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La leggenda del colibrì
13th Lug, 2017 da Ananda Saraswati

Un’antica leggenda africana racconta che un giorno, nella foresta dei grandi ALBERI, scoppia un incendio. Le fiamme divampano alte verso il cielo e il vento propaga il fuoco.
Spaventati tutti gli animali cominciano a fuggire cercando di mettersi in salvo verso la cima della MONTAGNA innevata.
Tutti tranne uno: il piccolo colibrì.
Il colibrì è un UCCELLINO minuscolo e delicato, dal veloce battito d’ali che, mentre gli altri cercano rifugio, si dirige verso il lago. È qui riempie il suo becco d’acqua e comicia ad andare avanti e indietro. Vola rapido dal fiume verso l’incendio su cui lascia cadere ogni volta una piccola goccia per poi ripartire veloce verso il lago.
Tutti gli animali sono stupiti dall’ostinata energia del piccolo colibrì e il LEONE, re della foresta, gli domanda:
“Ma cosa pensi di fare tu con una goccia?”
“Sono la goccia d’acqua che porto in dono”
risponde serio il colibrì.
“Ma non riuscirai mai con una goccia d’acqua”,
dice il leone incredulo.
Il colibrì senza fermarsi replica deciso:
“forse, ma intanto faccio la mia parte”.

La #Terra ha bisogno di #sostegno: ci sono zone che bruciano in #Italia e nel #mondo.
Preghiamo per la pioggia, ognuno come può e sa.
– Invochiamo l’Arcangelo #Uriele e accendiamo una #candela per una pioggia sana ed armoniosa.
– Visualizziamo che piove, sentiamo il profumo ed il suono della pioggia. Qui in Italia, visualizziamo soprattutto la zona del #Vesuvio e dintorni, #Calabria, #Sicilia, altre zone che sapete averne bisogno e la zona in cui abitate.
– Chi vuole e così sente può dire: “Chiedo a Dio e ai suoi #Angeli Divini di riversare la sua Grazia e di far piovere nelle zone colpite da siccità e incendi su tutta la Terra, così sia e così è, Grazie, Grazie, Grazie, Amen!”
– Facciamo delle benedizioni per una pioggia sana ed armoniosa sulla #Terra.
– Ripetiamo per 3 volte (sempre chi vuole e così sente): “Mamma Acqua, cura la sete della Terra con la #pioggia sana dal #Cielo. Mamma Acqua, cura la Terra da siccità e incendi, #guarisci la Natura con la tua #acqua cristallina!
Grazie, Grazie, Grazie!
Così sia e cosi è.
Ti prego di accettare questa mia offerta d’acqua”
(e versiamo una tazza d’acqua sulla terra).
Anche senza fare l’offerta d’acqua, possiamo comunque fare l’invocazione.

N.B.
Niente di tutto ciò è imperativo, si tratta di semplici suggerimenti, ma ognuno si senta libero di fare la propria parte come meglio crede.

Il ricordo di sé – Osho
19th Giu, 2017 da Ananda Saraswati

 
“L’altro consiste nel non pensare nulla riguardo al mondo, ma continuare soltanto a ricordarsi che tu sei. Gurdjieff usava questo secondo metodo, che deriva dalla tradizione sufì, dall’Islam. I sufì ci lavorarono sopra molto profondamente.
Ricorda: “Io sono”, qualsiasi cosa tu stia facendo. Stai bevendo dell’acqua, stai mangiando il tuo cibo, ricorda: “Io sono”. Continua a mangiare e continua a ricordare: “Io sono, io sono”. Non dimenticartene! E’ difficile perché tu pensi di sapere già di essere dunque che bisogno c’è di continuare a ricordarlo? Tu non te lo ricordi mai, ma è una tecnica molto, molto potente. Mentre stai camminando ricordati: “Io sono”. Lascia che ci sia il camminare, continua a camminare, ma sii costantemente centrato in questo ricordare a te stesso: “Io sono, io sono, io sono”. Non dimenticartene. Tu mi stai ascoltando: fallo qui. Mi stai ascoltando: non essere così immenso, coinvolto, identificato. Qualsiasi cosa io stia dicendo, ricordati, continua a ricordarti. C’è l’ascolto, ci sono le parole, qualcuno sta parlando, tu sei: “Io sono, io sono, io sono”. Fa che questo “io sono” sia un fattore costante di consapevolezza. E’ molto difficile. Tu non riesci a ricordartene neppure per un solo minuto. Provaci. Mettiti l’orologio davanti agli occhi, e fissa le lancette che si muovono: un secondo, due secondi, tre secondi, continua a guardarlo. Fa’ due cose, guarda il movimento della lancetta che segna i secondi e ricordati continuamente: “Io sono, io sono”. A ogni secondo continua a ricordarti: “Io sono”. Nel giro di cinque o sei secondi sentirai di averlo dimenticato. All’improvviso ti ricorderai:”Sono passati diversi secondi e non me ne sono ricordato”. Ricordarsene anche per un solo intero minuto è un miracolo, e se ci riesci, la tecnica fa per te. Allora praticala. Per suo tramite sarai in grado di andare al di là dei sogni e di sapere che i sogni sono sogni. Come funziona?
 

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