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Il Potenziale dell’uomo-P.Yogananda
23rd Nov, 2017 da Ananda Saraswati

Maestro dello yoga, Paramhansa Yogananda, dice:

 

«Se copri un’immagine d’oro con un telo nero, potrai dire che l’immagine si è annerita? Certo che no! Sai bene

che, dietro quel velo, l’immagine è ancora dorata. E così sarà quando strapperai il velo nero dell’ignoranza che

ora nasconde la tua anima: contemplerai, ancora una volta, l’immutabile bellezza della tua natura divina».

«Tu sei divino, devi solo averne consapevolezza. Devi guardare dentro di te. Dietro l’onda della tua consapevolezza c’è il mare della presenza di Dio. Rivendica il tuo diritto di nascita divino. Dèstati, e contemplerai la

gloria di Dio».

Il messaggio fondamentale di Yogananda – tutto il suo insegnamento – è, infatti, la “realizzazione del Sé”

Il nostro vero Sé contiene infinite potenzialità e capacità, e ancora di più: è divino. Ognuno di noi, in altre parole, è un essere divino, radioso, libero, pieno di doti, di amore, di gioia, di innata grandezza. In termini biblici, l’essere umano è stato creato «a immagine e somiglianza di Dio».

Yogananda si rivolge a tutte le anime che si sentono pronte a fare il prossimo passo verso la loro vera natura, che è colma di tesori nascosti. Con la sua eterna saggezza, ci insegna a far tacere la voce delle abitudini limitanti, dei dubbi e

delle paure, e ad ascoltare e manifestare in ogni istante della nostra vita il potere della nostra mente e la più profonda – e vera – voce della nostra anima.

Yogananda spesso parla:

Nel nostro CORPO esiste la potenzialità di vivere in piena salute; di sviluppare la forza di

autoguarigione; di esprimere una naturale vitalità, armonia e benessere fisico.

Nella nostra MENTE si nascondono variopinti colori di creatività, di saggezza e comprensione, di gioia incrollabile, nonostante tutte le difficoltà della vita. C’è la capacità di amore incondizionato, di perdono in situazioni estreme, di una pace che nessuno ci può rubare.

A livello dell’ANIMA le nostre potenzialità sono infinite, letteralmente: l’anima, secondo Yogananda, ha la capacità di unirsi all’intero cosmo e alla Coscienza Assoluta, Dio, che ha creato ogni cosa.

Come ci ricorda Yogananda: «Tu sei più forte di tutte le tue tribolazioni … Dio ti ha dato il potere di controllare la tua mente e il tuo corpo, e così essere libero dal dolore e dal dispiacere». Tutti noi soffriamo… ma solo perché non abbiamo ancora risvegliato il nostro potenziale divino.

 Yogananda dice «Svegliati! Riscuotiti dai sogni di piccolezza e realizza l’immensità dentro di te … Ammirerai, senza alcuna distorsione, la tua perfetta abilità di conquistare ogni cosa».

(cit)

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Pensieri di Paramahansa Yogananda
22nd Set, 2013 da Nirvaira

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“Vedendo che ogni essere umano è una combinazione di materia e di spirito, i primi pensatori occidentali credettero che esistessero due forze indipendenti: la natura e la mente. Più tardi cominciarono a domandarsi: “Perchè ogni cosa nella natura è organizzata in un modo determinato?
Perchè l’uomo non ha un braccio più lungo dell’altro? Perchè le stelle e i pianeti non si scontrano?
Dovunque noi vediamo ordine e armonia nell’universo”. Essi ne dedussero che mente e materia non potevano essere allo stesso tempo separate e sovrane; un’unica Intelligenza doveva governare il tutto. Questa conclusione condusse naturalmente all’idea che c’è un solo Dio; che è allo stesso tempo la Causa della materia e Intelligenza in essa e dietro di essa. Colui che raggiunge la saggezza ultima realizza che tutto è Spirito in essenza, benchè nascosto nella manifestazione. Se aveste questa percezione, vedreste Dio in tutte le cose. Allora si pone la domanda: come fecero a trovarLo, in principio i ricercatori?
Come primo passo, essi chiusero gli occhi per escludere il contatto immediato col mondo e con la materia allo scopo di concentrarsi più pienamente sul compito di scoprire l’Intelligenza dietro di essa. Si persuasero di non poter vedere la presenza di Dio nella natura attraverso le percezioni ordinarie dei cinque sensi. Così iniziarono a cercare di sentirLo dentro di sè mediante una concentrazione sempre più profonda. Col tempo, scoprirono il modo di escludere dalla loro coscienza tutti i cinque sensi, eliminando temporaneamente del tutto, così, la coscienza della materia. Il mondo interiore dello Spirito cominciò a dischiudersi (nota: “…perchè, ecco, il regno di Dio è dentro di voi” Luca,17,21). A quegli uomini grandi dell’antica India che, infaticabilmente,persistettero in queste ricerche interiori, Dio alla fine si rivelò.”
(Paramahansa Yogananda)

Sull’amore
13th Set, 2012 da Ananda Saraswati

Paramahansa Yogananda è stato descritto dal suo amato discepolo Rajarsi Janakananda come un Premavatar, ossia una ‘incarnazione dell’amore divino’. In questo brano, scritto nel 1936, Paramahansaji inizialmente parla della sua personale ricerca dell’amore divino e poi della sua sintonia con Dio quale Amore.

Sull'Amore (di Paramhansa Yogananda)

Ho cercato l’amore in molte vite. Ho versato lacrime amare di separazione e di pentimento per capire che cosa sia l’amore. Ho sacrificato ogni cosa, gli attaccamenti e le illusioni, per imparare, alla fine, che amo soltanto l’Amore, soltanto Dio. Allora ho bevuto l’amore da tutti i cuori sinceri. E ho visto che egli è l’unico cosmico amante, l’unica fragranza che permea nel giardino della vita tutti i variopinti fiori dell’amore.

Molte anime, ansiose e impotenti, si domandano perché mai l’amore voli da un cuore all’altro: le anime risvegliate sanno che il cuore non è incostante quando ama persone diverse, perché è l’amore per l’unico Dio-Amore, che è presente in tutti i cuori.

Il Signore ti sussurra sempre silenziosamente:

Io sono l’Amore. Ma, per fare l’esperienza del dono dell’amore, ho diviso me stesso in tre: l’amore, colui che ama e colui che è amato. Il mio amore è bello, puro, eternamente felice e io lo assaporo in molti modi e in molte forme.

Come padre, bevo riverente amore dalla sorgente del cuore di mio figlio. Come madre, bevo il nettare dell’amore incondizionato dalla coppa dell’anima del bambino. Come bambino, assorbo l’amore protettivo della giusta razionalità paterna. Come neonato, bevo l’amore senza limiti dal sacro Graal della magia materna. Come padrone bevo l’amore comprensivo dalla coppa della sollecitudine del servo. Come servo, sorseggio rispettoso amore dalla coppa dell’apprezzamento del padrone. Come Guru, gusto l’amore purissimo dal calice dell’assoluta devozione del discepolo. Come amico bevo dalle fontane spumeggianti dell’amore spontaneo. Come amico divino, bevo a grandi sorsi le acque cristalline dell’amore cosmico, dalla riserva dei cuori che adorano Dio.

Amo l’amore soltanto, ma mi lascio illudere quando, come padre o come madre, curo e amo solo il mio bambino; quando, come amante, mi prendo cura solo dell’amato, quando, come servo, vivo solo per il padrone. Leggi il resto… »

La Divina Coscienza (Paramahansa Yogananda)
24th Mar, 2012 da Nirvaira

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