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Workshop teorico-pratico ” Il Risveglio del Potere Infinito della Shakti (Dea interiore)”
3rd Nov, 2017 da Ananda Saraswati

Centro yoga, massaggi e terapie alternative Nirvaira organizza domenica 12 novembre 10 30-18 30
Workshop teorico-pratico ” Il Risveglio del Potere Infinito della Shakti (Dea interiore)”
Le tematiche che saranno discusse e praticate sono:
1.La Grande Madre (Mahashakti)
2.Benedizione del grembo (cerimonia sud americana)
3. Il mistero del ciclo
4. Tecniche orientali per risvegliare e armonizzare la Shakti (Dea interiore)
5. Fitoterapia per la donna (femminilità e salute)
6. I bagni sacri per la salute e bellezza della donna
7. Meditazione guidata
8. Canti, danze
Sarà consegnata un dispensa con le inormazioni dell’workshop.
Per prenotare, entro 9 novembre: 3290771388

YOGA PER BAMBINI :NON SOLO IPERATTIVITÀ, AUTISMO,SINDROME ASPERGER ANCHE PAURA, CONSAPEVOLEZZA.PERCHÈ INIZIARE DA PICCOLI
29th Set, 2017 da Ananda Saraswati

Talmente sono tanti i motivi per far fare yoga ai vostri bambini che non so da dove iniziare…

 
Yoga non è ginnastica..yoga è un distillato di saggezza che ha attraversato le epoche ed  in continuo accrescimento..è a mio avviso, insieme all’ayurveda, uno dei sentieri per raggiungere la consapevolezza necessaria per il cambiamento:
 
Il cambiamento prima del singolo individuo.. e quindi, essendo l’individuo  parte di una massa, il cambiamento della massa sociale.
Una massa  sociale che cercano in tutti i modi di manipolare, guidare,mutare..
Se non raggiungiamo uno stato di consapevolezza sarà difficile arrivare alla vera essenza filosofica della vita..vivere nel bene,amare la vita, amare il proprio corpo e rispettarlo.
 
Vita guidata da ritmi di clacson e semafori che ci dicono quando fermarci o partire di corsa…sono sempre più dell’idea che abbiamo perso il senso del tempo..ci stanno facendo credere che NON ABBIAMO PIÙ TEMPO…in realtà è tutto falso..
 
Cosa centra tutto questo con lo yoga per bambini?
Trovo che praticare una strada per la consapevolezza, per la guarigione, l’equilibrio ,la fusione di spirito mente e corpo..è salutare a loro in quanto figli di una società senza tempo e solo frenesia.. e quindi di conseguenza faccia bene per lo sviluppo di questa società..se vogliamo il cambiamento insegnamo la strada ai nostri figli..
La strada non sono mille attività extrascolastiche,giochi,patatine e denaro.. è l’equilibrio.
Ovvio lo yoga per bambini non va svolto nello stesso modo..ma vi assicuro che vi stupiranno di come possono arrivare alla meditazione!!Con i bambini si può introdurre lo yoga attraverso una favola da vivere arrivando alla rappresentazione…. Lo yoga  è  gioia e il bambino  deve sempre avvertire la gioia nel muovere il corpo, nel respirare con fiducia nelle proprie forze e nei propri mezzi.
Se seguirete sino in fondo questo post ed i prossimi vedrete che yoga per bambini è veramente un altro approccio…UN VERO GIOCO…
Ho trovato alcuni video veramente istruttivi, facili che possono insegnare a noi tutti genitori come approcciarsi allo yoga-bambini… attimi di vera condivisione!!
E’ fondamentale tenere presente che lo Yoga per bambini non è e non deve essere un’imitazione dello Yoga per adulti. Quando parliamo di Yoga per bambini non dobbiamo pensare solo alle asana.
 

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Navaratri, la festa delle Nove Notti
21st Set, 2017 da Ananda Saraswati

Io che sono l’eterna non nata, 
mai creata, mai reale, mai irreale,

riconosco la mia anima, la mia essenza naturale, 
come splendente vacuità.

Non il nulla, ma la chiara luce dell’esistenza primaria.

Perciò senza esitazione 
io che sono pura luce nel vuoto

mi do’ alla luce 
riconoscendo nell’amore 
la sostanza unica di tutte le cose”.
(cit)

Navaratri, o Navratri letteralmente le “Nove notti, è una festività dedicata all’adorazione della Devi o Shakti, la Madre Divina, l’espressione femminile di Dio, la Grande Dea,  la potenza generatrice della Forza Vitale senza la quale la pura Coscienza del maschile rappresentato da Shiva non potrebbe manifestarsi.

 Questa festa viene celebrata due volte all’anno, durante i primi dieci giorni di luna crescente del mese di Ashwin (settembre – ottobre) e di Chaitra (aprile – maggio),  all’ inzio dell’ autunno e della primavera, due momenti di notevole cambiamento della natura, consacrati al culto della Dea Madre. 
Queste nove notti sono dedicate alle nove manifestazioni della dea Durga, la Madre Divina. Si adora in queste 9 notti, alcuni dei suoi  aspetti come: Durga, Lakshmi e Saraswati, ognuno con i suoi significati per l’evoluzione dell’anima.
Si commemora la Vittoria di Durga su Mahishasura, il demone a testa di bufalo. Ma per il ricercatore spirituale (sadhaka) sulla via della sadhana, la divisione di Navaratri In serie di tre giorni dedicati al culto di differenti aspetti della Dea Suprema evidenzia gli stadi dell’evoluzione dell’uomo dalla condizione di Jiva (stato di individualità) alla condizione di Shiva (stato della realizzazione di Dio)

Durante la Navaratri si svolgono rituali, si danza, si canta, è una festività particolarmente cara alle donne di tutto il mondo e di tutte le età; in questi nove giorni infatti, le donne sono venerate, adorate e rispettate in quanto espressione più pura della Devi, della Madre, viene offerto loro, cibo, semi di cereale, abiti nuovi, danze, ecc.
Navaratri segna per molti anche un nuovo inizio, un momento in cui ci si purifica e si ricomincia con energie spirituali vivificate e più forti.

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BHARATANATYAM WORKSHOP
14th Set, 2017 da Ananda Saraswati

Centro Nirvaira presenta a Vasto (Italia)

BHARATANATYAM WORKSHOP

 

PADMAJA VENKATESH SURESH

Esperta e nota artista di Bharatanatyam, insegnante, ricercatrice, la dott.ssa Padmaja si è formata presso maestri prominenti, il suo mentore è stato il grande Maestro K.Kalyanasundaram. Ha conseguito la laurea in Commercio, Diritto, diplomata in coreografia, ha un Master in Filosofia e un dottorato presso l’Università di Mysore. Ha partecipato a importanti festival di danza in tutto il paese e alle grandi organizzazioni, Rashtrapati Bhavan e Raj Bhavans. L’ICCR ha delegato Padmaja per un tour di spettacoli come ambasciatore culturale, oltre ad aver svolto numerose attività in oltre 25 nazioni.

La sua istituzione Aatmalaya ha anche una sezione caritatevole Kalachaitanya di divulgazione delle arti per bambini meno privilegiati delle aree rurali. Opera in un gruppo di esaminatori presso l’Accademia di Stato, Università Jain per M.A, MPhil e Phd, CCRT e ha contribuito al progetto UGC Pathshala. Scrive e presenta articoli in grandi conferenze internazionali. Profondamente spirituale e intellettuale, i suoi libri “La Scienza del Tantra” e “Natya Art-Two Faceted Reality” e la “Liberating Dance Natya Tantra” sono stati molto apprezzati per lo studio esoterico della danza. Ha ideato, diretto, presentato da sola e con molti altri artisti una serie televisiva NATYA TANTRA, in onda su SRI SANKARA TV con un ampio pubblico in tutto il mondo ed è un programma tuttora in corso.

Titoli e premi – Karamveer Chakra, Rex Global Fellow, Bharatakala Sreshtha, Nartana Nipuna, Singara Mani, Kiran Achiever per l’eccellenza nazionale femminile, cittadina indiano e straordinario ispirato della città. Aatmalaya tiene un festival culturale nazionale, con l’accento sulle performance classiche di ballo di valore e premi per artisti rurali più anziani.

 

‘La danza liberatrice del Natya Tantra’

Prospettiva e pratica delle danze classiche indiana

27 Ottobre 2017

ore 10-13/ 15-18

3 ore (50 Euro); 6 ore (90 Euro)

posti limitati (max15 partecipanti)

Data limite per l’iscrizione 20 ottobre

Info +393290771388 info@nirvaira.org

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L’Amore tra Shiva e Shakti
5th Set, 2017 da Ananda Saraswati

L’Amore tra Shiva e Shakti è la Realtà.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Semplicità e la Quintessenza.
L’Amore tra Shiva e Shakti è il Risveglio dell’Anima.
L’Amore tra Shiva e Shakti è lo Sbocciare dei fiori.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Vita che celebra se stessa.
L’Amore tra Shiva e Shakti è il Coraggio di fronteggiare e vincere ogni paura.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Legge.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Cura e la Guarigione.
L’Amore tra Shiva e Shakti è l’Energia che acquista Intento e Direzione.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Coscienza che diviene Azione Consapevole.
L’Amore tra Shiva e Shakti è il Risveglio dei Sensi e la Guarigione dei Corpi.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la più profonda Meditazione.
L’Amore tra Shiva e Shakti è il più potente Esorcismo che esista.
L’Amore tra Shiva e Shakti è il Canto più sublime che sia dato sentire e cantare a quegli Spiriti che non mollano, che non recedono di un passo dall’Eterna Fusione Amorosa.
L’Amore tra Shiva e Shakti è il Premio Supremo di chi osa Amare oltre il proprio piccolo orticello di possedimenti e di convinzioni personali.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Piena e Completa Centratura.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Trascendenza dell’umano.
L’Amore tra Shiva e Shakti è il Potere Infinito.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Medicina più Sacra.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Vittoria sull’egoismo, sull’opportunismo e sulla vigliaccheria.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Rivelazione del Sé.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Libertà Suprema.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Danza degli Atomi e delle Galassie.
L’Amore tra Shiva e Shakti è il Motivo stesso per cui tu, io e tutto ciò che è siamo Manifesti.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Morte dell’effimero.
L’Amore tra Shiva e Shakti è il Ritorno a Casa.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Suprema Beatitudine.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Suprema Consapevolezza.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Suprema Gioia.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Suprema Dedizione.
L’Amore tra Shiva e Shakti è l’Intento più Nobile.
L’Amore tra Shiva e Shakti è ciò che davvero Siamo.
L’Amore tra Shiva e Shakti è ciò che Sempre va onorato, ambito, auspicato e augurato, ma Shiva e Shakti non scendono a compromessi con la menzogna, con la paura e con i limiti umani.
Per sentire Dio occorre essere Dio.
Questa è la Via che ho scelto e da cui non indietreggerò mai.
Il resto sono chiacchiere da salotto.

(Hiranya Loka)

Foto: Alex Grey

Seminario pratico di Yoga Nidra
23rd Mag, 2017 da Ananda Saraswati

Il 25 maggio ore 20 30 presso Centro Nirvaira si terrà il Seminario pratico di Yoga Nidra

Yoga Nidra, che deriva dal Tantra, e’ una potente tecnica dalla  quale imparate a rilassarvi coscientemente.
Nelle pratiche di yoga nidra il sonno non viene considerato come rilassamento.
Per un rilassamento assoluto dovete rimanere consapevoli.
Questo e’ yoga nidra: lo stato di sonno dinamico.
Yoga Nidra e’ un metodo sistematico per indurre un completo rilassamento fisico, mentale e emozionale.
Deriva da due parole sanscrite : yoga che vuol dire unione e consapevolezza unidirezionale, e nidra che vuol dire sonno.
Durante questa pratica si appare addormentati, ma la coscienza funziona a un livello di consapevolezza piu’ profondo.
In questo stadio intermedio  tra sonno e veglia, il contatto con la dimensione subconscia ed inconscia avviene
spontaneamente.
Se la coscienza puo’ essere separata dalla consapevolezza esteriore e dal sonno, essa diviene molto potente e puo’ essere applicata in molte maniere, per esempio per sviluppare la memoria, per incrementare la conoscenza e la creativita’ o per  trasformare la propria natura.

( SWAMI SATYANANDA SARASWATI)

Posti limitati

Per info e contatti 3290771388

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IL culto del Divino Femminile
13th Apr, 2016 da Ananda Saraswati

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Possiamo incontrare la prima civilta tantrica di matrice femminile piu di 7.500 anni a.C. dove la donna occupava un posto d’onore, tanto nella vita profana come nella religione centrata attorno alla Dea Madre. Ma il culto della Dea  è antico, lo testimoniano l’abbondanza di statuette femminili, risalenti a un periodo che va dal paleolitico medio (120.000/40.000 anni fa) agli ultimi millenni prima di Cristo, in tutta l’area del mediterraneo, dalla Siberia all’Asia, fino alla Cina e al Giappone e nel continente Sud-Americano.

“La prima rappresentazione divina affacciatasi all’umanità, ebbe le sembianze di una figura femminile. La Dea Madre onnipotente rappresentò il principio generatore dell’universo, in grado di controllare la vita e la morte. La rigenerazione avveniva tramite attributi tipici del femminile: la capacità di generare, accudire e nutrire, non solo la vita umana, ma anche quella dell’intero pianeta e del cosmo.

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Nirvana
18th Gen, 2016 da Ananda Saraswati

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“Il raggiungimento del Nirvana mi proiettò all’ improvviso in una condizione al di sopra, senza pensiero e non contaminata da alcun movimento mentale o vitale; non c’era ego, né mondo reale; solo quando “si” guardava attraverso i sensi immobili, qualcosa percepiva o portava sul suo assoluto silenzio un mondo di forme vuote, di ombre materializzate prive di vera sostanza. Non c’era l’Uno e neppure il Molteplice, ma solo e assolutamente Quello, senza forma, senza relazioni, puro, indescrivibile, impensabile, assoluto, tuttavia supremamente reale e unicamente reale. Non si trattava di una realizzazione
mentale né di qualcosa intravisto lassù da qualche parte, non era un’astrazione, era positivo, l’unica realtà positiva (sebbene non fosse un mondo fisico spaziale) che pervadeva, occupava o piuttosto inondava e sommergeva questa sembianza
di mondo fisico, senza lasciar posto o spazio a qualunque realtà che non fosse se stessa, senza permettere in alcun modo ad altro di sembrare reale, positivo o sostanziale.

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Yogasutra – Libro dell’illuminazione (Samadhi pada)
12th Gen, 2016 da Ananda Saraswati

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Yogasutra – Libro dell’illuminazione (Samadhi pada): Sutra 12 – 23

12
अभ्यासवैराग्याभ्यां तन्निरोधः ॥१२॥

abhyāsa-vairāgya-ābhyāṁ tan-nirodhaḥ

[Le funzioni mentali] si inibiscono con l’esercizio (abhyāsa) e con l’impassibilità (vairāgya).

13
तत्र स्थितौ यत्नोऽभ्यासः ॥१३॥

tatra sthitau yatno-‘bhyāsaḥ

Tra questi l’esercizio è lo sforzo di conseguire la stabilità.

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La potenza del pensiero parte II
13th Dic, 2015 da Ananda Saraswati

 

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13.Pensiero primario e scienza moderna
Il pensiero è la forza più efficace che conosciamo ed è la più potente arma a disposizione dello Yogi. I pensieri costruttivi trasformano, rinnovano e costruiscono. Le possibilità incalcolabili di applicazione e di uso di questa forza a nostra disposizione vennero sfruttate fino al massimo grado dagli antichi. Poiché il pensiero è la forza primaria che agisce all’origine ed alla fine di tutta la creazione, la genesi dall’intero fenomeno della creazione è determinata e rappresentata dal pensiero che scaturì dalla mente cosmica. Il mondo è l’idea primaria che si è fatta manifesta. Questo primo pensiero si manifestò come una vibrazione, sorgente dalla quiete eterna dell’essenza dell’assoluto. Quello che nella terminologia classica viene chiamato iccha, desiderio dell’Hiranyagarbha, l’Anima Cosmica, ha origine allo stesso modo di una Spandan o vibrazione. Tale oscillazione non si può neppure lontanamente paragonare ad una oscillazione di particelle fisiche perché è qualcosa
d’infinitamente sottile, così sottile che una mente normale non può neppure concepirla. Tuttavia questo fatto ha posto in evidenza che tutte le forze sono nella loro essenza riducibili a stati di pura vibrazione. La scienza moderna è già arrivata a questa conclusione dopo lunghe e faticose ricerche nel mondo fisico esterno.

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Yoga per i bimbi
11th Dic, 2015 da Ananda Saraswati

“Lo yoga è il sereno della mente, una pace uguale a se stessa.”
Bhagavad Gita II, 48

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I bimbi al giorno d’oggi vivono con delle pressioni scolastiche, lezioni incessanti, videogiochi, centri commerciali, e gli sport competitivi, a volte con genitori impegnati. Di solito non si pensa a queste influenze stressanti per bambini, ma spesso loro le risentono. Il ritmo vivace di vita dei bimbi può avere un effetto profondo sulla loro gioia innata di solito non per il meglio.
Lo yoga può aiutare a contrastare queste pressioni. Quando i bambini imparano le tecniche per loro benessere, rilassamento e la pace interiore, essi possono affrontare le sfide della vita con un po ‘più di facilità. LoYoga in tenera età incoraggia l’autostima e la consapevolezza del corpo, con una attività fisica che non è competitiva. Lo yoga promuove la cooperazione e la compassione, invece di opposizione e competizione.
La via dello yoga proviene da una cultura millenaria, un antica disciplina che offre degli strumenti utili nella famiglia, nella scuola e nella società per armonizzare l’essere umano su diversi livelli.
Per i bimbi la respirazione, il rilassamento, le asana e la meditazione sono utili per essere dinamizzati, armonizzati e equilibrati su diversi livelli.
La filosofia dello Yoga ruota attorno ad un concetto: quello che l’essere umano ha potenzialità infinite, si va oltre il mondo del razionale, offre ai bambini strumenti preziosi in tal senso.
I movimenti nella pratica delle asana sono sempre dolci e guidati, per la sicurezza dei bambini. Le asana sono presentate in modo giocoso. Attraverso le posizioni eseguite dal corpo gli si suggerisce l’ascolto, l’esplorazione di se stessi, utile nel modificare comportamenti, atteggiamenti mentali, sensazioni, emozioni in direzione benefica ed elevata.

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Benefici dello yoga per i bimbi

I bambini traggono enormi benefici dallo yoga. Fisicamente, migliora la loro flessibilità, agilità, memoria, libertà di espressione, forza, coordinazione e la consapevolezza del corpo e del respiro. Inoltre, la loro concentrazione e il senso di calma e di rilassamento migliora. Facendo yoga, l’esercizio fisico, il gioco, li collega più a fondo con il sé interiore, e sviluppa un rapporto intimo con il mondo naturale che li circonda, migliora la conoscenza di se stessi e la socializzazione.
Lo Yoga, la cui efficacia è riconosciuta anche dal mondo scientifico, è utile contro lo stress, la depressione, l’ansia, emozioni spesso incontrate tra i bambini. Lo yoga riduce l’aggressività, li aiuta ad esprimere meglio le loro emozioni e stati d’animo, migliora la equilibrio psico- fisico e salute mentale, nutre l’intelligenza razionale ed emotiva e stimola l’apprendimento.
Lo Yoga aiuta a manifestare quella luce interiore meravigliosa che tutti i bambini hanno.

Virabhadrasana
22nd Nov, 2015 da Ananda Saraswati

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Dietro i nomi e le posizioni (asana) delloYoga, si nascondono leggende di eroi ed eroine della mitologia indù. Queste storie si ritrovano scritte negli antichi testi induisti come il “Mahabharata”, il “Ramayana” e il “Purana”.Un grande Maestro Yogi disse:”Meditando su questi personaggi speriamo di poter assumere alcune delle loro caratteristiche”

T.K:V: Krishnamacharya.

Una di questa è Virabhadrasana ( ci sono 3 varianti), nella foto è una delle varianti. Leggi il resto… »

Ramana Maharshi – Cinque versi sul Sé
23rd Ott, 2015 da Ananda Saraswati

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Quaderno Advaita & Vedanta N. 5 – 27 Luglio 2006
Commento a cura di Bodhananda

Questi sono gli ultimi versi composti da Sri Ramana Maharshi.
Furono scritti su richiesta di una devota, Suri Nagamma, autore del libro “Lettere dal Ramanasram”. Bhagavan li scrisse in Telegu, usando però una forma metrica Tamil, chiamata venba, e quindi li tradusse in Tamil. Poiché già esisteva una composizione di Shankara chiamata ‘Atma Paanchakam’, Bhagavan decise di chiamare la sua composizione ‘Ekatma Panchakam’.

 

1. When, forgetting the Self, one thinks that the body is oneself and goes through innumerable births and in the end remembers and becomes the Self, know this is only like awaking from a dream wherein one has wandered over all the world.

1. «Quando, dimenticando il Sé, si pensa di essere il corpo… Quando si è errato fra innumerevoli nascite… Quando, alla fine, ricordando si diviene il Sé… Sappi che è solo come svegliarsi da un sogno, in cui si è vagato in tutto il mondo.»

 

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Mantra
19th Set, 2015 da Ananda Saraswati

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Un Mantra è una combinazione di sillabe sacre che formano un nucleo di energia spirituale; il suo scopo è quello di fungere da magnete per attrarre le vibrazioni spirituali, o da lente per metterle a fuoco.
Secondo le Upanishad, le antiche scritture dell’India, la dimora originale del Mantra era il Parma Akasha, o etere primordiale, l’eterno e immutabile substrato dell’universo da cui l’universo stesso è stato creato nell’emettere il primo suono, Vach. (Un simile resoconto si può trovare nel Vangelo di San Giovanni: «All’inizio era il Verbo…»).
I Mantra esistevano all’interno di questo etere ed erano percepiti direttamente dagli antichi rishi, o veggenti, che li traducevano in una struttura udibile di parole, di ritmo e di melodia.
Il Mantra non è una preghiera. Una preghiera è formata da parole di supplica scelte dal devoto, mentre il Mantra è una combinazione precisa di parole e di suoni: l’incarnazione di una particolare forma di consapevolezza, o Sakti.
La radice ‘man’ della parola Mantra significa in sanscrito “pensare”; il suffisso ‘tra’ deriva invece da ‘trai’, che vuol dire “proteggere,, o liberare dal vincolo del samsara, o del mondo fenomenico”. Di conseguenza la traduzione del termine Mantra è: “Il pensiero che libera e protegge“.

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Aivanhov sulla sessualità
31st Lug, 2015 da Ananda Saraswati

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“Certi racconti, che in genere si crede siano riservati ai bambini, sono in realtà dei racconti iniziatici, ma per poterli interpretare bisogna conoscere la scienza dei simboli. Il drago non è altro che la forza sessuale. Il castello è il corpo dell’uomo. In tale castello sospira la principessa, cioè l’anima che la forza sessuale mal dominata tiene prigioniera. Il cavaliere è l’ego, lo spirito dell’uomo e le armi di cui si serve per vincere il drago rappresentano i mezzi di cui lo spirito dispone: la volontà, la scienza per dominare la forza sessuale ed utilizzarla. Perciò, una volta dominato, il drago diventa il servitore dell’uomo, gli serve come mezzo per viaggiare nello spazio, perché il drago ha delle ali. Sebbene sia rappresentato con una coda di serpente – simbolo delle forze sotterranee – possiede anche delle ali. È chiaro, semplice: è l’eterno linguaggio dei simboli.

L’universo intero è popolato dai pensieri del Signore; le creature visibili ed invisibili sono i suoi pensieri.
“Pregate per chiedere la luce, l’amore, la pace o soltanto la salute; la sincerità e il fervore della vostra preghiera fanno sì che interiormente vi proiettiate su un altro piano. Pensate che con questa preghiera vi rivolgete a Dio… Sì, senza dubbio; ma Dio, che certamente esiste al di fuori di voi, esiste anche dentro di voi, ed è proprio a questa potenza superiore presente in voi che vi rivolgete. Siccome la potenza è dentro di voi e voi la toccate, essa risponde; la sua risposta consiste in correnti di vita intensa e pura che attraversandovi, illuminano e armonizzano tutto al loro passaggio. Nella preghiera ritroviamo il movimento della respirazione: quando rivolgete verso l’alto la vostra domanda, è l’inspirazione; quando ricevete la risposta, le benedizioni del Cielo scendono su di voi ed è l’espirazione.”
O.M. Aivanhov

Karma
14th Mar, 2015 da Ananda Saraswati

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Il karma è la legge dell’azione o giustizia cosmica, basata sulla causa e l’effetto. Qualunque tua azione, buona o cattiva, ha uno specifico effetto sulla tua vita. Gli effetti delle azioni di questa vita rimangono immagazzinati nel subconscio; quelli portati da esistenze passate sono nascosti nella supercoscienza, pronti come semi a germinare sotto l’influenza di un ambiente adatto. Il karma decreta che quello che uno semina deve inevitabilmente raccogliere.
Tutti gli eventi nelle vite degli uomini sono governati dall’inesorabile legge di causa ed effetto. La legge dell’azione o karma non è fatalismo. Il gentile ed onnipresente Dio non ti punisce o premia mai, poiché ti ha già dato il potere di punirti o premiarti per mezzo dell’uso o misuso della tua stessa ragione e volontà. Sei tu che trasgredisci le leggi della salute, prosperità o saggezza e punisci di conseguenza te stesso con cattiva salute, povertà o ignoranza.
Negli anni passati hai probabilmente sofferto a sufficienza. E’ tempo adesso di liberarti dalla prigione delle tue abitudini indesiderabili. Poiché tu sei il giudice, nessuna prigione di sofferenza, povertà o ignoranza può trattenerti se vuoi liberarti. Tutto quello che dovete fare è pronunciare le parole: “Sii tu libero,” affinchè il carceriere delle cattive convinzioni obbedisca al tuo comando e ti liberi.
Sotto maya o ilusione cosmica, la ragione e volontà dell’uomo sono sepolte sotto il suolo dell’ignoranza. Essere tentati è naturale, ma essere in grado di vincere la tentazione è grande, ed è libertà, poiché allora tu sei guidato solo dalla liberà volontà e dal libero arbitrio.
Non scoraggiarti intrattenendo i pensieri di essere un peccatore e che Dio non verrà mai a te. In tal modo paralizzerai la tua volontà. Il peccato è una delusione temporanea, e quello che è fatto è finito. Non ti appartiene più, ma non devi commettere lo stesso errore di nuovo.
Nega il karma. Troppe persone interpretano male il significato di karma adottando un’attitudine fatalistica. Non devi accettare il karma. Se io ti dico che c’è qualcuno dietro di te pronto a ferirti poiché una volta lo hai colpito, e mitemente dici, “Bene, è il mio karma,” e aspetti che lui ti colpisca, certamente prenderai un colpo! Perché non provi ad ammorbidirlo? Rendendolo pacifico puoi ridurre il suo rancore e rimuovere il suo desiderio di colpirti.
Quando realizzi te stesso come un figlio di Dio, che karma possiedi? Dio non ha karma e tu non ne hai nessuno quando conosci di essere Suo figlio. Ogni giorno dovresti affermare, “Io non sono un essere mortale; Io non sono il corpo. Io sono un figlio di Dio.” Questo vuol dire praticare la presenza di Dio. Dio è libero dal karma, tu sei fatto a sua immagine e quindi anche tu sei libero dal karma.
Il miglior modo per bandire la consapevolezza della tua debolezza è non pensarci, altrimenti saresti sopraffatto. Porta la luce dentro, e l’oscurità non sarà mai esistita. In questo pensiero c’è una delle più grandi ispirazioni della mia vita. Se la luce è fatta entrare dentro una grotta dove l’oscurità è esistita per migliaia di anni, l’oscurità svanirà istantaneamente. In questo modo svaniranno i nostri sbagli e debolezze quando facciamo entrare la luce di Dio. L’oscurità dell’ignoranza non può più entrare.
Questa è la filosofia di vita che noi dovremmo vivere. Non domani, ma oggi, questo minuto. Se una persona è sufficientemente determinata e medita molto, egli può distruggere tutto il cattivo karma delle sue vite passate in questa singola vita. Le persone soffrono degli effetti a lungo termine delle loro azioni passate ignoranti perché non usano gli antidoti che sradicheranno le tendenze nascoste che derivano da quelle azioni.
Siamo fatti a immagine di Dio. Noi siamo eternamente gli stessi, come Dio è. L’ignoranza non è la nostra vera natura. Essa deriva dal cattivo uso del libero arbitrio dell’anima. Essa può essere rimossa istantaneamente o in pochi anni seguendo il giusto insegnamento.
La Self-Realization fellowship insegna tecniche durature ed efficaci per accelerare l’evoluzione dell’uomo. Il fuoco della profonda e costante meditazione cauterizza i solchi del cervello che mantengono i ricordi delle cattive tendenze karmiche delle vite passate, e quindi supera il loro male nascosto.
Poiché tutti gli effetti o semi delle nostre azioni passate, il nostro karma, possono essere distrutti arrostendoli nel fuoco della meditazione, della concentrazione, della luce della supercoscienza, e delle giuste azioni, non esiste più nulla di simile alla sorte. Tu crei il tuo destino. Dio ti ha dato l’indipendenza e tu sei libero di scacciare il Suo potere o lasciarlo entrare.
Tu hai più forza di superare le difficoltà rispetto ai problemi stessi da superare. Tu puoi porre rimedio ai tuoi sbagli poiché Dio ti ha donato ragione e volontà. Per prima cosa devi pacificare la tua mente; in seguito mantenere la tua volontà costante al tuo obiettivo fino a quando è completato. Disciplina te stesso per sviluppare i tuoi poteri dormienti. Reclama la tua divinità! Unisci la tua consapevolezza con Dio, e ricevi le benedizioni direttamente dalle Sue mani.

Yogananda

“All human ills arise from some transgression of universal law. The scriptures point out that man must satisfy the laws of nature, while not discrediting the divine omnipotence. He should say: ‘Lord, I trust in Thee, and know Thou canst help me, but I too will do my best to undo any wrong I have done.’ By a number of means–by prayer, by will power, by yoga meditation, by consultation with saints, by use of astrological bangles–the adverse effects of past wrongs can be minimized or nullified.”

Sri Yukteswar

IL CAMMINO DI SHIVA (SHIVAMARGA)
1st Feb, 2015 da Nirvaira Shanti

Nataraja (Dancing form of Lord Shiva)

QUATTRO FINI E UN CAMMINO ACCESSIBILE

Quattro, si dice in India, sono i fini principali dell’esistenza umana: kama, il piacere; artha, l’utile; dharma, la rettitudine; moksha, la liberazione. Tutti gli uomini propenderebbero per uno di questi: i più passivi (shudra, pashu) per il solo piacere; quelli con un po’ più d’iniziativa (vaishya) per l’utile; i nobili (kshatriya) per la rettitudine; i saggi (brahmana) per la liberazione.

Siamo, si dice poi, nel kaliyuga: età oscura, età del ferro, in cui predominano i temperamenti peggiori, la vita umana è più breve, le tentazioni più forti.

È dunque possibile, nonostante ciò, raggiungere la liberazione?

Non rinunciamo subito, ragioniamone un attimo.

Non possiamo confidare eccessivamente nella tradizione: quel che ne comprendiamo non ci è finora servito a molto, e di quel che non abbiamo compreso ignoriamo la natura.

Non possiamo contare neppure sui maestri: c’è in giro troppo oro falso, e non siamo orefici esperti per saggiare l’autenticità di quello che ci passa per le mani.

E infine non possiamo chiedere troppo a noi stessi; non sappiamo quale sia la nostra forza, quali i nostri limiti, quanta tensione possiamo sopportare.

Dobbiamo dunque attenerci a ciò che di volta in volta possiamo constatare direttamente, cercando di essere sinceri con noi stessi ma senza strafare (strafare è infatti un ottimo sistema per non fare).

Non dobbiamo quindi pretendere, perché altri ce lo tramandano o ingiungono, di abbandonare il piacere (kama) e l’utile (artha), bensì dobbiamo, pur godendone, mantenerci nei limiti della rettitudine (dharma), rafforzando contemporaneamente il nostro intento di liberazione (moksha).

Tale posizione ci è accessibile e ci permetterà un certo equilibrio, evitandoci di sopravvalutare o sottovalutare le nostre capacità.

Detto così, sembra semplice; ma quando ci guardiamo intorno (e magari dentro) cosa vediamo? Incapacità di godere, inettitudine a trarre vantaggio, incoscienza etica, fantasticherie di liberazione senza reali possibilità di giungervi.

Perché?

 

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SULL’AMORE…
16th Gen, 2015 da Ananda Saraswati

amore

“La prima cosa della quale vi preoccupate dopo aver pronunciato le parole «Ti amo» è di domandarvi se ve le sentirete ripetere in risposta. E se ve le sentite ripetere, cominciate allora subito a preoccuparvi del fatto di poter perdere quell’amore appena trovato. E in tal modo tutte le azioni diventano reazioni, una difesa contro la perdita, anche mentre cercate di difendervi contro la perdita di Dio.
Eppure se sapeste Chi Siete, cioè l’essere più meraviglioso mai creato da Dio, non avreste più timore. Perché chi potrebbe respingere una così stupenda magnificenza?
Nemmeno Dio potrebbe trovare pecche in una simile creatura.
Ma non sapete Chi Siete, e vi considerate molto più scadenti. E da dove vi viene la convinzione di essere fino a tal punto meno meravigliosi di quello che siete? Dalle uniche persone in cui credete più che in ogni altro. Da vostra madre e da vostro padre. Sono loro ad amarvi o ad avervi amato più di tutti. Perché dovrebbero mentirvi?
Eppure non vi hanno forse detto che siete troppo di questo e non abbastanza di quello? Leggi il resto… »

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