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Stargate creati nel DNA attivano connessione con la Ragnatela Cosmica dell’Universo
23rd Ott, 2017 da Ananda Saraswati

L’articolo apparso sul sito web Neuroscienze.net e la scoperta riportata da poco riguardo la scoperta della “ragnatela cosmica” (o rete quantistica composta da gas o gas ionizzati, plasma, energia),  che collega fra loro le galassie, sistemi stellari, pianeti, viene comunemente denominata “Rete Quantistica” ed è stata osservata per la prima volta, grazie alla luce diffusa da un quasar distante che ha illuminato i filamenti. Descritta su Nature, la scoperta si deve a uno studio coordinato dall’astronomo italiano Sebastiano Cantalupo che lavora negli Stati Uniti presso l’università della California a Santa Cruz.

Portali spazio-temporali o Stargate creati nel DNA, attivano una connessione con la Rete Quantistica dell’Universo

Tutto ciò che è stato divulgato ora è la fotocopia o meglio dire, l’impronta delle ricerche che sto conducendo da anni sulle proprietà e le funzioni del DNA correlate nel campo della fisica quantistica.  Sono stato sempre convinto che il DNA rappresenta il vero Sacro Graal, una piccola molecola che se sottoposta a determinati tipi di frequenze, essa si attiva e crea un’apertura o portale dimensionale che prende la forma di una vera Coppa.  Attraverso il DNA possiamo connetterci con la Rete Quantica (energetica) dell’Universo e possiamo diventare un unico organismo vivente, connesso tramite filamenti energetici molto simili alle sinapsi neurali.

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Corso shakti, la fase lunare che ti rappresenta e i suoi doni
4th Gen, 2017 da Ananda Saraswati

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Domenica, 22 gennaio, ore 17 30-19 30 si terrà il corso  Shakti, nel cerchio della donne.Si studierà le fasi della luna e l’influenza su di noi, in base al momento della nascita.

La Luna è una buona rappresentazione della nostra Dea Madre. La Luna è connessa con la donna. Possiamo entrare in risonanza con l’energia della luna per beneficiare dei suoi doni.
Nel momento della nascita si crea un disegno astrale che implica più pianeti. La luna avrà un influenza notevole sulla femminilità della donna. La luna mostra alla terra sempre la medesima faccia con la quale ci indica la sua posizione ed il susseguirsi delle fasi in rapporto al sole. In base a questo ci sono diverse fasi lunari. Secondo la tradizione tantrica la fase della luna in qui è nata la donna ha importanza, corrisponde a una dea e ci si può connettere con questa energia.
Al corso studieremo le fasi e vedremo ciascuna con quale fase è nata e come usufruire dei doni della la sorella luna.
Il cerchio delle donne è uno spazio per mostrarci la nostra natura femminile, permettendo così di manifestare la nostra creatività, l’intuizione, la danza, i canti, la meditazione… tutto quello che dentro di noi non è ancora sbocciato. Uno spazio di ascolto a se stesse e ad altre donne che ci accompagnano per celebrare e risvegliare lo stato di Shakti, dea interiore e entrare in risonanza con la luna. Dai tempi antichi le donne si riunivano per gioire, condividere, crescere, aumentare la creatività, intuizione, consapevolezza, femminilità. Condividevano la loro saggezza, vitalità e l’innocenza, la misteriosa esperienza di essere una donna, trasmettendo la loro ricchezza in tutte le generazioni. Oggi, dopo migliaia di anni le donne si incontrano di nuovo nei cerchi per onorare la saggezza del passato. La spiritualità femminile riconosce e celebra i loro diritti come donne, attraverso le tradizioni sacre e ancestrali delle dee, miti, riti, meditazioni, visioni e saggezza, ci aiuta a mantenere la consapevolezza sul nostro potere interiore e la connessione al mondo transpersonale del Divino Femminile. Nel cerchio sacro delle donne abbracciamo le nostre differenze e gioiamo nella risveglio del nostro potere interiore.
Per info e prenotazione :3290771388

L’evoluzione secondo Gurdjieff
10th Dic, 2016 da Ananda Saraswati

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Georges Ivanovič Gurdjieff (Alexandropol, 13 gennaio 1872 – Neuilly, 29 ottobre 1949) è stato un filosofo, scrittore, mistico e “maestro di danze” armeno. L’eredità lasciataci da questo grande maestro è tra le più preziose a cui possiamo far riferimento e, mai come oggi, il suo insegnamento si dimostra appropriato e necessario per contrastare l’inconsapevolezza e l’intorpidimento tipici dell’uomo moderno. Gurdjieff sosteneva che oggi l’uomo non è più in grado di funzionare armoniosamente né tanto meno di comprendere il suo funzionamento. Lo studio di Gurdjieff contemplava domande di natura esistenziale cercando di definire lo scopo della vita, in particolare quella dell’essere umano. Dopo diversi anni di ricerche e di pratiche, decise di presentare quanto aveva appreso in una forma oggettiva e comprensibile per il mondo occidentale sintetizzandola in un metodo capace di produrre un livello superiore di vitalità e consapevolezza.

Il suo programma prevede il raggiungimento di uno stato di equilibrio che coinvolge simultaneamente tutti i centri preposti all’interpretazione del “mondo” con cui ci relazioniamo. Il suo insegnamento integra l’essenza di diverse tradizioni religiose in un sistema di tecniche psicofisiche che conduce al superamento degli automatismi psicologici ed esistenziali che rendono l’essere umano medio simile ad una macchina, automatismi normalmente alimentati da una moltitudine di influenze esterne. Gurdjieff ci rivela così come realizzare i potenziali di un individuo grazie al “lavoro su di sé” ed era solito esprimere i suoi insegnamenti in tre forme: scritti, musica e movimenti, corrispondenti ai nostri centri intellettuale, emozionale e fisico.

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“Stati di coscienza”- Gurdjieff
28th Nov, 2016 da Ananda Saraswati

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Le funzioni psichiche e le funzioni fisiche non possono essere comprese fintanto che non sia compreso che le une e le altre possono lavorare in differenti stati di coscienza.
Vi sono quattro stati di coscienza possibili per l’uomo. Ma l’uomo ordinario, in altri termini, l’uomo 1, 2 o 3 non vive che negli stati di coscienza più bassi. I due stati di coscienza superiori gli sono inaccessibili, e benché egli possa averne coscienza a sprazzi, è incapace di comprenderli e li giudica dal punto di vista dei due stati di coscienza inferiori che gli sono abituali.
Il primo, il sonno, è lo stato passivo nel quale gli uomini trascorrono un terzo e sovente anche la metà della loro vita.
Il secondo, nel quale passano l’altra metà della loro vita, è quello stato in cui camminano per le strade, scrivono libri, discutono di soggetti sublimi, si occupano di politica, si ammazzano a vicenda: è uno stato che considerano attivo e chiamano “coscienza lucida”, o “stato di veglia” della coscienza. Queste espressioni di “coscienza lucida” o “stato di veglia della coscienza” sembrano essere formulate per scherzo, specialmente se ci si rende conto di ciò che dovrebbe essere una “coscienza lucida” e di ciò che è in realtà lo stato nel quale l’uomo vive e agisce.

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Sintomi del risveglio spirituale e sintomi di ascensione: differenze
4th Set, 2016 da Ananda Saraswati

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Sintomi del Risveglio Spirituale e Sintomi dell’Ascensione:
Qual’è la differenza?

La prima riguarda un cambiamento nella coscienza individuale in seguito all’emergere del Sè Superiore o Anima, dovuto a fattori karmici ed evolutivi individuali; la seconda, cioè questa, riguarda i diversi modi in cui L’Ascensione planetaria viene recepita, assorbita e vissuta a livello del Corpo di Luce individuale.
Dal punto di vista dell’Anima, il risveglio spirituale è un fattore prevalentemente endogeno; questi sintomi dell’Ascensione sono invece dovuti ad un fattore prevalentemente esogeno, cioè dal rapporto che si instaura fra la mutazione energetica globale e il modo in cui questa influenza la vita delle coscienze che sono immerse nel campo globale durante la sua trasmutazione energetica.
La modalità e la velocità con cui i cambiamenti esterni sono recepiti dipende dal livello evolutivo individuale e questi due fattori (quello endogeno e quello esogeno) sono mutuamente correlati in un circolo virtuoso: infatti, da un lato, molti risvegli individuali stanno avvenendo sull’onda del cambiamento vibrazionale globale; dall’altro, i risvegli di massa contribuiscono a loro volta ad ancorare maggiormente l’energia in continuo aumento sulla Terra.
I sintomi dell’Ascensione (o sintomi del Corpo di Luce) sono le manifestazioni dei cambiamenti energetici che si stanno verificando nei nostri corpi mentre assorbiamo sempre più Luce spirituale all’interno del nostro Essere, a causa della trasformazione del campo energetico della Terra.
Il rapido intensificarsi delle frequenze di Luce sta creando cambiamenti alchemici all’interno delle strutture biologiche esistenti e sta velocemente modificando le basi materiche su cui si fondano il nostro Pianeta, il corpo umano, la nostra coscienza e il DNA. Questa infusione di Luce sta creando un processo di purificazione su larga scala che interessa e coinvolge tutto e tutti.
Quando noi esseri umani assorbiamo più Luce diventiamo meno densi e, nella nostra biologia, le attuali strutture molecolari a base di carbonio cominciano a trasmutare e a riorganizzarsi in strutture cristalline. Questo ci permette di accedere a dimensioni superiori della Creazione ed in particolare alla quinta dimensione, meta del viaggio evolutivo tuttora in corso.
Quando la luce penetra nei nostri corpi, si diffonde a livello cellulare catalizzando un processo di guarigione e purificazione: i tessuti sono indotti a rilasciare i vecchi modelli energetici, le credenze obsolete e tutti i concetti esistenti della 3D basati sulla paura. Mentre queste vecchie energie vengono rilasciate potrebbero verificarsi sofferenze, dolori, sentimenti o ricordi che affiorano alla nostra coscienza.
Molte persone stanno manifestando gli intensi cambiamenti in atto attraverso una vasta sintomatologia estesa su tutti i livelli dei loro corpi multidimensionali. Questi cambiamenti energetici stanno portando il Corpo di Luce in manifestazione radiante: le ripercussioni fisiche, emotive e mentali che derivano da queste mutazioni spirituali supercoscienti vengono chiamati appunto Sintomi del Corpo di Luce o Sintomi dell’Ascensione.
Alcuni sintomi del Corpo di Luce vanno e vengono rapidamente, altri sono invece più persistenti. Mentre la genetica dei nostri corpi si modifica, sperimentiamo un cambiamento nelle nostre strutture cellulari e molecolari: talora potranno insorgere nuovi e strani sintomi (a volte persino rapidamente o inaspettatamente), talora potranno invece ricomparire vecchi sintomi che avevamo ritenuto ormai passati e superati. Niente paura! Il nostro corpo li aveva memorizzati ed ora, manifestando il sintomo, li sta rilasciando definitivamente[*].
[*] Questo è uno dei motivi del fallimento della medicina sintomatica, cioè quella medicina che considera un sintomo equivalente ad una malattia, ed opera terapeuticamente con il fine di reprimerlo o rimuoverlo. Molti dei sintomi del corpo di luce sono invece sintomi di una profonda guarigione dell’essere, che vanno portati alla luce, ascoltati ed interpretati seconda una visione olistica.

Come riconoscere i sintomi dell’Ascensione
Non ci sono test medici o misure definitive che ci permettano di sapere quando una nostra malattia o disturbo è classificabile come un sintomo dell’ascensione.
Aspettatevi anche la possibilità che, dopo una visita di controllo, il vostro medico possa non trovare nulla di strano. Tutti gli esami potranno risultare normali, e anche dopo la richiesta di ulteriori pareri la medicina ortodossa potrebbe insistere nell’evidenza che tutto vada bene. Il nostro attuale sistema medico di 3D incontra oggi delle comprensibili difficoltà nel gestire questi strani sintomi, perchè essi vanno necessariamente inquadrati in un contesto molto più ampio che difficilmente sarà conosciuto e riconosciuto diffusamente a livello medico-scientifico in tempi brevi.
Viceversa, anche nel caso in cui il vostro disturbo fosse diagnosticato come patologia, gli effetti della Luce spirituale in espansione giocano comunque un ruolo chiave nella manifestazione dei sintomi, in qualità di con-cause. È estremamente importante prestare sempre attenzione alla vostra guida interiore e ricordarsi che, se state leggendo queste informazioni, è possibile che stiate già vivendo un’esperienza sintomatica nel vostro corpo di luce.
Anche se l’esperienza di vivificazione del proprio corpo di luce è unica per ogni persona, proviamo ad elencare i sintomi dell’ascensione più comuni.

Ripercussioni fisiche dell’attivazione del corpo di luce
Al tempo della Convergenza Armonica soltanto il 7% dei codici genetici degli esseri umani erano attivi. Il nostro DNA contiene i codici latenti per attivare la trasmutazione dal corpo fisico al corpo di luce. In questi tempi di cambiamento, l’attivazione progressiva del DNA e la vivificazione del corpo di luce stanno apportando modifiche apparentemente incredibili nel corpo fisico umano che, ad oggi, non ha ancora espresso e manifestato tutto il potenziale latente che la genetica gli conferisce. Solo per citare alcuni esempi:
• Finora abbiamo vissuto con ghiandole fortemente atrofizzate. L’epifisi (= la ghiandola pineale) e l’ipofisí (la ghiandola pituitaria) per esempio, avevano finora la grandezza di un pisello. Nel corso della trasmutazione crescono diventando grosse quanto una noce e assumendo le loro nuove funzioni di organi dì comando nel sistema endocrino umano. Assumono inoltre anche il ruolo di organi multidimensionali con molteplici funzioni nella comunicazione con altre dimensioni;
• La ghiandola del timo, che nei bambini cresceva fino alla pubertà per poi regredire notevolmente, ora riprende a crescere anche negli adulti;
• Anche il cervello, che finora era attivo soltanto fino al 10-15%, ora si attiva pienamente. Le connessioni elettromagnetiche e elettrochimiche del cervello si trasformano totalmente e inoltre la maggior parte degli umani mostrerà una crescita del cranio;
• Gli organi sensori sviluppano una crescente sensibilità, fino a raggiungere quella che noi chiamiamo la chiaroveggenza, la chiaroudienza, la sensitività dell’olfatto e del gusto;
• Gli organi digestivi perdono, con il progressivo sviluppo del corpo di luce, molte delle loro funzioni. Perché?


Alimentazione di luce
Troviamo la risposta nel concetto corpo di luce. Analogamente alle piante, il nostro corpo comincia infatti, ad usare la luce, la nostra luce solare, direttamente come fonte energetica e, dal punto di vista puramente fisiologico, possiamo misurare il grado di evoluzione del corpo di luce dal quantitativo di luce che le cellule riescono a metabolizzare direttamente. Ciò dipende a sua volta, – per gli interessati alla tecnica – dal quantitativo di adenosintrifosfato (ATP) presente nelle cellule. Nel vecchio corpo, l’energia necessaria alle funzioni cellulari proveniva unicamente da un sistema di produzione e accumulo di energia che operava con la trasformazione di adenosintrifosfato in adenosindifosfato (ATP → ADP e viceversa, scientificamente chiamata “respirazione cellulare“). Era un sistema energetico biologico a ciclo chiuso (Ciclo di Krebs) che provvedeva anche al processo di invecchiamento e morte.
Man mano che aumenta la capacità delle cellule di metabolizzare la luce, diminuisce sempe più il cibo di sostanza grossolana che il corpo deve assimilare. In altre parole: una persona ha bisogno di sempre meno cibo solido come sostanza nutritiva. Col tempo non avrà più bisogno di nutrirsi in senso tradizionale, poiché vivrà soltanto di luce[**]. Questo stato non rappresenta nulla di nuovo su questo pianeta. Da sempre sono esistite persone che senza cibarsi hanno vissuto assimilando unicamente pura luce ed erano conosciute per la loro otente emanazione energetica. Quando il corpo di luce si evolve completamente, il corpo fisico è infatti talmente spiritualizzato e vibra così velocemente che diviene qualcosa di poco pratico per la vita nella nostra dimensione 3D.

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I “DORMIENTI”: NON TENTARE DI SVEGLIARLI…DIVENTANO FEROCI
4th Set, 2016 da Ananda Saraswati

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La maggior parte delle persone sono ‘dormienti’ che non desiderano destarsi dal proprio sonno voluttuoso… e nemmeno dai propri incubi

Socrate credeva, ottimisticamente, che tutti gli uomini aspirino al bene e che, se compiono, invece, il male, ciò accade per ignoranza; ma basterebbe illuminarli sul loro errore, per consentirne il ravvedimento. Sarebbe molto bello, e inoltre molto semplice, se davvero le cose stessero in questo modo, ma, purtroppo, vi sono numerosi indizi che suggeriscono la fallacia di tale teoria.

La verità è che più si osserva il comportamento degli esseri umani, più si finisce per ammettere che la stragrande maggioranza di essi è formata da dormienti, che non desiderano destarsi dal proprio sonno voluttuoso, e nemmeno dai propri incubi; che vogliono continuare a dormire, a dispetto di tutti, anche se la casa in cui vivono sta prendendo fuoco; che non provano alcuna gratitudine nei confronti di coloro i quali cercano di destarli, ma al contrario, nutrono nei confronti di costoro un odio implacabile, come se fossero i loro peggiori nemici e nel contempo onorano ed applaudono i malvagi pifferai che favoriscono i loro sonni e il loro sognare.

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I 20 comandamenti di Gurdjeff
3rd Mag, 2016 da Ananda Saraswati

 

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Questo notevole quanto strano personaggio vissuto agli inizi del ‘900, fu un vero e proprio “terrorista psichico” negli scombussolati salotti dell’aristocrazia e della borghesia buonista di inizio secolo.
Diede inizio ad una vera e propria rivoluzione del punto di vista dell’essere, inteso come essere vivente risvegliato, partendo dal presupposto che tutti dormiamo incessantemente, ed attraverso una serie di esperienze in vita, si può costruire giorno dopo giorno un vero e proprio “corpo nuovo di luce” in cui non si è più una macchina guidata dagli eventi, e ci si prende la responsabilità delle proprie scelte e della propria vita, essendo infine “svegli”.
Originario dei monti del caucaso, figlio di un cantastorie, curioso ed instancabile viaggiatore, mise a punto un sistema d’insegnamento esoterico derivato in gran parte dal sufismo e dall’occultismo orientale.

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IL culto del Divino Femminile
13th Apr, 2016 da Ananda Saraswati

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Possiamo incontrare la prima civilta tantrica di matrice femminile piu di 7.500 anni a.C. dove la donna occupava un posto d’onore, tanto nella vita profana come nella religione centrata attorno alla Dea Madre. Ma il culto della Dea  è antico, lo testimoniano l’abbondanza di statuette femminili, risalenti a un periodo che va dal paleolitico medio (120.000/40.000 anni fa) agli ultimi millenni prima di Cristo, in tutta l’area del mediterraneo, dalla Siberia all’Asia, fino alla Cina e al Giappone e nel continente Sud-Americano.

“La prima rappresentazione divina affacciatasi all’umanità, ebbe le sembianze di una figura femminile. La Dea Madre onnipotente rappresentò il principio generatore dell’universo, in grado di controllare la vita e la morte. La rigenerazione avveniva tramite attributi tipici del femminile: la capacità di generare, accudire e nutrire, non solo la vita umana, ma anche quella dell’intero pianeta e del cosmo.

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Pensieri di J.Krishnamurti
30th Mar, 2016 da Ananda Saraswati

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Responsabilità e serietà

Vedendo tutto ciò, la confusione, la grande infelicità, il senso di enorme malessere, ogni serio indagatore direbbe che è possibile trasformare questa società solo se l’individuo trasforma realmente se stesso, ovvero se si rigenera dalle fondamenta. La responsabilità di questa trasformazione ricade sull’individuo, non sulle masse o sui preti, sui templi o le chiese, ma su ogni essere umano consapevole di questa spaventosa confusione politica, religiosa ed economica.
(Un modo diverso di Vivere)

Quando i vostri interessi provati sono presenti, non ci può essere amore, ma solo il processo di sfruttamento che nasce dalla paura.
(La ricerca della felicità)

La crescita è il fiorire della bontà
(Un modo diverso di vivere)

Il compito dell’educazione consiste proprio nel risvegliare l’individuo
(La ricerca della felicità)

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Aforismi Vedici
15th Mar, 2016 da Ananda Saraswati

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Pag.64 – [106]

Considerando ciascuna di queste teorie, la conclusione più corretta è che Brahman è la Causa Prima. Naturalmente, la più alta verità a noi accessibile non è il Brahman senza attributi, senza qualità, inafferrabile, inesplicabile, bensì il Saguna Brahman, cioè il Brahman conoscibile attraverso appunto quelle qualità che si è imposto. L’Universo, composto di coscienza e non-coscienza, è il corpo che ha assunto.

Pag.65 – [107]

L’individuo dev’essere dotato di coscienza (chaitanya), di modo che possa scegliere se compiere od omettere, se agire o desistere da azioni che egli sente di dover compiere. Il decidere ciò che deve essere fatto ora o procrastinato, quanto sarà il raccolto del prossimo anno,… tutti questi pensieri, piani e progetti sorgono solo là dove vi è un campo di coscienza e non in un pezzo di legno o in una pietra, in una montagna o in una valle, che sono privi di coscienza. La volontà è segno di coscienza; laddove tale coscienza non esiste, non esiste nemmeno la volontà.

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L’accensione del fuoco
8th Dic, 2015 da Ananda Saraswati

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“Nel mondo esiste un solo principio che è l’amore, una sola espressione che è la saggezza e una sola salvezza o liberazione che deriva dalla verità. Principio, espressione e liberazione sono parole, il cui significato non può essere compreso che dopo un lungo periodo di studio. Non possiamo capire il principio vitale dell’amore se non attiviamo il fuoco sacro dentro di noi. Che cos’è il fuoco sacro? Nel passato esistevano scuole che trattavano questo argomento. Il fuoco sacro è in apparenza come quello normale, con l’unica differenza che la sua fiamma veniva alimentata costantemente. In molti hanno cercato il fuoco sacro nei santuari, considerandone però solo il lato esteriore. In realtà il fuoco sacro è dentro il nostro cuore. Questo è il suo lato interiore, più mistico. Quelli che non hanno studiato le leggi che lo governano si sono trovati di fronte a grosse sofferenze. Coloro invece che conoscevano queste leggi hanno affrontato gioia e felicità. Il fuoco sacro è un’arma contro il nemico nelle mani di chi va alla ricerca di Dio. Si può trovare, oltre che nel cuore umano, dappertutto nello spazio circostante, nella giusta misura ovunque lo cerchiate.

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SE…
25th Nov, 2015 da Nirvaira

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Se riuscirai a non perdere la testa quando tutti intorno a te
la perdono e te ne attribuiscono la colpa.
Se riuscirai ad aver fede in te stesso quando tutti dubitano di te,
pur tenendo in conto anche il loro dubitare.
Se saprai attendere, senza stancarti di attendere,
o, essendo calunniato, non rispondere con le calunnie,
o, essendo odiato, non dare spazio all’odio,
senza però apparire troppo buono, né parlare troppo saggio.
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Corso:Il Risveglio dell’eterno Femminino Shakti
18th Set, 2015 da Ananda Saraswati

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Domenica 27 settembre, 2015 alle 17 30 si terrà il corso :Il Risveglio dell’eterno Femminino Shakti presso il Centro Nirvaira

Riscoprire se stessa e risvegliare lo stato di Shakti.

“Le donne in cui si è risvegliato lo stato di SHAKTI non sono altro che le ombre della Grande Madre (Mahashakti), e la Grande Mamma (Mahashakti) è per l’eternità l’ombra misteriosa di DIO Padre (BRAHMAN)”
( YONI TANTRA)
per info e contatti:3290771388

Calendario attività – settembre 2015
8th Set, 2015 da Ananda Saraswati

 

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Domenica 13 Settembre, ore 8:30-17:30
Workshop: Incontrare il proprio Spirito Guida

 

Sabato 19 Settembre, ore 17:30-20:00
Corso di Alchimia Tantrica (per neofiti)

 

Sabato 26 Settembre, ore 17:30-20:00
Conferenza introduttiva ai corsi e alle altre attività che si terranno presso il Centro Nirvaira

 

Domenica 27 Settembre, ore 17:30-20:00
Corso: Il risveglio dell’Eterno Femminino – Shakti

 

Per info e prenotazioni: 329 077.13.88

Per amore di Gaia
17th Ago, 2015 da Ananda Saraswati

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Figli di Gaia, siamo sulla soglia. Un mondo governato da Re, guerrieri e Sacerdoti, nelle sue ore finali si è chiaramente rivelato un modello fallimentare di arroganza e onnipotenza che si auto annienta – inflessibile, crudele e distruttivo. Questa Era sta per finire (suonate campane!) e, andandosene, essa ci conduce al decisivo punto di rottura degli sconvolgimenti sociali e del declino ecologico. L’Età della Ragione, con tutti i suoi alti e bassi, si ritira senza ragione, malconcia e lacera – ferita e distaccata dalla bellezza di tutto ciò che fa della vita un onore magico e meraviglioso.

Mentre scivola nell’oscurità di un tempo che non è mai finito troppo presto, essa lascia dietro di sé una scia di distruzione: i campi di sterminio della guerra senza fine; l’incomparabile abuso di veleni contro il nostro magnifico pianeta; i sogni infranti di una civiltà. Ovunque intorno a noi, a quanto pare, regna il caos, mentre i cambiamenti della Terra si compiono con l’inquietante precisione di un orologio, onorando la cronologia dei Maya e di altre culture indigene, che furono in grado di prevedere il futuro. Le vecchie strutture stanno crollando tutt’intorno a noi, annunciando l’arrivo del Nuovo Mondo.

Dall’altra parte, a meno che non perdiamo di vista la natura dell’universo, essa cede il passo all’Età del Risveglio, la Nuova Aurora – il ritorno del Femminile Divino, un periodo di rinascita, guarigione e rinnovamento. Il pendolo, che marca il battito del tempo ciclico, ritorna alla vibrazione yin. Il tempo dei festeggiamenti è qui! Leggi il resto… »

Meditazione secondo Gurdjieff
28th Giu, 2015 da Ananda Saraswati

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Gurdjieff è nato in un paese al confine tra Europa ed Asia nel 1877. Secondo Gurdjieff l’uomo è “addormentato”, la sua coscienza è ipnotizzata e confusa: egli non si conosce e vive come un automa, senza controllo su pulsioni, emozioni, fantasie, senza conoscerne le reali motivazioni. Quando si rende conto di ciò, l’uomo ha tre vie possibili per risvegliarsi e riacquistare l’unità dei tre piani su cui vive: fisico, emotivo-sentimentale, intellettivo.
– La prima è la” via del fachiro”, cioè del controllo del corpo fisico.
– La seconda è la “via del monaco”, cioè della fede in Dio e del sacrificio della propria volontà.
– La terza è la “via dello Yogi”, basata sullo sviluppo della conoscenza e quindi dell’intelletto. Leggi il resto… »

LA PROFEZIA DI CELESTINO
21st Feb, 2015 da Ananda Saraswati

profezia di Celestino

Non guardare con gli occhi della mente
Ma con quelli dell’anima.
Poiché la vita che verrà è già davanti a noi,
in attesa di svelarci la natura del mondo.
Guarda con attenzione. Trova gli occhi per vedere.
Dalla prima illuminazione.

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IL CAMMINO DI SHIVA (SHIVAMARGA)
1st Feb, 2015 da Nirvaira Shanti

Nataraja (Dancing form of Lord Shiva)

QUATTRO FINI E UN CAMMINO ACCESSIBILE

Quattro, si dice in India, sono i fini principali dell’esistenza umana: kama, il piacere; artha, l’utile; dharma, la rettitudine; moksha, la liberazione. Tutti gli uomini propenderebbero per uno di questi: i più passivi (shudra, pashu) per il solo piacere; quelli con un po’ più d’iniziativa (vaishya) per l’utile; i nobili (kshatriya) per la rettitudine; i saggi (brahmana) per la liberazione.

Siamo, si dice poi, nel kaliyuga: età oscura, età del ferro, in cui predominano i temperamenti peggiori, la vita umana è più breve, le tentazioni più forti.

È dunque possibile, nonostante ciò, raggiungere la liberazione?

Non rinunciamo subito, ragioniamone un attimo.

Non possiamo confidare eccessivamente nella tradizione: quel che ne comprendiamo non ci è finora servito a molto, e di quel che non abbiamo compreso ignoriamo la natura.

Non possiamo contare neppure sui maestri: c’è in giro troppo oro falso, e non siamo orefici esperti per saggiare l’autenticità di quello che ci passa per le mani.

E infine non possiamo chiedere troppo a noi stessi; non sappiamo quale sia la nostra forza, quali i nostri limiti, quanta tensione possiamo sopportare.

Dobbiamo dunque attenerci a ciò che di volta in volta possiamo constatare direttamente, cercando di essere sinceri con noi stessi ma senza strafare (strafare è infatti un ottimo sistema per non fare).

Non dobbiamo quindi pretendere, perché altri ce lo tramandano o ingiungono, di abbandonare il piacere (kama) e l’utile (artha), bensì dobbiamo, pur godendone, mantenerci nei limiti della rettitudine (dharma), rafforzando contemporaneamente il nostro intento di liberazione (moksha).

Tale posizione ci è accessibile e ci permetterà un certo equilibrio, evitandoci di sopravvalutare o sottovalutare le nostre capacità.

Detto così, sembra semplice; ma quando ci guardiamo intorno (e magari dentro) cosa vediamo? Incapacità di godere, inettitudine a trarre vantaggio, incoscienza etica, fantasticherie di liberazione senza reali possibilità di giungervi.

Perché?

 

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