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MOOJI: DEVI ESSERE FORTE
24th Mag, 2018 da Ananda Saraswati


MOOJI: DEVI ESSERE FORTE (Ritiro di silenzio a Zmar 19 settembre 2012 – Seconda sessione)

[Mooji]
« Qualcosa deve essere più grande della minaccia.
Alcune persone pensano: “No, se mi dedico alla verità allora nessuno mi vorrà, non mi sposerò mai. Chi sposa un santo?”, [risate] oppure un monaco o qualcosa del genere e allora tu fai: “Solo un minuto”, e continui a posporre.
Qualcosa all’interno è più grande di quello e la minaccia è grande solo quando sei spaventato, ma quando dici: “Sì”, tutto se ne va. Tutto se ne va!
Ero solito insegnare, ero un professore d’arte all’università locale e di solito invitavo alcuni dei miei studenti: “Venite a casa mia a dipingere”, ma in seguito la vita cambiava così fortemente che a un certo punto ho pensato: “Non voglio più questo! Tutti questi studenti: non va più bene. Arrivano, bevono birra, dipingono, ridono facendo molto rumore. Non va più bene; non voglio più che sia così”.
Ricordo esattamente il giorno nel parco quando questo si è presentato così chiaro e ho pregato: “Signore, non lo voglio più, so che questa cosa deve smettere e, per favore, dammi la forza di dire a ciascuno di loro (erano circa nove): ‘ragazzi per favore, in questo momento non va bene che veniate'”.
Era una cosa notevole per me, perché sarebbe stato come rifiutarli. Avevo molte cose di questo tipo. Ma in quel momento la scelta è stata: “Sì, va bene, mostrami solo come, dammi la forza di parlare con loro. Sì, va bene”.
E sapete cos’è successo? Da quel giorno, nessuno è venuto a casa mia, nessuno dei miei studenti è arrivato! Non sono mai andato da nessuno di loro a dirgli: “Guarda, (iniziando dal più calmo) [risate], non sta funzionando”.
Non ho mai detto niente! Non è più successo e basta. E fino a oggi non ho mai chiesto: “Perché non venite più?”. Semplicemente ho lasciato la cosa e ho capito che è la grazia.
Ma tu devi scegliere la libertà! Non fingere: “Be’, vediamo se funziona”, no, devi scegliere! Non: “Io voglio”, no! “Io scelgo! Scelgo questo!” e lascia che arrivino le conseguenze, perché quella è la verità; è fede, è fiducia, e tu cammina con essa.
Dunque, proprio per questo dico esattamente la stessa cosa a ciascuno di voi: non tiratevi indietro, non fuggite, non date questa possibilità alla mente, non fatele avere la meglio, non rispettatela, non è vostra amica, non lo è ancora; non è il vostro guru, non ascoltatela.

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L’uomo vive nel sonno, Maya,illusione cosmica
14th Feb, 2018 da Ananda Saraswati

La materia non esiste nel modo in cui solitamente noi ce la raffiguriamo; essa esiste, tuttavia, come illusione cosmica. Per liberarsi dell’illusione e necessario conoscere un metodo ben preciso. Non si può curare un drogato in un batter d’occhio. La coscienza materiale si impadronisce dell’uomo attraverso la legge dell’inganno, legge che l’uomo non puo superare se non apprendendo e seguendo la legge opposta, quella della verità.
Lo Spirito è divenuto materia attraverso una serie di processi di materializzazione: la materia dunque procede dallo Spirito e non può essere differente da esso che ne e la causa. La materia e una espressione parziale dello Spirito; e l’Infinito che ha l’apparenza del finito, l’Illimitato che appare limitato. Ma poiché la materia non e che Spirito in una sua ingannevole manifestazione, la materia non esiste di per sé.

Coscienza e materia
All’inizio della creazione lo Spirito, fino allora immanifesto, proiettò due nature: coscienza e materia. Esse sono le sue due espressioni vibratorie. La coscienza è una vibrazione più sottile e la materia e una vibrazione più densa dell’unico Spirito trascendente.
La coscienza è la vibrazione dell’aspetto soggettivo dello Spirito e la materia lo è del suo aspetto oggettivo. Lo Spirito, quale Coscienza Cosmica, è potenzialmente immanente nella materia vibratoria oggettiva e si manifesta soggettivamente, come coscienza presente in tutte le forme create. Questa coscienza raggiunge la sua più alta espressione nella mente umana, con Le sue innumerevoli ramificazioni di pensiero, sentimento, volontà e immaginazione.
La differenza fra materia e Spirito consiste nel diverso ritmo vibratorio: si tratta di una differenza di grado, quindi, e non di sostanza. Questo punto potrà essere chiarito dall’esempio seguente. Benché tutte Le vibrazioni siano qualitativamente uguali, le vibrazioni che vanno dai 16 ai 20.000 cicli al secondo sono abbastanza dense da poter essere percepite dall’udito umano; le vibrazioni al di sotto dei 16 e al di sopra dei 20.000 cicli sono invece generalmente inudibili. Tra le vibrazioni udibili e quelle inudibili non c’è nessuna differenza essenziale, sebbene esista una differenza relativa.
Mediante il potere di maya, l’illusione cosmica, il Creatore fece apparire le manifestazioni della materia talmente distinte e dettagliate, da spingere la mente umana a credere che esse non abbiano alcun rapporto con lo Spirito.

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Repressesione sessuale, rabbia,legge di risonanza,karma, amore ed altro di Mauro Scardovelli
1st Ott, 2017 da Ananda Saraswati

 

Danza Nairatmya l’estasi della Shakti/Dea
29th Set, 2017 da Ananda Saraswati

(foto web)

La danza Nairatmya ( l’estasi della Dea) è  una danza meditativa ed estatica che ha lo scopo di ribilanciare corpo e mente e metterci in risonanza con le energie sottili ed elevate delle forze cosmiche dell’Universo lavorando con alcune posture, tecniche e Mudra (gestualità sacre) e portando l’energia ad espandersi attraverso il respiro; si usano movimenti del bacino, braccia, piedi, lo sguardo e le mani che fanno dei mudra.

E’ la Danza della Dea interiore. L’universo femminile è governato dalla Luna e prendere coscienza della saggezza che essa porta con sé significa per la donna incontrare una parte preziosa della sua femminilità.

Alla base di questa danza  c’è lo yoga delle dee, la danza tibetana, la gestualità dei Mudra, la danza indiana, bharatanathyam, la danza orientale, la danza meditativa del Tantra, la passione del flamenco. Tramite questa danza si sperimenta la connessione con i 5 elementi che creano l’universo – TERRA, ACQUA, FUOCO, ARIA, ETERE – attraverso l’uso di oggetti simbolici come veli di seta, gonne colorate, cavigliere, cinture tintinnanti. In generale, questa danza è caratterizzata dalla sinuosità e dalla sensualità dei movimenti: è di effetto sia con musiche ritmate che lente. Danzando la danza Nairatmya si entra in uno stato di coscienza superiore e ci si connette con la propria “divinità”, si amplifica la femminilità, si agisce sull’armonizzazione fisica-psichica e mentale.

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L’Amore tra Shiva e Shakti
5th Set, 2017 da Ananda Saraswati

L’Amore tra Shiva e Shakti è la Realtà.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Semplicità e la Quintessenza.
L’Amore tra Shiva e Shakti è il Risveglio dell’Anima.
L’Amore tra Shiva e Shakti è lo Sbocciare dei fiori.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Vita che celebra se stessa.
L’Amore tra Shiva e Shakti è il Coraggio di fronteggiare e vincere ogni paura.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Legge.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Cura e la Guarigione.
L’Amore tra Shiva e Shakti è l’Energia che acquista Intento e Direzione.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Coscienza che diviene Azione Consapevole.
L’Amore tra Shiva e Shakti è il Risveglio dei Sensi e la Guarigione dei Corpi.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la più profonda Meditazione.
L’Amore tra Shiva e Shakti è il più potente Esorcismo che esista.
L’Amore tra Shiva e Shakti è il Canto più sublime che sia dato sentire e cantare a quegli Spiriti che non mollano, che non recedono di un passo dall’Eterna Fusione Amorosa.
L’Amore tra Shiva e Shakti è il Premio Supremo di chi osa Amare oltre il proprio piccolo orticello di possedimenti e di convinzioni personali.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Piena e Completa Centratura.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Trascendenza dell’umano.
L’Amore tra Shiva e Shakti è il Potere Infinito.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Medicina più Sacra.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Vittoria sull’egoismo, sull’opportunismo e sulla vigliaccheria.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Rivelazione del Sé.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Libertà Suprema.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Danza degli Atomi e delle Galassie.
L’Amore tra Shiva e Shakti è il Motivo stesso per cui tu, io e tutto ciò che è siamo Manifesti.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Morte dell’effimero.
L’Amore tra Shiva e Shakti è il Ritorno a Casa.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Suprema Beatitudine.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Suprema Consapevolezza.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Suprema Gioia.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Suprema Dedizione.
L’Amore tra Shiva e Shakti è l’Intento più Nobile.
L’Amore tra Shiva e Shakti è ciò che davvero Siamo.
L’Amore tra Shiva e Shakti è ciò che Sempre va onorato, ambito, auspicato e augurato, ma Shiva e Shakti non scendono a compromessi con la menzogna, con la paura e con i limiti umani.
Per sentire Dio occorre essere Dio.
Questa è la Via che ho scelto e da cui non indietreggerò mai.
Il resto sono chiacchiere da salotto.

(Hiranya Loka)

Foto: Alex Grey

Inizio corso “Un corso in miracoli”
8th Set, 2016 da Ananda Saraswati

un corso in miracoli vasto

“I miracoli, nel senso di fenomeni che non possiamo spiegare, ci circondano da ogni parte: la vita stessa è il miracolo dei miracoli.” – George Bernard Shaw

DIO, ESSENDO AMORE, E’ ANCHE FELICITA’
“La felicità è un attributo dell’amore. Non può essere separata da esso. E non si può provare dove non c’è amore. L’amore non ha limiti, essendo ovunque. E pertanto anche la gioia è ovunque. Tuttavia la mente può negare che sia così, credendo che nell’amore vi siano degli spazi vuoti nei quali può entrare il peccato, portando dolore anziché gioia. Questa strana credenza limita la felicità ridefinendo l’amore come limitato, e introducendo opposizione in ciò che non ha limiti né opposti.

La paura viene dunque associata all’amore, e i suoi risultati divengono retaggio delle menti che pensano che ciò che hanno fatto sia reale. Queste immagini, in verità non reali, testimoniano la paura di Dio, dimenticando che essendo Amore Egli deve essere gioia. Oggi cercheremo nuovamente di portare alla verità questo errore fondamentale, e di insegnare a noi stessi:

Dio, essendo Amore, è anche felicità.

TemerLo è avere paura della gioia.

Inizia oggi i tuoi periodi di pratica con quest’associazione, che corregge la falsa credenza che Dio sia paura. Essa pone anche l’accento sul fatto che la felicità ti appartiene, grazie a ciò che Egli è.

Permetti che questa singola correzione venga posta oggi nella tua mente in ogni ora di veglia. Poi dai il benvenuto a tutta la felicità che porta, man mano che la verità sostituisce la paura, e la gioia diventa ciò che ti aspetti prenda il posto del dolore. Dal momento che Dio è Amore, essa ti verrà data. Sostieni frequentemente questa aspettativa durante il giorno, e placa tutte le tue paure con questa certezza, dolce ed assolutamente vera:

Dio, essendo Amore, è anche felicità.

Ed è la felicità che cerco oggi.

Non posso fallire, perché cerco la verità.”

Tratto da Un corso in miracoli

Il 9 settembre 2016 alle 20 30 al Centro Nirvaira inzia il corso settimanale “Un corso in miracoli”

Per info:3290771388

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Per amore di Gaia
17th Ago, 2015 da Ananda Saraswati

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Figli di Gaia, siamo sulla soglia. Un mondo governato da Re, guerrieri e Sacerdoti, nelle sue ore finali si è chiaramente rivelato un modello fallimentare di arroganza e onnipotenza che si auto annienta – inflessibile, crudele e distruttivo. Questa Era sta per finire (suonate campane!) e, andandosene, essa ci conduce al decisivo punto di rottura degli sconvolgimenti sociali e del declino ecologico. L’Età della Ragione, con tutti i suoi alti e bassi, si ritira senza ragione, malconcia e lacera – ferita e distaccata dalla bellezza di tutto ciò che fa della vita un onore magico e meraviglioso.

Mentre scivola nell’oscurità di un tempo che non è mai finito troppo presto, essa lascia dietro di sé una scia di distruzione: i campi di sterminio della guerra senza fine; l’incomparabile abuso di veleni contro il nostro magnifico pianeta; i sogni infranti di una civiltà. Ovunque intorno a noi, a quanto pare, regna il caos, mentre i cambiamenti della Terra si compiono con l’inquietante precisione di un orologio, onorando la cronologia dei Maya e di altre culture indigene, che furono in grado di prevedere il futuro. Le vecchie strutture stanno crollando tutt’intorno a noi, annunciando l’arrivo del Nuovo Mondo.

Dall’altra parte, a meno che non perdiamo di vista la natura dell’universo, essa cede il passo all’Età del Risveglio, la Nuova Aurora – il ritorno del Femminile Divino, un periodo di rinascita, guarigione e rinnovamento. Il pendolo, che marca il battito del tempo ciclico, ritorna alla vibrazione yin. Il tempo dei festeggiamenti è qui! Leggi il resto… »

SULL’AMORE…
16th Gen, 2015 da Ananda Saraswati

amore

“La prima cosa della quale vi preoccupate dopo aver pronunciato le parole «Ti amo» è di domandarvi se ve le sentirete ripetere in risposta. E se ve le sentite ripetere, cominciate allora subito a preoccuparvi del fatto di poter perdere quell’amore appena trovato. E in tal modo tutte le azioni diventano reazioni, una difesa contro la perdita, anche mentre cercate di difendervi contro la perdita di Dio.
Eppure se sapeste Chi Siete, cioè l’essere più meraviglioso mai creato da Dio, non avreste più timore. Perché chi potrebbe respingere una così stupenda magnificenza?
Nemmeno Dio potrebbe trovare pecche in una simile creatura.
Ma non sapete Chi Siete, e vi considerate molto più scadenti. E da dove vi viene la convinzione di essere fino a tal punto meno meravigliosi di quello che siete? Dalle uniche persone in cui credete più che in ogni altro. Da vostra madre e da vostro padre. Sono loro ad amarvi o ad avervi amato più di tutti. Perché dovrebbero mentirvi?
Eppure non vi hanno forse detto che siete troppo di questo e non abbastanza di quello? Leggi il resto… »

Le sette leggi spirituali del successo Deepak Chopra
27th Nov, 2013 da Ananda Saraswati

index

D.Chopra nel suo meraviglioso libro “Le sette leggi spirituali del successo” (7 laws of success), parla delle leggi spirituali , siamo tutti sotto l’influenza di questi qui.

1. La legge del potenziale puro,
2. La legge del dare e del ricevere,
3. La legge del karma,
4. La legge del minimo sforzo,
5. La legge dell’intenzione e del desiderio,
6. La legge del distacco,
7. La legge del dharma o dello scopo di vita.

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Omraam Mikhaël Aïvanhov
1st Giu, 2012 da Ananda Saraswati

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Meditazione
22nd Set, 2011 da Ananda Saraswati

La meditazione è una pratica che porta a conoscere se stessi,elimina l’agitazione mentale e le tensioni interiori.

I momenti più propizi per la pratica della meditazione sono prima dell’alba e la sera, prima di addormentarsi.

Tenendo conto però dei ritmi della vita moderna, possiamo dire che ogni momento è quello giusto.

La durata minima di una meditazione è di 20 minuti, due volte al giorno.

E’ importante evitare di praticare la meditazione se si è stanchi o esausti. Leggi il resto… »

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