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Workshop “L’alchimia Tantrica:Dal Piombo della Sessualità all’Oro della Spiritualità”
8th Feb, 2018 da Ananda Saraswati

L’Associazione Nirvaira vi invita il 14 aprile 2018 alle 16 30 al workshop teorico-pratico “L’alchimia Tantrica:Dal Piombo della Sessualità all’Oro della Spiritualità”, basato sulle antiche conoscenze orientali tradizionali circa l’utilizzo dell’energia più potente che abbiamo: l’energia sessuale e come trasformarla nell’ “Oro alchemico”.

Esplorando il potenziale sessuale che è in noi stessi, negli altri, e che il motore dell’intera Creazione, possiamo giungere ad una conoscenza empirica e consapevole dell’alchimia dell’Estasi. Le numerose errate interpretazioni della filosofia Tantrica sono nate dall’ignoranza dei significati nascosti o allegorici di gran parte dei testi originali, i quali furono tenuti gelosamente nascosti e rivelati soltanto a coloro che avessero preso parte a delle particolari forme di insegnamento operativo. Una conoscenza inadeguata e spesso di seconda mano degli insegnamenti orientali ha portato molti studiosi, ricercatori e semplici curiosi occidentali e orientali, a premature e talvolta diametralmente opposte conclusioni.

Il Tantra è una filosofia, una scienza, dell’espansione della coscienza attraverso varie tecniche, utilizzate con cognizione di causa per raggiungere la trascendenza della dimensione sensoriale proprio ricorrendo all’uso dei sensi. La potenza nascosta nell’atto sessuale sacro è il nucleo di ogni forma creativa. Attraverso la comprensione degli insegnamenti pratici del Tantra, si aprirà un’esperienza totalmente nuova di vita. Anticamente a queste conoscenze avevano acceso solo una ristretta cerchia di iniziati. L’Alchima Tantrica è il perfezionamento di tradizioni ben più antiche le cui radici sciamaniche si perdono nella notte dei tempi.

L’energia usata consapevolmente in queste pratiche era canalizzata in modo cosciente al fine di accrescere la lucidità, l’integrità e la saggezza, vitalità.

Il tempo presente richiede che le conoscenze antiche dell’Alchimia Tantrica vengano svelati, mostrando la strada verso una più completa espressione delle potenzialità latenti di ognuno. Il workshop si rivolge a tutti coloro che, disposti a mettere in discussione certe “realtà” dogmatiche, riconoscono l’inutilità dell’esistenza senza una realizzazione spirituale.

Per info e contatti:3290771388

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Presentazione e apertura corso di Danza Nairatmya l’estasi della Shakti/Dea
29th Gen, 2018 da Ananda Saraswati

Centro Nirvaira propone il corso di Danza  femminile Nairatmya il giovedì 29 marzo, dalle 17 30-18 30, corso aperto a tutte le donne da 13 anni in su.

La danza Nairatmya ( l’estasi della Dea) è  una danza meditativa ed estatica che ha lo scopo di ribilanciare corpo e mente e metterci in risonanza con le energie sottili ed elevate delle forze cosmiche dell’Universo lavorando con alcune posture, tecniche e Mudra (gestualità sacre) e portando l’energia ad espandersi attraverso il respiro; si usano movimenti del bacino, braccia, piedi, lo sguardo e le mani che fanno dei mudra.

E’ la Danza della Dea interiore. L’universo femminile è governato dalla Luna e essere consapevoli  eusare la sua energia, metteresi in risonanza con essa aiuta la donna amplificare la sua femminilità.

Alla base di questa danza  c’è lo yoga delle dee, la danza tibetana, la gestualità dei Mudra, la danza indiana, bharatanathyam, la danza orientale, la danza meditativa del Tantra, la passione del flamenco. Tramite questa danza si sperimenta la connessione con i 5 elementi che creano l’universo – TERRA, ACQUA, FUOCO, ARIA, ETERE – attraverso l’uso di oggetti simbolici come veli di seta, gonne colorate, cavigliere, cinture tintinnanti. In generale, questa danza è caratterizzata dalla sinuosità e dalla sensualità dei movimenti: è di effetto sia con musiche ritmate che lente. Danzando la danza Nairatmya si entra in uno stato di coscienza superiore e ci si connette con la propria “divinità”, si amplifica la femminilità, si agisce sull’armonizzazione fisica-psichica e mentale.

Sulla punta delle dita delle mani terminano i meridiani principali, determinate pressioni delle dita hanno un effetto psicocorporeo, queste posizioni delle mani si chiamano Mudra e fanno parte di un’antichissima tradizione. Sono state tramandate da scritture antichissime quali l’Abhinaya Darpana o il Natya Shastra. Il termine sanscrito Mudra significa “sigillo” in quanto è un vero e proprio sigillo energetico. E’ presente nella tradizione indiana dello yoga, nel buddismo. Nella tradizione tantrica l’origine del termine viene indicata in un termine, Mud, che sta ad indicare la beatitudine. Come ci sono mantra che purificano, energizzano, guariscono, proteggono, allo stesso modo ci sono mudra che hanno questi particolari effetti.

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Danza Nairatmya l’estasi della Shakti/Dea
29th Set, 2017 da Ananda Saraswati

(foto web)

La danza Nairatmya ( l’estasi della Dea) è  una danza meditativa ed estatica che ha lo scopo di ribilanciare corpo e mente e metterci in risonanza con le energie sottili ed elevate delle forze cosmiche dell’Universo lavorando con alcune posture, tecniche e Mudra (gestualità sacre) e portando l’energia ad espandersi attraverso il respiro; si usano movimenti del bacino, braccia, piedi, lo sguardo e le mani che fanno dei mudra.

E’ la Danza della Dea interiore. L’universo femminile è governato dalla Luna e prendere coscienza della saggezza che essa porta con sé significa per la donna incontrare una parte preziosa della sua femminilità.

Alla base di questa danza  c’è lo yoga delle dee, la danza tibetana, la gestualità dei Mudra, la danza indiana, bharatanathyam, la danza orientale, la danza meditativa del Tantra, la passione del flamenco. Tramite questa danza si sperimenta la connessione con i 5 elementi che creano l’universo – TERRA, ACQUA, FUOCO, ARIA, ETERE – attraverso l’uso di oggetti simbolici come veli di seta, gonne colorate, cavigliere, cinture tintinnanti. In generale, questa danza è caratterizzata dalla sinuosità e dalla sensualità dei movimenti: è di effetto sia con musiche ritmate che lente. Danzando la danza Nairatmya si entra in uno stato di coscienza superiore e ci si connette con la propria “divinità”, si amplifica la femminilità, si agisce sull’armonizzazione fisica-psichica e mentale.

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La Meditazione
22nd Set, 2011 da Ananda Saraswati

La meditazione è una pratica che porta a conoscere se stessi,elimina l’agitazione mentale e le tensioni interiori.

I momenti più propizi per la pratica della meditazione sono prima dell’alba e la sera, prima di addormentarsi.

Tenendo conto però dei ritmi della vita moderna, possiamo dire che ogni momento è quello giusto.

La durata minima di una meditazione è di 20 minuti, due volte al giorno.

E’ importante evitare di praticare la meditazione se si è stanchi o esausti. Leggi il resto… »

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