a preoccuparvi del fatto di poter perdere quell’amore appena trovato. E in tal modo tutte le azioni diventano reazioni, una difesa contro la perdita, anche mentre cercate di difendervi contro la perdita di Dio.
Eppure se sapeste Chi Siete, cioè l’essere più meraviglioso mai creato da Dio, non avreste più timore. Perché chi potrebbe respingere una così stupenda magnificenza?
Nemmeno Dio potrebbe trovare pecche in una simile creatura.
Ma non sapete Chi Siete, e vi considerate molto più scadenti. E da dove vi viene la convinzione di essere fino a tal punto meno meravigliosi di quello che siete? Dalle uniche persone in cui credete più che in ogni altro. Da vostra madre e da vostro padre. Sono loro ad amarvi o ad avervi amato più di tutti. Perché dovrebbero mentirvi?
Eppure non vi hanno forse detto che siete troppo di questo e non abbastanza di quello? Leggi il resto… »

“La preghiera che avevo dimenticato”
25th Apr, 2014 da Ananda Saraswati

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Signore, proteggi i nostri dubbi, perché il Dubbio è una maniera di pregare. Esso ci fa crescere, perché ci obbliga a guardare senza paura le tante risposte a una stessa domanda. E affinché ciò sia possibile,

Signore, proteggi le nostre decisioni, perché la Decisione è una maniera di pregare. Dacci il coraggio, dopo il dubbio, di essere capaci di scegliere tra un cammino e l’altro. Che il nostro sì sia sempre un sì, e il nostro no sia sempre un no. Fa’ che una volta scelto il cammino, non guardiamo giammai indietro, né lasciamo che la nostra anima sia rosa dal rimorso. E affinché ciò sia possibile, Leggi il resto… »

GLI YOGA SUTRA DI PATANJALI
12th Dic, 2013 da Ananda Saraswati

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Gli Yoga Sutra di Patanjali rappresentano il testo base sullo Yoga. Essi risalgono ad un periodo compreso tra il 200 a.C. e il 200 d.C. e costituiscono lo Yoga Integrale, anche definito Ashtanga Yoga (lo yoga degli otto passi: yama, niyama, asana, pranayama, pratyahara, dharana, dhyana e samadhi) o Raja Yoga (lo yoga regale, lo yoga superiore meditativo che corrisponde agli ultimi 4 gradini e postula i 4 gradini precedenti dell’Hatha Yoga).

Si compongono di 195 aforismi (sutra) divisi in 4 capitoli (pada):
Samadhi (Coscienza cosmica)
Sadhana (Pratica spirituale)
Vibhuti (Poteri soprannaturali)
Kaivalya (Liberazione). Leggi il resto… »

Lo scopo della Vita
23rd Nov, 2013 da Ananda Saraswati

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Cerchiamo di scoprire dove risiede la felicità, se nelle cose del mondo, come il denaro, gli svaghi, il sesso, la famiglia, o invece nell’interiorità più profonda dell’uomo, nell’anima di ognuno di noi.Anche la felicità ha una storia che bisogna conoscere, un lungo viaggio da raccontare. Vediamo quali sono i momenti più significativi delle sue manifestazioni, al fine di cogliere il senso della nostra vita.Appena fa ingresso nel mondo, il bambino vede la sua gioia tutta racchiusa nell’immagine della madre, la sua unica fonte di felicità è il grembo materno. Non c’è niente che possa procurargli soddisfazione quanto le carezze e i giochi inventati dall’amore dei genitori. Egli ride di cuore e nella sua mente non esiste altro, né gli oggetti dei sensi, né i soldi, né il lavoro, cose per lui inutili e di nessun valore.Trascorre qualche anno e la felicità del bambino cambia direzione, spostandosi sui giocattoli. La madre non è più al centro della sua attenzione, la fonte unica della sua gioia, non lo attrae quanto gli oggetti dei suoi svaghi. Leggi il resto… »
Pensieri di Paramahansa Yogananda
22nd Set, 2013 da Nirvaira

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“Vedendo che ogni essere umano è una combinazione di materia e di spirito, i primi pensatori occidentali credettero che esistessero due forze indipendenti: la natura e la mente. Più tardi cominciarono a domandarsi: “Perchè ogni cosa nella natura è organizzata in un modo determinato?
Perchè l’uomo non ha un braccio più lungo dell’altro? Perchè le stelle e i pianeti non si scontrano?
Dovunque noi vediamo ordine e armonia nell’universo”. Essi ne dedussero che mente e materia non potevano essere allo stesso tempo separate e sovrane; un’unica Intelligenza doveva governare il tutto. Questa conclusione condusse naturalmente all’idea che c’è un solo Dio; che è allo stesso tempo la Causa della materia e Intelligenza in essa e dietro di essa. Colui che raggiunge la saggezza ultima realizza che tutto è Spirito in essenza, benchè nascosto nella manifestazione. Se aveste questa percezione, vedreste Dio in tutte le cose. Allora si pone la domanda: come fecero a trovarLo, in principio i ricercatori?
Come primo passo, essi chiusero gli occhi per escludere il contatto immediato col mondo e con la materia allo scopo di concentrarsi più pienamente sul compito di scoprire l’Intelligenza dietro di essa. Si persuasero di non poter vedere la presenza di Dio nella natura attraverso le percezioni ordinarie dei cinque sensi. Così iniziarono a cercare di sentirLo dentro di sè mediante una concentrazione sempre più profonda. Col tempo, scoprirono il modo di escludere dalla loro coscienza tutti i cinque sensi, eliminando temporaneamente del tutto, così, la coscienza della materia. Il mondo interiore dello Spirito cominciò a dischiudersi (nota: “…perchè, ecco, il regno di Dio è dentro di voi” Luca,17,21). A quegli uomini grandi dell’antica India che, infaticabilmente,persistettero in queste ricerche interiori, Dio alla fine si rivelò.”
(Paramahansa Yogananda)

Pensieri di Sri Aurobindo
27th Apr, 2013 da Ananda Saraswati

Tuttavia l’utilità vera dello yoga ed il suo ultimo fine non possono essere raggiunti che quando lo yoga, cosciente nell’uomo, incosciente nella natura, coincide con la vita stessa, onde si possa dire luminosamente, guardandone insieme il cammino e l’adempimento:
“In verità, tutta la via è yoga”.
Sri Aurobindo

imagevsSri Aurobindo (Aurobindo Ghose, অরবিন্দ ঘোষ; 15 agosto 1872 – 5 dicembre 1950)  uno dei maggiori poeti indiani in lingua inglese, uno yogin capace di rinnovare l’antichissima tradizione spirituale indiana, e infine, quasi senza volerlo, un filosofo.

Il tema centrale della visione di Sri Aurobindo è l’evoluzione della coscienza e della vita umane in una coscienza-di-verità e in una “vita divina”. Secondo Sri Aurobindo l’uomo non è il prodotto finale dell’evoluzione, ma un essere di transizione. Il passaggio dall’uomo alla prossima tappa dell’evoluzione terrestre, egli afferma, “è inevitabile perché ad essa tendono sia l’intenzione dello spirito interiore sia la logica del procedere della Natura”. Per poter compiere coscientemente questo passaggio evolutivo lo yoga deve abbracciare la vita e la materia, non cercare di evaderne; il sentiero spirituale di Sri Aurobindo è infatti conosciuto come “Yoga integrale”.

Sri Aurobindo,  voleva reintegrare lo Spirito nell’uomo e nella materia – e creare “la vita divina sulla terra: “I cieli al di là sono grandi e meravigliosi, ma più grandi e meravigliosi i cieli che sono in voi. È questo l’Eden che attende il divino operaio “.

Lui affermò: “Lo yoga è l’arte di scoprire sé stesso”.

“L’Oriente e l’Occidente” “vedono la vita in due differenti modi, che non sono altro che i due lati di una sola realtà. Fra la verità pragmatica, che l’Europa moderna appassionatamente afferma nel vigore della vita e nella danza divina della Natura, e la Verità eterna che il pensiero indiano ama e cerca con eguale passione, non esiste divorzio e nemmeno litigio. La verità una, immutabile, è lo Spirito. Senza lo Spirito la verità pragmatica dell’universo non avrebbe origine né fondamento, il mondo sarebbe sprovvisto di senso, vuoto d’indirizzo, senza destinazione, un fuoco d’artificio che turbina nel nulla per svanire da nessuna parte. Ma la verità pragmatica, non è un sogno del non-esistente, non è un’illusione, né una prolungata caduta in un delirio futile dell’immaginazione creatrice. Sarebbe come dite che lo Spirito eterno è un ubriaco o un sognatore o l’alienato della propria gigantesca allucinazione. Le verità dell’esistenza universale sono di due specie: le verità immutabili dello Spirito e la Coscienza che gioca con esse: dissonanze, variazioni, esplorazione dei possibili, reversioni, perversioni e conversioni ascendenti, in un motivo armonioso sempre più alto. E’ Lui che opera in sé stesso, Lui il creatore e l’energia, la causa e il metodo e il risultato, il meccanico e la macchina, la musica ed il musicista, il poeta ed il poema, Lui è la supermente, la mente, la vita e la materia, Lui l’anima e Lui la natura”.

“Se il tuo scopo è grandeei i tuoi mezzi piccoli,agisci comunque;perchè solo con l’azioneessi possono crescerein te.”

 

supermente

“L’essenza dello yoga è il contatto della coscienza umana individuale con la coscienza divina. Lo yoga è l’unione tra ciò che nel giuoco dell’universo è stato separato dal suo vero Sé, e dalla sua stessa origine ed universalità. Il contatto può avere luogo in qualsiasi punto di questa coscienza varia e complessa che chiamiamo la nostra personalità. Può effettuarsi nel fisico per mezzo del corpo, nel vitale attraverso il giuoco delle funzioni che determinano lo stato e le esperienze del nostro essere nervoso; nella mente, sia attraverso le emozioni del cuore o la volontà attiva e l’intendimento, sia, in modo più ampio, con la conversione della coscienza mentale in tutte le sue attività. Può anche compiersi un risveglio diretto alla Verità ed alla Beatitudine universali o trascendenti, quando nella mente l’ego centrale si converte. Il punto di contatto che scegliamo determina il tipo di yoga che praticheremo. Lo scopo dello yoga è di entrare nella Presenza e nella coscienza divine ed esserne posseduti, amare il Divino solamente per il divino e, nella nostra volontà, nelle nostre attività, e nella nostra vita essere gli strumenti del Divino.” Sri Aurobindo

Sull’amore
13th Set, 2012 da Ananda Saraswati

Paramahansa Yogananda è stato descritto dal suo amato discepolo Rajarsi Janakananda come un Premavatar, ossia una ‘incarnazione dell’amore divino’. In questo brano, scritto nel 1936, Paramahansaji inizialmente parla della sua personale ricerca dell’amore divino e poi della sua sintonia con Dio quale Amore.

Sull'Amore (di Paramhansa Yogananda)

Ho cercato l’amore in molte vite. Ho versato lacrime amare di separazione e di pentimento per capire che cosa sia l’amore. Ho sacrificato ogni cosa, gli attaccamenti e le illusioni, per imparare, alla fine, che amo soltanto l’Amore, soltanto Dio. Allora ho bevuto l’amore da tutti i cuori sinceri. E ho visto che egli è l’unico cosmico amante, l’unica fragranza che permea nel giardino della vita tutti i variopinti fiori dell’amore.

Molte anime, ansiose e impotenti, si domandano perché mai l’amore voli da un cuore all’altro: le anime risvegliate sanno che il cuore non è incostante quando ama persone diverse, perché è l’amore per l’unico Dio-Amore, che è presente in tutti i cuori.

Il Signore ti sussurra sempre silenziosamente:

Io sono l’Amore. Ma, per fare l’esperienza del dono dell’amore, ho diviso me stesso in tre: l’amore, colui che ama e colui che è amato. Il mio amore è bello, puro, eternamente felice e io lo assaporo in molti modi e in molte forme.

Come padre, bevo riverente amore dalla sorgente del cuore di mio figlio. Come madre, bevo il nettare dell’amore incondizionato dalla coppa dell’anima del bambino. Come bambino, assorbo l’amore protettivo della giusta razionalità paterna. Come neonato, bevo l’amore senza limiti dal sacro Graal della magia materna. Come padrone bevo l’amore comprensivo dalla coppa della sollecitudine del servo. Come servo, sorseggio rispettoso amore dalla coppa dell’apprezzamento del padrone. Come Guru, gusto l’amore purissimo dal calice dell’assoluta devozione del discepolo. Come amico bevo dalle fontane spumeggianti dell’amore spontaneo. Come amico divino, bevo a grandi sorsi le acque cristalline dell’amore cosmico, dalla riserva dei cuori che adorano Dio.

Amo l’amore soltanto, ma mi lascio illudere quando, come padre o come madre, curo e amo solo il mio bambino; quando, come amante, mi prendo cura solo dell’amato, quando, come servo, vivo solo per il padrone. Leggi il resto… »

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