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L’insegnamento di Deunov e l’Era dell’Acquario La Fratellanza Bianca Universale e la missione di Michele Il Kali Yuga
Maggio 10th, 2019 da Ananda Saraswati


Omraam Mikhaël Aïvanhov - l'insegnamento della Fratellanza Bianca Universale

Deunov sosteneva, nel 1914, che aveva avuto inizio l’era dell’Acquario) l’epoca rappresentata simbolicamente da un vecchio Saggio che versa l’acqua e cioè una nuova saggezza, una nuova linfa vitale per l’umanità; durante questa epoca il Terzo Testamento (Feuerstein op.cit. pag.255) sarebbe stato rivelato all’umanità (“Voi siete dei”,Vangelo di Giovanni 10.34 – coll. sintesi).

La missione di Deunov doveva essere quella di aiutare la nascita di un nuovo ciclo spirituale nell’ambito del quale le verità di sempre, quelle dei Vangeli e di tutti i grandi Testi Sacri sarebbero state finalmente comprese e realizzate concretamente grazie alla diffusa conoscenza ed alla applicazione costante dei metodi impartiti dalla scienza iniziatica. Doveva, invece, essere compito di Aivanhov, approfondire ed esprimere compiutamente la nuova direzione spirituale ed incarnare tale finalità, estremamente concreta e nel contempo elevata: il suo Insegnamento si caratterizzerà, infatti, sia sul piano del linguaggio, particolarmente semplice e accessibile anche nel trattare le verità più elevate, sia sul piano dei metodi iniziatici innumerevoli e argomentati per venire incontro alle diverse caratteristiche soggettive dei singoli individui (La Nuovo Terra). Pertanto, l’ideale che anima Deunov e Aïvanhov è quello di aiutare l’umanità a realizzare sulla terra e nei comportamenti dei singoli, gli ideali divini affinchè possa al più presto realizzarsi una nuova età dell’Oro che tutti i profeti, i santi e gli uomini di buona volontà invocano da secoli!

Costituiva presupposto fondamentale ed indispensabile di queste aspirazioni elevate, vivere una vita santa ed esemplare. Occorre osservare che mentre la cultura accdaemica concerne e coinvolge, esclusivamente, l’intelletto della persona, la cultura iniziatica concerne e coinvolge tutte le componenti dell’uomo (spirito, anima, intelletto, cuore e volontà) ed implica una coerenza profonda tra vita vissuta, i pensieri,i sentimenti e le parole pronunciate.

L’orientamento concreto del sapere iniziatico di Mikhaël rivolto alla realizzazione nella materia e non al ritiro ascetico, cui abbiamo prima accennato, troverà definitiva consacrazione nel nome “Omraam”assegnatogli nel 1959 in India: “Omraam è il simbolo di tutto un processo di concretizzazione: l’idea invisibile, impalpabile che deve incarnarsi sulla terra affinchè il mondo intero possa vederla e toccarla “. In questo nome si trovano riuniti i due processi: Om che rappresenta il solve e Raam che rappresenta il coagula (Feurtstein op.cit pag.79;)

E’, quindi, agevole comprendere la grande ammirazione di Aïvanhov per Ermete Trismegisto. Costantemente, il Maestro infatti si sofferma sulle parole che racchiudono i segreti iniziatici della realizzazione che Ermete ha scritto nella Tavola di smeraldo: “ciò che in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso “( cap.VI “Come il pensiero si concretizza nella materia”).

Sia Deunov che Aivanhov riconducono il loro Insegnamento al Maestro di tutti Maestri, Melkisedec il realizzatore della pace e giustizia. L’ordine di Melkisedec rappresenta la vera Tradizione dell’Amore, della Saggezza, e della Verità già manifestatasi anche nei Vangeli in quanto Gesù, come risulta dai testi sacri, apparteneva all’Ordine di Melkisedec.

In tutto il corso della sua attività, Aïvanhov non ha mai cessato di esortare i suoi discepoli a partecipare con il cuore e con il pensiero a questo grande lavoro cosmico di realizzazione a cui partecipano tutti gli esseri di luce e gli uomini di buona volontà.

Dirà ancora Aïvanhov: “Solo l’arcangelo Michele è in grado di vincere…con l’aiuto del suo esercito, realizzerà ciò che da secoli le moltitudini implorano dal Creatore. Ecco perchè dobbiamo collegarci all’Arcangelo Michele, chiedergli la sua protezione e la possibilità di operare con lui per accrescere la sua vittoria. La luce trionferà sulle tenebre: è stato predetto e così sarà. Perchè non partecipare a quell’evento? I figli di Dio che saranno iscritti nel numero di coloro che avranno partecipato al combattimento dell’Arcangelo Michele, il Genio del Sole, questa potenza di Dio tra le più luminose, riceveranno il bacio dell’Angelo del fuoco. Tale bacio non li brucerà ma li illuminerà!”.

E’ interessante notare che anche Rudolf Steiner in numerose conferenze (Rudolf Steiner, in Massime antroposofiche-editrice antroposofica, pag.53) si sofferma sul nuovo ciclo spirituale, sulla nuova era micaelica, e cioè sulla missione di Michele affermando che in questo ciclo spetta a Michele mostrare concretamente all’uomo la via per raggiungere il Cristo: “I veri pensatori sono coloro che servono Michele che essi considerano come il reggitore del pensiero cosmico. Michele infatti libera i pensieri dal giogo del cervello e gli apre il mondo del cuore…In lui l’immagine del mondo diviene rivelazione piena di saggezza che svela l’intelletto del mondo quale divina azione universale. In questa azione universale, vive la sollecitudine del Cristo per l’umanità; mediante la rivelazione universale di Michele, tale sollecitudIne può così rivelarsi al cuore degli uomini”.

Anche l”ultima conferenza tenuta da R.Steiner nel 28/9/1924, consultabile on line in questa pagina, è dedicata all’Arcangelo Michele: “Dobbiamo sradicare dall’anima tutta la paura e il timore di ciò che il futuro può portare all’uomo. Dobbiamo acquisire serenità in tutti i sentimenti e sensazioni rispetto al futuro. Dobbiamo guardare in avanti con assoluta equanimità verso tutto ciò che può venire. E dobbiamo pensare che tutto ciò che verrà ci sarà dato da una direzione del Mondo piena di sapienza. Questo è parte di ciò che dobbiamo imparare in questa era: a saper vivere con assoluta fiducia nell’aiuto sempre presente del Mondo Spirituale.. Discipliniamo la nostra volontà e cerchiamo il risveglio interiore tutte le mattine e tutte le notti” (R.Steiner).

Anche i testi sacri dell’India contengono indicazioni significative sull’epoca nella quale viviamo denominata “Kali yuga” ovvero età del ferro, per evidenziare che in questa epoca l’umanità ha raggiunto un punto pericoloso di allontanamento dal Cielo, dalla spiritualità, dal proprio Sé superiore. Secondo questi testi sacri dopo l’età del ferro si sarebbe realizzata una nuova età dell’oro grazie all’intervento di un grande essere che dovrà discendere sulla terra aiutato da altri discepoli (Kalki -avatar).

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