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Moltissimi Usi dell’Acqua Ossigenata
27th Nov, 2017 da Ananda Saraswati

L’acqua ossigenata, il cui nome scientifico è perossido di idrogeno, fu prodotta per la prima volta da Louis Jacques Thénard nel 1818. Si tratta di un composto chimico formato dall’unione di due atomi di idrogeno e due di ossigeno. A temperatura ambiente si presenta come un liquido incolore, viscoso e poco stabile. In commercio la troviamo in soluzione acquosa a diverse concentrazioni dette “volumi” cioè i litri di ossigeno che possono essere prodotti da un litro di acqua ossigenata. E’ possibile trovare soluzioni utilizzate come disinfettanti a 10-12 volumi, ma le concentrazioni possono arrivare fino a 130 volumi. Il motivo per cui non viene mai utilizzata pura è che può facilmente esplodere in quanto si decompone facilmente in acqua e ossigeno gassoso.

Oltre alle pulizie dentro casa, esistono usi ancora più specifici per l’igiene e la pulizia della persona. Usare l’acqua ossigenata,  in breve, è semplice, economico, veloce e pratico.Nella maggioranza delle ricette di seguito si usa sempre la normale acqua ossigenata al 3%
Questi sono alcuni degli effetti benefici dell’acqua ossigenata:

1 – Uccide i germi del cavo orale.

Tra gli usi dell’acqua ossigenata, uno dei più comuni riguarda l’igiene orale di denti e gengive. Bastano poche gocce della comune acqua ossigenata al 3% (per intenderci, quella che si acquista al supermercato) da diluire in un bicchiere d’acqua per fare sciacqui del cavo orale. Questo metodo è usato correntemente dai dentisti per disinfettare la bocca delicatamente dopo un intervento.

L’ulteriore vantaggio dell’uso dell’acqua ossigenata per denti e gengive è il suo facile risciacquo perché non è una sostanza che contiene tensioattivi schiumogeni come i collutori che si trovano in commercio.
2 – Schiarisce denti (usare un cucchiaino di acqua ossigenata diluita al 10% come un normale collutorio).Rimuove gradualmente il tartaro dai denti (inumidire lo spazzolino con alcune gocce d’acqua ossigenata ed usarlo normalmente, risciacquando la bocca alla fine).

Cura dei denti – Riempire un tappo di acqua ossigenata (il tappo bianco che viene fornito con la bottiglia) e tenete in bocca per 10 minuti per poi sputare. Non avrete afte e i denti saranno più bianchi. Se hai un terribile mal di denti e non hai possibilità di rivolgerti a un dentista subito, metti un tappo di perossido di idrogeno al 3% in bocca e tienilo per 10 minuti prima di sputare. Il dolore diminuirà notevolmente.


3 – Disinfetta lo spazzolino da denti evitando contaminazioni ad esempio di gengivite alle altre persone che vivono in casa e condividono lo stesso bagno dove, in genere, tutti gli spazzolini stanno “vicini vicini” (basta immergere lo spazzolino in un bicchiere contenete sufficiente acqua ossigenata).
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La Cannella
26th Nov, 2011 da Ananda Saraswati

La cannella è una delle più antiche spezie note fin dall’antichità. Questa  è stata un componente principale in terapia medica asiatica per migliaia di anni, constatando effetti in molti disturbi.

Il nome cannella deriva dal latino “canna” che sta appunto ad indicare la sua particolare forma arrotondata. La cannella è una spezia che fa parte dalla famiglia delle Lauracee, esistono due tipi di cannella: Cinnamomum zeylanicum – “Cannella regina”, e la Cinnamomum cassia  – “Cannella della Cina”, questa è meno pregiata.

La Storia

La cannella vanta una storia millenaria: era già citata nella Bibbia, nel libro dell’Esodo, era usata dagli antichi Egizi per le imbalsamazioni e citata anche nel mondo greco e latino. Importata in occidente con le carovane durante il medioevo, portò gli Olandesi a impiantare un traffico stabile con lo Sri Lanka nella prima metà del 1600, per divenirne i principali importatori d’Europa.

La pianta

La cannella Cinnamomum zeylanicum, è un piccolo albero sempreverde alto circa 10-15 m. La pianta è nativa dalla India e Sri Lanka.

La cannella Cinnamomum cassia, anch’essa della famiglia delle Lauraceae, ha un aroma più aspro, viene prodotta in Cina, Vietnam, Sumatra e in Indonesia.

Come si presenta

La cannella si ricava direttamente dai rami o dai piccoli fusti dell’albero; infatti si utilizza esclusivamente la parte interna della corteccia. Le parti di corteccia, una volta tagliate, vengono essiccate e mano a mano che seccano si elimina la parte esterna in eccedenza fino ad ottenere il classico aspetto a “tubo” che ben conosciamo.

La qualità della cannella dipende esclusivamente dall’età dei rami da cui si ricava; un’età più giovane corrisponde ad una migliore qualità.


Composizione

La cannella è composta per il 10% da acqua, da proteine, ceneri, zuccheri, fibre e grassi in minima quantità;  minerali: il calcio, il manganese, il magnesio, il ferro, il potassio, il fosforo, il sodio, il selenio e lo zinco.

Vitamine: la vitamina A, alcune vitamine del gruppo B – B1, B2, B3, B5, B6, l’acido ascorbico o vitamina C, vitamina E, K e J; gli aminoacidi: alanina, arginina, acido glutammico, leucina, lisina, valina, treonina, glicina e triptofano, acido aspartico.
Ha un aroma secco e pungente, che ricorda quello dei chiodi di garofano con una nota pepata. La cannella dello Sri Lanka ha un aroma ugualmente profumato, ma meno aspro e più dolce.

Nella corteccia  esiste un olio eterico (che da l’aroma) e mucillagini, tannini, cumarina e acidi organici (cinnamico, salicilico).

L’olio di cannella di Ceylon ha nella composizione aldehida cinnamica (70-85%), eugenolo e canfora e composti la natura terpenica. Quello di cannella dalla Cina ha una composizione diversa, essendo più ricca in aldeide metoxicinnamica e cumarina  ma più povera in eugenolo.

Le proprietà terapeutiche della corteccia  e dell’olio .

La cannella  è un antisettico naturale in grado di combattere ed eliminare funghi, virus e batteri, eccitante, disinfettante, carminativo, antispasmodico, vermifugo, antidiabetico, analgesico, antinfiammatorio. Usata tradizionalmente contro le infreddature e come antispastico, contribuisce  a alleviare i disturbi dell’ipertensione,  antiparassitario, antifermentativo e stimolante; a dosi elevate sviluppa proprietà antiulcerosa, utile per il sistema nervoso e stimola il sistema respiratorio.
Secondo recenti studi, è stato dimostrato come la cannella ha la capacità di abbassare il colesterolo e i trigliceridi nel sangue. Oltre a favorire il processo digestivo, rappresenta un ottimo strumento di prevenzione dei confronti della fermentazione addominale, ha un ruolo nella lotta contro il gonfiore, aerofagia, indigestione, diarrea e crampi al livello superiore dell’addome, nella secrezione  salivare e  gastrica. Essa è indicata anche  per astenia, cistite, febbre, bronchite, infezioni della pelle, micosi.

La medicina Ayurvedica e quella cinese la usano per i problemi mestruali, nel trattamento delle febbri, in alcuni disturbi intestinali e per i problemi legati al freddo in quanto ha un effetto riscaldante sul corpo.

Come si utilizza

La cannella è usata in molti modi differenti da secoli. In Occidente e usata: nei dolci di frutta, specie di mele, nella lavorazione del cioccolato, di caramelle e praline, come aroma in creme, nella panna montata, nella meringa, nei gelati, in Orientale  anche come aromatizzante del tè e come rimedio naturale.

La cannella sottoforma di bastoncini può essere conservata a lungo a condizione che la si conservi in recipienti di vetro ben chiusi e lontano da fonti di luce e di calore.

L’olio essenziale puro di cannella viene usato in aromaterapia per le sue proprietà antibatteriche, antifungine, ha una forte attività antimicotica e favorisce la circolazione periferica se frizionato sulla pelle nel massaggio.

 

 

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