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Attivazione dei 12 filamenti del DNA. Il perfetto Umano.
10th Feb, 2019 da Ananda Saraswati

A. A. Michael.
Attivazione dei 12 filamenti del DNA. Il perfetto Umano.

http://micahangel.weebly.com/michaels-blog

( traduzione Ben Boux  www.lanuovaumanita.net)

2015/10/21

Per anni la scienza ha riconosciuto che ci sono due filamenti fisici attivi di DNA. Abbiamo anche altri dieci filamenti energetici di DNA che sono rimasti inutilizzati all’interno dell’essere umano per molti secoli. Questi filamenti dormienti di DNA sono stati scoperti dagli scienziati che, non conoscendone la funzione, li hanno identificati come DNA ‘spazzatura’. Questi dieci precedenti filamenti dormienti rappresentano la massa del cervello che non è stata accessibile.

L’acido desossiribonucleico (DNA) è un acido nucleico che contiene tutte le istruzioni genetiche utilizzate nello sviluppo e nel funzionamento di tutte le cose viventi conosciute. Il ruolo principale del DNA è la conservazione a lungo termine delle informazioni. Il DNA è spesso paragonato ad una serie di schemi in quanto contiene le istruzioni necessarie per costruire gli altri componenti delle cellule. I segmenti di DNA che portano le informazioni genetiche sono chiamati geni, ma altre sequenze di DNA hanno finalità strutturali o sono coinvolte nella regolazione dell’uso delle informazioni genetiche.

Il nostro DNA è quindi il nostro personale progetto stabilito dalla Prima Sorgente e dai 7 seminatori di mondi e contiene tutte le nostre informazioni fisiche, emotive, mentali e spirituali. Tutte queste informazioni sono fanno ricorso all’Akash, ovvero tutti i dati che comprende questo universo!

Per quasi 1/2 milioni di anni l’umanità è stata in grado di accedere solo ad una limitata frequenza (vibrazione) della realtà, utilizzando due connessioni tra i filamenti di DNA.

Il DNA è il mezzo olografico e multidimensionale per trasmettere e ricevere i dati dell’universo.

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Estratto dalla Consulenza Feng shui annuale e previsioni astrologiche
10th Feb, 2019 da Ananda Saraswati

In base alle relazioni tra gli elementi Terra, Acqua, Fuoco, Metallo e Legno si manifestano determinate energie e situazioni per cui è possibile prevedere e analizzare persone, periodi, anni e case.
• Colori fortunati: giallo, arancione, beige, rosso, viola, magenta, blu, dorato, bianco.
• Direzioni favorevoli per viaggiare: Est.

PREVISIONI PER IL 2019 SECONDO L’ASTROLOGIA OCCIDENTALE:
SARÀ TUTTO ACCELERATO
Esplosioni a sorpresa degli eventi nelle relazioni, sopratutto in famiglia, con gli amici, oppure negli ambienti in cui ci sentiamo bene.
Non dobbiamo colpevolizzare gli altri. Vedremo negli altri ciò che dobbiamo risolvere dentro di noi (lo specchio). Non dobbiamo arrabbiarci, ma agire, altrimenti soffriremo. Tutto è per il nostro
Risveglio e la nostra Evoluzione.
Saturno congiunto col Sole, il 1 gennaio, è un evento che si ripete ogni 28 anni. Porta con sé l’energia della Grande Forza Cosmica del Tempo (Kali) nella vita personale e socio-economica.
Dedichiamo troppo poco tempo al dharma (la nostra missione personale) e troppo tempo a cose perlopiù inutili.
Saremo “costretti” a dedicare più tempo alle questioni di valore: anima, dharma, comunione con Dio.
Se siamo o restiamo legati a degli schemi, gli anni a venire saranno duri: bisogna sostituire la quantità con la qualità, essendo e rimanendo molto focalizzati e presenti in tutto. Questa sarà la differenza tra chi soffrirà e chi inizierà invece a guardarsi dentro e ad evolvere.
Ci sarà un allineamento con Saturno, Nodo Lunare Sud, Plutone in Capricorno. Questa congiuntura porta alla conclusione ed alla chiusura di qualcosa: relazioni, situazioni lavorative.
Ma per tutto quello che si chiuderà dobbiamo essere grati al Divino, perché si aprirà qualcosa di nuovo e utile.
Siamo diventati dei “collezionisti” di ogni cosa, e quest’anno saremo costretti a mettere in pratica e a fare ordine in tutto.
Non è bene iniziare nuovi studi, ma studiare bene ed applicare le informazioni già in nostro possesso.
In alcuni paesi possono manifestarsi delle “rivoluzioni benefiche sul piano della Coscienza”.
Potranno esservi dei conflitti e dei cambiamenti sul piano religioso, con scandali e quant’altro.


Per la Consulenza Feng Shui annuale contattaci.

Uomini senza io
31st Gen, 2019 da Ananda Saraswati

Esistono uomini privi di ‘io’?

Uomini-locusta, come li definisce Rudolf Steiner, richiamandosi all’Apocalisse di Giovanni.

Un ‘tabu spirituale’, indubbiamente, qualcosa che si fa fatica ad accettare e persino a ipotizzare.

di Piero Cammerinesi (corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine e Altrainformazione)

Ma vediamo di che si tratta.

Dice dunque Steiner nella conferenza del 17 Settembre 1924, rivolta ai pastori della Christengemeinschaft:

“Nella nostra epoca s’incarnano una quantità innumerevole di persone prive di io, che in realtà non sono esseri umani. Questa è una verità terribile. Le vediamo intorno a noi ma non sono incarnazioni di un io, sono inserite nell’ereditarietà fisica, ricevono un corpo eterico e un corpo astrale, sono in un certo senso interiormente equipaggiate di una coscienza arimanica. Se non le si osserva con attenzione, dall’esterno sembrano esseri umani, ma non sono esseri umani nel vero senso della parola. Questa è una verità terribile, ma è qualcosa che esiste, è una realtà[1]”.

Ma da dove proviene questa realtà, quali ne sono le cause?

Nella visione di Steiner sarebbe stata la morsa del materialismo sull’umanità a provocare la morte spirituale di circa un terzo dell’umanità, non più in grado di sviluppare una piena spiritualità.

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A questa condizione umana si riferisce la piaga delle cavallette dell’epoca della quinta tromba dell’Apocalisse.

“Queste cavallette avevano l’aspetto di cavalli pronti per la guerra. Sulla testa avevano corone che sembravano d’oro e il loro aspetto era come quello degli uomini. Avevano capelli come capelli di donne e i loro denti erano come quelli dei leoni. Avevano il torace simile a corazze di ferro e il rombo delle loro ali era come rombo di carri trainati da molti cavalli lanciati all’assalto. Avevano code come gli scorpioni e aculei. Nelle loro code c’era il potere di far soffrire gli uomini per cinque mesi. Il loro re era l’angelo dell’Abisso, che in ebraico si chiama Abaddon, in greco Sterminatore[2]”.

Ora, questa piaga delle cavallette sarebbe già in atto oggi dal punto di vista della coscienza umana; osservando i loro corpi astrali, questi esseri appaiono proprio come vengono descritti dall’autore dell’Apocalisse; locuste eteriche con volti umani.

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Rudraksha è il seme della coscienza
26th Gen, 2019 da Ananda Saraswati

I rudraksha (dal sanscrito Rudra, ossia Shiva, e “aaksha,” lacrime) sono i semi di una pianta chiamata Elaeocarpus ganitrus, i quali, secondo molte correnti mistiche orientali hanno proprietà curative (medicina ayurvedica) e spirituali.

Shiva (Coscienza Maschile Universale) è il primo ardente e ammiratore di Rudraksha e li indossa.
Successivamente devoti e saggi iniziarono ad usare Rudraksha come benedizione da parte di Shiva stesso per proteggere l’umanità dalle sofferenze e dalle miserie mondane, si dice che colleghino chi cerca chi lo indossa alla fonte dell’esistenza e alla pura coscienza.

Secondo le antiche scritture Vediche, le Rudraksha erano indossate da yogi, santi, saggi e misticismo provenienti da India, Nepal, Cina e in tutta l’Asia per equilibrare la mente, creando l’ambiente giusto per la meditazione. I semi di Rudraksha sono noti per aiutare nella meditazione, per alleviare lo stress, per guarire il corpo e generare cambiamenti positivi.
Indossandolo si può notare un senso di pace, questo è estremamente benefico per la meditazione, lo studio e le aree che richiedono grande concentrazione o concentrazione. Idealmente Rudraksha deve essere indossato sempre, oppure mantenuto vicino alla pelle, è un seme sacro che emette una potente energia protettiva, che consente all’utilizzatore di raggiungere il loro potenziale maggiore. Protegge anche dalle radiazioni e dallo stress emesso dalla tecnologia moderna. Mantiene i corpi bioenergetici in equilibrio.
Con lo sviluppo della scienza moderna, molti scienziati sostengono l’evidenza dell’importanza di Rudraksha e hanno rassicurato e confermato il potere divino dei semi di Rudraksha.

La ricerca scientifica parla dei semi che agiscono come un condensatore, immagazzinando energia e possono inviare impulsi elettrici sottili e indurre vibrazioni. Ciò si traduce nell’aiutare il nostro sistema nervoso, abbassare la pressione sanguigna, aumentare la concentrazione e ridurre lo stress. Il Rudraksha è quindi un rimedio contro l’energia negativa e può essere indossato da chiunque, indipendentemente dalla razza, casta, dal credo, dalla religione, dalla nazionalità, dalla fede o dal sesso e offre benefici spirituali, fisici.


Scientificamente noto come Elaeocarpus ganitrus Roxb.
L’albero Rudraksha è un grande albero sempreverde a foglie larghe, che cresce ai piedi del grande Himalaya e nella zona centrale del Nepal.
Il tronco principale dell’albero Rudraksha è cilindrico e ha sezione circolare. L’albero di Rudraksha ha una corteccia bianca grigiastra e una trama ruvida con piccole lenticelle verticali e stretti solchi orizzontali.
I suoi rami si diffondono in tutte le direzioni. Le sue foglie sembrano verdi esternamente e opache coriacee internamente. Ha fiori ovoidi, conici e allungati, di diametro da 1 a 2 pollici. Il frutto è tondo e drupaceo con aspetto carnoso e di colore verde chiaro. I semi Rudraksha sono coperti da un guscio esterno di colore blu, duro e tubercolato all’interno. Su ogni seme Rudraksha si vedono linee verticali che scorrono lungo la sua superficie.
Queste linee sono chiamate mukhi o “le fessure o solchi sulla superficie” e determinano il tipo di mukhi rudraksha. Mukhi Rudraksha, quelli con due linee sono due mukhi e così via. I semi di Rudraksha contengono il 50,031% di carbonio, lo 0,95% di azoto, il 17,897% di idrogeno e il 30,53% di ossigeno.
Ci vogliono da 15 a 16 anni per Rudraksha per maturare e dare frutti. Rudraksha viene tolto dopo aver rimosso la polpa.

Mukhi
Originariamente c’erano 108 tipi sotto forma di volti diversi, noti come mukhis, questo può essere contato dalla serie di linee attraverso il seme, ma oggi ci sono solo 36 tipi. Ogni mukhi ha diversi impulsi elettrici. La maggior parte dei Rudraksha sono cinque. Il più raro ha un mukhi(faccia) simboleggia Shiva stesso. I Rudraksha possiedono proprietà mistiche e divine e creano protezione per chi li indossa. Più piccolo è il Rudraksha, più propizio. Hanno un diametro compreso tra 4 e 25 mm. La varietà più grande viene prodotta principalmente in Nepal, mentre i paesi asiatici producono più piccoli.

La 5 Mukhi Rudraksha e’ chiamata “Kaalagni”.

Rappresenta la ricchezza, in forma di apprendimento che guadagna l’uomo nel mondo, questa ricchezza dovrebbe essere evidente e permanente, solo allora è significativa. La 5 Mukhi Rudraksha è utile per questo scopo, con il tempo, perdiamo il nostro potere di riuscire a mantenere l’apprendimento che abbiamo acquisito e alla fine questo scompare, la Rudraksha a 5 Mukhi ti aiuta affinche’ questo non accada.

Agni (fuoco) purifica i metalli, allo stesso modo la Rudraksha a 5 facce corregge tutti i vizi e difetti di Jiva (Essere vivente individuale, Sè) rendendolo  puro. Cosi Jiva ottiene la forma di Pashupati (Signore di tutte le creature) dopo essersi liberato dagli istinti animali.

Indossando una mala con semi da 5 Mukhi, la mente entra e mantiene uno stato di quiete. Una mala,  con semi da 5 Mukhi, mantiene la pressione arteriosa in perfetto equilibrio e agisce su midollo osseo, fegato, reni, piedi, gambe, orecchie, controlla l’obesità e il diabete. Aumenta la memoria.

Portatore di Salute e Pace Interiore, fortuna. Sconfigge la paura della “morte prematura”. E’ molto indicata per coloro che soffrono di pressione alta. Interessa e agisce su tutti i principali punti Chakra..

Simbolo di: Shiva

Pianeta: Giove

Mantra: Om Namah Shivaya

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Consulenza/Conferenza annuale di Feng Shui Tradizionale 2019
19th Gen, 2019 da Ananda Saraswati

“La tua Casa è uno specchio che riflette la vita personale”

Il Centro Nirvaira offre Consulenza annuale Feng Shui Tradizionale sulle energie secondo le Stelle Fei Xing Pai  e le energie dell’anno di Cinghiale di Terra il 31 gennaio ore 20 30.

Considerando l’ormai assodata certezza scientifica che tutto (compreso ciò che i nostri sensi percepiscono come “materia solida”) è energia vibrante, è bene essere consapevoli che, così come l’essere umano dispone di sue energie proprie che si manifestano e variano a seconda delle circostanze, del livello evolutivo, degli stati d’animo e così via, anche le energie specifiche degli edifici hanno caratteristiche e livelli d’intensità variabili: la disarmonia di queste energie arreca problemi di diversa natura, così come la loro armonizzazione conduce a numerosi benefici per coloro che vivono, operano o comunque entrano in contatto con tali abitazioni.

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Concerto di sitar, voce e tabla di musica indiana con Sageer Khan
7th Dic, 2018 da Ananda Saraswati

Il Centro Yoga, massaggi e trattamenti naturali Nirvaira, in collaborazione con l’associazione Tansen di Bisceglie e con il patrocinio dell’Ambasciata Indiana di Roma, vi invita al concerto/lezione di Sitar, Voce e Tabla del 12 gennaio 2019, alle ore 19,00.

Abbiamo l’onore di avere come invitato e di poter ascoltare, per la terza volta presso il nostro Centro, la musica estatica e meravigliosa del Maestro SAGEER KHAN.

Sageer Khan è Maestro di fama internazionale di musica classica indiana, canto e sitar. Discendente di una nota e antica famiglia di musicisti che hanno  suonato alla corte del Maharaja dal XVIII secolo. Da generazioni tramandano di padre in figlio la tradizione musicale che trasporta, eleva e incanta.
Egli ha creato uno stile originale e rivoluzionario mescolando la musica del sitar al canto ed è protagonista di acclamate tournée europee.

 

LINK DEL VIDEO: www.youtube.com/watch?v=aZUwqcU_FL0

Ingresso su prenotazione (da confermare entro il 10 gennaio 2019): 15 euro. Posti limitati.

Per info e contatti: 3290771388

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La Scienza Sacra, Swami Sri Yukteswar
23rd Nov, 2018 da Ananda Saraswati

 

“Dio, l’unica Sostanza dell’universo, è al di là della comprensione umana, a meno che trascendendo la creazione delle tenebre, o “Maya”, l’uomo non diventi egli stesso divino. Maya è composta soltanto di idee, la creazione non ha in effetti una vera esistenza, ma è solo un gioco di idee in seno alla Sostanza Eterna. Tutti i concetti che ci siamo formati sono soltanto idee provocate dai nostri cinque organi di senso. Quando l’uomo comprende la vera natura della creazione e il vero rapporto che esiste tra la creazione e se stesso, quando si rende conto di essere completamente accecato dall’influenza delle tenebre di Maya, e che è solo questa schiavitù a fargli dimenticare il suo vero Sè e a causargli ogni sofferenza, egli vuole istinitvamente essere sollevato da tutti questi mali. Il suo cuore allora si sente ispirato a penetrare la vera natura dell’universo e, facendo ogni sforzo per chiarire i propri dubbi, cerca delle prove per stabilire che cosa sia la verità. La liberazione diventa allora lo scopo principale della sua vita. Quando l’uomo si eleva al di sopra dell’idea-creazione di Maya, e si sottrae completamente alla sua influenza, si libera dalla schiavitù e dimore nel suo vero Sè, lo Spirito Eterno.
Il dolore nasce dall’Ignoranza. L’ignoranza è la percezione dell’inesistente e la non percezione dell’Esistente, che porta a credere all’esistenza di ciò che non esiste. A causa di ciò, l’uomo ritiene che la creazione fisica sia la sola cosa ad avere un’esistenza reale, e che al di là di questa non esista nient’altro. L’ignoranza non è soltanto un male in se stessa, ma è anche l’origine di tutti i mali dell’uomo. Quando l’essere umano diviene consapevole del suo stato reale e della natura di questa creazione delle tenebre, Maya, consegue un potere assoluto su di essa e, gradualmente, rimuove tutte le manifestazioni dell’Ignoranza. In tal modo egli comprende che il proprio Sè è l’Indistruttibile ed eterna Sostanza Reale, un frammento dello Spirito Santo Universale e, abbandonata la vana idea del’esistenza separata, si riunisce allo Spirito Eterno e diventa una cosa sola con esso.
Nel corso dei secoli i mistici di ogni Paese hanno raggiunto lo stato chiamato “Illuminazione”, in cui, al di là delle parole e delle forme, si realizza la Realtà Suprema. La loro saggezza e il loro messaggio spirituale sono diventati le Sacre Scritture del mondo e queste, malgrado le differenze esteriori dovute alla diversità delle parole usate, sono tutte espressioni – a volte chiare e palesi, a volte oscure e simboliche – delle stesse verità fondamentali dello Spirito. Tuttavia, il disaccordo esistente tra le diverse religioni, e l’ignoranza umana, rendono quasi impossibile sollevare il velo e intravedere questa grande verità. Solo pochi esseri particolarmente dotati riescono a sottrarsi all’influenza del proprio credo e a scorgere l’identità perfetta delle verità sostenute da tutte le grandi religioni.”
(Swami Sri Yukteswar, La Scienza Sacra)

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Felicita’
15th Nov, 2018 da Ananda Saraswati

 

Ogni uomo cerca la felicita’, ma la maggior parte di loro confonde il piacere con la felicita’.

Dove e’ la differenza? La vera felicita’ e’ permanente, mentre il piacere non lo e’.

Se una persona ritiene che la sua felicita’ sia dovuta a cause esterne e a quello che possiede, e’ ragionevole concludere che la sua felicita’ debba aumentare con l’aumentare dei possessi e diminuire in proporzione alla loro diminuzione. Dunque se e’ priva di possessi, la sua felicita’ dovrebbe essere nulla Nel sonno profondo l’uomo e’ privo di qualsiasi possesso, incluso il suo corpo. Tuttavia, invece di essere infelice, e’ felice. Tutti desiderano dormire profondamente. La conclusione e’ che la felicita’ e’ inerente all’uomo e non e’ dovuta a cause esterne. Uno deve realizzare il proprio Sé per aprire il magazzino della felicita’ assoluta.

C’e’ felicita’ alla vista di bei paesaggi, nella musica, nella poesia, ecc., E’ la felicita’ inerente nel Sé. Quella felicita’ non e’ aliena o lontana. Ti stai immergendo nel Puro Sé in quelle occasioni che consideri piacevoli. Quell’immersione l’ auto-esistente Beatitudine. Ma l’associazione di idee e’ responsabile per il proiettare questa beatitudine su altre cose o avvenimenti. In realta’, e’ dentro di te. In queste occasioni ti stai immergendo nel Sé, sebbene inconsciamente. Se lo fai consciamente, lo chiami Realizzazione. Immergiti consciamente nel Sé. 

 

 

 

 

 

Alla ricerca del proprio IO diviso e frammentato da Internet e dalla tecnologia
27th Ott, 2018 da Ananda Saraswati

Una recensione del libro ‘L’io diviso’ di Ivo Quartiroli. Mentre la tecnologia è scandita dal tic-tac dell’orologio digitale che la governa, la vita umana scorre tra i due battiti arricchendosi di esperienze che non si possono rinchiudere in un click. Ciò nonostante facciamo click a miliardi sugli stessi link di Google, icone, immagini e lo facciamo sempre in compagnia di milioni di altre persone, come se tutti agissimo con la stessa mente globalizzata e agita tecnologicamente e cognitivamente.

Ivo Quartiroli è stato tra i fondatori delle case editrici Apogeo e Urra. Da sempre osservatore attento e studioso della Rete e dei suoi effetti psicologici e sociali, scrive su www.indranet.org, affiancando le sue competenze informatiche alle sue ricerche spirituali e descrivendo la relazione tra tecnologie, psiche e società.

È editore di www.innernet.it, rivista online sui percorsi di consapevolezza, maestri spirituali, nuova scienza e ambiente. Ha pubblicato numerosi titoli di informatica e di analisi dei media. Una versione precedente di Internet e l’Io diviso, accolta da molte recensioni favorevoli, è apparsa in inglese, in formato digitale, nel 2011. È membro del comitato scientifico italiano del Club di Budapest.

Internet e l’Io diviso è pubblicato in Italia da Bollati Boringhieri


 

Il libro è l’ultimo pubblicato da un autore che da tempo studia e scrive di Internet cercando di evidenziarne, con un approccio che potrebbe essere definito antropo-tecnologico le conseguenze culturali e gli effetti sulla vita delle persone. Più che una riflessione speculativa la sua è una ricerca spirituale vissuta con trasparenza e condivisa nelle sue componenti esistenziali. Quartiroli continua a ritenere le tecnologie della rete come una forza propulsiva e capace di fornire immense opportunità di informazione, comunicazione e socialità ma ne sottolinea al tempo stesso i limiti e i rischi per la nostra libertà individuale e per il nostro futuro di esseri umani che tali vogliono rimanere.

 

 

“Gran parte del fascino della tecnologia risiede nella sua capacità di suscitare in noi una sensazione di urgenza e meraviglia.I trucchi di magia sono efficaci quando la nostra consapevolezza è dirottata o catturata dal mago.Gli strumenti tecnologici sono come scatole magiche: riducono la consapevolezza sul loro significato più ampio e riorientando l’attenzione verso il loro seducente bagliore, creano così la società dell’intrattenimento totalitario.”

Per superare questi limiti è necessario adottare un atteggiamento proattivo di riflessione critica perché la tecnologia è in costante evoluzione e tende a suggerire e imporre nuovi comportamenti e modelli di vita che non conviene accettare passivamente o ideologicamente come un dato di fatto, immodificabile e inevitabile. Il suggerimento di Quartiroli al confronto e alla riflessione è tanto più puntuale quanto pressante è la competizione della tecnologia nei confronti di una realtà umana che sembra avere delegato ad altri ogni utopia futura nella ricerca spasmodica del tempo reale e del qui e ora tecnologico.

Mentre la tecnologia è scandita dal tic-tac dell’orologio digitale che la governa, la vita umana scorre tra i due battiti arricchendosi di esperienze che non si possono rinchiudere in un click. Ciò nonostante facciamo click a miliardi sugli stessi link di Google, icone, immagini e lo facciamo sempre in compagnia di milioni di altre persone, come se tutti agissimo con la stessa mente globalizzata e agita tecnologicamente e cognitivamente.

Il libro è stato catalogato nella categoria dei tecnofobi unitamente ad altri autori come Nicholas Carr ed Eli Pariser. Il primo nel suo libro Internet ci rende stupidi? Come la rete sta cambiando il nostro cervello (Raffaello Cortina, Milano 2011) ha richiamato l’attenzione sugli effetti derivanti da un uso eccessivo di Internet come strumento di navigazione e informazione e cognitivo. Il secondo con il suo libro Il filtro: quello che Internet ci nasconde (Il Saggiatore, Milano 2012) ha reso noto quello che non tutti sembrano voler comprendere, la logica perversa che domina il motore di ricerca più famoso della rete e la sua tendenza a personalizzare i risultati sulla base della percezione del profilo dell’utente che si è fatto online, una logica che restringe le possibilità di conoscenza collegate alle ricerche online. Quartiroli, pur partendo dalle stesse conoscenze tecnologiche di Carr e Pariser, sembra prestare maggiore attenzione a studi scientifici come quelli di psicologi e neurofisiologi attenti alle conseguenze di fenomeni e pratiche collegate all’uso della tecnologia come il multitasking. Non è un caso che l’attenzione sia rivolta alle influenze della tecnologia sulla nostra mente e sui nostri stati di coscienza.

 

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Un Buddha sarà sempre frainteso? – (Osho)
8th Ott, 2018 da Ananda Saraswati

È assolutamente inevitabile che un Buddha venga sempre frainteso?

– Prem Mandira, sì, è assolutamente inevitabile; non può essere altrimenti: è inevitabile che un Buddha sia frainteso. Se un Buddha non fosse frainteso, non sarebbe affatto un Buddha. Come mai accade? Perché il Buddha vive in uno stato che è oltre la mente, e noi viviamo nella mente: tradurre alla mente qualcosa di trascendente è la cosa più impossibile al mondo. Non può essere fatto, sebbene ogni Buddha ci abbia provato. Anche questo è inevitabile: nessun Buddha lo può evitare.

Il Buddha deve dire l’indicibile, deve esprimere l’inesprimibile, deve definire l’indefinibile. Deve compiere questo atto assurdo, perché nel momento in cui raggiunge ciò che è oltre la mente affiora una compassione immensa. È in grado di vedere persone che brancolano nel buio, può vedere persone soffrire inutilmente: si creano i propri incubi, si creano il proprio inferno e affogano negli inferni da loro stessi generati. Come può non sentirsi compassionevole? E nel momento in cui nasce la compassione, vuole comunicare loro: che questo è il frutto del loro agire, che possono venirne fuori, esiste una via d’uscita, esiste uno stato che trascende tutto questo; la vita non è ciò che pensi il tuo pensare la vita è simile a un cieco che pensa la luce. Il cieco può continuare a pensare la luce, ma non riuscirà mai ad arrivare a una conclusione certa. La sua conclusione può essere estremamente logica, ma comunque gli mancherà l’esperienza. La luce è un’esperienza; non ti serve la logica per comprenderla, ti occorrono gli occhi!

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Conferenza di inzio corsi e attività 2018-2019 al Centro Nirvaira
30th Ago, 2018 da Ananda Saraswati

 

A partire dal 23 settembre 2018 il Centro Nirvaira apre le iscrizioni ai nuovi corsi di Yoga tradizionale ed alle altre attività destinate agli associati (corsi Shakti per Risveglio e l’armonizzazione del Femminile, corsi di Alchimia Tantrica, corsi per la Rivelazione del Sé, oltre a conferenze, workshops, seminari  e quant’altro).

I corsi di Yoga si terranno a Vasto e San Salvo.

Il 29 settembre, ore 18 30 si terrà presso il Centro Nirvaira Conferenza d’appertura dei corsi Yoga tradizionale e altre attività, ingresso gratuito.

Vi aspettiamo tutti coloro chi hanno interesse e desiderio a prendersi cura del proprio corpo, mente e anima!

A.P.S. Nirvaira

Per info : http://nirvaira.org/contatti/

 

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Cos’è la Realtà che Vediamo? Fisica e Coscienza – Pier Giorgio Caselli
28th Ago, 2018 da Ananda Saraswati

“Navigatore Cosmico”, calendario personalizzato
8th Ago, 2018 da Ananda Saraswati

Navigatore Cosmico”

(Calendario personalizzato con date favorevoli, secondo : Feng Shui tradizionale, astrologia cinese, astrologia indiana)

Nel calendario personalizzato ci sono consigli e tecniche per migliorare la vita e fluire con la fortuna, trovarsi al momento giusto nel posto giusto, beneficiare dei momenti favorevoli e migliorare il karma. In questo modo si risparmieranno tempo ed energia.

Il tempo è una risorsa insostituibile e preziosa!
Il calendario personale indicante i giorni e gli orari favorevoli al consultante, sarà come un “assistente alla navigazione” nell’Oceano delle infinite energie cosmiche. Il “Navigatore Cosmico” aiuterà a selezionare e pianificare al meglio spazi e tempi in cui il flusso della fortuna è più intenso.

Il calendario contiene informazioni e dati favorevoli per: battesimi, studi, matrimoni, investimenti, traslochi, viaggi, salute, prosperità e abbondanza economica, relazioni d’amore, carriera, iniziare un nuovo lavoro, iniziare una nuova attività, avviare un’impresa, demolizioni, costruzioni, tagliare i capelli, depositare atti, compravendite, acquisti e vendite importanti.
Il calendario personalizzato delle date favorevoli, tiene conto del luogo di residenza e della data di nascita del consultante. Ogni giorno è dettagliato per ore e minuti, corrispondenti all’ora locale.

Il calendario, normalmente, è mensile, ma chi volesse coprire un periodo maggiore, può specificarlo in fase di contatto.

Per info e prenotazioni:apsnirvaira@gmail.com

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Workshop teorico-pratico ” Il Risveglio del Potere Infinito della Shakti (Dea interiore)”
30th Lug, 2018 da Ananda Saraswati

Centro yoga, massaggi e terapie alternative Nirvaira organizza domenica 21 ottobre 10 00-19 00
Workshop teorico-pratico ” Il Risveglio del Potere Infinito della Shakti (Dea interiore)”
Le tematiche che saranno discusse e praticate sono:

Cos’è Shakti è il suo potere infinito

Gli archetipi femminili sacri

Consigli orientali per la bellezza interiore ed esteriore

Secerdotessa e iniziatrice

La donna come sacerdotessa

Le vie della bellezza

La luna e le sue influenze

Benedizone del grembo (tecnica sud americana)

Iniziazione per donne “Il Risveglio della Shakti”(tecnica orientale)

 Canti, danze


Sarà consegnata la dispensa con le informazioni dell’workshop.
Per prenotare: 3290771388

LA CONDANNA DELLA MEDIOCRITÀ
18th Lug, 2018 da Ananda Saraswati

Negli anni della nostra gioventù biologica, tutti noi siamo stati esposti ad ogni sorta di influenze. Nonostante gran parte dei lettori di questo documento abbiano meritato l’immensa opportunità di nascere e vivere in una terra meravigliosa che si chiama Italia, l’ambiente sociale, scolastico, spesso anche familiare, ci ha comunque esposto a irradiazioni di immondizia, nei confronti delle quali nessuno ci ha insegnato come proteggerci.

Una delle irradiazioni di immondizia più nefaste alle quali un giovane biologico può essere esposto è quella di essere emarginato a causa dei peculiari Talenti e delle qualità interiori che possiede. I riferimenti che provocano questa emarginazione sono ridicoli, e privi di alcun valore; ma l’inconveniente più grande di questa emarginazione è la conseguenza che ne deriva nell’interezza del nostro Tempo di Vita: una conseguenza che si chiama condanna della mediocrità. La condanna a vivere una Vita miserabile, sconosciuta, nascosta, celata, furbetta, che deriva da decisioni che sono state prese in modo incosciente nell’intervallo di tempo compreso tra i 7 e i 21 anni della nostra età biologica.

Nella fase dell’adolescenza, che approssimiamo tra i 7 e i 21 anni, un essere umano cerca fondamentalmente 2 cose:

1. Conoscere e vivere Amore

2. Essere considerato ed apprezzato dagli altri

Questi sono i valori di riferimento in quella età; sono i valori naturali, ovvero l’imperativo biologico innestato negli esseri umani dalla Natura da milioni di anni per garantire la continuazione della specie umana nei migliori esemplari.

Questi valori di riferimento sono collegati alla nostra Natura Terrestre, sono impulsi naturali che nascono meccanici dentro di noi. Essi non andrebbero mai cancellati, o rimossi per sciocche ragioni di stupide morali umane naturali; ciò che occorre fare, in quella fase di esistenza di un individuo, è accompagnare questi impulsi naturali con la stimolazione di Valori Superiori, che facciano riferimento e incoraggino nell’individuo il risveglio e la comparsa della sua Natura Solare.

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Workshop “Viaggio sciamanico”
12th Lug, 2018 da Ananda Saraswati

Centro yoga, massaggi e trattamenti naturali Nirvaira organizza Workshop ” Viaggio sciamanico”, il 5 agosto, domenica, dalle  16 00 alle  20 30

Lo sciamanesimo è un’antica tradizione di purificazione e armonizzazione su tutti livelli e, inoltre, uno stile di vita. È un modo per connettersi con la natura e tutta la creazione. Il termine sciamanismo può essere usato per descrivere le antiche pratiche spirituali e di conoscenze veicolate utili per il benessere ed evoluzione dell’individuo , utili per l’armonizzazione di: corpo, mente e spirito e per entrare in contatto con il suo Sè Divino, Atman ed il l’Universo.
Lo sciamanismo è la saggezza spirituale universale inerente a tutte le tribù indigene. Poiché tutte le antiche pratiche spirituali sono radicate nella natura, lo sciamanesimo è il metodo con cui noi esseri umani possiamo rafforzare quella connessione naturale.

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“Lettera alla Danza” di Nureyev
11th Lug, 2018 da Ananda Saraswati

“Era l’odore della mia pelle che cambiava, era prepararsi prima della lezione, era fuggire da scuola e dopo aver lavorato nei campi con mio padre perché eravamo dieci fratelli, fare quei due chilometri a piedi per raggiungere la scuola di danza.
Non avrei mai fatto il ballerino, non potevo permettermi questo sogno, ma ero lì, con le mie scarpe consunte ai piedi, con il mio corpo che si apriva alla musica, con il respiro che mi rendeva sopra le nuvole. Era il senso che davo al mio essere, era stare lì e rendere i miei muscoli parole e poesia, era il vento tra le mie braccia, erano gli altri ragazzi come me che erano lì e forse non avrebbero fatto i ballerini, ma ci scambiavamo il sudore, i silenzi, a fatica. Per tredici anni ho studiato e lavorato, niente audizioni, niente, perché servivano le mie braccia per lavorare nei campi. Ma a me non interessava: io imparavo a danzare e danzavo perché mi era impossibile non farlo, mi era impossibile pensare di essere altrove, di non sentire la terra che si trasformava sotto le mie piante dei piedi, impossibile non perdermi nella musica, impossibile non usare i miei occhi per guardare allo specchio, per provare passi nuovi. Ogni giorno mi alzavo con il pensiero del momento in cui avrei messo i piedi dentro le scarpette e facevo tutto pregustando quel momento. E quando ero lì, con l’odore di canfora, legno, calzamaglie, ero un’aquila sul tetto del mondo, ero il poeta tra i poeti, ero ovunque ed ero ogni cosa.

Ricordo una ballerina Elèna Vadislowa, famiglia ricca, ben curata, bellissima. Desiderava ballare quanto me, ma più tardi capii che non era così. Lei ballava per tutte le audizioni, per lo spettacolo di fine corso, per gli insegnanti che la guardavano, per rendere omaggio alla sua bellezza. Si preparò due anni per il concorso Djenko. Le aspettative erano tutte su di lei. Due anni in cui sacrificò parte della sua vita. Non vinse il concorso. Smise di ballare, per sempre. Non resse la sconfitta. Era questa la differenza tra me e lei. Io danzavo perché era il mio credo, il mio bisogno, le mie parole che non dicevo, la mia fatica, la mia povertà, il mio pianto. Io ballavo perché solo lì il mio essere abbatteva i limiti della mia condizione sociale, della mia timidezza, della mia vergogna. Io ballavo ed ero con l’universo tra le mani, e mentre ero a scuola, studiavo, aravo i campi alle sei del mattino, la mia mente sopportava perché era ubriaca del mio corpo che catturava l’aria.

Ero povero, e sfilavano davanti a me ragazzi che si esibivano per concorsi, avevano abiti nuovi, facevano viaggi. Non ne soffrivo, la mia sofferenza sarebbe stata impedirmi di entrare nella sala e sentire il mio sudore uscire dai pori del viso. La mia sofferenza sarebbe stata non esserci, non essere lì, circondato da quella poesia che solo la sublimazione dell’arte può dare. Ero pittore, poeta, scultore.

Il primo ballerino dello spettacolo di fine anno si fece male. Ero l’unico a sapere ogni mossa perché succhiavo, in silenzio ogni passo. Mi fecero indossare i suoi vestiti, nuovi, brillanti e mi dettero dopo tredici anni, la responsabilità di dimostrare. Nulla fu diverso in quegli attimi che danzai sul palco, ero come nella sala con i miei vestiti smessi. Ero e mi esibivo, ma era danzare che a me importava. Gli applausi mi raggiunsero lontani. Dietro le quinte, l’unica cosa che volevo era togliermi quella calzamaglia scomodissima, ma mi raggiunsero i complimenti di tutti e dovetti aspettare. Il mio sonno non fu diverso da quello delle altre notti. Avevo danzato e chi mi stava guardando era solo una nube lontana all’orizzonte. Da quel momento la mia vita cambiò, ma non la mia passione ed il mio bisogno di danzare. Continuavo ad aiutare mio padre nei campi anche se il mio nome era sulla bocca di tutti. Divenni uno degli astri più luminosi della danza.

Ora so che dovrò morire, perché questa malattia non perdona, ed il mio corpo è intrappolato su una carrozzina, il sangue non circola, perdo di peso. Ma l’unica cosa che mi accompagna è la mia danza la mia libertà di essere. Sono

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I Quattro Accordi di Don Miguel Ruiz
26th Giu, 2018 da Ananda Saraswati

“Tutto ciò che facciamo si basa su accordi che abbiamo fatto: Accordi con noi stessi, con gli altri, con Dio, con la vita, ma gli accordi più importanti sono quelle che facciamo con noi stessi.

In questi accordi diciamo a noi stessi chi siamo, in che modo comportarsi, ciò che è possibile, ciò che è impossibile.

Un unico accordo non è un problema, ma abbiamo molti accordi che provengono dalla paura, che esauriscono la nostra energia, e diminuiscono la nostra autostima.”

Accordo 1: Sii Impeccabile con la Parola!

1. Sii impeccabile con la parola: La parola è il potere con cui creiamo, la parola è una forza, è il potere di esprimere e comunicare, di pensare e quindi di creare gli eventi della nostra vita.

Come una spada a doppio taglio può creare un sogno magnifico, oppure distruggere tutto.

La parola impeccabile crea bellezza, armonia, comunione.

A seconda di come la usiamo la parola ci renderà liberi o schiavi.

Se ci abbandoniamo all’ira e con le nostre parole inviamo veleno emozionale verso altre persone, stiamo usando la nostra parola contro di noi.

Se invece le nostre parole esprimono rispetto ed amore creeremo attorno a noi armonia e serenità.

Principalmente ci serviamo della parola per diffondere i nostri veleni personali: ira, gelosia, invidia ed odio.

La parola è magia pura è il dono più potente che abbiamo.

L’impeccabilità della parola può guidarci verso la libertà personale, verso il successo e l’abbondanza , può toglierci la paura e trasformarla in gioia ed amore.

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