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Roots.The Return to the Inner Temple (Radici. Il Ritorno al Tempio interiore)
30th Ago, 2017 da Ananda Saraswati

 

“Nella nostra anima siamo tutti danzatori, guaritori, cantanti e creatori. Abbiamo tutti qualcosa di potente da dire, da dare. Quando siamo in armonia con i ritmi della natura, con il nostro ritmo interiore, sappiamo come camminare sulla soglia del tempo e dei mondi.

Terra, Madre, il profondo supporto sotto i nostri piedi.

La Donna, la forza mistica, da dove veniamo tutti.

Terra ci nutre, ci accoglie incondizionatamente.

Donna, colei che dona la vita, colei che porta la pace. Colei che è portale per l’altra vita.

Care creature attraverso tempo e i mondi è il tempo per tutti noi di ritornare al tempio, nel tempio degli dei, profeti, divinità e leggi, ma il tempo dell’umanità, il tempio del cuore. E’ nostra responsabilità vedere oltre le storie, e manifestare il cambiamento, e questo viaggio comincia dentro ognuno di noi, ogni donna, e ogni uomo.

E’ tempo di ricordare.”

Testo:Zola Dubnikova

Musica:Estas Tonne

Corso Shakti, il Risveglio della Dea Interiore

(Cerchio sacro delle Donne,  ogni penultimo  mercoledì del mese)

Contatti

Baraka (documentario)
9th Ago, 2017 da Ananda Saraswati

Le energie di agosto, Eclissi lunare, Portale del Leone, Eclissi solare
6th Ago, 2017 da Ananda Saraswati

Il mese di agosto 2017 è pieno di sorprese, doni, cambiamenti, eventi astrologici.

La vibrazione energetica universale per il mese di agosto 2017
  2 + 0  + 1 + 7 +8= 18 = 1 + 8 = 9

Il numero 9 è una vibrazione maschile, profonda, sacra trinità composta da tre (3 × 3). La sua vibrazione indica: fratellanza, la generosità, conclusioni, la profondità, l’altruismo, l’amore universale e l’intuizione, la capacità spirituale. In numerologia, il numero 9 è il simbolo della saggezza e l’iniziazione apre la strada verso la conoscenza mistica.
Numero 9 sembra essere un collegamento diretto con l’essenza del cosmo e l’anima umana, porta il bisogno di studi occulti, la generosità, la nobiltà d’animo, irrequietezza, eccitazione, irritabilità e l’arroganza. Questa vibrazione ci dà coraggio, franchezza, sembra diventare il nostro nemico alla ricerca di conflitti e scontri. Le parole possono volare questo mese, probabilità di dispute verbali.
Non c’è nessun posto dove nascondersi da questa vibrazione, farà pulizia nella nostra vita, che lo vogliamo o no. Bisogna avere assoluta fiducia nella nostra intuizione e fede. La lezione più importante che porta questa vibrazione è che dobbiamo capire che nulla avviene senza senso, tutto quello che non serve o non è più utile nella nostra vita, sarà probabilmente rimosso. Di solito, le emozioni sono in aumento perché il subconscio sa che c’è un cambiamento importante. E’ importante pensare positivamente.
Questo è l’inizio della fine, ma non solo, è il momento di finire le cose iniziate e rinunciare determinate aspettative.

Questo mese può essere vantaggioso per i nati il ​​9, 18, 27.I nati il 1, 3, 10, 12, 19, 21 e 30 può essere fortunati di questo mese.
Il corallo rosso è la gemma fortunato per il mese di agosto.

Luna piena e Eclissi lunare

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Il ricordo di sé – Osho
19th Giu, 2017 da Ananda Saraswati

 
“L’altro consiste nel non pensare nulla riguardo al mondo, ma continuare soltanto a ricordarsi che tu sei. Gurdjieff usava questo secondo metodo, che deriva dalla tradizione sufì, dall’Islam. I sufì ci lavorarono sopra molto profondamente.
Ricorda: “Io sono”, qualsiasi cosa tu stia facendo. Stai bevendo dell’acqua, stai mangiando il tuo cibo, ricorda: “Io sono”. Continua a mangiare e continua a ricordare: “Io sono, io sono”. Non dimenticartene! E’ difficile perché tu pensi di sapere già di essere dunque che bisogno c’è di continuare a ricordarlo? Tu non te lo ricordi mai, ma è una tecnica molto, molto potente. Mentre stai camminando ricordati: “Io sono”. Lascia che ci sia il camminare, continua a camminare, ma sii costantemente centrato in questo ricordare a te stesso: “Io sono, io sono, io sono”. Non dimenticartene. Tu mi stai ascoltando: fallo qui. Mi stai ascoltando: non essere così immenso, coinvolto, identificato. Qualsiasi cosa io stia dicendo, ricordati, continua a ricordarti. C’è l’ascolto, ci sono le parole, qualcuno sta parlando, tu sei: “Io sono, io sono, io sono”. Fa che questo “io sono” sia un fattore costante di consapevolezza. E’ molto difficile. Tu non riesci a ricordartene neppure per un solo minuto. Provaci. Mettiti l’orologio davanti agli occhi, e fissa le lancette che si muovono: un secondo, due secondi, tre secondi, continua a guardarlo. Fa’ due cose, guarda il movimento della lancetta che segna i secondi e ricordati continuamente: “Io sono, io sono”. A ogni secondo continua a ricordarti: “Io sono”. Nel giro di cinque o sei secondi sentirai di averlo dimenticato. All’improvviso ti ricorderai:”Sono passati diversi secondi e non me ne sono ricordato”. Ricordarsene anche per un solo intero minuto è un miracolo, e se ci riesci, la tecnica fa per te. Allora praticala. Per suo tramite sarai in grado di andare al di là dei sogni e di sapere che i sogni sono sogni. Come funziona?
 

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Risposta alla domanda posta da un contatto su social “Cosa ne pensi dello yoga con birra?”
8th Feb, 2017 da Ananda Saraswati

Tornando nei social dopo qualche pausa troviamo sempre delle simpatiche sorprese. Stiamo vivendo in un’epoca di grande confusione e degrado da una parte, e di risveglio spirituale da un’altra (è evidente che non siamo usciti ancora dal Kali Yuga).

Yoga significa Unione, con se stessi e con l’Assoluto, e ha lo scopo di risvegliare le nostre coscienze e armonizzare mente, corpo e anima. Ma siccome c’è qualcuno/qualcosa che non desidera che questo avvenga, si inventano proposte “creative” e alla moda tipo: “yoga” e tango, “yoga” e pomodori, “yoga” surf , “yoga” con i conigli, “yoga” in acqua ed altre distorsioni che con lo Yoga autentico c’entrano ben poco, ma essendo spacciate per “yoga”, fanno presa sui più ingenui e sono pubblicizzate come l’ultima moda “spirituale” del momento, a “beneficio” degli instancabili cercatori di “novità” desiderosi di riempire così i propri vuoti esistenziali, ignorando che, soprattutto in questo ambito, non è la “novità” che va cercata, ma la Fonte originaria.

In questo contesto non poteva mancare anche lo “yoga” e birra (che è solo per i principianti supponiamo: se tanto ci dà tanto, nelle fasi avanzate della “disciplina” si passerà a “yoga” e prosecco, “yoga” e vino cotto, “yoga” e whisky e “yoga” e vodka, mano a mano che si eleva lo “spirito”) e domani poi sarà il turno di “yoga” e bistecca, “yoga” e patatine fritte (con e senza ketchup), etc… la creatività in tal senso non manca ai signori della confusione.

I Maestri si rivolteranno nella tomba per tutte le aberrazioni e il degrado a cui certi commercianti di basso livello portano una filosofia e una disciplina di grande efficacia per il Risveglio del’Anima quale è lo Yoga autentico. D’altronde, l’essere umano fuori dalla sua centratura è sempre in cerca di novità, e la New Age è pronta con le sue “proposte” per distogliere le coscienze da un’autentica (ed impegnativa) ricerca interiore e da un Risveglio che non sia solo di facciata: è più facile manipolare chi continua a dormire sognando di essere sveglio.

Tutti questi “yoga” “innovativi” e alla moda, di recente invenzione, servono solo a sviare o “parcheggiare” le coscienze di chi magari sente un richiamo interiore, ma non sa ancora bene in che direzione indirizzarsi. Poi però si continua a consumare psicofarmaci per la depressione, anziché usufruire del potere enorme dello Yoga (senza birra) per armonizzare la mente ed alzare le proprie vibrazioni.

Tutto è vibrazione e risonanza in questo Universo, quindi uno che fa “yoga con la birra” dovrebbe chiedersi con cosa si mette in risonanza. In ogni caso, siamo profondamente dispiaciuti che questa meravigliosa disciplina spirituale venga detrasfigurata e sviata da ciò che realmente è, da ciò che ci è stato donato dal Divino migliaia di anni fa e da ciò che può fare per gli esseri umani.

Come già detto sopra, tutto è Risonanza (e di queste leggi universali di cui lo Yoga tradizionale ci parla da milenni, anche la fisica quantistica ha realizzato la portata, in tempi ben più recenti), per cui ognuno attrae cose, eventi, persone, situazioni, circostanze e stati d’animo sulle cui frequenze di risonanza il suo essere vibra maggiormente.

Prosit!

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L’evoluzione secondo Gurdjieff
10th Dic, 2016 da Ananda Saraswati

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Georges Ivanovič Gurdjieff (Alexandropol, 13 gennaio 1872 – Neuilly, 29 ottobre 1949) è stato un filosofo, scrittore, mistico e “maestro di danze” armeno. L’eredità lasciataci da questo grande maestro è tra le più preziose a cui possiamo far riferimento e, mai come oggi, il suo insegnamento si dimostra appropriato e necessario per contrastare l’inconsapevolezza e l’intorpidimento tipici dell’uomo moderno. Gurdjieff sosteneva che oggi l’uomo non è più in grado di funzionare armoniosamente né tanto meno di comprendere il suo funzionamento. Lo studio di Gurdjieff contemplava domande di natura esistenziale cercando di definire lo scopo della vita, in particolare quella dell’essere umano. Dopo diversi anni di ricerche e di pratiche, decise di presentare quanto aveva appreso in una forma oggettiva e comprensibile per il mondo occidentale sintetizzandola in un metodo capace di produrre un livello superiore di vitalità e consapevolezza.

Il suo programma prevede il raggiungimento di uno stato di equilibrio che coinvolge simultaneamente tutti i centri preposti all’interpretazione del “mondo” con cui ci relazioniamo. Il suo insegnamento integra l’essenza di diverse tradizioni religiose in un sistema di tecniche psicofisiche che conduce al superamento degli automatismi psicologici ed esistenziali che rendono l’essere umano medio simile ad una macchina, automatismi normalmente alimentati da una moltitudine di influenze esterne. Gurdjieff ci rivela così come realizzare i potenziali di un individuo grazie al “lavoro su di sé” ed era solito esprimere i suoi insegnamenti in tre forme: scritti, musica e movimenti, corrispondenti ai nostri centri intellettuale, emozionale e fisico.

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“Stati di coscienza”- Gurdjieff
28th Nov, 2016 da Ananda Saraswati

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Le funzioni psichiche e le funzioni fisiche non possono essere comprese fintanto che non sia compreso che le une e le altre possono lavorare in differenti stati di coscienza.
Vi sono quattro stati di coscienza possibili per l’uomo. Ma l’uomo ordinario, in altri termini, l’uomo 1, 2 o 3 non vive che negli stati di coscienza più bassi. I due stati di coscienza superiori gli sono inaccessibili, e benché egli possa averne coscienza a sprazzi, è incapace di comprenderli e li giudica dal punto di vista dei due stati di coscienza inferiori che gli sono abituali.
Il primo, il sonno, è lo stato passivo nel quale gli uomini trascorrono un terzo e sovente anche la metà della loro vita.
Il secondo, nel quale passano l’altra metà della loro vita, è quello stato in cui camminano per le strade, scrivono libri, discutono di soggetti sublimi, si occupano di politica, si ammazzano a vicenda: è uno stato che considerano attivo e chiamano “coscienza lucida”, o “stato di veglia” della coscienza. Queste espressioni di “coscienza lucida” o “stato di veglia della coscienza” sembrano essere formulate per scherzo, specialmente se ci si rende conto di ciò che dovrebbe essere una “coscienza lucida” e di ciò che è in realtà lo stato nel quale l’uomo vive e agisce.

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Se scegli di amare una donna sulla via del Risveglio…
18th Ott, 2016 da Ananda Saraswati

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Se scegli di amare una donna sulla via del risveglio, sai che stai entrando in un territorio nuovo e impegnativo.

Se scegli di amare una donna sulla via del risveglio, non puoi rimanere addormentato.
Se scegli di amare una donna risvegliata, ogni parte di te sarà coinvolta, non solo i tuoi organi sessuali, sai che anche il tuo cuore sarà chiamato a partecipare.
Se preferisci una vita senza scosse, una vita che non impegna ogni parte di te, ti consiglio di star lontano dalle donne sulle via del risveglio.
Se vuoi una vita addomesticata, non cercare una donna selvaggia.
Se desideri immergere solo la punta del piede nelle acque fluenti del fiume Shakti, non cercare il potere della donna risvegliata.
E’ comodo amare una donna che non conosce i suoi sacri poteri, non farà leva sui tuoi luoghi bui.
Non sarà una sfida per te.
Non ti spingerà a divenire il tuo più alto Sè.
Lei non risveglierà i pezzi dimenticati del tuo spirito e non ti incoraggerà a ricordare che nella vita c’è molto più di questo.
Non guarderà nei tuoi occhi stanchi inviando in essi un lampo di risveglio.
Una donna che non conosce i propri poteri sarà una compagna molto comoda per il tuo ego, cuore e corpo.
Camminerà accanto a te e tu sentirai di stare pienamente compiendo il tuo ruolo di uomo virile.
Se questo è abbastanza per te, allora amala con tutto il cuore e ringraziala ogni giorno per il dono della sua presenza mite, non minacciosa, non pericolosa.
Se questo però non è abbastanza per te, se il tuo cuore, spirito e corpo chiedono l’incontro con la donna selvaggia, allora devi sapere che la tua anima sarà trasformata.
Sappi che la scelta che stai compiendo è importante.
Se scegli di entrare nell’aura e nel corpo di una donna il cui fuoco spirituale è ardente esiste un certo livello di pericolo e rischio, il pericolo di crescere.
Una volta che scegli di amare una donna risvegliata, ti assumi la responsabilità per i cambiamenti che avverranno nella tua vita.
Non potrai dormire nella tua zona di comfort tutto il tempo.
Non potrai rimanere bloccato nei vecchi schemi e nelle routines stagnanti.
La tua vita assumerà un sapore e un profumo completamente nuovi.
Avrai accesso al femminile selvaggio, esso inizierà ad inviare onde d’urto potenti ai tuoi chakra, onde di luce e ti chiederà di sintonizzarti alla tua chiamata Divina.
Per scegliere di essere il compagno di una donna selvaggio è necessario coraggio, il coraggio virile di camminare verso l’ignoto.
Lei ti porterà in regni sconosciuti pieni di magia.
Lei ti condurrà nei boschi selvaggi dell’estasi sensuale e della meraviglia.
Lei ti mostrerà cieli sacri pieni di stelle che ti chiederai se stai ancora vivendo sullo stesso pianeta dove sei nato.
Lei si fiderà di te.
Lei ti accetterà.
Lei apprezzerà ogni tuo sforzo per renderla felice.
Lei parlerà con parole che la tua anima conosce.
E’ un grande rischio amare una donna risvegliata, perchè improvvisamente non avrai alcun posto dove nasconderti.
Amare una donna così, è vivere con l’anima in fiamme.
La tua vita non sarà più la stessa.
Se accetti questo rischio, se scegli di amare una donna sulla via del risveglio, non fare un solo passo indietro, perchè rischieresti di passare la vita a sognare il femminile selvaggio, i cieli pieni di stelle e galassie lontane.

(Sophie Bashford)

Inizio corso “Un corso in miracoli”
8th Set, 2016 da Ananda Saraswati

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“I miracoli, nel senso di fenomeni che non possiamo spiegare, ci circondano da ogni parte: la vita stessa è il miracolo dei miracoli.” – George Bernard Shaw

DIO, ESSENDO AMORE, E’ ANCHE FELICITA’
“La felicità è un attributo dell’amore. Non può essere separata da esso. E non si può provare dove non c’è amore. L’amore non ha limiti, essendo ovunque. E pertanto anche la gioia è ovunque. Tuttavia la mente può negare che sia così, credendo che nell’amore vi siano degli spazi vuoti nei quali può entrare il peccato, portando dolore anziché gioia. Questa strana credenza limita la felicità ridefinendo l’amore come limitato, e introducendo opposizione in ciò che non ha limiti né opposti.

La paura viene dunque associata all’amore, e i suoi risultati divengono retaggio delle menti che pensano che ciò che hanno fatto sia reale. Queste immagini, in verità non reali, testimoniano la paura di Dio, dimenticando che essendo Amore Egli deve essere gioia. Oggi cercheremo nuovamente di portare alla verità questo errore fondamentale, e di insegnare a noi stessi:

Dio, essendo Amore, è anche felicità.

TemerLo è avere paura della gioia.

Inizia oggi i tuoi periodi di pratica con quest’associazione, che corregge la falsa credenza che Dio sia paura. Essa pone anche l’accento sul fatto che la felicità ti appartiene, grazie a ciò che Egli è.

Permetti che questa singola correzione venga posta oggi nella tua mente in ogni ora di veglia. Poi dai il benvenuto a tutta la felicità che porta, man mano che la verità sostituisce la paura, e la gioia diventa ciò che ti aspetti prenda il posto del dolore. Dal momento che Dio è Amore, essa ti verrà data. Sostieni frequentemente questa aspettativa durante il giorno, e placa tutte le tue paure con questa certezza, dolce ed assolutamente vera:

Dio, essendo Amore, è anche felicità.

Ed è la felicità che cerco oggi.

Non posso fallire, perché cerco la verità.”

Tratto da Un corso in miracoli

Il 9 settembre 2016 alle 20 30 al Centro Nirvaira inzia il corso settimanale “Un corso in miracoli”

Per info:3290771388

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Sintomi del risveglio spirituale e sintomi di ascensione: differenze
4th Set, 2016 da Ananda Saraswati

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Sintomi del Risveglio Spirituale e Sintomi dell’Ascensione:
Qual’è la differenza?

La prima riguarda un cambiamento nella coscienza individuale in seguito all’emergere del Sè Superiore o Anima, dovuto a fattori karmici ed evolutivi individuali; la seconda, cioè questa, riguarda i diversi modi in cui L’Ascensione planetaria viene recepita, assorbita e vissuta a livello del Corpo di Luce individuale.
Dal punto di vista dell’Anima, il risveglio spirituale è un fattore prevalentemente endogeno; questi sintomi dell’Ascensione sono invece dovuti ad un fattore prevalentemente esogeno, cioè dal rapporto che si instaura fra la mutazione energetica globale e il modo in cui questa influenza la vita delle coscienze che sono immerse nel campo globale durante la sua trasmutazione energetica.
La modalità e la velocità con cui i cambiamenti esterni sono recepiti dipende dal livello evolutivo individuale e questi due fattori (quello endogeno e quello esogeno) sono mutuamente correlati in un circolo virtuoso: infatti, da un lato, molti risvegli individuali stanno avvenendo sull’onda del cambiamento vibrazionale globale; dall’altro, i risvegli di massa contribuiscono a loro volta ad ancorare maggiormente l’energia in continuo aumento sulla Terra.
I sintomi dell’Ascensione (o sintomi del Corpo di Luce) sono le manifestazioni dei cambiamenti energetici che si stanno verificando nei nostri corpi mentre assorbiamo sempre più Luce spirituale all’interno del nostro Essere, a causa della trasformazione del campo energetico della Terra.
Il rapido intensificarsi delle frequenze di Luce sta creando cambiamenti alchemici all’interno delle strutture biologiche esistenti e sta velocemente modificando le basi materiche su cui si fondano il nostro Pianeta, il corpo umano, la nostra coscienza e il DNA. Questa infusione di Luce sta creando un processo di purificazione su larga scala che interessa e coinvolge tutto e tutti.
Quando noi esseri umani assorbiamo più Luce diventiamo meno densi e, nella nostra biologia, le attuali strutture molecolari a base di carbonio cominciano a trasmutare e a riorganizzarsi in strutture cristalline. Questo ci permette di accedere a dimensioni superiori della Creazione ed in particolare alla quinta dimensione, meta del viaggio evolutivo tuttora in corso.
Quando la luce penetra nei nostri corpi, si diffonde a livello cellulare catalizzando un processo di guarigione e purificazione: i tessuti sono indotti a rilasciare i vecchi modelli energetici, le credenze obsolete e tutti i concetti esistenti della 3D basati sulla paura. Mentre queste vecchie energie vengono rilasciate potrebbero verificarsi sofferenze, dolori, sentimenti o ricordi che affiorano alla nostra coscienza.
Molte persone stanno manifestando gli intensi cambiamenti in atto attraverso una vasta sintomatologia estesa su tutti i livelli dei loro corpi multidimensionali. Questi cambiamenti energetici stanno portando il Corpo di Luce in manifestazione radiante: le ripercussioni fisiche, emotive e mentali che derivano da queste mutazioni spirituali supercoscienti vengono chiamati appunto Sintomi del Corpo di Luce o Sintomi dell’Ascensione.
Alcuni sintomi del Corpo di Luce vanno e vengono rapidamente, altri sono invece più persistenti. Mentre la genetica dei nostri corpi si modifica, sperimentiamo un cambiamento nelle nostre strutture cellulari e molecolari: talora potranno insorgere nuovi e strani sintomi (a volte persino rapidamente o inaspettatamente), talora potranno invece ricomparire vecchi sintomi che avevamo ritenuto ormai passati e superati. Niente paura! Il nostro corpo li aveva memorizzati ed ora, manifestando il sintomo, li sta rilasciando definitivamente[*].
[*] Questo è uno dei motivi del fallimento della medicina sintomatica, cioè quella medicina che considera un sintomo equivalente ad una malattia, ed opera terapeuticamente con il fine di reprimerlo o rimuoverlo. Molti dei sintomi del corpo di luce sono invece sintomi di una profonda guarigione dell’essere, che vanno portati alla luce, ascoltati ed interpretati seconda una visione olistica.

Come riconoscere i sintomi dell’Ascensione
Non ci sono test medici o misure definitive che ci permettano di sapere quando una nostra malattia o disturbo è classificabile come un sintomo dell’ascensione.
Aspettatevi anche la possibilità che, dopo una visita di controllo, il vostro medico possa non trovare nulla di strano. Tutti gli esami potranno risultare normali, e anche dopo la richiesta di ulteriori pareri la medicina ortodossa potrebbe insistere nell’evidenza che tutto vada bene. Il nostro attuale sistema medico di 3D incontra oggi delle comprensibili difficoltà nel gestire questi strani sintomi, perchè essi vanno necessariamente inquadrati in un contesto molto più ampio che difficilmente sarà conosciuto e riconosciuto diffusamente a livello medico-scientifico in tempi brevi.
Viceversa, anche nel caso in cui il vostro disturbo fosse diagnosticato come patologia, gli effetti della Luce spirituale in espansione giocano comunque un ruolo chiave nella manifestazione dei sintomi, in qualità di con-cause. È estremamente importante prestare sempre attenzione alla vostra guida interiore e ricordarsi che, se state leggendo queste informazioni, è possibile che stiate già vivendo un’esperienza sintomatica nel vostro corpo di luce.
Anche se l’esperienza di vivificazione del proprio corpo di luce è unica per ogni persona, proviamo ad elencare i sintomi dell’ascensione più comuni.

Ripercussioni fisiche dell’attivazione del corpo di luce
Al tempo della Convergenza Armonica soltanto il 7% dei codici genetici degli esseri umani erano attivi. Il nostro DNA contiene i codici latenti per attivare la trasmutazione dal corpo fisico al corpo di luce. In questi tempi di cambiamento, l’attivazione progressiva del DNA e la vivificazione del corpo di luce stanno apportando modifiche apparentemente incredibili nel corpo fisico umano che, ad oggi, non ha ancora espresso e manifestato tutto il potenziale latente che la genetica gli conferisce. Solo per citare alcuni esempi:
• Finora abbiamo vissuto con ghiandole fortemente atrofizzate. L’epifisi (= la ghiandola pineale) e l’ipofisí (la ghiandola pituitaria) per esempio, avevano finora la grandezza di un pisello. Nel corso della trasmutazione crescono diventando grosse quanto una noce e assumendo le loro nuove funzioni di organi dì comando nel sistema endocrino umano. Assumono inoltre anche il ruolo di organi multidimensionali con molteplici funzioni nella comunicazione con altre dimensioni;
• La ghiandola del timo, che nei bambini cresceva fino alla pubertà per poi regredire notevolmente, ora riprende a crescere anche negli adulti;
• Anche il cervello, che finora era attivo soltanto fino al 10-15%, ora si attiva pienamente. Le connessioni elettromagnetiche e elettrochimiche del cervello si trasformano totalmente e inoltre la maggior parte degli umani mostrerà una crescita del cranio;
• Gli organi sensori sviluppano una crescente sensibilità, fino a raggiungere quella che noi chiamiamo la chiaroveggenza, la chiaroudienza, la sensitività dell’olfatto e del gusto;
• Gli organi digestivi perdono, con il progressivo sviluppo del corpo di luce, molte delle loro funzioni. Perché?


Alimentazione di luce
Troviamo la risposta nel concetto corpo di luce. Analogamente alle piante, il nostro corpo comincia infatti, ad usare la luce, la nostra luce solare, direttamente come fonte energetica e, dal punto di vista puramente fisiologico, possiamo misurare il grado di evoluzione del corpo di luce dal quantitativo di luce che le cellule riescono a metabolizzare direttamente. Ciò dipende a sua volta, – per gli interessati alla tecnica – dal quantitativo di adenosintrifosfato (ATP) presente nelle cellule. Nel vecchio corpo, l’energia necessaria alle funzioni cellulari proveniva unicamente da un sistema di produzione e accumulo di energia che operava con la trasformazione di adenosintrifosfato in adenosindifosfato (ATP → ADP e viceversa, scientificamente chiamata “respirazione cellulare“). Era un sistema energetico biologico a ciclo chiuso (Ciclo di Krebs) che provvedeva anche al processo di invecchiamento e morte.
Man mano che aumenta la capacità delle cellule di metabolizzare la luce, diminuisce sempe più il cibo di sostanza grossolana che il corpo deve assimilare. In altre parole: una persona ha bisogno di sempre meno cibo solido come sostanza nutritiva. Col tempo non avrà più bisogno di nutrirsi in senso tradizionale, poiché vivrà soltanto di luce[**]. Questo stato non rappresenta nulla di nuovo su questo pianeta. Da sempre sono esistite persone che senza cibarsi hanno vissuto assimilando unicamente pura luce ed erano conosciute per la loro otente emanazione energetica. Quando il corpo di luce si evolve completamente, il corpo fisico è infatti talmente spiritualizzato e vibra così velocemente che diviene qualcosa di poco pratico per la vita nella nostra dimensione 3D.

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I “DORMIENTI”: NON TENTARE DI SVEGLIARLI…DIVENTANO FEROCI
4th Set, 2016 da Ananda Saraswati

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La maggior parte delle persone sono ‘dormienti’ che non desiderano destarsi dal proprio sonno voluttuoso… e nemmeno dai propri incubi

Socrate credeva, ottimisticamente, che tutti gli uomini aspirino al bene e che, se compiono, invece, il male, ciò accade per ignoranza; ma basterebbe illuminarli sul loro errore, per consentirne il ravvedimento. Sarebbe molto bello, e inoltre molto semplice, se davvero le cose stessero in questo modo, ma, purtroppo, vi sono numerosi indizi che suggeriscono la fallacia di tale teoria.

La verità è che più si osserva il comportamento degli esseri umani, più si finisce per ammettere che la stragrande maggioranza di essi è formata da dormienti, che non desiderano destarsi dal proprio sonno voluttuoso, e nemmeno dai propri incubi; che vogliono continuare a dormire, a dispetto di tutti, anche se la casa in cui vivono sta prendendo fuoco; che non provano alcuna gratitudine nei confronti di coloro i quali cercano di destarli, ma al contrario, nutrono nei confronti di costoro un odio implacabile, come se fossero i loro peggiori nemici e nel contempo onorano ed applaudono i malvagi pifferai che favoriscono i loro sonni e il loro sognare.

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Il Vero Te ~ Alan Watts
5th Lug, 2016 da Ananda Saraswati

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Se sei pronto a svegliarti, ti sveglierai e, se non sei pronto, tu continuerai a presumere di essere solo un povero uomo.

E, dato che siete qui, e avete intrapreso questo tipo di ricerca e state ascoltando questo tipo di letture, posso assumere che siete tutti sulla strada per il risveglio. Oppure stai stuzzicando te stesso con una qualche sorta di flirt verso il risveglio al quale non sei veramente dedito. Ma assumo che forse tu, anche non essendo dedito, sei sincero, che sei pronto a svegliarti. Quindi, quando sei sulla via del risveglio e stai scroprendo chi sei realmente, ciò che fai è ciò che l’intero universo sta facendo nel posto che tu chiami “QUI E ORA”.
Tu sei qualcosa che l’intero universo sta facendo come l’onda è qualcosa che l’intero oceano sta facendo. Il vero Te non è un pupazzo comandato dalla vita; il vero, più profondo Te, è l’intero universo. Per cui, quando muori, non farai i conti con una non-esistenza eterna, perchè non è un’esperienza.
Tante persone hanno paura che quando muoiono, resteranno per sempre intrappolate in una stanza oscura e subiscono questo.
Ma una delle cose più interessanti in questo mondo; e questo è una specie di yoga, una via della realizzazione…prova e immagina come sarebbe andare a dormire e non svegliarsi più.
Pensa questo. I bambini pensano questo.
E’ una delle più grandi meraviglie della vita.
Come sarebbe andare a dormire e non svegliarsi più?
E se pensi abbastanza a questo qualcosa accadrà.
Scoprirai, fra le altre cose, che una nuova domanda nascerà in te:
Come è stato svegliarsi senza essere mai andati a dormire?
E’ ciò che è successo quando sei nato.
Vedi, non puoi avere un esperienza del nulla; la natura detesta il vacuo.

Per cui, una volta morto, l’unica cosa che può succedere è la stessa esperienza, o qualcosa di simile, di quando sei nato. In altre parole, noi tutti sappiamo molto bene che alcune persone muoiono e altre nascono; e loro sono tutti te, solamente che tu puoi sperimentare un’unica esperienza per volta.
Tutti sono Io, voi tutti sapete che siete voi, e dovunque esistano esseri attraverso tutte le galassie, questo non farebbe alcuna differenza, tu sei anche loro.
E quando loro diventano coscienti, anche tu lo diventi, lo sai molto bene; solo non devi ricordare il passato proprio come non pensi a come funziona la tua ghiandola tiroidea, o qualsiasi altra cosa nel tuo organismo; non hai bisogno di sapere come splende il sole.
Semplicemente lo fa, proprio come respiri.
Non sei realmente stupito di quanto tu sia meravigliosamente complesso e di come tu stia facendo tutto questo senza aver mai ricevuto nessuna educazione su come farlo?

Alan Watts, estratto da “Does it do you, or do you do it”

 

 

 

 

 

 

 

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Il ricordo di sé ed esercizi
5th Apr, 2016 da Ananda Saraswati

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“Esistono menti che si interrogano, che desiderano la verità del cuore, la cercano, si sforzano di risolvere i problemi generati dalla vita, cercano di penetrare l’essenza delle cose e dei fenomeni, e di penetrare in loro stesse. Se un uomo ragiona e pensa bene, non ha importanza quale cammino egli segua per risolvere questi problemi, deve inevitabilmente ritornare a se stesso, ed incominciare dalla soluzione del problema di che cosa egli stesso sia e di quale sia il suo posto nel mondo attorno a lui.”

G. I. Gurdjeff

PARTE I

Il primo passo verso l’acquisizione della liberazione e dell’immortalità consiste in un accurato lavoro di « risveglio »; l’individuo deve cioè rendersi pienamente conto che allo stato attuale sta dormendo.
Quando ci destiamo al mattino in realtà non ci svegliamo, ma passiamo da uno stato di sogno a un altro: è il sonno verticale; un sonno, cioè, che permette la posizione verticale, il movimento, il parlare, lo studiare… purtuttavia è ancora ben lungi dall’essere un reale stato di veglia. Si tratta di una condizione di perpetuo rintronamento nella quale non si pensa, ma si è pensati, non si provano emozioni, ma si è da esse trascinati, non si gestisce il proprio corpo, ma si subisce la sua fisiologia.
Se vogliamo lavorare per evadere dalla prigione è imperativo innanzitutto che sappiamo di essere all’interno di una prigione. Il più grande ostacolo al risveglio è che l’uomo pensa di essere già cosciente e pienamente libero! Per avere la certezza di essere in uno stato di prigionia è necessario vederlo con i propri occhi e, magari, rimanerne scioccati. L’ideale sarebbe riuscire a SENTIRE EMOTIVAMENTE l’addormentamento. Questo fornisce l’energia occorrente per iniziare a lavorare su di sé.

I SEGUENTI ESERCIZI, si basano sul « ricordo di sé ». Lo sforzo di ricordarci di noi stessi nell’arco della giornata ci permette di vedere come siamo fatti e in quale stato viviamo tutti i giorni; serve a farci comprendere che durante il giorno “dormiamo” e di conseguenza non siamo mai coscienti di noi. Viviamo dentro un’allucinazione; non vediamo la realtà e non possediamo alcun potere occulto in grado di modificarla semplicemente perché dormiamo. Il “ricordo di noi stessi” ci permette di evitare di lasciar scorrere nell’inconsapevolezza la nostra esistenza quotidiana, portando alla luce anche le zone più nascoste di noi.

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Pensieri di J.Krishnamurti
30th Mar, 2016 da Ananda Saraswati

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Responsabilità e serietà

Vedendo tutto ciò, la confusione, la grande infelicità, il senso di enorme malessere, ogni serio indagatore direbbe che è possibile trasformare questa società solo se l’individuo trasforma realmente se stesso, ovvero se si rigenera dalle fondamenta. La responsabilità di questa trasformazione ricade sull’individuo, non sulle masse o sui preti, sui templi o le chiese, ma su ogni essere umano consapevole di questa spaventosa confusione politica, religiosa ed economica.
(Un modo diverso di Vivere)

Quando i vostri interessi provati sono presenti, non ci può essere amore, ma solo il processo di sfruttamento che nasce dalla paura.
(La ricerca della felicità)

La crescita è il fiorire della bontà
(Un modo diverso di vivere)

Il compito dell’educazione consiste proprio nel risvegliare l’individuo
(La ricerca della felicità)

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Considerazioni sulla via del guerriero
8th Gen, 2016 da Ananda Saraswati

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Esseri Oscuri posti sullo sfondo del Campo Energetico Umano e Considerazioni sulla via del guerriero

Nagual Carlos durante la conferenza di Santa Monica, in California, nel 1993 – la sua prima apparizione pubblica dopo decenni di totale anonimato:

«Il mio nome è Carlos Castaneda. Vorrei pregarvi di una cosa. Vi prego di sospendere per oggi il giudizio. Vi prego di aprirvi – anche solo per un’ora – alla possibilità che sto per presentarvi. Per trent’anni sono stato irreperibile. Non sono solito rivolgermi alla gente e parlare. Ma ora, per un momento, sono qui. È nostro dovere ripagare un debito a coloro che hanno fatto la fatica di mostrarci certe cose. Questo sapere noi lo abbiamo ereditato. Don Juan ci disse che non dobbiamo difenderlo. Vorremmo farvi capire che ci sono opzioni, possibilità insolite che non sono fuori dalla vostra portata.»
Gli antichi stregoni si accorsero per primi che qualcosa non andava per il verso giusto. Essi videro che nei bambini, le Emanazioni Luminose – tenute insieme da una forza agglutinante nella forma di un uovo – erano anche ricoperte da una patina di straordinario splendore. Videro che alla crescita del bambino questa patina, anziché svilupparsi anch’essa di conseguenza, diminuiva drammaticamente. Videro che questo involucro di luce era direttamente correlato alla consapevolezza dell’individuo e lo chiamarono lo Splendore della Consapevolezza. Leggi il resto… »

Il pianeta verde (film)
1st Dic, 2015 da Ananda Saraswati

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Trama:La storia comincia, appunto, sul “Pianeta verde”: un pianeta lontano e sconosciuto ai terrestri, dove le persone che lo abitano vivono la loro esistenza in armonia con sé stessi e con la natura. Anche gli abitanti di questo pianeta sono passati per l’era industriale (nel film è definita preistoria), ma dopo averne saggiato la decadenza, hanno preferito abbattere gerarchie, industrie e tutto ciò che rappresentava l’epoca dello sfruttamento.

Come ogni anno, sul pianeta viene convocata un’assemblea plenaria; ordine del giorno: inviare qualcuno sulla Terra per controllare a che punto sia arrivato il processo evolutivo. I racconti dei più anziani (sul pianeta si vive ben oltre i 250 anni) parlano dell’era napoleonica, caratterizzata da guerre e da manie espansionistiche e nessuno sembra volersi offrire volontario per la spedizione sul pianeta azzurro.

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SE…
25th Nov, 2015 da Nirvaira

Atman

Se riuscirai a non perdere la testa quando tutti intorno a te
la perdono e te ne attribuiscono la colpa.
Se riuscirai ad aver fede in te stesso quando tutti dubitano di te,
pur tenendo in conto anche il loro dubitare.
Se saprai attendere, senza stancarti di attendere,
o, essendo calunniato, non rispondere con le calunnie,
o, essendo odiato, non dare spazio all’odio,
senza però apparire troppo buono, né parlare troppo saggio.
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Urgente:Meditazione per la Pace sulla Terra
14th Ott, 2015 da Nirvaira

Earth
Il famoso scienziato e studioso, Gregg Braden (e non solo lui) afferma:
<Quasi tutti gli antichi testi e tutte le tradizioni del Pianeta sono concordi nel dire che siamo completamente legati tra noi e che siamo UNO.
Asseriscono che siamo uniti gli uni agli altri, ma anche non dissociabili dal mondo, che facciamo parte integrante della Terra e delle sue modificazioni.
Durante i miei 25 anni passati a viaggiare nei diversi paesi del globo e con il succedersi degli incontri avuti con persone di culture e tradizioni varie, ho constatato che gli uomini vogliono veramente credere che siamo tutti connessi, ma hanno necessità di sapere perché e in che modo siamo collegati.
Alla fine del XX secolo e adesso, all’inizio del XXI, la scienza ha permesso a coloro che sentono innanzitutto la necessità di spiegazioni logiche, di attuare questo legame e di vedere come siamo correlati all’habitat e in quale maniera lo influenziamo.
Ma anche come, rispettando questa coesione attraverso il nostro cuore, abbiamo la possibilità di influire letteralmente sui campi magnetici del nostro Pianeta e di conseguenza sulla nostra vita, la salute ed il benessere fisico. Queste cose sono in effetti collegate al campo magnetico della Terra.
[…]
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