EUCOOKIELAW_BANNER_TITLE


   
BARRA LATERALE
»
B
A
R
R
A

L
A
T
E
R
A
L
E
«
Samadhi Pada (Jnana marga)
30th Set, 2016 da Ananda Saraswati

samadhi-2-1024x576

Il mito primordiale racconta che la creazione è lo smembramento di Prajapati durante un atto sacrificale.
Patanjali riprende nel suo trattato le tematiche del Samkhya e la contrapposizione fondamentale tra un polo Essenziale-Spirituale (Purusha) ed uno Sostanziale/ Materiale (Prakriti).
Citta (coscienza) percepisce (conosce) un oggetto modificandosi in relazione all’oggetto stesso, la coscienza continua perciò a modificarsi senza posa.
Nella persona Citta rappresenta Prakriti , la quale, quando le sue componenti sono in equilibrio, riposa nell’immobilità, riflettendo, come uno specchio limpido, l’immagine di Purusha, lo Spirito. Quando tale equilibrio si altera la persona, per una sorta di illusione (Maya) tende ad identificarsi con le modificazioni della coscienza (citta).
Lo Yoga consiste nell’arresto di questo processo di cambiamento, allora la persona smetterà di identificarsi con le modificazioni della mente, scoprendo invece la propria realtà spirituale Patanjali ammette una unica eccezione: L’assorbimento della mente in un solo e determinato oggetto.
Il samadhi con seme consiste nel predominio di una sola modificazione della coscienza.
Nel samadhi senza seme tutte le modificazioni della coscienza sono inibite.
(Lo stato di Samadhi è il culmine dello stato meditativo, detto anche stato di Unità, dove meditante, meditazione e oggetto di meditazione si unificano)

(Patanjali)

Sintomi del risveglio spirituale e sintomi di ascensione: differenze
4th Set, 2016 da Ananda Saraswati

1kundalini-awakening

Sintomi del Risveglio Spirituale e Sintomi dell’Ascensione:
Qual’è la differenza?

La prima riguarda un cambiamento nella coscienza individuale in seguito all’emergere del Sè Superiore o Anima, dovuto a fattori karmici ed evolutivi individuali; la seconda, cioè questa, riguarda i diversi modi in cui L’Ascensione planetaria viene recepita, assorbita e vissuta a livello del Corpo di Luce individuale.
Dal punto di vista dell’Anima, il risveglio spirituale è un fattore prevalentemente endogeno; questi sintomi dell’Ascensione sono invece dovuti ad un fattore prevalentemente esogeno, cioè dal rapporto che si instaura fra la mutazione energetica globale e il modo in cui questa influenza la vita delle coscienze che sono immerse nel campo globale durante la sua trasmutazione energetica.
La modalità e la velocità con cui i cambiamenti esterni sono recepiti dipende dal livello evolutivo individuale e questi due fattori (quello endogeno e quello esogeno) sono mutuamente correlati in un circolo virtuoso: infatti, da un lato, molti risvegli individuali stanno avvenendo sull’onda del cambiamento vibrazionale globale; dall’altro, i risvegli di massa contribuiscono a loro volta ad ancorare maggiormente l’energia in continuo aumento sulla Terra.
I sintomi dell’Ascensione (o sintomi del Corpo di Luce) sono le manifestazioni dei cambiamenti energetici che si stanno verificando nei nostri corpi mentre assorbiamo sempre più Luce spirituale all’interno del nostro Essere, a causa della trasformazione del campo energetico della Terra.
Il rapido intensificarsi delle frequenze di Luce sta creando cambiamenti alchemici all’interno delle strutture biologiche esistenti e sta velocemente modificando le basi materiche su cui si fondano il nostro Pianeta, il corpo umano, la nostra coscienza e il DNA. Questa infusione di Luce sta creando un processo di purificazione su larga scala che interessa e coinvolge tutto e tutti.
Quando noi esseri umani assorbiamo più Luce diventiamo meno densi e, nella nostra biologia, le attuali strutture molecolari a base di carbonio cominciano a trasmutare e a riorganizzarsi in strutture cristalline. Questo ci permette di accedere a dimensioni superiori della Creazione ed in particolare alla quinta dimensione, meta del viaggio evolutivo tuttora in corso.
Quando la luce penetra nei nostri corpi, si diffonde a livello cellulare catalizzando un processo di guarigione e purificazione: i tessuti sono indotti a rilasciare i vecchi modelli energetici, le credenze obsolete e tutti i concetti esistenti della 3D basati sulla paura. Mentre queste vecchie energie vengono rilasciate potrebbero verificarsi sofferenze, dolori, sentimenti o ricordi che affiorano alla nostra coscienza.
Molte persone stanno manifestando gli intensi cambiamenti in atto attraverso una vasta sintomatologia estesa su tutti i livelli dei loro corpi multidimensionali. Questi cambiamenti energetici stanno portando il Corpo di Luce in manifestazione radiante: le ripercussioni fisiche, emotive e mentali che derivano da queste mutazioni spirituali supercoscienti vengono chiamati appunto Sintomi del Corpo di Luce o Sintomi dell’Ascensione.
Alcuni sintomi del Corpo di Luce vanno e vengono rapidamente, altri sono invece più persistenti. Mentre la genetica dei nostri corpi si modifica, sperimentiamo un cambiamento nelle nostre strutture cellulari e molecolari: talora potranno insorgere nuovi e strani sintomi (a volte persino rapidamente o inaspettatamente), talora potranno invece ricomparire vecchi sintomi che avevamo ritenuto ormai passati e superati. Niente paura! Il nostro corpo li aveva memorizzati ed ora, manifestando il sintomo, li sta rilasciando definitivamente[*].
[*] Questo è uno dei motivi del fallimento della medicina sintomatica, cioè quella medicina che considera un sintomo equivalente ad una malattia, ed opera terapeuticamente con il fine di reprimerlo o rimuoverlo. Molti dei sintomi del corpo di luce sono invece sintomi di una profonda guarigione dell’essere, che vanno portati alla luce, ascoltati ed interpretati seconda una visione olistica.

Come riconoscere i sintomi dell’Ascensione
Non ci sono test medici o misure definitive che ci permettano di sapere quando una nostra malattia o disturbo è classificabile come un sintomo dell’ascensione.
Aspettatevi anche la possibilità che, dopo una visita di controllo, il vostro medico possa non trovare nulla di strano. Tutti gli esami potranno risultare normali, e anche dopo la richiesta di ulteriori pareri la medicina ortodossa potrebbe insistere nell’evidenza che tutto vada bene. Il nostro attuale sistema medico di 3D incontra oggi delle comprensibili difficoltà nel gestire questi strani sintomi, perchè essi vanno necessariamente inquadrati in un contesto molto più ampio che difficilmente sarà conosciuto e riconosciuto diffusamente a livello medico-scientifico in tempi brevi.
Viceversa, anche nel caso in cui il vostro disturbo fosse diagnosticato come patologia, gli effetti della Luce spirituale in espansione giocano comunque un ruolo chiave nella manifestazione dei sintomi, in qualità di con-cause. È estremamente importante prestare sempre attenzione alla vostra guida interiore e ricordarsi che, se state leggendo queste informazioni, è possibile che stiate già vivendo un’esperienza sintomatica nel vostro corpo di luce.
Anche se l’esperienza di vivificazione del proprio corpo di luce è unica per ogni persona, proviamo ad elencare i sintomi dell’ascensione più comuni.

Ripercussioni fisiche dell’attivazione del corpo di luce
Al tempo della Convergenza Armonica soltanto il 7% dei codici genetici degli esseri umani erano attivi. Il nostro DNA contiene i codici latenti per attivare la trasmutazione dal corpo fisico al corpo di luce. In questi tempi di cambiamento, l’attivazione progressiva del DNA e la vivificazione del corpo di luce stanno apportando modifiche apparentemente incredibili nel corpo fisico umano che, ad oggi, non ha ancora espresso e manifestato tutto il potenziale latente che la genetica gli conferisce. Solo per citare alcuni esempi:
• Finora abbiamo vissuto con ghiandole fortemente atrofizzate. L’epifisi (= la ghiandola pineale) e l’ipofisí (la ghiandola pituitaria) per esempio, avevano finora la grandezza di un pisello. Nel corso della trasmutazione crescono diventando grosse quanto una noce e assumendo le loro nuove funzioni di organi dì comando nel sistema endocrino umano. Assumono inoltre anche il ruolo di organi multidimensionali con molteplici funzioni nella comunicazione con altre dimensioni;
• La ghiandola del timo, che nei bambini cresceva fino alla pubertà per poi regredire notevolmente, ora riprende a crescere anche negli adulti;
• Anche il cervello, che finora era attivo soltanto fino al 10-15%, ora si attiva pienamente. Le connessioni elettromagnetiche e elettrochimiche del cervello si trasformano totalmente e inoltre la maggior parte degli umani mostrerà una crescita del cranio;
• Gli organi sensori sviluppano una crescente sensibilità, fino a raggiungere quella che noi chiamiamo la chiaroveggenza, la chiaroudienza, la sensitività dell’olfatto e del gusto;
• Gli organi digestivi perdono, con il progressivo sviluppo del corpo di luce, molte delle loro funzioni. Perché?


Alimentazione di luce
Troviamo la risposta nel concetto corpo di luce. Analogamente alle piante, il nostro corpo comincia infatti, ad usare la luce, la nostra luce solare, direttamente come fonte energetica e, dal punto di vista puramente fisiologico, possiamo misurare il grado di evoluzione del corpo di luce dal quantitativo di luce che le cellule riescono a metabolizzare direttamente. Ciò dipende a sua volta, – per gli interessati alla tecnica – dal quantitativo di adenosintrifosfato (ATP) presente nelle cellule. Nel vecchio corpo, l’energia necessaria alle funzioni cellulari proveniva unicamente da un sistema di produzione e accumulo di energia che operava con la trasformazione di adenosintrifosfato in adenosindifosfato (ATP → ADP e viceversa, scientificamente chiamata “respirazione cellulare“). Era un sistema energetico biologico a ciclo chiuso (Ciclo di Krebs) che provvedeva anche al processo di invecchiamento e morte.
Man mano che aumenta la capacità delle cellule di metabolizzare la luce, diminuisce sempe più il cibo di sostanza grossolana che il corpo deve assimilare. In altre parole: una persona ha bisogno di sempre meno cibo solido come sostanza nutritiva. Col tempo non avrà più bisogno di nutrirsi in senso tradizionale, poiché vivrà soltanto di luce[**]. Questo stato non rappresenta nulla di nuovo su questo pianeta. Da sempre sono esistite persone che senza cibarsi hanno vissuto assimilando unicamente pura luce ed erano conosciute per la loro otente emanazione energetica. Quando il corpo di luce si evolve completamente, il corpo fisico è infatti talmente spiritualizzato e vibra così velocemente che diviene qualcosa di poco pratico per la vita nella nostra dimensione 3D.

Leggi il resto… »

Conciliare vita materiale e vita spirituale
21st Nov, 2014 da Ananda Saraswati

576641_541200459300142_1988068315_n

“Nessuno pretende che trascuriate completamente la vita materiale per consacrarvi totalmente alla meditazione e alla preghiera, come hanno fatto certi mistici o asceti il cui unico desiderio era quello di fuggire dal mondo, dalle tentazioni e dalle difficoltà. Ma non `e bene neppure lasciarvi coinvolgere completamente dalle preoccupazioni materiali, come si verifica sempre pi`u di sovente fra gli uomini. `E giusto che lavoriate per guadagnarvi da vivere, che vi sposiate e formiate una famiglia ma, al tempo stesso, dovete prefiggervi una meta luminosa e possedere dei metodi di lavoro che vi permettano di progredire sul cammino dell’evoluzione. Leggi il resto… »

Presentazione corsi e attività A.P.S Nirvaira- Yoga (armonia per mente, corpo e anima)
21st Set, 2014 da Nirvaira

L’Associazione di Promozione Sociale “Nirvaira” di Vasto (CH) invita tutti coloro che cercano soluzioni concrete ai mali del nostro tempo e sono ancora consapevoli di avere diritto a una vita all’insegna della serenità, dell’integrità, dell’armonia interiore e del benessere psicofisico, sia per sé che per i propri cari, a partecipare alla conferenza introduttiva che si terrà in occasione dell’apertura dei nuovi corsi di Yoga a Vasto (CH) e a San Salvo (CH) e della ripresa delle attività dell’omonimo Centro Yoga, massaggi e terapie alternative.

La conferenza, tenuta dagli insegnanti del Centro Nirvaira, è finalizzata a fornire le prime informazioni essenziali, ed eventuali chiarimenti, su:

  • che cos’è lo Yoga;
  • quali sono i principi alla base della sua incomparabile e dimostrata efficacia;
  • quali e quanti benefici si possono ottenere tramite la conoscenza e l’applicazione pratica di questa scienza millenaria;
  • quali sono le forme di Yoga tradizionale autentico e in cosa differiscono dalle innumerevoli versioni “moderne” in circolazione;
  • come orientarsi verso una forma di Yoga piuttosto che un’altra, in base alle proprie attitudini e preferenze;
  • cosa verrà insegnato nei nostri corsi e come sono strutturati e cadenzati; Leggi il resto… »
Lo scopo della Vita
23rd Nov, 2013 da Ananda Saraswati

69216_4393493719464_353404404_n (1)
Cerchiamo di scoprire dove risiede la felicità, se nelle cose del mondo, come il denaro, gli svaghi, il sesso, la famiglia, o invece nell’interiorità più profonda dell’uomo, nell’anima di ognuno di noi.Anche la felicità ha una storia che bisogna conoscere, un lungo viaggio da raccontare. Vediamo quali sono i momenti più significativi delle sue manifestazioni, al fine di cogliere il senso della nostra vita.Appena fa ingresso nel mondo, il bambino vede la sua gioia tutta racchiusa nell’immagine della madre, la sua unica fonte di felicità è il grembo materno. Non c’è niente che possa procurargli soddisfazione quanto le carezze e i giochi inventati dall’amore dei genitori. Egli ride di cuore e nella sua mente non esiste altro, né gli oggetti dei sensi, né i soldi, né il lavoro, cose per lui inutili e di nessun valore.Trascorre qualche anno e la felicità del bambino cambia direzione, spostandosi sui giocattoli. La madre non è più al centro della sua attenzione, la fonte unica della sua gioia, non lo attrae quanto gli oggetti dei suoi svaghi. Leggi il resto… »
Pensieri di Paramahansa Yogananda
22nd Set, 2013 da Nirvaira

577182_2880893157073_193297276_n
“Vedendo che ogni essere umano è una combinazione di materia e di spirito, i primi pensatori occidentali credettero che esistessero due forze indipendenti: la natura e la mente. Più tardi cominciarono a domandarsi: “Perchè ogni cosa nella natura è organizzata in un modo determinato?
Perchè l’uomo non ha un braccio più lungo dell’altro? Perchè le stelle e i pianeti non si scontrano?
Dovunque noi vediamo ordine e armonia nell’universo”. Essi ne dedussero che mente e materia non potevano essere allo stesso tempo separate e sovrane; un’unica Intelligenza doveva governare il tutto. Questa conclusione condusse naturalmente all’idea che c’è un solo Dio; che è allo stesso tempo la Causa della materia e Intelligenza in essa e dietro di essa. Colui che raggiunge la saggezza ultima realizza che tutto è Spirito in essenza, benchè nascosto nella manifestazione. Se aveste questa percezione, vedreste Dio in tutte le cose. Allora si pone la domanda: come fecero a trovarLo, in principio i ricercatori?
Come primo passo, essi chiusero gli occhi per escludere il contatto immediato col mondo e con la materia allo scopo di concentrarsi più pienamente sul compito di scoprire l’Intelligenza dietro di essa. Si persuasero di non poter vedere la presenza di Dio nella natura attraverso le percezioni ordinarie dei cinque sensi. Così iniziarono a cercare di sentirLo dentro di sè mediante una concentrazione sempre più profonda. Col tempo, scoprirono il modo di escludere dalla loro coscienza tutti i cinque sensi, eliminando temporaneamente del tutto, così, la coscienza della materia. Il mondo interiore dello Spirito cominciò a dischiudersi (nota: “…perchè, ecco, il regno di Dio è dentro di voi” Luca,17,21). A quegli uomini grandi dell’antica India che, infaticabilmente,persistettero in queste ricerche interiori, Dio alla fine si rivelò.”
(Paramahansa Yogananda)

L’unica fonte di sapere che possediamo.
16th Set, 2013 da Nirvaira

Swami Vivekananda

< Ecco che cosa vi diranno i saggi di tutti i paesi, di tutti tempi, uomini puri e disinteressati, con l’unico scopo di fare del bene. Tutti dichiarano di aver trovato qualche verità più alta di ciò che i sensi possono rivelarci e ci chiedono di verificarla. “Provate il mio metodo, dicono, e applicatelo coscienziosamente, e se, allora, non scoprirete la verità superiore che vi annuncio, siete liberi di dire che non esiste; prima di aver provato su voi stessi, non avrete le basi per negare la verità delle mie asserzioni”. Lavoriamo con tutta la nostra anima secondo i metodi prescritti e la luce si farà.
Per acquisire una scienza ci servono delle generalizzazioni che sono basate sull’osservazione. La nostra attenzione si focalizza inizialmente su dei fatti; in seguito li generalizziamo, poi tiriamo le nostre conclusioni, i nostri principi. E’ impossibile arrivare a conoscere l’anima, che è la natura nascosta dell’uomo, o il processo del pensiero, senza aver avuto prima la forza di osservare ciò che accade in noi.
Gli accadimenti della vita esteriore sono facili da osservare, sono stati inventati mille strumenti per questo; ma nessuno che ci aiuti a studiare il mondo interiore. Pertanto sappiamo di dover osservare, se bramiamo una scienza autentica. Senza analisi appropriate, tutta la scienza sarà senza risultati, essa resterà pura teoria; ecco perché da sempre gli psicologi non smettono di disputare tra loro, con l’eccezione del piccolo numero di coloro che hanno saputo osservare. La scienza del Raja Yoga vuole fornire agli uomini il mezzo per studiare ciò che accade dentro di loro. Essa indica uno strumento che è l’intelligenza stessa. La forza dell’attenzione, convenientemente guidata e diretta verso la vita interiore, ci permetterà di analizzare la nostra anima e chiarirà bene i fatti. Le forze dello spirito somigliano a dei raggi sparsi; se le si concentra, esse illuminano tutto. E’ lì l’unica fonte di sapere che possediamo.
[…]
Ci insegnano, dall’infanzia, a non prestare attenzione che alle cose esteriori, mai alle cose interiori, e quasi tutti abbiamo perduto la facoltà di osservare questo meccanismo interiore. >

(Swami Vivekananda)

Pensieri di Sri Aurobindo
27th Apr, 2013 da Ananda Saraswati

Tuttavia l’utilità vera dello yoga ed il suo ultimo fine non possono essere raggiunti che quando lo yoga, cosciente nell’uomo, incosciente nella natura, coincide con la vita stessa, onde si possa dire luminosamente, guardandone insieme il cammino e l’adempimento:
“In verità, tutta la via è yoga”.
Sri Aurobindo

imagevsSri Aurobindo (Aurobindo Ghose, অরবিন্দ ঘোষ; 15 agosto 1872 – 5 dicembre 1950)  uno dei maggiori poeti indiani in lingua inglese, uno yogin capace di rinnovare l’antichissima tradizione spirituale indiana, e infine, quasi senza volerlo, un filosofo.

Il tema centrale della visione di Sri Aurobindo è l’evoluzione della coscienza e della vita umane in una coscienza-di-verità e in una “vita divina”. Secondo Sri Aurobindo l’uomo non è il prodotto finale dell’evoluzione, ma un essere di transizione. Il passaggio dall’uomo alla prossima tappa dell’evoluzione terrestre, egli afferma, “è inevitabile perché ad essa tendono sia l’intenzione dello spirito interiore sia la logica del procedere della Natura”. Per poter compiere coscientemente questo passaggio evolutivo lo yoga deve abbracciare la vita e la materia, non cercare di evaderne; il sentiero spirituale di Sri Aurobindo è infatti conosciuto come “Yoga integrale”.

Sri Aurobindo,  voleva reintegrare lo Spirito nell’uomo e nella materia – e creare “la vita divina sulla terra: “I cieli al di là sono grandi e meravigliosi, ma più grandi e meravigliosi i cieli che sono in voi. È questo l’Eden che attende il divino operaio “.

Lui affermò: “Lo yoga è l’arte di scoprire sé stesso”.

“L’Oriente e l’Occidente” “vedono la vita in due differenti modi, che non sono altro che i due lati di una sola realtà. Fra la verità pragmatica, che l’Europa moderna appassionatamente afferma nel vigore della vita e nella danza divina della Natura, e la Verità eterna che il pensiero indiano ama e cerca con eguale passione, non esiste divorzio e nemmeno litigio. La verità una, immutabile, è lo Spirito. Senza lo Spirito la verità pragmatica dell’universo non avrebbe origine né fondamento, il mondo sarebbe sprovvisto di senso, vuoto d’indirizzo, senza destinazione, un fuoco d’artificio che turbina nel nulla per svanire da nessuna parte. Ma la verità pragmatica, non è un sogno del non-esistente, non è un’illusione, né una prolungata caduta in un delirio futile dell’immaginazione creatrice. Sarebbe come dite che lo Spirito eterno è un ubriaco o un sognatore o l’alienato della propria gigantesca allucinazione. Le verità dell’esistenza universale sono di due specie: le verità immutabili dello Spirito e la Coscienza che gioca con esse: dissonanze, variazioni, esplorazione dei possibili, reversioni, perversioni e conversioni ascendenti, in un motivo armonioso sempre più alto. E’ Lui che opera in sé stesso, Lui il creatore e l’energia, la causa e il metodo e il risultato, il meccanico e la macchina, la musica ed il musicista, il poeta ed il poema, Lui è la supermente, la mente, la vita e la materia, Lui l’anima e Lui la natura”.

“Se il tuo scopo è grandeei i tuoi mezzi piccoli,agisci comunque;perchè solo con l’azioneessi possono crescerein te.”

 

supermente

“L’essenza dello yoga è il contatto della coscienza umana individuale con la coscienza divina. Lo yoga è l’unione tra ciò che nel giuoco dell’universo è stato separato dal suo vero Sé, e dalla sua stessa origine ed universalità. Il contatto può avere luogo in qualsiasi punto di questa coscienza varia e complessa che chiamiamo la nostra personalità. Può effettuarsi nel fisico per mezzo del corpo, nel vitale attraverso il giuoco delle funzioni che determinano lo stato e le esperienze del nostro essere nervoso; nella mente, sia attraverso le emozioni del cuore o la volontà attiva e l’intendimento, sia, in modo più ampio, con la conversione della coscienza mentale in tutte le sue attività. Può anche compiersi un risveglio diretto alla Verità ed alla Beatitudine universali o trascendenti, quando nella mente l’ego centrale si converte. Il punto di contatto che scegliamo determina il tipo di yoga che praticheremo. Lo scopo dello yoga è di entrare nella Presenza e nella coscienza divine ed esserne posseduti, amare il Divino solamente per il divino e, nella nostra volontà, nelle nostre attività, e nella nostra vita essere gli strumenti del Divino.” Sri Aurobindo

Omraam Mikhaël Aïvanhov
1st Giu, 2012 da Ananda Saraswati

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Divina Coscienza (Paramahansa Yogananda)
24th Mar, 2012 da Nirvaira

BARRA LATERALE
»
B
A
R
R
A

L
A
T
E
R
A
L
E
«
»  Motore: WP   »  Carrozzeria: Ahren Ahimsa
© Nirvaira