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Felicita’
15th Nov, 2018 da Ananda Saraswati

 

Ogni uomo cerca la felicita’, ma la maggior parte di loro confonde il piacere con la felicita’.

Dove e’ la differenza? La vera felicita’ e’ permanente, mentre il piacere non lo e’.

Se una persona ritiene che la sua felicita’ sia dovuta a cause esterne e a quello che possiede, e’ ragionevole concludere che la sua felicita’ debba aumentare con l’aumentare dei possessi e diminuire in proporzione alla loro diminuzione. Dunque se e’ priva di possessi, la sua felicita’ dovrebbe essere nulla Nel sonno profondo l’uomo e’ privo di qualsiasi possesso, incluso il suo corpo. Tuttavia, invece di essere infelice, e’ felice. Tutti desiderano dormire profondamente. La conclusione e’ che la felicita’ e’ inerente all’uomo e non e’ dovuta a cause esterne. Uno deve realizzare il proprio Sé per aprire il magazzino della felicita’ assoluta.

C’e’ felicita’ alla vista di bei paesaggi, nella musica, nella poesia, ecc., E’ la felicita’ inerente nel Sé. Quella felicita’ non e’ aliena o lontana. Ti stai immergendo nel Puro Sé in quelle occasioni che consideri piacevoli. Quell’immersione l’ auto-esistente Beatitudine. Ma l’associazione di idee e’ responsabile per il proiettare questa beatitudine su altre cose o avvenimenti. In realta’, e’ dentro di te. In queste occasioni ti stai immergendo nel Sé, sebbene inconsciamente. Se lo fai consciamente, lo chiami Realizzazione. Immergiti consciamente nel Sé. 

 

 

 

 

 

Alla ricerca del proprio IO diviso e frammentato da Internet e dalla tecnologia
27th Ott, 2018 da Ananda Saraswati

Una recensione del libro ‘L’io diviso’ di Ivo Quartiroli. Mentre la tecnologia è scandita dal tic-tac dell’orologio digitale che la governa, la vita umana scorre tra i due battiti arricchendosi di esperienze che non si possono rinchiudere in un click. Ciò nonostante facciamo click a miliardi sugli stessi link di Google, icone, immagini e lo facciamo sempre in compagnia di milioni di altre persone, come se tutti agissimo con la stessa mente globalizzata e agita tecnologicamente e cognitivamente.

Ivo Quartiroli è stato tra i fondatori delle case editrici Apogeo e Urra. Da sempre osservatore attento e studioso della Rete e dei suoi effetti psicologici e sociali, scrive su www.indranet.org, affiancando le sue competenze informatiche alle sue ricerche spirituali e descrivendo la relazione tra tecnologie, psiche e società.

È editore di www.innernet.it, rivista online sui percorsi di consapevolezza, maestri spirituali, nuova scienza e ambiente. Ha pubblicato numerosi titoli di informatica e di analisi dei media. Una versione precedente di Internet e l’Io diviso, accolta da molte recensioni favorevoli, è apparsa in inglese, in formato digitale, nel 2011. È membro del comitato scientifico italiano del Club di Budapest.

Internet e l’Io diviso è pubblicato in Italia da Bollati Boringhieri


 

Il libro è l’ultimo pubblicato da un autore che da tempo studia e scrive di Internet cercando di evidenziarne, con un approccio che potrebbe essere definito antropo-tecnologico le conseguenze culturali e gli effetti sulla vita delle persone. Più che una riflessione speculativa la sua è una ricerca spirituale vissuta con trasparenza e condivisa nelle sue componenti esistenziali. Quartiroli continua a ritenere le tecnologie della rete come una forza propulsiva e capace di fornire immense opportunità di informazione, comunicazione e socialità ma ne sottolinea al tempo stesso i limiti e i rischi per la nostra libertà individuale e per il nostro futuro di esseri umani che tali vogliono rimanere.

 

 

“Gran parte del fascino della tecnologia risiede nella sua capacità di suscitare in noi una sensazione di urgenza e meraviglia.I trucchi di magia sono efficaci quando la nostra consapevolezza è dirottata o catturata dal mago.Gli strumenti tecnologici sono come scatole magiche: riducono la consapevolezza sul loro significato più ampio e riorientando l’attenzione verso il loro seducente bagliore, creano così la società dell’intrattenimento totalitario.”

Per superare questi limiti è necessario adottare un atteggiamento proattivo di riflessione critica perché la tecnologia è in costante evoluzione e tende a suggerire e imporre nuovi comportamenti e modelli di vita che non conviene accettare passivamente o ideologicamente come un dato di fatto, immodificabile e inevitabile. Il suggerimento di Quartiroli al confronto e alla riflessione è tanto più puntuale quanto pressante è la competizione della tecnologia nei confronti di una realtà umana che sembra avere delegato ad altri ogni utopia futura nella ricerca spasmodica del tempo reale e del qui e ora tecnologico.

Mentre la tecnologia è scandita dal tic-tac dell’orologio digitale che la governa, la vita umana scorre tra i due battiti arricchendosi di esperienze che non si possono rinchiudere in un click. Ciò nonostante facciamo click a miliardi sugli stessi link di Google, icone, immagini e lo facciamo sempre in compagnia di milioni di altre persone, come se tutti agissimo con la stessa mente globalizzata e agita tecnologicamente e cognitivamente.

Il libro è stato catalogato nella categoria dei tecnofobi unitamente ad altri autori come Nicholas Carr ed Eli Pariser. Il primo nel suo libro Internet ci rende stupidi? Come la rete sta cambiando il nostro cervello (Raffaello Cortina, Milano 2011) ha richiamato l’attenzione sugli effetti derivanti da un uso eccessivo di Internet come strumento di navigazione e informazione e cognitivo. Il secondo con il suo libro Il filtro: quello che Internet ci nasconde (Il Saggiatore, Milano 2012) ha reso noto quello che non tutti sembrano voler comprendere, la logica perversa che domina il motore di ricerca più famoso della rete e la sua tendenza a personalizzare i risultati sulla base della percezione del profilo dell’utente che si è fatto online, una logica che restringe le possibilità di conoscenza collegate alle ricerche online. Quartiroli, pur partendo dalle stesse conoscenze tecnologiche di Carr e Pariser, sembra prestare maggiore attenzione a studi scientifici come quelli di psicologi e neurofisiologi attenti alle conseguenze di fenomeni e pratiche collegate all’uso della tecnologia come il multitasking. Non è un caso che l’attenzione sia rivolta alle influenze della tecnologia sulla nostra mente e sui nostri stati di coscienza.

 

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Un Buddha sarà sempre frainteso? – (Osho)
8th Ott, 2018 da Ananda Saraswati

È assolutamente inevitabile che un Buddha venga sempre frainteso?

– Prem Mandira, sì, è assolutamente inevitabile; non può essere altrimenti: è inevitabile che un Buddha sia frainteso. Se un Buddha non fosse frainteso, non sarebbe affatto un Buddha. Come mai accade? Perché il Buddha vive in uno stato che è oltre la mente, e noi viviamo nella mente: tradurre alla mente qualcosa di trascendente è la cosa più impossibile al mondo. Non può essere fatto, sebbene ogni Buddha ci abbia provato. Anche questo è inevitabile: nessun Buddha lo può evitare.

Il Buddha deve dire l’indicibile, deve esprimere l’inesprimibile, deve definire l’indefinibile. Deve compiere questo atto assurdo, perché nel momento in cui raggiunge ciò che è oltre la mente affiora una compassione immensa. È in grado di vedere persone che brancolano nel buio, può vedere persone soffrire inutilmente: si creano i propri incubi, si creano il proprio inferno e affogano negli inferni da loro stessi generati. Come può non sentirsi compassionevole? E nel momento in cui nasce la compassione, vuole comunicare loro: che questo è il frutto del loro agire, che possono venirne fuori, esiste una via d’uscita, esiste uno stato che trascende tutto questo; la vita non è ciò che pensi il tuo pensare la vita è simile a un cieco che pensa la luce. Il cieco può continuare a pensare la luce, ma non riuscirà mai ad arrivare a una conclusione certa. La sua conclusione può essere estremamente logica, ma comunque gli mancherà l’esperienza. La luce è un’esperienza; non ti serve la logica per comprenderla, ti occorrono gli occhi!

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Conferenza di inzio corsi e attività 2018-2019 al Centro Nirvaira
30th Ago, 2018 da Ananda Saraswati

 

A partire dal 23 settembre 2018 il Centro Nirvaira apre le iscrizioni ai nuovi corsi di Yoga tradizionale ed alle altre attività destinate agli associati (corsi Shakti per Risveglio e l’armonizzazione del Femminile, corsi di Alchimia Tantrica, corsi per la Rivelazione del Sé, oltre a conferenze, workshops, seminari  e quant’altro).

I corsi di Yoga si terranno a Vasto e San Salvo.

Il 29 settembre, ore 18 30 si terrà presso il Centro Nirvaira Conferenza d’appertura dei corsi Yoga tradizionale e altre attività, ingresso gratuito.

Vi aspettiamo tutti coloro chi hanno interesse e desiderio a prendersi cura del proprio corpo, mente e anima!

A.P.S. Nirvaira

Per info : http://nirvaira.org/contatti/

 

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Cos’è la Realtà che Vediamo? Fisica e Coscienza – Pier Giorgio Caselli
28th Ago, 2018 da Ananda Saraswati

“Navigatore Cosmico”, calendario personalizzato
8th Ago, 2018 da Ananda Saraswati

Navigatore Cosmico”

(Calendario personalizzato con date favorevoli, secondo : Feng Shui tradizionale, astrologia cinese, astrologia indiana)

Nel calendario personalizzato ci sono consigli e tecniche per migliorare la vita e fluire con la fortuna, trovarsi al momento giusto nel posto giusto, beneficiare dei momenti favorevoli e migliorare il karma. In questo modo si risparmieranno tempo ed energia.

Il tempo è una risorsa insostituibile e preziosa!
Il calendario personale indicante i giorni e gli orari favorevoli al consultante, sarà come un “assistente alla navigazione” nell’Oceano delle infinite energie cosmiche. Il “Navigatore Cosmico” aiuterà a selezionare e pianificare al meglio spazi e tempi in cui il flusso della fortuna è più intenso.

Il calendario contiene informazioni e dati favorevoli per: battesimi, studi, matrimoni, investimenti, traslochi, viaggi, salute, prosperità e abbondanza economica, relazioni d’amore, carriera, iniziare un nuovo lavoro, iniziare una nuova attività, avviare un’impresa, demolizioni, costruzioni, tagliare i capelli, depositare atti, compravendite, acquisti e vendite importanti.
Il calendario personalizzato delle date favorevoli, tiene conto del luogo di residenza e della data di nascita del consultante. Ogni giorno è dettagliato per ore e minuti, corrispondenti all’ora locale.

Il calendario, normalmente, è mensile, ma chi volesse coprire un periodo maggiore, può specificarlo in fase di contatto.

Per info e prenotazioni:apsnirvaira@gmail.com

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Workshop teorico-pratico ” Il Risveglio del Potere Infinito della Shakti (Dea interiore)”
30th Lug, 2018 da Ananda Saraswati

Centro yoga, massaggi e terapie alternative Nirvaira organizza domenica 21 ottobre 10 00-19 00
Workshop teorico-pratico ” Il Risveglio del Potere Infinito della Shakti (Dea interiore)”
Le tematiche che saranno discusse e praticate sono:

Cos’è Shakti è il suo potere infinito

Gli archetipi femminili sacri

Consigli orientali per la bellezza interiore ed esteriore

Secerdotessa e iniziatrice

La donna come sacerdotessa

Le vie della bellezza

La luna e le sue influenze

Benedizone del grembo (tecnica sud americana)

Iniziazione per donne “Il Risveglio della Shakti”(tecnica orientale)

 Canti, danze


Sarà consegnata la dispensa con le informazioni dell’workshop.
Per prenotare: 3290771388

LA CONDANNA DELLA MEDIOCRITÀ
18th Lug, 2018 da Ananda Saraswati

Negli anni della nostra gioventù biologica, tutti noi siamo stati esposti ad ogni sorta di influenze. Nonostante gran parte dei lettori di questo documento abbiano meritato l’immensa opportunità di nascere e vivere in una terra meravigliosa che si chiama Italia, l’ambiente sociale, scolastico, spesso anche familiare, ci ha comunque esposto a irradiazioni di immondizia, nei confronti delle quali nessuno ci ha insegnato come proteggerci.

Una delle irradiazioni di immondizia più nefaste alle quali un giovane biologico può essere esposto è quella di essere emarginato a causa dei peculiari Talenti e delle qualità interiori che possiede. I riferimenti che provocano questa emarginazione sono ridicoli, e privi di alcun valore; ma l’inconveniente più grande di questa emarginazione è la conseguenza che ne deriva nell’interezza del nostro Tempo di Vita: una conseguenza che si chiama condanna della mediocrità. La condanna a vivere una Vita miserabile, sconosciuta, nascosta, celata, furbetta, che deriva da decisioni che sono state prese in modo incosciente nell’intervallo di tempo compreso tra i 7 e i 21 anni della nostra età biologica.

Nella fase dell’adolescenza, che approssimiamo tra i 7 e i 21 anni, un essere umano cerca fondamentalmente 2 cose:

1. Conoscere e vivere Amore

2. Essere considerato ed apprezzato dagli altri

Questi sono i valori di riferimento in quella età; sono i valori naturali, ovvero l’imperativo biologico innestato negli esseri umani dalla Natura da milioni di anni per garantire la continuazione della specie umana nei migliori esemplari.

Questi valori di riferimento sono collegati alla nostra Natura Terrestre, sono impulsi naturali che nascono meccanici dentro di noi. Essi non andrebbero mai cancellati, o rimossi per sciocche ragioni di stupide morali umane naturali; ciò che occorre fare, in quella fase di esistenza di un individuo, è accompagnare questi impulsi naturali con la stimolazione di Valori Superiori, che facciano riferimento e incoraggino nell’individuo il risveglio e la comparsa della sua Natura Solare.

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Workshop “Viaggio sciamanico”
12th Lug, 2018 da Ananda Saraswati

Centro yoga, massaggi e trattamenti naturali Nirvaira organizza Workshop ” Viaggio sciamanico”, il 5 agosto, domenica, dalle  16 00 alle  20 30

Lo sciamanesimo è un’antica tradizione di purificazione e armonizzazione su tutti livelli e, inoltre, uno stile di vita. È un modo per connettersi con la natura e tutta la creazione. Il termine sciamanismo può essere usato per descrivere le antiche pratiche spirituali e di conoscenze veicolate utili per il benessere ed evoluzione dell’individuo , utili per l’armonizzazione di: corpo, mente e spirito e per entrare in contatto con il suo Sè Divino, Atman ed il l’Universo.
Lo sciamanismo è la saggezza spirituale universale inerente a tutte le tribù indigene. Poiché tutte le antiche pratiche spirituali sono radicate nella natura, lo sciamanesimo è il metodo con cui noi esseri umani possiamo rafforzare quella connessione naturale.

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“Lettera alla Danza” di Nureyev
11th Lug, 2018 da Ananda Saraswati

“Era l’odore della mia pelle che cambiava, era prepararsi prima della lezione, era fuggire da scuola e dopo aver lavorato nei campi con mio padre perché eravamo dieci fratelli, fare quei due chilometri a piedi per raggiungere la scuola di danza.
Non avrei mai fatto il ballerino, non potevo permettermi questo sogno, ma ero lì, con le mie scarpe consunte ai piedi, con il mio corpo che si apriva alla musica, con il respiro che mi rendeva sopra le nuvole. Era il senso che davo al mio essere, era stare lì e rendere i miei muscoli parole e poesia, era il vento tra le mie braccia, erano gli altri ragazzi come me che erano lì e forse non avrebbero fatto i ballerini, ma ci scambiavamo il sudore, i silenzi, a fatica. Per tredici anni ho studiato e lavorato, niente audizioni, niente, perché servivano le mie braccia per lavorare nei campi. Ma a me non interessava: io imparavo a danzare e danzavo perché mi era impossibile non farlo, mi era impossibile pensare di essere altrove, di non sentire la terra che si trasformava sotto le mie piante dei piedi, impossibile non perdermi nella musica, impossibile non usare i miei occhi per guardare allo specchio, per provare passi nuovi. Ogni giorno mi alzavo con il pensiero del momento in cui avrei messo i piedi dentro le scarpette e facevo tutto pregustando quel momento. E quando ero lì, con l’odore di canfora, legno, calzamaglie, ero un’aquila sul tetto del mondo, ero il poeta tra i poeti, ero ovunque ed ero ogni cosa.

Ricordo una ballerina Elèna Vadislowa, famiglia ricca, ben curata, bellissima. Desiderava ballare quanto me, ma più tardi capii che non era così. Lei ballava per tutte le audizioni, per lo spettacolo di fine corso, per gli insegnanti che la guardavano, per rendere omaggio alla sua bellezza. Si preparò due anni per il concorso Djenko. Le aspettative erano tutte su di lei. Due anni in cui sacrificò parte della sua vita. Non vinse il concorso. Smise di ballare, per sempre. Non resse la sconfitta. Era questa la differenza tra me e lei. Io danzavo perché era il mio credo, il mio bisogno, le mie parole che non dicevo, la mia fatica, la mia povertà, il mio pianto. Io ballavo perché solo lì il mio essere abbatteva i limiti della mia condizione sociale, della mia timidezza, della mia vergogna. Io ballavo ed ero con l’universo tra le mani, e mentre ero a scuola, studiavo, aravo i campi alle sei del mattino, la mia mente sopportava perché era ubriaca del mio corpo che catturava l’aria.

Ero povero, e sfilavano davanti a me ragazzi che si esibivano per concorsi, avevano abiti nuovi, facevano viaggi. Non ne soffrivo, la mia sofferenza sarebbe stata impedirmi di entrare nella sala e sentire il mio sudore uscire dai pori del viso. La mia sofferenza sarebbe stata non esserci, non essere lì, circondato da quella poesia che solo la sublimazione dell’arte può dare. Ero pittore, poeta, scultore.

Il primo ballerino dello spettacolo di fine anno si fece male. Ero l’unico a sapere ogni mossa perché succhiavo, in silenzio ogni passo. Mi fecero indossare i suoi vestiti, nuovi, brillanti e mi dettero dopo tredici anni, la responsabilità di dimostrare. Nulla fu diverso in quegli attimi che danzai sul palco, ero come nella sala con i miei vestiti smessi. Ero e mi esibivo, ma era danzare che a me importava. Gli applausi mi raggiunsero lontani. Dietro le quinte, l’unica cosa che volevo era togliermi quella calzamaglia scomodissima, ma mi raggiunsero i complimenti di tutti e dovetti aspettare. Il mio sonno non fu diverso da quello delle altre notti. Avevo danzato e chi mi stava guardando era solo una nube lontana all’orizzonte. Da quel momento la mia vita cambiò, ma non la mia passione ed il mio bisogno di danzare. Continuavo ad aiutare mio padre nei campi anche se il mio nome era sulla bocca di tutti. Divenni uno degli astri più luminosi della danza.

Ora so che dovrò morire, perché questa malattia non perdona, ed il mio corpo è intrappolato su una carrozzina, il sangue non circola, perdo di peso. Ma l’unica cosa che mi accompagna è la mia danza la mia libertà di essere. Sono

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I Quattro Accordi di Don Miguel Ruiz
26th Giu, 2018 da Ananda Saraswati

“Tutto ciò che facciamo si basa su accordi che abbiamo fatto: Accordi con noi stessi, con gli altri, con Dio, con la vita, ma gli accordi più importanti sono quelle che facciamo con noi stessi.

In questi accordi diciamo a noi stessi chi siamo, in che modo comportarsi, ciò che è possibile, ciò che è impossibile.

Un unico accordo non è un problema, ma abbiamo molti accordi che provengono dalla paura, che esauriscono la nostra energia, e diminuiscono la nostra autostima.”

Accordo 1: Sii Impeccabile con la Parola!

1. Sii impeccabile con la parola: La parola è il potere con cui creiamo, la parola è una forza, è il potere di esprimere e comunicare, di pensare e quindi di creare gli eventi della nostra vita.

Come una spada a doppio taglio può creare un sogno magnifico, oppure distruggere tutto.

La parola impeccabile crea bellezza, armonia, comunione.

A seconda di come la usiamo la parola ci renderà liberi o schiavi.

Se ci abbandoniamo all’ira e con le nostre parole inviamo veleno emozionale verso altre persone, stiamo usando la nostra parola contro di noi.

Se invece le nostre parole esprimono rispetto ed amore creeremo attorno a noi armonia e serenità.

Principalmente ci serviamo della parola per diffondere i nostri veleni personali: ira, gelosia, invidia ed odio.

La parola è magia pura è il dono più potente che abbiamo.

L’impeccabilità della parola può guidarci verso la libertà personale, verso il successo e l’abbondanza , può toglierci la paura e trasformarla in gioia ed amore.

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Piramidologia
15th Giu, 2018 da Ananda Saraswati

La piramidologia, se seriamente e concretamente applicata, consente ad ognuno a giungere a risultati sia fisicamente che spiritualmente soddisfacenti ed appaganti.”

(Rodriguez Alvizio Luis Alberto)

LE PIRAMIDI

Le piramidi della piana di Giza sono divenute da tempo il simbolo dell’antico Egitto. Si levano massicce sullo sfondo del deserto inanimato, con la loro struttura apparentemente semplice eppure ambigua, sconcertante, misteriosa.

Secondo le antiche fonti, infatti , le piramidi erano costruite per custodire e tramandare, impresso nella pietra, in termini di proporzioni e dimensioni, tutto il bagaglio di conoscenze astronomiche, matematiche e geografiche che erano in possesso dell’ antico popolo egizio. Scriveva J.P. Laner nella sua opera “Le problème des pyramides d’ Egipte): ” Dal punto di vista astronomico è indubbia… la grande cura nell’ orientamento… Dal punto di vista matematico lo studio delle piramidi, e specialmente della Grande Piramide, mostra proprietà geometriche notevoli oltre a rapporti numerici che meritano attenzione”. 

La grande piramide attribuita a Cheope è unica per il fatto che ha corridoi e stanze nella parte superiore della struttura, mentre tutte le altre hanno in pratica solo un passaggio che conduce ad una camera al livello del suolo o nella roccia sottostante. In origine era alta 148 metri (e forse non per caso il Sole dista dalla Terra 149 milioni di chilometri) e la base misurava 320 metri di lato, ma col tempo le pietre lisce che la rivestivano furono asportate per essere utilizzate nelle costruzioni medievali del Cairo: oggi misura in altezza circa 137 metri.

Esistono piramidi in diversi parti del mondo, molte in Sud-America.

La riscoperta dell’energia delle piramidi è storia abbastanza recente. Negli anni trenta il filosofo francese Paul Brunton ottenne dal Cairo il permesso di trascorrere un’intera notte nella Camera del Re. Egli fece un dettagliato resoconto dell’incredibile esperienza vissuta, descrivendo numerose meravigliose visioni, proiezioni astrali e parlò persino di una particolare iniziazione ricevuta nel sarcofago regale. Antoine Bovis,Wilhelm Reich, Karen Drbal e alcuni altri ricercatori sono riusciti a dimostrare che la forma piramidale ha effetti speciali.

Nel 1949 Karl Drbal, un ingegnere in pensione, presentò all’Ufficio Brevetti di Praga il suo “Congegno per mantenere il filo di rasoi e lamette di rasoio”, costituito da un modello di Piramide tipo Cheope (cioè in cui la misura dei lati della base si ottiene dalla formula hp/2, dove h è l’altezza e p il numero trascendente Pi-greco 3,14…). Solo dopo 10 anni di sperimentazione, in parte compiuta personalmente da uno dei membri, la commissione concesso il brevetto n. 91304.

Nel 1968 il premio Nobel Dott. Luis Alvarez organizzò una spedizione in Egitto alla ricerca delle camere segrete della Grande Piramide mediante la misurazione dei raggi cosmici i quali perdono energia attraversando gli strato rocciosi della piramide e avrebbero così segnalato la presenza di eventuali spazi vuoti posti al disopra della Camera del Re. I dati raccolti furono elaborati da un computer del Cairo senza rivelare nulla di interessante. Lo stesso esperimento valutato in seguito dal Dott. Goneid diede risultati del tutto differenti, tali far supporre la presenza di energie sconosciute che alterassero la registrazione dei dati.

Da allora in poi le ricerche sulla misteriosa energia della piramide si sono susseguite a ritmo sempre più incalzante. Ad esempio il centro ESP di Los Angeles California incominciò a valutarne gli effetti sulla creazione di forme-pensiero molto energetiche. Nel 1970 un gruppo di ricercatori messicani, coordinati dal Dott. Rodriguez Alviso Luis Alberto tra cui un ingegnere, uno psicologo e un fisico, fondarono un circolo a Città del Messico con l’intento di iniziare una serie di esperimenti riguardanti la piramidologia. La loro attività di ricerca continuò fino al 1990 e portò ad un progressivo perfezionamento nella costruzione dei modelli di piramide. Si osservò che gli effetti non dipendevano dalla massa del materiale impiegato ma soprattutto dalla forma e dal materiale impiegato. Furono ideate e sperimentate le prime piramidi tubolari, senza pareti, i concentratori, i cappelli sopra-piramidali, ecc.

Rodriguez Alvizo Luis Alberto e il suo gruppo condussero una serie di esperimenti giungendo alla conclusione che non erano le piramidi in sè a produrre gli effetti constatati, ma la forma geometrica delle stesse, per cui un semplice telaio con le misure appropriate poteva funzionare come il modello completo. Stando a ciò le energie della terra e quelle cosmiche, distinte in una forza centrifuga calda e dinamica e in una forza centripeta fredda e ricettiva, possono circolare e moltiplicarsi all’interno della piramide, a patto che i rapporti geometrici siano i medesimi della Grande Piramide di Giza.

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Moringa Oleifera,“albero miracoloso”, chiamata Shigru in Ayurveda
9th Giu, 2018 da Ananda Saraswati

Moringa Oleifera,“albero miracoloso”, chiamata Shigru in ayurveda
La moringa oleifera, è una pianta molto apprezzata e versatile che appartiene alla famiglia delle Moringaceae. È un albero deciduo a crescita rapida originario delle montagne himalayane dell’India, ed è ampiamente coltivato in aree tropicali e subtropicali in tutta l’Asia, l’Africa e il Sud America. È ampiamente conosciuto con molti altri nomi, tra cui l’albero dell’olio di Ben.
Sebbene la scienza moderna abbia recentemente scoperto il suo valore, la moringa ha dato una moltitudine di benefici in varie culture fin dai tempi antichi. E ‘stato apprezzato dai romani, egiziani e greci per il suo impatto medicinale su una serie di disturbi. Oggi, il suo utilizzo è stato incoraggiato da varie organizzazioni umanitarie per combattere la malnutrizione e i suoi effetti nelle regioni colpite dalla povertà.
L’ albero ha una corteccia spessa e biancastra con rami cadenti e fragili e lunghi foglietti verdi di forma ovale. Nella terapia ayurvedica, è apprezzato per la sua vasta gamma di usi terapeutici, comunemente attribuiti alle sue proprietà antimicotiche, antivirali, antidepressive e antinfiammatorie. In alcune aree, è semplicemente noto come ‘Shigru’.

Valori nutrizionali
Fornisce una vasta gamma e quantità di proteine, vitamine e minerali essenziali. È una ricca fonte di aminoacidi essenziali, che sono gli elementi costitutivi delle proteine. Contiene anche una quantità significativa di vitamine come vitamina A, vitamina B1 (tiamina), B2 (riboflavina), B3 (niacina), B6, acido folico e acido ascorbico (vitamina C). La sua ricchezza minerale include calcio, potassio, ferro, magnesio, fosforo e zinco, fonte di omega 3-6-9.

La proprietà antiossidante di moringa aiuta nella protezione del fegato, cura del diabete, protezione degli occhi, miglioramento della salute cardiovascolare, salute delle ossa, urolitiasi, guarigione delle ferite, cura dei capelli e cura della pelle. È anche ricco di proprietà antibatteriche e antimicotiche che aiutano a combattere le infezioni.
Inoltre, i fitonutrienti presenti nella moringa sono efficaci per prevenire varie condizioni mediche come cancro, malattie neurodegenerative, asma bronchiale, anemia falciforme, nefrotossicità, colesterolo alto, ipertensione, anemia e obesità, oltre a contribuire a costruire un forte sistema immunitario.

Benefici per la salute di Moringa

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Conferenza “Karma e Reincarnazione, strumenti per migliorarla”
7th Giu, 2018 da Ananda Saraswati

Centro yoga, massaggi e trattamenti naturali Nirvaira, presenta il sabato, 28 luglio ore 18 00-20 30, conferenza :

“Karma e Reincarnazione, strumenti per migliorarla.”

Per info e prenotazione:3290771388

 

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GEOBIOLOGIA, NODI “DI HARTMANN”, “DI CURRY” ED ALTRO
7th Giu, 2018 da Ananda Saraswati

 

 

“Tutto è energia e tutto vibra.”

La Geobiologia  studia i rapporti reciproci tra ambiente ed esseri viventi, in particolare studia le influenze delle e missioni elettromagnetiche del suolo,la presenza e la nocività dei Campi Energetici Reticolari che avvolgono la superficie terrestre con strette maglie di pochi metri,di quelle provenienti dallo spazio e di quelle artificiali sullo stato di benessere dell’uomo.
“Le antiche popolazioni di tutto il mondo, Egizi e Cinesi, Etruschi e Maya, Celti ed aborigeni australiani, hanno sempre considerato fondamentale la conoscenza del luogo in cui abitare ed edificare : lo studio empirico e rabdomantico, l’osservazione di piante ed animali, la trasmissione di tradizioni antiche, costituiva il corpus della GEOMANZIA.
La Terra era considerata un organismo vivente in grado di influire profondamente sul benessere e sulla salute dei suoi
abitatori. Prima di costruire una città i Romani facevano pascolare un gregge per un anno sul luogo prescelto, poi uccidevano le pecore ed osservavano il loro fegato. Se era sano il luogo andava bene, se presentava alterazioni
cercavano un altro luogo. Gli aruspici etruschi, per delimitare il luogo di costruzione di un tempio o di una città, usavano il lituo, un bastone ricurvo praticamente uguale a quello che possiamo vedere in mano ai faraoni egizi.” (Maurizio Andorlini)

Vitruvio, nel “De Architectura” racconta che prima di edificare una casa o una città i romani lasciavano pascolare sul terreno scelto un gregge di pecore per poi esaminarne le interiora. Oggi si sa che queste pratiche che sanno di magia hanno una base reale. La terra, già immersa in un vasto campo di radiazione naturale, indispensabile per lo svolgersi della vita, produce essa stessa delle radiazioni; se in un luogo queste sono in eccesso, ne risentirà il funzionamento del fegato, che, regolando e filtrando il sangue, è la prima barriera che il corpo oppone ai raggi tellurici.

Si tratta soprattutto del reticolo energetico parallelo al Nord Magnetico, detto di Hartmann, con maglie di 2 metri verso Nord/Sud e 2 m 50 verso Est/Ovest, con le “pareti” larghe 21 centimetri, e del reticolo energetico diagonale al Nord magnetico, detto di Curry (dall’ing. Manfred Curry, austriaco, che lo ha studiato per primo in modo particolare) con maglie più variabili in un intorno dei 3m 50 per 3, 50, con le “pareti” larghe circa 40 centimetri.
I reticoli energetici nell’antichità erano usati come “guida” per le costruzioni sacre, usavano cosi l’energia che si crea.
I Campi Energetici Reticolari che avvolgono la superficie del pianeta da qualche centinaio di metri sottoterra fino alla ionosfera creano “pareti” energetiche verticali e perpendicolari. Queste onde si incrociano nei punti di massima intensità,”nodi”.

 

E’ accertato che i punti di massima intensità dei reticoli energetici parallelo al Nord, detto di Hartmann, e diagonale al Nord, detto di Curry, possono nuocere gravemente, nel senso di creare punti di focalizzazione nel nostro corpo.
Si comportano perciò come radiazioni localizzate.
E’ importante disporre l’arredamento, e soprattutto i letti, in zone in cui non sono presenti questi nodi dei reticoli energetici e quelle dovute alla geologia e  all’idrogeologia.

Con in termine “geopatologia” si intende lo studio degli effetti patogeni che le irradiazioni provenienti dal sottos
uolo hanno sulla salute (umana, degli animali e delle piante), la patologia determinata da queste influenze  elettromagnetiche è detta geopatia. Le geopatie possono essere testate e misurate con la Radiestesia.

Le geopatie dal punto di vista puramente fisico sono disturbi o patologie causate da radiazioni naturali  o artificiali
Principalmente si parla di geopatie quando un ambiente (es: abitazione, luogo di lavoro…) è influenzato da fenomeni sotterranei che si sviluppano anche a centinaia di metri dalla superfice:falde, faglie, corsi d’acqua sotteranea.
La faglia è una frattura della roccia con relativo movimento verticale od orizzontale delle due masse rocciose.

Falda acquifera (o falda idrica)è una zona di rocce permeabili dove è presente acqua in grado di fluire per effetto della forza di gravità.La parola falda, che deriva dal termine tedesco falte, che vuol dire piega, indica un deposito idrico tra gli strati (pieghe) del terreno.

I corsi d’acqua sotterranei, soprattutto durante il sonno notturno, influenzano fortemente la salute di chi vi dorme al di sopra.

In Cina da secoli si seguono le norme dettate dal  FENG SHUI, un’arte millenaria che unisce la geomanzia, l’astrologia e
la scienza delle costruzioni: una delle norme basilari del Feng Shui era il divieto di costruire sulle “vene del drago”, cioè sui corsi d’acqua sotterranei. I nostri antenati non sapevano (scientificamente) perché, ma sapevano che, costruendo secondo norme precise, la città, la casa, il tempio sarebbero stati fonte di benessere per gli uomini.

Dal punto di vista energetico-vibrazionale gli ambienti in cui si passano molte ore della vita, soprattutto se edifici costruiti in pietra, assorbono le emozioni e i pensieri delle persone, registrando tutto, dette anche “memorie dei muri”, ovvero , essendo tutto energia, rimangono le informazioni degli vecchi abitanti memorizzati nei muri della casa, questa cosa può portare diverse situazione negative, malattie, eventi strani, conflitti etc.

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Workshop teorico-pratico ” Il Risveglio del Potere Infinito della Shakti (Dea interiore)”
6th Giu, 2018 da Ananda Saraswati

(foto web)

Centro yoga, massaggi e terapie alternative Nirvaira organizza domenica 15 luglio 10 00-19 00
Workshop teorico-pratico ” Il Risveglio del Potere Infinito della Shakti (Dea interiore)”
Le tematiche che saranno discusse e praticate sono:
1.La Grande Madre (Mahashakti)
2.Benedizione del grembo (cerimonia sud americana)
3. Il mistero del ciclo
4. Tecniche orientali per risvegliare e armonizzare la Shakti (Dea interiore)
5. Fitoterapia per la donna (femminilità e salute)
6. I bagni sacri per la salute e bellezza della donna

7. Il potere della parola (shabda)

8.Tecniche e consigli ayurvedici per la salute e bellezza della dona
9. Meditazione guidata

10.Techniche di yoga tradizionale per il benessere della donna

11. Il cerchio Sacro delle Donne e la suo potere

12.Elementi di danza Nairatmya (L’estasi della Dea)
12. Canti, danze
Sarà consegnata la dispensa con le informazioni dell’workshop.
Per prenotare, entro 9 luglio: 3290771388

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“Il Risveglio della Shakti e la salute del grembo sacro”(corso mensile per donne)
6th Giu, 2018 da Ananda Saraswati

 

Il 20 giugno  2018 presso il Centro yoga, massaggi,  e trattamenti naturali Nirvaira si terrà il corso mensile per donne, “Il Risveglio della Shakti e la salute del grembo sacro” nel  Cerchio Sacro delle Donne dalle 18 00 alle 20 00.

Il corso è apperto a ragazze e donne, a partire da 15 anni.

Shakti [la dea] è il creatore dell’universo,
E l’universo è il suo corpo affascinante;
Shakti è alla base dell’intero mondo;
Lei è la sostanza intima di ogni corpo.
(Shaktisangama Tantra)

Le donne in cui si è risvegliato lo stato di SHAKTI non sono altro che le ombre della Grande Madre (Mahashakti), e la Grande Mamma (Mahashakti) è per l’eternità l’ombra misteriosa di DIO Padre (BRAHMAN)
( YONI TANTRA)

Secondo un’antica profezia, giungerà il giorno in cui lo spirito femminile si risveglierà dal lungo letargo e lotterà per cancellare odio e distruzione e dare infine origine ad un mondo di pace e armonia.
(Hernan Huarache Mamani)

Il nostro grembo fa nascere la nostra realtà

Il grembo è un portale che fa nascere la nostra realtà personale e collettiva.  L’Utero è il punto di creazione di tutte le cose. Si lavora per ripristinare, purificare e nutrire i nostri grembi, dai blocchi energetici, condizionamenti , etc. E’ stato portato nel grembo: vergogna, abuso, paura, colpa, giudizio, disgusto di sé attraverso un sistema patriarcale e disarmonioso e ci ha influenzato su molti livelli. Si lavora con le tecniche antiche per curare, armonizzare, purificare il grembo e swadhistana chakra(il secondo centro energetico della procreazione, creatività e sessualità), lavoriamo per eliminare le  ferite, sia della nostra linea ancestrale, sia quelle create in seguito ai rapporti avuti.Tutto è energia, durante la fusione amorosa, accade uno scambio energetico, e informazionale, nel tempo, in base alle informazioni depositate nel grembo, ci sono possibilità che la donna si ammali, e non solo, lei stessa crea blocchi con pensieri ed emozioni negative. Stiamo dando vita a una nuova realtà. Connettersi con il proprio grembo apre tutti i tuoi sensi, e ci  porta nel nostro vero potere. Risveglia la gioia  della vita, si armonizzano corpo e anima  per sperimentare la pienezza delle sue profondità.

Anticamente in momenti particolari le donne si riunivano per stare insieme. Nel cerchio l’energia femminile fluisce e si amplifica l’intuizione, creatività, aiuta al risveglio. Nel cerchio sacro alimentiamo e fortifichiamo, la comprensione, cooperazione, condivisione, sorellanza.
Nel cerchio sacro delle donne possiamo gioire, risanare, aiutare, danzare, cantare, amare, creare, crescere, curare, risvegliare lo stato di shakti, connettersi con la Madre Terra, connettersi con altre sorelle e vivere l’evoluzione spirituale ed elevazione della coscienza.
Il cerchio sacro delle shakti è un mandala colorato di emozioni e vissuti elevati.

Avete osservato che tutto ciò che un indiano fa è in un circolo, e questo perché il potere del mondo sempre lavora in circoli, e tutto cerca di essere rotondo. Nei tempi andati, quando eravamo un popolo forte e felice, tutto il nostro potere ci veniva dal cerchio sacro della nazione e finchè quel cerchio non fu spezzato, il popolo fiorì. L’albero fiorente era il centro vivente del cerchio, e il circolo dei quattro quadranti lo nutriva. L’est dava pace e luce, il sud dava calore, l’ovest la pioggia, il nord con il suo vento freddo e potente dava forza e resistenza. Tutto ciò che il potere del mondo fa, lo fa in un circolo. Il cielo è rotondo, e ho sentito dire che la terra è rotonda come una palla, e così sono anche le stelle. Il vento quando è potente soffia in turbini. Gli uccelli fanno i loro nidi circolari, perché la loro religione è la stessa nostra. Il sole sorge e tramonta sempre in circolo. La luna fa lo stesso e tutte due sono rotondi. Perfino le stagioni sono un grande circolo nel loro mutamento, e sempre ritornano al punto di prima. La vita dell’uomo è un circolo, dall’infanzia all’infanzia, e lo stesso accade con ogni cosa dove un potere si muove. Le nostre tende erano rotonde, come i nidi degli uccelli, e inoltre erano sempre disposte in circolo, il cerchio della nazione, un nido di molti nidi dove Wakan Tanka (il grande spirito) voleva che noi covassimo i nostri piccoli.”( Alce Nero)

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La fioritura dell’anima
25th Mag, 2018 da Ananda Saraswati

   

Ricorda che la meditazione ti porterà sempre più intelligenza, infinita, intelligenza radiale, ti renderà più vivo e più sensitivo: la tua vita diventerà più ricca.

“Se guardi l’asceta, puoi notare che la sua vita è diventata quasi come una non-vita, non è un meditatore. Gli asceti forse sono masochisti, si torturano godendo della tortura stessa. La mente è molto astuta, continua a fare cose razionalizzandole.

“Ordinariamente siete violenti verso gli altri ma la mente è scaltra – può imparare la non-violenza, predicare la non-violenza, e poi diventare violenta nei confronti di se stessa. E la violenza che fai contro te stesso viene rispettata dagli altri in quanto hanno l’idea che essere ascetico è essere religioso. Ma questo è un puro nonsenso. Dio non è ascetico – non ci sarebbero fiori altrimenti, né alberi verdi, solo deserto. Dio non è ascetico altrimenti non ci sarebbero canzoni nella vita, né danza – solo cimiteri e cimiteri. Dio non è ascetico, Dio gioisce della vita, è più un Epicureo di quanto tu possa immaginare. Se pensi a Dio, pensalo nei termini di Epicuro. Dio è in una costante ricerca di sempre più felicità, gioia, estasi. Ricordalo.

“Ma la mente è molto astuta, può razionalizzare la paralisi come meditazione, può razionalizzare l’indolenza come trascendenza, può razionalizzare l’essere spenti e morti come rinuncia. Stai attento e ricorda sempre che se ti muovi nella giusta direzione, continuerai a fiorire”.

(Osho)

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