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Le energie di agosto, Eclissi lunare, Portale del Leone, Eclissi solare
6th Ago, 2017 da Ananda Saraswati

Il mese di agosto 2017 è pieno di sorprese, doni, cambiamenti, eventi astrologici.

La vibrazione energetica universale per il mese di agosto 2017
  2 + 0  + 1 + 7 +8= 18 = 1 + 8 = 9

Il numero 9 è una vibrazione maschile, profonda, sacra trinità composta da tre (3 × 3). La sua vibrazione indica: fratellanza, la generosità, conclusioni, la profondità, l’altruismo, l’amore universale e l’intuizione, la capacità spirituale. In numerologia, il numero 9 è il simbolo della saggezza e l’iniziazione apre la strada verso la conoscenza mistica.
Numero 9 sembra essere un collegamento diretto con l’essenza del cosmo e l’anima umana, porta il bisogno di studi occulti, la generosità, la nobiltà d’animo, irrequietezza, eccitazione, irritabilità e l’arroganza. Questa vibrazione ci dà coraggio, franchezza, sembra diventare il nostro nemico alla ricerca di conflitti e scontri. Le parole possono volare questo mese, probabilità di dispute verbali.
Non c’è nessun posto dove nascondersi da questa vibrazione, farà pulizia nella nostra vita, che lo vogliamo o no. Bisogna avere assoluta fiducia nella nostra intuizione e fede. La lezione più importante che porta questa vibrazione è che dobbiamo capire che nulla avviene senza senso, tutto quello che non serve o non è più utile nella nostra vita, sarà probabilmente rimosso. Di solito, le emozioni sono in aumento perché il subconscio sa che c’è un cambiamento importante. E’ importante pensare positivamente.
Questo è l’inizio della fine, ma non solo, è il momento di finire le cose iniziate e rinunciare determinate aspettative.

Questo mese può essere vantaggioso per i nati il ​​9, 18, 27.I nati il 1, 3, 10, 12, 19, 21 e 30 può essere fortunati di questo mese.
Il corallo rosso è la gemma fortunato per il mese di agosto.

Luna piena e Eclissi lunare

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L’intonazione a 432 hertz, la Scala Aurea e la matematica dell’8
23rd Lug, 2012 da Ananda Saraswati

«La musica è una scienza che deve avere regole certe: queste devono essere estratte da un principio evidente, che non può essere conosciuto senza l’aiuto della matematica. Devo ammettere che, nonostante tutta l’esperienza che ho potuto acquisire con una lunga pratica musicale, è solo con l’aiuto della matematica che le mie idee si sono sistemate, e che la luce ne ha dissipato le oscurità.»

                   Jean Philippe Rameau

Originariamente la musica faceva parte del quadrivium, l’ordinamento didattico in cui le quattro arti liberali dette matematiche, ossia aritmetica, geometria, musica ed astronomia, costituivano il corpus d’istruzione superiore rispetto al trivium, le arti liberali dette retoriche, corrispondenti a grammatica, logica e retorica. La posizione della musica fra le arti del quadrivium rispondeva alla rappresentazione della forma mentis del tempo che vedeva la musica come scienza basata sulle leggi matematiche e fisico-acustiche e generata dall’aritmetica. Ai giorni nostri, invece, la musica è considerata come la regina delle Arti ma questo è dovuto al fatto che essa, sebbene sia parte della Scienza delle vibrazioni, è stata sempre più secretata nello status di Arte, limitandone l’enorme influsso che avrebbe potuto esercitare sull’uomo e sull’ingegneria sociale. Non a caso filosofi come Hegel, Schilling, Schopenhauer o Nietzsche collocano la musica in primo piano nei loro sistemi filosofici.

Storicamente i primi attacchi alla scienza musicale — in cui erano compresi lo studio delle armoniche e delle proporzioni insegnate da giganti del pensiero come Pitagora e Platone — furono perpetrati dalla Chiesa Cattolica Romana. Nonostante la messa al bando dello studio delle armoniche e delle proporzioni Papa Gregorio IX decise di bandire nella cosiddetta musica sacra il tritono — intervallo di quarta aumentata presente nel modo Lidio — definendolo come “Intervallo del Diavolo” o Diabolus in Musica. Purtroppo anche durante l’Illuminismo si continuò a boicottare la musica universalis e scienziati come Galileo, Cartesio e Newton — per coesistere con l’egemonia della Chiesa — pubblicamente non mostrarono alcun interesse riguardo le armoniche e la proporzione aurea e questo antico sapere venne perduto dalle successive generazioni di scienziati fino ai giorni nostri. Di fatto nel mainstream scientifico ufficiale solo ora si ricomincia a parlare dell’importanza delle armoniche e della proporzione aurea, quest’ultima da poco riscoperta dalla scienza per l’importanza che riveste anche nelle dimensioni atomiche (questo trend è condiviso anche dai traders che hanno rispolverato la geometria sacra ed i numeri di Fibonacci per compiere l’analisi dei titoli di Borsa). Leggi il resto… »

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