Una visione Globale Energetica sui squlibri della mente ed emozioni

 

La mente non è solo un prodotto del cervello, ma un campo di energia e coscienza che interagisce con il corpo, l’ambiente e i ritmi cosmici. I disturbi mentali ed emotivi sono come le increspature sulla superficie di un lago: per calmarle, dobbiamo guardare cosa agita le acque in profondità,  Unendo le conoscenze nell’ambito  del benessere psico-fisico-mentale, dunque risulta una prospettiva ampia.

Nell’Astrologia Vedica, il tema natale è la “fotografia” del nostro karma al momento della nascita, ma sono i transiti e i periodi planetari  a “sviluppare il film”, attivando e portando a maturazione specifici semi karmici, inclusi quelli che riguardano la salute mentale ed emotiva.

Un pianeta in un tema natale può essere paragonato a una pentola a pressione. I transiti e i periodi planetari sono l’azione di alzare la fiamma sotto di essa. Se la pentola ha una valvola di sfogo sana (una psiche equilibrata, buone abitudini), il vapore (l’energia del transito) verrà rilasciato in modo controllato. Se la valvola è bloccata (traumi, blocchi energetici, squilibri fisici), la pressione aumenterà fino a causare un’esplosione, che si manifesta come crisi mentale o emotiva.

 

Vediamo un’analisi di alcune cause sottili, integrando le diverse discipline:

1. La Prospettiva dell’Astrologia Vedica (Jyotisha): Il Karma e i Pianeti

Secondo il Jyotish, la mente è governata dalla Luna (Chandra). Una mente pacifica e felice è il riflesso di una Luna forte e ben aspettata nel tema natale.

  • La Luna e le sue fasi: La posizione della Luna al momento della nascita e le sue fasi transitorie influenzano il nostro umore e la nostra stabilità emotiva. Una Luna afflitta da pianeti malefici (come Saturno o Marte) o in case difficili (come la VI, VIII o XII) può portare a depressione, ansia o sbalzi d’umore.
  • Il pianeta Mercurio (Budha): Governa il sistema nervoso e la razionalità. Uno squilibrio in Mercurio può manifestarsi come confusione, difficoltà di concentrazione o disturbi nervosi.
  • I Nodi Lunari (Rahu e Ketu): Questi punti ombra rappresentano i nostri karma non risolti. Rahu crea desideri insaziabili, confusione mentale e ansia per il futuro. Ketu, invece, può portare a distacco, isolamento, depressione e sensazioni di vuoto, legandoci a traumi di vite passate.
  • Il Sole (Surya): Rappresenta la nostra anima (Atman) e la forza vitale. Se il Sole è debole, manca la direzione e la fiducia in se stessi, alimentando insicurezza e mancanza di scopo, che sono alla base di molti disagi esistenziali.

La causa sottile: I squilibri mentali sono spesso il riflesso di un dharma (scopo di vita) non allineato con la nostra natura intrinseca, o il manifestarsi di un karma passato che cerca di essere bilanciato.

2. La Prospettiva della Medicina Tradizionale Tibetana e dell’Energo-Quantistica: I Tre Venti e i Blocchi Energetici

Nella medicina tibetana, la mente e il corpo sono governati da tre energie o “umori” (Nyipa): Vento (Lung), Bile (Tripa) e Flemma (Beken). I disturbi mentali sono quasi sempre squilibri del Vento.

  • Lo squilibrio del Vento (Lung): Il Lung è responsabile del movimento, del respiro, dei pensieri e dei sensi. Quando è alterato (per stress, preoccupazioni, dieta scorretta), “si agita” e sale al cuore o al cervello, causando:
    • Ansia, panico, insonnia.
    • Pensieri incontrollabili e confusione.
    • Sensazione di instabilità e paura.
  • I canali energetici (Nadi) e i Chakra: Dal punto di vista quantistico e yogico, i squilibri mentali nascono da blocchi nei canali energetici (soprattutto nel plesso solare e nel chakra della gola). Un trauma emotivo non elaborato si cristallizza nel campo energetico, creando un’onda stazionaria che distorce la nostra percezione della realtà.
  • Memorie cellulari e antenati: Le emozioni irrisolte non sono solo “nostre”. La fisica quantistica suggerisce che le informazioni (comprese quelle emotive) vengono trasmesse. Possiamo ereditare schemi di sopravvivenza, paure o traumi dai nostri antenati, che poi si manifestano come squlibri mentali nella vita.

La causa sottile: I squilibri mentali sono come un “virus energetico” o un “vento impuro” che ha perso la sua direzione naturale, creando caos nel sistema mente-corpo.

3. La Prospettiva della Naturopatia: La Chimica delle Emozioni

La naturopatia vede la mente come un riflesso del terreno biochimico. Le emozioni represse creano tossine (ama) che intossicano il sistema nervoso.

  • Il fegato, sede della rabbia: Nella medicina funzionale, un fegato congestionato porta a irritabilità, rabbia repressa e frustrazione. Queste emozioni, a loro volta, aggravano ulteriormente il fegato, creando un ciclo vizioso.
  • L’intestino, il secondo cervello: Un intestino infiammato o con una flora batterica alterata (disbiosi) produce neurotossine e non sintetizza correttamente i neurotrasmettitori della felicità come la serotonina (che è prodotta per il 90% nell’intestino). Ansia e depressione hanno spesso un’origine intestinale.
  • Carenze nutrizionali e metalli pesanti: Carenze di magnesio, zinco, vitamine del gruppo B (fondamentali per il sistema nervoso) o l’accumulo di metalli pesanti come mercurio e alluminio possono offuscare la mente, creare nebbia cerebrale e scatenare sbalzi d’umore.

La causa sottile: La materia (il cibo che mangiamo e le tossine che accumuliamo) influenza direttamente lo spirito. Un corpo sporco crea una mente sporca.

vedere come il cerchio si chiude. Dopo aver esplorato il cielo (astrologia) e l’uomo (naturopatia ed energia), è ora di parlare della Terra. Vastu Shastra e Feng Shui sono le scienze dell’abitare che ci connettono alle energie telluriche e cosmiche, dimostrando che l’ambiente in cui viviamo non è separato dalla nostra psiche, ma ne è un’estensione e un riflesso.

La mente e le emozioni sono come antenna estremamente sensibili. Vastu e Feng Shui ci insegnano che lo spazio fisico emette continuamente frequenze che queste antenna captano, influenzando il nostro stato d’essere in modo profondo, spesso al di là della nostra consapevolezza cosciente.

La Prospettiva Unificata: Lo Spazio come Corpo Sottile

Sia il Vastu (tradizione vedica) che il Feng Shui (tradizione taoista) partono dallo stesso principio fondamentale: esiste un’energia vitale che fluisce in ogni cosa. Nel Vastu si chiama Prana, nel Feng Shui si chiama Chi.

  • Quando il Prana/Chi fluisce in modo armonioso, la mente è calma, chiara e le emozioni sono stabili. Ci sentiamo sostenuti, creativi e in pace.
  • Quando il Prana/Chi è stagnante, troppo veloce o distorto, la mente diventa confusa, agitata o annebbiata. Le emozioni si inaspriscono, portando a irritabilità, tristezza, apatia o conflitti.

In pratica, la nostra casa è il nostro “corpo esterno”. Disfunzioni e blocchi nella casa si riflettono in disfunzioni e blocchi nella nostra mente e nel nostro campo emotivo.

Dalla mia esperienza nell’ambito del benessere psico-fisico-mentale e guarigione energetico-spirituale, dagli studi fatti nell’Astrologia, Feng Shui, Vastu, Reiki, Ayurveda, Tecniche Quantistiche, Radiestesia, Radionica, Numerologia, Naturopatia, Kosmoenergetica e Parapsicologia, ho visto che è molto importante agire su tutti i livelli in un Approccio Integrato per la Guarigione Energetico spirituale.

Per esempio:

  1. Livello Karmico-Astrologico:
    • Consapevolezza del Momento: Capire che il problema attuale è un maestro. Chiedersi: “Cosa posso imparare? Quale vecchio schema karmico sta emergendo per essere liberato?”. 

In sintesi, la causa sottile dei problemi mentali è una separazione: ci separiamo dal nostro corpo (con tossine e cattiva alimentazione), dalla nostra energia (con blocchi e traumi), e dal nostro scopo più alto (ignorando il nostro karma e dharma).

Dal punto di vista Vastu e Feng Shui è importante usare la regola:

Pulisci e Libera: Il primo passo è il decluttering. Liberarsi di ciò che è rotto, inutile o non usato è un atto potentissimo per liberare la mente da pensieri ossessivi e dal peso del passato.

E la scienza gemella dello yoga che ci guida in questa esplorazione è l’Ayurveda, la “scienza della vita”.

Se l’Astrologia Vedica ci mostra il nostro potenziale karmico, l’Ayurveda ci offre gli strumenti pratici per vivere quel potenziale in equilibrio, partendo dalla materia di cui siamo fatti. Secondo l’Ayurveda, la mente e le emozioni non sono entità astratte, ma hanno una consistenza, una qualità e una radice profonda nel nostro corpo fisico e nella nostra costituzione unica.

I Tre Dosha: La Mappa Costituzionale di Mente e Corpo

L’Ayurveda insegna che tutto in natura, inclusi gli esseri umani, è composto da cinque elementi (Etere, Aria, Fuoco, Acqua, Terra), che si combinano per formare tre energie fondamentali o Dosha: Vata, Pitta e Kapha. Ognuno di noi ha una combinazione unica di questi dosha (Prakriti), che determina la nostra natura fisica e mentale.

Quando i dosha sono in equilibrio, la mente è serena. Quando sono squilibrati (Vikriti), si manifestano specifici disturbi mentali ed emotivi.

1. Vata Dosha (Etere + Aria) – Il Principio del Movimento

  • Nella mente: Vata governa il sistema nervoso, il movimento dei pensieri, l’entusiasmo, la creatività e la comunicazione. Una persona con costituzione Vata predominante (o uno squilibrio Vata) ha una mente veloce, vivace, immaginativa, ma anche volatile.

  • In equilibrio: Mente creativa, flessibile, entusiasta, comunicativa, sonno profondo, sensi acuti.

  • In squilibrio (eccesso di Vata): Qui si annidano i disturbi mentali più comuni nella società moderna.

    • Ansia e Panico: Vata secco, freddo e mobile crea paura. La mente salta da un pensiero all’altro senza controllo, generando apprensione e attacchi di panico.

    • Insonnia: L’eccesso di Vata tiene la mente sveglia, con pensieri che corrono e impediscono il rilassamento.

    • Paura e Inquietudine: La paura è l’emozione principale di Vata. Si manifesta come paura dell’ignoto, del futuro, di perdere il controllo.

    • Nevrosi e Ipocondria: La mente Vata squilibrata tende a immaginare il peggio, creando scenari catastrofici sulla propria salute o sulla vita.

    • Confusione e Dimenticanza: Troppi pensitti che vanno e vengono portano a difficoltà di concentrazione e memoria labile.

    • Sensazione di vuoto e instabilità: A livello emotivo, si avverte un senso di non essere radicati, di essere “sballottati” dalla vita.

2. Pitta Dosha (Fuoco + Acqua) – Il Principio della Trasformazione

  • Nella mente: Pitta governa l’intelletto (Buddhi), la digestione delle idee, la determinazione, il coraggio e la capacità di discernimento. Una mente Pitta è sharp, tagliente, focalizzata e ambiziosa.

  • In equilibrio: Mente lucida, intelligenza penetrante, buon discernimento, coraggio, leadership, gioia e soddisfazione.

  • In squilibrio (eccesso di Pitta): Il fuoco digestivo mentale diventa un incendio.

    • Rabbia e Irritabilità: L’emozione principale di Pitta. Una minima frustrazione può innescare scoppi d’ira. Critica costante verso sé e gli altri.

    • Giudizio e Criticismo: La mente diventa iper-critica, perfezionista e intollerante verso gli errori altrui. Crea conflitti e inasprisce le relazioni.

    • Ossessioni e Competitività: La mente si fissa sugli obiettivi in modo malsano, portando a esaurimento, invidia e desiderio di sopraffazione.

    • Frustrazione e Impazienza: Quando le cose non vanno come previsto, la mente Pitta brucia di frustrazione.

    • Esaurimento nervoso da “burnout”: L’eccesso di fuoco consuma le riserve mentali, portando a crolli nervosi dopo periodi di intensa attività.

3. Kapha Dosha (Acqua + Terra) – Il Principio della Coesione e Stabilità

  • Nella mente: Kapha governa la stabilità emotiva, la memoria a lungo termine, la calma, la compassione e la pazienza. Una mente Kapha è lenta, costante, amorevole e radicata.

  • In equilibrio: Mente calma, stabile, amorevole, paziente, leale, con buona memoria e sonno profondo.

  • In squilibrio (eccesso di Kapha): Troppa acqua e terra diventano pesantezza e stagnazione.

    • Depressione e Apatia: L’emozione principale di Kapha squilibrato è la tristezza e l’attaccamento. Si manifesta come depressione “umida” e pesante, dove la persona si sente appesantita, senza energia e senza motivazione.

    • Lentezza mentale e ottusità: La mente diventa pigra, difficile da stimolare, con scarsa comprensione e tempi di reazione rallentati.

    • Attaccamento e possessività: La mente Kapha tende a trattenere: trattenere emozioni, oggetti, relazioni. Questo porta a difficoltà nel lasciar andare il passato e a gelosia.

    • Resistenza al cambiamento: La stabilità diventa rigidità. La persona si aggrappa a ciò che conosce per paura del nuovo, creando sofferenza quando la vita richiede un cambiamento.

    • Ipersonnia e letargia: Tendenza a dormire troppo e a sentirsi sempre stanchi e appesantiti mentalmente.

La Digestione (Agni) e le Tossine Mentali (Ama)

Un concetto fondamentale in Ayurveda è che la salute dipende dalla forza del nostro Agni (fuoco digestivo). Questo non vale solo per il cibo fisico, ma anche per le impressioni sensoriali e le esperienze emotive.

  • Agni debole: Se il nostro fuoco è debole, non riusciamo a “digerire” le esperienze della vita. Un evento stressante, un trauma o anche solo una discussione rimangono indigesti.

  • Formazione di Ama: Ciò che non viene digerito si trasforma in Ama, una sostanza tossica, appiccicosa e pesante. Nell’intestino, Ama ostruisce i canali. Nella mente, Ama si manifesta come pensieri tossici, rancori, emozioni non elaborate e schemi mentali ripetitivi. È la “nebbia mentale” che offusca la chiarezza.

  • La connessione intestino-mente: L’Ayurveda lo sapeva da millenni: un intestino pigro e tossico (dovuto a un Agni debole e alla formazione di Ama) è la causa principale di molti squilibri mentali, specialmente quelli di tipo Kapha (depressione) e Vata (ansia).

I Sottotipi della Mente: I Tre Guna

Oltre ai dosha, l’Ayurveda descrive la mente attraverso tre qualità universali, i Guna:

  • Sattva (purezza, armonia, chiarezza): La mente è calma, lucida, compassionevole e connessa al Sé. È lo stato di equilibrio e guarigione.

  • Rajas (attività, passione, movimento): La mente è agitata, desiderante, competitiva e sempre in cerca di stimoli. L’eccesso di Rajas porta a stress, ansia e insoddisfazione (squilibri Vata-Pitta).

  • Tamas (inerzia, oscurità, pesantezza): La mente è pigra, confusa, attaccata e depressa. L’eccesso di Tamas porta a letargia, ignoranza e depressione (squilibri Kapha).

La malattia mentale è sempre un eccesso di Rajas (agitazione) o Tamas (stagnazione), o una loro combinazione. La guarigione è il percorso verso Sattva.

La guarigione spirituale, da questa prospettiva, è un ricongiungimento: un ritorno all’unità originale di corpo, mente, energia e spirito. È un processo che richiede pazienza, perché si sta dissolvendo ciò che è stato costruito in anni, a volte in vite.

In conclusione, la mente non è isolata in una scatola cranica. Vive e respira nello spazio che abitiamo. Armonizzare la nostra casa secondo i principi del Vastu e del Feng Shui significa creare un contenitore esterno che rifletta e supporti la pace, la chiarezza e la stabilità che desideriamo coltivare dentro di noi. È un modo tangibile e profondo di prenderci cura della nostra essenza più sottile.

E’ importante agire su tutti i livelli.

(Katia Sundarī )

मोक्ष
Inseg. Yoga, Kosmoenergeta, Massoterapeuta,  Operatrice olistico-quantica,  Radiestesia e Radionica,  Master Reiki e Registri Akashici, Parapsicologa
Esperta e Consulente di: Astro-Vastu, Feng Shui e Metafisica Imperiale, Jyotish, Ba-Zi, Numerologia

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