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Trattamenti con stuoia a raggi infrarossi, biofotoni, ioni negativi e cristalloterapia
18th Mag, 2018 da Ananda Saraswati

Trattamenti con la stuoia a Raggi Infrarossi, Biofotoni e Ioni Negativi granuli di Giada e Tormalina selezionata che, riscaldati, assieme ai preziosi materiali in microteconologia, emanano benefici raggi infrarossi. Aiuta nelle tensioni muscolari, negli stati dolorosi e infiammatori in genere, utile per essere impiegata per ridurre il dolore lombare, cervicale e per ogni altro tipo di dolore articolare e/o muscolare. Grazie all’azione combinata dei Raggi Infrarossi, dei Biofotoni e degli Ioni Negativi apporta anche un gran beneficio a tutto l’organismo, apportando benessere al corpo e alla mente.

Effetti benefici:

  •  rallenta l’invecchiamento
  • rinforza il sistema immunitario
  • riattiva e rivitalizza il metabolismo cellulare
  • ridurce la ritenzione idrica
  • migliora la qualità del sonno
  • migliora la circolazione sanguigna
  • riequilibria gli ioni positivi e negativi del corpo
  • rimuove e smaltire le tossine pericolose per la salute
  • dare sollievo ai dolori muscolari ed articolari, diminuendo progressivamente lo stato infiammatorio
  • aumenta il livello dell’ossigeno nel corpo
  • allevia lo stress psico-fisico
  • allevia i crampi
  • riduce edemi e gonfiori
  • riduce lo stress e la stanchezza fisica
  • aumenta e aiuta a ritenere il calore corporeo
  • emette ioni negativi per controbilanciare i pericolosi e le nocive radiazioni generate dalle apparecchiature elettroniche e dai rifiuti industriali, alle quali oggi siamo sempre più esposti.

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Il ricordo di sé – Osho
13th Apr, 2018 da Ananda Saraswati

 
L’altro consiste nel non pensare nulla riguardo al mondo, ma continuare soltanto a ricordarsi che tu sei. Gurdjieff usava questo secondo metodo, che deriva dalla tradizione sufì, dall’Islam. I sufì ci lavorarono sopra molto profondamente.
Ricorda: “Io sono”, qualsiasi cosa tu stia facendo. Stai bevendo dell’acqua, stai mangiando il tuo cibo, ricorda: “Io sono”. Continua a mangiare e continua a ricordare: “Io sono, io sono”. Non dimenticartene! E’ difficile perché tu pensi di sapere già di essere dunque che bisogno c’è di continuare a ricordarlo? Tu non te lo ricordi mai, ma è una tecnica molto, molto potente. Mentre stai camminando ricordati: “Io sono”. Lascia che ci sia il camminare, continua a camminare, ma sii costantemente centrato in questo ricordare a te stesso: “Io sono, io sono, io sono”. Non dimenticartene. Tu mi stai ascoltando: fallo qui. Mi stai ascoltando: non essere così immenso, coinvolto, identificato. Qualsiasi cosa io stia dicendo, ricordati, continua a ricordarti. C’è l’ascolto, ci sono le parole, qualcuno sta parlando, tu sei: “Io sono, io sono, io sono”. Fa che questo “io sono” sia un fattore costante di consapevolezza. E’ molto difficile. Tu non riesci a ricordartene neppure per un solo minuto. Provaci. Mettiti l’orologio davanti agli occhi, e fissa le lancette che si muovono: un secondo, due secondi, tre secondi, continua a guardarlo. Fa’ due cose, guarda il movimento della lancetta che segna i secondi e ricordati continuamente: “Io sono, io sono”. A ogni secondo continua a ricordarti: “Io sono”. Nel giro di cinque o sei secondi sentirai di averlo dimenticato. All’improvviso ti ricorderai:”Sono passati diversi secondi e non me ne sono ricordato”. Ricordarsene anche per un solo intero minuto è un miracolo, e se ci riesci, la tecnica fa per te. Allora praticala. Per suo tramite sarai in grado di andare al di là dei sogni e di sapere che i sogni sono sogni. Come funziona? Se per tutto il giorno riesci a ricordarti: “Io sono”, questo penetrerà anche il tuo sonno. E quando starai sognando, ti ricorderai continuamente: “Io sono”. Se riuscirai a farlo, all’improvviso il sogno diventerà solo un sogno. Allora non potrà più ingannarti, non potrà più essere percepito come realtà. Il meccanismo è questo: il sogno è percepito come realtà perché ti manca il ricordo di te stesso: ti manca l’”io sono”. Se non c’è alcun ricordo del sé, il sogno diventa realtà. Se non ti ricordi di te stesso, anche la realtà, la cosiddetta realtà diventa solo un sogno. Questa è la differenza tra sogno e realtà. Per una mente meditativa, o per la scienza della meditazione, questa è l’unica differenza. Se tu sei, l’intera realtà è solo un sogno. Se tu non sei, sognare diventa la realtà. Nagarjuna dice: Ora io sono, perché il mondo non è. Mentre non ero, il mondo era. Solo uno può esistere”. Ciò non significa che il mondo sia scomparso. Nagarjuna non sta parlando di questo mondo, sta parlando del mondo del sognare. Puoi esistere tu o possono esistere i sogni non possono esistere entrambi. Il primo passo sarà quindi continuare a ricordare: “Io sono” costantemente, semplicemente: “Io sono”. Non dire: “Rama”, non dire: “Shyam”. Non usare alcun nome, perché tu non sei quello. Usa semplicemente: “Io sono”. Provalo in qualsiasi attività e poi sentilo. Più diventi reale dentro, più il mondo circostante diventa irreale. La realtà diventa “io”, e il mondo diventa irreale. E’ reale il mondo o è reale l’io”: non possono esserlo entrambi. Ora tu senti di essere solo un sogno, quindi il mondo è reale.
 

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L’uomo vive nel sonno, Maya,illusione cosmica
14th Feb, 2018 da Ananda Saraswati

La materia non esiste nel modo in cui solitamente noi ce la raffiguriamo; essa esiste, tuttavia, come illusione cosmica. Per liberarsi dell’illusione e necessario conoscere un metodo ben preciso. Non si può curare un drogato in un batter d’occhio. La coscienza materiale si impadronisce dell’uomo attraverso la legge dell’inganno, legge che l’uomo non puo superare se non apprendendo e seguendo la legge opposta, quella della verità.
Lo Spirito è divenuto materia attraverso una serie di processi di materializzazione: la materia dunque procede dallo Spirito e non può essere differente da esso che ne e la causa. La materia e una espressione parziale dello Spirito; e l’Infinito che ha l’apparenza del finito, l’Illimitato che appare limitato. Ma poiché la materia non e che Spirito in una sua ingannevole manifestazione, la materia non esiste di per sé.

Coscienza e materia
All’inizio della creazione lo Spirito, fino allora immanifesto, proiettò due nature: coscienza e materia. Esse sono le sue due espressioni vibratorie. La coscienza è una vibrazione più sottile e la materia e una vibrazione più densa dell’unico Spirito trascendente.
La coscienza è la vibrazione dell’aspetto soggettivo dello Spirito e la materia lo è del suo aspetto oggettivo. Lo Spirito, quale Coscienza Cosmica, è potenzialmente immanente nella materia vibratoria oggettiva e si manifesta soggettivamente, come coscienza presente in tutte le forme create. Questa coscienza raggiunge la sua più alta espressione nella mente umana, con Le sue innumerevoli ramificazioni di pensiero, sentimento, volontà e immaginazione.
La differenza fra materia e Spirito consiste nel diverso ritmo vibratorio: si tratta di una differenza di grado, quindi, e non di sostanza. Questo punto potrà essere chiarito dall’esempio seguente. Benché tutte Le vibrazioni siano qualitativamente uguali, le vibrazioni che vanno dai 16 ai 20.000 cicli al secondo sono abbastanza dense da poter essere percepite dall’udito umano; le vibrazioni al di sotto dei 16 e al di sopra dei 20.000 cicli sono invece generalmente inudibili. Tra le vibrazioni udibili e quelle inudibili non c’è nessuna differenza essenziale, sebbene esista una differenza relativa.
Mediante il potere di maya, l’illusione cosmica, il Creatore fece apparire le manifestazioni della materia talmente distinte e dettagliate, da spingere la mente umana a credere che esse non abbiano alcun rapporto con lo Spirito.

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Seminario pratico di Yoga Nidra
9th Feb, 2018 da Ananda Saraswati

Il 15 febbraio 2018, ore 20 30 presso Centro Nirvaira si terrà il Seminario pratico di Yoga Nidra

Yoga Nidra, che deriva dal Tantra, e’ una potente tecnica dalla  quale imparate a rilassarvi coscientemente.
Nelle pratiche di yoga nidra il sonno non viene considerato come rilassamento.
Per un rilassamento assoluto dovete rimanere consapevoli.
Questo e’ yoga nidra: lo stato di sonno dinamico.
Yoga Nidra e’ un metodo sistematico per indurre un completo rilassamento fisico, mentale e emozionale.
Deriva da due parole sanscrite : yoga che vuol dire unione e consapevolezza unidirezionale, e nidra che vuol dire sonno.
Durante questa pratica si appare addormentati, ma la coscienza funziona a un livello di consapevolezza piu’ profondo.
In questo stadio intermedio  tra sonno e veglia, il contatto con la dimensione subconscia ed inconscia avviene
spontaneamente.
Se la coscienza puo’ essere separata dalla consapevolezza esteriore e dal sonno, essa diviene molto potente e puo’ essere applicata in molte maniere, per esempio per sviluppare la memoria, per incrementare la conoscenza e la creativita’ o per  trasformare la propria natura.

( SWAMI SATYANANDA SARASWATI)

Posti limitati

Per info e contatti 3290771388

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“Stati di coscienza”- Gurdjieff
28th Nov, 2016 da Ananda Saraswati

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Le funzioni psichiche e le funzioni fisiche non possono essere comprese fintanto che non sia compreso che le une e le altre possono lavorare in differenti stati di coscienza.
Vi sono quattro stati di coscienza possibili per l’uomo. Ma l’uomo ordinario, in altri termini, l’uomo 1, 2 o 3 non vive che negli stati di coscienza più bassi. I due stati di coscienza superiori gli sono inaccessibili, e benché egli possa averne coscienza a sprazzi, è incapace di comprenderli e li giudica dal punto di vista dei due stati di coscienza inferiori che gli sono abituali.
Il primo, il sonno, è lo stato passivo nel quale gli uomini trascorrono un terzo e sovente anche la metà della loro vita.
Il secondo, nel quale passano l’altra metà della loro vita, è quello stato in cui camminano per le strade, scrivono libri, discutono di soggetti sublimi, si occupano di politica, si ammazzano a vicenda: è uno stato che considerano attivo e chiamano “coscienza lucida”, o “stato di veglia” della coscienza. Queste espressioni di “coscienza lucida” o “stato di veglia della coscienza” sembrano essere formulate per scherzo, specialmente se ci si rende conto di ciò che dovrebbe essere una “coscienza lucida” e di ciò che è in realtà lo stato nel quale l’uomo vive e agisce.

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I “DORMIENTI”: NON TENTARE DI SVEGLIARLI…DIVENTANO FEROCI
4th Set, 2016 da Ananda Saraswati

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La maggior parte delle persone sono ‘dormienti’ che non desiderano destarsi dal proprio sonno voluttuoso… e nemmeno dai propri incubi

Socrate credeva, ottimisticamente, che tutti gli uomini aspirino al bene e che, se compiono, invece, il male, ciò accade per ignoranza; ma basterebbe illuminarli sul loro errore, per consentirne il ravvedimento. Sarebbe molto bello, e inoltre molto semplice, se davvero le cose stessero in questo modo, ma, purtroppo, vi sono numerosi indizi che suggeriscono la fallacia di tale teoria.

La verità è che più si osserva il comportamento degli esseri umani, più si finisce per ammettere che la stragrande maggioranza di essi è formata da dormienti, che non desiderano destarsi dal proprio sonno voluttuoso, e nemmeno dai propri incubi; che vogliono continuare a dormire, a dispetto di tutti, anche se la casa in cui vivono sta prendendo fuoco; che non provano alcuna gratitudine nei confronti di coloro i quali cercano di destarli, ma al contrario, nutrono nei confronti di costoro un odio implacabile, come se fossero i loro peggiori nemici e nel contempo onorano ed applaudono i malvagi pifferai che favoriscono i loro sonni e il loro sognare.

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Aforismi sullo yoga
3rd Ott, 2014 da Ananda Saraswati

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“Lo yoga, o Arjuna, non è per chi mangia troppo, né per chi non mangia affatto, né per chi ha l’abitudine di dormire troppo o per chi rimane sempre sveglio. Chi regola convenientemente i propri pasti e i propri riposi, gli sforzi nell’azione e la parte da assegnare al sonno e alla veglia, a lui appartiene lo yoga distruttore della sofferenza”.

CANTO VI, Bhagavad Gita

 

Ayurveda:vivere in armonia con la natura
7th Dic, 2013 da Ananda Saraswati

Ogni giorno il sole sorge e tramonta e fra questi due momenti succedono molte cose. La natura è così meravigliosamente armonizzata che, indipendentemente da quanto possono essere diverse le cose che accadono, tutte si organizzano in un unico ritmo.

In effetti vi sono tanti ritmi incastrati uno dentro l’altro, come ingranaggi di un unico macchinario.

L’alternarsi del giorno e della notte inducono i ritmi circadiani e le variazioni dei parametri vitali, per cui: al mattino si prova benessere e forza, la temperatura interna corporea aumenta e diminuisce quella delle estremità; alla sera aumenta la stanchezza e diminuisce la temperatura delle parti interne.

I RITMI DEL CORPO Leggi il resto… »

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