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Cerchio Sacro Donne Sundari
6th Lug, 2017 da Ananda Saraswati

“Secondo un’antica profezia, giungerà il giorno in cui lo spirito femminile si risveglierà dal lungo letargo e lotterà per cancellare odio e distruzione e dare infine origine ad un mondo di pace e armonia.”
(Hernan Huarache Mamani)
Ogni mese al Centro Nirvaira si tiene il corso sul risvgelia della Shakti, Dea interiore e cerchio sacro delle donne con tematiche diverse.
La tematica di questo mese è “FITOTERAPIA PER LA SALUTE E BELLEZZA DELLA DONNA”
Il cerchio delle donne è uno spazio per mostrarci la nostra natura femminile, permettendo così di manifestare la nostra creatività, l’intuizione, la danza, i canti, la meditazione… tutto quello che dentro di noi non è ancora sbocciato. Uno spazio di ascolto a se stesse e ad altre donne che ci accompagnano per celebrare e risvegliare lo stato di Shakti, dea interiore e entrare in risonanza con la luna. Dai tempi antichi le donne si riunivano per gioire, condividere, crescere, aumentare la creatività, intuizione, consapevolezza, femminilità. Condividevano la loro saggezza, vitalità e l’innocenza, la misteriosa esperienza di essere una donna, trasmettendo la loro ricchezza in tutte le generazioni. Oggi, dopo migliaia di anni le donne si incontrano di nuovo nei cerchi per onorare la saggezza del passato. La spiritualità femminile riconosce e celebra i loro diritti come donne, attraverso le tradizioni sacre e ancestrali delle dee, miti, riti, meditazioni, visioni e saggezza, ci aiuta a mantenere la consapevolezza sul nostro potere interiore e la connessione al mondo transpersonale del Divino Femminile. Nel cerchio sacro delle donne abbracciamo le nostre differenze e gioiamo nella risveglio del nostro potere interiore.

“Shakti [la dea] è il creatore dell’universo,
E l’universo è il suo corpo affascinante;
Shakti è alla base dell’intero mondo;
Lei è la sostanza intima di ogni corpo.”
(Shaktisangama Tantra)
Per prenotare:3290771388

PANTELLINI……caso
2nd Dic, 2016 da Ananda Saraswati

pantellini

http://www.news.pantellini.org/
vedi: Terapia G. Puccio, dimostrazioni effetti del Bicarbonato di Sodio
E’ INDISPENSABILE
per stare sempre BENE e’ l’assunzione quotidiana, per certi periodi,
di acqua Basica a pH min. di 7,35 > 11 (almeno 1,5 lt)
Le bevande troppo saline e/o le bevande industriali, non vanno bevute giornalmente e/o spesso,
anche e per le loro forti acidita’, in quanto influiscono sull’alterazione dei giusti valori di pH dell’acqua del corpo.
L’acidosi e’ la base fisiologica del Cancro –  Il Conflitto Spirituale Irrisolto, ne e’ la Causa primaria
Nutriterapia Biologica Metabolica x Cancro
  Circolazione sanguigna: prevenzione degli infarti e del cancro. I citrati eliminano calcificazioni arteriose. Gli ascorbati fanno il resto !
Paolo-Lissoni: i-segreti-della-pineale-anticancro-io-oncologo-vi-spiego-perche-la-medicina-esclude-di-bella/
 

Prima che scoppiasse il caso Di Bella, il metodo del Dott. Gianfranco Valsé Pantellini era sicuramente la terapia contro il cancro più usata e più conosciuta in Italia, nel campo della medicina alternativa.
Come la maggior parte delle scoperte scientifiche più importanti, anche questa trae origine da un caso fortuito e da un errore.
Nel 1947, il Dott. Pantellini consigliò ad un malato di cancro inoperabile allo stomaco, con prognosi di pochi mesi di vita, di bere limonate con bicarbonato di sodio al fine di calmare i forti dolori. Immaginatevi la sorpresa quando, dopo un anno, lo rivide perfettamente ristabilito (il paziente morì infatti d’infarto vent’anni più tardi). Al momento di esaminare le radiografie, pensò che si trattasse di quelle di un altro.

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Antidolorifici: la natura ci soccorre!
19th Nov, 2012 da Ananda Saraswati

Vi sono molte prodotti naturali che possono sostituire l’antidolorifico di sintesi chimica il quale genera molte controindicazioni.

Vorrei pero’ sottolineare che anche le erbe o i prodotti naturali, devono essere prese con le dosi indicate da un esperto, in quanto possono diventare pericolose se assunte senza tutela.

Inoltre, non dimentichiamo che il dolore e’ un campanellino di allarme di un disequilibrio del corpo. E’ bene comprendere la motivazione dell’esistenza del dolore per curare a monte cio’ che lo attiva.

Di seguito, 10 metodi naturali che possono aiutare ad eliminare il dolore:

Curcuma – Essa e’ uno dei più potenti antidolorifici naturali, riconosciuto anche per le sue proprietà anti-infiammatorie e antiossidanti.

Gli studi scientifici, dimostrano che la curcuma aiuta a ridurre il dolore e l’irritazione nella sindrome dell’intestino irritabile e le sue proprietà anti-infiammatorie contribuiscono ad alleviare il dolore dell’artrite, riducendo l’infiammazione delle articolazioni. Leggi il resto… »

Afta
24th Apr, 2012 da Ananda Saraswati

Afta  – una dolorosa ulcera all’interno della cavità orale causata da una rottura della mucosa. Viene altresì indicata come stomatite aftosa e ulcera aftosa, specialmente se la ferita è multipla o cronica. La parola deriva dal greco áphtha (= Pustola).
Cause fisiche del disturbo– irritazioni da lavori dentali, allergie alimentari, deficienze nutrizionali, stress, spazzolino duro, in certi casi, deficienza di ferro, B12, a volte è associata con la malattia Crohn.
Causa sottile del distrubo – furia per azioni sbagliate
Forma pensiero con quale si dovrebbe lavorare:”CON AMORE ACCETTO LE MIE DECISIONI SAPENDO CHE SONO LIBERO E MI TRASFORMO. SONO AL SICURO.”
Fitoterapia:
10 gr mirtillo in 1/2 acqua bollire 10 min e poi mettere più volte al giorno sulle afte.
Calendula, peperoncino, aglio, menta, rosa selvaggia, echinacea, colluttorio naturale con salice himalayana, vitamina B complesso, B12 (se c’è deficienza), vitamina C, vitamina A
Evitare dentifricio che contiene sodium laureth sulfate.

B12:

Per i vegani – lievito di birra,  soia, alghe(kombu, nori, dulse), luppolo, erba medica.

Per non vegani – lievito di birra,  soia, alghe(kombu, nori, dulse), luppolo, erba medica uova, latticini.

Alimentazione:
Mangiare insalate con cipolla cruda.
Usare yogurt o kefir.
Evitare zucchero, tabacco, caffé, chewing gum, agrumi.

Oligoelementi:

Argento colloidale +rame  colloidale+oro colloidale
Bibliografia:
Phyllis A. Balch “Prescription for Nutritional Healing”
V. Popa “Guarigione attraverso il pensiero”
Wikipedia(definizione)

Graviola
24th Apr, 2012 da Ananda Saraswati


La graviola è un piccolo albero sempreverde a sviluppo verticale che cresce fino ad altezze di 5-6 metri con grandi foglie lucide verde scuro. E’ nativa della maggior parte delle calde aree tropicali del Sud e Nord America, inclusa l’Amazzonia.

Famiglia: annonaceae
Specie: muricata
Nomi comuni: Graviola, soursop, guanábana, guanábano, guanavana, guanaba, corossol épineux, huanaba, toge-banreisi, durian benggala, nangka blanda, cachiman épineux
Parti utilizzate: foglie, semi, frutto, scorza, radici.

DESCRIZIONE

Proprietà/azione: antibatterico, anticancro, antiparassitario, antispastico, antitumorale, antidepressivo,antispasmodico, astringente, citotossico, febbrifugo, insetticida, ipotensivo, nervino, pettorale, piscicida, sedativo, stomachico, vasodilatatore, vermifugo.

Fitochimica: Acetaldehyde, Amyl-caproate, Amyloid, Annonain, Anomuricine, Anomuricinine, Anomurine, Anonol, Atherosperminine, Beta-sitosterol, Campesterol, Cellobiose, Citric-acid, Citrulline, Coclaurine, Coreximine, Dextrose, Ethanol, Folacin, Fructose, Gaba, Galactomannan, Geranyl-caproate Glucose, HCN, Isocitric-acid, Lignoceric-acid, Malic-acid, Manganese, Mericyl-alcohol, Methanol, Methyl-hex-2-enoate, Methyl-hexanoate, Muricine, Muricinine, Muricapentocin, Muricoreacin, Myristic-acid, P-coumaric-acid, Paraffin, Potassium-chloride, Procyanidin, Reticuline, Scyllitol, Stearic-acid, Stepharine, Stigmasterol, Sucrose, Tannin, Xylosyl-cellulose
Uso tradizionale: mezza tazza di un decotto da infusione di foglie o di scorza 1-3 volte al giorno o 1-3 ml di tintura 4:1 due volte al giorno oppure 2-5 gr di polvere di foglie in tavolette o capsule due volte al giorno.

La graviola è un piccolo albero sempreverde a sviluppo verticale che cresce fino ad altezze di 5-6 metri con grandi foglie lucide verde scuro. E’ nativa della maggior parte delle calde aree tropicali del Sud e Nord America, inclusa l’Amazzonia. Produce un grande frutto commestibile a forma di cuore dal colore giallo-verde e bianco. Il frutto è venduto nei mercati locali col nome di Guanabana o Cherimoya Brasilano ed è eccellente per preparare bevande o sorbetti e, nonostante sia leggermente aspro-acido, può essere mangiato crudo.

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Rimedi naturali: 10 usi alternativi della cipolla
13th Feb, 2012 da Nirvaira

La cipolla viene comunemente utilizzata in cucina sia cotta che cruda, per arricchire insalate, risotti o minestroni, ma anche in altre numerose ricette, a seconda dei gusti di ciascuno. La cipolla però non è soltanto un alimento, ma anche una vera e propria medicina, che per secoli è stata utilizzata nella pratica terapeutica popolare.

Ha proprietà antianemiche ed antibatteriche. Inoltre aiuta il lavoro dei reni e favorisce l’abbassamento del livello di glucosio nel sangue, caratteristica che la rende utilissima ai diabetici. E’ considerata un vero e proprio antibiotico
naturale
, capace di contrastare i sintomi di raffreddoreinfluenza. Noi proviamo a suggerirvi alcuni utilizzi alternativi di questa portentosa pianta erbacea.

1. Sciroppo per la tosse

Per la preparazione di questo sciroppo vi serviranno semplicemente una cipolla e dello zucchero.
Sbucciate e tritate la cipolla; riponete il tutto in una scodella e cospargete con due o tre cucchiai di zucchero. Lasciate riposare il preparato per 12 ore. Dopodiché filtrate il liquido che avrete ottenuto e assumetene un cucchiaino diluito in mezzo bicchiere d’acqua tre volte al giorno.

2. Cataplasma contro il raffreddore

Si tratta di un efficace rimedio della nonna che vi aiuterà a decongestionare le vie respiratorie. Affettate e stufate una cipolla per una decina di minuti. Lasciatela intiepidire ed avvolgetela in un panno di cotone. Sdraiatevi ed applicate il cataplasma sul petto per almeno mezzora.

3. Contro la caduta dei capelli

Se contro la perdita dei capelli ormai avete sperimentato ogni rimedio a voi noto, perché non fare un tentativo con la cipolla? La tradizione la annovera tra i rimedi naturali più efficaci per stimolare il microcircolo della cute. Non vi resta che applicare della cipolla tritata sul cuoio capelluto per almeno 20 minuti prima di passare allo shampoo.

4. Punture di insetti

Per alleviare il prurito ed il bruciore causato dalle punture di insetti, strofinate sulla parte interessata una fettina di cipolla cruda. Questo rimedio è particolarmente efficace nel caso si venga punti da una zanzara.

5. Alleviare le cicatrici

Le nostre nonne e bisnonne applicavano sulle cicatrici lasciate da tagli e ferite una fettina di cipolla cruda in modo che esse scomparissero il prima possibile senza lasciare alcun segno sulla pelle. In questo caso la cipolla può essere tenuta a contatto della pelle più a lungo applicando un cerotto o con l’aiuto di una garza.

6. Combattere il colesterolo

Se avete il colesterolo alto, provate ad aggiungere la cipolla alla vostra dieta regolarmente, come se si trattasse di una vera e propria medicina. Secondo studi recenti, le cipolle rosse sono le più efficaci per ridurre il colesterolo cattivo, mantenendo intatto quello buono, ed allontanare il rischio di sviluppare malattie cardiocircolatorie.

7. Benessere dell’intestino

Con le sue proprietà  antibatteriche ed antifungine, la cipolla cruda è un rimedio efficace per combattere i parassiti intestinali senza alterare la flora batterica. Lo zolfo in essa contenuto aiuta a prevenire e combattere le fermentazioni intestinali. La cipolla, cotta, ha effetti digestivi e lassativi ed agisce favorendo la regolarità intestinale.

8. Contro il mal di denti

In caso di mal di denti, ascessi, afte o infiammazioni gengivali, è utile applicare sulla parte dolente della cipolla cruda tritata. Essa sprigionerà delle sostanze dalle proprietà antisettiche che vi aiuteranno a combattere eventuali infezioni e ad alleviare il dolore.

9. Pulizia delle scarpe

Per facilitare la pulizia delle scarpe, può essere utile strofinare le macchie di fango o erba con una fetta di cipolla cruda. Potrete poi completare la pulizia con un panno imbevuto di birra o di aceto.

10. Macchie di cenere

Se volete eliminare una macchia di cenere da un indumento o da un tessuto, il rimedio più efficace è di pretrattare la zona interessata applicando su di essa della cipolla cruda per almeno mezzora, prima del lavaggio.

Marta Albè

Fonte: GreenMe

La Cannella
26th Nov, 2011 da Ananda Saraswati

La cannella è una delle più antiche spezie note fin dall’antichità. Questa  è stata un componente principale in terapia medica asiatica per migliaia di anni, constatando effetti in molti disturbi.

Il nome cannella deriva dal latino “canna” che sta appunto ad indicare la sua particolare forma arrotondata. La cannella è una spezia che fa parte dalla famiglia delle Lauracee, esistono due tipi di cannella: Cinnamomum zeylanicum – “Cannella regina”, e la Cinnamomum cassia  – “Cannella della Cina”, questa è meno pregiata.

La Storia

La cannella vanta una storia millenaria: era già citata nella Bibbia, nel libro dell’Esodo, era usata dagli antichi Egizi per le imbalsamazioni e citata anche nel mondo greco e latino. Importata in occidente con le carovane durante il medioevo, portò gli Olandesi a impiantare un traffico stabile con lo Sri Lanka nella prima metà del 1600, per divenirne i principali importatori d’Europa.

La pianta

La cannella Cinnamomum zeylanicum, è un piccolo albero sempreverde alto circa 10-15 m. La pianta è nativa dalla India e Sri Lanka.

La cannella Cinnamomum cassia, anch’essa della famiglia delle Lauraceae, ha un aroma più aspro, viene prodotta in Cina, Vietnam, Sumatra e in Indonesia.

Come si presenta

La cannella si ricava direttamente dai rami o dai piccoli fusti dell’albero; infatti si utilizza esclusivamente la parte interna della corteccia. Le parti di corteccia, una volta tagliate, vengono essiccate e mano a mano che seccano si elimina la parte esterna in eccedenza fino ad ottenere il classico aspetto a “tubo” che ben conosciamo.

La qualità della cannella dipende esclusivamente dall’età dei rami da cui si ricava; un’età più giovane corrisponde ad una migliore qualità.


Composizione

La cannella è composta per il 10% da acqua, da proteine, ceneri, zuccheri, fibre e grassi in minima quantità;  minerali: il calcio, il manganese, il magnesio, il ferro, il potassio, il fosforo, il sodio, il selenio e lo zinco.

Vitamine: la vitamina A, alcune vitamine del gruppo B – B1, B2, B3, B5, B6, l’acido ascorbico o vitamina C, vitamina E, K e J; gli aminoacidi: alanina, arginina, acido glutammico, leucina, lisina, valina, treonina, glicina e triptofano, acido aspartico.
Ha un aroma secco e pungente, che ricorda quello dei chiodi di garofano con una nota pepata. La cannella dello Sri Lanka ha un aroma ugualmente profumato, ma meno aspro e più dolce.

Nella corteccia  esiste un olio eterico (che da l’aroma) e mucillagini, tannini, cumarina e acidi organici (cinnamico, salicilico).

L’olio di cannella di Ceylon ha nella composizione aldehida cinnamica (70-85%), eugenolo e canfora e composti la natura terpenica. Quello di cannella dalla Cina ha una composizione diversa, essendo più ricca in aldeide metoxicinnamica e cumarina  ma più povera in eugenolo.

Le proprietà terapeutiche della corteccia  e dell’olio .

La cannella  è un antisettico naturale in grado di combattere ed eliminare funghi, virus e batteri, eccitante, disinfettante, carminativo, antispasmodico, vermifugo, antidiabetico, analgesico, antinfiammatorio. Usata tradizionalmente contro le infreddature e come antispastico, contribuisce  a alleviare i disturbi dell’ipertensione,  antiparassitario, antifermentativo e stimolante; a dosi elevate sviluppa proprietà antiulcerosa, utile per il sistema nervoso e stimola il sistema respiratorio.
Secondo recenti studi, è stato dimostrato come la cannella ha la capacità di abbassare il colesterolo e i trigliceridi nel sangue. Oltre a favorire il processo digestivo, rappresenta un ottimo strumento di prevenzione dei confronti della fermentazione addominale, ha un ruolo nella lotta contro il gonfiore, aerofagia, indigestione, diarrea e crampi al livello superiore dell’addome, nella secrezione  salivare e  gastrica. Essa è indicata anche  per astenia, cistite, febbre, bronchite, infezioni della pelle, micosi.

La medicina Ayurvedica e quella cinese la usano per i problemi mestruali, nel trattamento delle febbri, in alcuni disturbi intestinali e per i problemi legati al freddo in quanto ha un effetto riscaldante sul corpo.

Come si utilizza

La cannella è usata in molti modi differenti da secoli. In Occidente e usata: nei dolci di frutta, specie di mele, nella lavorazione del cioccolato, di caramelle e praline, come aroma in creme, nella panna montata, nella meringa, nei gelati, in Orientale  anche come aromatizzante del tè e come rimedio naturale.

La cannella sottoforma di bastoncini può essere conservata a lungo a condizione che la si conservi in recipienti di vetro ben chiusi e lontano da fonti di luce e di calore.

L’olio essenziale puro di cannella viene usato in aromaterapia per le sue proprietà antibatteriche, antifungine, ha una forte attività antimicotica e favorisce la circolazione periferica se frizionato sulla pelle nel massaggio.

 

 

Ganoderma lucidum
20th Nov, 2011 da Ananda Saraswati

Conosciuto come Reishi o Ling Zhi, è un fungo diffuso nelle zone con clima tropicale  e temperato, la sua diffusione è determinata dalla presenza di alcuni alberi  sui quali  cresce. Ling Zhi in cinese significa “erba della potenza spirituale”, ed è stato anche descritto come  il “fungo dell’immortalità”. E ‘usato in Giappone e in Cina da oltre 4.000 anni: questo lo rende uno dei più antichi funghi utilizzati dalla medicina. Nelle  antiche  scritture mediche asiatiche, questo fungo è posto in cima all’ordine di importanza in fitoterapia,  anche prima del Ginseng, un dato confermato dalle moderne ricerche, che mostrano come il Ganoderma Lucidum sia un fungo dagli effetti miracolosi per la salute umana. Il Ganoderma Lucidum è l’unica fonte conosciuta di un gruppo di acidi triterpenici chiamati ganoderici, che hanno una composizione simile agli ormoni steroidei. Gli studi dimostrano che gli acidi ganoderici  aiutano a curare le allergie, migliorano l’ossigenazione del corpo e le funzioni del fegato.

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