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Il ricordo di sé – Osho
19th Giu, 2017 da Ananda Saraswati

 
“L’altro consiste nel non pensare nulla riguardo al mondo, ma continuare soltanto a ricordarsi che tu sei. Gurdjieff usava questo secondo metodo, che deriva dalla tradizione sufì, dall’Islam. I sufì ci lavorarono sopra molto profondamente.
Ricorda: “Io sono”, qualsiasi cosa tu stia facendo. Stai bevendo dell’acqua, stai mangiando il tuo cibo, ricorda: “Io sono”. Continua a mangiare e continua a ricordare: “Io sono, io sono”. Non dimenticartene! E’ difficile perché tu pensi di sapere già di essere dunque che bisogno c’è di continuare a ricordarlo? Tu non te lo ricordi mai, ma è una tecnica molto, molto potente. Mentre stai camminando ricordati: “Io sono”. Lascia che ci sia il camminare, continua a camminare, ma sii costantemente centrato in questo ricordare a te stesso: “Io sono, io sono, io sono”. Non dimenticartene. Tu mi stai ascoltando: fallo qui. Mi stai ascoltando: non essere così immenso, coinvolto, identificato. Qualsiasi cosa io stia dicendo, ricordati, continua a ricordarti. C’è l’ascolto, ci sono le parole, qualcuno sta parlando, tu sei: “Io sono, io sono, io sono”. Fa che questo “io sono” sia un fattore costante di consapevolezza. E’ molto difficile. Tu non riesci a ricordartene neppure per un solo minuto. Provaci. Mettiti l’orologio davanti agli occhi, e fissa le lancette che si muovono: un secondo, due secondi, tre secondi, continua a guardarlo. Fa’ due cose, guarda il movimento della lancetta che segna i secondi e ricordati continuamente: “Io sono, io sono”. A ogni secondo continua a ricordarti: “Io sono”. Nel giro di cinque o sei secondi sentirai di averlo dimenticato. All’improvviso ti ricorderai:”Sono passati diversi secondi e non me ne sono ricordato”. Ricordarsene anche per un solo intero minuto è un miracolo, e se ci riesci, la tecnica fa per te. Allora praticala. Per suo tramite sarai in grado di andare al di là dei sogni e di sapere che i sogni sono sogni. Come funziona?
 

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STEINER SUL FUTURO UTILIZZO DEI VACCINI
21st Mag, 2017 da Ananda Saraswati

“Nel futuro si eliminerà l’anima per mezzo di farmaci.
Con il pretesto di un ‘punto di vista salutare’ si troverà un vaccino mediante il quale l’organismo umano verrà trattato – quanto prima possibile, eventualmente direttamente alla nascita – in modo tale che l’essere umano non possa sviluppare il pensiero dell’esistenza di anima e spirito.
Verrà affidato ai medici materialisti il compito di eliminare l’anima dall’Umanità.
Come oggi si vaccinano le persone contro questa o quella malattia, così in futuro si vaccineranno i bambini con una sostanza che potrà essere prodotta precisamente in modo tale che le persone, grazie a questa vaccinazione, saranno immuni dall’essere soggetti alla ‘follia’ della vita spirituale.
Esistono sostanze che, se si iniettassero nel bambino in età scolare, gli potrebbero consentire di non frequentare le elementari, solo che il suo pensiero diverrebbe quello di un automa.
Egli sarebbe estremamente intelligente ma non svilupperebbe una coscienza e questo è il vero obiettivo di determinati circoli materialisti.
Questo in effetti è possibile, ma ciò rende l’uomo un automa.
Con un tale vaccino si potrebbe facilmente far in modo che il corpo eterico si allenti all’interno del corpo fisico.
Una volta allentato il corpo eterico, il rapporto tra l’universo e il corpo eterico diverrebbe estremamente instabile e l’uomo diventerebbe un automa, in quanto il corpo fisico dell’uomo deve essere educato su questa terra per mezzo di una volontà spirituale.
Ad esempio la vaccinazione antivaiolosa non ha effetti negativi, se la persona viene educata antroposoficamente; fa male solo a chi cresce con pensieri materialistici.
Allora il vaccino diviene una specie di forza ahrimanica; l’uomo non può più liberarsi da un determinato sentire materialista. (…)
Egli diventa materialista di costituzione e non può più innalzarsi allo spirituale”.

Rudolph Steiner

Inizio corso “Un corso in miracoli”
8th Set, 2016 da Ananda Saraswati

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“I miracoli, nel senso di fenomeni che non possiamo spiegare, ci circondano da ogni parte: la vita stessa è il miracolo dei miracoli.” – George Bernard Shaw

DIO, ESSENDO AMORE, E’ ANCHE FELICITA’
“La felicità è un attributo dell’amore. Non può essere separata da esso. E non si può provare dove non c’è amore. L’amore non ha limiti, essendo ovunque. E pertanto anche la gioia è ovunque. Tuttavia la mente può negare che sia così, credendo che nell’amore vi siano degli spazi vuoti nei quali può entrare il peccato, portando dolore anziché gioia. Questa strana credenza limita la felicità ridefinendo l’amore come limitato, e introducendo opposizione in ciò che non ha limiti né opposti.

La paura viene dunque associata all’amore, e i suoi risultati divengono retaggio delle menti che pensano che ciò che hanno fatto sia reale. Queste immagini, in verità non reali, testimoniano la paura di Dio, dimenticando che essendo Amore Egli deve essere gioia. Oggi cercheremo nuovamente di portare alla verità questo errore fondamentale, e di insegnare a noi stessi:

Dio, essendo Amore, è anche felicità.

TemerLo è avere paura della gioia.

Inizia oggi i tuoi periodi di pratica con quest’associazione, che corregge la falsa credenza che Dio sia paura. Essa pone anche l’accento sul fatto che la felicità ti appartiene, grazie a ciò che Egli è.

Permetti che questa singola correzione venga posta oggi nella tua mente in ogni ora di veglia. Poi dai il benvenuto a tutta la felicità che porta, man mano che la verità sostituisce la paura, e la gioia diventa ciò che ti aspetti prenda il posto del dolore. Dal momento che Dio è Amore, essa ti verrà data. Sostieni frequentemente questa aspettativa durante il giorno, e placa tutte le tue paure con questa certezza, dolce ed assolutamente vera:

Dio, essendo Amore, è anche felicità.

Ed è la felicità che cerco oggi.

Non posso fallire, perché cerco la verità.”

Tratto da Un corso in miracoli

Il 9 settembre 2016 alle 20 30 al Centro Nirvaira inzia il corso settimanale “Un corso in miracoli”

Per info:3290771388

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Don Miguel Ruiz -frasi e pensieri
27th Apr, 2016 da Ananda Saraswati

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Ignora le opinioni degli altri.
Qualunque cosa gli altri sentano,
pensino o dicano, non prenderla in modo personale.
Gli altri hanno le loro opinioni, in accordo al loro sistema di credenze,
quindi qualunque cosa pensino di te non riguarda te, riguarda loro.
Don Miguel Ruiz  – I Quattro Accordi

Camminare, Parlare, Lavorare, Giocare:
tutto cio’ che facciamo è un rituate d’amore.
Il semplice fatto di essere vivo mi rende profondamente felice perchè io non penso più, io sento.
Don Miguel Ruiz – Le carte della Voce della Conoscenza

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L’accensione del fuoco
8th Dic, 2015 da Ananda Saraswati

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“Nel mondo esiste un solo principio che è l’amore, una sola espressione che è la saggezza e una sola salvezza o liberazione che deriva dalla verità. Principio, espressione e liberazione sono parole, il cui significato non può essere compreso che dopo un lungo periodo di studio. Non possiamo capire il principio vitale dell’amore se non attiviamo il fuoco sacro dentro di noi. Che cos’è il fuoco sacro? Nel passato esistevano scuole che trattavano questo argomento. Il fuoco sacro è in apparenza come quello normale, con l’unica differenza che la sua fiamma veniva alimentata costantemente. In molti hanno cercato il fuoco sacro nei santuari, considerandone però solo il lato esteriore. In realtà il fuoco sacro è dentro il nostro cuore. Questo è il suo lato interiore, più mistico. Quelli che non hanno studiato le leggi che lo governano si sono trovati di fronte a grosse sofferenze. Coloro invece che conoscevano queste leggi hanno affrontato gioia e felicità. Il fuoco sacro è un’arma contro il nemico nelle mani di chi va alla ricerca di Dio. Si può trovare, oltre che nel cuore umano, dappertutto nello spazio circostante, nella giusta misura ovunque lo cerchiate.

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SE…
25th Nov, 2015 da Nirvaira

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Se riuscirai a non perdere la testa quando tutti intorno a te
la perdono e te ne attribuiscono la colpa.
Se riuscirai ad aver fede in te stesso quando tutti dubitano di te,
pur tenendo in conto anche il loro dubitare.
Se saprai attendere, senza stancarti di attendere,
o, essendo calunniato, non rispondere con le calunnie,
o, essendo odiato, non dare spazio all’odio,
senza però apparire troppo buono, né parlare troppo saggio.
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Urgente:Meditazione per la Pace sulla Terra
14th Ott, 2015 da Nirvaira

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Il famoso scienziato e studioso, Gregg Braden (e non solo lui) afferma:
<Quasi tutti gli antichi testi e tutte le tradizioni del Pianeta sono concordi nel dire che siamo completamente legati tra noi e che siamo UNO.
Asseriscono che siamo uniti gli uni agli altri, ma anche non dissociabili dal mondo, che facciamo parte integrante della Terra e delle sue modificazioni.
Durante i miei 25 anni passati a viaggiare nei diversi paesi del globo e con il succedersi degli incontri avuti con persone di culture e tradizioni varie, ho constatato che gli uomini vogliono veramente credere che siamo tutti connessi, ma hanno necessità di sapere perché e in che modo siamo collegati.
Alla fine del XX secolo e adesso, all’inizio del XXI, la scienza ha permesso a coloro che sentono innanzitutto la necessità di spiegazioni logiche, di attuare questo legame e di vedere come siamo correlati all’habitat e in quale maniera lo influenziamo.
Ma anche come, rispettando questa coesione attraverso il nostro cuore, abbiamo la possibilità di influire letteralmente sui campi magnetici del nostro Pianeta e di conseguenza sulla nostra vita, la salute ed il benessere fisico. Queste cose sono in effetti collegate al campo magnetico della Terra.
[…]
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Le porte interiori
6th Ott, 2015 da Ananda Saraswati

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“Riceverai nella misura in cui avrai donato”. Queste non sono solo parole: sono la legge. Se vivi e le metti in pratica, vedrai che in maniera meravigliosa esse si concretizzeranno. Quando comincerai a dare, scoprirai di ricevere sempre più. Non aver paura, non tenere nulla per te; semplicemente, dai e continua a dare. Un cuore aperto e generoso attira a sé solo il meglio. Fai in modo che il tuo cuore sia aperto e disponibile, in modo da non trattenere nulla, e lascia che in esso alberghi sempre lo spirito del dono. Guarda ciò che hai da dare e poi dallo, senza curarti di cosa sia, poiché ogni dono offerto contribuisce al completamento del tutto.
Non aspettarti che qualcun altro venga a ritirare i tuoi doni, ma dona volontariamente ciò che possiedi: così facendo, scoprirai che esso si inserisce nel tutto, così come l’elemento di un mosaico messo al posto giusto completa l’immagine.

……………..
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Come la mente ti controlla
10th Lug, 2015 da Ananda Saraswati

Il codice etico dei nativi americani
10th Lug, 2015 da Ananda Saraswati

L’universo è il tuo corpo
3rd Lug, 2015 da Ananda Saraswati

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“Anche il tuo stesso piccolo corpo è pieno di misteri e pericoli, tuttavia non ne sei spaventato, perché lo prendi per tuo. Quel che tu non sai è che l’intero universo è il tuo corpo e non c’è motivo di averne paura. Si può dire che tu abbia due corpi: quello personale e quello universale: il personale viene e va, l’universale è sempre con te. L’intero creato è il tuo corpo universale.
Sei accecato dal personale al punto di non vedere l’universale. Questa cecità non cesserà da sola; dev’essere discreata abilmente e deliberatamente. Quando tutte le illusioni vengono comprese e abbandonate, si raggiunge quello stato perfetto e senza errori in cui tutte le distinzioni fra il personale e l’universale non sussistono più.”

Nisargadatta Maharaj

Meditazione secondo Gurdjieff
28th Giu, 2015 da Ananda Saraswati

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Gurdjieff è nato in un paese al confine tra Europa ed Asia nel 1877. Secondo Gurdjieff l’uomo è “addormentato”, la sua coscienza è ipnotizzata e confusa: egli non si conosce e vive come un automa, senza controllo su pulsioni, emozioni, fantasie, senza conoscerne le reali motivazioni. Quando si rende conto di ciò, l’uomo ha tre vie possibili per risvegliarsi e riacquistare l’unità dei tre piani su cui vive: fisico, emotivo-sentimentale, intellettivo.
– La prima è la” via del fachiro”, cioè del controllo del corpo fisico.
– La seconda è la “via del monaco”, cioè della fede in Dio e del sacrificio della propria volontà.
– La terza è la “via dello Yogi”, basata sullo sviluppo della conoscenza e quindi dell’intelletto. Leggi il resto… »

IL CAMMINO DI SHIVA (SHIVAMARGA)
1st Feb, 2015 da Nirvaira Shanti

Nataraja (Dancing form of Lord Shiva)

QUATTRO FINI E UN CAMMINO ACCESSIBILE

Quattro, si dice in India, sono i fini principali dell’esistenza umana: kama, il piacere; artha, l’utile; dharma, la rettitudine; moksha, la liberazione. Tutti gli uomini propenderebbero per uno di questi: i più passivi (shudra, pashu) per il solo piacere; quelli con un po’ più d’iniziativa (vaishya) per l’utile; i nobili (kshatriya) per la rettitudine; i saggi (brahmana) per la liberazione.

Siamo, si dice poi, nel kaliyuga: età oscura, età del ferro, in cui predominano i temperamenti peggiori, la vita umana è più breve, le tentazioni più forti.

È dunque possibile, nonostante ciò, raggiungere la liberazione?

Non rinunciamo subito, ragioniamone un attimo.

Non possiamo confidare eccessivamente nella tradizione: quel che ne comprendiamo non ci è finora servito a molto, e di quel che non abbiamo compreso ignoriamo la natura.

Non possiamo contare neppure sui maestri: c’è in giro troppo oro falso, e non siamo orefici esperti per saggiare l’autenticità di quello che ci passa per le mani.

E infine non possiamo chiedere troppo a noi stessi; non sappiamo quale sia la nostra forza, quali i nostri limiti, quanta tensione possiamo sopportare.

Dobbiamo dunque attenerci a ciò che di volta in volta possiamo constatare direttamente, cercando di essere sinceri con noi stessi ma senza strafare (strafare è infatti un ottimo sistema per non fare).

Non dobbiamo quindi pretendere, perché altri ce lo tramandano o ingiungono, di abbandonare il piacere (kama) e l’utile (artha), bensì dobbiamo, pur godendone, mantenerci nei limiti della rettitudine (dharma), rafforzando contemporaneamente il nostro intento di liberazione (moksha).

Tale posizione ci è accessibile e ci permetterà un certo equilibrio, evitandoci di sopravvalutare o sottovalutare le nostre capacità.

Detto così, sembra semplice; ma quando ci guardiamo intorno (e magari dentro) cosa vediamo? Incapacità di godere, inettitudine a trarre vantaggio, incoscienza etica, fantasticherie di liberazione senza reali possibilità di giungervi.

Perché?

 

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AGNIHOTRA – LA CERIMONIA VEDICA DEL FUOCO
2nd Dic, 2014 da Nirvaira

Agnihotra Fire

 

Un antico e potente metodo di purificazione ambientale e trasformazione interiore: se guariamo la Terra e il Cielo, Essi guariranno noi.

 

Workshop introduttivo alla cerimonia dell’AGNIHOTRA per la guarigione ambientale e personale, un’agricoltura biologica e una vita sostenibile, inondando l’ambiente di forza vitale e la mente di pace; a cura dei volontari dell’Associazione di Promozione Sociale NIRVAIRA.

 
 

PRESENTAZIONE:

Quella dell’AGNIHOTRA è una breve ma precisa “HOMA” (cerimonia di guarigione mediante il fuoco) di origine vedica, intesa per un uso quotidiano.
Antica saggezza recuperata per guarire la nostra Terra dall’inquinamento grazie a salutari biosfere protettive, la Terapia HOMA – un semplice ed efficace complesso di tecniche ayurvediche – sta guarendo corpi e menti di persone in tutto il mondo, incluse le dipendenze e le malattie cosiddette incurabili. La Terapia HOMA agisce ripristinando nell’ambiente un vitale e salutare stato di equilibrio e come tale è di grande aiuto anche per l’agricoltura biologica.

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I colori degli angeli: gli Angeli e iniziazione nei 7 raggi degli Arcangeli
8th Giu, 2014 da Ananda Saraswati

Arcangeli

Seminario: gli Angeli e iniziazione nei 7 raggi degli Arcangeli

Domenica 20 luglio si terrà il seminario dalle 10 00 alle 19 00 presso Centro yoga, massaggi e terapie altrenative Nirvaira.

L’iniziazione nei raggi di luce dei 7 Arcangeli (Michele, Gabriele, Raffaele, Uriel, Jophiel, Zadkiel, Camuel) consente attraverso le meditazioni specifiche di sviluppare le Virtù Divine che gli Arcangeli donano ai ricercatori spirituali, l’espansione della coscienza e l’evoluzione dello Spirito.

Il seminario è destinato ai ricercatori che vogliono trascendere le credenze limitanti.

E’  finalizzato al risveglio interiore e all’ascensione spirituale  in quest’epoca di sviluppo della coscienza.

Gli angeli sono sempre con noi, ci guidano, ci sostengono, e ci ispirano  pieni d’amore e pazienza. Una buona relazione  e comunione con essi implica l’apertura spirituale, la tolleranza nei confronti del prossimo e la comprensione di  sé stessi. Leggi il resto… »

Ametista
8th Ott, 2013 da Ananda Saraswati

 

Pietra dell’intuizione e dell’ispirazione, l’ametista controlla i cattivi pensieri.
E’ Ametis, bellissima ninfa, inseguita da Bacco ebbro di un’ardente passione, che viene salvata da Diana e trasformata in pietra lucente. Rafforza l’animo di chi la indossa, aiuta a sconfiggere paura e fobie, dona uno spirito allegro e una bella carnagione. L’Ametista appartiene alla famiglia dei quarzi. Le si attribuiscono poteri soprannaturali, é un talismano simbolo di fortuna e forza, protegge dagli attacchi psichici e dalle ubriacature, come suggerisce il nome stesso (in greco “amuthustein” significava “non essere ubriaco”).

Pietra molto potente, protettiva con vibrazione spirituale elevata, è un calmante naturale.

Migliora le attività dell’emisfero destro del cervello, e delle ghiandole pineale e pituitaria.

Pietra energizzante e potente purificatrice del sangue.

Aiuta nei disordini mentali. Purifica e rigenera su tutti i livelli di coscienza.

Trasforma anche una natura inferiore in uno dei più elevati e raffinati aspetti del proprio potenziale divino.

Rimuove le illusioni.

Migliora le abilità fisiche.

Eccellente per meditare.

Dinamizza il “terzo occhio” (ajna chakra).

Esempi di ametista: Leggi il resto… »

L’unica fonte di sapere che possediamo.
16th Set, 2013 da Nirvaira

Swami Vivekananda

< Ecco che cosa vi diranno i saggi di tutti i paesi, di tutti tempi, uomini puri e disinteressati, con l’unico scopo di fare del bene. Tutti dichiarano di aver trovato qualche verità più alta di ciò che i sensi possono rivelarci e ci chiedono di verificarla. “Provate il mio metodo, dicono, e applicatelo coscienziosamente, e se, allora, non scoprirete la verità superiore che vi annuncio, siete liberi di dire che non esiste; prima di aver provato su voi stessi, non avrete le basi per negare la verità delle mie asserzioni”. Lavoriamo con tutta la nostra anima secondo i metodi prescritti e la luce si farà.
Per acquisire una scienza ci servono delle generalizzazioni che sono basate sull’osservazione. La nostra attenzione si focalizza inizialmente su dei fatti; in seguito li generalizziamo, poi tiriamo le nostre conclusioni, i nostri principi. E’ impossibile arrivare a conoscere l’anima, che è la natura nascosta dell’uomo, o il processo del pensiero, senza aver avuto prima la forza di osservare ciò che accade in noi.
Gli accadimenti della vita esteriore sono facili da osservare, sono stati inventati mille strumenti per questo; ma nessuno che ci aiuti a studiare il mondo interiore. Pertanto sappiamo di dover osservare, se bramiamo una scienza autentica. Senza analisi appropriate, tutta la scienza sarà senza risultati, essa resterà pura teoria; ecco perché da sempre gli psicologi non smettono di disputare tra loro, con l’eccezione del piccolo numero di coloro che hanno saputo osservare. La scienza del Raja Yoga vuole fornire agli uomini il mezzo per studiare ciò che accade dentro di loro. Essa indica uno strumento che è l’intelligenza stessa. La forza dell’attenzione, convenientemente guidata e diretta verso la vita interiore, ci permetterà di analizzare la nostra anima e chiarirà bene i fatti. Le forze dello spirito somigliano a dei raggi sparsi; se le si concentra, esse illuminano tutto. E’ lì l’unica fonte di sapere che possediamo.
[…]
Ci insegnano, dall’infanzia, a non prestare attenzione che alle cose esteriori, mai alle cose interiori, e quasi tutti abbiamo perduto la facoltà di osservare questo meccanismo interiore. >

(Swami Vivekananda)

Chi sono Io? (II parte)
3rd Gen, 2013 da Ananda Saraswati

meditazione vasto(segue dalla prima parte)

16. Qual è la natura del Sé?
Ciò che in verità esiste è solo il Sé. Il mondo, l’anima individuale, e Dio sono apparenze in esso, come l’argento nella madre perla; questi tre appaiono e scompaiono nel medesimo istante.
Il Sé esiste dove non c’è assolutamente un “Io” – pensiero. Ciò viene chiamato “Silenzio”. Il Sé stesso è il mondo; il Sé stesso è l’”Io”; il Sé stesso è Dio; tutto è Siva, il Sé.

17. Non è tutto il lavoro di Dio?
Senza desiderio, determinazione o sforzo, il sole sorge, e nella sua mera presenza, la pietra solare emette fuoco, il loro fiorisce, l’acqua evapora, la gente compie le diverse azioni e poi riposa. Così come alla presenza del magnete l’ago si muove, è grazie alla virtù della presenza di Dio che le anime governate dalle tre funzioni (cosmiche) o dalla quintuplice attività divina compiono le loro azioni e poi riposano, in accordo con i loro rispettivi karma. Dio non ha volontà; nessun karma si attacca a Lui. E’ come per le azioni mondane che non influiscono sul sole, o come i meriti e i demeriti degli altri quattro elementi che non influiscono sullo spazio che pervade tutto.

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