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Yoga Sutra di Patanjali (Samadhi)
1st Ago, 2017 da Ananda Saraswati


 
Parte 1
 
Samadhi: sulle Contemplazioni e Unione
1.1. Ora verrà esposta la disciplina dell’Unione (Yoga).
1.2. Unione è frenare i naturali flussi di pensiero della mente.
1.3. Così il testimone dimora nella sua propria natura.
1.4. In caso contrario, egli si identifica con i flussi di pensiero.
1.5. I flussi di pensiero sono cinque. Possono essere dolorosi o non dolorosi.
1.6. Essi sono: giusta conoscenza, falso sapere, immaginazione, sonno e memoria.
 

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OPEN DAY
27th Mag, 2017 da Ananda Saraswati

OPEN DAY (la partecipazione ad una o più delle sottoelencate attività è facoltativa, gratuita e senza impegno):
◦09:00/10:45 – Lezione di Yoga, Rilassamento guidato e Meditazione.
◦10:45 – Orario dell’incontro per la Meditazione mondiale “Amore e Gratitudine”.
◦11:00 – Musicoterapia, consacrata per la Madre Terra.
◦12:00 – Meditazione mondiale “Amore e Gratitudine”, all’unisono.
◦13:00 – Meditazione Yang, consacrata per la Madre Terra.
◦Pranzo al sacco.
◦Presentazione di attività e servizi del Centro Nirvaira. Domande e risposte.

Per info e contatti:3290771388

Risposta alla domanda posta da un contatto su social “Cosa ne pensi dello yoga con birra?”
8th Feb, 2017 da Ananda Saraswati

Tornando nei social dopo qualche pausa troviamo sempre delle simpatiche sorprese. Stiamo vivendo in un’epoca di grande confusione e degrado da una parte, e di risveglio spirituale da un’altra (è evidente che non siamo usciti ancora dal Kali Yuga).

Yoga significa Unione, con se stessi e con l’Assoluto, e ha lo scopo di risvegliare le nostre coscienze e armonizzare mente, corpo e anima. Ma siccome c’è qualcuno/qualcosa che non desidera che questo avvenga, si inventano proposte “creative” e alla moda tipo: “yoga” e tango, “yoga” e pomodori, “yoga” surf , “yoga” con i conigli, “yoga” in acqua ed altre distorsioni che con lo Yoga autentico c’entrano ben poco, ma essendo spacciate per “yoga”, fanno presa sui più ingenui e sono pubblicizzate come l’ultima moda “spirituale” del momento, a “beneficio” degli instancabili cercatori di “novità” desiderosi di riempire così i propri vuoti esistenziali, ignorando che, soprattutto in questo ambito, non è la “novità” che va cercata, ma la Fonte originaria.

In questo contesto non poteva mancare anche lo “yoga” e birra (che è solo per i principianti supponiamo: se tanto ci dà tanto, nelle fasi avanzate della “disciplina” si passerà a “yoga” e prosecco, “yoga” e vino cotto, “yoga” e whisky e “yoga” e vodka, mano a mano che si eleva lo “spirito”) e domani poi sarà il turno di “yoga” e bistecca, “yoga” e patatine fritte (con e senza ketchup), etc… la creatività in tal senso non manca ai signori della confusione.

I Maestri si rivolteranno nella tomba per tutte le aberrazioni e il degrado a cui certi commercianti di basso livello portano una filosofia e una disciplina di grande efficacia per il Risveglio del’Anima quale è lo Yoga autentico. D’altronde, l’essere umano fuori dalla sua centratura è sempre in cerca di novità, e la New Age è pronta con le sue “proposte” per distogliere le coscienze da un’autentica (ed impegnativa) ricerca interiore e da un Risveglio che non sia solo di facciata: è più facile manipolare chi continua a dormire sognando di essere sveglio.

Tutti questi “yoga” “innovativi” e alla moda, di recente invenzione, servono solo a sviare o “parcheggiare” le coscienze di chi magari sente un richiamo interiore, ma non sa ancora bene in che direzione indirizzarsi. Poi però si continua a consumare psicofarmaci per la depressione, anziché usufruire del potere enorme dello Yoga (senza birra) per armonizzare la mente ed alzare le proprie vibrazioni.

Tutto è vibrazione e risonanza in questo Universo, quindi uno che fa “yoga con la birra” dovrebbe chiedersi con cosa si mette in risonanza. In ogni caso, siamo profondamente dispiaciuti che questa meravigliosa disciplina spirituale venga detrasfigurata e sviata da ciò che realmente è, da ciò che ci è stato donato dal Divino migliaia di anni fa e da ciò che può fare per gli esseri umani.

Come già detto sopra, tutto è Risonanza (e di queste leggi universali di cui lo Yoga tradizionale ci parla da milenni, anche la fisica quantistica ha realizzato la portata, in tempi ben più recenti), per cui ognuno attrae cose, eventi, persone, situazioni, circostanze e stati d’animo sulle cui frequenze di risonanza il suo essere vibra maggiormente.

Prosit!

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Apertura corsi e attività Centro Nirvaira
4th Set, 2016 da Ananda Saraswati

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Avvisiamo che dal 5 settembre 2016, nel Centro Yoga, Massaggi e Terapie alternative Nirvaira iniziano i corsi di yoga, del Risveglio della femminilità,  di alchimia tantrica, corso in Miracoli, musicoterapia sciamanica,   seminari,  raduni e le attività di massoterapia, cristalloterapia, reiki, trattamenti energetici, naturopatia, feng shui, astrologia, numerologia .

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Per contatti:3290771388

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Workshop Carezze per l’anima
28th Mag, 2016 da Ananda Saraswati

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Due giorni da trascorrere nell’ambiente ideale per riconnettersi alla propria natura essenziale, in cui approfondire l’esperienza del puro e semplice esistere nell’I l’Agriturismo Persichitti, immerso nella calma e nella bellezza del Parco Nazionale della Majella.
Una visione panoramica dello stile di vita yogico e dei profondi insegnamenti della scienza più antica del mondo, per “toccare con mano” quanto questi, laddove applicati, possano condurre, tramite autoconoscenza, introspezione, purificazione e un consapevole e imperturbabile abbandono al fluire universale, a semplificare e armonizzare la propria esistenza.
La sapienza pratica della filosofia Yoga; la realizzazione di: asana, pranayama, meditazioni e tecniche di concentrazione e rilassamento; le informazioni essenziali sulla scienza Ayurvedica e sui numerosi metodi per il recupero e il mantenimento del proprio equilibrio psico-fisico, consentono di porre solide basi per l’edificazione di un’esistenza serena, in salute, pacifica e appagante.
Una “finestra” su un mondo e un futuro non lontani, in cui l’approccio spirituale all’esistenza costituisce la base della vita quotidiana.
Il ricco programma include altresì informazioni essenziali sia sull’antica filosofia tramandata dai principali testi tantrici,
I pasti, deliziosi e bilanciati, basati su un regime alimentare biologico, purificante, energizzante e rigorosamente nonviolento, rappresentano un esempio (che incoraggiamo a imitare) di come l’alimentazione yogica possa essere allo stesso tempo gratificante, gustosa, nutriente e pienamente confacente al naturale nutrimento di corpo, mente e spirito.
Uno degli obiettivi essenziali del workshop è la condivisione di conoscenze, subito riscontrabili mediante sperimentazione pratica, da poter poi riportare e applicare nella vita di tutti i giorni in modo tangibile e significativo.

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La potenza del pensiero (I parte)
24th Nov, 2015 da Ananda Saraswati

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1.Il pensiero è più veloce della luce
Mentre la luce viaggia a velocità di trecentomila chilometri al secondo, il pensiero, praticamente, raggiunge istantaneamente infinite lontananze. Il pensiero è impercettibile, impalpabile, invisibile; è più sottile dell’etere, il mezzo dell’elettricità. Difatti, pur stando tranquillamente nella vostra casa, per mezzo di un sintonizzatore, potete ascoltare un cantante che canta in una lontana stazione radio. Tutti i messaggi lanciati nello spazio viaggiano tramite le onde e vengono ricevuti mediante un apparecchio radio. Anche la vostra mente è simile ad un apparecchio radio, ma più perfetta. Un santo che ha conquistato la pace, l’equilibrio e l’armonia, continuamente invia nell’universo pensieri e onde spirituali di armonia e di pace che, propagandosi in ogni direzione, raggiungono tutti i luoghi e penetrano nella mente delle persone, nelle quali provocano altri pensieri di armonia e di pace. Quando un uomo ha la mente colma di gelosia, di sentimenti di vendetta e di odio, invia sempre pensieri discordanti, che raggiungono la mente di migliaia di persone e provocano in queste altrettanti pensieri di odio, di gelosia e di discordia.

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Virabhadrasana
22nd Nov, 2015 da Ananda Saraswati

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Dietro i nomi e le posizioni (asana) delloYoga, si nascondono leggende di eroi ed eroine della mitologia indù. Queste storie si ritrovano scritte negli antichi testi induisti come il “Mahabharata”, il “Ramayana” e il “Purana”.Un grande Maestro Yogi disse:”Meditando su questi personaggi speriamo di poter assumere alcune delle loro caratteristiche”

T.K:V: Krishnamacharya.

Una di questa è Virabhadrasana ( ci sono 3 varianti), nella foto è una delle varianti. Leggi il resto… »

Calendario attività – settembre 2015
8th Set, 2015 da Ananda Saraswati

 

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Domenica 13 Settembre, ore 8:30-17:30
Workshop: Incontrare il proprio Spirito Guida

 

Sabato 19 Settembre, ore 17:30-20:00
Corso di Alchimia Tantrica (per neofiti)

 

Sabato 26 Settembre, ore 17:30-20:00
Conferenza introduttiva ai corsi e alle altre attività che si terranno presso il Centro Nirvaira

 

Domenica 27 Settembre, ore 17:30-20:00
Corso: Il risveglio dell’Eterno Femminino – Shakti

 

Per info e prenotazioni: 329 077.13.88

IL CAMMINO DI SHIVA (SHIVAMARGA)
1st Feb, 2015 da Nirvaira Shanti

Nataraja (Dancing form of Lord Shiva)

QUATTRO FINI E UN CAMMINO ACCESSIBILE

Quattro, si dice in India, sono i fini principali dell’esistenza umana: kama, il piacere; artha, l’utile; dharma, la rettitudine; moksha, la liberazione. Tutti gli uomini propenderebbero per uno di questi: i più passivi (shudra, pashu) per il solo piacere; quelli con un po’ più d’iniziativa (vaishya) per l’utile; i nobili (kshatriya) per la rettitudine; i saggi (brahmana) per la liberazione.

Siamo, si dice poi, nel kaliyuga: età oscura, età del ferro, in cui predominano i temperamenti peggiori, la vita umana è più breve, le tentazioni più forti.

È dunque possibile, nonostante ciò, raggiungere la liberazione?

Non rinunciamo subito, ragioniamone un attimo.

Non possiamo confidare eccessivamente nella tradizione: quel che ne comprendiamo non ci è finora servito a molto, e di quel che non abbiamo compreso ignoriamo la natura.

Non possiamo contare neppure sui maestri: c’è in giro troppo oro falso, e non siamo orefici esperti per saggiare l’autenticità di quello che ci passa per le mani.

E infine non possiamo chiedere troppo a noi stessi; non sappiamo quale sia la nostra forza, quali i nostri limiti, quanta tensione possiamo sopportare.

Dobbiamo dunque attenerci a ciò che di volta in volta possiamo constatare direttamente, cercando di essere sinceri con noi stessi ma senza strafare (strafare è infatti un ottimo sistema per non fare).

Non dobbiamo quindi pretendere, perché altri ce lo tramandano o ingiungono, di abbandonare il piacere (kama) e l’utile (artha), bensì dobbiamo, pur godendone, mantenerci nei limiti della rettitudine (dharma), rafforzando contemporaneamente il nostro intento di liberazione (moksha).

Tale posizione ci è accessibile e ci permetterà un certo equilibrio, evitandoci di sopravvalutare o sottovalutare le nostre capacità.

Detto così, sembra semplice; ma quando ci guardiamo intorno (e magari dentro) cosa vediamo? Incapacità di godere, inettitudine a trarre vantaggio, incoscienza etica, fantasticherie di liberazione senza reali possibilità di giungervi.

Perché?

 

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Aforismi sullo yoga
3rd Ott, 2014 da Ananda Saraswati

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“Lo yoga, o Arjuna, non è per chi mangia troppo, né per chi non mangia affatto, né per chi ha l’abitudine di dormire troppo o per chi rimane sempre sveglio. Chi regola convenientemente i propri pasti e i propri riposi, gli sforzi nell’azione e la parte da assegnare al sonno e alla veglia, a lui appartiene lo yoga distruttore della sofferenza”.

CANTO VI, Bhagavad Gita

 

Le virtù veggenti e spirituali del Terzo Occhio
2nd Ott, 2014 da Ananda Saraswati

www.nirvaira.org
I Maestri indù hanno insegnato che, per conquistare la più profonda conoscenza, bisogna focalizzare lo sguardo attraverso l’onnisciente occhio spirituale. Ci si concentra fortemente nel punto fra le sopracciglia: il centro della concentrazione e dello sferico occhio spirituale, sede dell’intuizione dell’anima. Questa è la vera “sfera di cristallo” in cui guarda lo yoghi per apprendere i segreti dell’universo.
Durante la meditazione profonda, l’occhio singolo o spirituale diviene visibile come una splendente stella circondata da una sfera di luce azzurra che, a sua volta, è circondata da un alone brillante di luce dorata. Quest’occhio onnisciente è nominato variamente nelle Scritture come terzo occhio, stella d’Oriente, occhio interiore, colomba che discende dal cielo, occhio di Shiva, occhio dell’intuito. Leggi il resto… »

Presentazione corsi e attività A.P.S Nirvaira- Yoga (armonia per mente, corpo e anima)
21st Set, 2014 da Nirvaira

L’Associazione di Promozione Sociale “Nirvaira” di Vasto (CH) invita tutti coloro che cercano soluzioni concrete ai mali del nostro tempo e sono ancora consapevoli di avere diritto a una vita all’insegna della serenità, dell’integrità, dell’armonia interiore e del benessere psicofisico, sia per sé che per i propri cari, a partecipare alla conferenza introduttiva che si terrà in occasione dell’apertura dei nuovi corsi di Yoga a Vasto (CH) e a San Salvo (CH) e della ripresa delle attività dell’omonimo Centro Yoga, massaggi e terapie alternative.

La conferenza, tenuta dagli insegnanti del Centro Nirvaira, è finalizzata a fornire le prime informazioni essenziali, ed eventuali chiarimenti, su:

  • che cos’è lo Yoga;
  • quali sono i principi alla base della sua incomparabile e dimostrata efficacia;
  • quali e quanti benefici si possono ottenere tramite la conoscenza e l’applicazione pratica di questa scienza millenaria;
  • quali sono le forme di Yoga tradizionale autentico e in cosa differiscono dalle innumerevoli versioni “moderne” in circolazione;
  • come orientarsi verso una forma di Yoga piuttosto che un’altra, in base alle proprie attitudini e preferenze;
  • cosa verrà insegnato nei nostri corsi e come sono strutturati e cadenzati; Leggi il resto… »
Il sentiero dello Yoga (I parte)
16th Giu, 2014 da Ananda Saraswati

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Lo yoga è la scienza che da millenni è riuscita ad analizzare e a definire, meglio di ogni altra, la mente umana, scoprendone i meccanismi psicologici più profondi e complessi e riuscendo a spiegare, attraverso un’analisi sempre precisa, il comportamento e le reazioni dell’individuo in ogni situazione specifica della vita.
La mente dell’uomo presenta due aspetti opposti e contrastanti: da una parte è attirata verso la ricerca della propria natura divina, spinta in questa direzione da un innato bisogno spirituale che prima o poi affiora nel naturale processo evolutivo. Sotto questo profilo, la mente diventa il mezzo unico, lo strumento indispensabile che l’uomo possiede per compiere un progresso spirituale. Allo stesso tempo, essa rappresenta l’ostacolo più forte da smontare per percorrere il cammino dello yoga, in quanto, per sua natura, è anche fortemente attirata verso tutto ciò che è apparente e illusorio. Leggi il resto… »

Pensieri dai testi sacri
5th Giu, 2014 da Ananda Saraswati

 

meditatie_a2040b82afL’infelicità umana deriva dall’accettazione da parte degli uomini delle più basse condizioni della nostra mente. Con la pratica dello Yoga questo condizionamento può essere superato.

YOGA SUTRA DI PATANJALI

Bisognerebbe ricorrere allo Yoga, che è come il frutto dell’Albero Dispensatore di Desideri. Lo yogi distrugge le malattie con le posizioni, il Karma con il controllo del respiro, ed i disturbi mentali ritirando i sensi dal mondo esteriore. Uno yogi al più alto stato di samadhi non è influenzato dal tempo né da qualsiasi altro fattore.

GORAKSASHA TAKAM

Calma e stabilità del corpo e dei sensi sono conosciuti come Yoga.

KATHA UPANISHAD

  Seduto nella posizione del loto, e divenendo cosciente dei movimenti del Prana e dell’Apana, lo yogi dovrebbe praticare il controllo del respiro e visualizzare lo scorrere dell’energia. Allora la Liberazione diventa raggiungibile.

SHIVA SAMHITA

Una persona dovrebbe divenire libera da abitudini insane e innaturali gradualmente; similmente, bisognerebbe cercare di scoprire sane abitudini naturali. Il modo di ottenere ciò consiste nel sostituire le innaturali con quelle naturali. Se la sostituzione è naturale, l’abitudine non riappare; abitudini sane, acquistate gradualmente, rimangono salde.

CHARAKA SAMHITA

Ashtavakra Samhita
13th Mar, 2014 da Ananda Saraswati

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L’Ashtavakra Samhita, o Ashtavakra Gita, è un testo classico dell’Advaita Vedanta, che espone l’immediata esperienza della consapevolezza spirituale.   La formula del testo è quella del dialogo d’istruzione, tra il giovane saggio Ashtavakra e il suo discepolo Janaka. Ashtavakra parla con grande semplicità, senza usare concetti astratti, direttamente di Sé, e la sua immediatezza risulta sconvolgente a tratti, irriverente, senza appigli. Non è ragione distruttiva, la sua, ma la limpida consapevolezza di un’esperienza vissuta, che ha sciolto ogni legame e ogni attaccamento con le cose del mondo, del merito, della conquista, del futuro. E’ perciò una ascesi, la più alta ascesi concepibile, quella della mente e del cuore, che sceglie e realizza la povertà radicale e quindi la Conoscenza perfetta della realtà. L’amore di Conoscenza guida sempre i passi del ricercatore, è più forte e reale dei sentimenti di piacere e di dolore, di qualunque ipotesi di vita beata, di qualunque altro ottenimento. Leggi il resto… »

GLI YOGA SUTRA DI PATANJALI
12th Dic, 2013 da Ananda Saraswati

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Gli Yoga Sutra di Patanjali rappresentano il testo base sullo Yoga. Essi risalgono ad un periodo compreso tra il 200 a.C. e il 200 d.C. e costituiscono lo Yoga Integrale, anche definito Ashtanga Yoga (lo yoga degli otto passi: yama, niyama, asana, pranayama, pratyahara, dharana, dhyana e samadhi) o Raja Yoga (lo yoga regale, lo yoga superiore meditativo che corrisponde agli ultimi 4 gradini e postula i 4 gradini precedenti dell’Hatha Yoga).

Si compongono di 195 aforismi (sutra) divisi in 4 capitoli (pada):
Samadhi (Coscienza cosmica)
Sadhana (Pratica spirituale)
Vibhuti (Poteri soprannaturali)
Kaivalya (Liberazione). Leggi il resto… »

Istutrice di yoga, 93 anni
10th Ott, 2013 da Ananda Saraswati

L’unica fonte di sapere che possediamo.
16th Set, 2013 da Nirvaira

Swami Vivekananda

< Ecco che cosa vi diranno i saggi di tutti i paesi, di tutti tempi, uomini puri e disinteressati, con l’unico scopo di fare del bene. Tutti dichiarano di aver trovato qualche verità più alta di ciò che i sensi possono rivelarci e ci chiedono di verificarla. “Provate il mio metodo, dicono, e applicatelo coscienziosamente, e se, allora, non scoprirete la verità superiore che vi annuncio, siete liberi di dire che non esiste; prima di aver provato su voi stessi, non avrete le basi per negare la verità delle mie asserzioni”. Lavoriamo con tutta la nostra anima secondo i metodi prescritti e la luce si farà.
Per acquisire una scienza ci servono delle generalizzazioni che sono basate sull’osservazione. La nostra attenzione si focalizza inizialmente su dei fatti; in seguito li generalizziamo, poi tiriamo le nostre conclusioni, i nostri principi. E’ impossibile arrivare a conoscere l’anima, che è la natura nascosta dell’uomo, o il processo del pensiero, senza aver avuto prima la forza di osservare ciò che accade in noi.
Gli accadimenti della vita esteriore sono facili da osservare, sono stati inventati mille strumenti per questo; ma nessuno che ci aiuti a studiare il mondo interiore. Pertanto sappiamo di dover osservare, se bramiamo una scienza autentica. Senza analisi appropriate, tutta la scienza sarà senza risultati, essa resterà pura teoria; ecco perché da sempre gli psicologi non smettono di disputare tra loro, con l’eccezione del piccolo numero di coloro che hanno saputo osservare. La scienza del Raja Yoga vuole fornire agli uomini il mezzo per studiare ciò che accade dentro di loro. Essa indica uno strumento che è l’intelligenza stessa. La forza dell’attenzione, convenientemente guidata e diretta verso la vita interiore, ci permetterà di analizzare la nostra anima e chiarirà bene i fatti. Le forze dello spirito somigliano a dei raggi sparsi; se le si concentra, esse illuminano tutto. E’ lì l’unica fonte di sapere che possediamo.
[…]
Ci insegnano, dall’infanzia, a non prestare attenzione che alle cose esteriori, mai alle cose interiori, e quasi tutti abbiamo perduto la facoltà di osservare questo meccanismo interiore. >

(Swami Vivekananda)

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