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L’insegnamento di Deunov e l’Era dell’Acquario La Fratellanza Bianca Universale e la missione di Michele Il Kali Yuga
10th Mag, 2019 da Ananda Saraswati


Omraam Mikhaël Aïvanhov - l'insegnamento della Fratellanza Bianca Universale

Deunov sosteneva, nel 1914, che aveva avuto inizio l’era dell’Acquario) l’epoca rappresentata simbolicamente da un vecchio Saggio che versa l’acqua e cioè una nuova saggezza, una nuova linfa vitale per l’umanità; durante questa epoca il Terzo Testamento (Feuerstein op.cit. pag.255) sarebbe stato rivelato all’umanità (“Voi siete dei”,Vangelo di Giovanni 10.34 – coll. sintesi).

La missione di Deunov doveva essere quella di aiutare la nascita di un nuovo ciclo spirituale nell’ambito del quale le verità di sempre, quelle dei Vangeli e di tutti i grandi Testi Sacri sarebbero state finalmente comprese e realizzate concretamente grazie alla diffusa conoscenza ed alla applicazione costante dei metodi impartiti dalla scienza iniziatica. Doveva, invece, essere compito di Aivanhov, approfondire ed esprimere compiutamente la nuova direzione spirituale ed incarnare tale finalità, estremamente concreta e nel contempo elevata: il suo Insegnamento si caratterizzerà, infatti, sia sul piano del linguaggio, particolarmente semplice e accessibile anche nel trattare le verità più elevate, sia sul piano dei metodi iniziatici innumerevoli e argomentati per venire incontro alle diverse caratteristiche soggettive dei singoli individui (La Nuovo Terra). Pertanto, l’ideale che anima Deunov e Aïvanhov è quello di aiutare l’umanità a realizzare sulla terra e nei comportamenti dei singoli, gli ideali divini affinchè possa al più presto realizzarsi una nuova età dell’Oro che tutti i profeti, i santi e gli uomini di buona volontà invocano da secoli!

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Registri akashici
25th Apr, 2019 da Ananda Saraswati

“Tutta la materia percettibile proviene da una sostanza primaria o essenzialità che va aldilà del concepimento, che riempie tutto lo spazio, l’Akasha o etere luminoso che è pieno di Prana che dà la vita, o forza creativa che chiama all’esistenza per cicli infiniti tutte le cose o i fenomeni” (Nikola Tesla)

Il termine “Akasha” è un termine sanscrito, il quale viene tradotto con il termine etere spaziale, il primo elemento di cui è formato l’Universo, è stata scelto da scienziati e filosofi delle antiche culture, tradizioni e religioni che risalgono a migliaia di anni.
L’akasha dunque è quella sostanza cosmica invisibile agli organi di senso umani nella quale ogni cosa esistente è immersa.
Prima dalla formazione dei 4 elementi, fuoco, aria, acqua e terra, l’etere o akasha è l’elemento primo, ovvero la prima sostanza cosmica.

l’akasha (etere) ha proprietà di memoria, poiché è la sostanza nella quale agiscono le funzioni spirituali dell’uomo come il pensiero, il sentimento e la volontà.
Per questo motivo nell’akasha rimangono registrate tutte le azioni volitive, sensazioni, emozioni e pensieri umani.
Durante la vita dell’essere umano tutti i suoi ricordi vengono impressi nel suo corpo eterico o vitale, i quali attraverso alcune tecniche, può andare a rileggerli sotto forma di immagini o di concetti.

E’ la base di tutte le cose del mondo materiale, e in varie filosofie è considerata la forza che impulsa dietro la creazione invisibile della materia. Secondo molti è la fonte di energia per la manifestazione materiale. “L’Aakaash non è distruttibile, è il substrato primordiale assoluto che crea la materia cosmica e pertanto le sue proprietà non si trovano nelle proprietà della materia che hanno un significato relativo.L’Aakaash è la realtà eterna superfluida esistente, a cui non è possibile applicare la creazione e la distruzione…I nostri occhi sono ciechi davanti alla realtà dello spirito; gli esperimenti scientifici non possono individuarla direttamente, in quanto i nostri esperimenti possono vedere solo le proprietà dei materiali che non sono gli attributi di Akasha.

Idham thadhakshare vyoman pará.Parame vyoman

Paramahamsa Tewari, ingegnere, fisico e inventore.

(Fondamenti spirituali)

I Registri Akashici

Secondo vari studi i Registri Akashici sono una Biblioteca Energetica Universale di dati, informazioni contenuti in un diario di viaggio dell’anima.

Akasha, termine sanscrito che significa «sostanza primaria», identifica l’ingrediente invisibile che costituisce i Registri. L’Akasha racchiude la presenza della vita stessa prima che venga a contatto con i nostri pensieri e sentimenti; è la materia primaria della forza della vita, caratterizzata da qualità essenziali per la sopravvivenza, come la vitalità, l’apertura, l’espansione e l’espressione.

I Registri Akashici sono identificabili come degli archivi in cui vengono conservate le memorie della nostra anima prima che diventi terrestre.Secondo alcuni ricercatori : “Il libro Akashico è come una lunghissima pellicola cinematografica che registra tutti i desideri e le esperienze della terra del nostro pianeta.”“…Uno dei principi cosmici e un contenitore plastico, creativo nella sua natura fisica, immutabile nei suoi principi superiori. E’ la quintessenza di tutte le forme possibili di energia materiale, psichica e spirituale e contiene in sé il germe della creazione universale che sorge poi sotto l’impulso dello Spirito Divino”.

Secondo Edgar Cayce (1877-1945)(mistico cristiano), i Registri Akashici si possono considerare come il super computer dell’universo, una istallazione di stoccaggio centralizzata di ogni informazione di tutte le persone che hanno vissuto in tutto il cosmo.

Oltre a registrare gli eventi che succedono nella vita, essi registrano ogni atto, azione parola, pensiero, sentimento, emozione, intenzione e motivo. Sembra che i “libri” contengano tutta la storia di ogni anima dagli albori della creazione.

Sono i libri portati da un’anima dal momento in cui esce dal suo punto di origine. “ l’Archivio Akashico o Il libro della vita può essere considerato l’equivalente di un super-computer dell’universo. È questo computer che funge da memoria centrale di tutte le informazioni di ogni individuo che abbia mai vissuto sulla Terra. Più che un semplice contenitore di eventi, l’Archivio Akashico contiene ogni azione, parola, sentimento, pensiero e intenzione che sia mai avvenuto in qualsiasi momento della storia mondiale. Al contrario di un semplice magazzino di memoria, questo Archivio Akashico è interattivo, poiché esercita una grandissima influenza sulla nostra vita di ogni giorno, le relazioni, i sentimenti, i sistemi di credenze e le realtà potenziali che attiriamo su di noi.”

L’Archivio Akashico contiene l’intera storia di ogni anima, sin dall’alba della Creazione. Questo archivio ci connette tutti gli uni agli altri, e contiene ogni simbolo archetipo o racconto mitologico che abbia mai influenzato profondamente il comportamento e le esperienze dell’uomo.

L’archivio Akashico ispira i sogni e le invenzioni, provoca l’attrazione o la repulsione tra gli esseri umani, modella e foggia i livelli della consapevolezza umana, costituisce una porzione della Mente Divina, è il giudice e la giuria imparziali che cercano di guidare, educare e trasformare ogni individuo per farlo evolvere al meglio delle sue possibilità, e infine incarna una matrice fluida e sempre mutevole di futuri possibili che diventano attuali quando noi esseri umani interagiamo e impariamo dai dati che si sono già accumulati.

Informazioni su questo Archivio Akashico – questo Libro della Vita – si possono trovare nel folklore, nei miti e in tutto l’Antico e Nuovo Testamento. Sono rintracciabili nelle popolazioni semitiche, negli Arabi, gli Assiri, i Fenici, i Babilonesi e gli Ebrei. In ognuna di queste popolazioni esisteva la credenza nell’esistenza di una sorta di tavole celesti contenenti la storia del genere umano e ogni tipo di nozione spirituale.

Nelle Scritture, il primo riferimento a un libro ultraterreno si trova in Esodo 32:33. Dopo che gli Israeliti avevano commesso un peccato gravissimo adorando il vitello d’oro, fu Mosè a intercedere per loro, giungendo a offrire la propria totale responsabilità e la cancellazione del proprio nome “dal tuo libro che hai scritto” a espiazione delle loro azioni. In seguito, nell’Antico Testamento, apprendiamo che non esiste nulla di un individuo che non sia riportato in questo stesso libro. Nel Salmo 139, Davide accenna al fatto che Dio ha scritto tutti i dettagli della sua vita, incluso ciò che è imperfetto e le azioni ancora da svolgere.Per molte persone, questo Libro della Vita è semplicemente un’immagine simbolica di coloro che sono destinati al paradiso; le sue radici sono gli archivi genealogici o forse i primi censimenti. La religione tradizionale suggerisce che questo libro – in forma letterale o simbolica – contiene i nomi di tutti coloro che sono degni di salvezza. Il Libro va aperto in relazione al giudizio divino (Dan. 7:10, Rev. 20:12). Nel Nuovo Testamento, i redenti dal Cristo sono contenuti nel Libro (Filippesi 4), mentre coloro che non si trovano nel Libro della Vita non entreranno nel Regno dei Cieli.(cit)

Discutendo del Libro della Vita, egli affermò che era “L’archivio di Dio, di te, della tua anima interiore e della conoscenza di essa” (281-33). In un’altra occasione (2533-8), fu chiesto a Cayce di spiegare la differenza tra il Libro della Vita e l’Archivio Akashico:

“Domanda: [Cosa si intende con] il Libro della Vita?
Risposta: L’archivio che l’entità stessa scrive pazientemente sopra la matassa del tempo e dello spazio. Esso viene aperto quando il sé è sintonizzato con l’infinito, e può essere letto da coloro che si stanno armonizzando con tale consapevolezza…
D: Il libro dei Ricordi di Dio?
R: Questo è il Libro della Vita.
D: L’Archivio Akashico?
R: Quelli creati dall’individuo, come appena indicato.
Lettura 2533-8

Avendo accesso alle informazioni dell’Archivio Akashico, il database dell’universo, molte cose potrebbero esserci rivelate. Il mondo, così come lo abbiamo collettivamente percepito, non è che una pallida ombra della realtà.

“Nel tempo e nello spazio sono scritti i pensieri, le azioni, le attività di un’entità: nella loro relazione all’ambiente, alla sua influenza ereditaria; e nel loro essere guidati, ovvero diretti dal giudizio o in accordo a ciò che l’entità ritiene ideale. Per questo, come spesso è stato definito, l’archivio è il libro dei ricordi di Dio; e ogni entità, ogni anima… Riguardo le sue attività quotidiane, ne compie alcune bene, altre male e altre ancora in modo neutro, a seconda dell’applicazione del sé dell’entità a quella che è la maniera ideale di utilizzare il tempo, l’opportunità e l’espressione di ciò per cui ogni anima entra in una manifestazione materiale.
L’interpretazione, come è stata formulata qui, viene data con il desiderio e la speranza che, nel rivelare questo all’entità, l’esperienza possa essere utile e promettente.”
(Edgar Cayce), lettura 1650-1

“Sì, abbiamo il corpo qui, e la documentazione come è stata prodotta e come potrebbe essere prodotta con l’esercizio della volontà, e la condizione – così come è stata creata – che prescinde dall’influenza o gli effetti della volontà. Abbiamo condizioni che potrebbero essere state, che sono e che potrebbero essere. Non mischiate le tre, e non incrociate i loro intenti.”
Lettura 340-5

Il Libro della Vita – o l’Archivio Akashico – è il magazzino di tutte le informazioni riguardanti ogni individuo mai vissuto sulla Terra: esso contiene ogni parola, azione, sentimento, pensiero e intenzione mai avvenuti. Apprendi in che modo hai il controllo del tuo destino e come puoi utilizzare il tuo archivio – le tue vite passate, le tue esperienze presenti e il tuo futuro non ancora dischiuso – per creare la vita che desideri.”

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Leggenda indiana
25th Apr, 2019 da Ananda Saraswati

<C’è un’antica storia indiana sul dio Brahma. Non esisteva nulla eccetto Brahma, il quale si annoiava. Voleva giocare, ma non c’era nessuno con cui farlo. Perciò creò Maya, una bellissima dea. Le spiegò il motivo per cui l’aveva creata, e Maya disse: “Va bene, faremo un gioco bellissimo, ma tu devi fare ciò che ti dirò”. Brahma acconsentì, e seguendo le istruzioni della dea creò il cielo, le stelle, la luna, i pianeti e l’intero universo. Poi creò la vita sulla terra: gli animali, l’atmosfera, gli oceani, tutto.

Maya disse: “Com’è bello questo mondo d’illusione. Ora dovresti creare un animale tanto intelligente e consapevole da poter apprezzare la tua creazione”. Allora Brahma creò gli esseri umani, e quando ebbe terminato chiese a Maya quando sarebbe iniziato il gioco.

“Inizieremo adesso”, rispose lei. Prese Brahma, lo tagliò in pezzettini minuscoli, e ne mise uno dentro ogni essere umano. Poi disse: “Ora comincia il gioco! Ti farò dimenticare chi sei e dovrai cercare di ritrovarti”. Maya creò il Sogno, e ancora oggi Brahma sta cercando di ricordare se stesso. Si trova dentro ciascuno di voi, e Maya vi impedisce di ricordare chi siete. Nel momento in cui una persona si risveglia dal Sogno, diventa nuovamente Brahma, e si riappropria della sua divinità. Poi forse dice: “Bene, io sono sveglio. Cosa posso fare per le altre parti di me?”. Se avete scoperto il trucco di Maya, potete condividerlo con gli altri. Due persone sobrie nel party possono divertirsi di più. Tre persone sobrie sono ancora meglio. Iniziate da voi stessi. Poi altri cominceranno a cambiare, finché tutti gli invitati del party saranno sobri.>

Don Miguel Ruiz

Amare…(Osho)
13th Apr, 2019 da Ananda Saraswati

” Amare è come respirare! L’amore è come il battito del tuo cuore, è come il sangue che circola nel tuo corpo.
L’amore è il tuo stesso essere… ma questo amore è diventato quasi impossibile. La società non lo permette. La società vi condiziona in modo tale da rendere l’amore impossibile e l’odio come l’unica possibilità. Pertanto l’odio è facile e l’amore è non soltanto difficile, ma impossibile. L’uomo è stato fuorviato. L’uomo non può essere ridotto in schiavitù se prima non viene fuorviato. I politici e i preti hanno cospirato in profondità nei secoli: hanno ridotto l’umanità a una folla di schiavi. Essi distruggono nell’uomo ogni possibilità di ribellione – e l’amore è ribellione, poiché l’amore ascolta soltanto il cuore e non si cura di nient’altro.
L’amore è pericoloso perché vi rende degli individui e lo stato e la chiesa non vogliono individui, non li vogliono proprio. Non vogliono degli esseri umani – vogliono delle pecore… Il modo migliore per distruggere l’uomo è distruggere la sua possibilità d’amare. Se l’uomo possedesse l’amore, le nazioni non potrebbero esistere, perché le nazioni si fondano sull’odio… Se apparisse l’amore, scomparirebbero i confini. Se apparisse l’amore, chi sarebbe più cristiano o ebreo? Se apparisse l’amore, scomparirebbero le religioni.
Se apparisse l’amore, chi andrebbe al tempio? A far cosa? Cercate Dio perché vi manca l’amore. Dio è soltanto il sostituto dell’amore che vi manca. Perché non siete colmi di beatitudine, perché non siete colmi di pace, perché non conoscete l’estasi, di conseguenza cercate Dio – altrimenti chi lo cercherebbe? Chi se ne occuperebbe? Se la vostra vita fosse una danza, avreste già raggiunto Dio. Il cuore che ama è colmo di Dio. Non ha bisogno di cercarlo, non ha bisogno di pregare, non ha bisogno di alcun tempio, né di alcun prete.
Di conseguenza, i preti e i politici sono nemici dell’umanità. E cospirano tra loro: perché il politico vuole comandare al tuo corpo e il prete vuole comandare alla tua anima. Hanno lo stesso segreto: distruggere l’amore. Così l’uomo non è altro che un essere fatuo, un essere vuoto che conduce un’esistenza priva di significato. Così essi possono fare quello che vogliono dell’umanità, nessuno si ribellerà, nessuno avrà sufficiente coraggio per ribellarsi.
L’amore infonde coraggio, l’amore porta via tutte le paure – e i vostri oppressori dipendono dalle vostre paure. Essi creano la paura in voi, mille e un tipo di paura. Siete circondati dalle paure, il vostro stato psicologico ne è colmo. In profondità remate di paura. In superficie conservate una facciata, ma dentro di voi avete strati su strati di paura.
Un uomo pieno di paura può soltanto odiare – l’odio è in frutto naturale della paura. Un uomo pieno di paura è anche pieno di collera, e un uomo pieno di paura è più contrario alla vita che favorevole a essa. A un uomo pieno di paura, la morte sembra uno stato di riposo. Un uomo pieno di paura è destinato al suicidio, è la negazione della vita. La vita gli sembra pericolosa, perché vivere significa che deve amare – come può vivere? Proprio come il corpo ha bisogno di respirare per vivere, l’anima ha bisogno di amare per vivere. E l’amore è stato completamente avvelenato.
Avvelenando la tua energia d’amore, hanno creato in te una scissione, hanno costruito dentro di te un nemico, ti hanno diviso in due. Hanno creato in te una guerra civile e tu sei sempre in conflitto. Nel conflitto dissipi la tua energia, di conseguenza la tua vita non conosce il brio, l’allegria. La tua vita non è straripante di energia, è una vita ottusa, insipida, priva di intelligenza. L’amore acuisce l’intelligenza, la paura la ottunde. Chi vuole che siate intelligenti? Non coloro che sono al potere. Come fanno a volere che voi siate intelligenti? Se lo foste, vedreste con chiarezza tutta la loro strategia, i loro giochi: essi vogliono che siate stupidi e mediocri. Certamente vogliono che siate efficienti nel vostro lavoro, ma non che siate intelligenti: di conseguenza l’umanità vive al livello più basso, al minimo del suo potenziale.
… Se l’uomo fosse lasciato a se stesso, non avvelenato, allora sarebbe semplice, molto semplice. Non ci sarebbero problemi. Proprio come l’acqua fluisce verso il basso e il vapore si eleva verso l’alto e gli alberi fioriscono e gli uccelli cantano: amare sarebbe così naturale e così spontaneo!
Ma l’uomo non è lasciato a se stesso. Come nasce un bambino, gli oppressori sono pronti a balzargli addosso, a frantumare le sue energie: a fuorviarle in modo tale, e a fuorviarle tanto in profondità, che la persona non diventerà mai consapevole di vivere una vita falsa, una pseudo-vita, di non vivere la vita che dovrebbe vivere, quella vita per la quale è nato, e di vivere invece una vita sintetica, di plastica, e che quella non è la sua vera anima. Ecco perché milioni di persone sono tanto infelici – perché in qualche modo sentono di essere state fuorviate, di non essere se stesse, che all’origine qualcosa non è andato per il verso giusto…
L’amore è semplice se si permette al bambino di crescere, se lo si aiuta a crescere in modo naturale – secondo il dhamma.
… L’odio non è naturale. L’amore è uno stato di salute, l’odio è uno stato di malattia e proprio come la malattia non è naturale. Accade soltanto quando ti sei allontanato dalle vie naturali, quando non sei più in sintonia con l’esistenza, quando non sei più in sintonia con il tuo essere, con la tua essenza più intima: allora sei ammalato, psicologicamente e spiritualmente ammalato. L’astio è soltanto un simbolo della malattia e l’amore è un simbolo di salute e interezza e di santità.
… Voi conoscete soltanto un modo di amare: cioè odiare gli altri. Potete dimostrare il vostro amore per il vostro Paese soltanto odiando le altre nazioni, potete dimostrare il vostro amore per la vostra chiesa soltanto odiando le altre chiese. Siete in un caos!
Le cosiddette religioni continuano a parlare d’amore e tutto ciò che fanno nel mondo è creare un odio sempre maggiore. I cristiani parlano d’amore e hanno creato le guerre di religione, le crociate. I maomettani parlano d’amore e hanno creato il jihad – le guerre di religione. Gli hindu parlano d’amore, ma potete leggere le loro sacre scritture – sono piene di odio per le altre religioni… E quelli sono ritenuti libri spirituali!
E noi accettiamo tutte queste insensatezze! Le accettiamo senza opporre resistenza, perché siamo stati condizionati ad accettarle, ci hanno insegnato che così stanno le cose. In questo modo, voi continuate a rinnegare la vostra stessa natura.
… Potete rinnegare la natura, ma non potete distruggerla. Rimane viva da qualche parte. Rimane viva da qualche parte nei profondi recessi del vostro essere. E per l’uomo questa è l’unica speranza. L’amore è stato avvelenato, ma non distrutto. Il veleno può essere espulso dal vostro organismo – potete ripulirvi. Potete vomitare tutto ciò che la società ha introdotto in voi con la forza. Potete abbandonare tutti i vostri credo e i vostri condizionamenti – potete essere liberi. La società non può tenervi per sempre in schiavitù, se decidete di essere liberi.
… L’odio è il polo opposto all’amore – così come la malattia è il polo opposto alla salute. Non avete bisogno di scegliere la malattia.
… La malattia ha alcuni vantaggi che la salute non può avere: non aggrappatevi a questi vantaggi. Anche l’odio ha alcuni vantaggi che l’amore non può avere: dovete stare molto attenti.
… Quando tu odii, il tuo ego è appagato: l’ego può esistere soltanto se odia, poiché odiando ti senti superiore, odiando sei separato, l’odio ti definisce, l’odio ti dà una certa identità. In amore l’ego deve scomparire, non sei più separato – l’amore ti aiuta a dissolverti con gli altri. È un incontro e una fusione.
Se sei troppo attaccato all’ego, per te è facile odiare e amare è difficilissimo. Sii attento, osserva. l’odio è l’ombra dell’ego e l’amore richiede un grande coraggio. Richiede un grande coraggio perché richiede il sacrificio dell’ego: soltanto coloro che sono pronti a essere nessuno sono capaci di amare. Soltanto coloro che sono capaci di diventare niente, completamente svuotati del proprio sé, sono capaci di ricevere il dono dell’amore dall’aldilà.
Se sarai attenta, Zareen [una sua discepola], l’amore diventerà molto semplice e l’odio diventerà impossibile. Il giorno in cui  l’odio diventerà impossibile e amare diventerà naturale, sarai arrivata a casa. Allora non dovrai andare più in alcun luogo – sarai arrivata a Dio.
Essere assolutamente naturali è aver trovato Dio. “

La silenziosa rivoluzione di Bodhidharma
5th Mar, 2019 da Ananda Saraswati

La teoria ‘delle due realtà’ e dell’interdipendenza causale

Il primo importante insegnamento del Buddha è che, nonostante i sensi ci suggeriscano il contrario, la realtà è solo vacuità (sunyata): non sostenuta da alcun nucleo essenziale, in essa non è rintracciabile alcunché di eterno, immutabile e autonomo. Anche all’anima (o all’idea del Sé) viene negato il caratteredi entità indipendente ed eterna. Il reale quindi non è altro che un divenire relazionale, un complesso di combinazioni mutevoli: in flusso costante, esso è il risultato sempre temporaneo di una rete di interdipendenze causali.

Il karma e la dottrina dell’‘insorgenza per nesso causale’

La negazione di una realtà eterna e immutabile all’anima (o al Sé) come nucleo essenziale dell’individuo psicofisico (namarupa) non impedì al Buddha di sostenere l’idea di una remunerazione karmica.La teoria del karma non va intesa come una sorta di legge morale basata su uno schema di premi e punizioni, quanto come la risultanza logica della convinzione che ogni azione genera delle conseguenze (concezione che prende il nome di pratityasamutpada, ‘produzione condizionata’), da cui deriva la negazione di una differenza sostanziale tra agente e azione.Il Sé (anch’esso aggregato in divenire relazionale) sopravvive alla trasformazione degli elementi ‘visibili’dell’individuo psicofisico (ossia alla morte del corpo) a causa degli impulsi di volontà espressi durante la vita precedente. Quando è la sete di esistenza a muovere le azioni dell’individuo, queste ultime si trasformano da conseguenze in cause, provocando lo spargimento dei semi karmici da cui germoglieranno (necessariamente) le vite e le ‘sofferenze’ future.

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Attivazione dei 12 filamenti del DNA. Il perfetto Umano.
10th Feb, 2019 da Ananda Saraswati

A. A. Michael.
Attivazione dei 12 filamenti del DNA. Il perfetto Umano.

http://micahangel.weebly.com/michaels-blog

( traduzione Ben Boux  www.lanuovaumanita.net)

2015/10/21

Per anni la scienza ha riconosciuto che ci sono due filamenti fisici attivi di DNA. Abbiamo anche altri dieci filamenti energetici di DNA che sono rimasti inutilizzati all’interno dell’essere umano per molti secoli. Questi filamenti dormienti di DNA sono stati scoperti dagli scienziati che, non conoscendone la funzione, li hanno identificati come DNA ‘spazzatura’. Questi dieci precedenti filamenti dormienti rappresentano la massa del cervello che non è stata accessibile.

L’acido desossiribonucleico (DNA) è un acido nucleico che contiene tutte le istruzioni genetiche utilizzate nello sviluppo e nel funzionamento di tutte le cose viventi conosciute. Il ruolo principale del DNA è la conservazione a lungo termine delle informazioni. Il DNA è spesso paragonato ad una serie di schemi in quanto contiene le istruzioni necessarie per costruire gli altri componenti delle cellule. I segmenti di DNA che portano le informazioni genetiche sono chiamati geni, ma altre sequenze di DNA hanno finalità strutturali o sono coinvolte nella regolazione dell’uso delle informazioni genetiche.

Il nostro DNA è quindi il nostro personale progetto stabilito dalla Prima Sorgente e dai 7 seminatori di mondi e contiene tutte le nostre informazioni fisiche, emotive, mentali e spirituali. Tutte queste informazioni sono fanno ricorso all’Akash, ovvero tutti i dati che comprende questo universo!

Per quasi 1/2 milioni di anni l’umanità è stata in grado di accedere solo ad una limitata frequenza (vibrazione) della realtà, utilizzando due connessioni tra i filamenti di DNA.

Il DNA è il mezzo olografico e multidimensionale per trasmettere e ricevere i dati dell’universo.

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Estratto dalla Consulenza Feng shui annuale e previsioni astrologiche
10th Feb, 2019 da Ananda Saraswati

In base alle relazioni tra gli elementi Terra, Acqua, Fuoco, Metallo e Legno si manifestano determinate energie e situazioni per cui è possibile prevedere e analizzare persone, periodi, anni e case.
• Colori fortunati: giallo, arancione, beige, rosso, viola, magenta, blu, dorato, bianco.
• Direzioni favorevoli per viaggiare: Est.

PREVISIONI PER IL 2019 SECONDO L’ASTROLOGIA OCCIDENTALE:
SARÀ TUTTO ACCELERATO
Esplosioni a sorpresa degli eventi nelle relazioni, sopratutto in famiglia, con gli amici, oppure negli ambienti in cui ci sentiamo bene.
Non dobbiamo colpevolizzare gli altri. Vedremo negli altri ciò che dobbiamo risolvere dentro di noi (lo specchio). Non dobbiamo arrabbiarci, ma agire, altrimenti soffriremo. Tutto è per il nostro
Risveglio e la nostra Evoluzione.
Saturno congiunto col Sole, il 1 gennaio, è un evento che si ripete ogni 28 anni. Porta con sé l’energia della Grande Forza Cosmica del Tempo (Kali) nella vita personale e socio-economica.
Dedichiamo troppo poco tempo al dharma (la nostra missione personale) e troppo tempo a cose perlopiù inutili.
Saremo “costretti” a dedicare più tempo alle questioni di valore: anima, dharma, comunione con Dio.
Se siamo o restiamo legati a degli schemi, gli anni a venire saranno duri: bisogna sostituire la quantità con la qualità, essendo e rimanendo molto focalizzati e presenti in tutto. Questa sarà la differenza tra chi soffrirà e chi inizierà invece a guardarsi dentro e ad evolvere.
Ci sarà un allineamento con Saturno, Nodo Lunare Sud, Plutone in Capricorno. Questa congiuntura porta alla conclusione ed alla chiusura di qualcosa: relazioni, situazioni lavorative.
Ma per tutto quello che si chiuderà dobbiamo essere grati al Divino, perché si aprirà qualcosa di nuovo e utile.
Siamo diventati dei “collezionisti” di ogni cosa, e quest’anno saremo costretti a mettere in pratica e a fare ordine in tutto.
Non è bene iniziare nuovi studi, ma studiare bene ed applicare le informazioni già in nostro possesso.
In alcuni paesi possono manifestarsi delle “rivoluzioni benefiche sul piano della Coscienza”.
Potranno esservi dei conflitti e dei cambiamenti sul piano religioso, con scandali e quant’altro.


Per la Consulenza Feng Shui annuale contattaci.

Uomini senza io
31st Gen, 2019 da Ananda Saraswati

Esistono uomini privi di ‘io’?

Uomini-locusta, come li definisce Rudolf Steiner, richiamandosi all’Apocalisse di Giovanni.

Un ‘tabu spirituale’, indubbiamente, qualcosa che si fa fatica ad accettare e persino a ipotizzare.

di Piero Cammerinesi (corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine e Altrainformazione)

Ma vediamo di che si tratta.

Dice dunque Steiner nella conferenza del 17 Settembre 1924, rivolta ai pastori della Christengemeinschaft:

“Nella nostra epoca s’incarnano una quantità innumerevole di persone prive di io, che in realtà non sono esseri umani. Questa è una verità terribile. Le vediamo intorno a noi ma non sono incarnazioni di un io, sono inserite nell’ereditarietà fisica, ricevono un corpo eterico e un corpo astrale, sono in un certo senso interiormente equipaggiate di una coscienza arimanica. Se non le si osserva con attenzione, dall’esterno sembrano esseri umani, ma non sono esseri umani nel vero senso della parola. Questa è una verità terribile, ma è qualcosa che esiste, è una realtà[1]”.

Ma da dove proviene questa realtà, quali ne sono le cause?

Nella visione di Steiner sarebbe stata la morsa del materialismo sull’umanità a provocare la morte spirituale di circa un terzo dell’umanità, non più in grado di sviluppare una piena spiritualità.

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A questa condizione umana si riferisce la piaga delle cavallette dell’epoca della quinta tromba dell’Apocalisse.

“Queste cavallette avevano l’aspetto di cavalli pronti per la guerra. Sulla testa avevano corone che sembravano d’oro e il loro aspetto era come quello degli uomini. Avevano capelli come capelli di donne e i loro denti erano come quelli dei leoni. Avevano il torace simile a corazze di ferro e il rombo delle loro ali era come rombo di carri trainati da molti cavalli lanciati all’assalto. Avevano code come gli scorpioni e aculei. Nelle loro code c’era il potere di far soffrire gli uomini per cinque mesi. Il loro re era l’angelo dell’Abisso, che in ebraico si chiama Abaddon, in greco Sterminatore[2]”.

Ora, questa piaga delle cavallette sarebbe già in atto oggi dal punto di vista della coscienza umana; osservando i loro corpi astrali, questi esseri appaiono proprio come vengono descritti dall’autore dell’Apocalisse; locuste eteriche con volti umani.

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Rudraksha è il seme della coscienza
26th Gen, 2019 da Ananda Saraswati

I rudraksha (dal sanscrito Rudra, ossia Shiva, e “aaksha,” lacrime) sono i semi di una pianta chiamata Elaeocarpus ganitrus, i quali, secondo molte correnti mistiche orientali hanno proprietà curative (medicina ayurvedica) e spirituali.

Shiva (Coscienza Maschile Universale) è il primo ardente e ammiratore di Rudraksha e li indossa.
Successivamente devoti e saggi iniziarono ad usare Rudraksha come benedizione da parte di Shiva stesso per proteggere l’umanità dalle sofferenze e dalle miserie mondane, si dice che colleghino chi cerca chi lo indossa alla fonte dell’esistenza e alla pura coscienza.

Secondo le antiche scritture Vediche, le Rudraksha erano indossate da yogi, santi, saggi e misticismo provenienti da India, Nepal, Cina e in tutta l’Asia per equilibrare la mente, creando l’ambiente giusto per la meditazione. I semi di Rudraksha sono noti per aiutare nella meditazione, per alleviare lo stress, per guarire il corpo e generare cambiamenti positivi.
Indossandolo si può notare un senso di pace, questo è estremamente benefico per la meditazione, lo studio e le aree che richiedono grande concentrazione o concentrazione. Idealmente Rudraksha deve essere indossato sempre, oppure mantenuto vicino alla pelle, è un seme sacro che emette una potente energia protettiva, che consente all’utilizzatore di raggiungere il loro potenziale maggiore. Protegge anche dalle radiazioni e dallo stress emesso dalla tecnologia moderna. Mantiene i corpi bioenergetici in equilibrio.
Con lo sviluppo della scienza moderna, molti scienziati sostengono l’evidenza dell’importanza di Rudraksha e hanno rassicurato e confermato il potere divino dei semi di Rudraksha.

La ricerca scientifica parla dei semi che agiscono come un condensatore, immagazzinando energia e possono inviare impulsi elettrici sottili e indurre vibrazioni. Ciò si traduce nell’aiutare il nostro sistema nervoso, abbassare la pressione sanguigna, aumentare la concentrazione e ridurre lo stress. Il Rudraksha è quindi un rimedio contro l’energia negativa e può essere indossato da chiunque, indipendentemente dalla razza, casta, dal credo, dalla religione, dalla nazionalità, dalla fede o dal sesso e offre benefici spirituali, fisici.


Scientificamente noto come Elaeocarpus ganitrus Roxb.
L’albero Rudraksha è un grande albero sempreverde a foglie larghe, che cresce ai piedi del grande Himalaya e nella zona centrale del Nepal.
Il tronco principale dell’albero Rudraksha è cilindrico e ha sezione circolare. L’albero di Rudraksha ha una corteccia bianca grigiastra e una trama ruvida con piccole lenticelle verticali e stretti solchi orizzontali.
I suoi rami si diffondono in tutte le direzioni. Le sue foglie sembrano verdi esternamente e opache coriacee internamente. Ha fiori ovoidi, conici e allungati, di diametro da 1 a 2 pollici. Il frutto è tondo e drupaceo con aspetto carnoso e di colore verde chiaro. I semi Rudraksha sono coperti da un guscio esterno di colore blu, duro e tubercolato all’interno. Su ogni seme Rudraksha si vedono linee verticali che scorrono lungo la sua superficie.
Queste linee sono chiamate mukhi o “le fessure o solchi sulla superficie” e determinano il tipo di mukhi rudraksha. Mukhi Rudraksha, quelli con due linee sono due mukhi e così via. I semi di Rudraksha contengono il 50,031% di carbonio, lo 0,95% di azoto, il 17,897% di idrogeno e il 30,53% di ossigeno.
Ci vogliono da 15 a 16 anni per Rudraksha per maturare e dare frutti. Rudraksha viene tolto dopo aver rimosso la polpa.

Mukhi
Originariamente c’erano 108 tipi sotto forma di volti diversi, noti come mukhis, questo può essere contato dalla serie di linee attraverso il seme, ma oggi ci sono solo 36 tipi. Ogni mukhi ha diversi impulsi elettrici. La maggior parte dei Rudraksha sono cinque. Il più raro ha un mukhi(faccia) simboleggia Shiva stesso. I Rudraksha possiedono proprietà mistiche e divine e creano protezione per chi li indossa. Più piccolo è il Rudraksha, più propizio. Hanno un diametro compreso tra 4 e 25 mm. La varietà più grande viene prodotta principalmente in Nepal, mentre i paesi asiatici producono più piccoli.

La 5 Mukhi Rudraksha e’ chiamata “Kaalagni”.

Rappresenta la ricchezza, in forma di apprendimento che guadagna l’uomo nel mondo, questa ricchezza dovrebbe essere evidente e permanente, solo allora è significativa. La 5 Mukhi Rudraksha è utile per questo scopo, con il tempo, perdiamo il nostro potere di riuscire a mantenere l’apprendimento che abbiamo acquisito e alla fine questo scompare, la Rudraksha a 5 Mukhi ti aiuta affinche’ questo non accada.

Agni (fuoco) purifica i metalli, allo stesso modo la Rudraksha a 5 facce corregge tutti i vizi e difetti di Jiva (Essere vivente individuale, Sè) rendendolo  puro. Cosi Jiva ottiene la forma di Pashupati (Signore di tutte le creature) dopo essersi liberato dagli istinti animali.

Indossando una mala con semi da 5 Mukhi, la mente entra e mantiene uno stato di quiete. Una mala,  con semi da 5 Mukhi, mantiene la pressione arteriosa in perfetto equilibrio e agisce su midollo osseo, fegato, reni, piedi, gambe, orecchie, controlla l’obesità e il diabete. Aumenta la memoria.

Portatore di Salute e Pace Interiore, fortuna. Sconfigge la paura della “morte prematura”. E’ molto indicata per coloro che soffrono di pressione alta. Interessa e agisce su tutti i principali punti Chakra..

Simbolo di: Shiva

Pianeta: Giove

Mantra: Om Namah Shivaya

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Consulenza/Conferenza annuale di Feng Shui Tradizionale 2019
19th Gen, 2019 da Ananda Saraswati

“La tua Casa è uno specchio che riflette la vita personale”

Il Centro Nirvaira offre Consulenza annuale Feng Shui Tradizionale sulle energie secondo le Stelle Fei Xing Pai  e le energie dell’anno di Cinghiale di Terra il 31 gennaio ore 20 30.

Considerando l’ormai assodata certezza scientifica che tutto (compreso ciò che i nostri sensi percepiscono come “materia solida”) è energia vibrante, è bene essere consapevoli che, così come l’essere umano dispone di sue energie proprie che si manifestano e variano a seconda delle circostanze, del livello evolutivo, degli stati d’animo e così via, anche le energie specifiche degli edifici hanno caratteristiche e livelli d’intensità variabili: la disarmonia di queste energie arreca problemi di diversa natura, così come la loro armonizzazione conduce a numerosi benefici per coloro che vivono, operano o comunque entrano in contatto con tali abitazioni.

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Concerto di sitar, voce e tabla di musica indiana con Sageer Khan
7th Dic, 2018 da Ananda Saraswati

Il Centro Yoga, massaggi e trattamenti naturali Nirvaira, in collaborazione con l’associazione Tansen di Bisceglie e con il patrocinio dell’Ambasciata Indiana di Roma, vi invita al concerto/lezione di Sitar, Voce e Tabla del 12 gennaio 2019, alle ore 19,00.

Abbiamo l’onore di avere come invitato e di poter ascoltare, per la terza volta presso il nostro Centro, la musica estatica e meravigliosa del Maestro SAGEER KHAN.

Sageer Khan è Maestro di fama internazionale di musica classica indiana, canto e sitar. Discendente di una nota e antica famiglia di musicisti che hanno  suonato alla corte del Maharaja dal XVIII secolo. Da generazioni tramandano di padre in figlio la tradizione musicale che trasporta, eleva e incanta.
Egli ha creato uno stile originale e rivoluzionario mescolando la musica del sitar al canto ed è protagonista di acclamate tournée europee.

 

LINK DEL VIDEO: www.youtube.com/watch?v=aZUwqcU_FL0

Ingresso su prenotazione (da confermare entro il 10 gennaio 2019): 15 euro. Posti limitati.

Per info e contatti: 3290771388

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La Scienza Sacra, Swami Sri Yukteswar
23rd Nov, 2018 da Ananda Saraswati

 

“Dio, l’unica Sostanza dell’universo, è al di là della comprensione umana, a meno che trascendendo la creazione delle tenebre, o “Maya”, l’uomo non diventi egli stesso divino. Maya è composta soltanto di idee, la creazione non ha in effetti una vera esistenza, ma è solo un gioco di idee in seno alla Sostanza Eterna. Tutti i concetti che ci siamo formati sono soltanto idee provocate dai nostri cinque organi di senso. Quando l’uomo comprende la vera natura della creazione e il vero rapporto che esiste tra la creazione e se stesso, quando si rende conto di essere completamente accecato dall’influenza delle tenebre di Maya, e che è solo questa schiavitù a fargli dimenticare il suo vero Sè e a causargli ogni sofferenza, egli vuole istinitvamente essere sollevato da tutti questi mali. Il suo cuore allora si sente ispirato a penetrare la vera natura dell’universo e, facendo ogni sforzo per chiarire i propri dubbi, cerca delle prove per stabilire che cosa sia la verità. La liberazione diventa allora lo scopo principale della sua vita. Quando l’uomo si eleva al di sopra dell’idea-creazione di Maya, e si sottrae completamente alla sua influenza, si libera dalla schiavitù e dimore nel suo vero Sè, lo Spirito Eterno.
Il dolore nasce dall’Ignoranza. L’ignoranza è la percezione dell’inesistente e la non percezione dell’Esistente, che porta a credere all’esistenza di ciò che non esiste. A causa di ciò, l’uomo ritiene che la creazione fisica sia la sola cosa ad avere un’esistenza reale, e che al di là di questa non esista nient’altro. L’ignoranza non è soltanto un male in se stessa, ma è anche l’origine di tutti i mali dell’uomo. Quando l’essere umano diviene consapevole del suo stato reale e della natura di questa creazione delle tenebre, Maya, consegue un potere assoluto su di essa e, gradualmente, rimuove tutte le manifestazioni dell’Ignoranza. In tal modo egli comprende che il proprio Sè è l’Indistruttibile ed eterna Sostanza Reale, un frammento dello Spirito Santo Universale e, abbandonata la vana idea del’esistenza separata, si riunisce allo Spirito Eterno e diventa una cosa sola con esso.
Nel corso dei secoli i mistici di ogni Paese hanno raggiunto lo stato chiamato “Illuminazione”, in cui, al di là delle parole e delle forme, si realizza la Realtà Suprema. La loro saggezza e il loro messaggio spirituale sono diventati le Sacre Scritture del mondo e queste, malgrado le differenze esteriori dovute alla diversità delle parole usate, sono tutte espressioni – a volte chiare e palesi, a volte oscure e simboliche – delle stesse verità fondamentali dello Spirito. Tuttavia, il disaccordo esistente tra le diverse religioni, e l’ignoranza umana, rendono quasi impossibile sollevare il velo e intravedere questa grande verità. Solo pochi esseri particolarmente dotati riescono a sottrarsi all’influenza del proprio credo e a scorgere l’identità perfetta delle verità sostenute da tutte le grandi religioni.”
(Swami Sri Yukteswar, La Scienza Sacra)

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Felicita’
15th Nov, 2018 da Ananda Saraswati

 

Ogni uomo cerca la felicita’, ma la maggior parte di loro confonde il piacere con la felicita’.

Dove e’ la differenza? La vera felicita’ e’ permanente, mentre il piacere non lo e’.

Se una persona ritiene che la sua felicita’ sia dovuta a cause esterne e a quello che possiede, e’ ragionevole concludere che la sua felicita’ debba aumentare con l’aumentare dei possessi e diminuire in proporzione alla loro diminuzione. Dunque se e’ priva di possessi, la sua felicita’ dovrebbe essere nulla Nel sonno profondo l’uomo e’ privo di qualsiasi possesso, incluso il suo corpo. Tuttavia, invece di essere infelice, e’ felice. Tutti desiderano dormire profondamente. La conclusione e’ che la felicita’ e’ inerente all’uomo e non e’ dovuta a cause esterne. Uno deve realizzare il proprio Sé per aprire il magazzino della felicita’ assoluta.

C’e’ felicita’ alla vista di bei paesaggi, nella musica, nella poesia, ecc., E’ la felicita’ inerente nel Sé. Quella felicita’ non e’ aliena o lontana. Ti stai immergendo nel Puro Sé in quelle occasioni che consideri piacevoli. Quell’immersione l’ auto-esistente Beatitudine. Ma l’associazione di idee e’ responsabile per il proiettare questa beatitudine su altre cose o avvenimenti. In realta’, e’ dentro di te. In queste occasioni ti stai immergendo nel Sé, sebbene inconsciamente. Se lo fai consciamente, lo chiami Realizzazione. Immergiti consciamente nel Sé. 

 

 

 

 

 

Alla ricerca del proprio IO diviso e frammentato da Internet e dalla tecnologia
27th Ott, 2018 da Ananda Saraswati

Una recensione del libro ‘L’io diviso’ di Ivo Quartiroli. Mentre la tecnologia è scandita dal tic-tac dell’orologio digitale che la governa, la vita umana scorre tra i due battiti arricchendosi di esperienze che non si possono rinchiudere in un click. Ciò nonostante facciamo click a miliardi sugli stessi link di Google, icone, immagini e lo facciamo sempre in compagnia di milioni di altre persone, come se tutti agissimo con la stessa mente globalizzata e agita tecnologicamente e cognitivamente.

Ivo Quartiroli è stato tra i fondatori delle case editrici Apogeo e Urra. Da sempre osservatore attento e studioso della Rete e dei suoi effetti psicologici e sociali, scrive su www.indranet.org, affiancando le sue competenze informatiche alle sue ricerche spirituali e descrivendo la relazione tra tecnologie, psiche e società.

È editore di www.innernet.it, rivista online sui percorsi di consapevolezza, maestri spirituali, nuova scienza e ambiente. Ha pubblicato numerosi titoli di informatica e di analisi dei media. Una versione precedente di Internet e l’Io diviso, accolta da molte recensioni favorevoli, è apparsa in inglese, in formato digitale, nel 2011. È membro del comitato scientifico italiano del Club di Budapest.

Internet e l’Io diviso è pubblicato in Italia da Bollati Boringhieri


 

Il libro è l’ultimo pubblicato da un autore che da tempo studia e scrive di Internet cercando di evidenziarne, con un approccio che potrebbe essere definito antropo-tecnologico le conseguenze culturali e gli effetti sulla vita delle persone. Più che una riflessione speculativa la sua è una ricerca spirituale vissuta con trasparenza e condivisa nelle sue componenti esistenziali. Quartiroli continua a ritenere le tecnologie della rete come una forza propulsiva e capace di fornire immense opportunità di informazione, comunicazione e socialità ma ne sottolinea al tempo stesso i limiti e i rischi per la nostra libertà individuale e per il nostro futuro di esseri umani che tali vogliono rimanere.

 

 

“Gran parte del fascino della tecnologia risiede nella sua capacità di suscitare in noi una sensazione di urgenza e meraviglia.I trucchi di magia sono efficaci quando la nostra consapevolezza è dirottata o catturata dal mago.Gli strumenti tecnologici sono come scatole magiche: riducono la consapevolezza sul loro significato più ampio e riorientando l’attenzione verso il loro seducente bagliore, creano così la società dell’intrattenimento totalitario.”

Per superare questi limiti è necessario adottare un atteggiamento proattivo di riflessione critica perché la tecnologia è in costante evoluzione e tende a suggerire e imporre nuovi comportamenti e modelli di vita che non conviene accettare passivamente o ideologicamente come un dato di fatto, immodificabile e inevitabile. Il suggerimento di Quartiroli al confronto e alla riflessione è tanto più puntuale quanto pressante è la competizione della tecnologia nei confronti di una realtà umana che sembra avere delegato ad altri ogni utopia futura nella ricerca spasmodica del tempo reale e del qui e ora tecnologico.

Mentre la tecnologia è scandita dal tic-tac dell’orologio digitale che la governa, la vita umana scorre tra i due battiti arricchendosi di esperienze che non si possono rinchiudere in un click. Ciò nonostante facciamo click a miliardi sugli stessi link di Google, icone, immagini e lo facciamo sempre in compagnia di milioni di altre persone, come se tutti agissimo con la stessa mente globalizzata e agita tecnologicamente e cognitivamente.

Il libro è stato catalogato nella categoria dei tecnofobi unitamente ad altri autori come Nicholas Carr ed Eli Pariser. Il primo nel suo libro Internet ci rende stupidi? Come la rete sta cambiando il nostro cervello (Raffaello Cortina, Milano 2011) ha richiamato l’attenzione sugli effetti derivanti da un uso eccessivo di Internet come strumento di navigazione e informazione e cognitivo. Il secondo con il suo libro Il filtro: quello che Internet ci nasconde (Il Saggiatore, Milano 2012) ha reso noto quello che non tutti sembrano voler comprendere, la logica perversa che domina il motore di ricerca più famoso della rete e la sua tendenza a personalizzare i risultati sulla base della percezione del profilo dell’utente che si è fatto online, una logica che restringe le possibilità di conoscenza collegate alle ricerche online. Quartiroli, pur partendo dalle stesse conoscenze tecnologiche di Carr e Pariser, sembra prestare maggiore attenzione a studi scientifici come quelli di psicologi e neurofisiologi attenti alle conseguenze di fenomeni e pratiche collegate all’uso della tecnologia come il multitasking. Non è un caso che l’attenzione sia rivolta alle influenze della tecnologia sulla nostra mente e sui nostri stati di coscienza.

 

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Un Buddha sarà sempre frainteso? – (Osho)
8th Ott, 2018 da Ananda Saraswati

È assolutamente inevitabile che un Buddha venga sempre frainteso?

– Prem Mandira, sì, è assolutamente inevitabile; non può essere altrimenti: è inevitabile che un Buddha sia frainteso. Se un Buddha non fosse frainteso, non sarebbe affatto un Buddha. Come mai accade? Perché il Buddha vive in uno stato che è oltre la mente, e noi viviamo nella mente: tradurre alla mente qualcosa di trascendente è la cosa più impossibile al mondo. Non può essere fatto, sebbene ogni Buddha ci abbia provato. Anche questo è inevitabile: nessun Buddha lo può evitare.

Il Buddha deve dire l’indicibile, deve esprimere l’inesprimibile, deve definire l’indefinibile. Deve compiere questo atto assurdo, perché nel momento in cui raggiunge ciò che è oltre la mente affiora una compassione immensa. È in grado di vedere persone che brancolano nel buio, può vedere persone soffrire inutilmente: si creano i propri incubi, si creano il proprio inferno e affogano negli inferni da loro stessi generati. Come può non sentirsi compassionevole? E nel momento in cui nasce la compassione, vuole comunicare loro: che questo è il frutto del loro agire, che possono venirne fuori, esiste una via d’uscita, esiste uno stato che trascende tutto questo; la vita non è ciò che pensi il tuo pensare la vita è simile a un cieco che pensa la luce. Il cieco può continuare a pensare la luce, ma non riuscirà mai ad arrivare a una conclusione certa. La sua conclusione può essere estremamente logica, ma comunque gli mancherà l’esperienza. La luce è un’esperienza; non ti serve la logica per comprenderla, ti occorrono gli occhi!

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Conferenza di inzio corsi e attività 2018-2019 al Centro Nirvaira
30th Ago, 2018 da Ananda Saraswati

 

A partire dal 23 settembre 2018 il Centro Nirvaira apre le iscrizioni ai nuovi corsi di Yoga tradizionale ed alle altre attività destinate agli associati (corsi Shakti per Risveglio e l’armonizzazione del Femminile, corsi di Alchimia Tantrica, corsi per la Rivelazione del Sé, oltre a conferenze, workshops, seminari  e quant’altro).

I corsi di Yoga si terranno a Vasto e San Salvo.

Il 29 settembre, ore 18 30 si terrà presso il Centro Nirvaira Conferenza d’appertura dei corsi Yoga tradizionale e altre attività, ingresso gratuito.

Vi aspettiamo tutti coloro chi hanno interesse e desiderio a prendersi cura del proprio corpo, mente e anima!

A.P.S. Nirvaira

Per info : http://nirvaira.org/contatti/

 

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Cos’è la Realtà che Vediamo? Fisica e Coscienza – Pier Giorgio Caselli
28th Ago, 2018 da Ananda Saraswati

“Navigatore Cosmico”, calendario personalizzato
8th Ago, 2018 da Ananda Saraswati

Navigatore Cosmico”

(Calendario personalizzato con date favorevoli, secondo : Feng Shui tradizionale, astrologia cinese, astrologia indiana)

Nel calendario personalizzato ci sono consigli e tecniche per migliorare la vita e fluire con la fortuna, trovarsi al momento giusto nel posto giusto, beneficiare dei momenti favorevoli e migliorare il karma. In questo modo si risparmieranno tempo ed energia.

Il tempo è una risorsa insostituibile e preziosa!
Il calendario personale indicante i giorni e gli orari favorevoli al consultante, sarà come un “assistente alla navigazione” nell’Oceano delle infinite energie cosmiche. Il “Navigatore Cosmico” aiuterà a selezionare e pianificare al meglio spazi e tempi in cui il flusso della fortuna è più intenso.

Il calendario contiene informazioni e dati favorevoli per: battesimi, studi, matrimoni, investimenti, traslochi, viaggi, salute, prosperità e abbondanza economica, relazioni d’amore, carriera, iniziare un nuovo lavoro, iniziare una nuova attività, avviare un’impresa, demolizioni, costruzioni, tagliare i capelli, depositare atti, compravendite, acquisti e vendite importanti.
Il calendario personalizzato delle date favorevoli, tiene conto del luogo di residenza e della data di nascita del consultante. Ogni giorno è dettagliato per ore e minuti, corrispondenti all’ora locale.

Il calendario, normalmente, è mensile, ma chi volesse coprire un periodo maggiore, può specificarlo in fase di contatto.

Per info e prenotazioni:apsnirvaira@gmail.com

Sul canale Feng Shui 89(telegram)  periodicamente verranno  consigliate delle tecniche in tal senso per capire come funziona il “Navigatore Cosmico”

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BARRA LATERALE
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