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Workshop “Viaggio sciamanico”
12th Lug, 2018 da Ananda Saraswati

Centro yoga, massaggi e trattamenti naturali Nirvaira organizza Workshop ” Viaggio sciamanico”, il 5 agosto, domenica, dalle  16 00 alle  20 30

Lo sciamanesimo è un’antica tradizione di purificazione e armonizzazione su tutti livelli e, inoltre, uno stile di vita. È un modo per connettersi con la natura e tutta la creazione. Il termine sciamanismo può essere usato per descrivere le antiche pratiche spirituali e di conoscenze veicolate utili per il benessere ed evoluzione dell’individuo , utili per l’armonizzazione di: corpo, mente e spirito e per entrare in contatto con il suo Sè Divino, Atman ed il l’Universo.
Lo sciamanismo è la saggezza spirituale universale inerente a tutte le tribù indigene. Poiché tutte le antiche pratiche spirituali sono radicate nella natura, lo sciamanesimo è il metodo con cui noi esseri umani possiamo rafforzare quella connessione naturale.

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“Lettera alla Danza” di Nureyev
11th Lug, 2018 da Ananda Saraswati

“Era l’odore della mia pelle che cambiava, era prepararsi prima della lezione, era fuggire da scuola e dopo aver lavorato nei campi con mio padre perché eravamo dieci fratelli, fare quei due chilometri a piedi per raggiungere la scuola di danza.
Non avrei mai fatto il ballerino, non potevo permettermi questo sogno, ma ero lì, con le mie scarpe consunte ai piedi, con il mio corpo che si apriva alla musica, con il respiro che mi rendeva sopra le nuvole. Era il senso che davo al mio essere, era stare lì e rendere i miei muscoli parole e poesia, era il vento tra le mie braccia, erano gli altri ragazzi come me che erano lì e forse non avrebbero fatto i ballerini, ma ci scambiavamo il sudore, i silenzi, a fatica. Per tredici anni ho studiato e lavorato, niente audizioni, niente, perché servivano le mie braccia per lavorare nei campi. Ma a me non interessava: io imparavo a danzare e danzavo perché mi era impossibile non farlo, mi era impossibile pensare di essere altrove, di non sentire la terra che si trasformava sotto le mie piante dei piedi, impossibile non perdermi nella musica, impossibile non usare i miei occhi per guardare allo specchio, per provare passi nuovi. Ogni giorno mi alzavo con il pensiero del momento in cui avrei messo i piedi dentro le scarpette e facevo tutto pregustando quel momento. E quando ero lì, con l’odore di canfora, legno, calzamaglie, ero un’aquila sul tetto del mondo, ero il poeta tra i poeti, ero ovunque ed ero ogni cosa.

Ricordo una ballerina Elèna Vadislowa, famiglia ricca, ben curata, bellissima. Desiderava ballare quanto me, ma più tardi capii che non era così. Lei ballava per tutte le audizioni, per lo spettacolo di fine corso, per gli insegnanti che la guardavano, per rendere omaggio alla sua bellezza. Si preparò due anni per il concorso Djenko. Le aspettative erano tutte su di lei. Due anni in cui sacrificò parte della sua vita. Non vinse il concorso. Smise di ballare, per sempre. Non resse la sconfitta. Era questa la differenza tra me e lei. Io danzavo perché era il mio credo, il mio bisogno, le mie parole che non dicevo, la mia fatica, la mia povertà, il mio pianto. Io ballavo perché solo lì il mio essere abbatteva i limiti della mia condizione sociale, della mia timidezza, della mia vergogna. Io ballavo ed ero con l’universo tra le mani, e mentre ero a scuola, studiavo, aravo i campi alle sei del mattino, la mia mente sopportava perché era ubriaca del mio corpo che catturava l’aria.

Ero povero, e sfilavano davanti a me ragazzi che si esibivano per concorsi, avevano abiti nuovi, facevano viaggi. Non ne soffrivo, la mia sofferenza sarebbe stata impedirmi di entrare nella sala e sentire il mio sudore uscire dai pori del viso. La mia sofferenza sarebbe stata non esserci, non essere lì, circondato da quella poesia che solo la sublimazione dell’arte può dare. Ero pittore, poeta, scultore.

Il primo ballerino dello spettacolo di fine anno si fece male. Ero l’unico a sapere ogni mossa perché succhiavo, in silenzio ogni passo. Mi fecero indossare i suoi vestiti, nuovi, brillanti e mi dettero dopo tredici anni, la responsabilità di dimostrare. Nulla fu diverso in quegli attimi che danzai sul palco, ero come nella sala con i miei vestiti smessi. Ero e mi esibivo, ma era danzare che a me importava. Gli applausi mi raggiunsero lontani. Dietro le quinte, l’unica cosa che volevo era togliermi quella calzamaglia scomodissima, ma mi raggiunsero i complimenti di tutti e dovetti aspettare. Il mio sonno non fu diverso da quello delle altre notti. Avevo danzato e chi mi stava guardando era solo una nube lontana all’orizzonte. Da quel momento la mia vita cambiò, ma non la mia passione ed il mio bisogno di danzare. Continuavo ad aiutare mio padre nei campi anche se il mio nome era sulla bocca di tutti. Divenni uno degli astri più luminosi della danza.

Ora so che dovrò morire, perché questa malattia non perdona, ed il mio corpo è intrappolato su una carrozzina, il sangue non circola, perdo di peso. Ma l’unica cosa che mi accompagna è la mia danza la mia libertà di essere. Sono

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I Quattro Accordi di Don Miguel Ruiz
26th Giu, 2018 da Ananda Saraswati

“Tutto ciò che facciamo si basa su accordi che abbiamo fatto: Accordi con noi stessi, con gli altri, con Dio, con la vita, ma gli accordi più importanti sono quelle che facciamo con noi stessi.

In questi accordi diciamo a noi stessi chi siamo, in che modo comportarsi, ciò che è possibile, ciò che è impossibile.

Un unico accordo non è un problema, ma abbiamo molti accordi che provengono dalla paura, che esauriscono la nostra energia, e diminuiscono la nostra autostima.”

Accordo 1: Sii Impeccabile con la Parola!

1. Sii impeccabile con la parola: La parola è il potere con cui creiamo, la parola è una forza, è il potere di esprimere e comunicare, di pensare e quindi di creare gli eventi della nostra vita.

Come una spada a doppio taglio può creare un sogno magnifico, oppure distruggere tutto.

La parola impeccabile crea bellezza, armonia, comunione.

A seconda di come la usiamo la parola ci renderà liberi o schiavi.

Se ci abbandoniamo all’ira e con le nostre parole inviamo veleno emozionale verso altre persone, stiamo usando la nostra parola contro di noi.

Se invece le nostre parole esprimono rispetto ed amore creeremo attorno a noi armonia e serenità.

Principalmente ci serviamo della parola per diffondere i nostri veleni personali: ira, gelosia, invidia ed odio.

La parola è magia pura è il dono più potente che abbiamo.

L’impeccabilità della parola può guidarci verso la libertà personale, verso il successo e l’abbondanza , può toglierci la paura e trasformarla in gioia ed amore.

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Piramidologia
15th Giu, 2018 da Ananda Saraswati

La piramidologia, se seriamente e concretamente applicata, consente ad ognuno a giungere a risultati sia fisicamente che spiritualmente soddisfacenti ed appaganti.”

(Rodriguez Alvizio Luis Alberto)

LE PIRAMIDI

Le piramidi della piana di Giza sono divenute da tempo il simbolo dell’antico Egitto. Si levano massicce sullo sfondo del deserto inanimato, con la loro struttura apparentemente semplice eppure ambigua, sconcertante, misteriosa.

Secondo le antiche fonti, infatti , le piramidi erano costruite per custodire e tramandare, impresso nella pietra, in termini di proporzioni e dimensioni, tutto il bagaglio di conoscenze astronomiche, matematiche e geografiche che erano in possesso dell’ antico popolo egizio. Scriveva J.P. Laner nella sua opera “Le problème des pyramides d’ Egipte): ” Dal punto di vista astronomico è indubbia… la grande cura nell’ orientamento… Dal punto di vista matematico lo studio delle piramidi, e specialmente della Grande Piramide, mostra proprietà geometriche notevoli oltre a rapporti numerici che meritano attenzione”. 

La grande piramide attribuita a Cheope è unica per il fatto che ha corridoi e stanze nella parte superiore della struttura, mentre tutte le altre hanno in pratica solo un passaggio che conduce ad una camera al livello del suolo o nella roccia sottostante. In origine era alta 148 metri (e forse non per caso il Sole dista dalla Terra 149 milioni di chilometri) e la base misurava 320 metri di lato, ma col tempo le pietre lisce che la rivestivano furono asportate per essere utilizzate nelle costruzioni medievali del Cairo: oggi misura in altezza circa 137 metri.

Esistono piramidi in diversi parti del mondo, molte in Sud-America.

La riscoperta dell’energia delle piramidi è storia abbastanza recente. Negli anni trenta il filosofo francese Paul Brunton ottenne dal Cairo il permesso di trascorrere un’intera notte nella Camera del Re. Egli fece un dettagliato resoconto dell’incredibile esperienza vissuta, descrivendo numerose meravigliose visioni, proiezioni astrali e parlò persino di una particolare iniziazione ricevuta nel sarcofago regale. Antoine Bovis,Wilhelm Reich, Karen Drbal e alcuni altri ricercatori sono riusciti a dimostrare che la forma piramidale ha effetti speciali.

Nel 1949 Karl Drbal, un ingegnere in pensione, presentò all’Ufficio Brevetti di Praga il suo “Congegno per mantenere il filo di rasoi e lamette di rasoio”, costituito da un modello di Piramide tipo Cheope (cioè in cui la misura dei lati della base si ottiene dalla formula hp/2, dove h è l’altezza e p il numero trascendente Pi-greco 3,14…). Solo dopo 10 anni di sperimentazione, in parte compiuta personalmente da uno dei membri, la commissione concesso il brevetto n. 91304.

Nel 1968 il premio Nobel Dott. Luis Alvarez organizzò una spedizione in Egitto alla ricerca delle camere segrete della Grande Piramide mediante la misurazione dei raggi cosmici i quali perdono energia attraversando gli strato rocciosi della piramide e avrebbero così segnalato la presenza di eventuali spazi vuoti posti al disopra della Camera del Re. I dati raccolti furono elaborati da un computer del Cairo senza rivelare nulla di interessante. Lo stesso esperimento valutato in seguito dal Dott. Goneid diede risultati del tutto differenti, tali far supporre la presenza di energie sconosciute che alterassero la registrazione dei dati.

Da allora in poi le ricerche sulla misteriosa energia della piramide si sono susseguite a ritmo sempre più incalzante. Ad esempio il centro ESP di Los Angeles California incominciò a valutarne gli effetti sulla creazione di forme-pensiero molto energetiche. Nel 1970 un gruppo di ricercatori messicani, coordinati dal Dott. Rodriguez Alviso Luis Alberto tra cui un ingegnere, uno psicologo e un fisico, fondarono un circolo a Città del Messico con l’intento di iniziare una serie di esperimenti riguardanti la piramidologia. La loro attività di ricerca continuò fino al 1990 e portò ad un progressivo perfezionamento nella costruzione dei modelli di piramide. Si osservò che gli effetti non dipendevano dalla massa del materiale impiegato ma soprattutto dalla forma e dal materiale impiegato. Furono ideate e sperimentate le prime piramidi tubolari, senza pareti, i concentratori, i cappelli sopra-piramidali, ecc.

Rodriguez Alvizo Luis Alberto e il suo gruppo condussero una serie di esperimenti giungendo alla conclusione che non erano le piramidi in sè a produrre gli effetti constatati, ma la forma geometrica delle stesse, per cui un semplice telaio con le misure appropriate poteva funzionare come il modello completo. Stando a ciò le energie della terra e quelle cosmiche, distinte in una forza centrifuga calda e dinamica e in una forza centripeta fredda e ricettiva, possono circolare e moltiplicarsi all’interno della piramide, a patto che i rapporti geometrici siano i medesimi della Grande Piramide di Giza.

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Moringa Oleifera,“albero miracoloso”, chiamata Shigru in Ayurveda
9th Giu, 2018 da Ananda Saraswati

Moringa Oleifera,“albero miracoloso”, chiamata Shigru in ayurveda
La moringa oleifera, è una pianta molto apprezzata e versatile che appartiene alla famiglia delle Moringaceae. È un albero deciduo a crescita rapida originario delle montagne himalayane dell’India, ed è ampiamente coltivato in aree tropicali e subtropicali in tutta l’Asia, l’Africa e il Sud America. È ampiamente conosciuto con molti altri nomi, tra cui l’albero dell’olio di Ben.
Sebbene la scienza moderna abbia recentemente scoperto il suo valore, la moringa ha dato una moltitudine di benefici in varie culture fin dai tempi antichi. E ‘stato apprezzato dai romani, egiziani e greci per il suo impatto medicinale su una serie di disturbi. Oggi, il suo utilizzo è stato incoraggiato da varie organizzazioni umanitarie per combattere la malnutrizione e i suoi effetti nelle regioni colpite dalla povertà.
L’ albero ha una corteccia spessa e biancastra con rami cadenti e fragili e lunghi foglietti verdi di forma ovale. Nella terapia ayurvedica, è apprezzato per la sua vasta gamma di usi terapeutici, comunemente attribuiti alle sue proprietà antimicotiche, antivirali, antidepressive e antinfiammatorie. In alcune aree, è semplicemente noto come ‘Shigru’.

Valori nutrizionali
Fornisce una vasta gamma e quantità di proteine, vitamine e minerali essenziali. È una ricca fonte di aminoacidi essenziali, che sono gli elementi costitutivi delle proteine. Contiene anche una quantità significativa di vitamine come vitamina A, vitamina B1 (tiamina), B2 (riboflavina), B3 (niacina), B6, acido folico e acido ascorbico (vitamina C). La sua ricchezza minerale include calcio, potassio, ferro, magnesio, fosforo e zinco, fonte di omega 3-6-9.

La proprietà antiossidante di moringa aiuta nella protezione del fegato, cura del diabete, protezione degli occhi, miglioramento della salute cardiovascolare, salute delle ossa, urolitiasi, guarigione delle ferite, cura dei capelli e cura della pelle. È anche ricco di proprietà antibatteriche e antimicotiche che aiutano a combattere le infezioni.
Inoltre, i fitonutrienti presenti nella moringa sono efficaci per prevenire varie condizioni mediche come cancro, malattie neurodegenerative, asma bronchiale, anemia falciforme, nefrotossicità, colesterolo alto, ipertensione, anemia e obesità, oltre a contribuire a costruire un forte sistema immunitario.

Benefici per la salute di Moringa

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Conferenza “Karma e Reincarnazione, strumenti per migliorarla”
7th Giu, 2018 da Ananda Saraswati

Centro yoga, massaggi e trattamenti naturali Nirvaira, presenta il sabato, 28 luglio ore 18 00-20 30, conferenza :

“Karma e Reincarnazione, strumenti per migliorarla.”

Per info e prenotazione:3290771388

 

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GEOBIOLOGIA, NODI “DI HARTMANN”, “DI CURRY” ED ALTRO
7th Giu, 2018 da Ananda Saraswati

 

 

“Tutto è energia e tutto vibra.”

La Geobiologia  studia i rapporti reciproci tra ambiente ed esseri viventi, in particolare studia le influenze delle e missioni elettromagnetiche del suolo,la presenza e la nocività dei Campi Energetici Reticolari che avvolgono la superficie terrestre con strette maglie di pochi metri,di quelle provenienti dallo spazio e di quelle artificiali sullo stato di benessere dell’uomo.
“Le antiche popolazioni di tutto il mondo, Egizi e Cinesi, Etruschi e Maya, Celti ed aborigeni australiani, hanno sempre considerato fondamentale la conoscenza del luogo in cui abitare ed edificare : lo studio empirico e rabdomantico, l’osservazione di piante ed animali, la trasmissione di tradizioni antiche, costituiva il corpus della GEOMANZIA.
La Terra era considerata un organismo vivente in grado di influire profondamente sul benessere e sulla salute dei suoi
abitatori. Prima di costruire una città i Romani facevano pascolare un gregge per un anno sul luogo prescelto, poi uccidevano le pecore ed osservavano il loro fegato. Se era sano il luogo andava bene, se presentava alterazioni
cercavano un altro luogo. Gli aruspici etruschi, per delimitare il luogo di costruzione di un tempio o di una città, usavano il lituo, un bastone ricurvo praticamente uguale a quello che possiamo vedere in mano ai faraoni egizi.” (Maurizio Andorlini)

Vitruvio, nel “De Architectura” racconta che prima di edificare una casa o una città i romani lasciavano pascolare sul terreno scelto un gregge di pecore per poi esaminarne le interiora. Oggi si sa che queste pratiche che sanno di magia hanno una base reale. La terra, già immersa in un vasto campo di radiazione naturale, indispensabile per lo svolgersi della vita, produce essa stessa delle radiazioni; se in un luogo queste sono in eccesso, ne risentirà il funzionamento del fegato, che, regolando e filtrando il sangue, è la prima barriera che il corpo oppone ai raggi tellurici.

Si tratta soprattutto del reticolo energetico parallelo al Nord Magnetico, detto di Hartmann, con maglie di 2 metri verso Nord/Sud e 2 m 50 verso Est/Ovest, con le “pareti” larghe 21 centimetri, e del reticolo energetico diagonale al Nord magnetico, detto di Curry (dall’ing. Manfred Curry, austriaco, che lo ha studiato per primo in modo particolare) con maglie più variabili in un intorno dei 3m 50 per 3, 50, con le “pareti” larghe circa 40 centimetri.
I reticoli energetici nell’antichità erano usati come “guida” per le costruzioni sacre, usavano cosi l’energia che si crea.
I Campi Energetici Reticolari che avvolgono la superficie del pianeta da qualche centinaio di metri sottoterra fino alla ionosfera creano “pareti” energetiche verticali e perpendicolari. Queste onde si incrociano nei punti di massima intensità,”nodi”.

 

E’ accertato che i punti di massima intensità dei reticoli energetici parallelo al Nord, detto di Hartmann, e diagonale al Nord, detto di Curry, possono nuocere gravemente, nel senso di creare punti di focalizzazione nel nostro corpo.
Si comportano perciò come radiazioni localizzate.
E’ importante disporre l’arredamento, e soprattutto i letti, in zone in cui non sono presenti questi nodi dei reticoli energetici e quelle dovute alla geologia e  all’idrogeologia.

Con in termine “geopatologia” si intende lo studio degli effetti patogeni che le irradiazioni provenienti dal sottos
uolo hanno sulla salute (umana, degli animali e delle piante), la patologia determinata da queste influenze  elettromagnetiche è detta geopatia. Le geopatie possono essere testate e misurate con la Radiestesia.

Le geopatie dal punto di vista puramente fisico sono disturbi o patologie causate da radiazioni naturali  o artificiali
Principalmente si parla di geopatie quando un ambiente (es: abitazione, luogo di lavoro…) è influenzato da fenomeni sotterranei che si sviluppano anche a centinaia di metri dalla superfice:falde, faglie, corsi d’acqua sotteranea.
La faglia è una frattura della roccia con relativo movimento verticale od orizzontale delle due masse rocciose.

Falda acquifera (o falda idrica)è una zona di rocce permeabili dove è presente acqua in grado di fluire per effetto della forza di gravità.La parola falda, che deriva dal termine tedesco falte, che vuol dire piega, indica un deposito idrico tra gli strati (pieghe) del terreno.

I corsi d’acqua sotterranei, soprattutto durante il sonno notturno, influenzano fortemente la salute di chi vi dorme al di sopra.

In Cina da secoli si seguono le norme dettate dal  FENG SHUI, un’arte millenaria che unisce la geomanzia, l’astrologia e
la scienza delle costruzioni: una delle norme basilari del Feng Shui era il divieto di costruire sulle “vene del drago”, cioè sui corsi d’acqua sotterranei. I nostri antenati non sapevano (scientificamente) perché, ma sapevano che, costruendo secondo norme precise, la città, la casa, il tempio sarebbero stati fonte di benessere per gli uomini.

Dal punto di vista energetico-vibrazionale gli ambienti in cui si passano molte ore della vita, soprattutto se edifici costruiti in pietra, assorbono le emozioni e i pensieri delle persone, registrando tutto, dette anche “memorie dei muri”, ovvero , essendo tutto energia, rimangono le informazioni degli vecchi abitanti memorizzati nei muri della casa, questa cosa può portare diverse situazione negative, malattie, eventi strani, conflitti etc.

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Workshop teorico-pratico ” Il Risveglio del Potere Infinito della Shakti (Dea interiore)”
6th Giu, 2018 da Ananda Saraswati

(foto web)

Centro yoga, massaggi e terapie alternative Nirvaira organizza domenica 15 luglio 10 00-19 00
Workshop teorico-pratico ” Il Risveglio del Potere Infinito della Shakti (Dea interiore)”
Le tematiche che saranno discusse e praticate sono:
1.La Grande Madre (Mahashakti)
2.Benedizione del grembo (cerimonia sud americana)
3. Il mistero del ciclo
4. Tecniche orientali per risvegliare e armonizzare la Shakti (Dea interiore)
5. Fitoterapia per la donna (femminilità e salute)
6. I bagni sacri per la salute e bellezza della donna

7. Il potere della parola (shabda)

8.Tecniche e consigli ayurvedici per la salute e bellezza della dona
9. Meditazione guidata

10.Techniche di yoga tradizionale per il benessere della donna

11. Il cerchio Sacro delle Donne e la suo potere

12.Elementi di danza Nairatmya (L’estasi della Dea)
12. Canti, danze
Sarà consegnata la dispensa con le informazioni dell’workshop.
Per prenotare, entro 9 luglio: 3290771388

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“Il Risveglio della Shakti e la salute del grembo sacro”(corso mensile per donne)
6th Giu, 2018 da Ananda Saraswati

 

Il 20 giugno  2018 presso il Centro yoga, massaggi,  e trattamenti naturali Nirvaira si terrà il corso mensile per donne, “Il Risveglio della Shakti e la salute del grembo sacro” nel  Cerchio Sacro delle Donne dalle 18 00 alle 20 00.

Il corso è apperto a ragazze e donne, a partire da 15 anni.

Shakti [la dea] è il creatore dell’universo,
E l’universo è il suo corpo affascinante;
Shakti è alla base dell’intero mondo;
Lei è la sostanza intima di ogni corpo.
(Shaktisangama Tantra)

Le donne in cui si è risvegliato lo stato di SHAKTI non sono altro che le ombre della Grande Madre (Mahashakti), e la Grande Mamma (Mahashakti) è per l’eternità l’ombra misteriosa di DIO Padre (BRAHMAN)
( YONI TANTRA)

Secondo un’antica profezia, giungerà il giorno in cui lo spirito femminile si risveglierà dal lungo letargo e lotterà per cancellare odio e distruzione e dare infine origine ad un mondo di pace e armonia.
(Hernan Huarache Mamani)

Il nostro grembo fa nascere la nostra realtà

Il grembo è un portale che fa nascere la nostra realtà personale e collettiva.  L’Utero è il punto di creazione di tutte le cose. Si lavora per ripristinare, purificare e nutrire i nostri grembi, dai blocchi energetici, condizionamenti , etc. E’ stato portato nel grembo: vergogna, abuso, paura, colpa, giudizio, disgusto di sé attraverso un sistema patriarcale e disarmonioso e ci ha influenzato su molti livelli. Si lavora con le tecniche antiche per curare, armonizzare, purificare il grembo e swadhistana chakra(il secondo centro energetico della procreazione, creatività e sessualità), lavoriamo per eliminare le  ferite, sia della nostra linea ancestrale, sia quelle create in seguito ai rapporti avuti.Tutto è energia, durante la fusione amorosa, accade uno scambio energetico, e informazionale, nel tempo, in base alle informazioni depositate nel grembo, ci sono possibilità che la donna si ammali, e non solo, lei stessa crea blocchi con pensieri ed emozioni negative. Stiamo dando vita a una nuova realtà. Connettersi con il proprio grembo apre tutti i tuoi sensi, e ci  porta nel nostro vero potere. Risveglia la gioia  della vita, si armonizzano corpo e anima  per sperimentare la pienezza delle sue profondità.

Anticamente in momenti particolari le donne si riunivano per stare insieme. Nel cerchio l’energia femminile fluisce e si amplifica l’intuizione, creatività, aiuta al risveglio. Nel cerchio sacro alimentiamo e fortifichiamo, la comprensione, cooperazione, condivisione, sorellanza.
Nel cerchio sacro delle donne possiamo gioire, risanare, aiutare, danzare, cantare, amare, creare, crescere, curare, risvegliare lo stato di shakti, connettersi con la Madre Terra, connettersi con altre sorelle e vivere l’evoluzione spirituale ed elevazione della coscienza.
Il cerchio sacro delle shakti è un mandala colorato di emozioni e vissuti elevati.

Avete osservato che tutto ciò che un indiano fa è in un circolo, e questo perché il potere del mondo sempre lavora in circoli, e tutto cerca di essere rotondo. Nei tempi andati, quando eravamo un popolo forte e felice, tutto il nostro potere ci veniva dal cerchio sacro della nazione e finchè quel cerchio non fu spezzato, il popolo fiorì. L’albero fiorente era il centro vivente del cerchio, e il circolo dei quattro quadranti lo nutriva. L’est dava pace e luce, il sud dava calore, l’ovest la pioggia, il nord con il suo vento freddo e potente dava forza e resistenza. Tutto ciò che il potere del mondo fa, lo fa in un circolo. Il cielo è rotondo, e ho sentito dire che la terra è rotonda come una palla, e così sono anche le stelle. Il vento quando è potente soffia in turbini. Gli uccelli fanno i loro nidi circolari, perché la loro religione è la stessa nostra. Il sole sorge e tramonta sempre in circolo. La luna fa lo stesso e tutte due sono rotondi. Perfino le stagioni sono un grande circolo nel loro mutamento, e sempre ritornano al punto di prima. La vita dell’uomo è un circolo, dall’infanzia all’infanzia, e lo stesso accade con ogni cosa dove un potere si muove. Le nostre tende erano rotonde, come i nidi degli uccelli, e inoltre erano sempre disposte in circolo, il cerchio della nazione, un nido di molti nidi dove Wakan Tanka (il grande spirito) voleva che noi covassimo i nostri piccoli.”( Alce Nero)

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La fioritura dell’anima
25th Mag, 2018 da Ananda Saraswati

   

Ricorda che la meditazione ti porterà sempre più intelligenza, infinita, intelligenza radiale, ti renderà più vivo e più sensitivo: la tua vita diventerà più ricca.

“Se guardi l’asceta, puoi notare che la sua vita è diventata quasi come una non-vita, non è un meditatore. Gli asceti forse sono masochisti, si torturano godendo della tortura stessa. La mente è molto astuta, continua a fare cose razionalizzandole.

“Ordinariamente siete violenti verso gli altri ma la mente è scaltra – può imparare la non-violenza, predicare la non-violenza, e poi diventare violenta nei confronti di se stessa. E la violenza che fai contro te stesso viene rispettata dagli altri in quanto hanno l’idea che essere ascetico è essere religioso. Ma questo è un puro nonsenso. Dio non è ascetico – non ci sarebbero fiori altrimenti, né alberi verdi, solo deserto. Dio non è ascetico altrimenti non ci sarebbero canzoni nella vita, né danza – solo cimiteri e cimiteri. Dio non è ascetico, Dio gioisce della vita, è più un Epicureo di quanto tu possa immaginare. Se pensi a Dio, pensalo nei termini di Epicuro. Dio è in una costante ricerca di sempre più felicità, gioia, estasi. Ricordalo.

“Ma la mente è molto astuta, può razionalizzare la paralisi come meditazione, può razionalizzare l’indolenza come trascendenza, può razionalizzare l’essere spenti e morti come rinuncia. Stai attento e ricorda sempre che se ti muovi nella giusta direzione, continuerai a fiorire”.

(Osho)

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MOOJI: DEVI ESSERE FORTE
24th Mag, 2018 da Ananda Saraswati


MOOJI: DEVI ESSERE FORTE (Ritiro di silenzio a Zmar 19 settembre 2012 – Seconda sessione)

[Mooji]
« Qualcosa deve essere più grande della minaccia.
Alcune persone pensano: “No, se mi dedico alla verità allora nessuno mi vorrà, non mi sposerò mai. Chi sposa un santo?”, [risate] oppure un monaco o qualcosa del genere e allora tu fai: “Solo un minuto”, e continui a posporre.
Qualcosa all’interno è più grande di quello e la minaccia è grande solo quando sei spaventato, ma quando dici: “Sì”, tutto se ne va. Tutto se ne va!
Ero solito insegnare, ero un professore d’arte all’università locale e di solito invitavo alcuni dei miei studenti: “Venite a casa mia a dipingere”, ma in seguito la vita cambiava così fortemente che a un certo punto ho pensato: “Non voglio più questo! Tutti questi studenti: non va più bene. Arrivano, bevono birra, dipingono, ridono facendo molto rumore. Non va più bene; non voglio più che sia così”.
Ricordo esattamente il giorno nel parco quando questo si è presentato così chiaro e ho pregato: “Signore, non lo voglio più, so che questa cosa deve smettere e, per favore, dammi la forza di dire a ciascuno di loro (erano circa nove): ‘ragazzi per favore, in questo momento non va bene che veniate'”.
Era una cosa notevole per me, perché sarebbe stato come rifiutarli. Avevo molte cose di questo tipo. Ma in quel momento la scelta è stata: “Sì, va bene, mostrami solo come, dammi la forza di parlare con loro. Sì, va bene”.
E sapete cos’è successo? Da quel giorno, nessuno è venuto a casa mia, nessuno dei miei studenti è arrivato! Non sono mai andato da nessuno di loro a dirgli: “Guarda, (iniziando dal più calmo) [risate], non sta funzionando”.
Non ho mai detto niente! Non è più successo e basta. E fino a oggi non ho mai chiesto: “Perché non venite più?”. Semplicemente ho lasciato la cosa e ho capito che è la grazia.
Ma tu devi scegliere la libertà! Non fingere: “Be’, vediamo se funziona”, no, devi scegliere! Non: “Io voglio”, no! “Io scelgo! Scelgo questo!” e lascia che arrivino le conseguenze, perché quella è la verità; è fede, è fiducia, e tu cammina con essa.
Dunque, proprio per questo dico esattamente la stessa cosa a ciascuno di voi: non tiratevi indietro, non fuggite, non date questa possibilità alla mente, non fatele avere la meglio, non rispettatela, non è vostra amica, non lo è ancora; non è il vostro guru, non ascoltatela.

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I Sette Specchi Esseni
22nd Mag, 2018 da Ananda Saraswati

 

Chi sono gli Esseni?

L’origine degli esseni, detti anche nazareni, risale intorno al II secolo a.c.

Era un popolo di contadini,  vegetariani e con una teoria molto interessante su come il comportamento consapevole o inconsapevole di ognuno di noi sia riflesso dalle situazioni e dai modi di essere degli altri nei nostri confronti, era un loro presidio molto importante – è il popolo da cui discende Gesù Cristo e che si presume vivesse vicino a Masada. Gli Esseni erano contadini, frutticoltori e profondi conoscitori delle proprietà delle erbe, dei cristalli e del colore con i quali curavano tutti coloro che richiedevano il loro aiuto, erano medici e guaritori.
Detenevano quindi un’antica conoscenza (forse tramandata da Atlantide) portata in Palestina da Mosè e dal suo popolo (gli esseni) e divulgata successivamente in Europa dagli Egizi. Medici e guaritori, con leggi e tradizioni ortodosse, imponevano a chi desiderava entrare nella loro comunità delle iniziazioni che duravano fino a sette anni.
La loro era una stirpe reale, proveniente da una razza e cultura diversa da quella dei rabbini e farisei del Tempio di Gerusalemme. Convinti vegetariani, il cibo degli Esseni non poteva essere alterato (con la cottura ad esempio); non facevano sacrifici a Dio e dedicavano molto del proprio tempo a ringraziarlo, attraverso le preghiere che rivolgevano anche agli Angeli, a cui erano particolarmente devoti. Si dice che si alzassero all’alba e andassero nei boschi a chiamare le energie angeliche, con le quali si intrattenevano in modo molto naturale. Abbandonate le vanità del mondo, si erano ritirati ad una vita semplice che consentiva di avvicinarsi allo spirito per viverlo nella materia come successivamente Gesù il Cristo  ci ha ampiamente raccomandato. Avevano usanze e osservanze come la proprietà collettiva, eleggevano un capo che attendesse agli interessi di tutti e i cui ordini venivano obbediti, era loro vietato prestare giuramento, controllavano la loro collera e fungevano da canali di pace, portavano armi solo per protezione contro i rapinatori, non avevano schiavi ma si servivano a vicenda e, come conseguenza della proprietà comune, non erano dediti ai commerci. Dopo un totale di tre anni si entrava a far parte del gruppo con un pasto comune, i membri appena unitisi prestavano un giuramento solenne davanti alla comunità che comprendeva l’impegno a praticare la pietà verso la divinità e l’aderenza a principi morali verso l’umanità, per mantenere uno stile di vita puro, di astenersi da attività criminose e immorali, di trasmettere intatte le loro leggi e di preservare il libro degli Esseni e il nome degli Angeli, con questo atto i neofiti assumevano l’impegno di essere totalmente leali e di non rivelare nulla ai profani, neppure se torturati a morte. Gli iniziati dovevano tacere soprattutto sulle dottrine esoteriche dei libri antichi e sui nomi degli angeli, oggetto di speculazione mistico-teologica. L’ammissione era peraltro selettiva. La struttura del gruppo esseno era gerarchica e comprendeva i gradi di postulante, di novizio e di iniziato. Sotto il profilo dottrinale gli Esseni sostenevano l’immortalità dell’anima e professavano un’escatologia di retribuzione per buoni e malvagi. Ammettevano pure la resurrezione, il giudizio finale e la fine del mondo. Tra loro, dice Giuseppe Flavio, vi furono veggenti e profeti.
Si dice che il loro nome abbia una radice ebraica hasidim (“Pii”); altri sostengono che esseni derivi dall’aramaico asya (“medico”). Ciò che di “ufficiale” si sa di loro ci viene tramandato dagli scritti di Plinio il Vecchio, Flavio Giuseppe, Filone Alessandrino e dai Rotoli di Qumran ritrovati intorno al 1947, in una zona desertica a 30 km da Gerusalemme, vicino al mar Morto grazie a una scoperta fortuita da parte di un pastorello di nome Mohammed Adh Dhib (giare contenenti dei rotoli di pelle avvolti in brandelli di tela). Il materiale in larga parte venne rivenduto a un trafficante di nome Kando che a sua volta lo rivendette al governo israeliano. Negli anni seguenti sono stati rinvenuti, in undici grotte della zona, circa 900 rotoli, alcuni ridotti in frammenti altri in discreta condizione di integrità. Ben 200 di essi riguardavano libri o parti di libri dell’antico Testamento. In particolare l’intero rotolo di Isaia, oggi conservato nel Museo detto Scrigno del Libro a Gerusalemme. Vennero ritrovati anche i rotoli con le regole della comunità e tanti altri che permisero di far luce sulla misteriosa comunità essena. Un team di studiosi internazionale presieduto da padre De Vaux, un domenicano residente in Giordania, ma costituito da studiosi anche acattolici ed ebrei cominciò a studiare i reperti sin dalla metà degli anni cinquanta. Lo studio, non sappiamo se volutamente o meno, è stato piuttosto lungo e laborioso.

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Workshop Angeli Divini e i Raggi degli Arcangeli
19th Mag, 2018 da Ananda Saraswati

Arcangeli

 

Domenica 23 settembre si terrà l’workshop sugli Angeli Divini e i Raggi degli Arcangeli dalle 10 00 alle 19 00 presso Centro yoga, massaggi e trattamenti naturali Nirvaira.

L’workshop riguarda  l’appertura del cuore   verso gli Angeli e Iniziazione nei Raggi di luce dei 12 Arcangeli (Michele, Gabriele, Raffaele, Uriel, Jophiel, Zadkiel, Camuel, Sandalfon, Ariel, Metatron, Raziel, Zafarel) consente attraverso le meditazioni specifiche di sviluppare le Virtù Divine che gli Arcangeli donano ai ricercatori spirituali, l’espansione della coscienza e l’evoluzione dello Spirito.

L’workshop è destinato ai ricercatori che vogliono trascendere le credenze limitanti.

E’  finalizzato al risveglio interiore e all’ascensione spirituale  in quest’epoca di sviluppo della coscienza.

Gli angeli sono sempre con noi, ci guidano, ci sostengono, e ci ispirano  pieni d’amore e pazienza. Una buona relazione  e comunione con essi implica l’apertura spirituale, la tolleranza nei confronti del prossimo e la comprensione di  sé stessi. Leggi il resto… »

Trattamenti con stuoia a raggi infrarossi, biofotoni, ioni negativi e cristalloterapia
18th Mag, 2018 da Ananda Saraswati

Trattamenti con la stuoia a Raggi Infrarossi, Biofotoni e Ioni Negativi granuli di Giada e Tormalina selezionata che, riscaldati, assieme ai preziosi materiali in microteconologia, emanano benefici raggi infrarossi. Aiuta nelle tensioni muscolari, negli stati dolorosi e infiammatori in genere, utile per essere impiegata per ridurre il dolore lombare, cervicale e per ogni altro tipo di dolore articolare e/o muscolare. Grazie all’azione combinata dei Raggi Infrarossi, dei Biofotoni e degli Ioni Negativi apporta anche un gran beneficio a tutto l’organismo, apportando benessere al corpo e alla mente.

Effetti benefici:

  •  rallenta l’invecchiamento
  • rinforza il sistema immunitario
  • riattiva e rivitalizza il metabolismo cellulare
  • ridurce la ritenzione idrica
  • migliora la qualità del sonno
  • migliora la circolazione sanguigna
  • riequilibria gli ioni positivi e negativi del corpo
  • rimuove e smaltire le tossine pericolose per la salute
  • dare sollievo ai dolori muscolari ed articolari, diminuendo progressivamente lo stato infiammatorio
  • aumenta il livello dell’ossigeno nel corpo
  • allevia lo stress psico-fisico
  • allevia i crampi
  • riduce edemi e gonfiori
  • riduce lo stress e la stanchezza fisica
  • aumenta e aiuta a ritenere il calore corporeo
  • emette ioni negativi per controbilanciare i pericolosi e le nocive radiazioni generate dalle apparecchiature elettroniche e dai rifiuti industriali, alle quali oggi siamo sempre più esposti.

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Film spirituali ed iniziatici per il Risveglio della Consapevolezza
12th Mag, 2018 da Ananda Saraswati

L’arte è il miglior modo per dire la verità. Diverse persone ispirate hanno creato film per dare messaggi per che ha occhi per vedere e orechie per sentire.

I film possono ispirarci attraverso i messaggi, farci  “viaggiare” e visitare mondi diversi, possono aiutarci ad uscire da un momento di tristezza etc.I film elencati, che sono alcuni tra i tanti interessanti e utili da vedere, sono di diversi generi.

Buona visione e Risveglio!

Matrix

Lo sfidante

Cloud atlas

Jupiter- Il Destino dell’Universo

Avatar

Humano

Gesù di Nazareth

El abrazo del serpente

Incontri con uomini straordinari

Conversazione con Dio

La forza del campione

Samsara

Piccolo Buddha

Lucy

Milarepa

Meet Joe Black

Mr.Nobody

Patch Adams

Nosso Lar

Il Sesto senso

Passangers

La Profezia i Celestino

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“Mooji, come può una relazione non essere personale?”
12th Mag, 2018 da Ananda Saraswati

Frasi di Osho
9th Mag, 2018 da Ananda Saraswati

La vita in se stessa è una tela vuota; diventa ciò che tu dipingi su di essa. Puoi dipingere infelicità, puoi dipingere estasi. Questa è la tua gloria.

Guardati dalla maggioranza. Se tante persone seguono qualcosa, potrebbe essere una prova sufficiente che è una cosa sbagliata. La verità accade agli individui, non alle masse.

Accetta te stesso così come sei. E questa è la cosa più difficile al mondo, perché va contro la tua formazione, istruzione, cultura.
Fin dall’inizio ti è stato detto come dovresti essere. Nessuno ti ha mai detto che vai bene così come sei.

La vera questione non è se esiste la vita dopo la morte. La vera domanda è se sei vivo prima della morte.

L’uomo libero è come una nuvola bianca. Una nuvola bianca è un mistero; si lascia trasportare dal vento, non resiste, non lotta, e si libra al di sopra di ogni cosa. Tutte le dimensioni e tutte le direzioni le appartengono. Le nuvole bianche non hanno una provenienza precisa e non hanno una meta; il loro semplice essere in questo momento è perfezione.

L’amore è un uccello e ama essere libero. Ha bisogno di tutto il cielo per crescere.

E’ tempo che tu smetta di cercare fuori di te, tutto quello che a tuo avviso potrebbe renderti felice. Guarda in te, torna a casa.

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Henri Bergson sul Risveglio
9th Mag, 2018 da Ananda Saraswati

” Fortunatamente, alcuni nascono con un sistema immunitario #spirituale che prima o poi fa in modo che loro rifiutino di vedere le #illusioni innestate in loro sin dalla nascita attraverso il condizionamento sociale.

Sentono che qualche cosa manca, ed iniziano a cercare delle risposte. La loro innata conoscenza e esperienze esterne anomale mostrano loro un aspetto della realtà di cui gli altri sono all’oscuro, e lì incominciano il loro viaggio nel #risveglio.

Ogni passo di questo viaggio viene fatto seguendo il proprio cuore e non seguendo le folle e scegliendo la conoscenza al posto dell’#ignoranza.”
(Henri Bergson)

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