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La Scienza Sacra, Swami Sri Yukteswar
23rd Nov, 2018 da Ananda Saraswati

 

“Dio, l’unica Sostanza dell’universo, è al di là della comprensione umana, a meno che trascendendo la creazione delle tenebre, o “Maya”, l’uomo non diventi egli stesso divino. Maya è composta soltanto di idee, la creazione non ha in effetti una vera esistenza, ma è solo un gioco di idee in seno alla Sostanza Eterna. Tutti i concetti che ci siamo formati sono soltanto idee provocate dai nostri cinque organi di senso. Quando l’uomo comprende la vera natura della creazione e il vero rapporto che esiste tra la creazione e se stesso, quando si rende conto di essere completamente accecato dall’influenza delle tenebre di Maya, e che è solo questa schiavitù a fargli dimenticare il suo vero Sè e a causargli ogni sofferenza, egli vuole istinitvamente essere sollevato da tutti questi mali. Il suo cuore allora si sente ispirato a penetrare la vera natura dell’universo e, facendo ogni sforzo per chiarire i propri dubbi, cerca delle prove per stabilire che cosa sia la verità. La liberazione diventa allora lo scopo principale della sua vita. Quando l’uomo si eleva al di sopra dell’idea-creazione di Maya, e si sottrae completamente alla sua influenza, si libera dalla schiavitù e dimore nel suo vero Sè, lo Spirito Eterno.
Il dolore nasce dall’Ignoranza. L’ignoranza è la percezione dell’inesistente e la non percezione dell’Esistente, che porta a credere all’esistenza di ciò che non esiste. A causa di ciò, l’uomo ritiene che la creazione fisica sia la sola cosa ad avere un’esistenza reale, e che al di là di questa non esista nient’altro. L’ignoranza non è soltanto un male in se stessa, ma è anche l’origine di tutti i mali dell’uomo. Quando l’essere umano diviene consapevole del suo stato reale e della natura di questa creazione delle tenebre, Maya, consegue un potere assoluto su di essa e, gradualmente, rimuove tutte le manifestazioni dell’Ignoranza. In tal modo egli comprende che il proprio Sè è l’Indistruttibile ed eterna Sostanza Reale, un frammento dello Spirito Santo Universale e, abbandonata la vana idea del’esistenza separata, si riunisce allo Spirito Eterno e diventa una cosa sola con esso.
Nel corso dei secoli i mistici di ogni Paese hanno raggiunto lo stato chiamato “Illuminazione”, in cui, al di là delle parole e delle forme, si realizza la Realtà Suprema. La loro saggezza e il loro messaggio spirituale sono diventati le Sacre Scritture del mondo e queste, malgrado le differenze esteriori dovute alla diversità delle parole usate, sono tutte espressioni – a volte chiare e palesi, a volte oscure e simboliche – delle stesse verità fondamentali dello Spirito. Tuttavia, il disaccordo esistente tra le diverse religioni, e l’ignoranza umana, rendono quasi impossibile sollevare il velo e intravedere questa grande verità. Solo pochi esseri particolarmente dotati riescono a sottrarsi all’influenza del proprio credo e a scorgere l’identità perfetta delle verità sostenute da tutte le grandi religioni.”
(Swami Sri Yukteswar, La Scienza Sacra)

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Felicita’
15th Nov, 2018 da Ananda Saraswati

 

Ogni uomo cerca la felicita’, ma la maggior parte di loro confonde il piacere con la felicita’.

Dove e’ la differenza? La vera felicita’ e’ permanente, mentre il piacere non lo e’.

Se una persona ritiene che la sua felicita’ sia dovuta a cause esterne e a quello che possiede, e’ ragionevole concludere che la sua felicita’ debba aumentare con l’aumentare dei possessi e diminuire in proporzione alla loro diminuzione. Dunque se e’ priva di possessi, la sua felicita’ dovrebbe essere nulla Nel sonno profondo l’uomo e’ privo di qualsiasi possesso, incluso il suo corpo. Tuttavia, invece di essere infelice, e’ felice. Tutti desiderano dormire profondamente. La conclusione e’ che la felicita’ e’ inerente all’uomo e non e’ dovuta a cause esterne. Uno deve realizzare il proprio Sé per aprire il magazzino della felicita’ assoluta.

C’e’ felicita’ alla vista di bei paesaggi, nella musica, nella poesia, ecc., E’ la felicita’ inerente nel Sé. Quella felicita’ non e’ aliena o lontana. Ti stai immergendo nel Puro Sé in quelle occasioni che consideri piacevoli. Quell’immersione l’ auto-esistente Beatitudine. Ma l’associazione di idee e’ responsabile per il proiettare questa beatitudine su altre cose o avvenimenti. In realta’, e’ dentro di te. In queste occasioni ti stai immergendo nel Sé, sebbene inconsciamente. Se lo fai consciamente, lo chiami Realizzazione. Immergiti consciamente nel Sé. 

 

 

 

 

 

Un Buddha sarà sempre frainteso? – (Osho)
8th Ott, 2018 da Ananda Saraswati

È assolutamente inevitabile che un Buddha venga sempre frainteso?

– Prem Mandira, sì, è assolutamente inevitabile; non può essere altrimenti: è inevitabile che un Buddha sia frainteso. Se un Buddha non fosse frainteso, non sarebbe affatto un Buddha. Come mai accade? Perché il Buddha vive in uno stato che è oltre la mente, e noi viviamo nella mente: tradurre alla mente qualcosa di trascendente è la cosa più impossibile al mondo. Non può essere fatto, sebbene ogni Buddha ci abbia provato. Anche questo è inevitabile: nessun Buddha lo può evitare.

Il Buddha deve dire l’indicibile, deve esprimere l’inesprimibile, deve definire l’indefinibile. Deve compiere questo atto assurdo, perché nel momento in cui raggiunge ciò che è oltre la mente affiora una compassione immensa. È in grado di vedere persone che brancolano nel buio, può vedere persone soffrire inutilmente: si creano i propri incubi, si creano il proprio inferno e affogano negli inferni da loro stessi generati. Come può non sentirsi compassionevole? E nel momento in cui nasce la compassione, vuole comunicare loro: che questo è il frutto del loro agire, che possono venirne fuori, esiste una via d’uscita, esiste uno stato che trascende tutto questo; la vita non è ciò che pensi il tuo pensare la vita è simile a un cieco che pensa la luce. Il cieco può continuare a pensare la luce, ma non riuscirà mai ad arrivare a una conclusione certa. La sua conclusione può essere estremamente logica, ma comunque gli mancherà l’esperienza. La luce è un’esperienza; non ti serve la logica per comprenderla, ti occorrono gli occhi!

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Conferenza “Karma e Reincarnazione, strumenti per migliorarla”
7th Giu, 2018 da Ananda Saraswati

Centro yoga, massaggi e trattamenti naturali Nirvaira, presenta il sabato, 28 luglio ore 18 00-20 30, conferenza :

“Karma e Reincarnazione, strumenti per migliorarla.”

Per info e prenotazione:3290771388

 

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Workshop teorico-pratico ” Il Risveglio del Potere Infinito della Shakti (Dea interiore)”
6th Giu, 2018 da Ananda Saraswati

(foto web)

Centro yoga, massaggi e terapie alternative Nirvaira organizza domenica 15 luglio 10 00-19 00
Workshop teorico-pratico ” Il Risveglio del Potere Infinito della Shakti (Dea interiore)”
Le tematiche che saranno discusse e praticate sono:
1.La Grande Madre (Mahashakti)
2.Benedizione del grembo (cerimonia sud americana)
3. Il mistero del ciclo
4. Tecniche orientali per risvegliare e armonizzare la Shakti (Dea interiore)
5. Fitoterapia per la donna (femminilità e salute)
6. I bagni sacri per la salute e bellezza della donna

7. Il potere della parola (shabda)

8.Tecniche e consigli ayurvedici per la salute e bellezza della dona
9. Meditazione guidata

10.Techniche di yoga tradizionale per il benessere della donna

11. Il cerchio Sacro delle Donne e la suo potere

12.Elementi di danza Nairatmya (L’estasi della Dea)
12. Canti, danze
Sarà consegnata la dispensa con le informazioni dell’workshop.
Per prenotare, entro 9 luglio: 3290771388

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La fioritura dell’anima
25th Mag, 2018 da Ananda Saraswati

   

Ricorda che la meditazione ti porterà sempre più intelligenza, infinita, intelligenza radiale, ti renderà più vivo e più sensitivo: la tua vita diventerà più ricca.

“Se guardi l’asceta, puoi notare che la sua vita è diventata quasi come una non-vita, non è un meditatore. Gli asceti forse sono masochisti, si torturano godendo della tortura stessa. La mente è molto astuta, continua a fare cose razionalizzandole.

“Ordinariamente siete violenti verso gli altri ma la mente è scaltra – può imparare la non-violenza, predicare la non-violenza, e poi diventare violenta nei confronti di se stessa. E la violenza che fai contro te stesso viene rispettata dagli altri in quanto hanno l’idea che essere ascetico è essere religioso. Ma questo è un puro nonsenso. Dio non è ascetico – non ci sarebbero fiori altrimenti, né alberi verdi, solo deserto. Dio non è ascetico altrimenti non ci sarebbero canzoni nella vita, né danza – solo cimiteri e cimiteri. Dio non è ascetico, Dio gioisce della vita, è più un Epicureo di quanto tu possa immaginare. Se pensi a Dio, pensalo nei termini di Epicuro. Dio è in una costante ricerca di sempre più felicità, gioia, estasi. Ricordalo.

“Ma la mente è molto astuta, può razionalizzare la paralisi come meditazione, può razionalizzare l’indolenza come trascendenza, può razionalizzare l’essere spenti e morti come rinuncia. Stai attento e ricorda sempre che se ti muovi nella giusta direzione, continuerai a fiorire”.

(Osho)

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MOOJI: DEVI ESSERE FORTE
24th Mag, 2018 da Ananda Saraswati


MOOJI: DEVI ESSERE FORTE (Ritiro di silenzio a Zmar 19 settembre 2012 – Seconda sessione)

[Mooji]
« Qualcosa deve essere più grande della minaccia.
Alcune persone pensano: “No, se mi dedico alla verità allora nessuno mi vorrà, non mi sposerò mai. Chi sposa un santo?”, [risate] oppure un monaco o qualcosa del genere e allora tu fai: “Solo un minuto”, e continui a posporre.
Qualcosa all’interno è più grande di quello e la minaccia è grande solo quando sei spaventato, ma quando dici: “Sì”, tutto se ne va. Tutto se ne va!
Ero solito insegnare, ero un professore d’arte all’università locale e di solito invitavo alcuni dei miei studenti: “Venite a casa mia a dipingere”, ma in seguito la vita cambiava così fortemente che a un certo punto ho pensato: “Non voglio più questo! Tutti questi studenti: non va più bene. Arrivano, bevono birra, dipingono, ridono facendo molto rumore. Non va più bene; non voglio più che sia così”.
Ricordo esattamente il giorno nel parco quando questo si è presentato così chiaro e ho pregato: “Signore, non lo voglio più, so che questa cosa deve smettere e, per favore, dammi la forza di dire a ciascuno di loro (erano circa nove): ‘ragazzi per favore, in questo momento non va bene che veniate'”.
Era una cosa notevole per me, perché sarebbe stato come rifiutarli. Avevo molte cose di questo tipo. Ma in quel momento la scelta è stata: “Sì, va bene, mostrami solo come, dammi la forza di parlare con loro. Sì, va bene”.
E sapete cos’è successo? Da quel giorno, nessuno è venuto a casa mia, nessuno dei miei studenti è arrivato! Non sono mai andato da nessuno di loro a dirgli: “Guarda, (iniziando dal più calmo) [risate], non sta funzionando”.
Non ho mai detto niente! Non è più successo e basta. E fino a oggi non ho mai chiesto: “Perché non venite più?”. Semplicemente ho lasciato la cosa e ho capito che è la grazia.
Ma tu devi scegliere la libertà! Non fingere: “Be’, vediamo se funziona”, no, devi scegliere! Non: “Io voglio”, no! “Io scelgo! Scelgo questo!” e lascia che arrivino le conseguenze, perché quella è la verità; è fede, è fiducia, e tu cammina con essa.
Dunque, proprio per questo dico esattamente la stessa cosa a ciascuno di voi: non tiratevi indietro, non fuggite, non date questa possibilità alla mente, non fatele avere la meglio, non rispettatela, non è vostra amica, non lo è ancora; non è il vostro guru, non ascoltatela.

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Dal Karma al Dharma: Come pulire la spazzatura mentale che ci riempie il cervello!
17th Feb, 2018 da Ananda Saraswati

È giunto il momento di ripristinare la statura originale delle forme di danza del tempio.
9th Feb, 2018 da Ananda Saraswati

È giunto il momento di ripristinare la statura originale delle forme di danza del tempio.
(Articolo della Dott.ssa Padmaja Venkatesh Suresh)

Nel corso degli anni, si può osservare la deriva da una base forte in Shaivagāmas (i testi di culto ritualistici) alla forma presente di danze classiche, specialmente il Bharatanātyam. Questo divario si sta allargando di giorno in giorno a causa del mondo virtuale globale in cui il consenso e l’accettazione internazionale vengono perseguiti senza sosta. Il passaggio dai templi e dalle corti reali ha lasciato un vuoto in tutte le nostre arti tradizionali.

La storia

La rievocazione storica della danza ha portato a cambiamenti evidenti nelle presentazioni di danza classica che arrivavano ai prosceni dei moderni teatri, abbattendo i tratti tipici delle esibizioni delle Devadasi. L’attenzione si è spostata da un’esaltata unione con la divinità come consorte “sringāra“ a una devozione supplicata la “bhakti”. Rasarāja sringāra che indicava l’intera celebrazione della vita attraverso l’arte era ridotta dal sacro al profano. Tuttavia, l’elemento sringāra in Sadir, il precursore del Bharatanātyam, non fu mai osceno, ma fu un’espressione dell’amore incondizionato nell’arrendersi alla divinità. Tuttavia lo scopo dei riformatori era quello di ridare dignità ad un’arte morente. I più profondi elementi shaivāgamici e tāntrici dovettero essere nascosti in sottofondo quando il tantra, la scienza esoterica che stava dietro a tante tradizioni, venne diffamato a causa di alcuni ciarlatani che avevano affascinato un mondo consumista e materialista.
La danza tra le altre arti del tempio doveva ora essere esaltata come un’arte divina (cosa che già era comunque). Il colonialismo “puritano” era rimasto sconvolto dalla rappresentazione dell’amore erotico. L’espressione fisica dell’amore, sia in kāvya che in nātya, era agli occhi dell’India, ugualmente divina e non isolata dal principio assoluto di Dio. Da un lato c’erano i nostri sistemi di gurukula in cui la conoscenza trascendentale – parā vidyā (comprese le nostre arti) e la conoscenza concettuale – aparā vidyā sono stati trasmessi e trasferiti dal guru allo shishya attraverso la tradizione orale e la profonda comprensione reciproca. D’altra parte c’era l’apprendimento altamente meccanizzato con un debole per la filosofia sperimentale e la storia registrata. In ogni caso, è emerso in seguito che le intenzioni dei governanti erano molto più profonde. La politica deliberatamente interpretava erroneamente il rituale e l’arte con motivi mascherati e lungimiranti. Il samskritam che è l’ethos di Bharat e del Sanscrito, così come tutti gli antichi bhasha, dovevano ora essere emarginati mentre la cultura inglese, l’educazione e una “pedagogia battezzata” (cristiano-cattolica) montavano sul piedistallo.

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Seminario pratico di Yoga Nidra
9th Feb, 2018 da Ananda Saraswati

Il 15 febbraio 2018, ore 20 30 presso Centro Nirvaira si terrà il Seminario pratico di Yoga Nidra

Yoga Nidra, che deriva dal Tantra, e’ una potente tecnica dalla  quale imparate a rilassarvi coscientemente.
Nelle pratiche di yoga nidra il sonno non viene considerato come rilassamento.
Per un rilassamento assoluto dovete rimanere consapevoli.
Questo e’ yoga nidra: lo stato di sonno dinamico.
Yoga Nidra e’ un metodo sistematico per indurre un completo rilassamento fisico, mentale e emozionale.
Deriva da due parole sanscrite : yoga che vuol dire unione e consapevolezza unidirezionale, e nidra che vuol dire sonno.
Durante questa pratica si appare addormentati, ma la coscienza funziona a un livello di consapevolezza piu’ profondo.
In questo stadio intermedio  tra sonno e veglia, il contatto con la dimensione subconscia ed inconscia avviene
spontaneamente.
Se la coscienza puo’ essere separata dalla consapevolezza esteriore e dal sonno, essa diviene molto potente e puo’ essere applicata in molte maniere, per esempio per sviluppare la memoria, per incrementare la conoscenza e la creativita’ o per  trasformare la propria natura.

( SWAMI SATYANANDA SARASWATI)

Posti limitati

Per info e contatti 3290771388

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Workshop “L’alchimia Tantrica:Dal Piombo della Sessualità all’Oro della Spiritualità”
8th Feb, 2018 da Ananda Saraswati

L’Associazione Nirvaira vi invita il 29 luglio 2018 dalle 10 00 alle 19 00 al workshop teorico-pratico “L’alchimia Tantrica:Dal Piombo della Sessualità all’Oro della Spiritualità”, basato sulle antiche conoscenze orientali tradizionali circa l’utilizzo dell’energia più potente che abbiamo: l’energia sessuale e come trasformarla nell’ “Oro alchemico”.

Esplorando il potenziale sessuale che è in noi stessi, negli altri, e che il motore dell’intera Creazione, possiamo giungere ad una conoscenza empirica e consapevole dell’alchimia dell’Estasi. Le numerose errate interpretazioni della filosofia Tantrica sono nate dall’ignoranza dei significati nascosti o allegorici di gran parte dei testi originali, i quali furono tenuti gelosamente nascosti e rivelati soltanto a coloro che avessero preso parte a delle particolari forme di insegnamento operativo. Una conoscenza inadeguata e spesso di seconda mano degli insegnamenti orientali ha portato molti studiosi, ricercatori e semplici curiosi occidentali e orientali, a premature e talvolta diametralmente opposte conclusioni.

Il Tantra è una filosofia, una scienza, dell’espansione della coscienza attraverso varie tecniche, utilizzate con cognizione di causa per raggiungere la trascendenza della dimensione sensoriale proprio ricorrendo all’uso dei sensi. La potenza nascosta nell’atto sessuale sacro è il nucleo di ogni forma creativa. Attraverso la comprensione degli insegnamenti pratici del Tantra, si aprirà un’esperienza totalmente nuova di vita. Anticamente a queste conoscenze avevano acceso solo una ristretta cerchia di iniziati. L’Alchima Tantrica è il perfezionamento di tradizioni ben più antiche le cui radici sciamaniche si perdono nella notte dei tempi.

L’energia usata consapevolmente in queste pratiche era canalizzata in modo cosciente al fine di accrescere la lucidità, l’integrità e la saggezza, vitalità.

Il tempo presente richiede che le conoscenze antiche dell’Alchimia Tantrica vengano svelati, mostrando la strada verso una più completa espressione delle potenzialità latenti di ognuno. Il workshop si rivolge a tutti coloro che, disposti a mettere in discussione certe “realtà” dogmatiche, riconoscono l’inutilità dell’esistenza senza una realizzazione spirituale.

Per info e contatti:3290771388

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Mantra -Video
12th Dic, 2017 da Ananda Saraswati

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Quando la Musica e il Mantra Risvegliano l’Anima
12th Dic, 2017 da Ananda Saraswati

Gayatri Mantra, Radical Devotion with Sri Mooji

YOGA PER BAMBINI :NON SOLO IPERATTIVITÀ, AUTISMO,SINDROME ASPERGER ANCHE PAURA, CONSAPEVOLEZZA.PERCHÈ INIZIARE DA PICCOLI
29th Set, 2017 da Ananda Saraswati

Talmente sono tanti i motivi per far fare yoga ai vostri bambini che non so da dove iniziare…

 
Yoga non è ginnastica..yoga è un distillato di saggezza che ha attraversato le epoche ed  in continuo accrescimento..è a mio avviso, insieme all’ayurveda, uno dei sentieri per raggiungere la consapevolezza necessaria per il cambiamento:
 
Il cambiamento prima del singolo individuo.. e quindi, essendo l’individuo  parte di una massa, il cambiamento della massa sociale.
Una massa  sociale che cercano in tutti i modi di manipolare, guidare,mutare..
Se non raggiungiamo uno stato di consapevolezza sarà difficile arrivare alla vera essenza filosofica della vita..vivere nel bene,amare la vita, amare il proprio corpo e rispettarlo.
 
Vita guidata da ritmi di clacson e semafori che ci dicono quando fermarci o partire di corsa…sono sempre più dell’idea che abbiamo perso il senso del tempo..ci stanno facendo credere che NON ABBIAMO PIÙ TEMPO…in realtà è tutto falso..
 
Cosa centra tutto questo con lo yoga per bambini?
Trovo che praticare una strada per la consapevolezza, per la guarigione, l’equilibrio ,la fusione di spirito mente e corpo..è salutare a loro in quanto figli di una società senza tempo e solo frenesia.. e quindi di conseguenza faccia bene per lo sviluppo di questa società..se vogliamo il cambiamento insegnamo la strada ai nostri figli..
La strada non sono mille attività extrascolastiche,giochi,patatine e denaro.. è l’equilibrio.
Ovvio lo yoga per bambini non va svolto nello stesso modo..ma vi assicuro che vi stupiranno di come possono arrivare alla meditazione!!Con i bambini si può introdurre lo yoga attraverso una favola da vivere arrivando alla rappresentazione…. Lo yoga  è  gioia e il bambino  deve sempre avvertire la gioia nel muovere il corpo, nel respirare con fiducia nelle proprie forze e nei propri mezzi.
Se seguirete sino in fondo questo post ed i prossimi vedrete che yoga per bambini è veramente un altro approccio…UN VERO GIOCO…
Ho trovato alcuni video veramente istruttivi, facili che possono insegnare a noi tutti genitori come approcciarsi allo yoga-bambini… attimi di vera condivisione!!
E’ fondamentale tenere presente che lo Yoga per bambini non è e non deve essere un’imitazione dello Yoga per adulti. Quando parliamo di Yoga per bambini non dobbiamo pensare solo alle asana.
 

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Navaratri, la festa delle Nove Notti
21st Set, 2017 da Ananda Saraswati

Io che sono l’eterna non nata, 
mai creata, mai reale, mai irreale,

riconosco la mia anima, la mia essenza naturale, 
come splendente vacuità.

Non il nulla, ma la chiara luce dell’esistenza primaria.

Perciò senza esitazione 
io che sono pura luce nel vuoto

mi do’ alla luce 
riconoscendo nell’amore 
la sostanza unica di tutte le cose”.
(cit)

Navaratri, o Navratri letteralmente le “Nove notti, è una festività dedicata all’adorazione della Devi o Shakti, la Madre Divina, l’espressione femminile di Dio, la Grande Dea,  la potenza generatrice della Forza Vitale senza la quale la pura Coscienza del maschile rappresentato da Shiva non potrebbe manifestarsi.

 Questa festa viene celebrata due volte all’anno, durante i primi dieci giorni di luna crescente del mese di Ashwin (settembre – ottobre) e di Chaitra (aprile – maggio),  all’ inzio dell’ autunno e della primavera, due momenti di notevole cambiamento della natura, consacrati al culto della Dea Madre. 
Queste nove notti sono dedicate alle nove manifestazioni della dea Durga, la Madre Divina. Si adora in queste 9 notti, alcuni dei suoi  aspetti come: Durga, Lakshmi e Saraswati, ognuno con i suoi significati per l’evoluzione dell’anima.
Si commemora la Vittoria di Durga su Mahishasura, il demone a testa di bufalo. Ma per il ricercatore spirituale (sadhaka) sulla via della sadhana, la divisione di Navaratri In serie di tre giorni dedicati al culto di differenti aspetti della Dea Suprema evidenzia gli stadi dell’evoluzione dell’uomo dalla condizione di Jiva (stato di individualità) alla condizione di Shiva (stato della realizzazione di Dio)

Durante la Navaratri si svolgono rituali, si danza, si canta, è una festività particolarmente cara alle donne di tutto il mondo e di tutte le età; in questi nove giorni infatti, le donne sono venerate, adorate e rispettate in quanto espressione più pura della Devi, della Madre, viene offerto loro, cibo, semi di cereale, abiti nuovi, danze, ecc.
Navaratri segna per molti anche un nuovo inizio, un momento in cui ci si purifica e si ricomincia con energie spirituali vivificate e più forti.

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BHARATANATYAM WORKSHOP
14th Set, 2017 da Ananda Saraswati

Centro Nirvaira presenta a Vasto (Italia)

BHARATANATYAM WORKSHOP

 

PADMAJA VENKATESH SURESH

Esperta e nota artista di Bharatanatyam, insegnante, ricercatrice, la dott.ssa Padmaja si è formata presso maestri prominenti, il suo mentore è stato il grande Maestro K.Kalyanasundaram. Ha conseguito la laurea in Commercio, Diritto, diplomata in coreografia, ha un Master in Filosofia e un dottorato presso l’Università di Mysore. Ha partecipato a importanti festival di danza in tutto il paese e alle grandi organizzazioni, Rashtrapati Bhavan e Raj Bhavans. L’ICCR ha delegato Padmaja per un tour di spettacoli come ambasciatore culturale, oltre ad aver svolto numerose attività in oltre 25 nazioni.

La sua istituzione Aatmalaya ha anche una sezione caritatevole Kalachaitanya di divulgazione delle arti per bambini meno privilegiati delle aree rurali. Opera in un gruppo di esaminatori presso l’Accademia di Stato, Università Jain per M.A, MPhil e Phd, CCRT e ha contribuito al progetto UGC Pathshala. Scrive e presenta articoli in grandi conferenze internazionali. Profondamente spirituale e intellettuale, i suoi libri “La Scienza del Tantra” e “Natya Art-Two Faceted Reality” e la “Liberating Dance Natya Tantra” sono stati molto apprezzati per lo studio esoterico della danza. Ha ideato, diretto, presentato da sola e con molti altri artisti una serie televisiva NATYA TANTRA, in onda su SRI SANKARA TV con un ampio pubblico in tutto il mondo ed è un programma tuttora in corso.

Titoli e premi – Karamveer Chakra, Rex Global Fellow, Bharatakala Sreshtha, Nartana Nipuna, Singara Mani, Kiran Achiever per l’eccellenza nazionale femminile, cittadina indiano e straordinario ispirato della città. Aatmalaya tiene un festival culturale nazionale, con l’accento sulle performance classiche di ballo di valore e premi per artisti rurali più anziani.

 

‘La danza liberatrice del Natya Tantra’

Prospettiva e pratica delle danze classiche indiana

27 Ottobre 2017

ore 10-13/ 15-18

3 ore (50 Euro); 6 ore (90 Euro)

posti limitati (max15 partecipanti)

Data limite per l’iscrizione 20 ottobre

Info +393290771388 info@nirvaira.org

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L’Amore tra Shiva e Shakti
5th Set, 2017 da Ananda Saraswati

L’Amore tra Shiva e Shakti è la Realtà.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Semplicità e la Quintessenza.
L’Amore tra Shiva e Shakti è il Risveglio dell’Anima.
L’Amore tra Shiva e Shakti è lo Sbocciare dei fiori.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Vita che celebra se stessa.
L’Amore tra Shiva e Shakti è il Coraggio di fronteggiare e vincere ogni paura.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Legge.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Cura e la Guarigione.
L’Amore tra Shiva e Shakti è l’Energia che acquista Intento e Direzione.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Coscienza che diviene Azione Consapevole.
L’Amore tra Shiva e Shakti è il Risveglio dei Sensi e la Guarigione dei Corpi.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la più profonda Meditazione.
L’Amore tra Shiva e Shakti è il più potente Esorcismo che esista.
L’Amore tra Shiva e Shakti è il Canto più sublime che sia dato sentire e cantare a quegli Spiriti che non mollano, che non recedono di un passo dall’Eterna Fusione Amorosa.
L’Amore tra Shiva e Shakti è il Premio Supremo di chi osa Amare oltre il proprio piccolo orticello di possedimenti e di convinzioni personali.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Piena e Completa Centratura.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Trascendenza dell’umano.
L’Amore tra Shiva e Shakti è il Potere Infinito.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Medicina più Sacra.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Vittoria sull’egoismo, sull’opportunismo e sulla vigliaccheria.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Rivelazione del Sé.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Libertà Suprema.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Danza degli Atomi e delle Galassie.
L’Amore tra Shiva e Shakti è il Motivo stesso per cui tu, io e tutto ciò che è siamo Manifesti.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Morte dell’effimero.
L’Amore tra Shiva e Shakti è il Ritorno a Casa.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Suprema Beatitudine.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Suprema Consapevolezza.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Suprema Gioia.
L’Amore tra Shiva e Shakti è la Suprema Dedizione.
L’Amore tra Shiva e Shakti è l’Intento più Nobile.
L’Amore tra Shiva e Shakti è ciò che davvero Siamo.
L’Amore tra Shiva e Shakti è ciò che Sempre va onorato, ambito, auspicato e augurato, ma Shiva e Shakti non scendono a compromessi con la menzogna, con la paura e con i limiti umani.
Per sentire Dio occorre essere Dio.
Questa è la Via che ho scelto e da cui non indietreggerò mai.
Il resto sono chiacchiere da salotto.

(Hiranya Loka)

Foto: Alex Grey

IL culto del Divino Femminile
13th Apr, 2016 da Ananda Saraswati

prakriti

 

Possiamo incontrare la prima civilta tantrica di matrice femminile piu di 7.500 anni a.C. dove la donna occupava un posto d’onore, tanto nella vita profana come nella religione centrata attorno alla Dea Madre. Ma il culto della Dea  è antico, lo testimoniano l’abbondanza di statuette femminili, risalenti a un periodo che va dal paleolitico medio (120.000/40.000 anni fa) agli ultimi millenni prima di Cristo, in tutta l’area del mediterraneo, dalla Siberia all’Asia, fino alla Cina e al Giappone e nel continente Sud-Americano.

“La prima rappresentazione divina affacciatasi all’umanità, ebbe le sembianze di una figura femminile. La Dea Madre onnipotente rappresentò il principio generatore dell’universo, in grado di controllare la vita e la morte. La rigenerazione avveniva tramite attributi tipici del femminile: la capacità di generare, accudire e nutrire, non solo la vita umana, ma anche quella dell’intero pianeta e del cosmo.

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