EUCOOKIELAW_BANNER_TITLE


   
BARRA LATERALE
»
B
A
R
R
A

L
A
T
E
R
A
L
E
«
Conferenza di inzio corsi e attività 2018-2019 al Centro Nirvaira
30th Ago, 2018 da Ananda Saraswati

 

A partire dal 23 settembre 2018 il Centro Nirvaira apre le iscrizioni ai nuovi corsi di Yoga tradizionale ed alle altre attività destinate agli associati (corsi Shakti per Risveglio e l’armonizzazione del Femminile, corsi di Alchimia Tantrica, corsi per la Rivelazione del Sé, oltre a conferenze, workshops, seminari  e quant’altro).

I corsi di Yoga si terranno a Vasto e San Salvo.

Il 29 settembre, ore 18 30 si terrà presso il Centro Nirvaira Conferenza d’appertura dei corsi Yoga tradizionale e altre attività, ingresso gratuito.

Vi aspettiamo tutti coloro chi hanno interesse e desiderio a prendersi cura del proprio corpo, mente e anima!

A.P.S. Nirvaira

Per info : http://nirvaira.org/contatti/

 

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

I Sette Specchi Esseni
22nd Mag, 2018 da Ananda Saraswati

 

Chi sono gli Esseni?

L’origine degli esseni, detti anche nazareni, risale intorno al II secolo a.c.

Era un popolo di contadini,  vegetariani e con una teoria molto interessante su come il comportamento consapevole o inconsapevole di ognuno di noi sia riflesso dalle situazioni e dai modi di essere degli altri nei nostri confronti, era un loro presidio molto importante – è il popolo da cui discende Gesù Cristo e che si presume vivesse vicino a Masada. Gli Esseni erano contadini, frutticoltori e profondi conoscitori delle proprietà delle erbe, dei cristalli e del colore con i quali curavano tutti coloro che richiedevano il loro aiuto, erano medici e guaritori.
Detenevano quindi un’antica conoscenza (forse tramandata da Atlantide) portata in Palestina da Mosè e dal suo popolo (gli esseni) e divulgata successivamente in Europa dagli Egizi. Medici e guaritori, con leggi e tradizioni ortodosse, imponevano a chi desiderava entrare nella loro comunità delle iniziazioni che duravano fino a sette anni.
La loro era una stirpe reale, proveniente da una razza e cultura diversa da quella dei rabbini e farisei del Tempio di Gerusalemme. Convinti vegetariani, il cibo degli Esseni non poteva essere alterato (con la cottura ad esempio); non facevano sacrifici a Dio e dedicavano molto del proprio tempo a ringraziarlo, attraverso le preghiere che rivolgevano anche agli Angeli, a cui erano particolarmente devoti. Si dice che si alzassero all’alba e andassero nei boschi a chiamare le energie angeliche, con le quali si intrattenevano in modo molto naturale. Abbandonate le vanità del mondo, si erano ritirati ad una vita semplice che consentiva di avvicinarsi allo spirito per viverlo nella materia come successivamente Gesù il Cristo  ci ha ampiamente raccomandato. Avevano usanze e osservanze come la proprietà collettiva, eleggevano un capo che attendesse agli interessi di tutti e i cui ordini venivano obbediti, era loro vietato prestare giuramento, controllavano la loro collera e fungevano da canali di pace, portavano armi solo per protezione contro i rapinatori, non avevano schiavi ma si servivano a vicenda e, come conseguenza della proprietà comune, non erano dediti ai commerci. Dopo un totale di tre anni si entrava a far parte del gruppo con un pasto comune, i membri appena unitisi prestavano un giuramento solenne davanti alla comunità che comprendeva l’impegno a praticare la pietà verso la divinità e l’aderenza a principi morali verso l’umanità, per mantenere uno stile di vita puro, di astenersi da attività criminose e immorali, di trasmettere intatte le loro leggi e di preservare il libro degli Esseni e il nome degli Angeli, con questo atto i neofiti assumevano l’impegno di essere totalmente leali e di non rivelare nulla ai profani, neppure se torturati a morte. Gli iniziati dovevano tacere soprattutto sulle dottrine esoteriche dei libri antichi e sui nomi degli angeli, oggetto di speculazione mistico-teologica. L’ammissione era peraltro selettiva. La struttura del gruppo esseno era gerarchica e comprendeva i gradi di postulante, di novizio e di iniziato. Sotto il profilo dottrinale gli Esseni sostenevano l’immortalità dell’anima e professavano un’escatologia di retribuzione per buoni e malvagi. Ammettevano pure la resurrezione, il giudizio finale e la fine del mondo. Tra loro, dice Giuseppe Flavio, vi furono veggenti e profeti.
Si dice che il loro nome abbia una radice ebraica hasidim (“Pii”); altri sostengono che esseni derivi dall’aramaico asya (“medico”). Ciò che di “ufficiale” si sa di loro ci viene tramandato dagli scritti di Plinio il Vecchio, Flavio Giuseppe, Filone Alessandrino e dai Rotoli di Qumran ritrovati intorno al 1947, in una zona desertica a 30 km da Gerusalemme, vicino al mar Morto grazie a una scoperta fortuita da parte di un pastorello di nome Mohammed Adh Dhib (giare contenenti dei rotoli di pelle avvolti in brandelli di tela). Il materiale in larga parte venne rivenduto a un trafficante di nome Kando che a sua volta lo rivendette al governo israeliano. Negli anni seguenti sono stati rinvenuti, in undici grotte della zona, circa 900 rotoli, alcuni ridotti in frammenti altri in discreta condizione di integrità. Ben 200 di essi riguardavano libri o parti di libri dell’antico Testamento. In particolare l’intero rotolo di Isaia, oggi conservato nel Museo detto Scrigno del Libro a Gerusalemme. Vennero ritrovati anche i rotoli con le regole della comunità e tanti altri che permisero di far luce sulla misteriosa comunità essena. Un team di studiosi internazionale presieduto da padre De Vaux, un domenicano residente in Giordania, ma costituito da studiosi anche acattolici ed ebrei cominciò a studiare i reperti sin dalla metà degli anni cinquanta. Lo studio, non sappiamo se volutamente o meno, è stato piuttosto lungo e laborioso.

Leggi il resto… »

Frasi di Osho
9th Mag, 2018 da Ananda Saraswati

La vita in se stessa è una tela vuota; diventa ciò che tu dipingi su di essa. Puoi dipingere infelicità, puoi dipingere estasi. Questa è la tua gloria.

Guardati dalla maggioranza. Se tante persone seguono qualcosa, potrebbe essere una prova sufficiente che è una cosa sbagliata. La verità accade agli individui, non alle masse.

Accetta te stesso così come sei. E questa è la cosa più difficile al mondo, perché va contro la tua formazione, istruzione, cultura.
Fin dall’inizio ti è stato detto come dovresti essere. Nessuno ti ha mai detto che vai bene così come sei.

La vera questione non è se esiste la vita dopo la morte. La vera domanda è se sei vivo prima della morte.

L’uomo libero è come una nuvola bianca. Una nuvola bianca è un mistero; si lascia trasportare dal vento, non resiste, non lotta, e si libra al di sopra di ogni cosa. Tutte le dimensioni e tutte le direzioni le appartengono. Le nuvole bianche non hanno una provenienza precisa e non hanno una meta; il loro semplice essere in questo momento è perfezione.

L’amore è un uccello e ama essere libero. Ha bisogno di tutto il cielo per crescere.

E’ tempo che tu smetta di cercare fuori di te, tutto quello che a tuo avviso potrebbe renderti felice. Guarda in te, torna a casa.

Leggi il resto… »

AGNIHOTRA – La Cerimonia Vedica del Fuoco
25th Gen, 2018 da Ananda Saraswati

Agnihotra Fire

 

Un antico e potente metodo di purificazione ambientale e trasformazione interiore: se guariamo la Terra e il Cielo, Essi guariranno noi.

 

Workshop introduttivo alla cerimonia dell’AGNIHOTRA per la guarigione ambientale e personale, un’agricoltura biologica e una vita sostenibile, inondando l’ambiente di forza vitale e la mente di pace, armonia e vibrazioni alte; a cura degli insegnanti dell’Associazione di Promozione Sociale NIRVAIRA.

 
 

PRESENTAZIONE:

Quella dell’AGNIHOTRA è una breve ma precisa “HOMA” (cerimonia di guarigione mediante il fuoco) di origine vedica, intesa per un uso quotidiano.
Antica saggezza recuperata per guarire la nostra Terra dall’inquinamento grazie a salutari biosfere protettive, la Terapia HOMA – un semplice ed efficace complesso di tecniche ayurvediche – sta guarendo corpi e menti di persone in tutto il mondo, incluse le dipendenze e le malattie cosiddette incurabili. La Terapia HOMA agisce ripristinando nell’ambiente un vitale e salutare stato di equilibrio e come tale è di grande aiuto anche per l’agricoltura biologica.

Leggi il resto… »

Stati di Coscienza
14th Gen, 2018 da Ananda Saraswati

Onde Cerebrali e Coscienza

Le onde cerebrali, come tutte le onde, vengono misurate in due modi. Il primo è la frequenza, o velocità degli impulsi elettrici. La frequenza viene misurata in cicli per secondo (cps o HZ), che vanno da .5cps a 38cps. La seconda è l’ampiezza, o quanto è potente un’onda cerebrale. Le onde cerebrali si dividono in quattro categorie: Beta, Alfa, Theta e Delta. Quando accediamo al sé multidimensionale siamo in grado di utilizzare una combinazione di tutte e quattro.

ONDE BETA

Le onde Beta rappresentano la capacità di elaborare coscientemente i pensieri. Trascorriamo la maggior parte dei momenti di veglia nelle onde Beta, in cui le onde cerebrali pulsano fra i 13 e i 90 cicli per secondo. In questo stato, l’attenzione è focalizzata sul mondo esterno di tutti i giorni. Siamo ampiamente focalizzati sull’attività logica e sequenziale dell’emisfero cerebrale sinistro, perché il cervello è intento nell’elaborazione di innumerevoli informazioni che arrivano attraverso i cinque sensi. Se tutte queste informazioni non fossero messe in un certo ordine, saremmo confusi e sopraffatti. La voce del nostro sé interiore può essere ancora udita debolmente, ma è come cercare di parlare a qualcuno in un aeroporto chiassoso e gremito. Potreste riuscire a sentire, ma è difficile capire quello che viene detto. Le onde Beta contribuiscono alla stimolazione di pensiero e azione. La maggior parte dell’educazione attuale è conformata alle onde beta ed è caratterizzata dal pensiero logico, analitico e intellettuale e dalla comunicazione scritta o verbale. Nella vita quotidiana le onde Beta sono predominanti. Senza di loro non saremmo in grado di funzionare nel mondo esterno.

ONDE ALFALe Onde

Le Onde Alfa hanno la capacità di fare da ponte tra la mente conscia e quella inconscia/superconscia, di avere un vivido immaginario e una consapevolezza rilassata e libera da pregiudizi. Quando ci rilassiamo completamente, scivoliamo nelle onde Alfa, che spaziano dagli 8 ai 12 cps. Le onde Alfa hanno una frequenza più lenta delle Beta, ma hanno un’ampiezza maggiore. Una persona che si prende del tempo per riflettere, meditare o staccare da un’attività, spesso è in uno stato alfa. Quando ci concentriamo intensamente su un pensiero, un’emozione o un’attività, abbiamo meno stimoli a elaborare e il cervello può andare nelle onde Alfa. Con la coscienza delle onde Alfa, non siamo limitati dal tempo e dallo spazio, come invece accade quando siamo nelle Onde Beta. Questo libera l’organizzazione logica e sequenziale dell’emisfero cerebrale sinistro e ci permette di accedere a quello destro più creativo e intuitivo.

L’emisfero destro pensa con immagini e suoni non limitati dal linguaggio umano. A causa di questo, i pensieri, le sensazioni e/o le attività di solito in natura sono creative come danzare, scrivere, guardare una bella commedia o ascoltare musica gradevole. Ora ci sono meno distrazioni ed è più facile udire la voce interiore. È in questo stato che abbiamo i momenti “A-ha”. Molti artisti, scienziati e atleti, consciamente o inconsciamente, vanno a uno stato Alfa per realizzare la loro ispirazione e miglior performance.

Le onde cerebrali Alfa contribuiscono a un problem solving creativo, a un apprendimento accelerato, a un miglioramento dell’umore e a una riduzione dello stress. Introspezioni intuitive, situazioni creative, ispirazione, motivazione e sogni ad occhi aperti caratterizzano le onde Alfa. Queste onde sono rilassate, pur essendo vigili, quindi forniscono un ponte tra le menti conscia, inconscia e/o superconscia.

Leggi il resto… »

Il gioiello che già possiedi in tasca – Adyashanti
4th Set, 2017 da Ananda Saraswati

“Cosa accadrebbe se tu abbandonassi ogni frammento e ogni desiderio di controllo, fino al più infinitesimo impulso a controllare qualsiasi cosa, ovunque, compreso tutto ciò che potrebbe accaderti in questo stesso istante? Immagina di poter rinunciare completamente e definitivamente al controllo, a qualsiasi livello. Se tu fossi in grado di rinunciarvi in modo totale e assoluto, saresti allora un essere spiritualmente libero. 

Molti sostengono che quando togli via, scavando, fino all’ultimo strato della maschera emozionale umana, l’emozione primaria che mantiene gli esseri umani nella separazione è la paura. Non è quanto ho riscontrato personalmente. Ho constatato che il problema essenziale che costringe le persone a sperimentare se stesse come esseri separati è il desiderio e la volontà di controllo. La paura sorge quando credi di non aver alcun controllo. […]

Leggi il resto… »

Aforismi per la consapevolezza
23rd Set, 2015 da Ananda Saraswati

1471884_518178338279278_1553583771_n

“Il tempo impiegato per pulire accuratamente ogni angolo del tempio interiore è qualcosa che arricchisce l’anima. Condurre una vita semplice, scrutando dentro noi stessi, ci permette di assaporare ogni attimo.”
(Keisuke Matsumoto)

“Tutto cio’ che hai da perdere non e’ che il tuo piccolo ego. Non e’ molto cio’ che ti si chiede di perdere. E’ immondizia! E’ falso, e’ solo un’idea! E se sei capace di lasciarlo andare, tutto lo splendore dell’esistenza sara’ tuo.”
(Osho)

“Possiedi tante cose, ma non possiedi te stesso.
Hai tutto ciò che ti può rendere felice ma non sei felice, perchè la felicità non potrà mai essere frutto dei possessi. La felicità è un tuo affiorare interiore, è un risveglio delle tue energie, è un risveglio della tua anima.” Leggi il resto… »

Mantra
19th Set, 2015 da Ananda Saraswati

meditazione nirvaira
Un Mantra è una combinazione di sillabe sacre che formano un nucleo di energia spirituale; il suo scopo è quello di fungere da magnete per attrarre le vibrazioni spirituali, o da lente per metterle a fuoco.
Secondo le Upanishad, le antiche scritture dell’India, la dimora originale del Mantra era il Parma Akasha, o etere primordiale, l’eterno e immutabile substrato dell’universo da cui l’universo stesso è stato creato nell’emettere il primo suono, Vach. (Un simile resoconto si può trovare nel Vangelo di San Giovanni: «All’inizio era il Verbo…»).
I Mantra esistevano all’interno di questo etere ed erano percepiti direttamente dagli antichi rishi, o veggenti, che li traducevano in una struttura udibile di parole, di ritmo e di melodia.
Il Mantra non è una preghiera. Una preghiera è formata da parole di supplica scelte dal devoto, mentre il Mantra è una combinazione precisa di parole e di suoni: l’incarnazione di una particolare forma di consapevolezza, o Shakti.
La radice ‘man’ della parola Mantra significa in sanscrito “pensare”; il suffisso ‘tra’ deriva invece da ‘trai’, che vuol dire “proteggere,, o liberare dal vincolo del samsara, o del mondo fenomenico”. Di conseguenza la traduzione del termine Mantra è: “Il pensiero che libera e protegge“.

Leggi il resto… »

LA PROFEZIA HOPI. GLI UMANI CONSAPEVOLI E RISVEGLIATI COSTRUIRANNO IL NUOVO MONDO.
18th Set, 2015 da Ananda Saraswati

“Considera il Cielo come tuo padre, la Terra come tua madre e tutte le cose come vostri fratelli e sorelle.”
Proverbio Lakota

11075164_714451192004993_652391314289093996_n

“Ci sarà un giorno in cui gli uccelli cadranno dal cielo, gli animali che popolano i boschi moriranno, il mare diventerà nero e i fiumi scorreranno avvelenati. Quel giorno, uomini di ogni razza si uniranno come guerrieri dell’arcobaleno per lottare contro la distruzione della Terra” (Profezia degli Indiani Hopi).

“Ho studiato personalmente questi temi in maniera estremamente approfondita, e sono preoccupato da quello che vedo. Io credo che buona parte di questi fenomeni legati alla morte di cetacei, di questi spiaggiamenti di balene, di questi spiaggiamenti di focene, di questi, potremmo dire, improvvisi e diffusi fenomeni di cetacei che perdono il senso dell’orientamento, di questi episodi legati alla morte di cetacei. Abbiamo la grande questione delle api, che nel tempo si è dimostrata in parte fasulla, in ogni caso, noi tutti sappiamo che esistono dei problemi nel caso delle rane, insomma, tutti sappiamo che esiste effettivamente un problema. Ma tutto questo è molto semplice da comprendere quando ci si rende conto che esiste un griglia terrestre, e che quella griglia terrestre sia assolutamente un’estensione della coscienza umana.”
Michael Tsarion Leggi il resto… »

Calendario attività – settembre 2015
8th Set, 2015 da Ananda Saraswati

 

11222943_789218994531044_8157820800608499617_n

Domenica 13 Settembre, ore 8:30-17:30
Workshop: Incontrare il proprio Spirito Guida

 

Sabato 19 Settembre, ore 17:30-20:00
Corso di Alchimia Tantrica (per neofiti)

 

Sabato 26 Settembre, ore 17:30-20:00
Conferenza introduttiva ai corsi e alle altre attività che si terranno presso il Centro Nirvaira

 

Domenica 27 Settembre, ore 17:30-20:00
Corso: Il risveglio dell’Eterno Femminino – Shakti

 

Per info e prenotazioni: 329 077.13.88

IL CAMMINO DI SHIVA (SHIVAMARGA)
1st Feb, 2015 da Nirvaira Shanti

Nataraja (Dancing form of Lord Shiva)

QUATTRO FINI E UN CAMMINO ACCESSIBILE

Quattro, si dice in India, sono i fini principali dell’esistenza umana: kama, il piacere; artha, l’utile; dharma, la rettitudine; moksha, la liberazione. Tutti gli uomini propenderebbero per uno di questi: i più passivi (shudra, pashu) per il solo piacere; quelli con un po’ più d’iniziativa (vaishya) per l’utile; i nobili (kshatriya) per la rettitudine; i saggi (brahmana) per la liberazione.

Siamo, si dice poi, nel kaliyuga: età oscura, età del ferro, in cui predominano i temperamenti peggiori, la vita umana è più breve, le tentazioni più forti.

È dunque possibile, nonostante ciò, raggiungere la liberazione?

Non rinunciamo subito, ragioniamone un attimo.

Non possiamo confidare eccessivamente nella tradizione: quel che ne comprendiamo non ci è finora servito a molto, e di quel che non abbiamo compreso ignoriamo la natura.

Non possiamo contare neppure sui maestri: c’è in giro troppo oro falso, e non siamo orefici esperti per saggiare l’autenticità di quello che ci passa per le mani.

E infine non possiamo chiedere troppo a noi stessi; non sappiamo quale sia la nostra forza, quali i nostri limiti, quanta tensione possiamo sopportare.

Dobbiamo dunque attenerci a ciò che di volta in volta possiamo constatare direttamente, cercando di essere sinceri con noi stessi ma senza strafare (strafare è infatti un ottimo sistema per non fare).

Non dobbiamo quindi pretendere, perché altri ce lo tramandano o ingiungono, di abbandonare il piacere (kama) e l’utile (artha), bensì dobbiamo, pur godendone, mantenerci nei limiti della rettitudine (dharma), rafforzando contemporaneamente il nostro intento di liberazione (moksha).

Tale posizione ci è accessibile e ci permetterà un certo equilibrio, evitandoci di sopravvalutare o sottovalutare le nostre capacità.

Detto così, sembra semplice; ma quando ci guardiamo intorno (e magari dentro) cosa vediamo? Incapacità di godere, inettitudine a trarre vantaggio, incoscienza etica, fantasticherie di liberazione senza reali possibilità di giungervi.

Perché?

 

Leggi il resto… »

SULL’AMORE…
16th Gen, 2015 da Ananda Saraswati

amore

“La prima cosa della quale vi preoccupate dopo aver pronunciato le parole «Ti amo» è di domandarvi se ve le sentirete ripetere in risposta. E se ve le sentite ripetere, cominciate allora subito a preoccuparvi del fatto di poter perdere quell’amore appena trovato. E in tal modo tutte le azioni diventano reazioni, una difesa contro la perdita, anche mentre cercate di difendervi contro la perdita di Dio.
Eppure se sapeste Chi Siete, cioè l’essere più meraviglioso mai creato da Dio, non avreste più timore. Perché chi potrebbe respingere una così stupenda magnificenza?
Nemmeno Dio potrebbe trovare pecche in una simile creatura.
Ma non sapete Chi Siete, e vi considerate molto più scadenti. E da dove vi viene la convinzione di essere fino a tal punto meno meravigliosi di quello che siete? Dalle uniche persone in cui credete più che in ogni altro. Da vostra madre e da vostro padre. Sono loro ad amarvi o ad avervi amato più di tutti. Perché dovrebbero mentirvi?
Eppure non vi hanno forse detto che siete troppo di questo e non abbastanza di quello? Leggi il resto… »

AGNIHOTRA – LA CERIMONIA VEDICA DEL FUOCO
2nd Dic, 2014 da Nirvaira

Agnihotra Fire

 

Un antico e potente metodo di purificazione ambientale e trasformazione interiore: se guariamo la Terra e il Cielo, Essi guariranno noi.

 

Workshop introduttivo alla cerimonia dell’AGNIHOTRA per la guarigione ambientale e personale, un’agricoltura biologica e una vita sostenibile, inondando l’ambiente di forza vitale e la mente di pace; a cura degli insegnanti dell’Associazione di Promozione Sociale NIRVAIRA.

 
 

PRESENTAZIONE:

Quella dell’AGNIHOTRA è una breve ma precisa “HOMA” (cerimonia di guarigione mediante il fuoco) di origine vedica, intesa per un uso quotidiano.
Antica saggezza recuperata per guarire la nostra Terra dall’inquinamento grazie a salutari biosfere protettive, la Terapia HOMA – un semplice ed efficace complesso di tecniche ayurvediche – sta guarendo corpi e menti di persone in tutto il mondo, incluse le dipendenze e le malattie cosiddette incurabili. La Terapia HOMA agisce ripristinando nell’ambiente un vitale e salutare stato di equilibrio e come tale è di grande aiuto anche per l’agricoltura biologica.

Leggi il resto… »

SE VUOI CAMBIARE IL MONDO, AMA LA DONNA
30th Nov, 2014 da Ananda Saraswati

10484723_547312468738535_4218135479817970836_n

Se vuoi cambiare il mondo
Ama una donna, ma amala davvero.
Trova colei che chiama la tua anima,senza una ragione razionale.
Butta via il controllo e metti l’orecchio sul tuo cuore e ascolta.
Ascolta i nomi, le preghiere, i canti di ogni essere vivente – ogni essere alato, ogni essere peloso, ogni essere verde o fiorito, quelli non ancora nati e quelli che muoiono.
Ascolta le loro voci e torna a Colui/Colei che dona la vita.
Se non hai ancora sentito il suo nome, non hai ascoltato abbastanza a lungo.
Se i tuoi occhi non sono pieni di lacrime, se non ti stai inchinando ai suoi piedi, se non ti sei sentito distrutto per averla quasi persa
non hai ascoltato abbastanza a lungo. Leggi il resto… »

Presentazione corsi e attività A.P.S Nirvaira- Yoga (armonia per mente, corpo e anima)
21st Set, 2014 da Nirvaira

L’Associazione di Promozione Sociale “Nirvaira” di Vasto (CH) invita tutti coloro che cercano soluzioni concrete ai mali del nostro tempo e sono ancora consapevoli di avere diritto a una vita all’insegna della serenità, dell’integrità, dell’armonia interiore e del benessere psicofisico, sia per sé che per i propri cari, a partecipare alla conferenza introduttiva che si terrà in occasione dell’apertura dei nuovi corsi di Yoga a Vasto (CH) e a San Salvo (CH) e della ripresa delle attività dell’omonimo Centro Yoga, massaggi e terapie alternative.

La conferenza, tenuta dagli insegnanti del Centro Nirvaira, è finalizzata a fornire le prime informazioni essenziali, ed eventuali chiarimenti, su:

  • che cos’è lo Yoga;
  • quali sono i principi alla base della sua incomparabile e dimostrata efficacia;
  • quali e quanti benefici si possono ottenere tramite la conoscenza e l’applicazione pratica di questa scienza millenaria;
  • quali sono le forme di Yoga tradizionale autentico e in cosa differiscono dalle innumerevoli versioni “moderne” in circolazione;
  • come orientarsi verso una forma di Yoga piuttosto che un’altra, in base alle proprie attitudini e preferenze;
  • cosa verrà insegnato nei nostri corsi e come sono strutturati e cadenzati; Leggi il resto… »
Sensei Mikao Usui – cos’è Reiki
3rd Mar, 2014 da Ananda Saraswati

0000y4h7

“Reiki è la saggezza combinata con l’energia
Ci connette alla Luce, ci stimola la crescita,
Ci bilancia dal punto di vista il fisico e spirituale
Siamo in grado di guarire le ferite più profonde e possiamo far emergere il potenziale
che non conosciamo del nostro essere.
Reiki è il supporto per la salute ottimale del corpo.
E’ un veicolo per la nostra verità interiore che ci guida alla felicità, e la felicità non è altro che guarigione! ”
(Sensei Mikao Usui)

L’unica fonte di sapere che possediamo.
16th Set, 2013 da Nirvaira

Swami Vivekananda

< Ecco che cosa vi diranno i saggi di tutti i paesi, di tutti tempi, uomini puri e disinteressati, con l’unico scopo di fare del bene. Tutti dichiarano di aver trovato qualche verità più alta di ciò che i sensi possono rivelarci e ci chiedono di verificarla. “Provate il mio metodo, dicono, e applicatelo coscienziosamente, e se, allora, non scoprirete la verità superiore che vi annuncio, siete liberi di dire che non esiste; prima di aver provato su voi stessi, non avrete le basi per negare la verità delle mie asserzioni”. Lavoriamo con tutta la nostra anima secondo i metodi prescritti e la luce si farà.
Per acquisire una scienza ci servono delle generalizzazioni che sono basate sull’osservazione. La nostra attenzione si focalizza inizialmente su dei fatti; in seguito li generalizziamo, poi tiriamo le nostre conclusioni, i nostri principi. E’ impossibile arrivare a conoscere l’anima, che è la natura nascosta dell’uomo, o il processo del pensiero, senza aver avuto prima la forza di osservare ciò che accade in noi.
Gli accadimenti della vita esteriore sono facili da osservare, sono stati inventati mille strumenti per questo; ma nessuno che ci aiuti a studiare il mondo interiore. Pertanto sappiamo di dover osservare, se bramiamo una scienza autentica. Senza analisi appropriate, tutta la scienza sarà senza risultati, essa resterà pura teoria; ecco perché da sempre gli psicologi non smettono di disputare tra loro, con l’eccezione del piccolo numero di coloro che hanno saputo osservare. La scienza del Raja Yoga vuole fornire agli uomini il mezzo per studiare ciò che accade dentro di loro. Essa indica uno strumento che è l’intelligenza stessa. La forza dell’attenzione, convenientemente guidata e diretta verso la vita interiore, ci permetterà di analizzare la nostra anima e chiarirà bene i fatti. Le forze dello spirito somigliano a dei raggi sparsi; se le si concentra, esse illuminano tutto. E’ lì l’unica fonte di sapere che possediamo.
[…]
Ci insegnano, dall’infanzia, a non prestare attenzione che alle cose esteriori, mai alle cose interiori, e quasi tutti abbiamo perduto la facoltà di osservare questo meccanismo interiore. >

(Swami Vivekananda)

“Lo spirito che guarisce”
6th Giu, 2013 da Ananda Saraswati

“Lo spirito che guarisce” titola la copertina di questa settimana di Der Spiegel, il più diffuso e autorevole settimanale tedesco.

di Piero Cammerinesi (corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine e Altrainformazione)

onlinemeditations

Ebbene sì – dopo anni che chi segue vie interiori cerca di trasmettere la propria esperienza, nella maggior parte dei casi invano – oggi i neuroscienziati hanno fatto la grande scoperta: lo spirito può guarire il nostro corpo[1]. Raccontano stupefatti – e ancora increduli – come l’anima possa modificare la struttura biologica del corpo e la possa aiutare a superare la malattia. Vale a dire di come qualcosa di non misurabile, pesabile, visibile, possa in qualche modo modificare il visibile, pesabile, misurabile.

Meditare, fare Yoga e pensare positivamente – strilla Der Spiegel – conquistano ora la medicina ufficiale. Leggi il resto… »

BARRA LATERALE
»
B
A
R
R
A

L
A
T
E
R
A
L
E
«
»  Motore: WP   »  Carrozzeria: Ahren Ahimsa
© Nirvaira