EUCOOKIELAW_BANNER_TITLE


   
BARRA LATERALE
»
B
A
R
R
A

L
A
T
E
R
A
L
E
«
Per amore di Gaia
17th Ago, 2015 da Ananda Saraswati

thumb.php

Figli di Gaia, siamo sulla soglia. Un mondo governato da Re, guerrieri e Sacerdoti, nelle sue ore finali si è chiaramente rivelato un modello fallimentare di arroganza e onnipotenza che si auto annienta – inflessibile, crudele e distruttivo. Questa Era sta per finire (suonate campane!) e, andandosene, essa ci conduce al decisivo punto di rottura degli sconvolgimenti sociali e del declino ecologico. L’Età della Ragione, con tutti i suoi alti e bassi, si ritira senza ragione, malconcia e lacera – ferita e distaccata dalla bellezza di tutto ciò che fa della vita un onore magico e meraviglioso.

Mentre scivola nell’oscurità di un tempo che non è mai finito troppo presto, essa lascia dietro di sé una scia di distruzione: i campi di sterminio della guerra senza fine; l’incomparabile abuso di veleni contro il nostro magnifico pianeta; i sogni infranti di una civiltà. Ovunque intorno a noi, a quanto pare, regna il caos, mentre i cambiamenti della Terra si compiono con l’inquietante precisione di un orologio, onorando la cronologia dei Maya e di altre culture indigene, che furono in grado di prevedere il futuro. Le vecchie strutture stanno crollando tutt’intorno a noi, annunciando l’arrivo del Nuovo Mondo.

Dall’altra parte, a meno che non perdiamo di vista la natura dell’universo, essa cede il passo all’Età del Risveglio, la Nuova Aurora – il ritorno del Femminile Divino, un periodo di rinascita, guarigione e rinnovamento. Il pendolo, che marca il battito del tempo ciclico, ritorna alla vibrazione yin. Il tempo dei festeggiamenti è qui! Leggi il resto… »

Meditazione secondo Gurdjieff
28th Giu, 2015 da Ananda Saraswati

Gurdjieff-Galaxy-300x191

Gurdjieff è nato in un paese al confine tra Europa ed Asia nel 1877. Secondo Gurdjieff l’uomo è “addormentato”, la sua coscienza è ipnotizzata e confusa: egli non si conosce e vive come un automa, senza controllo su pulsioni, emozioni, fantasie, senza conoscerne le reali motivazioni. Quando si rende conto di ciò, l’uomo ha tre vie possibili per risvegliarsi e riacquistare l’unità dei tre piani su cui vive: fisico, emotivo-sentimentale, intellettivo.
– La prima è la” via del fachiro”, cioè del controllo del corpo fisico.
– La seconda è la “via del monaco”, cioè della fede in Dio e del sacrificio della propria volontà.
– La terza è la “via dello Yogi”, basata sullo sviluppo della conoscenza e quindi dell’intelletto. Leggi il resto… »

LA PROFEZIA DI CELESTINO
21st Feb, 2015 da Ananda Saraswati

profezia di Celestino

Non guardare con gli occhi della mente
Ma con quelli dell’anima.
Poiché la vita che verrà è già davanti a noi,
in attesa di svelarci la natura del mondo.
Guarda con attenzione. Trova gli occhi per vedere.
Dalla prima illuminazione.

Leggi il resto… »

IL CAMMINO DI SHIVA (SHIVAMARGA)
1st Feb, 2015 da Nirvaira Shanti

Nataraja (Dancing form of Lord Shiva)

QUATTRO FINI E UN CAMMINO ACCESSIBILE

Quattro, si dice in India, sono i fini principali dell’esistenza umana: kama, il piacere; artha, l’utile; dharma, la rettitudine; moksha, la liberazione. Tutti gli uomini propenderebbero per uno di questi: i più passivi (shudra, pashu) per il solo piacere; quelli con un po’ più d’iniziativa (vaishya) per l’utile; i nobili (kshatriya) per la rettitudine; i saggi (brahmana) per la liberazione.

Siamo, si dice poi, nel kaliyuga: età oscura, età del ferro, in cui predominano i temperamenti peggiori, la vita umana è più breve, le tentazioni più forti.

È dunque possibile, nonostante ciò, raggiungere la liberazione?

Non rinunciamo subito, ragioniamone un attimo.

Non possiamo confidare eccessivamente nella tradizione: quel che ne comprendiamo non ci è finora servito a molto, e di quel che non abbiamo compreso ignoriamo la natura.

Non possiamo contare neppure sui maestri: c’è in giro troppo oro falso, e non siamo orefici esperti per saggiare l’autenticità di quello che ci passa per le mani.

E infine non possiamo chiedere troppo a noi stessi; non sappiamo quale sia la nostra forza, quali i nostri limiti, quanta tensione possiamo sopportare.

Dobbiamo dunque attenerci a ciò che di volta in volta possiamo constatare direttamente, cercando di essere sinceri con noi stessi ma senza strafare (strafare è infatti un ottimo sistema per non fare).

Non dobbiamo quindi pretendere, perché altri ce lo tramandano o ingiungono, di abbandonare il piacere (kama) e l’utile (artha), bensì dobbiamo, pur godendone, mantenerci nei limiti della rettitudine (dharma), rafforzando contemporaneamente il nostro intento di liberazione (moksha).

Tale posizione ci è accessibile e ci permetterà un certo equilibrio, evitandoci di sopravvalutare o sottovalutare le nostre capacità.

Detto così, sembra semplice; ma quando ci guardiamo intorno (e magari dentro) cosa vediamo? Incapacità di godere, inettitudine a trarre vantaggio, incoscienza etica, fantasticherie di liberazione senza reali possibilità di giungervi.

Perché?

 

Leggi il resto… »

AGNIHOTRA – LA CERIMONIA VEDICA DEL FUOCO
2nd Dic, 2014 da Nirvaira

Agnihotra Fire

 

Un antico e potente metodo di purificazione ambientale e trasformazione interiore: se guariamo la Terra e il Cielo, Essi guariranno noi.

 

Workshop introduttivo alla cerimonia dell’AGNIHOTRA per la guarigione ambientale e personale, un’agricoltura biologica e una vita sostenibile, inondando l’ambiente di forza vitale e la mente di pace; a cura degli insegnanti dell’Associazione di Promozione Sociale NIRVAIRA.

 
 

PRESENTAZIONE:

Quella dell’AGNIHOTRA è una breve ma precisa “HOMA” (cerimonia di guarigione mediante il fuoco) di origine vedica, intesa per un uso quotidiano.
Antica saggezza recuperata per guarire la nostra Terra dall’inquinamento grazie a salutari biosfere protettive, la Terapia HOMA – un semplice ed efficace complesso di tecniche ayurvediche – sta guarendo corpi e menti di persone in tutto il mondo, incluse le dipendenze e le malattie cosiddette incurabili. La Terapia HOMA agisce ripristinando nell’ambiente un vitale e salutare stato di equilibrio e come tale è di grande aiuto anche per l’agricoltura biologica.

Leggi il resto… »

Conciliare vita materiale e vita spirituale
21st Nov, 2014 da Ananda Saraswati

576641_541200459300142_1988068315_n

“Nessuno pretende che trascuriate completamente la vita materiale per consacrarvi totalmente alla meditazione e alla preghiera, come hanno fatto certi mistici o asceti il cui unico desiderio era quello di fuggire dal mondo, dalle tentazioni e dalle difficoltà. Ma non `e bene neppure lasciarvi coinvolgere completamente dalle preoccupazioni materiali, come si verifica sempre pi`u di sovente fra gli uomini. `E giusto che lavoriate per guadagnarvi da vivere, che vi sposiate e formiate una famiglia ma, al tempo stesso, dovete prefiggervi una meta luminosa e possedere dei metodi di lavoro che vi permettano di progredire sul cammino dell’evoluzione. Leggi il resto… »

Presentazione corsi e attività A.P.S Nirvaira- Yoga (armonia per mente, corpo e anima)
21st Set, 2014 da Nirvaira

L’Associazione di Promozione Sociale “Nirvaira” di Vasto (CH) invita tutti coloro che cercano soluzioni concrete ai mali del nostro tempo e sono ancora consapevoli di avere diritto a una vita all’insegna della serenità, dell’integrità, dell’armonia interiore e del benessere psicofisico, sia per sé che per i propri cari, a partecipare alla conferenza introduttiva che si terrà in occasione dell’apertura dei nuovi corsi di Yoga a Vasto (CH) e a San Salvo (CH) e della ripresa delle attività dell’omonimo Centro Yoga, massaggi e terapie alternative.

La conferenza, tenuta dagli insegnanti del Centro Nirvaira, è finalizzata a fornire le prime informazioni essenziali, ed eventuali chiarimenti, su:

  • che cos’è lo Yoga;
  • quali sono i principi alla base della sua incomparabile e dimostrata efficacia;
  • quali e quanti benefici si possono ottenere tramite la conoscenza e l’applicazione pratica di questa scienza millenaria;
  • quali sono le forme di Yoga tradizionale autentico e in cosa differiscono dalle innumerevoli versioni “moderne” in circolazione;
  • come orientarsi verso una forma di Yoga piuttosto che un’altra, in base alle proprie attitudini e preferenze;
  • cosa verrà insegnato nei nostri corsi e come sono strutturati e cadenzati; Leggi il resto… »
Ashtavakra Samhita
13th Mar, 2014 da Ananda Saraswati

ashtavakra_gita

L’Ashtavakra Samhita, o Ashtavakra Gita, è un testo classico dell’Advaita Vedanta, che espone l’immediata esperienza della consapevolezza spirituale.   La formula del testo è quella del dialogo d’istruzione, tra il giovane saggio Ashtavakra e il suo discepolo Janaka. Ashtavakra parla con grande semplicità, senza usare concetti astratti, direttamente di Sé, e la sua immediatezza risulta sconvolgente a tratti, irriverente, senza appigli. Non è ragione distruttiva, la sua, ma la limpida consapevolezza di un’esperienza vissuta, che ha sciolto ogni legame e ogni attaccamento con le cose del mondo, del merito, della conquista, del futuro. E’ perciò una ascesi, la più alta ascesi concepibile, quella della mente e del cuore, che sceglie e realizza la povertà radicale e quindi la Conoscenza perfetta della realtà. L’amore di Conoscenza guida sempre i passi del ricercatore, è più forte e reale dei sentimenti di piacere e di dolore, di qualunque ipotesi di vita beata, di qualunque altro ottenimento. Leggi il resto… »

Lo scopo della Vita
23rd Nov, 2013 da Ananda Saraswati

69216_4393493719464_353404404_n (1)
Cerchiamo di scoprire dove risiede la felicità, se nelle cose del mondo, come il denaro, gli svaghi, il sesso, la famiglia, o invece nell’interiorità più profonda dell’uomo, nell’anima di ognuno di noi.Anche la felicità ha una storia che bisogna conoscere, un lungo viaggio da raccontare. Vediamo quali sono i momenti più significativi delle sue manifestazioni, al fine di cogliere il senso della nostra vita.Appena fa ingresso nel mondo, il bambino vede la sua gioia tutta racchiusa nell’immagine della madre, la sua unica fonte di felicità è il grembo materno. Non c’è niente che possa procurargli soddisfazione quanto le carezze e i giochi inventati dall’amore dei genitori. Egli ride di cuore e nella sua mente non esiste altro, né gli oggetti dei sensi, né i soldi, né il lavoro, cose per lui inutili e di nessun valore.Trascorre qualche anno e la felicità del bambino cambia direzione, spostandosi sui giocattoli. La madre non è più al centro della sua attenzione, la fonte unica della sua gioia, non lo attrae quanto gli oggetti dei suoi svaghi. Leggi il resto… »
Ametista
8th Ott, 2013 da Ananda Saraswati

 

Pietra dell’intuizione e dell’ispirazione, l’ametista controlla i cattivi pensieri.
E’ Ametis, bellissima ninfa, inseguita da Bacco ebbro di un’ardente passione, che viene salvata da Diana e trasformata in pietra lucente. Rafforza l’animo di chi la indossa, aiuta a sconfiggere paura e fobie, dona uno spirito allegro e una bella carnagione. L’Ametista appartiene alla famiglia dei quarzi. Le si attribuiscono poteri soprannaturali, é un talismano simbolo di fortuna e forza, protegge dagli attacchi psichici e dalle ubriacature, come suggerisce il nome stesso (in greco “amuthustein” significava “non essere ubriaco”).

Pietra molto potente, protettiva con vibrazione spirituale elevata, è un calmante naturale.

Migliora le attività dell’emisfero destro del cervello, e delle ghiandole pineale e pituitaria.

Pietra energizzante e potente purificatrice del sangue.

Aiuta nei disordini mentali. Purifica e rigenera su tutti i livelli di coscienza.

Trasforma anche una natura inferiore in uno dei più elevati e raffinati aspetti del proprio potenziale divino.

Rimuove le illusioni.

Migliora le abilità fisiche.

Eccellente per meditare.

Dinamizza il “terzo occhio” (ajna chakra).

Esempi di ametista: Leggi il resto… »

Pensieri di Paramahansa Yogananda
22nd Set, 2013 da Nirvaira

577182_2880893157073_193297276_n
“Vedendo che ogni essere umano è una combinazione di materia e di spirito, i primi pensatori occidentali credettero che esistessero due forze indipendenti: la natura e la mente. Più tardi cominciarono a domandarsi: “Perchè ogni cosa nella natura è organizzata in un modo determinato?
Perchè l’uomo non ha un braccio più lungo dell’altro? Perchè le stelle e i pianeti non si scontrano?
Dovunque noi vediamo ordine e armonia nell’universo”. Essi ne dedussero che mente e materia non potevano essere allo stesso tempo separate e sovrane; un’unica Intelligenza doveva governare il tutto. Questa conclusione condusse naturalmente all’idea che c’è un solo Dio; che è allo stesso tempo la Causa della materia e Intelligenza in essa e dietro di essa. Colui che raggiunge la saggezza ultima realizza che tutto è Spirito in essenza, benchè nascosto nella manifestazione. Se aveste questa percezione, vedreste Dio in tutte le cose. Allora si pone la domanda: come fecero a trovarLo, in principio i ricercatori?
Come primo passo, essi chiusero gli occhi per escludere il contatto immediato col mondo e con la materia allo scopo di concentrarsi più pienamente sul compito di scoprire l’Intelligenza dietro di essa. Si persuasero di non poter vedere la presenza di Dio nella natura attraverso le percezioni ordinarie dei cinque sensi. Così iniziarono a cercare di sentirLo dentro di sè mediante una concentrazione sempre più profonda. Col tempo, scoprirono il modo di escludere dalla loro coscienza tutti i cinque sensi, eliminando temporaneamente del tutto, così, la coscienza della materia. Il mondo interiore dello Spirito cominciò a dischiudersi (nota: “…perchè, ecco, il regno di Dio è dentro di voi” Luca,17,21). A quegli uomini grandi dell’antica India che, infaticabilmente,persistettero in queste ricerche interiori, Dio alla fine si rivelò.”
(Paramahansa Yogananda)

L’unica fonte di sapere che possediamo.
16th Set, 2013 da Nirvaira

Swami Vivekananda

< Ecco che cosa vi diranno i saggi di tutti i paesi, di tutti tempi, uomini puri e disinteressati, con l’unico scopo di fare del bene. Tutti dichiarano di aver trovato qualche verità più alta di ciò che i sensi possono rivelarci e ci chiedono di verificarla. “Provate il mio metodo, dicono, e applicatelo coscienziosamente, e se, allora, non scoprirete la verità superiore che vi annuncio, siete liberi di dire che non esiste; prima di aver provato su voi stessi, non avrete le basi per negare la verità delle mie asserzioni”. Lavoriamo con tutta la nostra anima secondo i metodi prescritti e la luce si farà.
Per acquisire una scienza ci servono delle generalizzazioni che sono basate sull’osservazione. La nostra attenzione si focalizza inizialmente su dei fatti; in seguito li generalizziamo, poi tiriamo le nostre conclusioni, i nostri principi. E’ impossibile arrivare a conoscere l’anima, che è la natura nascosta dell’uomo, o il processo del pensiero, senza aver avuto prima la forza di osservare ciò che accade in noi.
Gli accadimenti della vita esteriore sono facili da osservare, sono stati inventati mille strumenti per questo; ma nessuno che ci aiuti a studiare il mondo interiore. Pertanto sappiamo di dover osservare, se bramiamo una scienza autentica. Senza analisi appropriate, tutta la scienza sarà senza risultati, essa resterà pura teoria; ecco perché da sempre gli psicologi non smettono di disputare tra loro, con l’eccezione del piccolo numero di coloro che hanno saputo osservare. La scienza del Raja Yoga vuole fornire agli uomini il mezzo per studiare ciò che accade dentro di loro. Essa indica uno strumento che è l’intelligenza stessa. La forza dell’attenzione, convenientemente guidata e diretta verso la vita interiore, ci permetterà di analizzare la nostra anima e chiarirà bene i fatti. Le forze dello spirito somigliano a dei raggi sparsi; se le si concentra, esse illuminano tutto. E’ lì l’unica fonte di sapere che possediamo.
[…]
Ci insegnano, dall’infanzia, a non prestare attenzione che alle cose esteriori, mai alle cose interiori, e quasi tutti abbiamo perduto la facoltà di osservare questo meccanismo interiore. >

(Swami Vivekananda)

Pensieri di Sri Aurobindo
27th Apr, 2013 da Ananda Saraswati

Tuttavia l’utilità vera dello yoga ed il suo ultimo fine non possono essere raggiunti che quando lo yoga, cosciente nell’uomo, incosciente nella natura, coincide con la vita stessa, onde si possa dire luminosamente, guardandone insieme il cammino e l’adempimento:
“In verità, tutta la via è yoga”.
Sri Aurobindo

imagevsSri Aurobindo (Aurobindo Ghose, অরবিন্দ ঘোষ; 15 agosto 1872 – 5 dicembre 1950)  uno dei maggiori poeti indiani in lingua inglese, uno yogin capace di rinnovare l’antichissima tradizione spirituale indiana, e infine, quasi senza volerlo, un filosofo.

Il tema centrale della visione di Sri Aurobindo è l’evoluzione della coscienza e della vita umane in una coscienza-di-verità e in una “vita divina”. Secondo Sri Aurobindo l’uomo non è il prodotto finale dell’evoluzione, ma un essere di transizione. Il passaggio dall’uomo alla prossima tappa dell’evoluzione terrestre, egli afferma, “è inevitabile perché ad essa tendono sia l’intenzione dello spirito interiore sia la logica del procedere della Natura”. Per poter compiere coscientemente questo passaggio evolutivo lo yoga deve abbracciare la vita e la materia, non cercare di evaderne; il sentiero spirituale di Sri Aurobindo è infatti conosciuto come “Yoga integrale”.

Sri Aurobindo,  voleva reintegrare lo Spirito nell’uomo e nella materia – e creare “la vita divina sulla terra: “I cieli al di là sono grandi e meravigliosi, ma più grandi e meravigliosi i cieli che sono in voi. È questo l’Eden che attende il divino operaio “.

Lui affermò: “Lo yoga è l’arte di scoprire sé stesso”.

“L’Oriente e l’Occidente” “vedono la vita in due differenti modi, che non sono altro che i due lati di una sola realtà. Fra la verità pragmatica, che l’Europa moderna appassionatamente afferma nel vigore della vita e nella danza divina della Natura, e la Verità eterna che il pensiero indiano ama e cerca con eguale passione, non esiste divorzio e nemmeno litigio. La verità una, immutabile, è lo Spirito. Senza lo Spirito la verità pragmatica dell’universo non avrebbe origine né fondamento, il mondo sarebbe sprovvisto di senso, vuoto d’indirizzo, senza destinazione, un fuoco d’artificio che turbina nel nulla per svanire da nessuna parte. Ma la verità pragmatica, non è un sogno del non-esistente, non è un’illusione, né una prolungata caduta in un delirio futile dell’immaginazione creatrice. Sarebbe come dite che lo Spirito eterno è un ubriaco o un sognatore o l’alienato della propria gigantesca allucinazione. Le verità dell’esistenza universale sono di due specie: le verità immutabili dello Spirito e la Coscienza che gioca con esse: dissonanze, variazioni, esplorazione dei possibili, reversioni, perversioni e conversioni ascendenti, in un motivo armonioso sempre più alto. E’ Lui che opera in sé stesso, Lui il creatore e l’energia, la causa e il metodo e il risultato, il meccanico e la macchina, la musica ed il musicista, il poeta ed il poema, Lui è la supermente, la mente, la vita e la materia, Lui l’anima e Lui la natura”.

“Se il tuo scopo è grandeei i tuoi mezzi piccoli,agisci comunque;perchè solo con l’azioneessi possono crescerein te.”

 

supermente

“L’essenza dello yoga è il contatto della coscienza umana individuale con la coscienza divina. Lo yoga è l’unione tra ciò che nel giuoco dell’universo è stato separato dal suo vero Sé, e dalla sua stessa origine ed universalità. Il contatto può avere luogo in qualsiasi punto di questa coscienza varia e complessa che chiamiamo la nostra personalità. Può effettuarsi nel fisico per mezzo del corpo, nel vitale attraverso il giuoco delle funzioni che determinano lo stato e le esperienze del nostro essere nervoso; nella mente, sia attraverso le emozioni del cuore o la volontà attiva e l’intendimento, sia, in modo più ampio, con la conversione della coscienza mentale in tutte le sue attività. Può anche compiersi un risveglio diretto alla Verità ed alla Beatitudine universali o trascendenti, quando nella mente l’ego centrale si converte. Il punto di contatto che scegliamo determina il tipo di yoga che praticheremo. Lo scopo dello yoga è di entrare nella Presenza e nella coscienza divine ed esserne posseduti, amare il Divino solamente per il divino e, nella nostra volontà, nelle nostre attività, e nella nostra vita essere gli strumenti del Divino.” Sri Aurobindo

Lo sfidante
20th Set, 2012 da Ananda Saraswati

Un estratto dal libro  e film “Lo sfidante”.

1. Hai mai visto il tuo Avversario?
Miliardi di esseri umani vivono attualmente sulla nostra Terra meravigliosa.

L’Infinito ha donato a ciascuno di essi uno strumento molto potente. Uno strumento quasi sempre sottovalutato, o nella peggiore delle ipotesi non compreso per nulla. Uno strumento che ha permesso e permette agli esseri umani di creare, più o meno consapevolmente e da sempre, ogni cosa che desiderano.

La mente.

Uno strumento molto potente, così potente da richiedere attenzione e consapevolezza nel suo utilizzo. Perchè così come può essere usato per creare capolavori di bellezza ed armonia, esso può essere usato per creare mostri di disarmonia e sofferenza.

La mente degli esseri umani, la nostra mente, è uno strumento straordinariamente potente eppure molto semplice nel suo funzionamento base. Tuttavia, il suo enorme potere, unito alla semplicità con cui può essere gestito e ad una inconsapevolezza delle sue potenzialità, può dare forma, ed alimentare, persino qualcosa che non rientra nei nostri piani. Qualcosa che invece di sostenerci ci deruba di energia. Qualcosa che in questo momento ha sotto il suo potere la stragrande maggioranza degli esseri umani del pianeta.

Lo stato apparentemente normale della mente della maggioranza degli esseri umani al termine del processo di educazione compiuto dai propri predecessori, inteso come una istantanea della sua attività in un qualsiasi istante, è questo: Leggi il resto… »

Benefici dello Yoga
20th Set, 2012 da Ananda Saraswati

La filosofia Yoga, di origine antichissima, venne trattata per la prima volta in un’opera che costituisce tuttora il testo fondamentale della dottrina: gli Yogasutra del saggio Patanjali (seconda metà del II secolo a.C.), 195 brevi aforismi che per la prima volta codificavano per iscritto ciò che fino allora era stato tramandato solo oralmente, per millenni, da saggi e Maestri. Per questo Patanjali è a tutt’oggi una delle più grandi figure della storia della filosofia indiana e dell’intera umanità.
Lo Yoga è principalmente l’allenamento della mente al controllo del proprio corpo e viceversa. Accostandosi a questa disciplina si inizia subito ad apprezzarne gli immensi benefici derivanti dalle tecniche posturali e dagli esercizi di respirazione, che accrescono, con la pratica regolare, energia, resistenza, concentrazione, capacità di recupero e gioia di vivere; proseguendo nella pratica si impara (o si ritrova) il senso della ricerca di una vita straordinaria – dal punto di vista fisico, mentale e spirituale – implicito in questa tradizione di saggezza. I primi yogi infatti si chiesero in cosa consistesse la vita ottimale, come essere felici anche nei momenti difficili, quali fossero le radici profonde della sofferenza, scoprendo che essa si può estinguere. Leggi il resto… »

Urge un cambiamento di coscienza
12th Ago, 2012 da Ananda Saraswati

Azeztulite
23rd Lug, 2012 da Ananda Saraswati

Una pietra incolore o bianca, rara e potente. E’ un cristallo che ha la funzione di portare sulla Terra le vibrazioni ad alta frequenza destinate a sostenere l’evoluzione spirituale dell’umanità.

La leggenda dice che l’Azeztulite prenda il nome dagli Azez, esseri di luce e amore. Gli Azez, esseri di altri mondi, hanno impresso in questi cristalli le conoscenze per coloro che seguono il percorso della luce. I cristalli di Azeztulite  sono cristalli  spirituali: conferiscono il dono della visione interiore e dei poteri psichici. Proprio come per le culture  di Lemuria e Atlantide, sugli Azez si dice che abbiano lasciato questi cristalli come dono per coloro che sono alla ricerca della luce e dell’amore universale. L’azeztulite ha un’energia molto elevata ed è  consigliata per la guarigione e l’evoluzione spirituale.

Proprietà curative  dell’Azeztulite:

  • L’energia dell’Azeztulite può aiutare a sviluppare capacità visionarie e abilità psichiche.
  • Questi incredibili cristalli  ci aiutano e ci guidano nel nostro percorso spirituale.
  • Si dice che abbiano la più alta vibrazione nel regno minerale, dopo la fenacite.
  • E’ utile lavorare con l’azeztulite, ma prima occorre lavorare (meditare) con altri cristalli.
  • Questo cristallo espande la coscienza. Se siete pronti, innalzerà le vostre vibrazioni e la vostra consapevolezza a un livello superiore.
  • L’azeztulite guarisce il corpo, la mente e lo spirito a tutti i livelli ed è utile per tutti i Chakra.
  • Ci aiuta ad entrare in contatto con gli angeli.
  • Posta sul terzo occhio aiuta a vedere il futuro.
  • Questo cristallo trova impiego nel trattamento delle infiammazioni, dei disordini cellulari e del cancro.
  • Rafforza il desiderio di guarigione e la volontà. La sua azione terapeutica si esplica perlopiù a livello di vibrazione spirituale, nell’azione di connessione dei chakra alla realtà superiore e nel favorire un movimento vibrazionale.
  • Si usa sopratutto sul terzo occhio e sul chakra della corona.
Omraam Mikhaël Aïvanhov
1st Giu, 2012 da Ananda Saraswati

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BARRA LATERALE
»
B
A
R
R
A

L
A
T
E
R
A
L
E
«
»  Motore: WP   »  Carrozzeria: Ahren Ahimsa
© Nirvaira